CANTO 1 DELL inferno
Il cronotopo Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. La metà ideale della vita sono i 35 anni: siamo nel 1300, il primo ANNO GIUBILARE Emerge subito il tema della redenzione La selva è l allegoria del peccato: è un paesaggio ideale dell anima Cronotopo: esprime le dimensioni fondamentali della storia: spazio e tempo Modello per la selva è Sant Agostino. Nelle Confessiones egli descrive il suo animo preda della passione giovanile come una palude nebbiosa e fetida
UN IMPORTANTE SDOPPIAMENTO DANTE PERSONAGGIO DANTE POETA Nel corso della Commedia Dante assume alternativamente il ruolo di narratore, di personaggio, di poeta, di profeta ispirato.
IL FONOSIMBOLISMO Selva selvaggia Figura etimologica o anadiplosi: le due parole hanno la stessa radice, per cui l effetto è quello di enfatizzare il senso della radice Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Rima in ura: suono cupo e angosciante, che spicca anche per la presenza preponderante di a- e o- FONOSIMBOLISMO: come nel dolce stil nuovo si usavano suoni dolci abbinati al tema dell amore, così nell Inferno Dante utilizza allitterazioni di suoni aspri o cupi, che drammaticamente evocano il senso del dolore, del male, del peccato
L ANTiTESi MALE - BENE Tant è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch i vi trovai, dirò de l altre cose ch i v ho scorte. Io non so ben ridir com i v intrai, tant era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai. DANTE PROFETA Il motivo che induce Dante a parlare è la chiamata di Dio a descrivere la sua esperienza e a predicare la conversione. Ancora due notazioni psicologiche: il male si insinua dolcemente nell animo, se non si vigila; quando ci si rende conto del peccato commesso, emerge la paura.
IL TOPOS DELL HOMO ERECTUS Ma poi ch i fui al piè d un colle giunto, là dove terminava quella valle che m avea di paura il cor compunto, guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle. Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m era durata la notte ch i passai con tanta pieta. Il lago del cuore: la parte interna dove si credeva ci fosse sempre sangue e albergassero le passioni Allegoria del colle: ascesi mistica monte delle Muse figura del Golgota Homo erectus: L uomo si differenzia dagli animali perché sa levare gli occhi al cielo, prendere coscienza di sé e del suo destino di figlio di Dio (letteratura filosofica e cristiana antica)
La similitudine del naufrago E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l acqua perigliosa e guata, così l animo mio, ch ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva. Manzoni riprese la similitudine del naufrago nel 5 maggio per la sua efficacia espressiva, per la drammaticità dell immagine e per la sua immediatezza comunicativa Come sul capo al naufrago l onda s avvolve e pesa Una similitudine nel poema serve a rallentare il ritmo narrativo a fornire una pausa meditativa che sottolinei un tema ad approfondire un aspetto psicologico a introdurre un immagine lirica
IL CANTO DEI COUPS DE THEATRE Poi ch èi posato un poco il corpo lasso, ripresi via per la piaggia diserta, sì che l piè fermo sempre era l più basso. Piaggia: regione Ed ecco Colpi di scena si succedono a ripetizione nel 1 canto: la scoperta dello smarrimento della retta via l arrivo alla radura del colle l apparizione delle fiere, una a una l apparizione del fantasma di un uomo e la scoperta che si tratta del grande Virgilio
Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta, una lonza leggera e presta molto, che di pel macolato era coverta; e non mi si partia dinanzi al volto, anzi mpediva tanto il mio cammino, ch i fui per ritornar più volte vòlto. Lonza = dal provenzale once (spagnolo onҫa) Leggera e presta: l agilità del felino simboleggia la rapidità con cui l uomo cade in questo peccato (fin dall adolescenza) Pel maculato: la macchia del peccato non copre tutto il pelo, come la lussuria non perde completamente l anima Volte volto: paronomasia (falsa anadiplosi)
IL PECCATO DI LUSSURIA L INCONTINENZA COMPORTA : LA LUSSURIA VERA E PROPRIA LA GOLA L AVARIZIA E LA PRODIGALITA L IRA cioè i peccati del 2 3 4 e 5 cerchio Comprende i peccator carnali che la ragion sommettono al talento
ASTROLOGIA CRISTIANA Temp era dal principio del mattino, e l sol montava n sù con quelle stelle ch eran con lui quando l amor divino mosse di prima quelle cose belle; sì ch a bene sperar m era cagione di quella fiera a la gaetta pelle La costellazione primaverile dell Ariete comunica forza creatrice: secondo antichi studi, Dio creò il mondo (cose belle) con la potenza dell Ariete; essa presiede alla rinascita primaverile della natura e a quella pasquale di Cristo. l ora del tempo e la dolce stagione; Tempo simbolico: è la notte della tentazione, Ma l alba non è lontana, Inoltre
Allegoria del leone: superbia (testa alta), ma non sì che paura non mi desse la vista che m'apparve d'un leone. Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa fame, sì che parea che l aere ne tremesse. violenza, prevaricazione LA SUPERBIA COMPORTA : LA RIBELLIONE A DIO E ALLA NATURA cioè L ERESIA OMICIDI E PREDONI SUICIDI E SCIALACQUATORI BESTEMMIATORI, SODOMITI, USURAI i peccati del 6 e 7 cerchio
L ALLEGORiA DELLA LUPA Ed una lupa, che di tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza, e molte genti fé già viver grame, questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch uscia di sua vista, ch io perdei la speranza de l altezza. LA LUPA, SIMBOLO DI AVIDITA OTTAVO CERCHIO CON LE 10 MALEBOLGE DEI FRAUDOLENTI: SEDUTTORI ADULATORI SIMONIACI INDOVINI BARATTIERI IPOCRITI LADRI CONSIGLIERI FRAUDOLENTI SEMINATORI DI DISCORDIA FALSARI NONO CERCHIO DEI TRADITORI
LA SECONDA SIMILITUDINE E qual è quei che volontieri acquista, e giugne l tempo che perder lo face, che n tutti i suoi pensier piange e s attrista; tal mi fece la bestia sanza pace, che, venendomi ncontro, a poco a poco mi ripigneva là dove l sol tace. Similitudine ambigua: un giocatore d azzardo un avaro in punto di morte Il sol tace: sinestesia Confusione tra termini che indicano diverse sfere sensoriali (vista udito)
Un apparizione inquietante Mentre ch i rovinava in basso loco, dinanzi a li occhi mi si fu offerto chi per lungo silenzio parea fioco. Quando vidi costui nel gran diserto, "Miserere di me", gridai a lui, "qual che tu sii, od ombra od omo certo! MISERERE: Aiuto! Abbi pietà, invocazione internazionale (in latino), che esprime disperazione
L AUTOPRESENTAZiONE Di VIRGILIO Rispuosemi: "Non omo, omo già fui, e li parenti miei furon lombardi, mantoani per patrïa ambedui. Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi, e vissi a Roma sotto l buono Augusto nel tempo de li dèi falsi e bugiardi. L ALLEGORIA DI VIRGILIO Virgilio è la RAGIONE, ma anche la saggezza del TRIVIO e del QUADRIVIO, ed è maestro di ARTE POETICA Poeta fui, e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne di Troia, poi che l superbo Ilïón fu combusto.
L ELOGiO Di ViRGiLiO "Or se tu quel Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume?", rispuos io lui con vergognosa fronte. "O de li altri poeti onore e lume, vagliami l lungo studio e l grande amore che m ha fatto cercar lo tuo volume. Tu se lo mio maestro e l mio autore, tu se solo colui da cu io tolsi lo bello stilo che m ha fatto onore. Vedi la bestia per cu io mi volsi; aiutami da lei, famoso saggio, ch ella mi fa tremar le vene e i polsi". CAPTATIO BENEVOLENTIAE L oratore tenta di conciliarsi il favore dell interlocutore lodandolo Dante attribuisce allo studio di Virgilio il merito della sua eccellenza poetica e della sua fama Bello stilo = stile epico
L AViDiTA, MALE DOMiNANTE LE LACRIME di Dante sono segno di pentimento e di sincera disposizione alla conversione. A te convien tenere altro vïaggio", rispuose, poi che lagrimar mi vide, "se vuo campar d esto loco selvaggio; ché questa bestia, per la qual tu gride, non lascia altrui passar per la sua via, ma tanto lo mpedisce che l uccide; La fame insaziabile della lupa è il dato più inquietante: al male non c è limite. La Firenze mercantile è l incarnazione prima del male Altra interpretazione: la lupa è la curia papale, avida di prebende e potere e ha natura sì malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo l pasto ha più fame che pria.
L OSCURA PROFEZiA DEL VELTRO Molti son li animali a cui s ammoglia, e più saranno ancora, infin che l veltro verrà, che la farà morir con doglia. Questi non ciberà terra né peltro, ma sapïenza, amore e virtute, e sua nazion sarà tra feltro e feltro. Di quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla, Eurialo e Turno e Niso di ferute. Questi la caccerà per ogne villa, fin che l avrà rimessa ne lo nferno, là onde nvidia prima dipartilla. IL VELTRO Usato per la caccia al lupo simboleggia un riformatore politico (Cangrande della Scala) un riformatore religioso (S. Francesco) Dante stesso Cristo risorto, giudice supremo un papa non corrotto: Benedetto XI un imperatore virtuoso: Enrico VII C è riferimento astronomico alla costellazione del Cane
IL VIAGGIO NEI TRE REGNI Ond io per lo tuo me penso e discerno che tu mi segui, e io sarò tua guida, e trarrotti di qui per loco etterno; ove udirai le disperate strida, vedrai li antichi spiriti dolenti, ch a la seconda morte ciascun grida; e vederai color che son contenti nel foco, perché speran di venire quando che sia a le beate genti. A le quai poi se tu vorrai salire, anima fia a ciò più di me degna: con lei ti lascerò nel mio partire;
LA PRIMA DOSSOLOGIA DI DIO DIO E GIUSTIZIA PERFETTA ché quello imperador che là sù regna, perch i fu ribellante a la sua legge, non vuol che n sua città per me si vegna. DIO E IMPERATORE DEL CREATO SIGNORE DEI CUORI UMANI RE DEL PARADISO In tutte parti impera e quivi regge; quivi è la sua città e l alto seggio: oh felice colui cu ivi elegge!".
LA CONCLUSIONE DEL CANTO LA PUNTA EPIGRAMMATICA: SI MOSSE La volontà, convinta dalla ragione, dà l avvio al viaggio meraviglioso verso il mistero, l eterno e la verità, verso il motore immobile dell Universo che attira a sé con l amore. E io a lui: "Poeta, io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti, acciò ch io fugga questo male e peggio, che tu mi meni là dov or dicesti, sì ch io veggia la porta di san Pietro e color cui tu fai cotanto mesti". Allor si mosse, e io li tenni dietro.