I dipinti di San Martino

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Transcript:

1 I dipinti di San Martino

2 Nella cappella di S. Martino (che presento in tre quadri successivi), vi sono degli affreschi che hanno bisogno di essere restaurati. Il Cristo Pantocràtore (il terzo affresco), contornato da una mandorla, può essere salvato con buone possibilità di recupero. Secoli or sono, qui soggiornarono i frati benedettini, i quali, oltre a insegnare la parola di Dio, insegnavano anche ai contadini, come coltivare la terra e renderla fruttuosa. Pensate che durante l ultima guerra (così mi ha spiegato il massaro del luogo) ), qui a S. Martino sono giunti una ventina di tedeschi, i quali erano alla ricerca di partigiani in fuga. Il tenentee che comandava i soldati, ha fatto bruciare diversi cascinali. Ma giunto nella chiesa, vedendo gli antichi affreschi, ha ordinato ai suoi uomini di non toccare e non bruciare la cascina accanto alla chiesa, per non danneggiare i dipinti. Anche qui bisognerebbe meditare... Se un invasore ha avuto rispetto dell antico, allora perché, noi che non siamo invasori, non abbiamo rispetto per la chiesa?

3 Cappella di San Martino. Affresco che si può ancora recuperare.

4 Cappella di San Martino in Monesiglio. Anche questo dipinto lo si può ancora salvare e consegnarlo alla storia. Ma per fare ciò bisogna sensibilizzare i pensieri di tutti.

5 Un ciabot sperduto sulla collina di Monesiglio. Cappella di San Sebastiano, che si trova prima di entrare nel centro storico di Monesiglio.

6 Di fronte al Santuario dell Acqua Dolce, si può notare una torre che si erge a dominare la vallata. A sinistra: meridiana in S. Filippo: Vi ho servito l ora in silenzio... Ho prestato la mia opera senza nulla chiedere... Perché, oggi, sono dimenticata?... La vecchiaia è proprio così brutta?.... A destra: il campanile di S. Filippo è a struttura triangolare. Ne abbiamo già visti a Lisio e a Mombasiglio.

7 Da un antica cartolina di Monesiglio. Al centro, al posto dell albergo Cora, era stata poi aperta la Far Farmacia Ghirardi. A destra: destra vediamo l ottocentesca chiesa di San Filippo. A sinistra: come si presenta attualmente la chiesa di San Filippo, con la meridiana. A destra: destra la chiesa parrocchiale di S. Andrea, del 1720.

8 La parrocchiale e il torrione dei Caldera visti da altra angolazione. San Marco e San Luca:: due dipinti monocromi della parrocchiale di S. Andrea.

9 Altri due dipinti monocromi della parrocchiale. Dipinto della volta.

10 A sinistra: di fronte all altare, si può vedere un bel quadro del 1826 (parrocchiale), eseguito da Agostino Cottolengo, fratello di Giuseppe (che è diventato santo). Anche nella chiesa di S. Andrea, a Bra, si può ammirare un dipinto del Cottolengo. A destra: sempre nella parrocchiale di S. Andrea, vi è una tela del 1846, in cui è rappresentato San Pietro, eseguita dai fratelli Gautieri; anche la Madonna del Rosario, è opera dei Gautieri. Entrata della chiesa di Sant Andrea.

11 Il Battistero è sempre un angolo di grande emozione, perché richiama il Sacramento del battesimo. Dipinti della volta.

12 I murales di Monesiglio Sopra e sotto: i dipinti spiegano la storia di un paese o di un popolo. Questi due murales sono molto belli e significativi.

13 Monumento ai Caduti. Meridiana che si trova in via Galliano. La strada è talmente stretta, che ben pochi l hanno vista (bisogna, involontariamente, alzare gli occhi al cielo per poterla vedere).

14 Eleganti figure lignee nel portale di S. Andrea. CHIESE E CAPPELLE Santuario della Madonna dell Acqua Dolce (di S. Biagio, dove gli affreschi presenti, sono stati restaurati nel 1994): del secolo XII, annesso vi era un monastero di Benedettini. S. Andrea apostolo: è la parrocchiale di Monesiglio. La struttura è rettangolare, con facciata neoclassica; è stata costruita nel 1720 circa (ma finita nel 1826). San Giovanni Battista: in borgata Cantoni, riedificata nel 1860 (ora semidiroccata). S. Lucia: costruita nel 1841. S. Martino: del sec. XIII (vi era annesso un monastero). Non è avvalorata la tesi che l etimologia Monexilium, dipenda dal fatto che alcuni monaci o monache siano stati costretti a vivere in esilio sulla collina, dove sorge la suddetta chiesa. Lo stesso Casalis, eminente storiografo, dice di non correre dietro alle fiabe. San Matteo apostolo: costruita nel 1932. S. Rocco e San Sebastiano. Cappella del Castello: affreschi del 1500. S. Carlo: in frazione Noceto, del 1926. S. Filippo apostolo: è nella frazione del Bricco (porta la data del 1843). San Filippo Neri: è nel centro paese. Incerta la data del 1852. Monesiglio dipende: Tribunale di Mondovì, Pretura di Ceva, Carabinieri di Monesiglio, Comunità Montana di Bossolasco. Prefisso 0174 - CAP 12077. Denominazione: Monesigliesi. Meridiane: due.