DATI ISTAT Noi Italia



Похожие документы
Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale.

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno luglio INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni , valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Popolazione e famiglie

Benessere economico. Fondamentale per la qualità della vita

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno luglio 2013

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia

Reddito e condizioni di vita in Lombardia e nella macroregione del Nord - Anno 2011

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

EUROPA Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno luglio 2014

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti

REDDITO E CONDIZIONI DI VITA

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Con la crisi la povertà assoluta è raddoppiata

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane

Il 38% delle strutture residenziali per anziani sono a gestione pubblica, il 58% a gestione privata ed il rimanente 4% a gestione mista.

Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index

DISAGIO ECONOMICO DELLE FAMIGLIE STRANIERE

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

L attività dei confidi

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015

RAPIDE. Nel 2001 la spesa media mensile. La povertà in Italia nel 2001 POVERTÀ NEL TEMPO E SUL TERRITORIO. 17 luglio 2002

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

Indagine sul livello di conoscenza delle droghe da parte della popolazione italiana

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-

Cultura e Tempo Libero

MOVIMPRESE RISTORAZIONE

Figura 1. Povertà relativa, Fonte: Istat (vari anni), la povertà in Italia

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006

Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari

stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

Dossier 4 L accesso alla casa d abitazione in Italia: proprietà, mutui, affitti e spesa delle famiglie

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop

Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati

AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI

Ministero dello Sviluppo Economico

LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA SANITARIA PER SPECIALISTICA E FARMACI NELLE REGIONI ITALIANE

La produzione di uva e di vino Anno 2005

McDONALD S E L ITALIA

I trasferimenti ai Comuni in cifre

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011

La povertà soggettiva in Italia

Le esportazioni delle regioni italiane

L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale

RAPIDE. La povertà in Italia nel 2000 POVERTÀ RELATIVA SUL TERRITORIO. 31 luglio 2001 SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ RELATIVA IL 12,3% DELLE FAMIGLIE

Elaborazione flash. Ufficio Studi Confartigianato Imprese Veneto 27/07/2015

Associazione Artigiani e P.M.I. del Biellese. L Italia negli anni della crisi

Il leasing immobiliare: nel 2004 ancora in fase espansiva

Settore ISTAT Alberghi e Ristoranti

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)

Il mercato del credito

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

COMUNICATO STAMPA. 1 Nel 2009 si era registrato un forte calo dei contribuenti che dichiaravano un reddito da lavoro dipendente (-273 mila).

COMUNICATO STAMPA presente sul sito:

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO a cura di Francesco Linguiti

I principali risultati

Stime sul costo e sugli effetti distributivi di programmi di contrasto alla povertà. Massimo Baldini (CAPP) Daniele Pacifico (CAPP e MLPS)

SALUTE E ASSISTENZA. Buona salute Né bene né male Male Molto Male % 23.2% 4.8% 0.9% % 23.3% 4.8% 0.9% % 23.8% 4.8% 1.

Транскрипт:

Nel 2013 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,6 per cento, poco più di 10 milioni di individui (16,6 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle famiglie, per un totale di circa 6 milioni di individui. Il Mezzogiorno presenta una situazione particolarmente svantaggiata, con in media oltre un quarto di famiglie povere; per il Centro e il Nord l incidenza è, viceversa, molto più contenuta (rispettivamente 7,5 e 6,0 per cento). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 33

Nel 2012 circa il 62 per cento delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore all importo medio annuo (29.426 euro, pari a circa 2.452 euro al mese). In Campania si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito, mentre in Sicilia si registra il reddito medio annuo più basso (circa il 29 per cento in meno del dato medio italiano). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 34

Nel 2013 il 23,4 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell indice sintetico di deprivazione, una quota in diminuzione rispetto all anno precedente. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio del Mezzogiorno, con un valore dell indicatore pari al 40,8 per cento. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 35

In aumento l incidenza di povertà assoluta nel Mezzogiorno (2013). La povertà è fortemente associata al territorio, alla struttura familiare (numerosità dei componenti e loro età), a livelli di istruzione e profili professionali bassi, all esclusione dal mercato del lavoro. Nel 2013 il 12,6 per cento delle famiglie è relativamente povero, 3 milioni 230 mila; le persone in povertà relativa sono poco più di 10 milioni, 16,6 per cento della popolazione. La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle famiglie, per un totale di circa 6 milioni di individui. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 36

12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 37

Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell'italia meridionale e insulare, famiglie povere pari a circa il doppio rispetto alla media nazionale. Le famiglie in povertà relativa sono il 26,0 per cento di quelle residenti (contro il 7,5 del Centro e il 6,0 del Nord) e quelle in povertà assoluta ne rappresentano il 12,6 per cento (contro rispettivamente il 6,0 e il 5,5 per cento). Le situazioni più gravi tra le famiglie residenti in Calabria (32,4 per cento) e Sicilia (32,5 per cento), dove un terzo delle famiglie è relativamente povero 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 38

All'opposto, nel resto del Paese si registrano incidenze di povertà relativa decisamente più contenute: la provincia autonoma di Bolzano si conferma per l'incidenza più bassa (3,7 per cento, con una dinamica in diminuzione rispetto al 2012), seguita da Emilia-Romagna (4,5 per cento), Toscana (4,8 per cento) e provincia autonoma di Trento (4,9 per cento). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 39

Nel Mezzogiorno, inoltre, alla più ampia diffusione della povertà si associa anche una maggiore gravità del fenomeno: qui la spesa media mensile equivalente delle famiglie povere è pari a 744,07 euro e l'intensità di povertà è pari al 23,5 per cento, in aumento rispetto al 2012 (21,4 per cento). Nel Nord e nel Centro, dove la spesa media mensile equivalente delle famiglie povere è più elevata (801,79 e 800,29 euro rispettivamente), l'intensità risulta pressoché stabile intorno al 17,6 per cento. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 40

L'indice di concentrazione, calcolato con i dati relativi ai redditi del 2012 rilevati dall'indagine sul reddito e condizioni di vita (Eu-Silc), direttamente confrontabili in ambito europeo, colloca l'italia (0,324) a un livello più basso rispetto a nove paesi, tra cui la Spagna (0,337). I paesi Ue sono caratterizzati da notevoli differenze. I paesi che mostrano distribuzioni più diseguali sono la Bulgaria (0,354), la Lettonia (0,352) e la Lituania (0,346). All'estremo opposto, in Slovacchia (0,242), Slovenia (0,244), Repubblica Ceca (0,246) e Svezia (0,249) i valori mostrano una diseguaglianza sensibilmente inferiore. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 41

12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 42

La Sicilia presenta il reddito medio annuo più basso (20. 897 euro, il 29 per cento in meno del dato medio italiano); inoltre, in tale regione, in base al reddito mediano il 50 per cento delle famiglie si colloca al di sotto di 17. 690 euro annui. All'opposto, la provincia autonoma di Bolzano presenta il più alto reddito familiare medio annuo (36. 410 euro), seguita dalla Lombardia (34. 097 euro) e dalla provincia autonoma di Trento (32. 562 euro). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 43

La più elevata concentrazione del reddito si osserva in Campania, con un valore dell'indice pari a 0,380; valori superiori al valore medio nazionale si osservano anche in Sicilia, Liguria, nel Lazio e in Molise. Un'elevata equità nella distribuzione dei redditi si osserva, invece, nella provincia autonoma di Bolzano, in Friuli- Venezia Giulia, in Umbria e in Veneto. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 44

12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 45

Il 23,4 per cento delle famiglie vive in una situazione di disagio economico, per un totale di 14,6 milioni di individui L indicatore sintetico di deprivazione rappresenta una misura importante nell ambito dell analisi dell esclusione sociale. A partire da una pluralità di indicatori semplici, riferiti a diverse dimensioni del disagio economico, l indicatore sintetico fornisce un utile indicazione sulla diffusione di alcune difficoltà del vivere quotidiano e rappresenta un complemento all analisi condotta in termini di povertà monetaria. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 46

Come altre dimensioni del disagio, anche la deprivazione mostra una forte associazione con il territorio, la struttura familiare, il livello di istruzione e la partecipazione al mercato del lavoro. Il valore dell indicatore è marcatamente più elevato tra le famiglie con cinque componenti o più (34,1 per cento), residenti nel Mezzogiorno (40,8 per cento), con tre o più minori (35,8 per cento), tra le famiglie che vivono in affitto (41,7 per cento). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 47

12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 48

Nel 2013 il 23,4 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate (il 12,4 per cento nel caso di quattro o più) con differenze marcate tra i diversi indicatori: il 2,6 per cento delle famiglie residenti dichiara di non potersi permettere l'acquisto di una lavatrice, un televisore a colori, un telefono o un'automobile, mentre sono il 50,4 per cento quelle che non possono permettersi una settimana di vacanza lontani da casa. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 49

Circa il 19 per cento delle famiglie dichiara di non riuscire a riscaldare adeguatamente l'abitazione e il 14,5 per cento di non potersi permettere un pasto adeguato almeno ogni due giorni. Infine, il 12 per cento delle famiglie residenti è rimasto in arretrato con almeno un pagamento tra mutuo, affitto, bollette o debiti diversi dal mutuo e il 40,5 per cento non riuscirebbe ad affrontare una spesa imprevista di 800 euro. 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 50

Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell'italia meridionale e insulare, con valori più che doppi rispetto alla media nazionale. Nel Mezzogiorno, le famiglie deprivate sono il 40,8 per cento di quelle residenti, contro il 15,4 per cento del Nord-ovest, il 13,1 per cento del Nord-est e il 17,3 del Centro. Le situazioni più gravi tra le famiglie residenti in Sicilia (50,2 per cento), in Puglia (43,0) e in Calabria e Campania (38,8). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 51

Fra le realtà territoriali che mostrano i valori più contenuti sono presenti le famiglie residenti nella provincia autonoma di Trento (10,6), nel Veneto (12,1), in Piemonte (12,2), in Toscana (12,5) e in Emilia-Romagna (14,1). 12/06/2015 Per Rafforzare il progetto costituzionale. In ricordo di Nazareno Re 52