CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLE ATTIVITÁ MOTORIE E SPORTIVE TEORIA TECNICA DIDATTICA DELL ATTIVITÀ MOTORIA RICREATIVA E DEL TEMPO LIBERO LA CAPACITA DI ORIENTAMENTO Le capacità coordinative speciali secondo Blume Capacità di direzione e controllo Capacità di adattamento Capacità di accoppiamento e combinazione Capacità di differenziazione Capacità di equilibrio Capacità di orientamento Capacità di ritmo Capacità di reazione Capacità di trasformazione Capacità di apprendimento Blume D.D., Posizioni tecniche essenziali per lo sviluppo delle capacità coordinative ; SdS, 1982 1
Capacità di orientamento Orientarsi significa situarsi o collocare un oggetto, in modo volontario e consapevole, in un ambiente ben determinato ed essere in grado di descrivere, correttamente e in modo comprensibile, la propria posizione o quella dell oggetto; Orientarsi è un lungo e complesso apprendimento che dipende da numerose competenze necessita della cooperazione di numerosi meccanismi dell intelligenza sia pratici che astratti. L orientamento Gli strumenti per orientare il nostro corpo la percezione visiva visione centrale visione periferica la percezione tattile ricettori cutanei: temperatura, tatto, pressione Fenomeno ridondante che permette, per ogni situazione, un azione motoria qualitativamente più duttile sotto l aspetto spaziale e temporale la percezione cinestesica organi tendinei del Golgi fusi neuromuscolari la percezione vestibolare informazioni relative all equilibrio e alla postura la percezione acustica 2
CAPACITÀ COORDINATIVE SPECIALI Capacità di orientamento & capacità coordinative K. Meinel, 1984 Capacità di controllo motorio Capacità di adattamento e trasformazione Capacità di differenziazione Capacità di combinazione motoria Capacità di anticipazione motoria L orientamento orientamento coordinazione Capacità di differenziazione & Orientamento ogni azione motoria è sostenuta da un controllo automatico e riflesso dell equilibrio che è guidato dall orientamento del gesto.. orientamento differenziato o differenzazione orientata A. Hotz: mobile 2, 2005. 3
CAPACITÀ COORDINATIVE SPECIALI Capacità di differenziazione Blume D.D. 1982 Capacità di esprimere un gesto in modo preciso ed economico coordinando le varie fasi del movimento fra loro e in rapporto ai segmenti corporei interessati all esecuzione Dipende dalle informazioni cinestesiche dalla percezione spazio temporale dal confronto tra movimento eseguito e la sua rappresentazione mentale percezione dello spazio & percezione del corpo J. Paillard, 2001 riferimento corporeo e gravitario il sistema vestibolare è responsabile del controllo dei movimenti propri del corpo sistema di orientamento verso il basso: referente geocentrico referente egocentrico la forza di gravità è percepita attraverso gli spostamenti del capo rispetto alla gravità referente geocentrico sistema di orientamento verso l alto: referente egocentrico 4
percezione dello spazio & percezione del corpo referenti egocentrici referenti allocentrici la capacità di orientamento dipende da un continuo confronto fra la posizione dei nostri segmenti corporei e referenti di paragone referente egocentrico referente geocentrico relativo al corpo allocentrico, estraneo al corpo percezione dello spazio & percezione del corpo referenti egocentrici referenti allocentrici. il codice allocentrico è caratteristico dell essere umano... stabilisce una relazione tra i diversi oggetti nello spazio senza utilizzare il referente corporeo.. permette un anticipazione mentale dei movimenti B. Theraulaz, Mobile, 2, 2005 5
18 mesi 3 anni LA PERCEZIONE DELLO SPAZIO J. Piaget: La rappresentazione dello spazio nel bambino, 1975. la spazialità è strettamente collegata all oggetto, non dispone di riferimenti fondamentali (distanze. assi ecc.) Lo spazio non è una sintesi di insiemi: ogni oggetto ha un proprio spazio si struttura attraverso i rapporti di: INTERIORITÀ ESTERIORITÀ ORDINE SEPARAZIONE VICINANZA porre un oggetto tra un altro una cosa dentro l altra, un oggetto dentro una scatola (basi della terza dimensione) stabilità nella disposizione degli oggetti o nelle diverse parti di un oggetto due elementi si sovrappongono, poi si separano elementi percepiti nello stesso campo visivo FORME EMPIRICHE FORME GEOMETRICHE dedotte dalla pratica: orientabili nello spazio: forme empiriche forme geometriche La RAPPRESENTAZIONE MENTALE delle forme geometriche avviene attraverso l associazione costante tra VISTA e TATTO lo mangia lo scuote lo lancia lo rompe l oggetto è identificato e memorizzato attraverso l azione che il bambino può esercitare su di esso; da questa attività saranno individuati indici percettivi (stabili) che permettono di individuare caratteri comuni fra oggetti: classificazione 6
SPAZIO PROIETTIVO SPAZIO EUCLIDEO spazio topologico: le proprietà delle figure sono percepite nella loro realtà percezione spaziale statica spazio proiettivo - euclideo: le proprietà delle figure sono percepite secondo punti di riferimento esterni, gli oggetti sono studiati dal punto di vista dell osservatore percezione spaziale dinamica come un campo di pallavolo Il bambino crea un organizzazione di un vasto reticolo che stabilisce relazioni di ordine tra i vari oggetti SPAZIO PROIETTIVO SPAZIO EUCLIDEO le coordinate fondamentali: verticale orizzontale determinano rapporti simultanei di alto dietro destra sinistra davanti basso 7
percezione dello spazio & percezione del corpo destra sinistra davanti dietro riferimento corporeo alto basso riferimento corporeo e gravitario J. Piaget, 1975 la possibilità di stabilire relazioni tra oggetti nello spazio passa per l orientamento del proprio corpo, ovvero, attraverso l utilizzazione degli assi scoperti nella relazione con l oggetto, per simbolizzare un corpo che è esso stesso un oggetto dello spazio... per questo motivo l esistenza di una dominanza laterale stabile che possa essere interiorizzata e verbalizzata rappresenta uno stadio necessario sul quale è indispensabile riferirsi.. DOMINANZA LATERALE L. Calabrese, L apprendimento motorio tra i 5 e 10 anni, Armando, 1974. la dominanza emisferica diventa lateralità quando vengono distribuite le funzioni dominanti e le funzioni non dominanti negli arti superiori e negli arti inferiori G. Celia et al., L educazione fisica, Piccin, 1996... predisposizione neurologica al predominio di una parte del corpo sull altra.. lo sviluppo corretto dello Schema Corporeo incide sull evoluzione delle abilità motorie.. condiziona lo sviluppo delle capacità coordinative coinvolgendo la funzione spazio temporale.. investe le abilità scolastiche quali la scrittura, e la lettura 8
ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE N N ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE Percorso A N 9
ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE Percorso B N ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE Percorso C 10
ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE Cartellino di controllo COGNOME NOME PERCORSO 1 2 3 4 5 6 7 8 RIS N ESERCIZIO DI PERCEZIONE SPAZIALE Il testimone è la cartina con il disegno del percorso Squadra C Squadra A Squadra B 11
O R I E N T E E R I N G AFFETTIVITA FUNZIONALITA sicurezza di sé intraprendenza costanza auto valutazione globale: adattamento della corsa ai terreni diversi analitica spazio: l ambiente, la carta, carta /ambiente tempo: timinig del movimento L IMPIANTO SPORTIVO: LA CARTA TOPOGRAFICA la scala 1 : 300.000 1 : 50.000 1 : 25.000 1 : 15.000 1 : 10.000 1 : 5.000 12
10 Km 2 Km 5 Km 200 m 13
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tecnica orientistica La performance in Orienteering capacità fisiche la corsa percezione carta stima della distanza scelta del percorso percezione terreno rapporto carta-terreno ricerca del percorso e controllo stima delle curve di livello corsa in pista performance performance teorica performance organica energia liberata VO 2 max velocità tecnica di corsa sul terreno in piano in salita cambi di vegetazione memoria del terreno memoria della cartina potenza aerobica tecnica della corsa percezione dei simboli mantenere la direzione potenza anaerobica ergometria Federazione Italiana Sport d Orientamento F.I.S.O corsa d orientamento: sci orientamento: montain bike d orientamento: orientamento di precisione 15
FISO Federazione Italiana Sport Orientamento Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia Comitato Regionale Lombardia Comitato Regionale Trentino Comitato Regionale Veneto Anno agonistico 2009 98 società agonistiche 20 società scolastiche Delegazione Alto Adige Delegazione Basilicata Delegazione Campania Delegazione Liguria Delegazione Marche Delegazione Piemonte Delegazione Sardegna Delegazione Toscana Delegazione Abruzzo Delegazione Calabria Delegazione Emila Romagna Delegazione Lazio Delegazione Molise Delegazione Puglia Delegazione Sicilia Delegazione Umbria Delegazione Valle d`aosta Società affiliate al Comitato Regionale Lombardo PROVINCIA DI MILANO LOMBARDIA ORIENTEERING A.S. VIVAIO ORIENTEERING U.S. ACLI UNIONE LOMBARDA POLISPORTIVA BESANESE POLISPORTIVA PUNTO NORD G.S. DELTA PROVINCIA DI BERGAMO S. ALESSANDRO OR. KOALA PROVINCIA DI VARESE SESTO '76 LISANZA VARESE ORIENTEERING U.S. CISALPINA PROVINCIA DI CREMONA ATLETICA INTERFLUMINA PROVINCIA DI SONDRIO C.A.I. sottosezione di TIRANO PROVINCIA DI BRESCIA PROVINCIA DI COMO TUMIZA ORIENTEERING ORIENTEERING COMO PROVINCIA DI MANTOVA PROVINCIA DI LECCO A.S.S. A. DE GIOVANNI NIRVANA VERDE PROVINCIA DI PAVIA CENTRO ADOLESCERE POLISPORTIVA VOGHERA 16
International Orienteering Federation IOF National Federations ARG ESP KAZ ROM AUS EST KOR RSA AUT FIN LAT RUS BEL FRA LIE SCG BLR GBR LTU SLO BRA GER MAS SOM BUL GRE MDA SUI CAN HKG MKD SVK CHI HUN NED SWE CHN INA NOR THA COL IND NZL TPE CRO IRL PAK TUR CUB ISR POL UKR CZE ITA POR URU DEN JAM PRK USA ECU JPN PUR VEN Sviluppo funzionale 17
funzione di aggiustamento funzione di percezione fattori di esecuzione a p p r e m n o d t i o m r e i n o t o corpo vissuto Corpo percepito corpo rappresentato Periodo neonatale 0-3 mesi periodo allattamento 4-7 mesi prima infanzia 1-3 anni seconda infanzia 4-6 anni prima età scolare 7-10 anni Seconda età scolare 11-12 anni STADIO PRE OPERATIVO INTELLIGENZA SENSO MOTORIA Stadio operazioni concrete 7-10 anni Stadio operazioni formali 11-12 anni AREE DI STUDIO DELL ETÀ EVOLUTIVA Gesell A., 1965 SVILUPPO AFFETTIVO SVOLUPPO MOTORIO SVILUPPO PERCETTIVO E DI ADATTAMENTO SVILUPPO DELLA SOCIALIZZAZIONE SVILUPPO INTELLETTIVO 18
Finalità generali dell educazione motoria in età evolutiva L educazione motoria contribuisce allo sviluppo integrale e ottimale della personalità del bambino Integrale: l educazione promuove tutti gli aspetti della personalità (cognitivo, affettivo, sociale) Ottimale: realizza il massimo delle potenzialità l educazione mediante il movimento: è il fine generale dell educazione cui partecipa, per la propria parte, la motricità l educazione motoria è l obiettivo che si pone l insegnante di attività motorie che si prefigge lo scopo di contribuire all educazione dell allievo in un contesto di sviluppo psicomotorio. ETA EVOLUTIVA Sviluppo psicomotorio: la mente (psiche) particella di un organismo vivente che possiede una forma, un contorno, una propria architettura (Gesell A., 1965). La psiche si identifica con il proprio corpo di appartenenza, si rivela attraverso i differenti modi di agire... i diversi COMPORTAMENTI LO SVILUPPO PSICOMOTORIO E UN PROCESSO DI FORMAZIONE DEL COMPORTAMENTO CHE CONDUCE L INDIVIDUO AD UNO STADIO DI MATURITA 19
3 6 ANNI ORIENTAMENTO in questa tappa definita PRE-OPERATIVA il bambino passa dal riconoscimento delle forme empiriche al riconoscimento delle forme geometriche. premessa dell orientamento la relazione cosciente del corpo con lo spazio: un personaggio è considerato in piedi quando è rappresentato con la testa in alto; sdraiato, testa orizzontale tutti i personaggi hanno due dimensioni: altezza e larghezza e sono disegnati di fronte; gli animali sono disegnati di profilo, dimostrazione della nozione di avanti/dietro determinate dal senso di spostamento. 3 6 ANNI RICONOSCIMENTO DELLE FORME GEOMETRICHE 3 4 anni: riconosce molte forme empiriche, tuttavia: il cerchio e il quadrato ancora si confondono 4 anni: riconosce l angolo ; il quadrato èdiverso dal cerchio, distingue: 5 6 anni: riconosce 20
8 12 anni la rappresentazione mentale nella percezione dello spazio esercizi pere lo studio della velocità, delle traiettorie, delle distanze: relazione spazio/tempo: valutazione della propria velocità; rincorse esercizi per l organizzazione e la strutturazione spaziale: la migliore organizzazione di una situazione dinamica: passaggio del testimone in una staffetta; nei giochi di squadra: passaggi di palla in movimento 8 12 anni esercizi di orientamento in rapporto a se stessi: avanti, dietro, alto, basso, destra, sinistra in rapporto agli altri: davanti, dietro, a sinistra, a destra del compagno percorsi semplici in palestra 21
8 12 anni spazio e affettività in rapporto all affettività, la percezione dello spazio e la rappresentazione mentale offrono al bambino la possibilità di decentrare il proprio corpo verso gli altri; il mondo di azione del bambino si amplia notevolmente in quanto la nozione di orientamento non è più legata ad un punto fisso, ma può variare in rapporto alle situazioni. terreno e curve di livello it scool; Federazione Svizzera di Orientamento 22
terreno e curve di livello soluzione s CO OL scool: Scuola, Svizzera Corsa d Orientamento Orientierungslaufen 23
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la nostra aula 25