V NOBILE - 4 - DUE SU UNO Appunti di approfondimento per allievi del secondo anno a cura di Pino Massarotto con la consulenza di Larry Cohen e la collaborazione di Marina Causa Indice: Cap. 01-Sigle, premesse e chiarimenti pag. A 1/5 Cap. 02-Legge delle prese totali (da Marina Causa) pag. B 1/12 Cap. 03-Aperture e prima risposta pag. C 1/10 Cap. 04-Seconda dichiarazione dell apertore pag. D 1/2 Cap. 05-Dichiarazioni di appoggio pag. E 1/7 Cap. 06-Due su uno e 1SA forzante (da Marina Causa) pag. F 1/12 Cap. 07-Apertura di 1SA e sviluppi pag. G 1/8 Cap. 08-Altre aperture e convenzioni usuali pag. H1/10 Cap. 09-Convenzioni della linea che ha aperto pag. I 1/6 Cap. 10-Convenzioni della linea in difesa pag. L 1/7 Abbreviazioni e sigle usate nel testo SA = senza atout DB = contro RDB = surcontro IN = invitante LM = limite F = forzante F1 = forzante 1 giro F2SA = forzante fino a 2SA FM = forzante a manche NF = non forzante INSLM =invitante a slam p.o. = punti onori Bil = mano bilanciata Sbil = mano sbilanciata SrL = surlicita CB = cue-bid VS = visuale di slam sg = singolo ch = chicane sg/ch = singolo o chicane MIN = minimo MAX = massimo SO = Sign off p. / pt /pod = punti totali onori+ distribuzione Un punteggio seguito da + o da significa bello o brutto Un numero seguito da un simbolo, senza spazio, indica un contratto o una licita Un numero seguito da spazio e poi simbolo indica il numero di carte nel colore pinomassarotto@libero.it - A-1
Tanto per chiarire alcune definizioni Le dichiarazioni possono essere divise in due grandi categorie: descrittive e interrogative e quindi nelle seguenti tipologie. SO (Sign Off) Segnale di Stop Dichiarazione conclusiva (abbreviata con SO ) E una dichiarazione descrittiva che, a fronte di una mano del compagno già abbastanza definita, lo invita a passare. Il compagno potrà riparlare solamente con una mano particolarmente fittata nel colore del compagno, sapendo di trovare un minimo di fronte. INVITANTE (Inviting) (abbreviata con IN ) Dichiarazione interrogativa che chiede al compagno di passare o riportare a livello nel seme fissato con il minimo di quanto fino a quel momento mostrato, o di proseguire la licita con il massimo. LIMITE (Limit) (abbreviata con LM ) Dichiarazione che descrive con buona approssimazione punteggio e forma della propria mano. Il partner deve decidere. FORZANTE (Forcing) (abbreviata con F o F1 o FM) Dichiarazione che obbliga il compagno a proseguire la descrizione della propria mano. Può essere semplicemente forzante o forzante un giro o forzante a manche Esempi: 1 Sign off: 2 = SO 2 2 = SO 1SA Invitanti: 2 2SA = IN 2 3 = IN 1 1 Forzanti: 3 = FM 2 = F http://pimagia.wordpress.com/- A-2
VALUTAZIONE DELLA MANO Nella valutazione della potenzialità della mano devono essere presi in considerazione diversi elementi sia peculiari della propria mano sia nel corso della dichiarazione con le informazioni ricevute dal compagno: I punti onori La forma della mano (distribuzione dei semi) I minus e i plus Il conteggio delle perdenti relative ( metodo D. Courtenay) La legge delle prese totali Per i punti onori si utilizza il tradizionale metodo Milton Work: ASSO= 4p. RE=3p Donna=2p. Fante=1p. Per la forma della mano si possono considerale la lunghezza dei pali attribuendo alla mano 1 punto per ogni carta oltre alla quarta, oppure nelle mani dove si presume di giocare ad atout 1 punto per il doppio, 2 punti per il singolo, e 3 punti per il vuoto, o, in alternativa tanti punti quanta la differenza fra il palo di atout e il seme più corto. Tale conteggio va comunque continuamente verificato e rettificato nel corso della dichiarazione quando si cominciano a delineare le mani del compagno e degli avversari. Per i minus e i plus si devono considerare: Minus -la mano sprovvista di almeno due assi -quando si posseggono combinazioni di onori insufficientemente difesi (malformazioni) come K singolo, Qx, KQ, Jxx, KJ,QJ -quando si posseggono onori nel seme dichiarato dall avversario di sinistra -quando il punteggio della mano è costituito da più combinazioni di onori minori in semi corti Plus: -quando la mano contiene i quattro assi -quando la mano contiene quattro onori in un seme lungo -la presenza di onori maggiori nel seme chiamato dal compagno -la presenza di semi lunghi capeggiati da onori maggiori -quando si posseggono onori protetti nel seme licitato dall avversario di destra. http://pimagia.wordpress.com/- A-3
Quando le mani sono sbilanciate, oltre ai punti, va fatto un conteggio delle perdenti. Per questo conteggio abbiamo il metodo D. Courtenay, tuttora utilizzato da quasi tutti gli autori, e qui sotto riportato. I fondamenti di tale metodo sono i seguenti: Le carte di ogni palo dalla quarta in poi sono considerate vincenti In un palo di tre o più carte l A e il K sono sempre considerati vincenti, la Q è considerata vincente soltanto se è accompagnata da almeno un altro onore (sia maggiore che minore), gli altri onori sono considerati perdenti. In un palo di due carte l A e il K sono considerati vincenti; tutti gli altri onori sono considerati perdenti. In un palo di una carta l A è considerato vincente, tutti gli altri onori perdenti Vediamo una tabella con gli esempi PALO PRD PALO PRD PALO PRD J 10 9 3 8 7 6 4 3 10 9 6 5 3 2 3 A 6 3 2 A 6 4 3 2 A 6 4 3 2 2 K 8 2 2 D J 10 2 2 K J 6 2 K Q 6 1 K Q 8 6 1 K Q 8 6 5 1 A K 9 1 A Q 7 3 1 A Q 8 6 4 3 1 A K Q 0 A K Q 7 2 0 A K Q 8 6 5 4 0 J 3 2 Q 6 2 Q J 2 A 6 1 K 1 K Q 1 A K 0 A 0 Vuoto 0 Q J 5 2 Q 10 7 2 Q 8 4 2 ½ A K Q 0 A Q 6 1 K Q 3 1 NB. Questo metodo di conteggio costituisce la base. Per un conteggio più raffinato con gli aggiustamenti del caso si consiglia di consultare il testo di Ron Klinger: The modern losing trick count, ed Gollanz, 1987 http://pimagia.wordpress.com/- A-4
Tutte queste considerazioni vanno riviste nel corso della dichiarazione e la mano va rivalutata alla luce delle informazioni ricevute dal compagno (valutazione plastica). Oltre a questi elementi, un altro, molto importante, va tenuto presente nel corso della dichiarazione ed è la lunghezza combinata del fit di atout nella nostra linea e del fit dell atout avversaria. In questo ci soccorre la legge delle prese totali. Tale legge è il fondamento dei moderni sistemi quinta maggiore due su uno. Jean-René Vernes, anonimo giocatore ma importante teorico parigino, scoprì la Legge, dandole il nome che ancor oggi la contraddistingue nel corso degli anni '50 ma, ne divulgò la conoscenza solo nel 1966, dopo averne verificato l'attendibilità analizzando centinaia di mani giocate nei Campionati del Mondo ed in altre importanti competizioni. Lo fece pubblicando un opera dedicata alla valutazione della mano "Bridge moderne de la defense" che, tra l'altro, parlava anche della Legge e dei suoi effetti. Come spesso avviene per le cose molto innovative, la legge rimase per molti lustri una chicca per pochi fortunati, fin quando, verso la fine degli anni '70, il campione americano Larry Cohen, ne ebbe notizia dal suo partner Marty Bergen, e ne rimase talmente conquistato da darle larga notorietà in numerosi Corsi e Conferenze e, soprattutto, pubblicando nel corso degli anni '90, due famosi libri che hanno fatto il giro del mondo: "To bid or not to bid" e "Following the law" tradotti anche in italiano ed editi da Mursia. Causa. Alleghiamo di seguito una sintesi della illustrazione della legge a cura di Marina http://pimagia.wordpress.com/- A-5