Trattamento dei files digitali. Seconda parte 1
Nello scenario della produzione cine televisiva, con il montaggio si dà forma compiuta al racconto filmico. Il montaggio è parte di un flusso di lavoro (workflow) ampio, che inizia con la scrittura, momento necessario nel quale si scrive il soggetto e si crea la sceneggiatura, prosegue con la preproduzione, nella quale sono pianificate le riprese, con i relativi fabbisogni, continua con la produzione seguita dalla post-produzione, fase nella quale il materiale girato viene scelto, montato, corretto ed esportato nel formato necessario alla distribuzione e visione. In questo pdf ci interessiamo soltanto alle procedure di esportazione e compressione del video una volta terminato il montaggio. Sappiamo già che il montaggio consiste nel mettere in fila clip video; l'operazione è resa possibile dall'uso di software dedicati e installati su un computer, noi conosciamo il nome di tre di loro: Apple Final Cut, Adobe Premiere Pro e Avid Media Composer. Il montaggio praticato con un software e un computer è definito non-lineare (NLE, non-linear editing) per distinguerlo dalla procedura di montaggio realizzata con videoregistratori, chiamato montaggio lineare (linear editing). Nel montaggio NLE la timeline è il luogo dove si costruisce il film. Nella timeline si inseriscono le clip e si operano gli interventi desiderati, si cambia la durata delle clip, si aggiungono transizioni, come le dissolvenze incrociate, si dà vita al film. Però il video non esiste ancora per davvero, perché sia fruibile si deve esportare il file in un formato compatibile con gli scopi d'uso. 2
Flusso di lavoro Cine-televisivo Flusso di lavoro post-produzione Scrittura Pianificazione In questo schema sono rappresentati i due flussi di lavoro della produzione cine televisiva. È possibile che non tutte le produzioni seguano le stesse procedure, è vero però che alcuni passaggi sono comuni in tutte le lavorazioni. Pre-produzione Produzione Post-produzione Distribuzione Configurazione progetto Acquisizione media Montaggio Missaggio audio Effetti Esportazione 3
Final Cut Pro X In Final Cut Pro X l'esportazione del video completato segue una procedura diversa da quella utilizzata dalla versione 7 e dalle versioni di Premiere Pro. Nel menù a discesa File si deve fare clic sulla parola Share, oppure fare clic sull'icona presente nella barra degli strumenti. FCPX rende disponibili alcune impostazioni predefinite, chiamate anche destinazioni. È possibile aggiungere delle codifiche personalizzate. 4
Final Cut Pro X Le destinazioni predefinite sono visualizzate nell'illustrazione: si può scegliere di esportare un filmato quicktime, pubblicarlo online su youtube o vimeo, oppure masterizzare un DVD. È anche possibile esportare il video per ipod o ipad. 5
Final Cut Pro X Se non si è interessati ad usare una tra le impostazioni predefinite, si deve fare clic sulla voce Master File. 6
Final Cut Pro X Si apre la finestra Master File sezione Info, qui sono visibili le impostazioni di esportazione ereditate dalle impostazioni del progetto: la risoluzione, le impostazioni audio, la durata, il codec di compressione, le dimensioni stimate del video esportato. 7
Final Cut Pro X Dalla finestra Master File si accede al menù Settings, in questa finestra si può decidere di cambiare gli attributi del video esportato. 8
Final Cut Pro X Il menù Format consente diverse opzioni d'esportazione. L'impostazione preselezionata Video and Audio esporta video e audio in un unico file, è anche possibile esportare solo il video o solo l'audio. Dopo aver scelto l'impostazione desiderata fare clic su Next. 9
Final Cut Pro X Sotto la voce Format è presente la voce Video Codec, qui si può scegliere il codec di compressione adeguato alle nostre necessità. 10
Final Cut Pro X Sono presenti anche altre voci: la risoluzione del video, il formato audio, la possibilità d'includere i marcatori per i capitoli da utilizzare nell'eventuale DVD, quale player utilizzare per visionare il video esportato. L'ultima voce Roles as aggiunge ulteriori possibilità alle opzioni d'esportazione. La spiegazione di questa funzione esula dallo scopo di questo pdf, fare riferimento alla guida utente. 11
Cos'è il codec. Il codec, codificatore - decodificatore, è un programma in grado di creare file utilizzabili nei computer, in internet o su dvd. Si incarica di comprimere il file in modo da ridurre la quantità di dati necessari, e in questo modo ridurre le dimensioni finali del file. L'operazione di compressione avviene attraverso l'uso di algoritmi matematici. Il codec s'incarica di comprimere il file e di leggerlo, per cui è necessario che il codec utilizzato per la compressione sia presente anche sul dispositivo che dovrà poi leggere il file, come ad esempio il codec Mpeg-2, utilizzato per la produzione dei DVD video. Un codec di compressione per le foto digitali è il jpeg, joint photographic expert group. Questo tipo di codec si trova ormai su tutti i dispositivi, computer tablet e telefoni. Un codec video utilizzato quasi totalmente fino all'uscita del primo ipad è stato l'flv, codec prodotto dal programma Adobe Flash. Un video prodotto con questo codec può essere visto su tutti i computer desktop e su tutti i sistemi android, ma non con un ipad o un iphone, perché in questi sistemi manca il codec di lettura, chiamato Flash Player. Un codec video più efficiente dell'flv, in grado di comprimere in modo significativo i dati, senza perdite apprezzabili della qualità è l'h.264 di Apple. I codec a disposizione sono veramente molti, quale scegliere dipende dagli scopi d'uso del video finale. 12
Un'altra procedura di codifica consiste nell'utilizzare Adobe Media Encoder, software dedicato all'esportazione di file video e audio. Il montaggio con Adobe Premiere Pro prevede il passaggio per Adobe Media Encoder. Terminato il montaggio dal menù File si seleziona la voce Esporta e poi Oggetti Multimediali, in questo modo si avvia Adobe Media Encoder, all'interno del quale si procede a configurare il file multimediale voluto. Media Encoder è utilizzato anche come software per effettuare compressioni di file già esportati da altri software di montaggio. 13
Nell'immagine a lato è visualizzato il percorso, in Premiere Pro, per l'esportazione del video finale con Adobe Media Encoder. 14
Adobe Media Encoder visualizza questa finestra di dialogo, il file da esportare è presente con il nome del progetto, il formato video ereditato da una precedente codifica e il percorso di output. Doppio clic sulla voce evidenziata. 15
Si apre una ulteriore finestra, qui è possibile attribuire la configurazione del video finale. L'immagine a sinistra rappresenta l'anteprima di output, dove si può vedere una simulazione approssimativa della qualità del filmato dopo l'esportazione. A destra c'è la sezione delle impostazioni. 16
Nell'area impostazioni di esportazione fare doppio clic sulla prima voce: formato, si apre un'altro menù a discesa, dove sono visualizzati i codec di compressione da utilizzare per l'esportazione, nell'esempio decidiamo per il codec H.264. 17
La finestra prosegue con le altre impostazioni video di base. Qui si deve decidere lo standard video, la risoluzione, il frame rate, l'ordine dei semiquadri (ordine di campo), il bit rate. 18
Vediamo nel dettaglio tre aree della finestra opzioni. L'ordine campo dà la possibilità di scegliere fra tre modalità di lettura del frame, scegliere nessuno, il frame sarà letto in modo progressivo e non si presenterà il difetto dell'interlacciamento. Impostazioni bitrate: lasciare i valori impostati. Nell'ultima sezione in basso selezionare la voce usa massima qualità di rendering. Due righe sotto è visualizzato anche il peso del file (cioè del video) che si crea con l'esportazione. Fare clic su Ok. 19
Si riapre la finestra della coda di esportazione, clic sulla freccia, l'esportazione del video ha inizio e sarà collocato nell'area decisa in precedenza. 20
Conclusione. La regola generale, che andrebbe seguita sempre quando si produce un video, impone di riprendere e montare alla massima qualità possibile consentita dai mezzi a propria disposizione. Avere riprese in alta qualità consente una maggiore libertà d'intervento nel trattamento delle immagini: si possono applicare effetti, correggere colori e tonalità, senza generare artefatti nell'immagine. Sono chiamati artefatti tutti i disturbi che sono introdotti quando si opera su di un file, ad esempio quando si tenta di schiarire una ripresa sottoesposta, e quindi troppo scura, l'artefatto che compare è un effetto di "sgranatura" generale, chiamato anche effetto neve, che a volte risulta peggiore del difetto che si vuole correggere. Un altro sgradevole artefatto consiste in una eccessiva riduzione apparente della risoluzione, chiamato "effetto mattonella", nel quale i pixel diventano visibili riducendo la definizione dei particolari dell'immagine. Nella sua forma digitale, il video è formato da enormi quantità di 0 e 1 che sono registrati, occupando spazio, nei sistemi di archiviazione quali memory card o hard disk e che richiedono un intenso lavoro di elaborazione ai processori e alle schede grafiche dei computer. Durante le riprese e la post produzione non è più un problema, entro certi limiti, trattare file pesanti. Con un imac è possibile montare un video in alta definizione (1920x1080, 1280x720) senza rallentamenti apprezzabili. 21
Le difficoltà compaiono quando si deve masterizzare un dvd o caricare il video su un sito web. Un video in HD (1920x1080 pixel) non compresso di un minuto può pesare diversi GB (1 Gigabyte=1000 megabyte). Un peso del genere rende impossibile la visione online, la quantità di dati da scaricare supera ampiamente la velocità di connessione della rete. Inoltre, come è possibile collocare in un dvd da 4,7 GB un film della durata di due ore con i contenuti speciali? L'operazione che si deve sempre fare, dopo il montaggio, è la compressione del video. Si tratta di ridurre le dimensioni del file, perdendo informazioni, fino al punto in cui è possibile la visione sui vari dispositivi senza rendere visibile la perdita di qualità, sempre presente quando si comprime. Non esiste una sola procedura, le decisioni sulla compressione si prendono in base allo scopo: la compressione di un video della durata di cinque minuti destinato ad essere registrato su dvd è diversa dalla compressione di un video della durata di due ore, da registrare sullo stesso dvd. La procedura da adottare per la compressione di un video che sarà visto on line è diversa dalla procedura di compressione da seguire, per quello stesso video, se sarà proiettato in un cinema con un video proiettore e un computer. In un altro scritto approfondiremo i temi relativi ai codec di compressione, come già detto algoritmi in grado di ridurre le dimensioni dei file senza apprezzabili perdite di qualità visiva. 22
Bibliografia. Apple Final Cut Pro X user guide. Apple Quick Time Pro user guide. Adobe Premiere Pro guida utente. Adobe Media Encoder guida utente. Color Subsampling, Karl Soulé. Arri Alexa, color processing. 23