DUE UOMINI TEULADINI. Titolo: ignoto Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto Tecnica: olio su Dimensioni: cm.. Soggetto: due uomini teuladini che conversano. Gli uomini indossano l abito tradizionale teuladino, di cui è nota la specificità rispetto alle consuete tipologie vestimentarie della Sardegna meridionale. Nel costume dei due uomini oltre che gli inequivocabili parallelismi con il territorio iberico evidenti fin dal cappello a falda larga che ben si accosta agli analoghi copricapi spagnoli, la camicia di lino dall alto colletto in lino pesante finemente ricamato, si ravvisa anche l uso tipico sardo di una sopravveste in pelliccia ovvero un cappotto senza maniche denominato su stapeddi.
DUE UOMINI TEULADINI. PARTICOLARE Titolo: ignoto Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto Tecnica: olio su Dimensioni: cm.. Soggetto: due uomini teuladini che conversano. Gli uomini indossano l abito tradizionale teuladino, di cui è nota la specificità rispetto alle consuete tipologie vestimentarie della Sardegna meridionale. Nel costume dei due uomini oltre che gli inequivocabili parallelismi con il territorio iberico evidenti fin dal cappello a falda larga che ben si accosta agli analoghi copricapi spagnoli, la camicia di lino dall alto colletto in lino pesante finemente ricamato, si ravvisa anche l uso tipico sardo di una sopravveste in pelliccia ovvero un cappotto senza maniche denominato su stapeddi e nell uomo in primo piano l uso de sa berritta.
TEULADINO. Titolo: ignoto Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto Tecnica: olio su Dimensioni: cm.. Soggetto: Ritratto di giovane uomo teuladino. L uomo indossa l abito tradizionale teuladino con il cappello a larghe tese di derivazione spagnola; la camicia delle feste dall alto colletto di lino grosso, il gilet (su cossettu) idi velluto viola rifinito con bordi di fettuccia di raso verde e su gipponi tipico giacchino corto in orbace nero, con i risvolti in panno rosso rifiniti con raso verde. L uomo fuma la tipica pipa in terracotta con coperchio in ottone di produzione locale.
LA PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO. Titolo: La processione del venerdì santo a Teulada Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: 1926 Tecnica: olio su tela Dimensioni: 75x56 cm. Soggetto: La processione del venerdì santo che si snoda luogo la via che conduce alla chiesa della Vergine del Carmine. In primo piano sono ritratti gli uomini del paese che portano la croce e due bambini di cui la femminuccia procede a piedi nudi sull acciottolato. Gli uomini, in segno di lutto, portano il cappello in mano e con l altra sorreggono un cero acceso. Le donne seguono ad una certa distanza, nessuno dei loro visi è riconoscibile e la loro presenza è rilevata solo da piccoli tocchi di colore dei loro fazzoletti.
LA PARROCCHIA DELLA VERGINE DEL CARMINE. Titolo: Parrocchiale di Teulada Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto? Tecnica: olio su tela Dimensioni: 65x50 cm. Soggetto: Il pittore dipinge un scorcio del paese di Teulada ed in primo piano campeggia la chiesa principale del paese con la sua gradinata. I colori utilizzati sono tenui, gli stessi giochi di delle ombre poco marcate e la totale assenza di figure umane ci fanno pensare ad un assolata giornata estiva. Elemento degno di rilievo è che la chiesa è raffigurata con la cupola a cipolla demolita nel corso dei restauri condotti nella seconda metà del XX secolo
GIORNO DI FESTA A TEULADA. Titolo: Giorno di festa a Teulada Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto? Tecnica: olio su tela Dimensioni: 50x60 cm. Soggetto: Il pittore dipinge un scorcio del paese di Teulada ed in primo piano è raffigurata una donna e tre bambine che indossano il tipico abito tradizionale. Le bimbe sorreggono un cero in mano rivelando così che sono intenzionate a recarsi in chiesa per prendere parte alla celebrazione religiosa. A sinistra due uomini, descritti sommariamente, chiacchierano posandosi a terra o a degli scalini. Oltre una donna sosta sull uscio di casa e un piccolo drappello di bambini attende che un padre acquisti i dei dolcetti o qualche leccornia esposta in una bancarella. Le dolci ombre descrivono un assolata giornata estiva che rende vibranti i tenui colori delle case locali.
DONNE CHE VANNO AL POZZO. Titolo: non noto Data di realizzazione: periodo teuladino 1922 1930 ; anno: non noto. Tecnica: olio su Dimensioni:.cm. Soggetto: Il pittore dipinge una casa che pare essere dislocata in una zona periferica del paese di Teulada. La scena rappresentata un piccolo spaccato di vita quotidiana con le donne intente ad recarsi ad un pozzo di uso comune per procurarsi l acqua necessaria a condurre le faccende domestiche: cucinare, bere e lavarsi. Sorreggono la brocca sulla testa e quella in primo piano, descritta con veloci tratti ha parte della gonna rialzata, forse trasporta qualcosa che le è stato dato (uova, frutta?).in primissimo piano la natura: ricce scistose e piante di fico d india. Un pampino di vite senza voglie e la rigogliosità delle piccole erbe ci fanno intuire che la primavera è vicina.
L AIA Titolo: non noto, opera non censita. Data di realizzazione: periodo non noto; anno: non noto. Tecnica: olio su Dimensioni:.cm. Soggetto: Il pittore dipinge uno dei temi più vicini alla sua sensibilità e che gli procureranno maggiore fama, infatti non dimentichiamo che Cesare Cabras è riduttivamente definito come il pittore delle aie. Dipinge moltissimi quadri con questo soggetto. In una assolata giornata estiva un uomo giuda un asinello per la battitura delle fascine di grano. Una bimba scalza, ritratta di spalle, osserva assorta le operazioni. In lontananza due uomini riposano sdraiati, e attendono che una donna porti loro del cibo. I colori sono quelli caldi dell estate assolata delle pianure del Campidano. Le figure intense sono rese con estrema leggerezza. I felici variazioni tonali contribuiscono a rendere con efficacia l allegria del momento della mietitura.