Utilizzo del Modulo Datacom 1. Premessa Dalla versione software V3.0x è possibile collegare un nuovo modulo di comunicazione alla gamma di centrali PX e QX. Il modulo Datacom permette la connessione di queste centrali ad una rete LAN/WAN (rete locale - Lan o rete geografica Wan). Con questo modulo sarà possibile collegarsi attraverso il programma GuardStation Remote V3.0x (GSR) a tutte le centrali dotate di questa periferica utilizzando connessioni di rete già esistenti che sfruttano come standard di trasmissione la suite di protocolli TCP/IP (Transfer Control Protocol / Internet Protocol). 2. Breve introduzione alle reti TCP/IP ed all uso degli indirizzi IP. Ogni dispositivo su una rete di comunicazione TCP/IP possiede un indirizzo IP unico. Un dispositivo può essere un computer, una stampante, un router, ecc. Ogni dispositivo all'interno della stessa rete possiede un proprio indirizzo IP che lo identifica all'interno della rete stessa. Ciò significa che in una stessa rete non possono esistere due dispositivi con indirizzo identico. L'assegnazione dell'indirizzo IP è generalmente compito dell'amministratore di rete. 2.1 Ma cosa sono questi indirizzi IP? Un indirizzo IP (o indirizzo Internet Protocol) non è nient'altro che una sequenza di 32 cifre binarie, 1 e 0, noto anche come indirizzamento a 32 bit. Sarebbe sicuramente difficile inserire un indirizzo del tipo 01111111 00000000 00000000 00000001 per ogni dispositivo in rete ed è per questo motivo che viene utilizzata la notazione per "decimali puntati". L'indirizzo binario precedente trasformato in notazione puntata assume il valore di 127.0.0.1. Si dice anche che l'indirizzo IP è formato da 4 ottetti (ogni ottetto contiene 8 bit). Ogni indirizzo IP è diviso in due parti: la prima identifica l'indirizzo della rete, la seconda l'indirizzo univoco del dispositivo (o host). Il routing, ovvero l instradamento dei pacchetti IP nelle diverse reti è basato solamente sulla parte rete dell indirizzo. Gli indirizzi IP sono divisi in 5 classi di cui solo le prime 3 possono essere utilizzate dagli host di una rete. Indirizzo di Rete Indirizzo dell'host 1
Gli indirizzi IP sono divisi in 5 classi di cui solo le prime 3 possono essere utilizzate dagli host di una rete. Classe A: Il primo ottetto è utilizzato per indicare l'indirizzo di rete, i rimanenti 3 indicano gli indirizzi degli host. La gamma degli indirizzi di rete va 1.0.0.0 a 126.0.0.0. In questa classe possono esserci fino a 127 reti con oltre 16 milioni di indirizzi ognuna. Classe B: I primi 2 ottetti sono utilizzati per indicare la rete, mentre i rimanenti 2 indicano gli indirizzi degli host. La gamma degli indirizzi di rete va da 128.1.0.0 a 192.254.0.0. In questa classe possono esserci oltre 16000 reti con 65534 host ognuna. Classe C: I primi 3 ottetti indicano gli indirizzi di rete, mentre il rimanente indica l'indirizzo degli host. La gamma degli indirizzi di rete va da 192.0.1.0 a 223.255.254.0. In questa classe possono esserci oltre due milioni di reti con 254 indirizzi ognuna. Le classi D ed E sono classi riservate per altri usi. Alcuni indirizzi all'interno della rete sono riservati per uso locale e non possono essere utilizzati direttamente per una connessione Internet. Questi indirizzi sono considerati di dominio locale e non pubblico secondo la RFC1918. Questi indirizzi sono: Da A 10.0.0.0 10.255.255.255.255 172.16.0.0 172.31.255.255 192.168.0.0 192.168.255.255 2.2 Maschera di sottorete Per fare in modo che un host sappia che l'indirizzo di un altro host con cui sta "dialogando" appartiene alla stessa rete si utilizza una maschera di sottorete o "Subnet Mask". L utilizzo della maschera di sottorete nell indirizzamento di reti di tipo IP permette di ottenere una segmentazione delle rete stessa in più sottoreti per estendere il livello di indirizzabilità, quindi il numero di reti disponibili. L utilizzo delle sottoreti permette, inoltre, di evitare che la rete venga intasata da troppe comunicazioni, rallentando pesantemente l esecuzione di applicazioni.un altro vantaggio delle sottoreti è quello di evitare lo spreco degli indirizzi IP, i quali stanno rapidamente diventando pochi. Un esempio potrà chiarire meglio questi concetti: Immaginiamo che una rete abbia un range di indirizzi che va 234.56.78.1 a 234.56.78.254 e come Subnet Mask 255.255.255.0. In questo range ci possono essere fino a 254 host che inviano costantemente informazioni a vicenda. Questa maschera dice al router (l apparecchiatura che si occupa dell instradamento dei pacchetti, di verificare i primi 3 ottetti di un indirizzo IP. Il router esamina ogni pacchetto che transita sulla rete e determina in base all Subnet Mask se i pacchetti in transito appartengono alla rete locale (LAN), oppure ad una rete esterna., proprio confrontando gli indirizzi contenuti nei pacchetti con la Subnet Mask. Se, per esempio, un host della LAN invia un pacchetto all indirizzo 234.56.80.34, il router, confrontando i primi tre ottetti dell indirizzo IP del pacchetto in transito con l indirizzo IP dell host che trasmette il pacchetto, determina che il pacchetto stesso non è indirizzato a nessun host della rete locale e provvede ad instradarlo verso un altra rete. Questo tipo di meccanismo è proprio quello che succede quando da una rete LAN si cerca di accedere ad un sito Internet. 2
Quando viene digitato un indirizzo Internet, tipo www.guardall.it, nella barra degli indirizzi del Browser (Internet Explorer per esempio), il browser invia una chiamata ad un server DNS (la cui trattazione esula dalla presente nota) per convertire l indirizzo in forma di testo in indirizzo IP. Quest ultimo viene confrontato con la Subnet Mask all interno del router; se il router determina che non appartiene alla propria rete instrada la chiamata verso un altra rete, Internet in questo caso, per poter stabilire con successo una connessione. In questo caso il router viene detto anche Gateway, ovvero una sorta di porta per l interconnessione tra diverse reti. Normalmente l assegnazione dell indirizzo IP, dell indirizzo del Gateway e della Subnet Mask è compito dell amministratore delle rete su cui si andrà ad installare il modulo Datacom. Figura 1 Connessione in rete LAN In Figura 1 viene mostrata la connessione di un modulo Datacom in ambiente LAN. In questo caso non è necessario specificare un Gateway, in quanto la comunicazione tra la centrale e gli host che potranno gestirla avviene all interno della stessa rete. 3
Figura 2 Connession in rete LAN con Gateway La Figura 2 rappresenta ancora una connessione in rete LAN, ma questa volta tra un segmento e l'altro delle due reti è stato interposto un Router con funzione di Gateway tra una rete e l'altra. Si noti infatti che al Router sono associati due indirizzi IP: entrambi sono gli indirizzi di Gateway per le rispettive reti. La sua funzione è quindi quella di instradare i pacchetti IP da una rete all'altra. 4
Figura 3 Connesisone in rete WAN In figura 3 viene mostrata la connessione di un modulo Datacom in ambiente WAN. In questo caso è necessario specificare un Gateway, in quanto la comunicazione tra la centrale e gli host che potranno gestirla può avvenire sia tramite rete interna LAN che rete geografica WAN. In questo caso sarà necessario creare una conversione dell indirizzo IP pubblico dell'esempio in figura, 80.20.55.100 in quello che è l'indirizzo interno della centrale ovvero 192.168.10.100. Questo compito di conversione è normalmente deputato ad un Router. La conversione dell'indirizzo viene detta NAT, ovvero Network Address Translation. 5
3. Connessioni Le connessioni tra il modulo Datacom e la rete alla quale deve essere collegato potranno avvenire tramite cavo UTP (Unshielded Twisted Pair), ovvero un cavo coppie avvolte non schermate di lunghezza massima di 100 metri. Il cavo dovrà essere di Categoria 5. La connessione avviene tramite un connettore RJ45. La tipologia di connessione è 10BaseT, la quale indica che la massima velocità di dialogo è di 10Mbits/sec. Porta RJ45 Figura 4 Connettore RJ45 Connessione Bus XiB Figura 5 Modulo Datacom 6
3.1 Connessioni dirette (standard EIA568A) La connessione diretta si usa quando si deve connettere due apparecchiature di rete con l'interposizione di un Hub, Switch, ecc. Disegno del connettore RJ45 con indicazione dei colori dei conduttori e delle rispettive posizioni. Si noti che essendo una connessione diretta anche il connettore all'altra estremità del cavo avrà identica disposizione dei conduttori. Tenendo il connettore nella posizione indicata e con i conduttore che entrano dal basso, l'aletta di bloccaggio si trova dalla parte posteriore. 3.2 Connessione con cavo incrociato crossover (standard EIA568B) Il cavo incrociato si deve usare quando si devono connettere direttamente tra loro due dispositivi senza l interposizione di nessun altra apparecchiatura tipo Hub, Switch, ecc. E' il cavo da utilizzare quando si connette il PC direttamente al modulo seriale. Disegno del connettore RJ45 con indicazione dei colori dei conduttori e delle rispettive posizioni. Si noti che essendo una connessione incrociata il connettore all'altra estremità del cavo avrà la disposizione dei conduttori sarà come riportato nella figura più a destra. Tenendo il connettore nella posizione indicata e con i conduttore che entrano dal basso, l'aletta di bloccaggio si trova dalla parte posteriore. 7
4. Impostazioni di PX e QX per l uso del Modulo Datacom In questo paragrafo verranno prese in considerazione quelle che sono le impostazioni di PX e QX per l uso del modulo Datacom. Per utilizzare il modulo Datacom è necessario che questo sia collegato ad un Bus XiB di PX o QX e che sia correttamente utilizzato. Gli indirizzi che può assumere il modulo sono 1 oppure 2. L'indirizzamento avviene tramite i DPI - SWIITCH posti sul circuito stampato, secondo la tabella sotto indicata: Indirizzo DIL SWITCH 4321 1 0000 2 0001 Il passo successivo sarà quello di andare ad indicare alla centrale la presenza del modulo Datacom con i relativi indirizzi per il corretto funzionamento. I parametri che dovranno esser impostati sono i seguenti: 01=Dim. Sistema -> MS=1 (se non è presente un altro modulo Seriale) 20=Sistema -> 10=Indirizzo IP 20=Sistema -> 11=Gateway (se necessario) 20=Sistema -> 12=Subnet Mask Gli ultimi 3 parametri dovranno essere forniti dall'amministratore di rete. Per ulteriori informazioni fare riferimento al paragrafo 4.3. 4.1 Impostazioni di GSR Le impostazioni della scheda cliente di GSR sono indicate nell'immagina sotto riportata: Inserire in questo campo l'indirizzo IP della centrale Selezionare il tipo di centrale a cui collegarsi Selezionare Modulo IP come tipo di comunicatore Figura 6 Opzioni Comunicazione 8
Dal Menu Impostazioni selezionare la voce Comunicazioni ed impostare GSR come sotto riportato. Figura 7 Impostazione Comunicatori 4.2 Impostazione dell'indirizzo IP dell'host e della centrale. Non è obbligatorio impostare l'indirizzo del PC a cui la centrale è collegata. Questo dipende dal fatto che il PC deve avere un indirizzo fisso solo nel caso in cui la centrale debba inviare delle segnalazioni verso di esso. Chiaramente per fare questo ha bisogno di sapere a quale indirizzo inviare i pacchetti contenenti i dati. Nelle reti Ethernet ci sono due modi di assegnare gli indirizzi IP: statico e dinamico. L'indirizzamento statico è quando l'host possiede sempre lo stesso indirizzo IP nel tempo. Quello dinamico richiede che ci sia presente una macchina server DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol, secondo la RFC1531) per permette l'assegnazione dinamica dell'indirizzo IP secondo schemi e tempi di scadenza definiti dall'amministratore di rete. Le centrali PX e QX utilizzano naturalmente un indirizzamento di tipo statico, quindi l'indirizzo IP dovrà essere loro assegnato manualmente. 9
Per impostare una centrale per il funzionamento in rete procedere come segue: Abilitazione come Tecnico 01 = Dim. Sistema MS 1 Oppure 2 10 = Indirizzo IP 10 = Sistema 11 = Gateway 12 = Subnet Mask PN415065 La centrale è ora pronta per il funzionamento in rete. Il Led arancio indicante la presenza del segnale di rete dovrebbe essere acceso fisso, mentre il Led verde indicante la comunicazione con il bus della centrale dovrebbe lampeggiare. Per impostare la connessione dal lato PC procedere come segue: MS Windows 98SE: Da Start selezionare esegui ed inserire il comando "winipcgf". Apparirà una finestra. Selezionare dal menu a discesa il modello della scheda di rete indicante l'indirizzo IP, il gateway e la subnet mask del PC. Premere il tasto "Dettagli" per ottenere maggiori informazioni. Infatti da questa maschera è possibile rilevare quale indirizzo IP è stato assegnato all'host. E' inoltre possibile rilevare dal campo "Server DHCP" se si sta utilizzando l'indirizzamento di tipo statico o dinamico. Se questo campo non ha nessun valore significa che l'indirizzamento è di tipo statico. Se non è necessario ricevere eventi, come detto in precedenza, non è necessario possedere un IP statico. Diversamente occorre controllare che l'indirizzo IP sia di tipo statico. Dal pannello di controllo di Windows, selezionare con un doppio click l'icona Rete. Dalla finestra che appare fare doppio click sulla voce TCP/IP -> Nome scheda di rete 10
Dalla finestra che appare selezionare l'impostazione "Specifica l'indirizzo IP". Inserire indirizzo IP e Subnet Mask. Questi valori dovranno esser comunicati dall'amministratore di rete. Selezionando la voce Gateway è possibile impostarne l'indirizzo. MS Windows 2000 o XP: Da Start -> Esegui inserire il comando "cmd". Nella finestra DOS che apparirà digitare il comando "ipconfig /all". Da questa finestra è possibile rilevare se l'host è fornito di impostazioni IP e se sta utilizzando il server DHCP. Per l'impostazione dell'indirizzo IP procedere sostanzialmente come riportato sopra. 4.3 Verifica della connessione Prima di iniziare una connessione tra GSR e la centrale, si potrebbe verificare che la connessione venga stabilita correttamente. Per fare ciò si deve avviare un comando di "Ping" sul PC. Dal menu Start di Windows avviare il comando Esegui. Dalla finestra che appare digitare il comando "Command". Nella finestra Dos che appare digitare il comando "ping indirizzo IP" dove indirizzo IP è l'indirizzo della centrale alla quale è collegato il modulo Datacom. 11
Figura 8 Schermata comando Ping Il risultato che si dovrebbe ottenere in caso di collegamento corretto è quello riportato in figura 8. Se tutto è andato a buon fine si può iniziare il collegamento con GSR premendo sul tasto Bibliografia: RFC791, RFC793, RFC1531, RFC1918 e successive modifiche http://www.rfc-editor.org/ Peter Norton Le Reti - Apogeo Libri TCP/IP Tutorial - IBM Redbooks IP Net Design Guide - IBM Redbooks 12