Biblioteca Civica «V.JOPPI» SEZIONE RAGAZZI Piazza Marconi, 8 - UDINE - Tel. (0432) 271585-271588 BIBLIOTECA&SCUOLA 2005/06 Novembre - Dicembre 2005
GIANNI RODARI (per gli adulti) «Il nome di Rodari viene speso nelle occasioni più disparate e costituisce in molti casi una sorta di garanzia di "autenticità" del prodotto che lo utilizza, [...] dietro l'apparente facilità dei testi esiste, però, un autore complesso che non merita strumentalizzazioni, ma analisi puntuali, che non ha bisogno di frettolose raccolte antologiche, ma di letture globali». (Dal saggio Una storia, tante storie di Pino Boero) Gianni Rodari nasce a Omegna sul lago d Orta il 23 ottobre 1920 dove i genitori, originari della Val Cuvia (Varese), si sono trasferiti per lavoro. È un bambino di carattere non del tutto socievole, molto legato al fratello Cesare, un po meno all altro, Mario, probabilmente a causa della notevole differenza d età. Rimane orfano molto presto: il padre, Giuseppe, un fornaio, muore di polmonite quando il piccolo Gianni ha solo dieci anni. In seguito a ciò, la madre preferisce tornare a vivere al paese natìo, a Gavirate, dove Gianni vivrà dal 1930 al 1947. La sua vita scolastica è particolare: inizia con il ginnasio, per poi passare alle Magistrali dove consegue il titolo di abilitazione all età di diciassette anni. A scuola, secondo accreditate testimonianze, Gianni Rodari si distingue per attenzione e partecipazione: è sempre il primo della classe. Dall esperienza di cattolico militante (fu presidente dell Azione Cattolica) aderisce all'ideologia comunista. La lettura di Lenin e Trotzkij, secondo quanto lui stesso avrà modo di affermare, lo porterà a criticare il corporativismo e lo incuriosirà sul marxismo, come concezione del mondo. Nel 1939 si iscrive all Università Cattolica di Milano, alla facoltà di Lingue, ma dopo aver sostenuto alcuni esami abbandonerà gli studi senza laurearsi. Quando l Italia entra in guerra, nel 1940, Rodari viene dichiarato «rivedibile». Nel 1941 vince il concorso per maestro e incomincia la sua carriera nelle scuole elementari. È un periodo molto duro: si iscrive al Partito Fascista e accetta di lavorare nella Casa del Fascio, per sopravvivere. La guerra e la sua drammaticità lo colpiscono profondamente negli affetti. Viene informato della morte degli amici Nino Bianchi e Amedeo Martelli. Il fratello Cesare viene internato in un campo di concentramento in Germania. Subito dopo la caduta del fascismo, Gianni si avvicina al Partito Comunista al quale si iscrive nel 1944, partecipando alle lotte della Resistenza. Subito dopo la guerra, viene chiamato a dirigere il giornale «Ordine Nuovo». Nel 1947, diventa primo cronista dell «Unità», poi capocronista e infine inviato speciale. Intanto comincia a scrivere racconti per ragazzi e nel 1950 il Partito lo chiama a Roma a dirigere il settimanale per ragazzi «Il pioniere». In quegli anni pubblica Il libro delle filastrocche ed Il romanzo di Cipollino. Nel 1953 sposa Maria Teresa Feretti, dalla quale avrà la figlia Paola. Nel dicembre 1958 passa a lavorare a «Paese Sera» e, finalmente, realizza quello che è il sogno di tutta la sua vita: affiancare al lavoro di scrittore per l infanzia quello di un giornalista politico non allineato. Nel 1960 incomincia a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffonde in tutta Italia. Il primo libro che esce con la nuova casa editrice è Filastrocca in cielo e in terra. 2
Nel 1970 vince il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale nell'ambito della letteratura per l infanzia, che lo renderà famoso in tutto il mondo. Al ritorno da un viaggio in URSS, nel 1979 comincia ad accusare i sintomi di una patologia che si rivelerà purtroppo inesorabile. La morte lo coglie il 14 aprile 1980, in seguito ad un intervento chirurgico. La moglie lo definisce: «Una persona spiritosa e molto intelligente, che metteva subito le persone a proprio agio, anche se al primo impatto era piuttosto riservato. Non andava spontaneamente alla ricerca dei bambini, ma se capitava in mezzo ai più piccoli, stava con loro ben volentieri, organizzava per loro giochi e inventava storie. Tra le mura domestiche era una persona che amava l ordine preciso, così come era stato abituato fin dall infanzia». Nella memoria dell amico Lino Cerutti, invece, Rodari appare come un uomo molto riservato e timido, che sosteneva di non parlare molto con i bambini, perché parlando troppo si rischia di annoiarli, mentre quello che per lui contava era interessarli ricorrendo a quelle che definiva «lezioni corte». Un po come Pascoli, confuso per molto tempo con un poeta adatto solo ai bambini, Rodari può essere facilmente scambiato per uno scrittore banalmente semplice, scorrevole, che narra fiabe grottesche, inventa filastrocche da mandare a memoria a mo di cantilena, compone commedie comiche da recitare per ridere, per giocare. Semplice lo è, così come è comprensibile a tutti. Il suo stile penetra efficacemente nelle menti dei bambini e degli adulti, ma ovviamente in modo diverso. Per i bambini è possibile abbracciare un intero universo fatto di logica, di buon senso, di democraticità, di eguaglianza sociale, di antirazzismo, di simpatia, senza per questo dover utilizzare in modo consapevole la logica dell apprendimento; nello stesso modo essi imparano a esprimersi in modo corretto sul piano grammaticale, perché è molto più semplice memorizzare una regola se associata a una filastrocca divertente, che non studiarla in modo arido e rigidamente scolastico. Per gli adulti, poi, la lezione di Rodari è quella impartita da un intellettuale la cui storia «si interseca con la storia politica dell Italia democratica, con la storia letteraria maggiore, con la storia della nostra pedagogia attivistica, con la storia del giornalismo». Sintomatica della personalità didattico-pedagogica di Rodari è la sua prima composizione poetica, Susanna, che appare il 17 aprile 1949 nella rubrica «La domenica dei piccoli» che egli cura firmandosi Lino Picco, sul quotidiano «L Unità», dal 13 marzo 1949 al 5 febbraio 1950 e che comprende, oltre alle filastrocche, fiabe, giochi, vignette, corrispondenze con i lettori. Susanna nasce perché chiesta, come spiega lo stesso Rodari, da una mamma per la sua bambina. Egli dunque associa la poesia alla presenza materna. Questo rapporto adulto-bambino è un dato costante della sua produzione, che deve sottrarsi ad una comunicazione tradotta banalmente e aridamente in una «utile informazione» o in un «minaccioso avvertimento». Per arrivare ai bimbi, Gianni comprende subito che deve innanzitutto dialogare con i genitori le cui ordinarie preoccupazioni (tasse, licenziamenti, bassi salari) possono giocare un ruolo negativo nel processo di sviluppo dei figli. Lo fa dialogando con i genitori attraverso i suoi scritti ironici, simpatici, imbevuti di satira sociale, politica, blandamente antiamericana, umana. È sempre dalla parte dei perdenti, dei nullatenenti, degli emarginati, di coloro che - Arlecchino docet - hanno bisogno di un vestito nuovo, un vestito che può materializzarsi, attraverso un gioco di realtà fantastica, da una sapiente mescolanza di colori. 3
Una delle caratteristiche della produzione rodariana è il sentimento antiamericano, che troverà eco in alcune filastrocche come Stracci! Stracci! L attivismo e la creatività del Rodari dei primi anni cinquanta corrispondono alla ribellione del "militante comunista" impegnato in una battaglia civile contro preconcetti, oscurantismi e ideologie pedagogicamente conservatrici, più che alla sua tenace idea di libertà, di creatività sconfinata, di celebrazione di allegorie facili ma profonde. Infatti è solo nel 1960 che Rodari comincia a farsi conoscere dal grande pubblico ed entra nelle scuole e nelle case dei bambini. Con Filastrocche in cielo e in terra, che annovera testi precedentemente composti e testi nuovi. Il suo nome si afferma soprattutto attraverso le pagine dei periodici «La via migliore» e «Il Corriere dei Piccoli», dove nel 1964 pubblica a puntate La torta in cielo, che due anni più tardi appare anche nelle librerie. E chi non ricorda Gli odori dei mestieri con quell attenzione squisita per i semplici, la satira un po leggera sui fannulloni, l invenzione di nuovi nomi, nati dalla mescolanza di due parole a caso, il gusto per la battuta, per il gioco di parole, per la musicalità dei fonemi, per le rime bizzarre e poco tecniche? Fra gli anni '60 e gli anni '70 assistiamo a un progressivo ripiegamento di Rodari su se stesso, una sistemazione di tutte le sue opere in volumi antologici, ma anche a un certo allontanamento dal mondo dell infanzia soprattutto con l opera del tutto nuova Le novelle fatte a macchina, che in un certo senso sottende una sorta di poetica sistemazione organica delle sue idee, della costruzione di un testo liberamente inteso. Il rapporto di Rodari con il mondo della scuola (e con il Movimento di Cooperazione Educativa) è stato riassunto da un testimone eccezionale, il maestro Mario Lodi che in Rodari in classe pubblica quelle testimonianze del loro rapporto umano e professionale. E necessario rilevare che la produzione rodariana cresce spesso all interno dello spazio scolastico, o almeno trova lì un fertile terreno di sperimentazione e confronto. Particolarmente rilevante è stata un' esperienza vissuta dal 16 al 18 dicembre del 1978 a Giugliano, paese della Campania noto alle cronache giudiziarie dei quotidiani per fatti di camorra: lì si incontrò con i ragazzi della scuola elementare «Fratelli Maristi». Animatore dell incontro fu Fratel Giorgio Diamanti che da quell esperienza ricavò sia lo stimolo a lavorare scientificamente sulla produzione rodariana, sia la volontà di far lievitare le provocazioni dello scrittore. Il volume Nel pianeta della fantasia testimonia una volontà di dialogo, una crescita culturale e la certezza che la creatività non ha confini geografici, come attesta il piccolo Antonio: Un signore di Giugliano faceva il tifo per Qualiano. Ma quando entrò nel campo, scivolò nel fango quel signorscivolo di Giugliano. Coloro che hanno operato nelle scuole elementari, che hanno vissuto quegli anni, non dimenticheranno mai le pagine di Gianni Rodari, le infinite possibilità che i suoi testi offrivano per impostare una didattica vera, genuina, semplice, efficace, cordiale, simpatica, sincera. È la semplicità il vero sintomo di una cultura non asservita, non dogmatizzata, non tradotta in stile senz anima. 4
RODARI PER I RAGAZZI Il Paese Senza Errori C'era una volta un uomo che andava per terra e per mare in cerca del Paese Senza Errori. Cammina e cammina, non faceva che camminare, paesi ne vedeva di tutti i colori, di lunghi, di larghi di freddi, di caldi, di così così:e se trovava un errore là ne trovava due qui. Scoperto l'errore, ripigliava il fagotto e ripartiva in quattro e quattro otto. C'erano paesi senza acqua, paesi senza vino, paesi senza paesi, perfino, ma il Paese Senza Errori dove stava, dove stava?voi direte: Era un brav'uomo. Uno che cercava una bella cosa. Scusate, però, non era meglio se si fermava in un posto qualunque, e di tutti quegli errori ne correggeva un po'? Il paese con l esse davanti Giovannino Perdigiorno era un gran viaggiatore. Viaggia e viaggia capitò nel paese con l esse davanti. -Ma che razza di paese è?- domandò a un cittadino che prendeva il fresco sotto un albero. Il cittadino, per tutta risposta, cavò di tasca un temperino e lo mostrò bene aperto sul palmo della mano. -Vede questo?- - È un temperino?- -Tutto sbagliato. Invece è uno stemperino, cioè un temperino con l esse davanti. Serve a far ricrescere le matite, quando sono consumate, ed è molto utile nelle scuole. -Magnifico,-disse Giovannino.-E poi? -Poi abbiamo lo staccapanni. -Vorrà dire l attaccapanni. -L attaccapanni serve a ben poco, se non avete il cappotto da attaccarci. Col nostro staccapanni è tutto diverso. Lì non bisogna attaccarci niente, c è già tutto attaccato. Se avete bisogno di un cappotto andate lì e lo staccate. Chi ha bisogno di una giacca, non deve mica andare a comprarla: passa dallo staccapanni e la stacca. C è lo staccapanni d estate e quello d inverno, quello per uomo e quello per signora. Così si risparmiano i soldi. -Una vera bellezza e poi? -Poi abbiamo la macchina sfotografica che invece di fare le fotografie fa le caricature, così si ride. Poi abbiamo lo scannone. -Brr che paura. -Tutt altro. Lo scannone è il contrario del cannone, e serve per disfare la guerra. -E come funziona? -È facilissimo, può adoperarlo un bambino. Se c è la guerra, suoniamo la stromba, spariamo lo scannone e la guerra è subito disfatta. Che meraviglia il paese con l esse davanti. L'Acca in fuga C'era una volta un'acca. Era una povera Acca da poco: valeva un'acca, e lo sapeva. Perciò non montava in superbia, restava al suo posto e sopportava con pazienza le beffe delle sue compagne. Esse le dicevano: - E cosi, saresti anche tu una lettera dell'alfabeto? Con quella faccia? - Lo sai o non lo sai che nessuno ti pronuncia? 5
Lo sapeva, lo sapeva. Ma sapeva anche che all'estero ci sono paesi, e lingue, in cui l'acca ci fa la sua figura. «Voglio andare in Germania, - pensava l'acca, quand'era più triste del solito. - Mi hanno detto che lassù le Acca sono importantissime». Un giorno la fecero proprio arrabbiare. E lei, senza dire né uno ne' due, mise le sue poche robe in un fagotto e si mise in viaggio con l'autostop. Apriti cielo! Quel che successe da un momento all'altro, a causa di quella fuga, non si può nemmeno descrivere. Le chiese, rimaste senz'acca, crollarono come sotto i bombardamenti. I chioschi, diventati di colpo troppo leggeri, volarono per aria seminando giornali, birre, aranciate e granatine in ghiaccio un po' dappertutto. In compenso, dal cielo caddero giù i cherubini: levargli l'acca, era stato come levargli le ali. Le chiavi non aprivano più, e chi era rimasto fuori casa dovette rassegnarsi a dormire all'aperto. Le chitarre perdettero tutte le corde e suonavano meno delle casseruole. Non vi dico il Chianti, senz'acca, che sapore disgustoso. Del resto era impossibile berlo, perché i bicchieri, diventati «biccieri», schiattavano in mille pezzi. Mio zio stava piantando un chiodo nel muro, quando le Acca sparirono: il «ciodo» si squagliò sotto il martello peggio che se fosse stato di burro. La mattina dopo, dalle Alpi al Mar Jonio, non un solo gallo riuscì a fare chicchirichi': facevano tutti ciccirici', e pareva che starnutissero. Si temette un'epidemia. Cominciò una gran caccia all'uomo, anzi, scusate, all'acca. I posti di frontiera furono avvertiti di raddoppiare la vigilanza. L'Acca fu scoperta nelle vicinanze del Brennero, mentre tentava di entrare clandestinamente in Austria, perché non aveva passaporto. Ma dovettero pregarla in ginocchio: - Resti con noi, non ci faccia questo torto! Senza di lei, non riusciremmo a pronunciare bene nemmeno il nome di Dante Alighieri. Guardi, qui c'è una petizione degli abitanti di Chiavari, che le offrono una villa al mare. E questa è una lettera del capo-stazione di Chiusi-Chianciano, che senza di lei diventerebbe il capostazione di Ciusi-Cianciano: sarebbe una degradazione. L'Acca era di buon cuore, ve l'ho già detto. E' rimasta, con gran sollievo del verbo chiacchierare e del pronome chicchessia. Ma bisogna trattarla con rispetto, altrimenti ci pianterà in asso un'altra volta. Per me che sono miope, sarebbe gravissimo: con gli «occiali» senz'acca non ci vedo da qui a lì. Per colpa di un accento Per colpa di un accento un tale di Santhi credeva d'essere alla meta ed era appena a met. Per analogo errore un contadino a Rho tentava invano di cogliere le pere da un perú. Non parliamo del dolore di un signore di Corfu' quando, senza piu' accento, il suo cucu non cantú piu'. 6
La macchina ammazzaerrori Una volta il professor Grammaticus inventò la macchina ammazza-errori. Girerò l'italia, - egli annunciò alla sua fida domestica, - e farò piazza pulita di tutti gli errori di pronuncia, di ortografia e simili. -Con quella roba lì?. - Non è una roba, è una macchina. Funziona come un aspirapolvere, aspira tutti gli errori che circolano nell'aria. Batterò regione per regione, provincia per provincia. Ne parleranno i giornali, vedrai. - Oh, basta là, - commentò la domestica. E per prudenza non aggiunse altro. - Comincerò da Milano. A Milano il professore andò a sedersi a un tavolino di caffè, in Galleria; mise in funzione la macchina e attese. Non ebbe molto da attenre. Ordinò un tè al cameriere, e il cameriere, milanese puro sangue, gli domandò con un inchino: -Ci vuole il limone o una sprussatina di latte? Le due esse erano appena uscite al posto delle due zeta dalla sua bocca lombarda, poco amica dell'ultima consonante dell'alfabeto, che la macchina ammazzaerrori indirizzò energicamente il suo tubo aspirante in faccia al cameriere. -Ma cosa fa? A momenti mi portava via il naso con quella roba lì. -Non è una roba, - precisò il professor Grammaticus, - è una macchina. Sono ancora poco pratico nell'usarla. -E allora perché la fa funsionare? Splaff il tubo aspirante guizzò in direzione della nuova «esse» e colpì il cameriere all'orecchio destro. Ohei ma lei mi vuole proprio ammassare! Sploff! Nuova sberla volante, questa volta sull'orecchio sinistro. Il cameriere cominciò a gridare: -Aiuto, aiuto! C'è un passo! Voleva dire un pazzo, naturalmente, ma la macchina non gli perdonò. Spliff! Intanto una folla di curiosi, in parte milanesi in parte no, si era radunata per assistere al bizzarro duello tra un cameriere e un aspirapolvere. Il professor Grammaticus, dopo infiniti sforzi e sospiri, riuscf a schiacciare il tasto giusto e a far star cheta la sua macchina. - Ce l'ha la licensa?- Cielo, un vigile urbano. - Licenza! Licenza, con la zeta, - gridò Grammaticus. - Con la seta o sensa, ce l'ha la licensa? Si può mica andare in giro a vendere elettrodomestici senza autorissasione. Quella nuova pioggia di «esse» tolse addirittura il fiato al professore. Di azionare la macchina, però, non se la sentiva. Gli convenne seguire il vigile al comando, pagare una multa, pagare la tassa per la licenza e ascoltare un discorsetto 7
sull'onestà in commercio. Finalmente poté correre alla stazione dove prese un direttissimo. La sera sbarcò a Bologna, deciso a fare un'altra prova. Si cercò un albergo, si fece assegnare una stanza e stava già per andare a dormire quando il portiere dell'albergo lo richiamò: -Mi scusi bene, sa, mi deve lassiare un documento. Squash! La macchina ammazzaerrori scattò. -Ben, ma cosa le salta in mente? -Abbia pazienza, non l'ho fatto apposta. Lei però è proprio un bolognese... -E cosa vuole trovare a Bologna, i caracalpacchi? -Voglio dire: perché non pronuncia «lasciare» come va pronunciato? -Senta, signore, non stiamo a far ssene... Skroonk! Il tubo aspiratore era balzato attraverso l'atrio e aveva colpito alla spalla il portiere petroniano. Il professor Grammaticus corse a barricarsi in camera, ma il portiere lo seguì, cominciò a tempestare di pugni la porta chiusa e gridava: -Apra quell'ussio, apra quell'ussio! Sprook! Spreeek! Anche il tubo aspiraerrori, dal di dentro, batteva contro la porta, nel vano tentativo di raggiungere l'errore di pronuncia tipico dei vecchi bolognesi. -Apra quell'ussio, o chiamo le guardie. Squak! Squok! Squeeeek! Batti di fuori, batti di dentro, la porta andò in mille pezzi. Il professor Grammaticus pagò la porta, tacitò il portiere con una ricca mancia, chiamò un taxi e si fece riportare alla stazione. Dormi' qualche ora sul treno per Roma, dove giunse all'alba. -Mi sa indicare dove posso prendere il filobus numero 75? -Proprio davanti alla stazzione, - rispose il facchino interpellato. (Dovete sapere che, se i milanesi dànno scarsa importanza alla zeta, i romani gliene dànno troppa. Tutte le zeta ripudiate a Milano si radunano a Roma, e fanno gazzarra). Il professore schiacciò il tasto con il mignolo, sperando finalmente di ottenere un buon risultato. Le altre volte lo aveva schiacciato con il pollice. Ma la macchina, si vede, non faceva differenza tra le dita. Un colpo bene (o male) assestato fece volar via il berretto del facchino. -Aho! E ched'è, un attentato? -Ora le spiego... -No, no, te la spiego io la situarzione, - fece il facchino, minaccioso. Questa volta il tubo colpì la vetrina del giornalaio, perché il facchino aveva abbassato prontamente la testa. Udì una grandinata di vetri rotti. Uscì il giornalaio gridando: - Chi è che fa sta rivoluzzione? 8
La macchina lo mise K.O. con un uppercut al mento. Accorsero gli agenti. Il resto si può leggere nel verbale della Pubblica Sicurezza. Alle tredici e quaranta il professor Grammaticus riprendeva tristemente il treno per il Nord. La macchina? Eh, la macchina aveva tentato di mettere zizzania anche tra le forze dell'ordine: c'erano in questura, tra gli agenti, torinesi, siciliani, napoletani, genovesi, veneti, toscani. Ogni regione d'italia era rappresentata. Rappresentata anche, s'intende, da tutti i difetti di pronuncia possibili e immaginabili. La macchina era scatenata, impazzita. Fu ridotta al silenzio a martellate, non ne rimase un pezzetto sano. Il professore, del resto, aveva capito che la macchina esagerava: invece di ammazzare gli errori rischiava di ammazzare le persone. Eh, se si dovesse tagliar la testa a tutti quelli che sbagliano, si vedrebbero in giro soltanto colli! Il museo degli errori Signori e signore, venite a visitare il museo degli errori, delle perle più rare. Osservate da questa parte lo strano animale gato: ha tre zampe, un solo bafo e dai topi viene cacciato. Nel secondo reparto c'è l'ago Maggiore: provate a fare un tuffo, sentirete che bruciore. Ora tenete il fiato: l'eterna «roma» vedremo tornata piccola piccola come ai tempi di Romolo e Remo. Per colpa di una minuscola la storia gira all'indietro: questa «roma» ci sta tutta sotto la cupola di San Pietro. Processo al nipote GIUDICE Imputato, alzatevi!come vi chiamate? IMPUTATO Rossi Alberto, nipote di Rossi Pio. GIUDICE Conosco il signor Rossi Pio:ottima persona sotto tutti i punti di vista. Di che cosa siete accusato? PUBBLICO MINISTERO Per l appunto, signor Giudice, l imputato è accusato di aver gravemente offeso suo zio. Si figuri che in un tema in classe ha scritto: Lo zio è il padre dei vizi!. LO ZIO Capisce? E non sono nemmeno sposato! PUBBLICO MINISTERO I testimoni sono tutti concordi: il signor zio è un modello di virtù. Non beve, non fuma, non esce la sera, non gioca al totocalcio, non consuma i tacchi delle scarpe, non si asciuga i piedi nell asciugamano delle mani, non prende il sale con le dita, non si mette le dita nel naso, non ficca il naso negli affari altrui. GIUDICE E vero tutto questo? Imputato, rispondete. IMPUTATO E verissimo, signor giudice. GIUDICE E voi avete osato calunniare vostro zio? Avete osato scrivere nel vostro tema che questo cittadino esemplare è, nientemeno, il padre dell invidia, dell avarizia, della gola, dell ira, e di chissà quali altri terribili e viziosissimi teddy-boys? 9
IMPUTATO Ma signor giudice, è stata tutta colpa di un apostrofo. GIUDICE Quale apostrofo? Io qui non vedo apostrofi. IMPUTATO Appuntato. Si tratta di un apostrofo mancante. GIUDICE Capisco, si è dato alla macchia. Diventerà un bandito da strada. AVVOCATO DIFENSORE Signor giudice, l imputato Rossi Alberto aveva intenzione di scrivere: l ozio è il padre dei vizi. Ma l apostrofo, forse consigliato dai cattivi compagni, è fuggito dalla penna. LO ZIO Sì, signor giudice, sono convinto anch io che mio nipote, in fondo, è un bravo ragazzo. GIUDICE Un bravo ragazzo? Dica piuttosto che si merita la galera. LO ZIO Capisco signor giudice. Ma mi dispiacerebbe molto vederlo finire dentro. Vede, avevo fatto dei progetti sul suo conto. Io sono titolare di un avviato negozio di elettrodomestici. Vendo a rate, faccio ottimi sconti alla clientela. GIUDICE Lasciamo perdere gli elettrodomestici. LO ZIO Ecco, io avevo intenzione di assumere mio nipote in qualità di commesso, appena finite le scuole. Io non ho figli miei: se non aiuto Albertino, chi dovrei aiutare? GIUDICE (commosso) Lei è proprio una persona di buon cuore. Faremo come dice lei. Imputato, avete sentito? IMPUTATO Sì, signor giudice. GIUDICE Cercherete di rintracciare l apostrofo fuggito e di convincerlo a rientrare anche lui sulla retta via? IMPUTATO Lo prometto, signor giudice. GIUDICE Va bene: per questa volta siete perdonato. (Zio e nipote si abbracciano. Anzi: s abbracciano, con l apostrofo). La strada sbagliata Il professor Grammaticus, nel rincasare, sbagliò strada. Venne perciò a trovarsi in una strada sbagliata. Difatti, dopo pochi passi, notò l'insegna di un negozio su cui si leggeva: CUGINE ECONOMICHE - Strani parenti, - osservò il professore. - Si lasciano vendere così, a poco prezzo. Chissà poi se vendono solo cugine o anche zie, cognate, nipoti e sorellastre. Poco più avanti, in una vetrinetta, un cartello scritto a mano diceva: SI RIPARANO OROLOGGI - Alla larga, - sghignazzò il professore. - Se questo qui ripara gli orologi come ripara gli errori di ortografia, non farà molti affari davvero. Continuando la sua passeggiata, il professore poté registrare un nego zio in cui si vendevano «CALSE» e ridacchiò: - Ah, ora le calze le vendono direttamente col buco!. Una strana strada davvero, ma ve l'ho detto: era una strada sbagliata. Per il resto aveva tutto: un calzolaio che vantava le sue «SCARPE FATTE A NANO», un fornaio che vendeva «PANE E BASTA», e una splendida, modernissima «PANCA». 10
Qui il professore scoppiò a ridere tanto forte che il direttore della «PANCA» si affacciò a vedere che mai stesse succedendo. - Rido, - spiegò Grammaticus, - domandandomi dove li tenete i quattrini: sopra la panca, insieme con la capra che campa, o sotto la panca, insieme con la capra che crepa? L'ultimo negozio della via annunciava una vendita straordinaria di «NOBILI PER UFFICIO». - Eh, - commentò malinconicamente il professore, - tutto passa a questo mondo! Ecco dove sono finite le glorie dell'aristocrazia: un conte è diventato un tavolino, una duchessa si è ridotta a fare da scrivania. E naturalmente ci sarà il marchese scaffale, il barone portatelefono e via discorrendo. Ma in fondo, non è mica un male: c'è qualcosa di più nobile del lavoro? NOTE BIBLIOGRAFICHE TUTTO RODARI IN BIBLIOTECA La difficoltà dei testi è riconoscibile dalla collocazione: B 001 e 001 BLU 1 (o PF, VARIA, FIABE) corrispondono ad un primo livello (più illustrazioni che testo); 001 BLU 2, livello medio (2 ciclo elementare); 8.. livello avanzato (medie); 0..saggi sul tema. La presente bibliografia propone una selezione di titoli che sono stati raggruppati per collocazione. Favole al telefono, Il libro degli errori e La grammatica della fantasia sono i testi usati per il percorso a cura di ELEONORA RIBIS Poesie e filastrocche 001 ROD PF Buongiorno alla scuola / Gianni Rodari ; illustrazioni di Rosalba Catamo. - Editori Riuniti, 1993. - 16 cm 001 ROD PF Il calendario parlante / Gianni Rodari ; illustrazioni di Maria Toesca. - Editori riuniti, 1993. - 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 20 001 ROD PF E' nato prima l'uovo o la gallina? / Gianni Rodari ; illustrazioni di Chiara Rapaccini. - Editori Riuniti, 1991. - ill. ; 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 4 001 ROD PF La filastrocca di Pinocchio / Gianni Rodari, Raul Verdini. - 3. ed. - Roma : Editori Riuniti, 2000. - 133 p. : ill. ; 24 cm 001 ROD PF Filastrocche in cielo e in terra / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1996. - ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 65 001 ROD PF Filastrocche lunghe e corte / Gianni Rodari ; illustrato da Chiara Carrer. - Roma : Editori Riuniti, 2001. - 77. p. : ill. ; 24 cm Matite italiane [Editori Riuniti] 11
001 ROD PF Filastrocche per tutto l'anno / Gianni Rodari ; illustrato da Emanuele Luzzati. - Editori Riuniti, 1996. - 20 cm + 1 floppy disk Universale economica. Ragazzi [Editori Riuniti] ; 52 001 ROD PF Il libro dei perchè : le filastrocche / Gianni Rodari ; illustrato da Emanuele Luzzati ; a cura di Marcello Argilli. ditori Riuniti, 1995. - ill. ; 20 cm + 1 floppy disk Universale economica. Ragazzi [Editori Riuniti] ; 12 001 ROD PF Il lupo e il grillo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Mirek. - Editori Riuniti, 1991. - ill. ; 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 3 001 ROD PF Marionette in libertà / Gianni Rodari. - Einaudi, c1974. - 24 cm 001 ROD PF Mesi e stagioni / [testo di:] Gianni Rodari ; [illustrazioni di:] Nicoletta Costa. - Trieste : Emme, c1997. - 37 p. : ill. ; 19 cm Per cominciare [Emme] ; 20 001 ROD PF Numeri sottozero / Gianni Rodari ; illustrazioni di Nicoletta Costa. - Editori Riuniti, 1992. - 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 8 001 ROD PF Castello di carte / Gianni Rodari ; illustrazioni di Emanuele Luzzati. - Mursia, 1994. - 27 cm Beccogiallo. Poeta [Mursia] 001 ROD PF I viaggi di Giovannino Perdigiorno / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 52 001 ROD PF Il vecchio orologio e altre storie / Gianni Rodari ; illustrazioni di Chiara Rapaccini. - Editori Riuniti, 1993. - 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 18 001 ROD PF Il teatro delle filastrocche : laboratorio delle parole e della fantasia / disegni animati di Emanuele Luzzati ;testi di Gianni Rodari. - Roma : Editori Riuniti, 1996. - 1 v. : ill. ; 34 cm + 1 CD-ROM 001 ROD PF Il secondo libro delle filastrocche / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1996. - ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 70 001 ROD PF Il ragioniere a dondolo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Emanuele Luzzati. - Editori Riuniti, 1991. - ill. ; 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 1 001 ROD PF «Miao! Ciao!» e altre rime di animali / Gianni Rodari ; Nicoletta Costa. - Trieste : Emme, c1999. - 1 v. : ill. ; 18 cm Per cominciare [Emme] ; 28 Fantastico Rodari letture semplici 001 ROD BLU 1 Bambolik ; Due gemelli senza paura ; Avventura allo zoo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Luigi Roveri e Nino Orlich. - La Sorgente, 1985. - ill. ; 29 cm 12
001 ROD BLU 1 Dieci chili di luna / Gianni Rodari ; [illustrazioni di Donata Montanari]. - Mursia, 1993. - 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 1 I karpiani e la torre di Pisa / Gianni Rodari ; [illustrazioni di Ginetta Ioni]. - 4.a ed. - Mursia, 1993. - 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 1 I nani di Mantova / Gianni Rodari. - Giunti & Lisciani, 1980. - ill. ; 27 cm C'era non c'era [Giunti & Lisciani] vecchia serie 001 ROD BLU 2 Agente x.99: storie e versi dallo spazio / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Trieste : Einaudi Ragazzi, c1996. - 79 p. : ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 77 001 ROD BLU 2 L'aeroplano sconosciuto / Gianni Rodari ; [illustrazioni di Adriano Vignola]. - Mursia, c1991. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 2 Le avventure di Tonino l'invisibile / Gianni Rodari ; illustrato da Paolo Cardoni. - Roma : Editori Riuniti, 2001. - 142 p. : ill. ; 24 cm Matite italiane [Editori Riuniti] 001 ROD BLU 2 La casa volante / Gianni Rodari ; illustrazioni di Ginetta Ioni. - Mursia, c1990. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 2 Delfina al ballo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Goran Lelas. - Mursia, c1991. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 2 Il mondo in un uovo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Goran Lelas. - Mursia, c1991. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 2 Il robot che voleva dormire / Gianni Rodari ; [illustrazioni di Ginetta Ioni]. - Mursia, c1992. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 001 ROD BLU 2 La torta in cielo / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1993. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 9 001 ROD BLU 2 Tutto cominciò con un coccodrillo / Gianni Rodari ; [illustrazioni di Ginetta Ioni]. - Mursia, c1991. - ill. ; 27 cm Beccogiallo. Fiabe d'autore [Mursia] 853 ROD T.fantastici Favole al telefono / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - 24 cm Lo scaffale d'oro [Einaudi Ragazzi] letture un po più impegnative 001 ROD RACCONTI Gli affari del signor Gatto : storie e rime feline / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1994. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 32 13
001 ROD RACCONTI Il gatto parlante e altre storie / Gianni Rodari ; illustrazioni di Gianni Peg e Lorena Munforti. - Editori Riuniti, 1991. - ill. ; 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 7 001 ROD RACCONTI Altre storie / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - 1. rist. - Trieste : Einaudi Ragazzi, 1997. - 83 p. : ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 74 001 ROD RACCONTI Il Fante di picche e altre storie / Gianni Rodari ; illustrazioni di Maria Toesca. - Editori Riuniti, 1992. - 16 cmla freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 11 001 ROD RACCONTI Le favolette di Alice / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 39 001 ROD RACCONTI Fiabe e fantafiabe / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1994. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 24 001 ROD RACCONTI Fiabe lunghe un sorriso / Gianni Rodari ; illustrato da Anna Laura Cantone. - Roma : Editori Riuniti, 2001. - 143 p. : ill. ; 24 cm Matite italiane [Editori Riuniti] 001 ROD RACCONTI Mago Girò / Gianni Rodari ; a cura di Roberto Piumini ; illustrato da Maria Sole Macchia. - Roma : Editori Riuniti, 2002. - 111 p. : ill. ; 21 cm Piccole tasche [Editori Riuniti] 001 ROD RACCONTI Il naso della festa e altre storie / Gianni Rodari ; illustrazioni di Mirek. - Editori Riuniti, 1991. - ill. ; 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 6 001 ROD RACCONTI Polenta fritta / Gianni Rodari ; a cura di Roberto Piumini ; illustrato da Chiara Rapaccini. - Roma : Editori Riuniti, 2002. - 126 p. : ill. ; 21 cm Piccole tasche [Editori Riuniti 001 ROD RACCONTI Le storie dello zio Barba / Gianni Rodari ; illustrazioni di Mirek. - Editori riuniti, 1993. - 16 cm La freccia azzurra [Editori Riuniti] ; 19 001 ROD RACCONTI Prime fiabe e filastrocche / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1993. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 7 001 ROD RACCONTI Tante storie per giocare / Gianni Rodari ; illustrato da Maria Sole Macchia. - Roma : Editori Riuniti, 2000. - 139 p. : ill. ; 24 cm; Matite italiane [Editori Riuniti] 001 ROD RACCONTI Il tamburino magico / Gianni Rodari ; a cura di Roberto Piumini ; illustrato da Maria Sole Macchia. - Roma : Editori Riuniti, 2002. - 111 p. : ill. ; 21 cm Piccole tasche [Editori Riuniti] 001 ROD RACCONTI Teresín che non cresceva / Gianni Rodari ; a cura di Roberto Piumini ; illustrato da Chiara Rapaccini. - Roma : Editori Riuniti, 2002. - 127 p. : ill. ; 21 cm Piccole tasche [Editori Riuniti] 001 ROD RACCONTI Versi e storie di parole / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 49 001 ROD RACCONTI Zoo di storie e versi / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 44 14
001 ROD RACCONTI Venti storie più una / Gianni Rodari ; Illustrato da Chiara Rapaccini. - Roma : Editori Riuniti, 2000. - 155 p. : ill. ; 24 cm Matite italiane [Editori Riuniti] letture per i più grandi 853 ROD Humour C'era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1996. - ill. ; 25 cm Lo scaffale d'oro [Einaudi Ragazzi] 853 ROD Chi sono io? : i primi giochi di fantasia / Gianni Rodari ; a cura di Carmine De Luca ; illustrazioni di Rosalba Catamo. - Editori Riuniti, 1987. - ill. ; 21 cm 853 ROD T. fantastici Le avventure di Cipollino / Gianni Rodari ; con una nota introduttiva di Marcello Argilli. - Editori Riuniti, 1983. - 21 cm Nuova scuola letture [Editori Riuniti] ; 9 853 ROD Humour Le avventure di Tonino l'invisibile / Gianni Rodari ; illustrato da Emanuele Luzzati. - Editori Riuniti, 1985. - tav. ; 24 cm 853 ROD T.fantastici La freccia azzurra / Gianni Rodari ; illustrazioni di Maria Enrica Agostinelli. - Editori Riuniti, 1964. - 29 cm 853 ROD Humour Gelsomino nel paese dei bugiardi / Gianni Rodari ; illustrazioni di Raul Verdini. - 2.a ristampa. - Editori Riuniti, 1992. - 21 cm 853 ROD Humour Il gioco dei quattro cantoni / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1995. - ill. ; 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 55 853 ROD Gip nel televisore ; e altre storie in orbita / Gianni Rodari ; illustrazioni di Giancarlo Carloni e Megi Pepeu. - Mursia, c1981. - tav. ; 22 cm Collana Corticelli [Mursia] ; 141 853 ROD Humour La gondola fantasma / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1994. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 20 853 ROD Io e gli altri : nuovi giochi di fantasia / Gianni Rodari ; a cura di Carmine De Luca ; illustrazioni di Rosalba Catamo. - Editori Riuniti, 1988. - ill. ; 21 cm 853 ROD T.fantastici Il libro degli errori / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, 1993. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 17 853 ROD Humour Novelle fatte a macchina / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1994. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 34 853 ROD T. fantastici Il pianeta degli alberi di Natale / Gianni Rodari ; disegni di Bruno Munari. - Eianudi, c1962. - 24 cm Libri per ragazzi [Einaudi] ; 11 853 ROD T. sociali Piccoli vagabondi : romanzo / Gianni Rodari ; commenti e note di Lucio Lombardo Radice e Marcello Argilli. - Editori Riuniti, 1981. - 21 cm Biblioteca giovani [Editori Riuniti] ; 11 853 ROD Humour Storie di Marco e Mirko / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - 4. rist. - Trieste : Einaudi Ragazzi, 1999. - 19 cm Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 38 15
853 ROD T.fantastici Tante storie per giocare / Gianni Rodari. - Einaudi, c1977. - 20 cm Gli struzzi. Ragazzi [Einaudi] ; 146 853 ROD Humour La torta in cielo / Gianni Rodari ; disegni di Bruno Munari. - Einaudi, c1966. - 24 cm 853 ROD T.fantastici Venti storie più una / Gianni Rodari ; illustrazioni di Luciana Neri. - Editori Riuniti, 1983. - 129 p. : ill., tav. ; 27 Testi teatrali 046 ROD TESTI Storie di re Mida / Gianni Rodari. - Einaudi, 1983. - 19 cm Gli struzzi [Einaudi] ; 277 cm 046 ROD TESTI Marionette in libertà / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan. - Einaudi Ragazzi, c1996. - ill. ; 19 cm; Storie e rime [Einaudi Ragazzi] ; 69 046 ROD TESTI Gli esami di Arlecchino : teatro per ragazzi / Gianni Rodari. - Einaudi, 1987. - 19 cm Gli struzzi [Einaudi] ; 327 Letture per adulti SEZ.EDUCATORI G ROD SEZ.EDUCATORI G ROD Grammatica della fantasia : introduzione all'arte di inventare storie / Gianni Rodari. - Trieste : Einaudi Ragazzi, c1997. - 203 p. : ill. ; 19 cm Memorandum [Einaudi Ragazzi] ; 1 Scuola di fantasia / Gianni Rodari ; a cura di Carmine De Luca ; introduzione di Mario Lodi. - Editori Riuniti, 1992. - 22 cm Paideia [Editori Riuniti] 853 ROD T.fantastici I cinque libri : storie fantastiche, favole, filastrocche / Gianni Rodari ; disegni di Bruno Munari ; con una nota di ino Boero. - Einaudi, c1993. - 22 cm I millenni [Einaudi] 853 ROD T.fantastici Prime fiabe e filastrocche / Gianni Rodari ; a cura di Marcello Argilli e Pino Boero. - Emme, c1990. - ill. ; 24 cm Ragazzi. Opere di Gianni Rodari [Emme] 16
Non solo libri Cassetta 68 Rodari cantato da Sergio Endrigo. - [S.l. : s.n., 1974]. - 1 cass. SezRagazzi VHS 24 Il bastone magico [VIC] : un film inedito tratto dal racconto di Gianni Rodari A giocare col bastone / con A. Sidorov e M. Trojanovskij ; regia di A. Kozlov. - [Roma] : Editori Riuniti, [1970]. - 1 videocassetta SezRagazzi CD-ROM 36 Il teatro delle filastrocche [CDR] : laboratorio delle parole e della fantasia / [disegni animati di Emanuele Luzzati ; testi di Gianni Rodari]. - [Roma] : Editori Riuniti, [1996]. - 1 CD-ROM + 1 v. SezRagazzi FLOPPY 10 I viaggi di Stroccofillo [DIF] / [Gianni Rodari ; Emanuele Luzzati] ; regia di Roberto Maragliano. - [Roma] : Editori Riuniti, 1996. - 1 floppy + 1 v. SezRagazzi FLOPPY 8 Stroccofillo. Il gioco dei perchè [DIF] / [Gianni Rodari ; Emanuele Luzzati]. - [Roma] : Editori Riuniti, 1995. - 1 floppy + 1 v. SezRagazzi FLOPPY 9 Calendario delle filastrocche [DIF] : videogioco / [Gianni Rodari ; illustrazioni di Emanuele Luzzati]. - [Roma] : Editori Riuniti, 1996. - 1 floppy + 1 v. Universale 2 [Editori Riuniti] Cassetta 95 Filastrocche per cantare / Gianni Rodari ; con le musiche di Beppe Dati ; [illustrazioni: Serena Riglietti]. - Giunti : Firenze, c1999. - 29 p. : ill. ; 29 cm + audiocassetta 044 ROD SPARTITI Filastrocche per cantare / Gianni Rodari ; con le musiche di Beppe Dati ; [illustrazioni: Serena Riglietti]. - Giunti : Firenze, c1999. - 29 p. : ill. ; 29 cm + audiocassetta Universale economica. Ragazzi [Editori Riuniti] ; 52 17