Tecniche costruttive tradizionali Realizzazione di Graffito Tecniche costruttive tradizionali Realizzazione di GRAFFITO SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 1 di 8
Realizzazione di Graffito Fasi di lavorazione Fasi di lavorazione 1 Stesura della malta di base su intonaco (colore di base) 2 Stesura della malta di protezione (colore di base) 3 Stesura del primo strato di finitura (colore di superficie) 4 Stesura dello strato finale (colore di superficie) 5 Trasferimento del disegno 6 Incisione dell intonaco SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 2 di 8
1 Stesura della malta di base su intonaco (colore di base) 1. Premessa Su di un intonaco già preparato si incomincia la stesura di una serie di intonaci diversi, il cui primo strato serve da rettifica al piano, e sarà il colore di contrasto del motivo decorativo. 2. Bagnatura con acqua L'azione ha lo scopo di idratare il supporto, in modo che vi sia un'idratazione graduale per una migliore presa del materiale. Pompe per irrorazione. 3. Stesura della malta Malta di supporto che serve a rettificare la superficie, stesa con spessore variabile da 1 a 1,5 cm. Durante la fase di stesura è importante applicare la malta stendendola con la cazzuola americana in due sole passate; la prima appoggiando semplicemente la malta, la seconda facendo una lieve pressione in un solo senso, solitamente dall'alto verso il basso. La stesura deve essere sufficientemente omogenea da poter essere lisciata con una sola passata di frattazzo. Possibile composizione della malta: 50% grassello, 50% polvere di marmo (a granulometria sabbia), acqua. 4. Frattazzatura Per questa operazione possono essere utilizzati frattazzi in legno oppure materiale sintetico, ad esempio il polistirolo. Da realizzare in una sola passata con un movimento rotatorio combinato con lo spostamento laterale progressivo da sinistra a destra. L'operazione deve essere compiuta senza l'aggiunta di acqua non appena la malta abbia raggiunto un adeguato grado di durezza. 5. Eliminazione delle parti decoese L'operazione effettuata tramite una spazzola in nylon si rende necessaria per eliminare la sabbia decoesa portata in evidenza attraverso la frattazzatura. Cazzuole, cazzuole americane, betoniera. Frattazzi in legno. Spazzole in saggina o in nylon. È opportuno effettuare la bagnatura del supporto con getti a bassa pressione, in modo da intervenire in modo omogeneo. Fasi della prima stesura della malta. La frattazzatura deve essere effettuata avanzando con movimento rotatorio omogeneo. La pulitura a spazzola deve essere effettuata in senso orizzontale, dall alto verso il basso. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 3 di 8
2 Stesura della malta di protezione (colore di base) 2. Stesura della malta Lo strato ha essenzialmente la funzione di evitare che la malta dei colori successivi macchi in modo irreversibile l'intonaco di base. La stesura deve avvenire ad almeno un giorno di distanza in modo che, pur aggrappando perfettamente, isoli la superficie sottostante dai pigmenti utilizzati nell'impasto superiore. Malta di protezione allo strato di supporto, dello spessore di 0,2 0,3 cm. La stesura è realizzata con cazzuola americana in una sola passata per uno strato sottile. Possibile composizione della malta: 50% grassello, 20% polvere di marmo (a granulometria sabbia), 30% polvere di marmo (a granulometria polvere), acqua. 3. Frattazzatura La frattazzatura deve essere eseguita in modo da regolarizzare la superficie senza lisciare eccessivamente, per favorire l'aggrappaggio del successivo strato. 4. Eliminazione delle parti decoese. L'operazione effettuata tramite una spazzola in nylon si rende necessaria per eliminare la sabbia decoesa portata in evidenza attraverso la frattazzatura. Cazzuole, cazzuole americane, betoniera. Frattazzi in legno. Spazzole in saggina o nylon. Stesura della malta in strato sottile. La frattazzatura deve essere effettuata avanzando con movimento rotatorio omogeneo. La pulitura a spazzola deve essere effettuata in senso orizzontale, dall alto verso il basso. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 4 di 8
3 Stesura del primo strato di superficie (colore di superficie) 2. Stesura della malta Lo strato assume il ruolo di finitura ultima di superficie, di spessore non elevato per facilitare le operazioni di incisione e di asporto. La protezione del paramento è assicurata da un graduale aumento del legante negli ultimi due strati. La malta colorata viene stesa con cazzuola americana in uno spessore di 0,2 0,3 cm. Possibile composizione della malta: 70% grassello, 30% polvere di marmo, pigmenti naturali, acqua. 3. Lisciatura Una volta raggiunta una adeguata resistenza si liscia imprimendo alla lama una pressione, facendola contemporaneamente scorrere in vari sensi incrociati. L'operazione viene effettuata senza l'aggiunta di acqua. Cazzuole, cazzuole americane, betoniera. Cazzuola americana. Modalità di stesura della malta. La lisciatura deve essere effettuata secondo versi incrociati. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 5 di 8
4 Stesura dello strato finale (colore di superficie) 2. Stesura della malta La velatura ha la funzione di compattare la superficie e di renderla naturalmente impermeabile. Il grassello pigmentato viene steso a pressione in velatura con cazzuola americana in uno spessore di 0,1 cm, su base rettificata. Possibile composizione della malta: 100% grassello, pigmenti naturali, acqua. 3. Lisciatura L'operazione viene effettuata contestualmente alla stesura con pressione ancora maggiore per permettere la completa chiusura dei pori. Cazzuola americana, secchi. Cazzuola americana 4. Bagnatura Necessaria per idratare il supporto ed evitare il formarsi di fessurazioni e microcavillature. 5. Finitura ultima del paramento L'operazione viene effettuata con spazzola morbida in nylon per eliminare i residui di bagnatura; una maggiore velocità e pressione nella realizzazione permette di ottenere superfici che dall'opaco diventa gradualmente più lucido. Pennelli, pompe a pressione. Spazzole in nylon. Modalità di stesura della malta. In fase di stesura la cazzuola deve premere sulla finitura per maggiore chiusura dei pori. La bagnatura, quando effettuata a pennello, deve rispettare lo stesso senso di pulitura. La pulitura a spazzola deve essere effettuata in senso orizzontale, dall alto verso il basso. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 6 di 8
6 Trasferimento del disegno 2. Realizzazione del disegno 3. Calcolo della posizione del disegno 4. Trasferimento del disegno Nella costruzione del disegno si deve tenere conto delle esigenze di lavorazione relativa alla possibilità di tagliare agevolmente il materiale (lavorazione della giornata). Il disegno, che può essere centrale oppure modulare, viene realizzato con un segno preciso al vero su cartone. Il graffito è giocato sul contrasto di due colori: il disegno deve indicare con chiarezza le zone da asportare per ritrovare il diverso colore nello strato sottostante, tenendo presente di non realizzare zone troppo sottili nell'intonaco che potrebbero rompersi al momento dell'incisione. Nella scelta dei materiali occorre considerare che la maschera deve essere appoggiata su di un intonaco bagnato; nel caso soprattutto di elementi modulari è necessario impiegare materiali impermeabili per evitare deformazioni. Il modello deve essere forato secondo le linee del disegno con una punta di un millimetro circa di diametro, tale da consentire il passaggio della polvere di carbone per il trasferimento del disegno. In generale le decorazioni sono relazionati alle partiture architettoniche delle facciate; una fase importante è stabilire la collocazione delle decorazioni stesse. Posizionato il cartone e trattenutolo manualmente, si procede alla battitura del disegno mediante tampone in tela contenente polvere di carbone, fino al completo riporto del motivo decorativo. Cartone o materiale similare, matite, punteruoli per la foratura, righe e strumenti per la misura. La tecnica dello spolvero prevede la realizzazione di maschere forate da sovrapporre alle parti da decorare; il trasferimento del disegno avviene mediante l utilizzo di polvere colorata. Il disegno finale si presenta a punti ravvicinati quanto basta per la fedele ricostruzione del motivo decorativo. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 7 di 8
6 Incisione dell intonaco L'incisione deve essere effettuata in diverse fasi, partendo dall'alto verso il basso per mantenere pulito il decoro: si tagliano le parti perimetrali di una zona e si passa allo svuotamento, tenendo presente che le parti più sottili vanno tagliate prima che il materiale sia eccessivamente indurito. Nel caso di decori esterni il limite della tecnica è legato alla possibilità di infiltrazione di acqua piovana fra i due strati o nelle zone di possibile ristagno. Per questo occorre una particolare cura nella lisciatura e nell'inclinazione dei piani dell'incisione, in modo da evitare possibili cause negative. 2. Incisione Utilizzando attrezzi da taglio, in generale cortelli di diverse dimensioni, si segue il disegno tenendo inclinata la lama verso la zona da asportare e seguendo il bordo del disegno; successivamente saranno asportate le parti interne fino alla completa scopertura del colore dell'intonaco di base. 3. Rimozione delle tracce di spolvero 4. Rettifica del fondo Completata l'incisione, vanno rimosse le tracce rimanenti dello spolvero con un pennello inumidito. Il carbone vegetale ha la caratteristica di poter essere rimosso con facilità; un pigmento, viceversa, viene assorbito dall'intonaco fresco, e la rimozione con un pennello umido creerebbe inevitabili macchie. Il fondo delle superfici più grandi viene rettificato con l'utilizzo di spazzole di ottone. Coltelli, lame diverse. Pennelli, spazzole. Spazzole di ottone. Fasi dell incisione e contestuale asportazione dello strato superficiale; la ricostruzione del disegno mette in luce il contrasto cromatico delle due tinte utilizzate di intonachino. Il disegno deve essere continuamente pulito per spazzolatura. Nella fase finale la finitura con spazzola d ottone completa l operazione. SCUOLA EDILE DI REGGIO EMILIA Pagina 8 di 8