LA CROCE ROSSA Origini e storia Fino agli inizi del XIX 0 secolo, i servizi di sanità militare degli eserciti erano gravemente carenti e male equipaggiati (a volte addirittura assenti) né era prevista alcuna forma di protezione in favore dei feriti o del personale sanitario che avrebbe dovuto soccorrerli. Un primo piccolo miglioramento si ebbe nel 1809, quando, per merito del medico francese Dominique Jean Pierre Larrey, furono introdotte sui campi di battaglia le prime ambulanze a cavalli. Moltissima strada rimaneva ancora da percorrere. Nel 1848, durante la repressione dell'insurrezione in Sicilia, il generale Filangieri ordinò all'esercito borbonico di non fare prigionieri. Un coraggioso medico della sanità militare, Ferdinando Palasciano, nel corso dell'assedio di Messina, si prodigò anche a favore di feriti nemici. Per aver in tal modo disobbedito agli ordini, fu processato, degradato e condannato ad un anno di carcere. Nel 1853, durante la Guerra di Crimea, una gentildonna inglese, Florence Nightingale, organizzò un corpo di infermiere volontarie. Ma una svolta decisiva si ebbe solamente per merito di Henry Dunant, banchiere ed imprenditore di nazionalità svizzera, il quale, recatosi in Italia per incontrare l'imperatore Napoleone III, si trovò ad assistere alla cruenta e sanguinosa battaglia di Solferino, che il 24 giugno 1859 vide fronteggiarsi gli eserciti francese ed austriaco che lasciò sul terreno più di quarantamila tra morti e feriti. Impressionato dallo stato di totale abbandono in cui venivano lasciati questi ultimi a causa della grave insufficienza dei servizi sanitari militari, H. Dunant, con il contributo delle donne e dei volontari della vicina Castiglione, improvvisò un'estesa ed imparziale azione di soccorso. Tornato a Ginevra, nel 1862 H. Dunant pubblicò un libro intitolato "Un ricordo di Solferino", in cui descrisse sia gli orrori della guerra e la terribile condizione in cui molto spesso venivano abbandonati migliaia di feriti e moribondi, sia proposte concrete per cambiare finalmente le cose.
Fu un successo enorme, che sconvolse l'opinione pubblica internazionale. Fu così che, nel 1863, Henry Dunant, il giurista Gustave Moynier, i medici Louis Appia e Theodore Maunoir ed il generale Guillaume Henry Dufour costituirono a Ginevra il "Comitato dei Cinque", poi divenuto il "Comitato Internazionale per il soccorso dei feriti in guerra", ed infine, a partire dal 1876 "Comitato Internazionale della Croce Rossa" (CICR). Il 26 ottobre 1863, grazie ai notevoli consensi ovunque riscossi da H. Dunant, nonché alla preziosa opera di mediazione del governo svizzero, fu possibile convocare una conferenza internazionale cui presero parte i rappresentanti di 16 stati, i quali adottarono dieci risoluzioni che definirono i mezzi e le funzioni dei "Comitati Nazionali di Soccorso ai feriti" da costituirsi in ciascuno di essi a supporto dei servizi di sanità militare. Ma il passo decisivo avvenne il 22 agosto 1864, quando una conferenza diplomatica cui presero parte i plenipotenziari di 12 Stati, approvò la "Convenzione di Ginevra per il miglioramento della sorte dei feriti in guerra", con la quale si stabilirono l'obbligo della raccolta e della cura dei feriti e dei malati di qualunque nazionalità, la neutralità degli ospedali militari, delle ambulanze e del personale sanitario e l'adozione di un apposito emblema protettivo: la croce rossa su fondo bianco. Tale simbolo fa scelto in omaggio alla Svizzera, recando invertiti i colori della sua bandiera, e fu altresì utilizzato per distinguere il personale, i trasporti e gli ospedali allestiti dai singoli Comitati Nazionali. Nel 1867 fu convocata la prima Conferenza Internazionale della Croce Rossa a cui presero parte, oltre al CICR i rappresentanti di 9 governi e di 16 Comitati Nazionali, successivamente denominate Società Nazionali. Nel 1877, nel corso della guerra russo-turca, l'impero Ottomano, come in seguito tutti gli altri Stati di religione islamica, decise di adottare, al posto del simbolo della Croce Rossa, quello della Mezzaluna Rossa. Nel corso della Prima Guerra Mondiale l'impegno delle Società Nazionali di Croce Rossa e del CICR fu immenso. Venne mobilitata una enorme quantità di mezzi, di materiali e di risorse. Al termine del conflitto, su idea dello statunitense H. P. Davison, le ormai numerose Società Nazionali dei vari Stati si federarono tra loro, al fine di utilizzare le strutture ed i beni acquisiti in tempo di guerra per estendere le attività di soccorso anche ai disastri, alle epidemie ed alle calamità in tempo di pace. Nacque così a Parigi, nel 1919, la Lega delle Società Nazionali della Croce Rossa. Nel 1928 furono approvati gli Statuti della Croce Rossa Internazionale, poi modificati nel 1952 e nel 1986. Nel 1949 furono approvate le attuali quattro Con-
venzioni di Ginevra e, nel 1977, i due Protocolli Aggiuntivi. Nel 1965, nel corso della XX Conferenza Internazionale tenutasi a Vienna, la Croce Rossa proclamò solennemente i suoi sette Principi Fondamentali. Nel 1986 la Croce Rossa Internazionale ha mutato la sua denominazione in quella di Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Nel 1991 la Lega delle Società Nazionali ha assunto la denominazione di Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
E NAUFRAGHI 2 a Convenzione di Ginevra Adeguamento con estensione della protezione ai malati feriti o naufraghi delle forze armate sul mare PRIGIONIERI DI GUERRA 3 a Convenzione di Ginevra FERITI, MALATI 1 a Convenzione di Ginevra Ogni persona che prende parte alle ostilità e viene catturata, va considerata presuntivamente prigioniero di guerra (e trattato come tale) Militari o civili, che a causa di un trauma, una malattia, o altre incapacità o infermità fisiche o psichiche, hanno bisogno di cure mediche e si astengono da qualsiasi atto di ostilità POPOLAZIONE CIVILE 4 a Convenzione di Ginevra Ogni persona che non appartiene ad una delle categorie di combattenti legittimi.
I SETTE PRINCIPI 1965 - XX Conferenza internazionale di Vienna 1. UMANITA Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, sia a livello internazionale che nazionale opera per prevenire ed alleviare in ogni circostanza le sofferenze degli uomini Si applica per proteggere la vita e la salute e per far rispettare la persona umana. Opera per la reciproca comprensione, l amicizia, la cooperazione e una pace durevole tra tutti i popoli. 2. IMPARZIALITA Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, di condizione sociale o di appartenenza politica Si dedica esclusivamente a soccorrere gli individui a seconda della gravità e dell'urgenza delle loro sofferenze. 3. NEUTRALITA Per conservare la fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal prendere parte alle ostilità così come, anche in tempo di pace, alle controversie d'ordine politico, razziale, religioso e ideologico 4. INDIPENDENZA Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali di Croce Rossa svolgono le loro attività umanitarie come ausiliarie dei poteri pubblici e sono sottoposte alle leggi in vigore dei rispettivi paesi Tuttavia esse devono conservare un'autonomia che permetta loro di operare sempre secondo i Principi del Movimento. 5. VOLONTARIATO La Croce Rossa è un movimento di soccorso volontario e disinteressato 6. UNITA In un paese non può esserci che un'unica Società di Croce Rossa o di Mezzaluna Rossa Essa dev'essere aperta a tutti e deve estendere la sua attività umanitaria all intero territorio nazionale. 7. UNIVERSALITA Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa è universale I principi sono accettati da tutto il mondo. In esso tutte le Società hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente.