1 - PREMESSA 2 ALTEZZA DI TAGLIO

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Capitolo 4 TAGLIO

1 - PREMESSA Con il taglio si asporta una porzione della lamina fogliare che è sede della maggior parte dei processi fotosintetici. Con ciò si influenza più o meno fortemente il metabolismo e la fisiologia del tappeto. Nelle Poaceae le piante sono in grado di sopravvivere ai tagli frequenti poiché c'è un continuo nuovo sviluppo fogliare grazie al fatto che la crescita delle foglie avviene alla base della pianta stessa. Un ulteriore problema connesso è legato alla possibile penetrazione di agenti patogeni (crittogame) attraverso la ferita provocata dal taglio. Due sono i parametri di cui occorre tener conto: l'altezza di taglio e la frequenza di taglio. 2 ALTEZZA DI TAGLIO Può definirsi come la distanza tra il piano di lavoro (base della ruota, del rullo, della slitta) e il piano parallelo di taglio. Si possono considerare due altezze di taglio: L'altezza al banco, è l'altezza alla quale il bordo tagliente o la controlama è fissata sopra una determinata superficie di livello. E' l'altezza alla quale si fa generalmente riferimento quando si raccomanda, per una data specie, una certa altezza di taglio. L'altezza di taglio effettiva, è l'effettiva altezza di taglio sopra la superficie del suolo alla quale il tappeto è stato tagliato. Di solito è una misura più grande dell'altezza al banco a causa ad esempio della presenza o meno di feltro (e della variabilità del suo spessore), della diversa resistenza meccanica dei tessuti vegetali, della flottazione dell'unità di taglio, ecc. L'altezza di taglio è determinata dalla tipologia di essenza del tappeto erboso, dalle condizioni pedoclimatiche e dalla tipologia di essenze impiegata. 3 ALCUNE CONSEGUENZE DEL TAGLIO Un drastico taglio può alterare la fisiologia e lo sviluppo delle essenze da tappeto erboso. L'abbassamento dell'altezza di taglio provoca i seguenti effetti sulla superficie prativa: Decremento della sintesi e dell'immagazzinamento di carboidrati. Incremento della densità dei culmi. Ne consegue un miglioramento generale della qualità del tappeto. Diminuzione della tessitura, ovvero della larghezza della foglia. Decremento del tasso di crescita radicale e della produzione totale di radici. Diminuzione della crescita dei culmi laterali (rizomi e stoloni). Questo è vero se facciamo riferimento a defogliazioni molto severe. Se però la defogliazione è moderata ecco che si realizzano condizioni opposte e si verifica una stimolazione dello sviluppo di rizomi e/o stoloni e la formazione della zolla. 60

Incremento della presenza di infestanti. Vale il discorso fatto nel punto precedente: se la defogliazione è moderata l'abbassamento del taglio può comportare un miglior controllo delle erbe infestanti, in particolare delle dicotiledoni (che hanno punto di accrescimento piuttosto alto). Se però il taglio è severo si creano condizioni più favorevoli, in termini soprattutto di intensità luminosa, alla germinazione di semi di infestanti (e comunque non si esercita controllo sulle infestanti graminacee anch'esse con corona a livello del terreno). L'ammontare della crescita successiva al taglio è positivamente correlato con l'altezza di taglio. La ricrescita dopo una normale pratica di taglio consta di due fasi: la prima, che può durare da 3 a 4 giorni, implica l'allungamento delle foglie esistenti e già tagliate; la seconda comprende invece l'iniziazione e lo sviluppo di nuove foglie. 4 ALTEZZE DI TAGLIO OTTIMALI DI ALCUNE SPECIE DA TAPPETO ERBOSO Tabella 1 Altezze di taglio ottimali delle principali specie da tappeto erboso. Definizione mm Specie Agrostis stolonifera Molto bassa 3-15 Cynodon spp (cv selezionate) Poa annua Agrostis tenuis Bassa 15-25 Paspalun vaginatum Zoysia spp (cv selezionate) Festuca ovina Festuca rubra Media 25 50 Lolium perenne Poa pratensis Poa trivialis Alta 40-75 Molto alta 75-100 Festuca arundinacea Bromus inermis 61

5 FREQUENZA DI TAGLIO Per frequenza di taglio si intende il numero di tagli per unità di tempo o anche l'intervallo in giorni che intercorre tra un taglio ed il successivo. Genericamente si può affermare che è inversamente proporzionale all'altezza di taglio. Essa inoltre è determinata da: Tasso di crescita dei culmi Condizioni pedo climatiche Livelli nutrizionali Tipologia di utilizzo del tappeto erboso Emissione di infiorescenze Un tappeto può subire influenze negative se l'intervallo tra un taglio e l'altro risulta troppo corto. Tra le molteplici conseguenze, ad un aumento della frequenza di taglio spesso si verifica un incremento della densità dei culmi, una diminuzione delle riserve dei carboidrati e una diminuzione del radicamento. Tabella 2 Frequenze di taglio ottimali delle principali specie da tappeto erboso. Definizione Tagli settimanali Specie Agrostis stolonifera Molto alta 3-6 Cynodon spp (cv selezionate) Poa annua Agrostis tenuis Alta 2-3 Paspalun vaginatum Zoysia spp (cv selezionate) Festuca ovina Festuca rubra Media 1-3 Lolium perenne Poa pratensis Poa trivialis 62 Bassa 1-2 Molto bassa 1 Festuca arundinacea Bromus inermis

6 RESIDUO DI TAGLIO I residui di taglio ( clippings ) sono il prodotto di risulta delle operazioni di taglio. Il ritorno al tappeto per un periodo di tempo piuttosto esteso dei residui di taglio, tende a ridurre la qualità del tappeto stesso sotto condizioni di alta intensità colturale. I residui dovrebbero essere rimossi quando: 1) interferiscono con il tipo di utilizzo del tappeto erboso. 2) sono troppo grandi o spessi a causa di tagli infrequenti. 3) lo sviluppo di malattie può essere favorito. D'altra parte il ritorno al tappeto dei residui di taglio comporta benefici in termini nutrizionali in quanto arricchisce il suolo dei principali macro elementi nutritivi e migliora la struttura del suolo stesso. Ultima annotazione importante: non è vero che il ritorno dei residui contribuisce alla formazione del feltro, o meglio non è vero se il residuo di taglio è ridotto e ben sminuzzato. 7 - SCALPING Lo scalping consiste nella rimozione di un'eccessiva quantità di foglie in un solo taglio. In genere si verifica quando si asporta più del 40 % della lamina fogliare. Il tappeto soggetto a scalping appare irregolare, ispido, stopposo e di colore marrone, in quanto è stata rimossa la maggior parte del tessuto fogliare (di colore verde) e vengono soltanto lasciati i culmi che hanno colore più tendente al bruno. Lo scalping è un fenomeno abbastanza comune in aree aventi: 1) Profili, forme e contorni irregolari, un'importante raccomandazione: mai tagliare una collinetta, un dosso, una movimentazione del terreno con il tosaerba a cavallo del dosso stesso. Nella maggior parte dei casi si verifica un severo scalping. 2) Eccessivo feltro ( thatch ). 3) Bassa frequenza di taglio - Quando il tappeto cresce eccessivamente, l'altezza di taglio dovrebbe essere gradatamente abbassata fino al livello desiderato anche attraverso un aumento della frequenza. Il tasso di recupero dopo uno scalping spesso dipende da: Ammontare delle riserve di carboidrati contenuti nei tessuti rimasti dopo lo scalping. Quantità dei punti di crescita rimasti nella pianta (punti meristematici). Condizioni ambientali, soprattutto in riferimento alla disponibilità di acqua, temperatura e luce ottimali. Disponibilità di elementi nutritivi essenziali. 63

8 SELEZIONE DEI MACCHINARI Il tipo, le dimensioni e il numero delle unità di taglio richieste per una manutenzione efficace ed economica di un tappeto erboso dipendono da alcuni fattori: 1) Dimensioni della area da mantenere 2) Il tipo di specie impiantate in detta area 3) Il tipo di utilizzo del tappeto erboso 4) L'intensità di coltura 5) Il tipo di paesaggio 6) La topografia del luogo 7) La forza lavoro disponibile 9 COME AVVENGONO LE OPERAZIONI DI TAGLIO Una corretta operazione di taglio è piuttosto importante. La maggior parte delle unità di taglio sono realizzate per operare intorno a velocità inferiori ai 7-8 km/h almeno per ciò che concerne i tosaerba a lame elicoidali. Queste in sintesi possono essere le raccomandazioni per effettuare un taglio in modo corretto: Velocità appropriata, non superiore ai 7-8 km/h. Svolte ed inversioni di marcia sempre a raggio molto ampio. Tagliare alternando la direzione di taglio. Quando possibile tagliare sempre in condizioni di erba asciutta. Banchine, terrazzamenti, collinette, ecc, vanno tagliate sempre secondo le linee di massima pendenza piuttosto che trasversalmente alla pendenza, al fine da evitare scalping, lacerazioni del tappeto o aree non tagliate. Prima del taglio controllare la superficie del tappeto per rimuovere oggetti metallici, pietre, rami ed ogni altra cosa, che potrebbe danneggiare gli organi di taglio della tosaerba (lame e controlame). La regolazione dell'altezza di taglio va controllata frequentemente e lame e controlame vanno tenute in perfette condizioni di affilatura. 64

10 - IL TAGLIO A CILINDRI CON LAME ELICOIDALI (REEL TYPE MOWERS) L'azione di taglio consiste nella guida, da parte delle lame elicoidali, delle foglie verso la controlama. E' proprio la controlama infatti l'effettivo organo tagliante e per questo motivo occorre grande cura nel mantenerne l'integrità e l'affilatura. L'azione di taglio che risulta dal movimento delle lame sulla controlama è del tipo "a forbice". La qualità del taglio è determinata dal numero di tagli per unità di tempo (anche chiamato numero di battute) che è a sua volta funzione del numero di lame nel cilindro elicoidale, della velocità di operazione nonché del diametro del cilindro stesso. Più la superficie deve essere uniforme e il taglio basso, più deve aumentare il numero delle lame. Macchine con cilindri a lame elicoidali necessitano di una superficie piuttosto levigata per bene operare, e sono i migliori macchinari utilizzabili per un taglio molto basso, e uniforme. Ecco riassumendo le caratteristiche dei macchinari di questo tipo: Eccellente qualità di taglio. Notevole efficacia ed economicità. Bassa potenza richiesta. Necessitano di superfici relativamente levigate. Necessitano di un'alta frequenza di taglio. Causano il minor danno possibile alle erbe, con un taglio netto e preciso. Fo t o 1 - Taglio elicoidale 65

11 - IL TAGLIO CON CILINDRI A LAME ORIZZONTALI (ROTARY MOWERS) Macchine di questo tipo possiedono lame rotanti fissate a cilindri verticali e il taglio viene effettuato attraverso l'impatto operato dalla rotazione della lama su di un piano orizzontale. In questo modo però si ha una mutilazione più o meno severa, e un danno notevole della foglia. E' sconsigliabile operare con simili macchine su tappeti di alta qualità e ad altezze di taglio inferiori ai 25 mm. Ecco in sintesi il riassunto delle caratteristiche: E' una macchina molto versatile. E' in grado di tagliare graminacee ed infestanti piuttosto alte. Può parzialmente sminuzzare le foglie cadute dagli alberi. Richiede una potenza piuttosto alta. Il taglio prodotto non è qualitativamente buono. Il margine della ferita risulta estremamente sfilacciato, aumentandone la superficie e dilatando i tempi di ricrescita vegetativa. Inoltre può essere sito di potenziali attacchi da parte di agenti patogeni. Fo t o 2 - Macchina a taglio rotativo 66

12 - IL TAGLIO CON CILINDRI A LAME VERTICALI (VERTICAL MOWERS) Questi tipi di macchine impiegano lame fisse o coltelli liberi che operano su di un piano verticale essendo vincolate ad un cilindro orizzontale. La migliore qualità si ottiene quanto maggiore è il numero di coltelli per unità di taglio. Ecco più sinteticamente le caratteristiche di questi macchinari: Hanno miglior utilizzo nel controllo della vegetazione ad esempio per l eliminazione del feltro piuttosto che nel taglio di qualità del tappeto. Hanno miglior impiego in tutte le zone a contorno irregolare, con presenza di pietre e di eventuali corpi solidi. 13 - IL TAGLIO CON BARRE FALCIANTI Si tratta di macchine operatrici normalmente utilizzate in campo agricolo per lo sfalcio dei prati e la successiva raccolta del foraggio. Trovano però anche impiego per manutenzioni di tappeti composti per lo più da specie a sviluppo cespitoso e dove è richiesta un'altezza di taglio decisamente alta unita ad una frequenza occasionale. L'azione di taglio è simile a quella esercitata dalle lame elicoidali (e cioè a forbice). 14 REGOLATORI DI CRESCITA Negli ultimi anni si è sviluppata la tendenza a ricercare delle sostanze in grado di inibire la crescita delle essenze da tappeto erboso in modo da ridurre in certi casi le operazioni di taglio. Tali sostanze chimiche denominate regolatori di crescita stanno avendo un discreto impiego in certi settori dell'agricoltura, ma il loro impiego nel settore dei tappeti erbosi risulta ancora marginale. 67

Fo t o 3 - Macchina a barre falcianti 68