IL CINGHIALE 3-Gestione Dott.ssa Laura Bontardelli Incisivi a scalpello x scavare Canini X difesa Premolari e molari bunodonti per triturare 1
3 INCISIVI 1 CANINO 4 PREMOLARI 3 MOLARI 2
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I denti sono utili per due motivi: 1) ORDINE DI ERUZIONE: permette la stima dell età fino a circa 36 mesi 2) STATO DI USURA: permette la stima per classi di età, è orientativo 3) ANALISI specifiche permettono precisione 4
NASCITA 8 denti da latte: 4 incisivi est. + 4 canini CRESCITA Latte: 4 incisivi int. + 4 inc. med. + 16 premolari Definitivi: 12 molari ADULTO denti definitivi 44 11 per EMI_MANDIBOLA 3 INCISIVI, 1 CANINO, 4 PREMOLARI, 3 MOLARI DENTE DA LATTE i = incisivo c = canino pm = premolare DENTE DEFINITIVO I = incisivo C = canino PM = premolare M = molare Rosso: denti in eruzione Nero: denti da latte visibili Blu: denti definitivi visibili 5
ETÀ(m) INCISIVI CANINI PREMOLARI MOLARI 1 2 3 1 1 2 3 4 1 2 3 parto i c 0,5 i i c pm 3 1 i i c pm pm 2-3 i i i c pm pm pm 4-5 i i i c pm pm pm M 7-8 i i i c pm pm pm pm M 9-12 i i I C pm pm pm pm M 13-15 I i I C PM pm pm pm M M 16-18 I i I C PM PM PM PM 2 M M 18-22 I I I C PM PM PM PM M M 22-30 I I I C PM PM PM PM M M M 36+ I I I C PM PM PM PM M M M ETÀ 3 mesi ASPETTO solo denti da latte incisivi «pareggiati» (morso pari) 6 mesi primo molare visibile 12 mesi 15-18 mesi 3 incisivi e canini definitivi incisivi interni e mediani da latte cambiano incisivi interni (morso Dracula) 2 molare visibile 19-22 mesi Cambiano incisivi mediani (morso piramide) 22-24 mesi Morso di nuovo pari spunta 3 molare 36 mesi + Bocca completa 6
15-18 mesi cadono incisivi interni e spuntano i definitivi 19-22 mesi cadono incisivi mediani e spuntano i definitivi ASPETTO ETÀ Presenza di 1 solo molare Presenza di PM4 tricuspide Presenza di 2 molari Se si intravede il terzo molare Presenza di 3 molari 5-11 mesi < 16-17 mesi 13-21 mesi 22-24 mesi Più di 3 anni 7
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USURA 11
ETÀ 2 anni 3 anni SVILUPPO E USURA inizio eruzione 3 molare incisivi 1 e 2 pareggiati non usurati fine eruzione 3 molare incisivi con inizio usura sul bordo 4-5 anni Spianamento dei tubercoli 1 molare 6-7 anni Spianamento dei tubercoli 2 molare 8-10 anni Spianamento dei tubercoli 3 molare INCISIVI da arrotondati a scalpello con età foro apicale si riduce Metodo di Iff (1983) per la stima dell età per classi sulla base della dimensione del foro radicale del 1 e 2 incisivo. 12
da latte sezione cilindrica INCISIVI definitivi rilievi linguali CANINI da sez. arrotondata a sez. triangolare a crescita continua (super guida inferiore) parte visibile circa 1/3 del totale Indice di Brandt: rapporto tra circonferenza delle difese alla base e sotto la tavola di affilatura correlata all età nei M Indice = A/B [cala all aumentare dell età] 13
sviluppo dei canini dentro la mandibola PREMOLARI 1 a volte manca 4 da tricuspidato a bicuspidato MOLARI 3 unico dente tricuspidato definitivo 14
PREMOLARI e MOLARI studio degli strati di cemento nella radice dei denti: ad ogni anno d età corrisponde un nuovo strato di cemento. Si esegue in laboratori Specializzati perché richiede tecnologie avanzate. TROFEO È costituito dalle difese e dalle coti Le regole sono stabilite dal CIC: il punteggio comprende sia misurazioni (oggettive) che tratti soggettivi (colore, curvatura, simmetria ) e detrazioni (usura, deformazioni ) 2 1 15
GESTIONE = obiettivi, strategie e risultati PER IL CINGHIALE MOLTI PROBLEMI Ibridazione Monitoraggio Prelievo venatorio Contenimento Danni 16
Stesso animale in forme diverse CINGHIALE MAIALE 17
IBRIDO Da DVD STERNA-ISPRA 18
Recenti studi cercano di rispondere a: 1) Cosa è rimasto del cinghiale «originario»? 2) Che cinghiale è presente in Sardegna? 3) Qual è l origine degli ibridi? 4) Quali sono le conseguenze dell ibridazione con cinghiali alloctoni e maiali? 1) Cosa è rimasto del cinghiale che un tempo popolava il nostro Paese? R: Le pop. della penisola hanno un grado variabile di geni alloctoni ma conservano quota importante di diversità genetica originaria situazioni molto eterogenee sul territorio Scandura e Randi, 2015. Status genetico del cinghiale in Italia, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 19
2) Che cinghiale c è in Sardegna? sottospecie S.s. meridionalis DISTINTA NETTAMENTE da maiali bradi e popolazoni continentali SI contaminazioni genetiche Sotto-popolazioni con diverso grado di purezza genetica 3) Quale origine hanno gli ibridi? Maiali allevati bradi (Sardegna) introgressione genica nelle pop. naturali Rilascio di ibridi da allevamenti di cinghiale (Piemonte) 20
4) Quali conseguenze dell ibridazione con cinghiali alloctoni e maiali? No dati genetici che confermino effetto dell ibridazione sulla produttività della specie Non è detto che l ibridazione aumenti la fitness, ma è possibile Censimento campione: conteggio degli individui di una parte della popolazione su una data superficie. Conteggio indiretto: conteggio di segni di presenza degli individui presenti in una data area. PRATICI SENSIBILI APPLICABILI STATISTICAMENTE CONFRONTABILI 21
STIME E INDICI DI CACCIA dati di prelievo come stime densità/consistenza BATTUTA SU AREE CAMPIONE uno dei più usati, sottotima OSSERVAZIONE DA PUNTI DI VANTAGGIO Buono se applicato ripetutamente (alle governe) CENSIMENTO DELLE TRACCE SU NEVE molto sforzo e dipendente da cond. climatiche FOTOTRAPPOLAGGIO Buono se applicato x struttura e produttività DISTANCE SAMPLING Buono con termocamera a infrarossi (adattamento) Una correlazione tra capi abbattuti e densità o consistenza non è dimostrata in maniera uniforme. Esistono errori legati alle diverse modalità di raccolta dati Esiste una variabilità nel successo di prelievo indipendente dalla consistenza reale Sembra funzionare in situazioni particolari (CASTELPORZIANO) 22
Battitori Osservatori Senza ausilio dei cani sembra consentire una stima più accurata (per i movimenti degli animali). Poco utile se si contano le tracce SOTTOSTIMA VANTAGGI LIMITI 23
VANTAGGI LIMITI 24
B A C Metodo utilizzabile in Parchi o Aree protette 25
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In: Monaco, Pedrotti, Merli, Grignolio, Franzetti, Herrero, Marsan, 2015. Gestione faunistica e venatoria del cinghiale, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 29
In: Monaco, Pedrotti, Merli, Grignolio, Franzetti, Herrero, Marsan, 2015. Gestione faunistica e venatoria del cinghiale, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 In: Monaco, Pedrotti, Merli, Grignolio, Franzetti, Herrero, Marsan, 2015. Gestione faunistica e venatoria del cinghiale, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 30
In: Monaco, Pedrotti, Merli, Grignolio, Franzetti, Herrero, Marsan, 2015. Gestione faunistica e venatoria del cinghiale, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 Da: Monaco, Pedrotti, Merli, Grignolio, Franzetti, Herrero, Marsan, 2015. Gestione faunistica e venatoria del cinghiale, ATIt GLAMM - Bologna, 1 Dicembre 2015 31
STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE DEI CINGHIALI UCCISI IN BRACCATA MASCHI FEMMINE 7.3% ADULTI 10.4% 20.1% SUBADULTI 15.2% 24.4% GIOVANI 22.6% 30 20 10 0 10 20 30 Frequenza % STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE DI CINGHIALI UCCISI ALL'ASPETTO 6.6% ADULTI 2.6% MASCHI FEMMINE 19.7% SUBADULTI 18.4% 19.8% GIOVANI 32.9% 30 20 10 0 10 20 30 40 Frequenza % Da: Monaco, Franzetti, Pedrotti, Toso, 2003. Linee guida per la gestione del Cinghiale. Min. Politiche Agricole e Forestali Ist. Naz. Fauna Selvatica. 32
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