P A R T E Strumenti e voci 1 SAPERE classificare gli strumenti a corda in base al mo in cui viene protto il suono; conoscere le tecniche di produzione del suono di questi strumenti; conoscere gli strumenti a corda e le loro parti; conoscere la storia degli strumenti a corda. SAPER FARE riconoscere gli strumenti a corda dall aspetto esteriore; riconoscere gli strumenti a corda dal timbro; ascoltare brani esemplari del repertorio per strumenti a corda. Si chiamano strumenti a corda, o corfoni, quegli strumenti musicali tati di corde che producono suono quan sono messe in vibrazione. A seconda del mo in cui le corde sono sollecitate, questi strumenti si suddivino in strumenti a corda strofinata, strumenti a corda pizzicata, strumenti a corda percossa. strofinata strofinata sono chiamati anche archi, perché il suono è protto principalmente dallo strofinamento di un archetto sopra le corde. Essi sono il violino, la viola, il violoncello e il contrabbasso. Violino Viola Violoncello Contrabbasso 40 Come sono fatti Pur se di dimensioni diverse (si va dai 60 cm del violino ai quasi m del contrabbasso), essi hanno tutti la medesima forma e sono composti dai medesimi elementi. Violoncello e contrabbasso, che si appoggiano a terra, sono tati in più di un puntale. L archetto, anch esso di dimensioni diverse a seconda dello strumento, è costituito da una bacchetta di legno flessibile alla quale, da un estremità all altra, è teso un fascio di crini di cavallo.
i piroli permettono di tendere o allentare le corde per ottenere la corretta accordatura dello strumento le quattro corde sono tese sopra la cassa armonica attraverso le effe di risonanza si propaga il suono amplificato dalla cassa armonica il riccio è un caratteristico abbellimento che arna la parte superiore del manico sul manico è fissata la tastiera in ebano la cassa armonica, costruita in acero e abete rosso, ha il compito di amplificare il suono protto dalle corde e trasmesso dal ponticello l archetto è costituito da una bacchetta di legno alle cui estremità (punta e tallone) è fissato un fascio di crini di cavallo la cordiera sostiene le corde sopra la cassa armonica ed è munita di piccole rotelline per un accordatura più precisa Come si suonano I quattro strumenti si differenziano anche per la diversa estensione dei suoni che possono emettere. Questa diversità è collegata alle dimensioni: tra i quattro strumenti, il violino, che è il più piccolo, emette i suoni più acuti, il contrabbasso quelli più gravi. Per quanto riguarda il timbro, quello del violino è più brillante di quello della viola, che però è molto cal nel registro medio-basso; il timbro del violoncello è penetrante nel registro acuto e quello del contrabbasso è grave e pesante. Violino Viola Violoncello Contrabbasso sol B re mi mi sol 30 Violino 31 Viola 3 Violoncello 3 Contrabbasso 34 35 36 37 L archetto strofina le corde Il pizzicato Con il legno Con la sordina In questi strumenti il suono è protto nel medesimo mo: l archetto, impugnato dalla mano destra, strofina le corde, mentre le dita della mano sinistra premono sulla tastiera ottenen così suoni di diversa altezza, più gravi vicino al riccio, più acuti vicino al ponticello. Esistono anche altre tecniche per ottenere il suono. Tra esse: il pizzicato: consiste nel pizzicare le corde con le dita come si fa con la chitarra o l arpa; è la tecnica prevalentemente usata per suonare il contrabbasso nella musica jazz; con il legno: si percuotono leggermente le corde con l archetto rivolto dalla parte del legno, provocan un effetto molto particolare; la sordina: si tratta di una piccola pinzetta di legno inserita sul ponticello, usata per attenuare e ammorbidire il suono dello strumento. 41
P A R T E Strumenti e voci Per una storia degli archi Già intorno all VIII secolo d.c.si conoscono in Europa numerose specie di strumenti ad arco, probabilmente originarie dei paesi arabi. La viola è lo strumento più antico e trae le sue origini dalla viella, molto diffusa nel Medioevo. Intorno alla metà del Cinquecento, i primi liutai (costruttori di strumenti a corde) iniziano a produrre viole di varie misure, tra le quali la viola da braccio, antenata del violino moderno, e la viola da gamba, antenata dell odierno violoncello. Il violino, una viola di dimensioni più piccole, deve la sua forma attuale ai grandi maestri liutai come Gasparo da Salò (154-1609) e Andrea Amati (1510-1578). A Cremona, Antonio Stradivari (1644-1737) e Giuseppe Guarneri (168-174) perfezionano lo strumento,costruenne esemplari che ancora oggi costituiscono il punto di riferimento per la moderna liuteria. Il contrabbasso inizialmente ha solo funzione di accompagnamento della viola da gamba, in una ottava più bassa. Ma le cose in seguito cambiano grazie a ottimi esecutori e compositori, come Domenico Dragonetti (1763-1846) e Giovanni Bottesini (181-1889). Gli archi si affermano tra la metà del Seicento e il primo Settecento; da quel momento, con il perfezionarsi delle tecniche di esecuzione, essi assumono un ruolo sempre più importante all interno della musica strumentale. Nella formazione dell orchestra sinfonica classica il gruppo degli strumenti ad arco è il più numeroso e può comprendere fino a una trentina di violini (suddivisi in violini primi e secondi), dici viole, dici violoncelli e otto contrabbassi. pizzicata pizzicata sono strumenti, di varie forme e dimensioni, in cui il suono è protto principalmente dal pizzicarne le corde. Essi sono il liuto, il manlino, la chitarra, l arpa e il clavicembalo. Liuto Manlino Chitarra Arpa Clavicembalo Liuto Chitarra Manlino Arpa Clavicembalo si fa b mi sol b fa b lab sol 4 Come sono fatti e come si suonano Il liuto e il manlino hanno forma simile, ma si suonano in mo diverso: nel liuto le corde sono pizzicate dai polpastrelli della mano destra, nel manlino dal plettro, una sottile lamina di metallo o di plastica.
38 39 Liuto Manlino il manico, su cui sono tese le corde, termina con una paletta (perpendicolare alla tastiera nel liuto, solo leggermente inclinata nel manlino) ve sono collocati i piroli, che servono per accordare gli strumenti, tenden o allentan le corde la cassa armonica, a forma di manrla, è bombata nella parte posteriore e piatta in quella anteriore, ve si apre una buca le corde sono sei, radppiate nel liuto, e quattro, radppiate nel manlino sul manico del manlino si trovano sbarrette di metallo che lo suddivino in tasti: a partire dalla paletta verso la buca, premen una corda un tasto po l altro, le note ottenute si alzano di un semitono il ponticello, come negli archi, ha il compito di trasmettere il suono protto dalle corde alla cassa armonica 40 Chitarra La chitarra è simile al liuto e al manlino, ma ha una cassa armonica più grande e a fon piatto e, nel suo utilizzo classico, ha sei corde, che vengono pizzicate dalle unghie della mano destra. Il liuto ha probabilmente origine nel VI secolo d.c. in Asia Minore. Introtto in Europa nel Duecento, raggiunge la massima diffusione nel Cinquecento e nel Seicento, quan è utilizzato nelle corti per accompagnare canti e danze. Il manlino nasce in Italia verso la fine del Cinquecento ed è utilizzato soprattutto nella musica popolare. Ne esistono anche modelli a cinque o sei corde radppiate. I primi strumenti di forma simile alla chitarra sono costruiti nel Cinquecento e hanno Per una storia di liuto, manlino e chitarra quattro o cinque corde. Usatissima per accompagnare brani vocali, ha il suo primo momento d oro tra la fine del Settecento e l inizio dell Ottocento,quan numerosi compositori,tra cui Niccolò Paganini (178-1840), le dedicano numerose sonate e brani da camera. Ha di nuovo successo nel Novecento, soprattutto grazie al grande esecutore e compositore spagnolo Andrés Segovia (1893-1987). È da sempre uno strumento molto utilizzato nella musica popolare e nella musica leggera. 41 Arpa L arpa è un grande strumento di forma triangolare costruito in legno d acero. Quella moderna è tata di corde tese tra la cassa armonica e una traversa superiore a forma di s detta modiglione. L esecutore, seduto, appoggia lo strumento sulla spalla destra e pizzica le corde con i polpastrelli di tutte le dita, tranne quelli dei mignoli. I due effetti timbrici più tipici dell arpa sono: l arpeggio, l esecuzione in rapida successione, anziché simultaneamente, delle note che formano un accor; il glissan, che si ottiene facen scivolare le dita sulle corde. sulla parte superiore le corde sono allacciate a meccanismi a vite che ne permettono l accordatura le corde, a scalare per dimensione e lunghezza, sono quarantasette, intonate come i tasti bianchi del pianoforte la cassa armonica è il lato obliquo, abbracciato dall esecutore le corde si tenno producen suoni più acuti azionan i sette pedali che si trovano nel piedistallo (mastello) L arpa è forse il più antico degli strumenti a corda. Presente anche nelle civiltà primitive, nel Trecento diventa strumento comune nell accompagnamento di canti e danze e, agli inizi del Seicento, è introtta nell orchestra. La sua forma e Per una storia dell arpa la sua struttura attuali, con l inserimento dei pedali, sono perfezionate all inizio dell Ottocento. Impiegata raramente come strumento solista, è l unico a corde pizzicate che fa parte stabilmente dell orchestra. 43
P A R T E Strumenti e voci 4 Clavicembalo Il clavicembalo è tato di una o più tastiere, una cassa armonica (la coda), una cordiera. Non ha un suono molto potente, la sua meccanica non consente quasi di sare l intensità del suono e il timbro è metallico. Per una storia del clavicembalo Le prime notizie sul clavicembalo risalgono alla fine del Trecento, ma lo strumento raggiunge una certa diffusione solo nel Cinquecento. Tra il Seicento e la prima metà del Settecento ha un ruolo importante non solo come strumento solista, ma anche in formazione con altri strumenti. Dalla seconda metà del Settecento viene a poco a poco abbannato e sostituito dal pianoforte che, poten variare molto più facilmente l intensità del suono, offre maggiori possibilità espressive. 1. il tasto premuto solleva il salterello. il plettro, applicato alla sommità del salterello, pizzica la corda 1 3. quan il tasto viene rilasciato, il salterello torna in posizione di riposo e un piccolo lembo di feltro o di cuoio si appoggia sulla corda bloccanne le vibrazioni 3 percossa Il pianoforte è l unico strumento a corda percossa. Esistono diversi tipi di questo strumento: il pianoforte orizzontale può essere a un quarto di coda, mezza coda, tre quarti di coda e gran coda, con misure che variano dai 140 cm fino a quasi 3 m di lunghezza (quest ultimo usato principalmente per concerti ed esibizioni); il pianoforte verticale, disposto verticalmente, ha un altezza che oscilla tra i 100 e i 130 cm; è usato principalmente per lo studio ed è stato concepito per essere utilizzato in piccoli ambienti. 44 43 Pianoforte Com è fatto È tato di una tastiera, una cassa armonica, all interno della quale troviamo la cordiera, cioè il sistema di corde, tre pedali (da sinistra, a una corda, sordina tonale nei pianoforti a coda, di risonanza).
la meccanica del pianoforte è un complicato sistema di leve che trasmette il moto del tasto al martelletto che percuote la corda: quan si esercita una pressione su un tasto, uno smorzatore libera la corda e un martelletto la percuote smorzatore martelletto corda corda tasto quan il tasto viene rilasciato, si abbassano martelletto e smorzatore e quest ultimo blocca la vibrazione della corda Pianoforte la Come si suona Diversamente che con il clavicembalo, l esecutore con il pianoforte può variare notevolmente l intensità del suono protto, sia varian la pressione sul tasto, sia facen uso di due dei pedali: con quello di risonanza ottiene sonorità più ampie; con quello a una corda causa uno spostamento del martelletto rispetto alle corde, cosicché questo le colpisce solo parzialmente e si ottiene un suono più ovattato. Per una storia del pianoforte L invenzione del pianoforte è attribuita all italiano Bartolomeo Cristofori (1655-173), nel primo decennio del Settecento. Lo strumento si diffonde tra il 1760 e il 1780.Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Franz Joseph Haydn (173-1809) e Muzio Clementi (175-183) sono i compositori che per primi elaborano un linguaggio specifico per questo strumento. La letteratura per pianoforte del perio comprende concerti per pianoforte e orchestra,sonate per pianoforte solo o composizioni per piccoli gruppi strumentali con pianoforte. In seguito la letteratura e il linguaggio pianistico si arricchiscono di contributi fondamentali: a partire da Ludwig van Beethoven (1770-187) per arrivare ai compositori romantici, come Fryderyk Chopin (1810-1849) e Franz Liszt (1811-1886), per i quali il pianoforte è lo strumento ideale, perché si presta facilmente a esprimere le emozioni del musicista. Nel secon Ottocento e nel Novecento le esperienze così diverse che compositori come Claude Debussy (186-1918), Béla Bartók (1881-1945) e altri anche nel campo del jazz compiono con il pianoforte sono un ulteriore testimonianza della grande versatilità di questo strumento. nelle altre tradizioni musicali Molti strumenti a corda sono presenti nelle culture musicali di tutto il mon. In alcuni casi si tratta di varianti degli strumenti che abbiamo conosciuto, in altri casi di strumenti completamente diversi. Il violino è uno strumento che ha larga diffusione anche nella musica popolare. È molto usato nella musica folcloristica dell Europa dell Est, soprattutto in Ungheria, Romania e Bulgaria. Nei 45
P A R T E Strumenti e voci paesi di lingua anglosassone viene chiamato fiddle e ha le stesse caratteristiche del violino classico, fatta eccezione per il ponticello che, in qualche caso, ha una forma meno arcuata per permettere l esecuzione di accordi e passaggi a ppie corde. In Irlanda lo strumento più popolare è l arpa celtica, diffusa anche in Scozia e Galles. Rispetto all arpa classica è più piccola, ha delle chiavi al posto dei pedali e ha un numero inferiore di corde. Diffusa dal golfo di Guinea alla zona dei Grandi Laghi, l arpa africana, o kora, ha la cassa armonica costituita da una mezza zucca svuotata e ricoperta di pelle di animale (mucca o antilope). Erh-hu è il nome del violino cinese: è tato di due corde di seta tra le quali è inserito un archetto, che non può essere separato dallo strumento. Nel rock e nella musica leggera grande spazio ha la chitarra elettrica, costruita in legno e con le corde in metallo, che vengono pizzicate da un plettro. Il suono protto dalle vibrazioni delle corde viene trasferito all amplificatore acquistan un timbro potente e aggressivo. Altro strumento molto utilizzato nella musica contemporanea, leggera, rock e anche jazz, è il basso elettrico, cui viene spesso affidata l esecuzione della parte ritmica dei brani in affiancamento alla batteria. Il banjo è uno strumento di origine africana, molto usato nel jazz più antico e nella musica popolare nordamericana. Ha generalmente quattro corde che si suonano con un plettro o, meno frequentemente, con le dita. Caratteristica è la sua cassa armonica, costituita da un cerchio in legno sul quale è tesa una pelle. Possiede un timbro squillante e piuttosto nasale. Alla tradizione colta della musica dell India appartiene il sitar, la cui cassa armonica è costituita da una zucca essiccata e vuota al suo interno. Dotato di due serie di corde collocate una sopra l altra a breve distanza, quan l esecutore pizzica le prime, le onde sonore mettono in vibrazione anche le seconde e si crea un effetto di eco molto suggestivo. La balalaika è uno strumento popolare diffuso soprattutto in Ucraina. Ha una caratteristica cassa armonica triangolare ed è munito di tre corde che vengono suonate con o senza plettro. Il charango è uno strumento musicale sudamericano che assomiglia a una piccola chitarra. La cassa armonica è realizzata con la corazza dell armadillo, un mammifero tipico di quel continente. Lo strumento è tato di cinque corde ppie che si suonano pizzicanle con le dita. 46 Il sono-goto è uno degli strumenti più importanti della musica giapponese: si tratta di una cetra a pizzico, tata di tredici corde di seta tese su una cassa armonica di legno e suonata con cinque plettri, uno per ogni dito della mano destra.