Come creare il mare - parte 1 Un saluto a te modellista. Voglio presentarti un tutorial su come fare il mare dandogli un effetto molto realistico. Il tutorial in questione è stato fatto da Fako, utente del forum "I minimondi di Capochino", durante un contest con tema montaggio e pittura di un castello medievale. Potete visitare il suo blog "Fako to faktory" In questa prima parte vedremo come il nostro modellista è arrivato a fare le onde utilizzando dei semplici materiali reperibili in qualsiasi brico. Per prima cosa ha dipinto il mare dandogli le dovute sfumature di colore, più chiaro a riva e più scuro verso il mare aperto. Sotto sono elencati i vari materiali usati per dare l'effetto delle onde: Guanti in lattice Alcool denaturato ( in un'ampia bacinella ) Silicone acetico trasparente ( di buona qualità ) possibilmente con erogatore a pistola Pennello / spatola
Avvertenze: Il Silicone Acetico è classificato come sostanza non pericolosa. Bisogna però sapere che mentre indurisce si sviluppa dell'acido acetico, questo sì in qualche modo nocivo. In pratica, il tutto è facilmente risolvibile con una bella areazione del locale, e ovviamente la possibilità di tenere il lavoro nelle 12-24 ore successive in un luogo areato o in alternativa ove non si soggiorna prolungatamente (per esempio in cameretta!) I guanti servono per evitare di lasciare impronte digitali sul silicone, ma anche per evitare che la nostra pelle si secchi (aggiungete poi anche l'alcool etilico e avremo delle mani cartavetrate adatte a togliere le linee di fusione alle miniature in resina!) Il lavoro crea la superficie dell'acqua utilizzando una sostanza trasparente, che proprio per questo da la sensazione di essere liquida e non solida. Per utilizzare questa tecnica è importante avere una base colorata (e estremamente asciutta). Il colore dipende da cosa si vuole ottenere, ma la regola per il mare vuole che si passi dal blu al verde mano a mano che il fondale è più basso. Mentre che le zone intorno agli scogli, se non interessate dalla spuma delle onde, sono nere o verdi scure. Fase Preliminare: versate l'alcol in un'ampia bacinella, non lesinate dovete intingersi ripetutamente la mano guantata. Io ne uso una a 2 scompartimenti, il grande per la mano, il piccolo per i pennelli. Poi tanto mi confondo, e va bene uguale. Passiamo ora alla prima fase, la stesura del silicone. Stendiamo una striscia di silicone, non serve il beccuccio fine, parallela alla costa/sponda in cui si infrangono le onde. Fidatevi anche se nella foto sto creando una situazione inconsueta
Bagnatevi la mano guantata, magari tutte le dita. L'alcool ha la funzione di non fare incollare il silicone alla mano, e permettere di lisciare il silicone. Inoltre evapora, perché dopo una prima lisciata potreste avere bisogno di creare le increspature, o viceversa avete esagerato. Stendete il silicone: dovrà avere uno spessore tra 1 e 3 millimetri. Non preoccupatevi di come viene, avete 15-20 minuti di lavorabilità del silicone. Adesso l'importante è stendere il Silicone, magari facendo attenzione a non sporcare tutto il resto. Quanto il silicone appiccica troppo bagnate il guanto nell'alcol e ripassate. Non esagerate altrimenti il silicone si disperde, e soprattutto dovete aspettare che evapori.
La prima stesura: si notano due zone diverse, a destra il silicone è stato steso con molto alcool, a sinistra con poco. Un dettaglio della zona più liscia. Dove il silicone è meno spesso, e più liscio sarà anche più trasparente.
Il lavoro è facilitato dalla continuità, se lavoro pezzi piccoli e poi li unisco l'effetto è meno omogeneo. Steso il silicone nella zona interessata, sempre utilizzando il guanto bagnato, ripassare con dei colpetti, più o meno profondi in base alla texture che vogliamo conferire al mare. Nessun timore, è ancora una lavorazione intermedia, si avrà tempo per correggere. Cercate però già da ora di avere in mente la corrente, e dunque le onde. Fate in modo di spingere verso il punto in cui le onde si rifrangono. Questa fase va fatta su tutto il silicone steso, è questo il momento di eliminare eventuali bolle d'aria imprigionate. Finita la prima passata, sempre armati di Alcool, si può cominciare a definire meglio il lavoro. L'obiettivo è fare in modo che i vari colpetti non rimangano isolati tra loro, ma formino depressioni e creste delle onde. Dunque si uniscono tra loro, e si spingono a formare le creste.
Nel mio caso specifico ho bisogno di raggiungere i bordi delle palificazioni senza sporcarli, ecco che entra in scena quel pennello, bagnato di alcool mi serve per spingere e tirare il silicone dove non arrivo con le dita. Ripasso dunque le creste e le depressioni finche non sono soddisfatto del risultato, verifico da più angolazioni che il tutto sia coerente con il colore sottostante (specie dove ho messo del bianco, e dunque dove una volta asciutto il silicone andrò a modellare la onde infrante sugli scogli). Ecco dunque il risultato di questa sessione di lavoro:
Con queste foto termina la prima parte, a presto con la seconda parte.