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ALLEGATO 1 DATI TECNICI SULLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE E/O ASSIMILABILI CHE RECAPITANO IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE, SUL SUOLO E NEGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SOTTOSUOLO. NOTIZIE GENERALI SCARICO N (riportare la numerazione indicata nella planimetria) ESTREMI CATASTALI DEL PUNTO DI SCARICO (N.C.T.): Comune di Foglio mappale ORIGINE DELLO SCARICO: Servizi igienici e/o cucine e/o mense annesse ad attività sanitaria, artigianale, industriale, di servizio e impresa agricola. Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche proveniente da impresa dedita esclusivamente alla coltivazione del fondo e/o alla silvicoltura. Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche proveniente da impresa dedita ad allevamento di bestiame che, per quanto riguarda gli effluenti di allevamento, praticano l utilizzazione agronomica in conformità alla disciplina regionale stabilita sulla base dei criteri e delle orme tecniche generali di cui all art. 112, comma 2, e che dispongono di almeno un ettaro di terreno agricolo per ognuna delle quantità indicate nella Tab. 6 dell Allegato 5 alla parte terza del D. Lgs 152/06. Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche proveniente da impresa dedita alle attività di cui ai due punti precedenti che esercita anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione agricola, inserita con carattere di normalità e complementarietà funzionale nel ciclo produttivo aziendale e con materia prima lavorata proveniente in misura prevalente dall attività di coltivazione dei terreni di cui si abbia a qualunque titolo la disponibilità. Materia prima lavorata Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche proveniente da impianti di acquicoltura e piscicoltura che diano luogo a scarico e che si caratterizzino per una densità di allevamento pari o inferiore a 1 Kg per metro quadrato di specchio di acqua o in cui venga utilizzata una portata d acqua pari o inferiore a 50 litri al minuto secondo. Densità di affollamento (Kg. di peso vivo per mq di specchio d acqua) Portata d acqua utilizzata (lt./secondo) Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche avente caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale (Allegato 3 L.R. 13/90 e s.m.i.). Scarico assimilabile alle acque reflue domestiche proveniente da attività termali, fatte salve le discipline regionali di settore. A.S.L. TERRITORIALMENTE COMPETENTE NUMERO TOTALE DI ADDETTI N. DI MESI LAVORATI ALL ANNO (da a ) GG/SETTIMANA NUMERO E DESCRIZIONE DEI TURNI DI LAVORO 1

FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E QUANTITA DI ACQUA PRELEVATA Acquedotto (indicare quale) esiste misuratore di portata: SI NO Corpo idrico superficiale (indicare quale) Quantità media mc/giorno Quantità totale mc/anno Estremi della Concessione o dell istanza di Concessione preferenziale Pozzo (indicare caratteristiche e profondità, distanza da eventuali sistemi di depurazione ecc.) esiste misuratore di portata: SI NO Estremi della Concessione o dell istanza di Concessione preferenziale Sorgente (caratteristiche) Estremi della Concessione o dell istanza di Concessione preferenziale Altro (specificare) Estremi della Concessione o dell istanza di Concessione preferenziale RICIRCOLO (quantità - volume/annuo e volume/giornaliero modalità e % rispetto al prelevato) QUANTITA DI ACQUA UTILIZZATA Usi civili WC, mense, ecc. Altro Altro 2

TIPO DI SCARICO Continuo Periodico ore/giorno giorni/settimana mesi/anno Saltuario (specificare) QUANTITA DI ACQUA REFLUA SCARICATA portata media mc/ora volume medio mc/giorno volume medio mc/anno esiste misuratore di scarico: SI NO RECAPITO DEI REFLUI ACQUE SUPERFICIALI (compilare la parte che interessa): in corpo idrico superficiale naturale, indicare: - nome del corpo recettore - sponda idrografica ricevente - portata media del corpo idrico (espressa in mc/sec) - portata minima del corpo idrico (espressa in mc/sec) - numero di giorni/anno con portata naturale nulla - periodo dell anno con portata naturale nulla mesi da a in corpo idrico superficiale artificiale, indicare : - nome del corpo recettore - sponda idrografica/orograficaricevente - portata di esercizio (espressa in mc/sec) in lago naturale, indicare : - nome profondità media metri - superficie specchio liquido riferita al periodo di max invaso (espressa in Km 2 ) in invaso artificiale, indicare: - nome profondità media metri - superficie dello specchio liquido riferita al periodo di max invaso (espressa in Km 2 ) o volume di invaso (espresso in milioni di metri cubi): SUOLO STRATI SUPERFICIALI DEL SOTTOSUOLO: Distanza dal più vicino corpo idrico: mt Esiste la possibilità di convogliare i reflui in corpo idrico: SI NO motivare l impossibilità di convogliamento: Nel raggio di 50 metri dal punto di scarico in suolo vi sono condotte, serbatoi o altra opera destinata al servizio potabile privato (pozzi) e nel raggio di 200 metri vi sono pozzi di acqua potabile ad uso pubblico o al servizio di industrie alimentari: SI NO negli strati superficiali del sottosuolo mediante POZZO PERDENTE indicare: - dimensione del pozzo perdente diametro mt altezza mt - differenza di quota tra fondo del P.P. ed il max livello della falda acquifera mt - superficie della parete perimetrale m 2 3

- caratteristiche del terreno negli strati superficiali del sottosuolo mediante TRINCEA DI SUBIRRIGAZIONE indicare: - sviluppo della condotta disperdente mt - area di terreno interessato m 2 - differenza di quota tra fondo della trincea ed il max livello della falda acquifera mt - caratteristiche del terreno RETE FOGNARIA PUBBLICA A MENO DI METRI 100: NO SI - motivare l impossibilità di allacciamento: SISTEMA DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE DOMESTICHE TRATTAMENTO ACQUE NERE (WC) : fossa IMHOFF-comparto sedimentazione m 3 comparto digestione m 3 capacità totale m 3 distanza da fabbricati metri distanza da pozzi, condotte o serbatoi destinati ad acqua potabile metri altro modalità TRATTAMENTO ACQUE GRIGIE (LAVANDINI, LAVATRICI, LAVASTOVIGLIE) : descrizione tipo di trattamento dimensioni del manufatto distanza da fabbricati metri TRATTAMENTO ACQUE ASSIMILABILI ALLE DOMESTICHE: descrizione tipo di trattamento dimensioni del manufatto distanza da fabbricati metri POZZETTI DI CONTROLLO IN INGRESSO DELL IMPIANTO SI NO n POZZETTI DI CONTROLLO IN USCITA DELL IMPIANTO SI NO n PRODUZIONE FANGHI m 3 /anno % SECCO SMALTIMENTO FINALE discarica % agricoltura % altro % Data Timbro e firma del titolare/legale rappresentante 4

Documentazione da produrre: 1. Localizzazione cartografica su C.T.R. 1:10000 con indicato l insediamento, il punto di scarico ed evidenziato il corpo recettore. 2. Estratto di mappa catastale e planimetria in scala idonea con indicata l ubicazione delle canalizzazioni interne, dell impianto di depurazione, del/i pozzetto/i di ispezione-prelievo-campionamento, dello scarico, del corpo recettore e delle relative condotte di collegamento. 3. Nel caso di scarico prodotto da agglomerati con più di 50 abitanti equivalenti, recapitante in corpo idrico superficiale con portata nulla superiore a 120 gg/anno, relazione tecnica che valuti il grado di vulnerabilità dell acquifero. 4. Nel caso di scarico sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, cartografia in grado di evidenziare l ubicazione dell impianto, il più vicino corpo idrico superficiale e il suo percorso. 5. Nel caso di scarico sul suolo sottosuolo (strati superficiali del sottosuolo) prodotto da agglomerati con più di 50 abitanti equivalenti, relazione tecnica che valuti il grado di vulnerabilità dell'acquifero. 6. Planimetrie di progetto relative all impianto di depurazione (se a servizio di agglomerati con più di 50 abitanti equivalenti). 7. Relazione tecnica relativa all impianto di depurazione (descrizione, calcoli, ecc.). 8. Nel caso di scarico in corpo idrico superficiale allegare nullaosta prodotto dal proprietario o gestore del corpo idrico. 5