ALLEGATO E TIPOLOGIE D INTERVENTO

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5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

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ALLEGATO E TIPOLOGIE D INTERVENTO INTERVENTO 1- Predisposizione di recinzioni elettrificate permanenti per la prevenzione dei danni da Cervidi Tipologia dell intervento - Si tratta di strutture permanenti di almeno 1.000 (mille/00) metri di perimetro) da collocare a protezione di colture arboree di pregio (vigneti, oliveti e frutteti) suscettibili di danneggiamento da parte dei cervidi. Finalità dell intervento Prevenzione danni da cervidi sia nel periodo di germogliamento che della fruttificazione. L alto costo dell impianto è giustificato dalla necessità di proteggere colture ad elevato reddito, esposte a danneggiamento in diversi periodi dell anno. Tecniche da adottare Sistemazione di almeno 5 ordini di fili zincati sorretti da pali in castagno o pino trattato del diametro in testa di 8-10 cm. e di altezza non inferiore a 250 cm., interrati per almeno cm. 30 e alimentati da adeguato elettrificatore a rete con potenza non inferiore a 6 j. Ogni 100 metri e comunque in presenza di strade e sentieri dovranno essere predisposti idonei passaggi per le persone. Prescrizioni -Obbligo di mantenimento dell impianto per almeno cinque anni. Temporizzazione dell impianto dal tramonto all alba. Utilizzo di materiali e sistemazione dell impianto secondo le prescrizioni CEI. Obbligo di apposizione di tabelle assicurate ai cavi riportanti la dicitura Recinto elettrico e relativo simbolo di avvertimento distanziate non più di 50 metri e non più di 20 metri in prossimità di vie di comunicazione. Localizzazione dell'intervento Vigneti, oliveti, frutteti. manodopera per la posa in opera della struttura, sulla base dei Prezziari Regionali o INTERVENTO 2 -Predisposizione di recinzioni elettrificate permanenti per la prevenzione dei danni da cinghiale. Tipologia di intervento -Si tratta di strutture permanenti di almeno 1.000 (mille/00)metri di perimetro) da collocare a protezione di colture arboree da collocare a protezione di colture arboree di pregio (vigneti, e frutteti) suscettibili di danneggiamento da parte del cinghiale. Finalità dell intervento Prevenzione danni da cinghiale. Tecniche da adottare Sistemazione di 2 ordini di fili zincati sorretti da pali in castagno o pino trattato del diametro in testa di 8-10 cm. e di altezza non inferiore a 140 cm., interrati per almeno cm. 30 e alimentati da adeguato elettrificatore a rete con potenza non inferiore a 6 j. Ogni 100 metri e comunque in presenza di strade e sentieri dovranno essere predisposti idonei passaggi per le persone. Prescrizioni - Obbligo di mantenimento dell impianto per almeno cinque anni. Temporizzazione dell impianto dal tramonto all alba. Utilizzo di materiali e sistemazione dell impianto secondo le prescrizioni CEI. Obbligo di apposizione di tabelle assicurate ai cavi riportanti la dicitura Recinto elettrico e relativo simbolo di avvertimento distanziate non più di 50 metri e non più di 20 metri in prossimità di vie di comunicazione. Localizzazione dell'intervento Vigneti, Oliveti, frutteti. 1 1

manodopera per la posa in opera della struttura, sulla base dei Prezziari Regionali o INTERVENTO 3 -Predisposizione di recinzioni elettrificate mobili per la prevenzione dei danni da ungulati (cervidi e cinghiali) Tipologia di intervento -Si tratta di strutture mobili da collocare a protezione di colture agricole oggetto di attenzione prevalentemente da parte del cinghiale ma anche di cervidi. Il costo contenuto dell'impianto ne giustifica la collocazione a protezione di varie tipologie di colture, arboree, vite in particolare, orticole, cerealicole e seminativi in genere. Finalità dell intervento Prevenzione dei danni da ungulati su diverse tipologie di colture. Tecniche da adottare Sistemazione da due (2) a cinque (5) ordini di fili elettrificati con le stesse indicazioni riportate negli interventi 1 e 2, la tecnica da adottare (intervento 1 0 2 ) deve essere specificata nella richiesta a seconda della specie causa del danno. Prescrizioni Obbligo di mantenimento dell impianto senza cambio di destinazione per cinque anni. Temporizzazione dell impianto dal tramonto all alba. Disattivazione al termine del periodo di raccolta del prodotto. Utilizzo di materiali e sistemazione dell impianto secondo le prescrizioni CEI. Obbligo di apposizione di tabelle assicurate ai cavi riportanti la dicitura Recinto elettrico e relativo simbolo di avvertimento Localizzazione dell'intervento -Colture arboree (vigneto, frutteto, oliveto), colture orticole e cerealicole, seminativi in genere. Potrebbero essere valutate le recinzioni di tipo metallico per la difesa delle colture da ungulati, da valutare caso per caso sulla base della convenienza economica e della coltura praticata. INTERVENTO 4 -Adozione di dissuasori visivi, acustici ed olfattivi (cannoncini detonatori, vocal voice, nastri luccicanti, ecc.). Tipologia di intervento Si tratta di strutture mobili che vengono applicate per allontanare gli animali selvatici mediante la simulazione di spari o di grida di allarme producendo movimenti e bagliori inconsueti. Finalità dell intervento Prevenzione dei danni da volatili su colture arboree, cerealicole e oleaginose. Tecniche da adottare Questi sistemi preventivi hanno efficacia se utilizzati tempestivamente nel periodo di massimo danneggiamento. Devono inoltre essere spostati e modificati al fine di evitare alla fauna selvatica di abituarsi al rumore od al movimento. Localizzazione dell'intervento -Colture arboree, cerealicole e oleaginose. Costo dell intervento è determinato dal prezzo di acquisto del materiale e dei meccanismi necessari per la messa in funzione dell impianto di prevenzione. Contributo massimo ammissibile: L ammissione a contributo è subordinata alla entro il tetto massimo ammissibile per tipologia di 2 2

INTERVENTO 5 -Impiego di rete in plastica per danni da avifauna Tipologia di intervento -Si tratta di installare sulle piantagioni reti in plastica a maglia fine al fine di prevenire danni a frutteti, vigneti ed ortaggi provocati da uccelli (passeriformi, storno, merli, ecc.). Finalità dell intervento Prevenzione dei danni da uccelli (ghiandaia, storno, merli, ecc.) su colture arboree (frutteto e vigneto) e ortive. Tecniche da adottare Le reti in plastica vanno poste a coprire la coltura interessata in maniera da rendere inaccessibile all avi fauna il frutto in fase di maturazione. In alternativa i sistemi a rete di copertura totale possono interessare la singola pianta, estendendola su tutto l appezzamento. Localizzazione dell'intervento -Colture arboree, nel caso specifico vigneto e frutteto, e colture ortive. INTERVENTO 6 Adozione di Reti per il Florovivaismo Tipologia di intervento - Le reti vanno poste a coprire la coltura interessata in maniera da rendere inaccessibile all avi fauna Finalità dell intervento Prevenzione dei danni da uccelli (passeriformi, storno, merli, ecc.) su colture arboree (frutteto e vigneto) e ortive. Tecniche da adottare Si tratta di installare: a) Reti indipendentemente dalla superficie (anche a copertura totale ) Localizzazione dell'intervento su vivai di piante ornamentali INTERVENTO 7 - Adozione di protezioni su nuovi impianti Tipologia di intervento -Si tratta di strutture rigide poste a protezione di nuovi impianti di colture arboree dislocate in zone connotate da forte presenza di lepre e coniglio selvatico. Finalità dell intervento -Prevenzione dei danni da lagomorfi su giovani impianti di colture arboree e di arboricoltura da legno. Tecniche da adottare -Posa in opera di shelters o di recinzione in rete metallica zincata di altezza non superiore a 1 mt. fuori terra per la protezione da lagomorfi. Localizzazione dell'intervento - Colture arboree (vigneto, frutteto, ecc.), impianti di arboricoltura da legno. opera della struttura oppure nel caso degli shelters il costo è determinato dal prezzo di acquisto del materiale e dei meccanismi necessari per la messa in funzione dell impianto di prevenzione. INTERVENTO 8- Danni su colture orticole ad opera di roditori Tipologia di intervento - Recinzioni metalliche per le colture orticole, dissuasori visivi, sistemi misti. Finalità dell intervento Prevenzione danni da roditori 3 3

Tecniche da adottare : a) Si tratta Recinzione metallica avente altezza di almeno 1000 mm, interrata per almeno 100 mm e da applicare su corpi fondiari contigui non superiori a 2,0 ha. Per superfici contigue maggiori, dislocazione di una rete come sopra descritta lungo il lato di maggiore provenienza dei roditori. b) Dissuasori visivi (nastri, zimbelli) c) Sistemi misti d) altri sistemi presenti nel mercato. Localizzazione dell'intervento colture orticole (rosure su piante) opera della struttura oppure nel caso dei dissuasori visivi il costo è determinato dal prezzo di acquisto del materiale e dei meccanismi necessari per la messa in funzione dell impianto di prevenzione Contributo massimo ammissibile : L ammissione a contributo è subordinata alla entro il tetto massimo ammissibile per tipologia di strumento INTERVENTO 9- Danni su frutteti, vigneti e forestazioni di pianura ad opera di roditori Tipologia di intervento - Recinzioni metalliche come per le colture orticole, shelter, dissuasori acustici, sistemi misti Finalità dell intervento Prevenzione danni da roditori Tecniche da adottare : a) Recinzioni totali come quelle indicate per le colture orticole indipendentemente dalla superficie. In alternativa sistemi di protezione (shelter) in materiale plastico o in rete metallica applicati sulla singola pianta b) Dissuasori acustici(cannoncini detonanti, Stop Vogel) c) sistemi misti d) altri sistemi presenti nel mercato. Localizzazione dell'intervento frutteti, vigneti e forestazioni di pianura rosure a cortecce) opera della struttura oppure nel caso dei dissuasori acustici il costo è determinato dal prezzo di acquisto del materiale e dei meccanismi necessari per la messa in funzione dell impianto di prevenzione. Contributo massimo ammissibile : L ammissione a contributo è subordinata alla entro il tetto massimo ammissibile per tipologia di strumento. INTERVENTO 10- Danni su avicoli ad opera di predatori Tipologia di intervento utilizzo di dissuasori Finalità dell intervento Prevenzione danni agli avicoli (uccisione e razzie di bassa corte) Tecniche da adottare : Installazione di sistemi dissuasivi elettrici a bassa tensione e intensità applicati alla recinzione del pollaio Localizzazione dell'intervento allevamenti di polli opera della struttura oppure nel caso dei dissuasori elettrici il costo è determinato dal prezzo di acquisto del materiale e dei meccanismi necessari per la messa in funzione dell impianto di prevenzione 4 4

Contributo massimo ammissibile : L ammissione a contributo è subordinata alla entro il tetto massimo ammissibile per tipologia di strumento. 5 5