CongiunturaEconomicaAbruzzese Periodico trimestrale - Direttore Responsabile Rodolfo Berardi - Editore CRESA, Corso Vittorio Emanuele II, 112-67100 L Aquila - Tel. 0862 25335 Fax 0862 419951 e-mail: cresa@tin.it - Progetto grafico Vinicio Corti - Realizzazione e stampa Gruppo Tipografico Editoriale - L Aquila - Agosto 2006 - Reg. Cancelleria Tribunale dell Aquila n. 163 - Reg. Giornali del 17.3.1976 - Spedizione in a.p. 70% Div. Corr. D.C.I. AQ temi e problemi 3-4 2005 Reddito e consumi pro capite nei Comuni abruzzesi Una stima al 2005 di RODOLFO BERARDI* Nel filone della propria attività di ricerca, finalizzata all approfondimento ed alla diffusione della conoscenza dei principali fenomeni della società abruzzese, il Cresa con la presente nota ripropone un aggiornamento della stima del reddito pro capite al 2005 per i trecentocinque comuni abruzzesi. L aggiornamento realizzato utilizzando la stessa metodologia e gli stessi parametri delle precedenti versioni (si veda l edizione Congiuntura Economica Abruzzese n.1/2003) costituisce quindi un riferimento omogeneo con le precedenti versioni e comunque utile per conoscere non solo i movimenti di livello ma anche le dinamiche all interno del territorio regionale. Premessa In linea con le precedenti edizioni il presente lavoro propone un aggiornamento al 2005 del reddito pro capite nei comuni abruzzesi. Esso ha lo scopo di mettere a disposizione degli utilizzatori una stima più attuale e meglio rispondente alle esigenze conoscitive riferite alle varie problematiche di carattere pianificatorio e programmatico. L obiettivo del presente lavoro non è solo quello di fornire indicatori economico statistici sui livelli di reddito e su alcune principali tipologie di consumo per varie categorie di utilizzatori - come amministratori, operatori ed addetti di settore ma anche quello di delineare il posizionamento dei vari comuni abruzzesi rispetto ad un indicatore, che seppure calcolato come dato medio per la popolazione dei singoli comuni, è comunque una misura del livello di vita e quindi espressione dei divari del grado di sviluppo delle varie parti del territorio. IN QUESTO NUMERO: 1 REDDITO E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI - UNA STIMA AL 2005 di RODOLFO BERARDI 5 CONGIUNTURA ECONOMICA ABRUZZESE: III TRIMESTRE 2005 di ALBERTO BAZZUCCHI 10 CONGIUNTURA ECONOMICA In tal senso la stima dei parametri proposta, riferita non solo al reddito ma anche ad alcune categorie di consumo, si può ritenere sicuramente idonea a rappresentare la variegata ed eterogenea mappa delle diverse caratterizzazioni del territorio regionale. Sul piano più generale il livello di reddito è stato valutato per il complesso della regione costruendo la base per la ripartizione millesimale a livello dei singoli comuni. La valutazione parte da quanto proposto recentemente dall Istat 1 attualizzate al 2005 attraverso una serie di deflettori di livello nazionale, basati anche sull uso degli indici al consumo per le famiglie di operai ed impiegati; il tutto è stato poi riproporzionato a livello regionale. 1 Istat Statistiche in breve, Il reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane Anni 1995-2003. continua a pag. 2 CRESA 1
temi e problemi segue dalla pagina 1 Redditi e consumi pro capite nei Comuni Abruzzsi Si ricorda che la valutazione del reddito disponibile che l Istat produce a livello regionale comprende non solo le componenti esplicite di attribuzione del reddito prodotto e distribuito ma anche le componenti relative ai redditi figurati (ad esempio fitti per case in proprietà) e le produzioni che le famiglie produttrici destinano all auto consumo. Per quanto riguarda la determinazione della rappresentatività delle valutazioni a livello regionale si è tenuto conto oltre che dei confronti già sperimentati nella precedente edizione del 2002 con i lavori della Banca d Italia, dell Istat (PIL e indagine consumi) e del Tagliacarne (valore aggiunto) anche dei dati relativi alle dichiarazioni Irpef (reddito ed imponibile) pubblicate dal Ministero delle Finanze. Nel dettaglio i riferimenti metodologici sono riportati nell ultima sezione della presente nota. I risultati L uso della metodologia già applicata nelle precedenti versioni garantisce la confrontabilità nel tempo. Anche sul piano territoriale, considerato che le stime sono affinate di volta in volta con la ricerca della misura più accurata di alcuni parametri, è stato possibile sviluppare un confronto da cui emergono le dinamiche e i mutamenti su quelle realtà in cui gioca un ruolo fondamentale il fattore demografico, in specie in quei comuni in cui sono maggiori le perdite per fatti strutturali e per fatti migratori, ovvero in TAB. 1 - INDICATORE DEL LIVELLO DI REDDITO PRO CAPITE PER REGIONE (Italia = 100) REGIONE (1) (2) Lombardia 140.0 114.7 Lazio 134.1 107.8 Emilia Romagna 124.4 113.5 Piemonte 121.1 104.1 Trentino A. Adige 118.4 116.4 Liguria 118.6 96.5 Veneto 116.8 107.7 Friuli V. Giulia 115.4 105.5 Valle d Aosta 116.6 106.0 Toscana 114.5 105.7 Marche 100.7 104.4 Umbria 101.1 99.9 Campania 91.6 82.7 Sardegna 92.2 85.0 Abruzzo 90.8 89.1 Sicilia 86.5 75.7 Molise 80.8 89.8 Puglia 83.2 83.6 Calabria 76.9 79.5 Basilicata 77.9 81.8 Italia 100.0 100.0 (1) Stima Cresa al 2005. (2) Indice calcolato dal reddito per famiglia dell Istat. quei comuni in cui sono più vivaci dinamiche non solo demografiche ma anche quelle relative allo sviluppo del tessuto produttivo. Il livello medio del reddito pro capite abruzzese nel corso degli ultimi tre anni consegue un deciso miglioramento passando da un indice dell 87%, rispetto all Italia uguale a 100, ad un indice del 90,8%. CRESA Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali istituito dalle Camere di Commercio d Abruzzo L Aquila - Corso Vittorio Emanuele II, 112 - Tel. 0862 25335 - Fax 0862 419951 - e mail: cresa @tin.it Finalità del Centro (dall art. 2 dello Statuto) Svolgimento e coordinamento di studi, indagini e ricerche sull economia della regione e sulle prospettive di sviluppo, anche per conto delle Camere aderenti. Studio dei problemi e delle iniziative concernenti la programmazione economica regionale, con particolare riguardo ai piani regionali ed agli interventi delle pubbliche amministrazioni, diretti a migliorare le condizioni economiche e sociali della regione. Svolgimento di studi e ricerche per conto della Regione e di altri Enti Pubblici. Organi del CRESA Consiglio di Amministrazione Presidente Giorgio Rainaldi, Giustino Di Carlantonio, Ezio Ardizzi, Dino Di Vincenzo Giorgio Rainaldi 2
temi e problemi Come si vede dal prospetto la posizione dell Abruzzo rispetto alle altre regioni non è certamente tra le migliori considerando che esso si colloca non solo al di sotto delle regioni del centro nord, ma anche della Campania e della Sardegna. Il miglioramento conseguito nel corso degli ultimi tre anni, certamente significativo va tra l altro spiegato dalla più favorevole tendenza conseguita più che dalla produzione del reddito primario dalla redistribuzione del reddito secondario tra cui giocano un ruolo non indifferente i trasferimenti. Questo spiega tra l altro come in Abruzzo il miglioramento abbia così interessato i comuni minori da una parte e dall altra i comuni più grandi (quelli con più di 10mila abitanti). A questi ultimi in particolare viene attribuito più del 50% del reddito complessivamente disponibile per la regione. Sotto questo aspetto con riferimento alla situazione dei singoli comuni l articolazione per livelli di reddito rimane tuttavia pressoché la stessa del 2002: - i comuni con un livello di reddito inferiore all 80% del livello medio regionale passano da 127 a 132 con un corrispondente aumento del peso della popolazione che passa dal 10,4% del 2002 al 10,6% del 2005; - per le fasce intermedie dall 80 al 100% cresce significativamente la popolazione con un livello tra il 90 e il 100% della media regionale (dal 19,6% al 22,7%) mentre si attenua il peso della popolazione che ha un reddito superiore alle media regionale. Per le province il miglioramento più consistente della fascia intermedia va a Teramo (48,5% della popolazione si colloca nella fascia tra 80 e 90%) mentre i comuni con reddito superiore alla media restano attestati sulla situazione del 2002. La situazione più svantaggiata come numero di comuni e come livello di reddito appartiene alla provincia dell Aquila che ha un 46,4% di popolazione con un reddito inferiore al 90% del reddito medio regionale. Più in dettaglio le diversità di livello si colgono con riferimento ai dati per singolo comune riportati nella tabella in appendice ed esemplificati dalle due cartografie. L aspetto emblematico, che tra l altro è divenuto una costante nelle analisi economiche del nostro territorio, è quello di ritrovare in condizioni di svantaggio tutti i comuni più marginali in modo particolare quelli della provincia dell Aquila (sono più di 30 con livelli al 75% della media regionale) e della provincia di Chieti (20 comuni con livello inferiore al 75%). I territori più svantaggiati sono pressoché coincidenti con le aree più periferiche grosso modo riconducibili ai territori interessati dai Parchi dove, tra l altro, vive la popolazione più anziana della regione e nei quali tra i fattori di formazione del reddito concorrono in modo significativo le pensioni con un peso anche superiore al 30-35%. Sul piano più generale a livello territoriale i tratti caratteristici già evidenziati nelle nostre precedenti analisi, si possono considerare immutati, salvo un generalizzato miglioramento che va imputato principalmente a fattori nominali e poco invece a fattori di crescita reale. Le situazioni più svantaggiate le troviamo in genere nei comuni più piccoli (al di sotto dei mille abitanti) situati nelle zone più periferiche a partire da tutta la fascia montana della provincia dell Aquila (Collepietro, Carapelle Calvisio, Secinaro in alcuni dei quali il peso degli anziani supera anche il 50% della popolazione) della provincia di Chieti (Montebello, Schiavi, Montenerodomo) e di quella di Pescara (Brittoli tra tutti che ha un livello di reddito pari al 65% della media regionale). Sull altro fronte a livelli più alti troviamo i comuni capoluogo di provincia, primo fra tutti il comune di Pescara, allineati su livelli superiori alla media regionale (che peraltro è influenzata proprio da questi comuni la cui popolazione è circa il 35% della popolazione regionale) e comunque prossimi ad essi troviamo parecchi comuni delle corone urbane ed i comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti a riprova di come la ricchezza sia diffusa in quelle realtà più dinamiche e meglio attrezzate in cui concorrono numerosi e diversi fattori di integrazione sociale ed economica. Anche con riferimento ai consumi, per i quali come è spiegato nella nota metodologica che segue si è ricorso ad una stima abbastanza standardizzata, si confermano caratterizzazioni ed articolazioni proprie dei diversi livelli di reddito come è provato dalle posizioni preminenti dei comuni più grandi e in genere dai comuni di ca- 3
La stima si riferisce al reddito disponibile delle famiglie ricondotta alla stima del reddito disponibile per abitante 1. Essa è stata effettuata partendo dai dati più generali ricavati dai lavori dell Istat effettuati sino al 2003 per le singole regioni e sino al 2004 con riferimento al dato complessivo per l Italia. Al riguardo si precisa che alla formazione del reddito delle famiglie concorre l insieme dei fattori di remunerazione che vanno dal lavoro, alle pensioni, alla remunerazione dei capitali, alla produzione per autoconsumo (affitti figurativi per i proprietari e possessori di abitazioni, servizi produzioni agricole, manutenzioni straordinarie, ecc.), sino all imputazione alle famiglie del reddito prodotto dalle piccole unità produttrici (imprese individuali con meno di 5 dipendenti) e dalle attività professionali. Da tale stima di ordine più generale, la procedura per il calcolo a livello regionale e provinciale è basata su un riproporzionamento del valore complessivo nazionale mediando la valutazione Istat al 2003 con i livelli di reddito dichiarato e del corrispondente imponibile nelle dichiarazioni Irpef. I valori così determinati sono stati riproporzionati per comune utilizzando indicatori millesimali calcolati sulla base dei redditi dichiarati a fini fiscali (aggiornati al 2003) perequati con gli indicatori comunali già predisposti per la passata edizione della stima. (Congiuntura Economia Abruzzese n. 1/2003). In questa versione si sono utilizzati anche gli indicatori millesimali ricavati dalla stima del reddito disponibile pro capite predisposta dall Ancitel. In ultima analisi la stima che viene proposta nel presente lavoro assuma un carattere indicativo dato che è basata su parametri differenziali derivanti da indicatori che hanno un potere esplicativo non completo: i flussi di reddito dichiarato a fini fiscali, ad esempio, sono affetti da due errori riferibili da una parte all evasione e all elusione e dall altra ai fattori di remuneratemi e problemi TAB. 2 - IL NUMERO DEI COMUNI ABRUZZESI PER CLASSI DI REDDITO PRO CAPITE (ABRUZZO = 100) meno 80% 80-90 90-100 più di 100 totale valori assoluti L'Aquila 52 45 8 3 108 Teramo 9 17 18 3 47 Pescara 26 12 6 2 46 Chieti 45 43 9 7 104 Abruzzo 132 117 41 15 305 meno 80% 80-90 90-100 più di 100 totale valori percentuali L'Aquila 48,1 41,7 7,4 2,8 100,0 Teramo 19,1 36,2 38,3 6,4 100,0 pescara 56,5 26,1 13,0 4,3 100,0 Chieti 43,3 41,3 8,7 6,7 100,0 Abruzzo 43,3 38,4 13,4 4,9 100,0 TAB. 3 - POPOLAZIONE NEI COMUNI PER CLASSI DI REDDITO PRO CAPITE (ABRUZZO = 100) meno 80% 80-90 90-100 più di 100 totale valori assoluti L'Aquila 50.007 91.619 26.418 136.932 304.976 Teramo 11.512 43.668 144.701 98.432 298.313 Pescara 37.757 50.811 54.356 166.857 309.781 Chieti 38.641 106.963 70.740 175.040 391.384 Abruzzo 137.917 293.061 296.215 577.261 1.304.454 meno 80% 80-90 90-100 più di 100 totale valori percentuali L'Aquila 16,4 30,0 8,7 44,9 100,0 Teramo 3,9 14,6 48,5 33,0 100,0 Pescara 12,2 16,4 17,5 53,9 100,0 Chieti 9,9 27,3 18,1 44,7 100,0 Abruzzo 10,6 22,5 22,7 44,3 100,0 rattere urbano come evidenziabile da fattori di contiguità territoriale o dal più consistente ammontare della popolazione. Anche sotto questo aspetto la più elevata propensione al consumo dei comuni con livello di reddito più basso e la corrispondente maggiore incidenza di consumi alimentari sta a dimostrare come il livello di reddito nella nostra regione sia emblematico di un quadro di sviluppo che potremmo definire non compiuto, soprattutto considerando che alla formazione del reddito, così come viene stimato, concorrono fattori impliciti che per le dotazioni proprie del nostro sistema, hanno in genere un peso forse eccessivo. Nota metodologica 1 Si ricorda che per la popolazione si è fatto riferimento a quella ricalcolati alla fine del 2005 in base ai dati del movimento anagrafico. Si veda al riguardo il capitolo relativo alla popolazione sul Rapporto sull Economia 2005. 4
temi e problemi TAB. 4 - REDDITO MEDIO PRO CAPITE E CONSUMI PER PROVINCIA (valori in Euro) Popolazione reddito pro capite Incidenza pensioni Totale consumi fuori altri 2005 Val. ass. Abruzzo=100 su reddito pro capite alimentari abbigliamento abitazione casa consumi L'Aquila 304.976 14.231 97,9 21,3 12.245 222 79 312 775 5.440 Teramo 298.313 14.542 100,0 16,0 12.472 231 83 330 815 5.331 Pescara 309.781 15.185 104,5 19,3 13.040 238 87 342 844 5.641 Chieti 391.384 14.251 98,0 20,1 12.246 233 85 333 823 5.030 Abruzzo 1.304.454 14.535 100,0 19,7 13.017 239 87 341 809 6.283 zione dei processi produttivi non sottoposti alle dichiarazioni Irpef. D altro canto nel calcolo dei redditi delle famiglie prevalgono in genere i flussi assoggettati per loro natura a precise trascrizioni che, come è il caso dei redditi da lavoro dipendente, o dei redditi connessi ai trasferimenti relativi a prestazioni sociali come le pensioni, comportano una evasione per sua natura molto più contenuta. Proprio questo aspetto, ad esempio, spiega perché nei comuni minori, dove prevalgono ad esempio le popolazioni anziane titolari di pensioni, o nei comuni in cui sono maggiormente presenti grandi imprese o più incisivamente le istituzioni sociali e/o pubbliche, la stima del reddito che ne deriva è relativamente più alta. E per altro verso, laddove incidono maggiormente lavori in cui è più facile che si innesti il sommerso (attività di tipo turistico, attività agricole o attività di servizio o per conto terzi) il reddito stimato appare in via anomala più basso di quello che apparentemente ci si aspetta in funzione del grado di sviluppo nei comuni interessati. In una lettura complessiva, di confronto fra i vari comuni, queste situazioni sono abbastanza evidenti, per alcuni versi anche eclatanti, come è il caso ad esempio dei redditi relativamente più alti che si ritrovano in comuni di poche centinaia di abitanti o di redditi relativamente più bassi in comuni con buone dotazioni produttive e di servizio. Pur evidenziando i limiti del metodo e le approssimazioni dei risultati a cui esso giunge, si ribadisce come la stima che ne consegue costituisca comunque un risultato più che accettabile per le finalità che il lavoro si propone, che sono quelle di consentire una misura dei livelli di reddito presenti nelle varie parti del territorio regionale permettendo così di cogliere quelle differenze dei gradi di sviluppo che implicano una lettura delle diversità territoriali. Un analogo ragionamento va fatto sulla stima dei consumi, il cui livello va considerato come spesa effettivamente sostenuta, come fa l Istat, e con riferimento alla generalità dei consumi alimentari e non alimentari sostenuti per ciascuna persona. Riguardo alle tipologie particolari di consumo, va chiarito che quelli alimentari, quelli relativi all abbigliamento e alle spese per la casa, sono riferiti strettamente alla struttura dei consumi che deriva dall indagine Istat. Per le consumazioni fuori casa la voce di spesa è stata in parte rimodulata ricaricandola di una quota esplicativa di voci di spesa complementari, quali le consumazioni fuori casa effettuate anche in relazione a situazioni legate alle attività lavorative che implicano ad esempio i servizi di mensa o l uso di buoni pasto. * Direttore Cresa 5
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DELL'AQUILA (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Acciano 398 10.805 33,2 9.657 1.545 483 1.835 483 5.311 Aielli 1.492 11.569 18,6 10.122 1.670 506 2.024 496 5.426 Alfedena 778 11.378 17,6 10.169 1.627 508 1.932 513 5.588 Anversa degli abruzzi 406 11.940 26,6 10.671 1.707 534 2.028 539 5.864 Ateleta 1.225 10.221 25,1 9.135 1.462 457 1.827 437 4.953 Avezzano 39.713 15.938 10,6 13.330 2.533 989 3.732 777 5.299 Balsorano 3.717 11.870 14,7 10.492 1.889 598 2.623 548 4.834 Barete 666 12.406 24,7 11.088 1.774 554 2.107 529 6.124 Barisciano 1.789 11.916 19,5 10.324 1.703 537 2.065 544 5.475 Barrea 774 10.838 26,3 9.687 1.550 484 1.840 488 5.324 Bisegna 348 10.182 32,0 9.100 1.456 455 1.729 442 5.019 Bugnara 1.079 11.926 21,2 10.659 1.705 533 2.132 530 5.759 Cagnano amiterno 1.448 12.030 32,9 10.752 1.774 538 2.150 535 5.755 Calascio 163 10.317 32,7 9.221 1.475 461 1.752 424 5.108 Campo di giove 912 11.647 15,2 10.410 1.666 520 1.978 531 5.715 Campotosto 724 10.635 27,8 9.505 1.521 475 1.806 476 5.227 Canistro 1.046 12.421 19,2 11.102 1.776 555 2.220 506 6.044 Cansano 268 12.416 21,4 11.097 1.776 555 2.108 562 6.096 Capestrano 969 11.474 27,0 10.255 1.641 513 1.948 473 5.680 Capistrello 5.459 12.512 17,0 10.821 1.948 617 2.705 534 5.017 Capitignano 676 10.829 30,2 9.678 1.549 484 1.839 475 5.332 Caporciano 265 11.478 23,8 10.259 1.641 513 1.949 502 5.654 Cappadocia 524 10.926 27,6 9.766 1.562 488 1.855 467 5.393 Carapelle calvisio 94 10.330 22,7 9.232 1.477 462 1.754 417 5.122 Carsoli 5.227 13.470 13,9 11.650 2.097 664 2.912 563 5.413 Castel del monte 499 10.998 28,0 9.933 1.589 497 1.887 496 5.464 Castel di ieri 364 11.678 25,5 10.438 1.670 522 1.983 512 5.751 Castel di sangro 5.775 13.277 11,7 11.483 2.067 655 2.871 578 5.313 Castellafiume 1.086 9.476 16,9 8.469 1.355 423 1.694 376 4.620 Castelvecchio calvisio 192 10.110 32,9 9.036 1.446 452 1.717 422 5.000 Castelvecchio subequo 1.168 11.724 27,0 10.478 1.677 524 2.096 525 5.657 Celano 11.077 11.975 14,8 10.471 1.989 777 2.932 614 4.159 Cerchio 1.713 10.749 19,8 9.313 1.537 466 1.863 463 4.984 Civita d'antino 1.080 10.671 17,7 9.538 1.526 477 1.908 434 5.194 Civitella alfedena 311 11.576 19,4 10.346 1.655 517 1.966 497 5.711 Civitella roveto 3.393 12.053 15,1 10.653 1.918 607 2.663 492 4.973 Cocullo 281 10.985 31,3 9.818 1.571 491 1.865 468 5.423 Collarmele 1.028 12.026 17,5 10.864 1.738 543 2.173 517 5.892 Collelongo 1.450 11.911 25,5 10.646 1.757 532 2.129 524 5.704 Collepietro 261 10.081 31,7 9.010 1.442 450 1.712 425 4.981 Corfinio 1.021 11.451 20,1 10.450 1.672 522 1.985 529 5.741 Fagnano alto 442 11.193 31,8 10.215 1.634 511 1.941 511 5.617 Fontecchio 424 11.000 29,6 10.090 1.614 505 1.917 484 5.570 Fossa 671 12.333 20,0 11.023 1.764 551 2.094 554 6.060 Gagliano aterno 319 11.933 27,3 10.665 1.706 533 2.026 511 5.888 Gioia dei marsi 2.283 11.060 23,5 9.583 1.725 546 2.396 453 4.463 Goriano sicoli 597 11.535 19,6 10.309 1.650 515 1.959 530 5.656 Introdacqua 2.014 12.119 15,8 10.499 1.732 546 2.100 541 5.580 L'aquila 71.891 17.942 10,4 15.006 2.851 1.113 4.202 895 5.945 Lecce nei marsi 1.722 10.431 23,6 9.037 1.491 470 1.807 437 4.832 Luco dei marsi 5.815 11.444 18,4 9.898 1.782 564 2.474 485 4.592 Lucoli 964 12.531 24,3 11.200 1.792 560 2.128 573 6.147 Magliano de' marsi 3.816 12.652 14,1 11.183 2.013 637 2.796 505 5.232 Massa d'albe 1.560 12.985 14,8 11.606 1.915 580 2.321 562 6.228 6
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DELL'AQUILA (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Molina aterno 433 12.240 19,7 10.940 1.750 547 2.079 543 6.020 Montereale 2.809 11.492 24,1 10.157 1.828 579 2.539 501 4.710 Morino 1.532 11.274 18,7 9.768 1.612 488 1.954 486 5.229 Navelli 621 12.300 25,5 10.993 1.759 550 2.089 549 6.047 Ocre 1.053 12.617 16,8 11.276 1.804 564 2.255 513 6.140 Ofena 606 10.354 30,0 9.254 1.481 463 1.758 464 5.088 Opi 470 10.733 21,1 9.593 1.535 480 1.823 443 5.313 Oricola 1.023 13.525 13,2 12.088 1.934 604 2.297 564 6.689 Ortona dei marsi 736 11.573 38,5 10.343 1.655 517 1.965 537 5.669 Ortucchio 1.979 11.039 20,2 9.564 1.578 497 1.913 449 5.127 Ovindoli 1.280 11.624 15,8 10.389 1.662 519 2.078 492 5.637 Pacentro 1.288 10.489 19,4 9.375 1.500 469 1.875 464 5.067 Pereto 717 12.408 14,0 11.090 1.774 554 2.107 530 6.123 Pescasseroli 2.218 11.593 15,8 10.044 1.808 573 2.511 433 4.719 Pescina 4.481 11.903 17,7 10.521 1.894 600 2.630 504 4.894 Pescocostanzo 1.200 11.721 19,8 10.476 1.676 524 2.095 465 5.716 Pettorano sul gizio 1.305 11.664 19,2 10.425 1.668 521 2.085 520 5.630 Pizzoli 3.323 12.979 13,7 11.471 2.065 654 2.868 540 5.345 Poggio picenze 1.035 12.221 15,0 10.923 1.748 546 2.075 520 6.034 Prata d'ansidonia 540 11.796 20,4 10.543 1.687 527 2.003 527 5.799 Pratola peligna 7.904 12.499 16,2 10.810 1.946 616 2.703 574 4.972 Prezza 1.067 11.346 22,7 10.140 1.622 507 2.028 505 5.478 Raiano 2.977 11.872 18,0 10.494 1.889 598 2.623 517 4.866 Rivisondoli 720 12.693 17,7 11.344 1.815 567 2.155 542 6.264 Roccacasale 726 10.951 20,7 9.787 1.566 489 1.860 500 5.373 Rocca di botte 689 12.307 13,7 10.999 1.760 550 2.090 529 6.070 Rocca di cambio 502 14.020 19,1 12.531 2.005 627 2.381 593 6.925 Rocca di mezzo 1.548 13.311 19,4 11.897 1.963 595 2.379 556 6.404 Rocca pia 190 10.606 34,7 9.479 1.517 474 1.801 458 5.230 Roccaraso 1.685 12.719 13,1 11.020 1.818 551 2.204 514 5.933 San benedetto dei marsi 4.089 11.758 17,6 10.392 1.871 592 2.598 488 4.843 San benedetto in perillis 134 10.443 36,7 9.333 1.493 467 1.773 430 5.170 San demetrio ne' vestini 1.681 12.028 17,5 10.421 1.719 521 2.084 526 5.570 San pio delle camere 588 11.692 19,2 10.450 1.672 523 1.986 492 5.778 Sante marie 1.298 10.437 27,9 9.328 1.493 466 1.866 458 5.046 Sant'eusanio forconese 417 11.008 22,8 9.839 1.574 492 1.869 470 5.433 Santo stefano di sessanio 116 11.495 27,5 10.273 1.644 514 1.952 491 5.673 San vincenzo valle roveto 2.560 11.067 23,1 9.782 1.761 558 2.445 457 4.562 Scanno 2.067 11.596 24,1 10.364 1.866 591 2.591 508 4.808 Scontrone 599 10.784 18,6 9.639 1.542 482 1.831 449 5.335 Scoppito 2.868 14.368 12,5 12.700 2.286 724 3.175 613 5.901 Scurcola marsicana 2.666 14.117 12,0 12.477 2.246 711 3.119 545 5.856 Secinaro 452 10.271 32,2 9.180 1.469 459 1.744 460 5.048 Sulmona 25.328 15.502 11,0 12.965 2.463 962 3.630 788 5.122 Tagliacozzo 6.809 13.145 13,8 11.368 2.046 648 2.842 582 5.250 Tione degli abruzzi 359 10.819 34,5 9.670 1.547 483 1.837 465 5.337 Tornimparte 2.962 12.699 19,1 11.225 2.020 640 2.806 551 5.207 Trasacco 6.134 11.840 17,0 10.240 1.843 584 2.560 503 4.750 Villalago 625 11.876 26,0 10.614 1.698 531 2.017 534 5.835 Villa santa lucia degli abruzzi 185 10.147 47,6 9.069 1.451 453 1.723 449 4.992 Villa sant'angelo 429 11.571 23,4 10.342 1.655 517 1.965 513 5.692 Villavallelonga 963 10.849 25,1 9.696 1.551 485 1.939 457 5.263 Villetta barrea 650 10.952 18,6 9.788 1.566 489 1.860 571 5.302 Vittorito 963 12.524 26,8 11.193 1.791 560 2.127 564 6.152 Provincia di L'aquila 304.976 14.231 21,4 12.245 2.220 795 3.124 667 5.440 7
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DI TERAMO (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Alba adriatica 11.338 14.118 11,3 12.345 2.345 916 3.456 731 4.896 Ancarano 1.885 13.177 15,1 11.416 1.884 594 2.283 567 6.088 Arsita 939 10.642 20,8 9.511 1.522 476 1.807 485 5.222 Atri 11.250 14.220 12,8 12.433 2.362 923 3.481 732 4.935 Basciano 2.482 12.600 12,4 10.917 1.965 622 2.729 541 5.059 Bellante 7.193 13.274 12,9 11.481 2.067 654 2.870 601 5.289 Bisenti 2.085 11.300 22,2 9.790 1.762 558 2.448 492 4.530 Campli 7.583 13.110 16,1 11.338 2.041 646 2.835 612 5.204 Canzano 1.868 13.210 16,2 11.445 1.888 595 2.289 602 6.070 Castel castagna 544 10.216 25,3 9.131 1.461 457 1.735 444 5.034 Castellalto 7.044 13.247 11,5 11.457 2.062 653 2.864 575 5.303 Castelli 1.300 12.164 19,1 10.872 1.740 544 2.174 528 5.886 Castiglione messer raimondo 2.446 11.747 17,4 10.383 1.869 592 2.596 484 4.842 Castilenti 1.608 12.673 15,2 10.980 1.812 549 2.196 550 5.874 Cellino attanasio 2.710 11.665 19,6 10.310 1.856 588 2.578 520 4.769 Cermignano 1.905 11.559 21,0 10.015 1.652 571 2.003 490 5.298 Civitella del tronto 5.436 12.592 17,8 11.190 2.014 638 2.797 581 5.159 Colledara 2.276 11.472 15,4 9.939 1.789 567 2.485 481 4.618 Colonnella 3.450 13.653 14,9 12.067 2.172 688 3.017 582 5.609 Controguerra 2.542 12.901 18,2 11.177 2.012 637 2.794 539 5.195 Corropoli 4.068 13.966 15,2 12.344 2.222 704 3.086 610 5.723 Cortino 765 11.278 24,0 10.079 1.613 504 1.915 504 5.544 Crognaleto 1.564 11.636 18,9 10.082 1.663 504 2.016 504 5.393 Fano adriano 412 12.155 19,1 10.863 1.738 543 2.064 520 5.998 Giulianova 21.940 15.564 12,5 13.165 2.501 977 3.686 774 5.227 Isola del gran sasso d'italia 4.934 12.291 16,0 10.754 1.936 613 2.689 552 4.965 Montefino 1.175 11.519 18,2 10.295 1.647 515 2.059 484 5.591 Montorio al vomano 8.070 13.645 15,9 11.801 2.124 673 2.950 616 5.438 Morro d'oro 3.455 13.016 15,1 11.505 2.071 656 2.876 553 5.349 Mosciano sant'angelo 8.651 13.585 13,6 11.749 2.115 670 2.937 622 5.405 Nereto 4.770 14.364 14,8 12.696 2.285 724 3.174 644 5.869 Notaresco 6.859 12.926 13,6 11.179 2.012 637 2.795 577 5.157 Penna sant'andrea 1.702 11.791 15,8 10.215 1.686 531 2.043 502 5.453 Pietracamela 316 12.176 19,7 10.882 1.741 544 2.068 515 6.014 Pineto 13.853 14.522 12,0 12.421 2.360 922 3.478 739 4.923 Rocca santa maria 655 10.247 28,9 9.158 1.465 458 1.740 454 5.041 Roseto degli abruzzi 23.772 15.147 12,7 12.668 2.407 940 3.547 756 5.018 Sant'egidio alla vibrata 9.202 14.357 11,5 12.417 2.235 708 3.104 652 5.718 Sant'omero 5.296 13.969 14,9 12.081 2.175 689 3.020 629 5.569 Silvi 15.275 14.296 10,7 12.228 2.323 907 3.424 723 4.850 Teramo 52.720 17.952 9,9 15.014 2.853 1.114 4.204 886 5.958 Torano nuovo 1.663 12.791 18,3 11.082 1.829 576 2.216 550 5.911 Torricella sicura 2.743 12.500 16,2 11.049 1.989 630 2.762 547 5.121 Tortoreto 8.700 14.235 11,6 12.312 2.216 702 3.078 704 5.612 Tossicia 1.496 12.092 18,7 10.807 1.783 540 2.161 539 5.783 Valle castellana 1.168 10.543 28,0 9.423 1.508 471 1.885 477 5.083 Martinsicuro 15.205 13.829 12,0 11.566 2.198 858 3.238 690 4.582 Provincia di Teramo 298.313 14.542 16,1 12.472 2.307 834 3.302 699 5.331 8
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DI PESCARA (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Abbateggio 440 10.010 24,0 8.946 1.431 447 1.700 468 4.899 Alanno 3.694 12.522 18,6 11.068 1.992 631 2.767 573 5.105 Bolognano 1.214 12.065 19,5 10.784 1.725 539 2.157 558 5.804 Brittoli 383 9.530 32,7 8.518 1.363 426 1.618 426 4.685 Bussi sul tirino 2.885 13.288 25,1 11.745 2.114 669 2.936 591 5.434 Cappelle sul tavo 3.789 12.744 12,2 11.264 2.028 642 2.816 556 5.222 Caramanico terme 2.090 11.621 18,9 10.069 1.812 574 2.517 516 4.649 Carpineto della nora 721 10.175 27,6 9.094 1.455 455 1.728 457 4.999 Castiglione a casauria 903 11.633 17,6 10.397 1.663 520 1.975 546 5.692 Catignano 1.496 10.919 18,6 9.460 1.561 473 1.892 494 5.040 Cepagatti 9.838 12.932 13,2 11.184 2.013 637 2.796 610 5.127 Citta' sant'angelo 13.309 13.622 12,4 11.521 2.189 855 3.226 679 4.572 Civitaquana 1.351 10.317 24,2 9.221 1.521 461 1.844 479 4.915 Civitella casanova 2.022 10.197 24,8 8.835 1.590 504 2.209 446 4.086 Collecorvino 5.577 11.317 16,4 9.788 1.762 558 2.447 514 4.507 Corvara 291 10.860 29,2 9.706 1.553 485 1.844 530 5.293 Cugnoli 1.633 11.079 21,2 9.599 1.584 480 1.920 497 5.118 Elice 1.750 10.325 21,8 8.946 1.476 465 1.789 463 4.752 Farindola 1.736 10.107 23,0 8.757 1.445 455 1.751 464 4.641 Lettomanoppello 3.122 11.181 16,2 9.882 1.779 563 2.471 473 4.596 Loreto aprutino 7.681 11.912 17,1 10.302 1.854 587 2.576 567 4.718 Manoppello 6.117 12.862 14,7 11.124 2.002 634 2.781 591 5.115 Montebello di bertona 1.095 10.323 25,7 9.226 1.476 461 1.845 458 4.985 Montesilvano 44.481 14.857 10,4 12.425 2.361 922 3.479 712 4.951 Moscufo 3.250 11.411 16,9 10.086 1.815 575 2.521 502 4.672 Nocciano 1.790 11.091 16,1 9.609 1.585 500 1.922 503 5.099 Penne 12.568 13.804 13,9 11.545 2.193 857 3.232 692 4.570 Pescara 122.376 18.332 10,9 15.329 2.912 1.137 4.292 902 6.085 Pescosansonesco 549 10.470 22,5 9.358 1.497 468 1.778 494 5.121 Pianella 7.843 11.919 17,1 10.308 1.855 588 2.577 562 4.726 Picciano 1.377 10.693 21,6 9.557 1.529 478 1.911 481 5.158 Pietranico 600 11.100 26,7 9.921 1.587 496 1.885 519 5.433 Popoli 5.579 14.179 14,8 12.263 2.207 699 3.066 663 5.627 Roccamorice 1.015 10.694 21,6 9.558 1.529 478 1.912 468 5.172 Rosciano 3.170 11.379 17,1 10.058 1.810 573 2.514 507 4.652 Salle 307 10.011 25,7 8.948 1.432 447 1.700 465 4.903 Sant'eufemia a maiella 324 10.444 25,1 9.335 1.494 467 1.774 499 5.101 San valentino in abruz. C. 1.924 11.265 19,7 9.760 1.659 556 2.440 540 4.564 Scafa 3.961 12.952 17,3 11.448 2.061 653 2.862 590 5.282 Serramonacesca 579 10.680 23,8 9.545 1.527 477 1.814 496 5.231 Spoltore 16.876 14.454 10,9 12.089 2.297 897 3.385 727 4.783 Tocco da casauria 2.821 12.395 14,7 10.956 1.972 624 2.739 555 5.065 Torre de' passeri 3.139 13.331 16,6 11.783 2.121 672 2.946 596 5.449 Turrivalignani 860 12.101 18,0 10.815 1.730 541 2.055 551 5.938 Vicoli 432 10.434 26,7 9.325 1.492 466 1.772 481 5.114 Villa celiera 823 9.736 35,5 8.702 1.392 435 1.653 465 4.756 Provincia di Pescara 309.781 15.185 19,3 13.040 2.380 872 3.422 725 5.641 9
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DI CHIETI (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Altino 2.658 12.886 16,9 11.389 2.050 649 2.847 533 5.310 Archi 2.327 12.484 19,7 10.816 1.947 617 2.704 517 5.032 Ari 1.321 11.291 23,3 10.092 1.615 505 2.018 469 5.486 Arielli 1.190 12.050 19,4 10.770 1.723 538 2.154 502 5.852 Atessa 10.471 14.323 14,2 11.979 2.276 889 3.354 725 4.735 Bomba 946 12.264 20,0 10.961 1.754 548 2.083 573 6.004 Borrello 412 10.582 31,9 9.457 1.513 473 1.797 478 5.196 Bucchianico 5.006 12.412 15,1 10.860 1.955 619 2.715 529 5.043 Montebello sul sangro 116 9.026 39,9 8.067 1.291 403 1.533 385 4.455 Canosa sannita 1.501 11.122 21,6 9.636 1.590 482 1.927 458 5.179 Carpineto sinello 733 10.907 23,0 9.748 1.560 487 1.852 497 5.352 Carunchio 751 11.013 22,8 9.843 1.575 492 1.870 513 5.393 Casacanditella 1.426 11.823 17,5 10.567 1.744 528 2.113 511 5.671 Casalanguida 1.094 11.787 22,2 10.534 1.685 527 2.107 502 5.713 Casalbordino 6.420 12.526 16,0 10.833 1.950 617 2.708 572 4.985 Casalincontrada 3.005 13.036 14,2 11.523 2.074 657 2.881 566 5.345 Casoli 5.903 14.133 16,4 12.223 2.200 697 3.056 634 5.637 Castel frentano 4.015 13.179 18,1 11.649 2.097 664 2.912 579 5.397 Castelguidone 454 10.576 22,6 9.453 1.512 473 1.796 459 5.212 Castiglione messer marino 2.109 10.732 20,6 9.298 1.674 530 2.324 464 4.305 Celenza sul trigno 1.041 11.333 20,4 10.129 1.621 506 2.026 496 5.480 Chieti 55.791 17.242 11,3 14.748 2.802 1.094 4.130 880 5.843 Civitaluparella 416 10.892 21,5 9.735 1.558 487 1.850 458 5.383 Civitella messer raimondo 939 13.002 23,3 11.621 1.859 581 2.208 575 6.398 Colledimacine 278 10.859 31,7 9.706 1.553 485 1.844 496 5.327 Colledimezzo 568 10.372 26,9 9.270 1.483 464 1.761 466 5.096 Crecchio 3.059 11.899 19,5 10.517 1.893 599 2.629 514 4.881 Cupello 4.613 11.845 14,4 10.470 1.885 597 2.617 532 4.839 Dogliola 407 11.155 20,3 9.970 1.595 499 1.894 493 5.489 Fara filiorum petri 1.929 12.076 16,3 10.462 1.726 544 2.092 511 5.588 Fara san martino 1.599 14.682 21,5 12.720 2.099 636 2.544 587 6.855 Filetto 1.071 11.944 21,6 10.675 1.708 534 2.135 511 5.788 Fossacesia 5.795 12.535 14,6 10.841 1.951 618 2.710 549 5.013 Fraine 442 10.468 24,8 9.356 1.497 468 1.778 453 5.160 Francavilla al mare 23.589 15.456 9,4 12.927 2.456 959 3.620 763 5.129 Fresagrandinaria 1.102 11.914 20,9 10.648 1.704 532 2.130 504 5.778 Frisa 1.949 11.734 18,9 10.167 1.678 529 2.033 510 5.417 Furci 1.195 11.489 20,8 10.269 1.643 513 2.054 503 5.556 Gamberale 368 11.617 23,7 10.383 1.661 519 1.973 527 5.703 Gessopalena 1.636 12.084 21,2 10.469 1.727 544 2.094 557 5.547 Gissi 3.047 12.588 15,8 11.126 2.003 634 2.782 554 5.154 Giuliano teatino 1.339 11.366 21,3 10.159 1.625 508 2.032 476 5.517 Guardiagrele 9.618 14.831 14,6 12.827 2.309 731 3.207 692 5.888 Guilmi 477 11.031 27,7 9.859 1.577 493 1.873 514 5.402 Lama dei peligni 1.462 12.916 20,1 11.544 1.905 577 2.309 587 6.166 Lanciano 36.267 16.344 10,9 13.669 2.597 1.014 3.827 814 5.416 Lentella 743 11.881 20,6 10.619 1.699 531 2.018 504 5.867 Lettopalena 393 10.835 19,5 9.684 1.549 484 1.840 480 5.331 Liscia 806 10.716 24,3 9.578 1.532 479 1.820 472 5.275 Miglianico 4.608 12.444 15,6 10.888 1.960 621 2.722 526 5.060 Montazzoli 1.069 10.193 20,4 9.110 1.458 456 1.822 412 4.963 Monteferrante 169 10.554 40,9 9.433 1.509 472 1.792 450 5.210 Montelapiano 93 11.485 31,0 10.265 1.642 513 1.950 478 5.681 10
temi e problemi TAB. 5 - REDDITO DISPONIBILE E CONSUMI PRO CAPITE NEI COMUNI ABRUZZESI AL 2005 PROVINCIA DI CHIETI (valori in euro) COMUNE popolazione reddito % pensioni consumi per abitante residente pro-capite reddito totale Alimentari Abbigliam. Abitazione Consum. Altri 2005 consumi fuori casa consumi Montenerodomo 898 9.929 19,8 8.874 1.420 444 1.686 440 4.885 Monteodorisio 2.508 11.349 14,8 9.833 1.770 560 2.458 484 4.560 Mozzagrogna 2.171 12.469 16,0 10.804 1.945 616 2.701 519 5.023 Orsogna 4.063 12.441 14,8 10.996 1.979 627 2.749 561 5.080 Ortona 23.632 14.468 13,5 12.101 2.299 898 3.388 720 4.795 Paglieta 4.543 13.019 15,1 11.508 2.071 656 2.877 571 5.332 Palena 1.501 11.916 15,8 10.650 1.757 533 2.130 517 5.713 Palmoli 1.087 11.106 25,9 9.926 1.588 496 1.985 502 5.355 Palombaro 1.142 12.455 21,3 11.132 1.781 557 2.226 559 6.008 Pennadomo 341 11.504 26,4 10.282 1.645 514 1.954 513 5.656 Pennapiedimonte 533 10.730 26,7 9.590 1.534 479 1.822 494 5.260 Perano 1.624 13.491 15,6 11.689 1.929 584 2.338 574 6.264 Pizzoferrato 1.159 11.004 19,4 9.835 1.574 492 1.967 479 5.324 Poggiofiorito 952 11.146 17,7 9.962 1.594 498 1.893 473 5.504 Pollutri 2.340 11.954 19,1 10.357 1.864 590 2.589 515 4.798 Pretoro 1.092 12.307 15,4 11.000 1.760 550 2.200 499 5.991 Quadri 922 11.738 16,9 10.491 1.679 525 1.993 503 5.791 Rapino 1.452 11.718 17,5 10.473 1.728 524 2.095 513 5.614 Ripa teatina 4.072 12.041 14,3 10.643 1.916 607 2.661 510 4.950 Roccamontepiano 1.901 11.220 19,5 9.721 1.604 505 1.944 488 5.180 Rocca san giovanni 2.335 12.276 16,9 10.636 1.914 606 2.659 498 4.958 Roccascalegna 1.402 12.913 21,8 11.541 1.904 577 2.308 556 6.196 Roccaspinalveti 1.572 10.721 25,1 9.289 1.533 464 1.858 464 4.970 Roio del sangro 137 10.925 49,0 9.764 1.562 488 1.855 447 5.412 Rosello 315 11.220 27,0 10.028 1.605 501 1.905 489 5.528 San buono 1.152 11.215 19,5 10.024 1.604 501 2.005 475 5.439 San giovanni lipioni 262 11.302 37,7 10.101 1.616 505 1.919 502 5.559 San giovanni teatino 10.671 14.836 9,9 12.408 2.233 707 3.102 639 5.726 San martino sulla marrucina 1.029 11.630 16,7 10.395 1.663 520 1.975 512 5.724 San salvo 18.027 13.832 10,3 11.569 2.198 858 3.239 668 4.605 Santa maria imbaro 1.758 13.420 11,1 11.627 1.919 605 2.325 583 6.195 Sant'eusanio del sangro 2.397 12.279 19,4 10.639 1.915 606 2.660 516 4.941 San vito chietino 5.050 12.958 15,7 11.338 2.041 646 2.834 570 5.246 Scerni 3.604 12.468 20,2 11.020 1.984 628 2.755 543 5.110 Schiavi di abruzzo 1.214 9.574 49,5 8.295 1.369 415 1.659 471 4.382 Taranta peligna 497 12.870 28,7 11.502 1.840 575 2.185 579 6.322 Tollo 4.242 11.978 18,0 10.587 1.906 603 2.647 501 4.930 Torino di sangro 3.118 12.153 18,8 10.857 1.954 619 2.714 537 5.033 Tornareccio 1.972 11.578 17,8 10.031 1.655 572 2.006 514 5.284 Torrebruna 1.079 10.613 27,3 9.486 1.518 474 1.897 470 5.126 Torrevecchia teatina 3.906 13.141 13,7 11.740 2.113 669 2.935 541 5.481 Torricella peligna 1.509 12.544 23,1 10.868 1.793 543 2.174 571 5.787 Treglio 1.404 13.454 12,4 12.025 1.924 601 2.405 561 6.533 Tufillo 514 10.845 25,6 9.692 1.551 485 1.842 493 5.322 Vacri 1.808 11.269 19,0 9.763 1.611 508 1.953 474 5.219 Vasto 37.505 15.858 9,8 13.564 2.577 1.006 3.798 805 5.377 Villalfonsina 1.029 11.401 24,6 10.190 1.630 509 2.038 489 5.523 Villamagna 2.457 11.645 19,1 10.089 1.816 575 2.522 493 4.683 Villa santa maria 1.460 11.591 19,0 10.359 1.709 518 2.072 512 5.548 Pietraferrazzana 137 11.382 19,1 10.387 1.662 519 1.973 496 5.736 Fallo 153 10.759 35,7 9.616 1.538 481 1.827 436 5.334 Provincia di Chieti 391.384 14.251 20,2 12.246 2.330 848 3.331 707 5.030 Abruzzo 1.304.454 14.535 19,8 13.017 2.391 867 3.408 724 5.626 11
temi e problemi 12
abruzzo congiuntura Congiuntura economica abruzzese - III trimestre 2005 La congiuntura industriale Aspetti generali In base all indagine congiunturale condotta dal Cresa su un campione di imprese manifatturiere abruzzesi nel corso del terzo trimestre 2005 la produzione industriale ha mostrato una sensibile caduta rispetto al trimestre precedente (-8,9%) a fronte di una variazione tendenziale di quasi il 5%. Rispetto al terzo trimestre 2004 tutte le province hanno fatto registrare un attività produttiva piuttosto sostenuta fatta eccezione per Teramo in cui si è riscontrata una flessione di circa il 7%. A livello settoriale viene confermato il momento di difficoltà delle produzioni tradizionali, sia sotto il profilo congiunturale che tendenziale, in particolare del comparto tessile e legno e mobili. In termini di fatturato anche i responsabili di altri settori, come lavorazione dei minerali non metalliferi ed in modesta misura l industria chimica, hanno dichiarato una certa flessione. In tutti i settori i prezzi sono risultati sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente mentre presentano andamenti differenziati rispetto allo stesso trimestre del 2004 seguendo la tendenza del fatturato. Il grado di utilizzazione degli impianti appare leggermente meno elevato rispetto al trimestre precedente e notevolmente più basso risulta il numero di giornate lavorate come è naturale che sia durante il periodo estivo. Un dato positivo sembra essere offerto dagli ordinativi dall estero che hanno fatto registrare un sensibile aumento su base annua in particolare per le imprese metalmeccaniche ma anche per le tessili. Gli ordinativi provenienti dal mercato interno hanno risentito in particolare del negativo andamento del comparto tessile e del legno e mobili. Pertanto l evoluzione dei mesi finali del 2005 sarà condizionata soprattutto dalla domanda estera. Il giudizio degli operatori sulle prospettive a breve termine è complessivamente orientato alla conferma degli attuali livelli produttivi anche se sembra tuttavia comparire un certo ottimismo circa le prospettive della domanda, sia interna che estera. L andamento dei vari settori Nel settore alimentare, secondo i dati risultanti dall indagine congiunturale, sembrerebbero diffondersi segnali positivi. Il terzo trimestre 2005 ha fatto registrare un aumento del 24% delle quantità prodotte rispetto allo stesso periodo del 2004 e un incremento di poco superiore al 10% rispetto al trimestre precedente. Il fatturato risulta in aumento sotto entrambi i profili temporali a fronte di prezzi sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente e in leggero aumento rispetto al 2004. Il comparto alimentare ha fatto registrare nel trimestre in esame un sensibile aumento dei costi delle materie prime e del costo del lavoro a fronte di un numero di addetti stazionario. Sono aumentati gli ordinativi dall interno mentre sono rimasti sostanzialmente fermi quelli dall estero. Il settore tessile ha confermato una fase piuttosto negativa. Le quantità prodotte si sono ridotte sensibilmente sia con riferimento al periodo precedente sia allo stesso trimestre del 2004. È particolarmente consistente la flessione del fatturato a fronte di prezzi generalmente invariati sia in termini congiunturali che tendenziali. Qualche segnale positivo sull evoluzione dei prossimi mesi sembra provenire dalla domanda estera, mentre si contraggono pesantemente gli ordini provenienti dal mercato interno. In particolare, gli operatori attivi nel comparto tessile e nell abbigliamento indicano che la propria attività nel prossimo futuro non si distaccherà in maniera significativa dai livelli dei mesi più recenti e le aspettative di un recupero sembrerebbero legate all andamento della domanda estera piuttosto che di quella interna. L industria metalmeccanica, nonostante un deciso calo rispetto al trimestre precedente probabilmente dovuto ad un effetto stagionale, ha mostrato invece un certo incremento in termini tendenziali. L andamento del fatturato è in linea con quello delle quantità prodotte. Gli imprenditori intervistati hanno indicato un aumento dei prezzi di vendita di poco superiore al 2%. Quello metalmeccanico resta nel contempo uno dei settori produttivi più dinamici ma anche quello con le maggiori difficoltà: il numero di occupati in cassa integrazione è molto elevato e le aspettative circa la produzione futura indicano per lo più un certo ristagno delle attività. Rispetto al trimestre precedente gli ordini provenienti dal mercato interno risultano ridotti sensibilmente mentre appaiono in aumento quelli riferibili alla domanda estera. Tuttavia, le indicazioni per i mesi successivi indicano un ristagno in entrambe le componenti. L industria chimica, pur scontando una leggera flessione rispetto al secondo trimestre 2005, si è confermata su livelli di crescita piuttosto sostenuti in termini tendenziali. L andamento del fatturato, in leggera flessione, ha risentito probabilmente della riduzione dei prezzi indicata dalle imprese del settore. I principali mercati di vendita dell industria chimica sono quelli esteri anche se la dinamica degli ordinativi provenienti da essi indica un certo ristagno anche con riferimento allo stesso periodo del 2004. Sulle prospettive future le indicazioni degli operatori si sono espresse esclusivamente su un livello di attività invariato sia con riferimento alla domanda interna che a quella estera. * Ricercatore Cresa 13
dossier statistico INDICATORI DELLA CONGIUNTURA INDUSTRIALE variazioni % rispetto al trimestre precedente) Produzione Grado utilizzo Fatturato Nuovi ordini impianti (quote %) mercato interno mercato esterno 3 trim. 04-6,9 79,5-4,2-7,0 0,2 4 trim 04 9,4 80,6 6,3 11,6 9,7 1 trim 05-4,6 80,3-4,6-1,3-3,9 2 trim 05 11,7 80,0 13,5 12,9 11,0 INDICATORI CONGIUNTURALI A LIVELLO PROVINCIALE (variazioni % rispetto al trimestre precedente) Produzione Fatturato Nuovi ordinativi Mercato interno Mercato estero 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 L'Aquila 11,0-3,9 7,4 0,3 6,7 1,8 2,2 0,2 Teramo 7,5-9,6 16,1-4,4-0,5-4,1 1,6 4,1 Pescara 3,5 5,3-1,1 7,3-1,3 4,7 0,3 2,2 Chieti 15,4-15,8 19,7-15,3 21,7-25,2 18,5-16,7 Abruzzo 11,7-8,9 13,5-7,1 12,9 3,9 11,0-8,0 INDICATORI TENDENZIALI A LIVELLO PROVINCIALE (variazioni % rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente) Produzione Fatturato Nuovi ordinativi Mercato interno Mercato estero 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 2 trim 05 3 trim 05 L'Aquila 13,6 12,2 1,3 1,8 2,5 2,4-0,2 0,3 Teramo 2,5-7,1 2,6-3,6 1,5-9,9-0,2 3,2 Pescara 5,4 7,8 6,6 7,5 4,7 3,5 3,3 3,6 Chieti 10,1 4,0 14,6 5,4 21,8-1,2 11,7 3,4 Abruzzo 8,9 4,8 9,9 4,3 13,7-0,6 7,2 18,7 GIUDIZIO DEGLI OPERATORI PER LE PROSPETTIVE A BREVE TERMINE (percentuale risposte) Produzione Occupazione Domanda interna estera Aumento 8,0 0,6 20,5 12,8 Stazionarietà 83,8 95,8 76,2 84,6 Diminuzione 8,2 3,5 3,3 2,6 14
dossier statistico ANDAMENTO PRODUTTIVO DEL 3 TRIMESTRE 2005 RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE E ALLO STESSO TRIMESTRE DEL 2004 Settori Produzione (*) Fatturato Prezzi di vendita Grado utilizzo (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) degli impianti Trim. Trim. anno Trim. Trim. anno Trim. Trim. anno Trim Trim. anno prec. prec. prec. prec. prec. prec. in corso prec. Alimentari 10,2 23,4 6,7 14,6 0,3 1,6 88,0 83,9 Tessili -14,8-7,5-11,8-0,7 0,0-0,4 70,6 74,8 Abbigliamento 4,1 4,1 11,1 11,5 0,2 2,0 79,4 77,2 Legno e Mobili -8,9-7,8-5,2-2,2 0,0 3,4 78,2 74,5 Calzature, pelli 10,0 10,0 10,0 10,0 0,0 0,0 72,7 90,0 Lav. min. non metall. 7,0-2,0 9,9-3,0 0,0 0,3 60,5 77,0 Metalmeccaniche -18,2 1,2-17,5 4,1 0,9 2,1 85,6 80,2 Chimiche -0,6 19,6 1,8-0,2-0,3-1,5 73,1 77,6 Varie -5,2 3,4 1,1-2,2 1,4 2,3 65,5 60,9 Totale campione -8,9 4,8-7,1 4,3 0,7 1,7 80,0 77,4 (*) Le variazioni della produzione si intendono in termini fisici Fonte: Indagine congiunturale CRESA VARIAZIONI PERCENTUALI DEL COSTO DEL LAVORO E DELLE MATERIE, NUMERO DEGLI ADDETTI E CASSA INTEGRAZIONE - 3 TRIMESTRE 2005 Settori Costo lavoro Costo materie Occupazione Cassa integrazione (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) Trim. Trim.anno Trim. Trim.anno Addetti Addetti Addetti N. Ore prec. prec. prec. prec. inizio trim. fine trim. Alimentari 3,5 4,2 6,2 17,0 1.529 1.566 0 0 Tessili 5,8 5,6 5,8 6,3 246 246 0 0 Abbigliamento 1,3 4,0 1,0 2,0 1.265 1.260 9 1.440 Legno e Mobili 0,4 4,4-0,3 5,3 311 307 0 0 Calzature, pelli 0,0 0,0 10,0 10,0 9 9 0 0 Lav. min. non metall. 2,0 2,7 1,8 2,1 645 661 0 0 Metalmeccaniche -17,3 4,0-15,7 6,6 7.456 7.418 290 8.145 Chimiche -0,3 0,1 0,0 0,8 776 771 0 0 Varie -5,5 3,7-1,3 2,5 1.807 1.778 9 3.464 Totale campione -9,1 3,7-7,5 6,3 10.044 14.016 308 13.049 Fonte: Indagine congiunturale CRESA 15
dossier statistico VARIAZIONI PERCENTUALI DEGLI ORDINATIVI E PRODUZIONE ASSICURATA - 3 TRIMESTRE 2005 Settori Ordini estero Ordini interno Produzione assicurata (variazioni percentuali) (variazioni percentuali) Trim. Trim. anno Trim. Trim.anno n. mesi prec. prec. prec. prec. Alimentari -0,4 0,8 7,8 6,3 4 Tessili 1,3 17,5-0,1-7,2 2 Abbigliamento 0,9 8,2 0,6 2,6 5 Legno e Mobili -1,5-8,3-8,0-6,0 2 Calzature, pelli 0,0 0,0 0,0 0,0 0 Lav. min. non metall. 0,0 0,0 12,6-0,7 3 Metalmeccaniche -15,1 33,4-26,8-1,9 1 Chimiche -0,1-0,1 0,8 2,1 1 Varie -0,4-0,1 132,0-3,3 1 Totale campione -8,0 18,7 3,9-0,6 2 Fonte: Indagine congiunturale CRESA GIUDIZI DEGLI OPERATORI PER LE PROSPETTIVE SUL PROSSIMO TRIMESTRE (%) Settori Produzione Domanda estera Domanda interna aumento stazion. diminuz. aumento stazion. diminuz. aumento stazion. diminuz. Alimentari 1,3 85,9 12,8 51,2 38,9 9,9 41,2 48,6 10,2 Tessili 43,1 56,9 0,0 0,0 60,6 39,4 0,0 60,6 39,4 Abbigliamento 0,0 99,3 0,7 0,0 100,0 0,0 1,0 98,3 0,7 Legno e Mobili 18,7 41,2 40,1 18,7 76,9 4,4 55,0 43,6 1,3 Calzature,pelli 0,0 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 Lav. min. non metall. 0,0 92,3 7,7 0,0 100,0 0,0 33,7 58,5 7,7 Metalmeccaniche 4,9 86,8 8,3 9,6 90,2 0,2 9,8 89,3 0,8 Chimiche 59,6 40,4 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 Varie 26,0 62,3 11,7 0,0 83,7 16,3 77,0 17,2 5,8 Totale campione 8,0 83,8 8,2 12,8 84,6 2,6 20,5 76,2 3,3 Fonte: Indagine congiunturale CRESA VARIAZIONI CONGIUNTURALI E TENDENZIALI DELLA PRODUZIONE NEGLI ULTIMI TRIMESTRI Settori 2 trim. 2004 3 trim. 2004 4 trim. 2004 1 trim. 2005 2 trim. 2005 3 trim. 2005 variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz variaz congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. Alimentari 3,3 2,4 0,1-1,7 4,6 8,8 0,7 5,9 15,2 17,7 10,2 23,4 Tessili -8,0-7,4-5,4 10,8 0,6-1,8-0,2-11,1 4,9-16,6-14,8-7,5 Abbigliamento -11,8 15,1 4,1 6,0-0,9 18,1-4,6-1,8 0,9 2,8 4,1 4,1 Legno e Mobili 10,4 8,6 0,2 5,0-1,3-4,8-7,3-3,1 13,7-6,8-8,9-7,8 Calzature,pelli -1,5-2,0-8,3 5,6-16,5-9,7-3,8-6,8 3,1 0,8 10,0 10,0 Lav.min. non metall. 2,6 2,1-6,6 3,5-8,0-8,1-2,1-2,0 19,6-2,6 7,0-2,0 Metalmeccaniche 1,7 0,4-13,2 7,1 17,5 5,2-8,3-6,8 14,6 11,3-18,2 1,2 Chimiche -4,1-4,1-9,8 11,0 16,9 6,3 4,1 3,4 10,5 23,0-0,6 19,6 Varie 1,2-0,1-1,4 6,6-0,3 5,2 2,6 6,3 5,9 5,7-5,2 3,4 Totale campione 0,2 2,1-6,9 6,0 9,4 6,0-4,6-2,7 11,7 8,9-8,9 4,8 Le variazioni della produzione si intendono in termini fisici. Fonte: Indagine congiunturale CRESA 16
dossier statistico Grafico 1 - Variazioni congiunturali della produzione nelle province abruzzesi (val. %) Grafico 2 - Variazioni tendenziali della produzione e del fatturato nel 3 trim. 2005 in Abruzzo per settori produttivi (val. %) Grafico 3 - Giudizio degli operatori sull andamento della produzione nel prossimo trimestre 17
abruzzo congiuntura Congiuntura economica abruzzese - IV trimestre 2005 La congiuntura industriale Aspetti generali Secondo i dati rilevati in occasione dell indagine congiunturale condotta dal Cresa su un campione di imprese abruzzesi del settore manifatturiero, durante il quarto trimestre 2005 la produzione industriale ha mostrato una consistente crescita (+10,4%) che recupera il calo verificatosi nel periodo precedente. La variazione tendenziale è stata pari a poco più del 4%, in calo rispetto al terzo trimestre. In tutte le province sono stati rilevati valori positivi della variazione tendenziale, anche se in diminuzione rispetto al periodo precedente, ad eccezione di Teramo dove è stato registrato un lievissimo calo, che però recupera quello più grave verificatosi tra luglio e settembre. Per quanto riguarda i singoli settori si osserva che il trimestre esaminato è stato molto difficile per il settore delle calzature (che ha visto diminuire la sua produzione di quasi un quarto) e, in minor misura, per la lavorazione dei minerali non metalliferi. Hanno, invece, mostrato buone performances, superiori al 10%, le industrie metalmeccaniche e chimiche. Dal punto di vista tendenziale i risultati negativi investono anche altri comparti tradizionali, come quello tessile e quello del legno e mobili. Le variazioni congiunturali del fatturato riflettono quelle della produzione, mentre quelle tendenziali sono generalmente positive, ad eccezione del comparto legno e mobili. I prezzi non hanno subito variazioni di rilievo rispetto al trimestre precedente, mentre rispetto allo stesso trimestre del 2004 sono aumentati in misura sensibile, tranne che per le industrie tessili e chimiche. Il grado di utilizzazione degli impianti è sensibilmente aumentato rispetto al trimestre estivo, raggiungendo valori massimi nei comparti alimentare e della lavorazione dei minerali non metalliferi. Gli ordinativi sia esteri che nazionali sono aumentati in misura consistente rispetto al periodo precedente, mentre hanno registrato andamento discorde se confrontati con l anno precedente. A questo proposito risalta la situazione negativa del comparto calzature e pelli che vede diminuire fortemente gli ordini sia dall estero che dal mercato interno rispetto al 2004. Gli operatori manifestano un giudizio complessivamente positivo sull andamento futuro della produzione e della domanda sia estera che interna, sebbene meno deciso rispetto al trimestre precedente. Tale minore ottimismo è legato alle prospettive poco rosee degli operatori del comparto calzature e pelli che per più della metà prevedono il calo della produzione e della domanda interna e estera. L andamento dei vari settori Il settore alimentare sembra aver attraversato un trimestre sostanzialmente positivo: sia la produzione che il fatturato sono in crescita rispetto al trimestre precedente e rispetto al 2004, anche se più debolmente. I prezzi di vendita non hanno subito variazioni congiunturali mentre dal punto di vista tendenziale sono in lieve crescita. Anche il costo dei fattori produttivi (lavoro e materie prime) è in crescita sia nel breve che nel lungo periodo. Gli ordini sia nazionali che esteri hanno fatto registrare in genere aumenti sensibili tranne che quelli interni rispetto al 2004 che mostrano una lievissima flessione. Anche il settore tessile ha attraversato un periodo complessivamente positivo sebbene si siano manifestati alcuni segnali di debolezza: la produzione è aumentata in maniera sensibile rispetto al trimestre precedente ma è diminuita maggiormente rispetto al 2004. Il fatturato è cresciuto in misura consistente dal punto di vista congiunturale e più lievemente dal punto di vista tendenziale. Elementi non positivi sono stati il lieve calo dei prezzi di vendita e la diminuzione degli ordini dall estero, compensata comunque dall aumento dei nuovi ordinativi provenienti dal mercato nazionale. Per il futuro gli operatori prevedono l aumento della domanda estera, con recupero del calo attuale. Il quarto trimestre 2005 è stato un periodo complessivamente positivo anche per il settore dell abbigliamento che ha visto crescere la produzione, debolmente, e il fatturato, in misura più sensibile. I prezzi di vendita sono rimasti costanti rispetto ai tre mesi estivi mentre sono cresciuti debolmente rispetto al 2004. Anche il costo dei fattori produttivi (lavoro e materie prime) è in lieve aumento. I nuovi ordini crescono in maniera sensibile rispetto al 2004 mentre mostrano andamento discordante rispetto al trimestre precedente. Il settore legno e mobili ha attraversato un periodo complesso: la produzione e il fatturato crescono dal punto di vista congiunturale ma diminuiscono rispetto al 2004. Anche gli ordini (sia interni che esteri) 18
abruzzo congiuntura sono in sensibile calo rispetto all anno precedente, e parte degli operatori teme che tale andamento negativo possa ripetersi anche nel prossimo trimestre, relativamente alla domanda estera. Il costo del lavoro non ha subito variazioni di rilievo mentre è aumentato in misura sensibile quello delle materie prime, non adeguatamente compensato dall aumento dei prezzi di vendita. Il trimestre appena trascorso è stato veramente negativo per il settore delle calzature e pelli. La produzione e il fatturato sono diminuiti in misura rilevante (rispettivamente -23,2% e 20,3%) rispetto ai tre mesi estivi. Dal punto di vista tendenziale la situazione è nettamente migliore, in quanto la produzione diminuisce ma in misura molto più lieve e il fatturato aumenta sensibilmente. Il costo dei fattori produttivi diminuisce, anche se in maniera diversificata tra il breve e il lungo periodo. Elemento negativo è la richiesta della Cassa Integrazione Guadagni per 40 addetti per un totale di più di 6000 ore, corrispondenti alla metà circa del monte ore complessivamente concesso all intero sistema manifatturiero regionale. Gli ordini hanno subito un forte calo rispetto al 2004 al quale si aggiunge quello congiunturale dei nuovi ordinativi nazionali. Date queste premesse, gli operatori non nutrono aspettative positive riguardo all andamento del trimestre successivo, considerando che gran parte di essi prevede la diminuzione della produzione e della domanda sia nazionale che estera. Il settore della lavorazione dei minerali non metalliferi ha visto aumentare la produzione e il fatturato rispetto al 2004. Anche il costo dei fattori produttivi è aumentato rispetto all anno precedente come accaduto pure agli ordinativi. Le prospettive per il futuro sono positive dato che circa un quarto degli operatori prevede l aumento del fatturato. Le industrie metalmeccaniche hanno fatto registrare un aumento molto consistente della produzione e del fatturato rispetto ai tre mesi estivi, e uno meno sensibile rispetto all anno precedente. Anche i nuovi ordini sono stati in crescita nel trimestre autunnale, tendenza riscontrata pure nell andamento dei costi dei fattori produttivi. Il quarto trimestre è stato un periodo positivo per le industrie chimiche: sono aumentati sia la produzione che il fatturato, sebbene quest ultimo più lievemente. Gli ordini non sembrano aver subito variazioni di rilievo come d altronde accaduto anche al costo dei fattori produttivi. Le previsioni per il futuro sono rosee dato che quasi la metà degli operatori prevede la crescita del fatturato. * Ricercatrice Cresa 19
dossier statistico INDICATORI DELLA CONGIUNTURA INDUSTRIALE variazioni % rispetto al trimestre precedente) Produzione Grado utilizzo Fatturato Nuovi ordini impianti (quote %) mercato interno mercato esterno 4 trim 04 9,4 80,6 6,3 11,6 9,7 1 trim 05-4,6 80,3-4,6-1,3-3,9 2 trim 05 11,7 80,0 13,5 12,9 11,0 3 trim 05-8,9 77,4-7,1 3,9-8,0 INDICATORI CONGIUNTURALI A LIVELLO PROVINCIALE (variazioni % rispetto al trimestre precedente) Produzione Fatturato Nuovi ordinativi Mercato interno Mercato estero 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 L'Aquila -3,9 4,1 0,3 4,7 1,8-2,4 0,2 2,5 Teramo -9,6 2,7-4,4 1,9-4,1 10,7 4,1 5,7 Pescara 5,3 3,3 7,3 7,6 4,7-0,8 2,2 0,5 Chieti -15,8 17,0-15,3 18,7-25,2 22,2-16,7 16,2 Abruzzo -8,9 10,4-7,1 12,1 3,9 12,1-8,0 9,2 INDICATORI TENDENZIALI A LIVELLO PROVINCIALE (variazioni % rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente) Produzione Fatturato Nuovi ordinativi Mercato interno Mercato estero 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 3 trim 05 4 trim 05 L'Aquila 12,2 9,5 1,8 5,5 2,4-3,0 0,3 3,6 Teramo -7,1-0,4-3,6 1,6-9,9 1,3 3,2 8,1 Pescara 7,8 4,0 7,5 5,2 3,5 4,2 3,6 3,0 Chieti 4,0 4,0 5,4 5,5-1,2-3,1 3,4-0,7 Abruzzo 4,8 4,1 4,3 4,8-0,6-1,5 18,7 1,4 GIUDIZIO DEGLI OPERATORI PER LE PROSPETTIVE A BREVE TERMINE (percentuale risposte) Produzione Occupazione Domanda interna estera Aumento 7,6 1,0 7,4 7,9 Stazionarietà 89,8 97,3 81,8 86,2 Diminuzione 2,6 1,7 10,9 5,8 20
dossier statistico ANDAMENTO PRODUTTIVO DEL 4 TRIMESTRE 2005 RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE E ALLO STESSO TRIMESTRE DEL 2004 Settori Produzione (*) Fatturato Prezzi di vendita Grado utilizzo (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) degli impianti Trim. Trim. anno Trim. Trim. anno Trim. Trim. anno Trim Trim. anno prec. prec. prec. prec. prec. prec. in corso prec. Alimentari 9,2 7,4 10,0 8,4 0,1 2,2 85,2 83,9 Tessili 5,6-8,6 8,4 2,3-0,1-0,9 79,1 74,8 Abbigliamento 3,1 1,2 12,0 3,8 0,0 2,1 80,3 77,2 Legno e Mobili 6,5-6,2 6,4-7,2 0,1 2,8 78,5 74,5 Calzature, pelli -23,2-2,0-20,3 5,7 0,0 7,5 71,5 90,0 Lav. min. non metall. -1,9 5,3 6,2 6,8 0,0 2,1 87,2 77,0 Metalmeccaniche 17,0 4,9 18,1 6,5 1,0 4,2 82,8 80,2 Chimiche 12,4 16,1 3,7 1,1 0,0-0,7 81,2 77,6 Varie -3,2 0,7-1,6 1,7 0,7 2,0 63,2 60,9 Totale campione 10,4 4,1 12,1 4,8 0,1 2,5 80,0 77,4 (*) Le variazioni della produzione si intendono in termini fisici Fonte: Indagine congiunturale CRESA VARIAZIONI PERCENTUALI DEL COSTO DEL LAVORO E DELLE MATERIE, NUMERO DEGLI ADDETTI E CASSA INTEGRAZIONE - 4 TRIMESTRE 2005 Settori Costo lavoro Costo materie Occupazione Cassa integrazione (variaz. percentuali) (variaz. percentuali) Trim. Trim.anno Trim. Trim.anno Addetti Addetti Addetti N. Ore prec. prec. prec. prec. inizio trim. fine trim. Alimentari 3,3 0,8 3,5 3,7 1.400 1.392 - - Tessili 2,0 2,6 0,5 0,9 247 245 - - Abbigliamento 0,7 2,6 0,0 0,3 1.699 1.665 3.093 3.051 Legno e Mobili 0,5 0,3 7,9 2,7 613 600 - - Calzature, pelli -2,9-7,2 0,5-3,8 101 89 40 6.260 Lav. min. non metall. -0,1 4,5 2,3 4,9 438 427 - - Metalmeccaniche 14,4-1,7 11,8-0,6 7.234 7.364 - - Chimiche 0,2 1,1 0,4 0,1 800 796 - - Varie 9,7 26,2-2,3 3,9 1.848 1.829 7 3.664 Totale campione 8,5 2,6 6,0 0,4 14.380 14.407 3.140 12.975 Fonte: Indagine congiunturale CRESA 21
dossier statistico VARIAZIONI PERCENTUALI DEGLI ORDINATIVI E PRODUZIONE ASSICURATA - 4 TRIMESTRE 2005 Settori Ordini estero Ordini interno Produzione assicurata (variazioni percentuali) (variazioni percentuali) Trim. Trim. anno Trim. Trim.anno n. mesi prec. prec. prec. prec. Alimentari 10,3 4,1 7,2-0,4 4 Tessili -12,9-5,2 7,2 9,0 1 Abbigliamento -0,4 3,9 1,3 3,4 5 Legno e Mobili 1,3-4,9-0,8-4,4 2 Calzature, pelli 4,7-14,2-15,7-29,7 3 Lav. min. non metall. 0,0 0,0-1,5 3,1 1 Metalmeccaniche 17,2 2,6 23,7-3,4 2 Chimiche 0,1 1,7-1,6 1,5 1 Varie 0,5 0,2-1,3 3,2 9 Totale campione 9,2 1,4 12,1-1,5 3 Fonte: Indagine congiunturale CRESA GIUDIZI DEGLI OPERATORI PER LE PROSPETTIVE SUL PROSSIMO TRIMESTRE (%) Settori Produzione Domanda estera Domanda interna aumento stazion. diminuz. aumento stazion. diminuz. aumento stazion. diminuz. Alimentari 13,2 78,3 8,5 13,6 75,6 10,8 24,6 65,5 10,0 Tessili 0,0 100,0 0,0 40,0 60,0 0,0 0,0 100,0 0,0 Abbigliamento 0,8 98,5 0,7 0,9 99,1 0,0 0,8 97,0 2,0 Legno e Mobili 1,5 90,5 8,0 14,7 24,6 60,8 21,5 70,5 8,0 Calzature,pelli 0,0 41,6 58,4 35,0 0,0 65,0 10,1 0,0 89,9 Lav. min. non metall. 27,6 72,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 0,0 Metalmeccaniche 4,4 93,9 1,7 7,8 88,7 3,5 5,8 90,9 3,2 Chimiche 43,0 57,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 Varie 6,2 92,7 1,0 6,5 92,2 1,3 8,6 36,0 55,4 Totale campione 7,6 89,8 2,6 7,9 86,2 5,8 7,4 81,8 10,9 Fonte: Indagine congiunturale CRESA VARIAZIONI CONGIUNTURALI E TENDENZIALI DELLA PRODUZIONE NEGLI ULTIMI TRIMESTRI Settori 3 trim. 2004 4 trim. 2004 1 trim. 2005 2 trim. 2005 3 trim. 2005 4 trim. 2005 variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz. variaz variaz congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. congiunt. tendenz. Alimentari 0,1-1,7 4,6 8,8 0,7 5,9 15,2 17,7 10,2 23,4 9,2 7,4 Tessili -5,4 10,8 0,6-1,8-0,2-11,1 4,9-16,6-14,8-7,5 5,6-8,6 Abbigliamento 4,1 6,0-0,9 18,1-4,6-1,8 0,9 2,8 4,1 4,1 3,1 1,2 Legno e Mobili 0,2 5,0-1,3-4,8-7,3-3,1 13,7-6,8-8,9-7,8 6,5-6,2 Calzature,pelli -8,3 5,6-16,5-9,7-3,8-6,8 3,1 0,8 10,0 10,0-23,2-2,0 Lav.min. non metall. -6,6 3,5-8,0-8,1-2,1-2,0 19,6-2,6 7,0-2,0-1,9 5,3 Metalmeccaniche -13,2 7,1 17,5 5,2-8,3-6,8 14,6 11,3-18,2 1,2 17,0 4,9 Chimiche -9,8 11,0 16,9 6,3 4,1 3,4 10,5 23,0-0,6 19,6 12,4 16,1 Varie -1,4 6,6-0,3 5,2 2,6 6,3 5,9 5,7-5,2 3,4-3,2 0,7 Totale campione -6,9 6,0 9,4 6,0-4,6-2,7 11,7 8,9-8,9 4,8 10,4 4,1 Le variazioni della produzione si intendono in termini fisici. Fonte: Indagine congiunturale CRESA 22
dossier statistico Grafico 1 - Variazioni congiunturali della produzione nelle province abruzzesi (val. %) Grafico 2 - Variazioni tendenziali della produzione e del fatturato nel 4 trim. 2005 in Abruzzo per settori produttivi (val. %) Grafico 3 - Giudizio degli operatori sull andamento della produzione nel prossimo trimestre 23
CRESA Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali istituito dalle Camere di Commercio d Abruzzo L Aquila - Corso Vittorio Emanuele II, 112 Tel. 0862 25335 - Fax 0862 419951 e-mail: cresa@tin.it Web: www.cresa.it CRESA 24