...da una slide della prima lezione: Obbiettivi post-corso...e adesso dove andiamo? OBIETTIVI DEL CORSO - Acquisire la conoscenza delle manovre e imparare ad eseguirle in maniera autonoma (le manovre si possono fare anche a casa). - Acquisire le basi dell'arrampicata in montagna. - Acquisire una mentalità dell'andare in montagna come "alpinisti" (i rischi ci sono anche per gli alpinisti della domenica non solo per le guide alpine ): conoscenza dell'ambiente montagna, scelta del/i compagno/i, consapevolezza dei propri limiti.
MANOVRE BASI ARRAMPICATA MENTALITÀ Conoscere le manovre significa saperle eseguire in autonomia senza la supervisione di altri: mettersi l'imbraco nella maniera giusta legarsi alla corda di cordata (nodo a otto delle guide con frizione) autoassicurarsi (barcaiolo) saper fare sicura al primo (mezzo barcaiolo, reverso, secchiello, ATC) saper scendere in corda doppia (cordino da discesa, nodo con asola infilata, machard, discensore o freno moschettone) Questo argomento è stato particolarmente sviluppato in questo corso AR1 Le basi dell'arrampicata sono i principi fondamentali del movimento verticale...in realtà in questo corso non ne abbiamo parlato molto, alcuni fra di voi già arrampicavano e naturalmente hanno applicato certi movimenti già utilizzati in precedenza, altri hanno cercato di capire i movimenti migliori per procedere in verticale con il minor sforzo possibile, ma in definitiva in questo corso ne abbiamo parlato poco (nell'ambito del CAI il corso che ha come scopo principale l'insegnamento della tecnica di arrampicata è il corso di arrampicata libera )
Infine, con il termine mentalità si intendono diversi aspetti... - conoscenza dell'ambiente in cui si vuole andare ad arrampicare; se in Dolomiti non ci sono mai stato neanche a fare un'escursione è bene evitare di puntare a fare una via classica di V con 3 o 4 ore di avvicinamento; e comunque è importante avere cognizione dell'ambiente montano in generale. - consapevolezza dei propri limiti, altrimenti la giornata in montagna diventa solo fonte di rischi, stanchezza e nervosismo. Se dopo un'ora di cammino siamo già al livello di oggi non è giornata! è meglio andare ad arrampicare a Monsummano. I propri limiti sono legati in particolare all'allenamento che uno riesce a fare: se uno arrampica 4 o 5 volte alla settimana probabilmente avrà dei limiti più alti di un altro che va una volta sola. Questo discorso è identico per qualsiasi attività fisica e mentale. - è molto importante, soprattutto in montagna, con chi facciamo cordata Occorre avere fiducia l'uno nell'altro quando si arrampica, se succede qualche imprevisto e la cordata non è affiatata si può incorrere in decisioni sbagliate e/o non condivise che potrebbero portare perfino ad accuse reciproche in caso di incidente.
C'è un altro aspetto dell'arrampicata che in questo corso non è stato insegnato (non è permesso!), ma solamente mostrato : andare da primo Oltre a quello che abbiamo detto, per andare da primo è necessario conoscere altre manovre: - saper mettere i rinvii e la corda all'interno di essi (a parte le situazioni estremamente pericolose mostrate nella figura a fianco occorre avere occhio in certe situazioni: ad esempio nell'allungare con cordini il rinvio quando necessario, oppure disporre la corda se già abbiamo davanti un primo di un'altra cordata...) - saper posizionare le protezioni veloci (dadi, friend, tricam,...) - saper attrezzare una sosta - saper fare sicura al secondo (o ai 2 secondi) Ci sono anche corsi in cui si insegna all'allievo ad andare da primo (corso AR2) ma, personalmente, vi consiglio di imparare da soli iniziando da vie facili ( via facile o via difficile dipende naturalmente dall'allenamento personale, comunque a uno che non è mai andato da primo e non si allena 7 giorni a settimana consiglierei un III- IV grado come prima via da primo ).
Ognuno può scegliere il suo modo di vivere l'arrampicata: - muretto artificiale (palestre indoor) - falesia (Vecchiano, Monsummano) - vie spittate in montagna (in Apuane ce ne sono parecchie, anche in Liguria) - salite classiche in montagna (senza spit, solamente chiodi e ancoraggi naturali, ce ne sono molte in Dolomiti) - arrampicata libera sempre al limite delle proprie capacità
Vediamo adesso alcune vie che per voi potrebbero essere le prime vie da provare da primi (a comando alternato) - Cresta dei Bimbi del Procinto (III+, AD+, R2) Qualcuno l'ha fatta al corso? È un percorso vario e semplice, presenta anche un tratto orizzontale su cresta dove si può anche procedere di conserva (ma è meglio di no). Ci sono tre discese in corda doppia (la prima corta, 12 m circa, la seconda lunga circa 60 m e la terza all'interno di un camino di circa 30 m). Molto istruttiva. Una via di fuga dopo la prima discesa in doppia permette di andare a prendere l'ultima discesa in doppia, evitando così la salita e la discesa del Piccolo Procinto.
- via Cristal (Placche di Antona, I, 5b obbl., S1, 165m)
- via Erik (Monte Corchia, 5c max/5a obb., S1, 160m), Spigolo di Fociomboli, Banda Bailar
- via Aspide (Monte la Forbice, Grondilice, IV / 5a obb., S2/S3, 425 m, SSW)
- Cresta Est del Monte Sagro (Apuane, IV obb., R3, 200 m)
Attività in Sezione - assistenza alle escursioni di tipo alpinistico (per adesso non invernale): ad esempio il prossimo 13 Giugno c'è Gozzovigliarrampicando... e il 19 Luglio c'è la discesa in corda doppia delle Marmitte dei Giganti... - proporre, una volta acquisita un po' di esperienza, uscite escursionistiche impegnative, magari su ferrata (in questo caso dovreste imparare un tipo di paranco semplice per essere d'aiuto a chi si trovi in difficoltà...) - poi, con alle spalle un po' di esperienza, potreste anche proporre uscite alpinistiche (ma per questo avete ancora bisogno di un po' di esperienza)
Grazie per l'attenzione......e a voi la parola per qualche considerazione sul Corso... ingresso italiano del Buco del Viso (luglio 2010)