Bici corsa anno 1968 Dal 1920 - Senigallia Questa è la storia della mia piccola attività agonistica e della bici che mi ha accompagnato nelle ultime due stagioni nella categoria allievi 1967 e 1968. La mia passione per le bici da corsa d epoca ha origine nell agosto del 1988 e da allora non mi ha abbandonato e quindi è stato naturale che pensassi a rifarmi una replica della bici con cui avevo gareggiato allora nel v.s. FOLGORE di Senigallia, società ciclistica fondata nel lontano 1920 ed ora non più esistente. Ho corso per tre anni dal 1966 al 1968 nella categoria esordienti e poi negli allievi, con scarsi risultati, ma con tanta passione per il mondo delle due ruote. Allora avevamo delle bici MASI Special dei primi anni 60 che ruotavano di anno in anno fra gli iscritti al v.s. I dirigenti della società vista la mia passione per la meccanica mi stimolarono a sistemare le sei bici della squadra allievi ed ecco che a solo diciotto anni mi sono trovato a smontarle e poi, dopo la verniciatura, a rimontarle. Le cromature, con il tempo, si erano deteriorate in alcuni telai e fu presa la decisione di verniciarle di nero compresa la scatola del movimento centrale, il nostro carissimo accompagnatore GIUSEPPE GIANNINI per noi tutti il Peppino, che faceva il carrozziere, pensò alla verniciatura ed a mano con un pennello scrisse il nome della società v.s. FOLGORE sul tubo obliquo. Il colore, non certamente accattivante, era il FIAT Giallo Positano uguale a quello che andava allora per la maggiore sulle FIAT 500L. Come ricompensa al lavoro svolto ricevetti la mia bici che allora aveva una stupenda sella BROOKS con borchie di rame, del valore di 19,000. Non ho potuto conservare la bici nel tempo e sinceramente non so se l avrei fatto, in quanto ho dovuto imprestarla con urgenza ad un altro ragazzo della società che era andato a Roma per disputare il campionato italiano allevi e che appena sceso dal treno gli rubarono la bici. La volevo indietro, ma non mi è stata più riconsegnata e al suo posto mi diedero la somma di 60,000 come indennizzo. Inutili le ricerche fatte in seguito nel poterla ritrovare e questo è il motivo che mi ha portato a rifarne una replica non con un telaio MASI ma con un bel telaio MONTI MARIO il noto Mariett di Baggio che date le sue straordinarie capacità era il meccanico di fiducia di JACQUES ANQUETIL quando veniva a gareggiare in ITALIA. 1
Telaio MONTI MARIO (Baggio MI) in acciaio, verniciato di FIAT - Giallo Positano e verniciate di nero le congiunzioni sterzo e sella, la testa forcella e la scatola movimento centrale, misura da centro a centro cm 50 x 52, punte forcella e forcellini CAMPAGNOLO con attacchi per i parafanghi, peso Kg 2,800. Serie sterzo CAMPAGNOLO - Record. Guarnitura CAMPAGNOLO - Record con pedivelle da mm 170, e corone da 46 e 51 denti con giro bulloni da 151 mm. Pedali CAMPAGNOLO - Record con fermapiedi CORNEZ e cinturini CAMUSSO in cuoio azzurro. Cambio posteriore CAMPAGNOLO - Record con rotelle in nylon su bronzine. Cambio anteriore CAMPAGNOLO - Record con battuta sul mantello per la guaina del cavo di trasmissione. Catena brunita EVEREST Fossati da 1/2 x 3/32. Ruote con tubolari, 36 fori, mozzi CAMPAGNOLO Record strada con flange grandi e cerchi NISI con zigrinatura sui fianchi. Ruota libera G.CAIMI - Everest a 5 velocità con 16-18-20-22-24 denti. Sella BROOKS B17 in cuoio nero elaborata con borchie di rame. Manubrio con piega ed attacco AMBROSIO Champion, l estremità sono chiuse con capsule del nastro GASLO. Freni UNIVERSAL - 61 a tiraggio centrale. Peso finale della bici Kg 11,500 con il tubolare di scorta, la pompa e la borraccia. Ore 31 impiegate per il lavoro. 2
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Squadra velo sport FOLGORE Senigallia 1968 Leonardo Stefanini e Sergio Starnadori Ciro Bellucci e Wilson Longarini Massimo Gabbianelli e Franco Fratesi collezione Leonardo Stefanini Senigallia 7