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Transcript:

IN QUALI CASI PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per poter gestire le terre e rocce da scavo come sottoprodotti e sottrarle alle regole sulla gestione dei rifiuti, il produttore/proponente uttilizza ilquesto modulo che rappresenta una dichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, attestandone il possesso dei requisiti di sottoprodotto. Pertanto il modulo si utilizza per le attività associate a pratiche SUAP per le quali si preveda la produzione di materiali da scavo considerati come sottoprodotti ai sensi dell art. 184-bis, c. 1 del D.Lgs. n. 152/2006 o dell art. 41-bis, c. 1 del D.L. n. 69 del 2013 convertito con Legge n. 98 del 09.08.2013, che si preveda di impiegare per recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti ambientali o altri utilizzi sul suolo presso siti o cantieri diversi da quello di produzione, ovvero presso un ciclo produttivo determinato, qualora ricorra uno dei seguenti casi: - Il volume dei sottoprodotti non superi i 6000 mc - Le opere non siano soggette a VIA o AIA, senza limiti di volume. IN QUALI CASI NON PUOI UTILIZZARE QUESTO MODULO? Per tutti i casi non ricadenti nella disciplina di cui all art. 41/bis del D.L. n 69/2013 2013 convertito con Legge n. 98 del 09.08.2013, fra cui: casi in cui non è certa la destinazione all'utilizzo o non è determinato il ciclo produttivo; terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a valutazione d impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale, quando i volumi di materiale superano i 6000 mc; in caso di smaltimento delle terre e rocce da scavo in discarica autorizzata; nel caso in cui siano superati i limiti di concentrazione-soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell allegato V al D.Lgs. n 152/2006; nel caso in cui le terre e rocce da scavo debbano essere sottoposte a trattamenti preventivi. QUALE TIPO DI PROCEDIMENTO SI APPLICA? L adempimento è di per sé ad efficacia immediata. I tempi per l'efficacia dell'atto abilitativo unico sono direttamente legati all intervento da realizzare, nello specifico: immediato avvio a 0 giorni: per i soli casi di esercizio dell'attività o interventi edilizi soggetti a comunicazione o SCIA; immediato avvio a 20 giorni: per tutti i procedimenti inerenti interventi soggetti a ex concessione edilizia, i cui termini prevedono la costituzione del titolo abilitativo al ventesimo giorno dalla data di invio della Duaap e di tutti gli allegati; tempi dettati dai lavori della Conferenza dei Servizi: per tutti i casi ricadenti nell'ambito di applicazione dell'art. 1, comma 24 della L.R. 3/2008. QUALI SONO GLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI DA EFFETTUARE? Trasmissione del presente modello corredato dalla Duaap, e di tutti gli allegati necessari, quali gli elaborati di progetto e le eventuali relazioni tecniche indicati in ciascun modulo, al SUAP competente per territorio. QUAL E IL TERMINE DI VALIDITA DEL TITOLO ABILITATIVO? La validità del titolo abilitativo è associata alla durata dei lavori.

QUALI SONO GLI UFFICI COINVOLTI? Quando Ente e ufficio competente Descrizione Per tutte le attività interessate ARPAS L ARPAS ha il compito di verificare il rispetto dei criteri stabiliti dalla Legge per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI QUADRI 1. DATI GENERALI DELL INTERVENTO Inserisci i dati anagrafici del soggetto che effettua lo scavo avente titolo a presentare la dichiarazione di conformità. Barra la casella proponente nel caso tu sia il committente dell opera nella quale si producono le terre e rocce da scavo. Barra la casella produttore se sei il soggetto che esegue l opera di scavo. Spunta la casella Modifica dei requisiti e delle condizioni indicate in una precedente dichiarazione relativa al medesimo intervento e indica gli estremi della precedente dichiarazione solo nel caso sia stata precedentemente inviata la dichiarazione e siano intervenute delle variazioni nelle condizioni precedentemente indicate. In questo caso, nelle sezioni successive devi compilare esclusivamente le parti oggetto di variazione. In questo quadro dovrai fornire tutti i dati significativi riguardano l area di scavo e che permettono di localizzarlo. e classificarlo urbanisticamente. Oggetto dell intervento: indica l opera che genera lo scavo (ad esempio: Realizzazione di un centro commerciale); Ubicazione dell intervento: indica il luogo in cui è inserito lo scavo (ad esempio: Sito commerciale I Gabbiani); Dimensione complessiva dell area di scavo: indica la superficie di scavo; Quantità totale di materiale da scavo considerata come sottoprodotto: indica il volume in banco delle terre da scavare Specificare destinazione urbanistica del sito di produzione delle terre: indica la destinazione urbanistica del sito barrando la casella 3. DATI RELATIVI AL SITO DI DESTINAZIONE In questo quadro dovrai indicare tutte le informazioni relative al sito di destinazione delle terre e rocce da scavo compilando la sezione relativa al tipo di riutilizzo attuato. Quadro 3.1 Ubicazione del sito di destinazione: indica il luogo in cui in cui saranno utilizzate le terre e rocce scavate; Specificare destinazione urbanistica del sito di reimpiego delle terre: barra la casella di interesse

Descrizione dell intervento da eseguirsi presso il sito di riutilizzo: fornisci una breve descrizione dell utilizzo che sarà fatto delle terre e rocce scavate (ad esempio: Recupero ambientale della cava.); Estremi del titolo abilitativo relativo all intervento da eseguirsi presso il sito di riutilizzo: riporta gli estremi autorizzativi dell opera che utilizza le terre e rocce, quali tipologia di autorizzazione (ad esempio: concessione), il numero e la data dell autorizzazione e il soggetto che lo ha rilasciato Dimensione dell area: indica la superficie di utilizzo; Quantità totale di materiale utilizzata presso il sito: indica il volume in banco delle terre da utilizzare. Quadro 3.2 Ubicazione del sito di destinazione: indica il luogo in cui in cui saranno utilizzate le terre e rocce scavate; Descrizione del ciclo produttivo presso il quale si intende effettuare l utilizzo: fornisci una breve descrizione del ciclo produttivo che utilizzerà le terre e rocce scavate Indicare la ditta esercente il ciclo produttivo sopra indicato (Denominazione, Codice Fiscale, Indirizzo sede legale, recapiti):fornisci i dati richiesti della ditta Estremi del titolo abilitativo per l esercizio dell attività: riporta gli estremi autorizzativi dell attività che utilizza le terre e rocce, quali tipologia di autorizzazione (ad esempio: concessione), il numero e la data dell autorizzazione e il soggetto che lo ha rilasciato Barra le caselle che consentono di identificare le caratteristiche del sito dove saranno depositati i materiali da scavo in attesa di essere utilizzati. 4. DATI RELATIVI ALL EVENTUALE SITO DI DEPOSITO INTERMEDIO Ubicazione del sito di deposito temporaneo: indica il luogo in cui in cui saranno depositate in attesa di utilizzo le terre e rocce scavate; Proprietario del sito: fornisci i dati identificativi del proprietario del sito; Titolo di disponibilità: fornisci i dati identificativi del titolo di disponibilità del sito; Periodo di deposito: indica il periodo di tempo previsto prima della completo trasporto al sito di utilizzo. 5 TEMPI PREVISTI PER L UTILIZZO In questo quadro devi definire i tempi necessari allo scavo (inizio e fine) e i tempi per l utilizzo (inizio e fine)

6. QUALITA DEI MATERIALI In questo quadro devi dichiarare in base al tipo di destinazione delle terre e rocce che si intende utilizzare come sottoprodotti, che essi provengono da un sito in cui sono rispettati i limiti di concentrazione di contaminanti previsti dalla normativa ambientale. Barra la casella per specificare se il sito di produzione è mai stato oggetto di procedimenti di accertamento ambientale o bonifica e barra la casella che identifica un eventuale maggior dettaglio. Qualora il sito sia stato oggetto di procedimento di accertamento/ bonifica concluso riporta gli estremi del titolo abilitativo conclusivo del procedimento e l Ente competente 7. DICHIARAZIONI GENERALI Barra le caselle che compongono le dichiarazioni generali 8. ALLEGATI Barra le caselle degli allegati che obbligatoriamente devono essere forniti a corredo delle dichiarazioni contenute nel presente modulo 9. NOTE In questa sezione si possono inserire eventuali ulteriori informazioni che consentono di illustrare meglio le caratteristiche dell intervento. Occorre per questo tener conto degli uffici che visioneranno il presente modulo e i suoi allegati. 10. DATA E FIRMA Indica la data e il nominativo di chi sottoscrive il modulo in tutte le sue parti. PER SAPERNE DI PIÙ Si definiscono materiali da scavo il suolo o sottosuolo, con eventuali presenze di riporto, derivanti dalla realizzazione di un opera quali, a titolo esemplificativo: scavi in genere (sbancamento, fondazioni, trincee, ecc.); perforazione, trivellazione, palificazione, consolidamento, ecc.; opere infrastrutturali in generale (galleria, diga, strada, ecc.); rimozione e livellamento di opere in terra; materiali litoidi in genere e comunque tutte le altre plausibili frazioni granulometriche provenienti da escavazioni effettuate negli alvei, sia dei corpi idrici superficiali che del reticolo idrico scolante, in zone golenali dei corsi d acqua, spiagge, fondali lacustri e marini; residui di lavorazione di materiali lapidei (marmi, graniti, pietre, ecc.) anche non connessi alla realizzazione di un opera e non contenenti sostanze pericolose (quali ad esempio flocculanti con acrilamide o poliacrilamide). Il produttore deve, in ogni caso, confermare alle autorità territorialmente competenti con riferimento al luogo di produzione e di utilizzo, che i materiali da scavo sono stati completamente utilizzati secondo le previsioni comunicate.

L utilizzo dei materiali da scavo come sottoprodotto resta assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti. A tal fine il trasporto di tali materiali è accompagnato, qualora previsto, dal documento di trasporto o da copia del contratto di trasporto redatto in forma scritta o dalla scheda di trasporto di cui agli articoli 6 e 7-bis del Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e successive modificazioni. NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.Lgs. 152 del 3 aprile 2006 - Norme in maniera ambientale D.M. 161/2012 - Regolamento recante la disciplina dell utilizzazione delle terre e rocce da scavo D.L. n. 69/2013 art. 41/bis Ulteriori disposizioni in materia di terre e rocce da scavo Legge 09.08.2013 n. 98, di conversione del D.L. 19.06.2013 n. 69