Test MTF macro secondo Nikon e Sony Il Micro Nikkor mm f/. è un ottica a moderna progettazione, con stabilizzatore VR II e tecnologia Nano Crystal Coat. Lo schema ottico del Sony mm f/. macro è più datato e semplice. Le prestazioni però possono sorprendere. L obiettivo mm macro è uno strumento fondamentale per le riprese a distanza ravvicinata, in quanto consente un ingrandimento elevato senza che sia necessario accostarsi troppo al soggetto, come può accadere ad esempio con il mm. Ciò facilita la disposizione delle sorgenti luminose e può risultare utile per non disturbare piccoli animali. Questa focale però può diventare eccessiva qualora si utilizzi il formato ridotto APS, in quanto si possono acuire i problemi di mosso nella macro a mano libera, un genere di ripresa in cui è preferibile però l impiego del treppiede. Gli obiettivi mm che presentiamo in quest articolo possono essere interessanti anche nella foto di ritratto, in quanto la loro apertura f/, risulta già sufficiente per ottenere un buon sfocato dello sfondo. Nikon AF-S Micro Nikkor mm f/. G IF ED VR II Il Micro Nikkor mm è uno degli obiettivi storici del corredo Nikon. La prima versione risale agli anni ed ha costituito fin da allora uno dei punti di riferimento nella macrofotografia. Questa nuova versione presenta uno schema ottico di notevole complessità, con lenti in gruppi. Un elemento è realizzato in vetro ED a bassa dispersione, per ridurre le aberrazioni cromatiche, ed una superficie dispone di trattamento superficiale Nano Crystal, in grado di ridurre a livelli bassissimi i riflessi interni. Il diaframma è realizzato con lamelle e si chiude fino a f/: questo è molto utile perché in macro occorre spesso un ampia profondità di campo. Il motore interno AF è ad ultrasuoni, SWM (Silent Wave Motor), e questo garantisce una messa a fuoco veloce e silenziosa. L obiettivo è anche Full manual focus, cosicché è possibile intervenire manualmente anche durante le operazioni AF in modo estremamente rapido. La messa a fuoco avviene unicamente tramite il movimento di gruppi interni; la parte frontale del barilotto quindi non ruota, consentendo un agevole utilizzo dei filtri polarizzatori e del paraluce sagomato a tulipano incluso nella confezione; l obiettivo inoltre non varia la sua lunghezza rendendo estremamente stabile l impugnatura della fotocamera. La minima distanza di messa a fuoco è di, metri a cui corrisponde un ingrandimento di :. E presente un selettore per limitare la gamma delle distanze ed accelerare la messa a fuoco automatica sulle distanze medio-lunghe, tra centimetri e infinito. Il barilotto mostra, oltre alle scale in metri e piedi, anche una scala dei rapporti d ingrandimento. La caratteristica più importante di questo obiettivo è la presenza di un sistema di stabilizzazione VR II (Vibration Reduction) che consente di utilizzare tempi superiori di EV, stando alle specifiche Nikon. Questo vuol dire poter fotografare con tempi di /s senza rischi di mosso. Sarebbe una prestazione di grande interesse, perché in macro occorre tenere il diaframma molto chiuso per avere un ampia profondità di campo, e questo costringe a tempi di posa
La plancia di comando del Micro Nikkor: si può notare il selettore per limitare la gamma delle distanze ed accelerare così la messa a fuoco automatica sulle distanze medio-lunghe, tra cm e infinito. La minima distanza di messa a fuoco è di cm. Schema ottico del Micro Nikkor mm composto da lenti in gruppi. Il diaframma è a lamelle e si chiude fino a f/. Nano Crystal Coat Il Nano Crystal Coat è una tecnologia introdotta dai fisici giapponesi di Nikon Issei Tanaka e Tsuyoshi Murata per ridurre la riflessione della luce che attraversa la superficie di una lente. E da molti anni che le lenti degli obiettivi vengono trattate con la deposizione di strati estremamente sottili di materiali; sfruttando il loro diverso indice di rifrazione è possibile ridurre di molto la riflessione della luce, e di conseguenza anche il flare e le immagini fantasma. Ma accade ancora spesso, soprattutto con i grandangoli, dove i raggi luminosi incidono sulla lente con angoli estremamente ampi, che si verifichino fastidiose riflessioni. Il Nano Crystal Coat riesce a risolvere in modo egregio il problema in quanto, oltre a consentire una percentuale di trasmissione superiore, ha un comportamento estremamente omogeneo su tutta la gamma di frequenze della luce di interesse fotografico. Questa tecnologia è stata utilizzata inizialmente per il rivestimento superficiale delle lenti degli stepper, ovvero dei proiettori utilizzati per la produzione dei dispositivi a semiconduttori. Consiste in un materiale spugnoso, in cui le particelle di circa - nanometri (milionesimi di millimetro) sono spaziati regolarmente; ne risulta un materiale poco denso, dove l aria riempie gli interstizi; il suo indice di rifrazione risulta quindi intermedio tra quello dell aria e quello del vetro, e questo aumenta la trasmissione della luce. E comunque un materiale di difficile fabbricazione in quanto le particelle non possono essere troppo distanziate, altrimenti s incorre nella dispersione della luce, con la produzione di frange colorate. Trasportare questa tecnologia sulle ottiche fotografiche non è stato semplice, in quanto è stato necessario rendere questo materiale anche resistente, requisito indispensabile per un applicazione commerciale. I tecnici di Nikon però ce l hanno fatta. Struttura del rivestimento Nano Crystal Coat. La differenza nell indice di rifrazione tra un rivestimento convenzionale e il Nano Crystal Coat. A sinistra una ripresa con un obiettivo a rivestimento convenzionale, a destra con un obiettivo dotato di Nano Crystal Coat, che riduce in modo significativo i riflessi interni.
NIKON AF-S Micro Nikkor mm f/. G IF ED VR II NITIDEZZA - MTF mm sulle Nikon digitali FX... Num. serie Costruzione elementi, gruppi Fuoco min.. m (:) Innesto Nikon Filtri Diametro Lunghezza Peso ø mm mm mm g La nitidezza a infinito sul pieno formato è ottima sia al centro che ai bordi. Abbiamo una fisiologica diminuzione delle prestazioni sul formato ridotto, ma anche sulle fotocamere APS-C abbiamo dei buoni risultati. La distorsione è molto ben corretta, e la vignettatura è limitata. Il diaframma massimo appare leggermente più chiuso del valore nominale f/., ma siamo ampiamente all'interno del margine di tolleranza di / di stop. sulle Nikon digitali DX, X (eq. ) Giudizio: buono... DISTORSIONE mm + % % - % - %, X (eq. ) + % % - % - % VIGNETTATURA mm, X (eq. ) DIAFRAMMA mm.. -. - -.., X (eq. ).. -. - -..
SONY SAL mm f/. Macro NITIDEZZA - MTF su fotocamere Sony Full Frame mm Giudizio: eccellente... Num. serie Costruzione elementi, gruppi Fuoco min. m (:) Innesto Sony/Minolta Filtri Diametro Lunghezza Peso ø mm mm. mm g La nitidezza è eccellente sia al centro che ai bordi eatutte le aperture del diaframma. Sul formato ridotto APS-C la nitidizza si abbassa, ma rimane comunque buona. La distorsione è pressoché inesistente e la vignettatura molto limitata. Perfetta la corrispondenza dell'apertura massima del diaframma con il valore nominale. su fotocamere Sony APS-C, X (eq. ) Giudizio: buono... DISTORSIONE mm + % % - % - %, X (eq. ) + % % - % - % VIGNETTATURA mm, X (eq. ) DIAFRAMMA mm.. -. - -.., X (eq. ).. -. - -..
Il diaframma è a lamelle e si chiude fino a f/. lunghi. Grazie alla nuova tecnologia di stabilizzazione dovrebbe essere possibile una macro di alto livello a mano libera, però... però non è detto che le cose stiano proprio così perché, come nel caso del Micro Nikon DX mm f/, provato sul fascicolo di ottobre non siamo riusciti a verificare col produttore se il sistema disponga non solo di sensori angolari capaci di valutare le rotazioni intorno agli assi orizzontale e verticale, ma anche gli spostamenti lungo tali assi. Questi ultimi hanno un effetto molto rilevante ad elevati rapporti di ingrandimento, e se l obiettivo non fosse provvisto di questo genere di sensori, la stabilizzazione sarebbe efficace prevalentemente a distanze medio lunghe, mentre in macro il guadagno sarebbe sensibilmente inferiore. Peraltro nel libretto d istruzioni si segnala che vi è una riduzione nella stabilizzazione a partire da : x. Ciò non toglie che la stabilizzazione sia utilissima, visto che questo obiettivo offre ottime prestazioni anche a infinito. Inoltre il sistema riconosce automaticamente il panning e non compensa questo tipo di movimento. Non è invece presente la modalità Active, per compensare le vibrazioni tipiche dei veicoli in movimento. Il Nikkor mm, che è fabbricato in Cina, è venduto corredato di una borsa floscia e dispone di una guarnizione in gomma sull innesto. La nitidezza a infinito sul pieno formato è ottima, sia al centro che ai bordi. Abbiamo una fisiologica diminuzione delle prestazioni sul formato ridotto, ma anche sulle fotocamere APS-C i risultati sono buoni. La distorsione è molto ben corretta e la vignettatura è limitata. Il diaframma massimo appare leggermente più chiuso del valore nominale f/., ma siamo ampiamente all interno del margine di tolleranza di / di stop. Il deviatore che, per accelerare le operazioni AF, consente di selezionare due gamme ridotte di distanze, da cm a infinito e da cm cm; rimane escluso il range tra cm e cm, per il quale occorre mantenere attiva la gamma delle distanze completa. Sony SAL mm f/. Macro Questo obiettivo Sony utilizza uno schema ottico molto simile a quello del Minolta mm f/. Macro, anch esso dotato di lenti in gruppi; è dunque molto più semplice di quello del Nikon e, diversamente da quest ultimo, non impiega lenti in vetro a bassa dispersione. Il diaframma anche qui è realizzato con lamelle, tuttavia si chiude un po meno, arrivando a f/. Il rapporto d ingrandimento massimo è :. L obiettivo non dispone di motore interno, quindi la messa a fuoco automatica avviene tramite il motore della fotocamera, e risulta un po lenta. Sul barilotto abbiamo un deviatore che consente di accelerare le operazioni AF selezionando due gamme ridotte di distanze, da cm a infinito e da cm cm; rimane purtroppo escluso il range tra cm e cm, per il quale occorre mantenere attiva la totale gamma delle distanze. La messa a fuoco manuale va impostata dalla fotocamera; la ghiera è ampia e molto opportunamente viene disabilitata in AF, in modo da migliorare l impugnatura della fotocamera. Sono ben leggibili sia le scale delle distanze in metri ed in piedi, che quella dei rapporti di ingrandimento. E presente anche un comodo pulsante per il Focus-lock. La parte frontale del barilotto non ruota, quindi si possono impiegare facilmente i filtri polarizzatori. Nella confezione è presente un paraluce PREZZI Nikon mm f/. G Micro Nikkor; Distribuzione: Nital, via Tabacchi, Torino. infoline.. www.nital.it Sony SAL mm f/. Macro:. Sony Italia, Via Galileo Galilei, Cinisello B., MI Tel: /.. - www.sony.it Lo schema ottico del Sony mm f/. Macro ( lenti in gruppi ) è molto simile a quello del Minolta mm f/. Macro. in plastica con attacco a baionetta. Non è invece inclusa alcuna custodia. E fabbricato in Giappone. La nitidezza è eccellente, sia al centro che ai bordi, e a tutte le aperture del diaframma. La sorpresa è che il Sony risulta migliore del Micro Nikkor. Può sembrare strano, ma uno schema semplice può riuscire talvolta a prevalere su uno schema più complesso come quello del nuovo Nikon. Diciamo subito che le differenze sono abbastanza piccole, tuttavia non si può nascondere una leggera superiorità del Sony ai bordi, come evidenziato dal limite inferiore della zona grigia nei grafici del Fattore di Qualità. Tuttavia sul formato ridotto APS-C, dove la correzione sui bordi estremi perde importanza, le differenze sono pressoché inesistenti. Proseguendo nell analisi delle misure possiamo notare una distorsione bassissima, una vignettatura molto limitata e una perfetta corrispondenza dell apertura massima del diaframma con il valore nominale. Sergio Namias