I Dispositivi di Output



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Transcript:

I Dispositivi di Output Prof. Vincenzo Auletta 1 Output Risultato dell elaborazione di un computer Uno stampato Un filmato Un file (documento) Un qualsiasi risultato tangibile Prof. Vincenzo Auletta 2 1

Le Periferiche Dispositivi collegati al computer che svolgono output Monitor Fax - Modem Stampante Casse acustiche Prof. Vincenzo Auletta 3 Dispositivi di I/O Special Purpose Periferiche particolari non comunemente presenti su tutti i computer. Termometri - Barometri Rivelatori sismici Telecamere digitali Sintetizzatori vocali Prof. Vincenzo Auletta 4 2

Schermo - Monitor Dispositivo di visualizzazione di un PC. Per visualizzare i dati si possono utilizzare varie tecnologie: Tubo a raggi catodici (come la televisione). Display a cristalli liquidi (come il display dei telefoni cellulari). Schermi al plasma. Prof. Vincenzo Auletta 5 Modalità di Visualizzazione Alfanumerica (obsoleta) Può visualizzare solo lettere, numeri ed alcuni caratteri speciali. Risoluzione misurata in numero di righe per numero di colonne. Usa solo due colori Grafica Può visualizzare grafici e disegni. Risoluzione misurata in numero di pixel orizzontali per numero di pixel verticali. Può visualizzare colori. Prof. Vincenzo Auletta 6 3

Risoluzione Grado di dettaglio con cui un immagine è proiettata o stampata. È il modo con cui si misura la nitidezza di un immagine. Indipendente dalla grandezza del monitor. Un immagine sullo schermo è composta da pixel (picture elements). La risoluzione di un schermo si misura con il numero di pixel che può visualizzare. Prof. Vincenzo Auletta 7 Gradi di Risoluzione Risoluzione di 600 x 400 Si possono visualizzare 400 pixel in verticale e 600 in orizzontale. Monitor di fascia media Risoluzione di 1280x1024, 1600x1200 è possibile adottare risoluzioni inferiori Monitor usati in applicazioni grafiche Risoluzione fino a 4096x3300 Prof. Vincenzo Auletta 8 4

Grandezza dello Schermo Misurata in pollici. Indica la lunghezza della diagonale dello schermo. 14 e 15 (obsoleti) 17 di uso comune 19 usati in uffici o per l editoria elettronica 21 usati in studi di progettazione Prof. Vincenzo Auletta 9 Categorie di Schermi CRT (Cathode Ray Tube) tubo a raggi catodici. LCD (Liquid Crystal Display) schermo a cristalli liquidi. PDP (Plasma Display Panels) schermo al plasma Prof. Vincenzo Auletta 10 5

CRT Un fascio di elettroni disegna l immagine sullo schermo andando a colpire dei punti di fosforo di tre colori (rosso, verde, blu). cannone elettronico deflettore oriz.-vert. schermo Prof. Vincenzo Auletta 11 Liquid Crystal Display Schermo LCD Le molecole di cristallo liquido sottoposte ad un campo elettrostatico modificano il proprio orientamento ostacolando o lasciando passare la luce. I pixel (rappresentati da cristalli) sono indirizzabili da uno schema righe-colonne. Prof. Vincenzo Auletta 12 6

Schermo TFT Ad ogni pixel è associata una terna di transistor pannello filtra colori filtri polarizzanti cristallo liquido transistor pixel pannello TFT luce posteriore Prof. Vincenzo Auletta 13 Schermi al Plasma Non necessitano di retro illuminazione Tra due pannelli di vetro si trova del gas (argo o neon). Un raggio di elettroni stimola il gas ad emettere raggi ultravioletti che a loro volta stimolano fosfori RGB. Molto costosi. Prof. Vincenzo Auletta 14 7

Caratteristiche degli Schermi Frequenza di Refresh Dot Pitch Risoluzione Standard Grafici Prof. Vincenzo Auletta 15 Frequenza di Refresh Velocità con cui uno schermo ridisegna la propria immagine sulla base di nuovi dati. Più alta è la velocità di refresh più l immagine è stabile. Si misura in Hertz. Es. televisori a 50Hz oppure a 100Hz. Monitor odierni hanno un refresh di circa 70Hz. Prof. Vincenzo Auletta 16 8

Dot Pitch Distanza minima che intercorre tra due pixel che uno schermo è in grado di visualizzare, misura la dimensione di ogni pixel espressa in millimetri. esistono schermi con dot pictch di 0.22 mm Minore è il dot dell immagine. pitch, migliore è la qualità Un dot pitch troppo piccolo comporta scarso contrasto e luminosità. Prof. Vincenzo Auletta 17 Risoluzione e DPI Con DPI si indica il numero di punti per pollice. Il numero di DPI di un monitor dipende dalla sua grandezza e dalla sua risoluzione. Un monitor da 15 con risoluzione 640x480 ha 50 DPI. Un monitor da 20 con risoluzione 4096x3300 ha 300 DPI. Prof. Vincenzo Auletta 18 9

Risoluzione e Nitidezza Aumentare la risoluzione non significa migliorare la nitidezza dell immagine. Ogni carattere è costituito da un numero fisso di punti chiamato matrice. fissato al momento dell acquisizione quando si aumentando la risoluzione si modifica la dimensione dei punti ma non il loro numero di punti punti troppo piccoli perdono in nitidezza. Prof. Vincenzo Auletta 19 Esempio di Risoluzione Prof. Vincenzo Auletta 20 10

Risoluzione e Grandezza Schermo 640x480 800x600 1024x768 1280x1024 1600x1200 Prof. Vincenzo Auletta 21 Scheda Video (Grafica) Dispositivo che permette la visualizzazione a video di testi e grafica. Esistono diversi tipi di schede video per bus PCI o AGP. Alcune dotate di prerogative 3D. Per funzionare hanno bisogno dei driver per il sistema operativo utilizzato. Prof. Vincenzo Auletta 22 11

Bus AGP Accelerated Graphics Port interfaccia speciale per schede grafiche che le collega direttamente al chipset della scheda madre. Funziona ad una frequenza di 66MHz. Accede direttamente alla memoria primaria. Prof. Vincenzo Auletta 23 Memoria Video SGRAM (Syncronous Graphic RAM) Memoria dove viene posta temporaneamente l immagine da visualizzare sullo schermo. RAMDAC (RAM Digital to Analog Converter) Chip integrato sulle schede video. effettua la Conversione analogico digitale e traduce la rappresentazione digitale di un pixel in informazione analogica necessaria al monitor per visualizzarla. Prof. Vincenzo Auletta 24 12

Standard Grafici in Disuso Hercules 768x348, visualizza due colori CGA (Color Graphics Adapter) 320x200, visualizza 16 colori (max 256) EGA (Enhanced Graphics Adapter) 640x350, visualizza 16 colori VGA (Video Graphics Array) 640x480, visualizza 64 colori (max 256) Prof. Vincenzo Auletta 25 Standard Grafici in Uso SVGA (Super VGA) 800x600, visualizza 65.536 colori XGA (Extended Graphics Array) 1024x768, visualizza 16 milioni di colori Le risoluzioni più diffuse sono: 640x480, 800x600, 1024x768 1280x1024, 1600x1200 Prof. Vincenzo Auletta 26 13

Gamma dei Colori È determinata dal numero di bit associati ad ogni pixel usati per memorizzare i dati del pixel stesso. 1 bit 2 colori 24 bit 16777216 colori (true color) corrispondono allo spettro dei colori distinguibili dall occhio umano Prof. Vincenzo Auletta 27 Codifica RGB 8 bit 8 bit 8 bit Red Green Blue Bianco (255,255,255) Nero (0,0,0) Rosso (255,0,0) Verde (0,255,0) Giallo (255,255,0) Blu (0,0,255) Prof. Vincenzo Auletta 28 14

Colori e Memoria Ad ogni pixel è associato un spazio in memoria. A un immagine sarà associata un area di memoria tanto più grande quanto maggiore è la risoluzione ed elevato il numero di colori. Un immagine in bianco e nero con una risoluzione di 640x480 richiede 38.400 byte. Prof. Vincenzo Auletta 29 Teoria dei Colori Il modello RGB (Red Green Blue) Il modello CMY (Cyan Magenta Yellow) Quadricromia Il Dithering Prof. Vincenzo Auletta 30 15

I colori Mischiando opportunamente i colori primari possiamo ottenere tutti gli altri colori. Il modello RGB usa colori primari additivi Il colore è ottenuto miscelando fonti luminose Il modello CMY usa colori primari sottrattivi Il colore è ottenuto sottraendo colori alla luce Prof. Vincenzo Auletta 31 Mappa dei colori Modello RGB Modello CMY Prof. Vincenzo Auletta 32 16

RGB - CMY Monitor e stampanti compongono i colori in modo differente. Monitor emettono luce utilizzano il modello RGB: miscelano la luce emessa dai fosfori nei tre colori base. la stampante utilizza la luce riflessa dal foglio di carta l inchiostro depositato sul foglio assorbe selettivamente un colore e riflette il colore desiderato. Prof. Vincenzo Auletta 33 Relazione tra RGB e CMY ciano = luce bianca - rosso magenta = luce bianca - verde giallo = luce bianca - blu Prof. Vincenzo Auletta 34 17

CMYK o Quadricromia Nel modello CMY, il colore nero è prodotto tramite una miscela dei tre colori di base. Il risultato non è soddisfacente: si ottiene un verde molto scuro oppure un grigio. Questo nero è chiamato nero composto Nel modello CMYK vengono usati 4 colori (CMY + black). Prof. Vincenzo Auletta 35 Colori possibili in CMYK Con i quattro colori CMYK si possono ottenere otto colori diversi: Ciano, Magenta, Giallo, Bianco (nessun colore) Blu = Ciano + Magenta Rosso = Ciano + Giallo Verde = Magenta + Giallo Nero Prof. Vincenzo Auletta 36 18

Esacromia Si usano 6 colori per creare gli altri. CMYK Ciano chiaro (Ciano ~ Blu-Verde) Magenta chiaro (Magenta ~ Violetto) Si riescono a produrre dei toni di colore più chiari e leggeri Prof. Vincenzo Auletta 37 Creare un Nuovo Colore dithering: Si stampano punti dei colori primari molto vicini tra di loro ed in vario rapporto. Da lontano i colori primari si fondono e formano un nuovo colore. I colori di base primari (RGB o CMY) sono dithered per formare l intera gamma di colori. Il processo di dithering divide un pixel di un colore in una serie di punti Ogni punto è o colorato con un colore di base oppure lasciato vuoto. Prof. Vincenzo Auletta 38 19

Esempio di Dithering Si generano livelli di grigio miscelando bianco e nero Prof. Vincenzo Auletta 39 Le Stampanti Permettono di ottenere su un supporto cartaceo il risultato dell elaborazione di un computer. Velocità di stampa misurata in: cps (characters per second) lpm (lines per minute) ppm (pages per minute) Prof. Vincenzo Auletta 40 20

Caratteristiche Qualità di stampa misurata in DPI Dot Per Inch Modalità di stampa Draft: bozza NLQ: Near Letter Quality LQ: Letter Quality (simile alla qualità offerta dalle macchine da scrivere). Prof. Vincenzo Auletta 41 Tecniche di Stampa Ad impatto (in disuso) Durante la stampa c è contatto tra la testina di stampa e la carta. Usate per stampare solo testo e copie multiple contemporaneamente. Senza impatto Durante la stampa non c è contatto tra la testina di stampa e la carta. Usate per stampare testo e grafica, non possono produrre copie multiple. Prof. Vincenzo Auletta 42 21

rullo Meccanica ad Impatto carta nastro inchiostrato dispositivo di stampa Prof. Vincenzo Auletta 43 Stampante a Matrice di Aghi La qualità di stampa di testi è bassa. Velocità di stampa: da 400 a circa 900 cps. Sono le uniche stampanti ad impatto grafiche, permettono anche stampe a colori. Le testine di stampa possiedono dei piccoli aghi che vengono spinti con forza contro un nastro inchiostrato. Prof. Vincenzo Auletta 44 22

Meccanismo di Stampa La qualità di stampa è determinato dal numero di aghi: 9, 18, 24 o 48. carta rullo aghi nastro guida per aghi dispositivo elettromagnetico per il comando degli aghi Prof. Vincenzo Auletta 45 Stampanti non ad Impatto Getto d inchiostro (bubble jet) Tecnica termica Tecnica piezoelettrica Trasferimento termico Deposizione di cera Sublimazione d inchiostro Laser Prof. Vincenzo Auletta 46 23

Stampanti a Getto d Inchiostro Disponibili dagli anni 80, diffuse durante i 90. Stampano anche a colori. Immagini stampate una striscia (riga) per volta. A volte, necessitano di carta particolare. La Canon asserisce di averle inventate nel 1977. Un ricercatore toccò con un saldatore acceso una siringa piena d inchiostro. Il calore fece uscire dall ago una goccia d inchiostro. Prof. Vincenzo Auletta 47 Tecnica Termica Prof. Vincenzo Auletta 48 24

Caratteristiche L inchiostro deve essere resistente al calore. Vi sono da 300 a 600 ugelli di stampa. Risoluzione di stampa da 300 fino a 1200 DPI. Velocità di stampa dipendente dalla frequenza di emissione di gocce d inchiostro. Solo testo monocromatico: da 4 a 8 ppm Grafica e colori: da 2 a 4 ppm Prof. Vincenzo Auletta 49 Tecnica Piezoelettrica inventata da Epson Prof. Vincenzo Auletta 50 25

Caratteristiche Il processo permette un maggiore controllo sulla grandezza e forma della goccia d inchiostro. Gocce più piccole e maggiore densità. L inchiostro non deve essere continuamente riscaldato e poi raffreddato. Si risparmia tempo e si può usare inchiostro con maggiori proprietà di assorbimento. Prof. Vincenzo Auletta 51 Migliorare la Qualità di Stampa Ridurre la grandezza delle gocce d inchiostro. Riduce l ammontare di dithering richiesto. Piccole gocce possono essere combinate per creare una palette di colori più estesa. Aumentare il numero di gocce d inchiostro che si possono sovrapporre su un punto. La stampante HP DeskJet 850C è in grado di stampare fino a 4 gocce su un punto. Prof. Vincenzo Auletta 52 26

Stampanti ad Inchiostro Solido Stick d inchiostro vengono sciolti in un serbatoio Gocce d inchiostro vengono spruzzate sul foglio Due rulli ad alta pressione appiattiscono e fondono a freddo l inchiostro sulla carta Immagine di altissima qualità (quasi fotografica) Dette anche a cambiamento di fase Risoluzione di 850 per 450dpi. Da 4 a 6ppm. Prof. Vincenzo Auletta 53 Altre tecniche Trasferimento termico (molto costoso) la testina è dotata di elementi termici che si riscaldano fino a 70 gradi L inchiostro passa allo stato gassoso e viene assorbito dalla carta e si fonde con gli altri. Sublimazione L inchiostro viene riscaldato fino a vaporizzare. La temperatura definisce la quantità di colore depositata. Viene depositato un colore per volta (stampa lenta). Usa carta speciale. Prof. Vincenzo Auletta 54 27

Stampanti Laser Introdotte da Hewlett-Packard nel1984 Carattristiche velocità di stampa di circa 12-16ppm risoluzione di stampa va da 600 a 1200DPI utilizzano inchiostro in polvere (toner) un laser produce l immagine da stampare Qualità di stampa elevata (quasi tipografica) Esistono stampanti laser a colori Prof. Vincenzo Auletta 55 Procedimento di Stampa La carta e il tamburo vengono caricati in maniera elettrostatica Il raggio laser annulla le cariche sul tamburo dove dovrà comparire il bianco Il toner è attirato dal tamburo e deposto sul foglio Il toner è cotto sul foglio (l inchiostro aderisce al foglio) Il tamburo è pulito dal toner in eccesso Prof. Vincenzo Auletta 56 28

Stampanti Laser a Colori Viene applicato un colore (CMYB) per volta Direttamente sulla carta oppure prima sul tamburo e poi sulla carta Sono costose e lente Lexmark nel 1998 ha prodotto una stampante laser a colori in grado di stampare in una sola passata. Esistono quatto dispositivi di stampa, uno per ogni colore, disposti uno di seguito all altro, Prof. Vincenzo Auletta 57 Plotter Usati nel campo dell ingegneria ed architettura Eseguono stampe lunghe vari metri (progetti). Per stampare usano dei pennini (fino ad 8). Si fermano quando devono cambiare colore Esistono altri tipi di plotter a getto d inchiostro (economici, ma possono sbavare) termici (stampano solo due colori, carta speciale) In molti studi sono sostituiti da stampanti a colori in formato A3. Prof. Vincenzo Auletta 58 29

Stampanti di Etichette Piccole stampanti dedicate esclusivamente alla stampa di etichette per dischetti, cartelle di archivio, lettere Possono essere collegate in rete. Soddisfano una specifica nicchia di mercato. Risoluzione di circa 200dpi. Costo: da 350.000 a 650.000 lire circa. Prof. Vincenzo Auletta 59 30