Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire qui nella casa per anziani. Così, i miei figli non devono preoccuparsi costantemente di una mamma anziana in casa da sola. In questo modo sono liberi e a me va bene così. I miei figli mi telefonano tutti i giorni e chiedono mie notizie e io qui, in fondo, mi trovo bene. Sono gentili le persone che lavorano qui? Sì, sono tutti gentili. Anzi gentilissimi. Qui si fanno spesso delle escursioni. Andate a fare dello shopping? No; si fanno delle passeggiate, delle visite, ecc... Oggi si poteva andare al lago e devo dire che non passa un giorno che qui non organizzino un evento. Devo aggiungere che da quando vivo qui ho fatto più escursioni di quando ero con mio marito! Ma questo è perfetto. Quindi deduco che, Suo marito non vive più? Mio marito era un appassionato di montagna. Qui invece si fanno delle uscite al lago e poi ci si fa visita tra una casa e l altra. Quindi ci sono degli scambi per quanto riguarda le attività fra una casa e l altra? Sì; delle volte andiamo noi e delle volte vengono ospiti di altre case a rendere visita a noi. Inoltre, c è un cucina a disposizione e possiamo cucinare noi stessi. Dapprima parliamo di cosa si potrebbe cucinare e poi ci si dà da fare per esempio cuciniamo gli gnocchi anche se, è un gran lavoro. Una volta eravamo addirittura 30 persone e a questo punto non ci sto, perché è veramente troppo. Ha capito?
Ma qui, ricevete anche del cibo pronto o dovete sempre cucinare voi? Qui il cibo c è sempre. Decidiamo noi se vogliamo cucinare o no. La chiamiamo cucina vegetariana però, quando si preparano le lasagne un po di carne bisogna pur mettercela. A parte ciò, noi cuciniamo di tutto. Per la Sua cura personale come pure per vestirsi e svestirsi, ha bisogno di aiuto o è completamente autonoma? Non si accorgono neppure se sono a letto! La sera vado a prendere le medicine e me le porto in camera poi, non si occupa più nessuno di me. In fondo potrei anche uscire... [pausa] Naturalmente, se fossi sofferente si prenderebbero cura di me. Finora non mi è mai successo niente. Sono proposte delle attività all interno della struttura? Si, ci sono degli animatori con i quali facciamo dei lavoretti o delle uscite con il furgoncino. Il furgoncino trasporta fino a 12 persone. Di animatori ne abbiamo due: un signore e una signora. [altra persona: sciura Mocétt l a gaa nevod? Signora Moccetti ha dei nipoti?] Io ho vissuto in Ticino ma ho ancora difficoltà a capire il dialetto. Devo parlare più lentamente? Anche se io stessa non parlo dialetto. Lei è ticinese o italiana? Ho avuto una vita movimentata. Visto che sono nata durante la prima guerra, mia madre ha dovuto scappare con quattro figli. Quindi la Sua mamma era italiana? Sì, e io sono nata profuga. Sa cosa vuol dire profuga? Mia madre partì verso Modena dalla provincia di Belluno per raggiungere mio padre che faceva il cuoco a Modena. [INTERRUZIONE: voci e rumori di sedie, porte, ecc.] [voce esterna di infermiere:] Le sposto un attimo il carrellino?
[Elsa Moccetti:] Non mi fido troppo di lei... [infermiere:] Perché? [Ora interviene la signora Santschi. L intervistatrice spiega lo scopo della seduta] [Antonietta Santschi:] Grazie. Mi è appena morta mia sorella. Forse è meglio che finiamo l intervista con la signora Moccetti e poi vengo da Lei. [L intervistatrice si rivolge di nuovo alla signora Moccetti.] Dunque mi diceva che Lei è nata durante la prima guerra mondiale... Io sono nata il 16 novembre. La guerra è finita il 4 novembre 1918. Quindi Lei è nata dopo la guerra e non è dunque profuga di guerra! Poi, siamo tornati a casa tutti a Belluno. Poi siamo andati a vivere a Grandine [?]. Ho frequentato le scuole, ho lavorato e poi sono venuta in Svizzera e mi sono sposata con uno svizzero. Sono arrivata in Svizzera che avevo 25 anni e l intesa con l uomo che mi sono sposata ha funzionato subito. In fondo è andato tutto bene e abbiamo anche festeggiato le nozze d oro. Avete sempre vissuto a Lugano? Lui era macchinista presso le FFS. Quindi viaggiava in tutta la Svizzera? No, aveva la sua tratta. Tutti i macchinisti hanno la loro tratta. Lei ha avuto figli? Sì, due figlie che ora sono sposate e a loro volta sono già nonne e quindi io sono bisnonna. Ma cosa vuol dire essere bisnonna? Vuol dire essere vecchi. Sono bisnonna di due bambini.
Non vuol dire che si è vecchi bensì che si è cominciato presto... Si vede oggi, ci sono delle possibilità che le donne partoriscono oltre i sessant anni... Mia figlia ha avuto un figlio a 41 anni che ora ne ha 27 ed è un bravo ragazzo ed è anche figlio unico. Prima era sposata e poi si è divorziata senza figli. Con il secondo marito, ha avuto subito un figlio. Ma è una scelta. Ognuno deve poter fare quello che vuole. Cosa la motiva oggi? La famiglia? Le amiche che ha qui nella casa? Cos è che mette al centro della Sua vita? Cos è importante? Per me l importante è sapere che i miei figli stanno bene, che vanno d accordo,... Quindi è la famiglia! Sì, cosa si vuole aspirare a 95 anni? Non vorrei dover soffrire. Vorrei andare un giorno a letto e non svegliarmi più. E sì, sarebbe bello. Pensi, mia nonna e deceduta così a 101 anni! Ecco sì, vorrei solo questo e di non essere un peso per i miei figli. Non vorrei essere malata a lungo e non capire più niente. Mia nonna era talmente in forma che il giorno prima di morire mi diceva cosa e come dovevo o non dovevo fare. E poi la notte stessa è spirata. Quando vedo quelle persone che trascinano i loro mariti malati, non rimpiango mio marito. Lui era una persona che non avrebbe sopportato di vedersi perdere le forze ed essere dipendente dagli altri. Quanti anni fa è morto Suo marito? Aveva 80 anni. Sono circa 20 anni che sono vedova. I miei figli hanno preso le sue ceneri e le hanno sparse dove voleva lui; in montagna. Anch io dopo la cremazione, vorrei che spargessero le mie ceneri vicino al papà in montagna. Quando vado in vacanza in montagna forse cammino sulle ceneri di mio marito. Una volta era proibito spargere le ceneri in montagna mentre ora, è permesso. Un volta hanno trovato delle urne che erano state calate nel lago.
Quindi hanno pensato che sarebbe stato meglio permettere di spargere le ceneri che calare le urne nel lago. Esatto. Io desidero che le mie ceneri siano sparse sotto un albero davanti a un bel prato. Io conoscevo il desiderio di mio marito. Lui voleva la montagna sulla quale adorava andarci. Cosa darebbe a me come consiglio che, sebbene sia più giovane ho già sessant anni? Cosa mi consiglierebbe di fare per i miei prossimi trent anni? Viaggiare! Lei non ha viaggiato tanto? No. Mi sarebbe piaciuto tanto. Ma io leggo tanto. Leggo piuttosto le riviste perché voglio conoscere la fine del racconto. Di romanzi non ne leggo. Ma se avessi i soldi, viaggerei... Dunque vado bene perché, mio marito ed io abbiamo una barca a vela e viaggiamo in tutto il mondo. Mio marito ora, si trova nel nord del Canada. Un domani smetterò di lavorare e viaggerò solamente... Sì, perché, è bello anche conoscere e incontrare la gente. Una delle mie figlie avrebbe voluto studiare a Brera [Accademia di belle Arti] ma, mio marito non glielo permise. Un mio nipote ha studiato a Brera e ha insegnato a Lugano fino alla pensione. Non bisogna fare delle cose strane dopo aver studiato a Brera. Mio marito era così e mia figlia non è mai stata soddisfatta di quello che ha dovuto fare. Anch io avrei voluto studiare a Brera ma, mia madre, disse che sarei potuta andare a Lugano ma a Brera no. Ecco vede? Come mio marito.
Io volevo andare a Brera ma alla fine ho frequentato la scuola d arte qui a Lugano. Invece ha poi fatto farmacia. [la figlia?] Lei ha fatto farmacia? No, io taglia e cuci [cucitrice]. Ma non ho mica fatto tanto sa... La mia nonna era pure sarta. Cuciva dei bellissimi vestiti per noi bambini. Una mia nipote che viveva a Milano mi chiamò dicendomi che si sarebbe sposata in Francia e volle che andassi a Milano per vedere un modello di abito da sposa che si trovava in una vetrina. Ho osservato il modello e l ho cucito per mia nipote. Anni dopo, quando la figlia di mia nipote, a sua volta si è sposata, mi invitò in Francia al matrimonio perché, avrebbe indossato il suo vestito da sposa cucito da me a suo tempo. Da quella volta non sono mai più andata in Francia. Alcune domande sulla vita di tutti i giorni. Qui ha dei contatti? Conosce delle persone? Si incontra regolarmente con qualcuno? Io mi trovo bene con tutti. Non ho però un particolare legame con nessuno. In fondo, le Sue figlie vengono sempre a trovarla e quindi ha dei contatti con l esterno più che con l interno. C è qualche cosa che Le piace in particolare qui nella casa? Niente. Le sarebbe piaciuto rimanere a casa Sua? Sì, se mia figlia non avesse venduto la casa, ora sarei ancora a casa mia. Ma Lei riceve tutti i giorni delle visite dai Suoi famigliari e poi ha deciso Lei stessa di venire qui! Certo, e poi non intervengono sulle mie decisioni. Ad esempio, non insistono sul fatto che dovrei fare una permanente. Se non voglio, non voglio!