ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 3 A.Vidoletti PAI Pia Annuale dell Incluone a.s. 2014/15 Ogni alun è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive. Nel contesto scolastico egli entra in contatto con coetanei e adulti, sperimentando divertà di genere, di carattere, di stili di vita, mettendo a confronto le proprie potenzialità (abilità) e incapacità (disabilità) con quelle altrui. Nella valorizzazione delle differenze l individualizzazione è questione riguardante tutti gli alunni, n solo gli alunni in difficoltà, come posbilità di sviluppo delle potenzialità individuali. All inter di questa cornice di riferimento, la scuola è chiamata a rispondere in modo puntuale e n approsmativo ai bisogni peculiari di quegli alunni la cui specificità richiede attenzioni particolari. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) vivo una tuazione particolare che li ostacola nell apprendimento e, talvolta, nella partecipazione alla vita sociale. Tali difficoltà posso essere globali e pervave, specifiche, settoriali, gravi, severe, permanenti o trantorie. In questi ca i rmali bisogni educativi che tutti gli alunni han (bisog di sviluppare competenze, bisog di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione) arricchisco di qualcosa di particolare. Pertanto il bisog educativo diviene speciale. La scuola occupa anche di questa tipologia di alunni, con l obiettivo generale di garantire alle fasce di alunni più fragili una didattica individualizzata o personalizzata. Le forme di personalizzazione van da semplici interventi di recupero, sosteg e integrazione degli apprendimenti, fi alla costruzione di una Programmazione Educativa Personalizzata (PEP) o un Pia Didattico Personalizzato (PDP).
Pia Annuale per l Incluone Parte I anali dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) mirati vista 0 mirati udito 0 Pcofici 50 2. disturbi evolutivi specifici DSA 96 ADHD/DOP 1 Borderline cognitivo 60 Altro 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-ecomico (linguistico) 50 Linguistico-culturale (alunni etracomunitari) 103 Disagio comportamentale/relazionale 30 Altro : (disagio familiare) 65 Totali 455 % su popolazione scolastica 36,25 N PEI redatti dai GLHO 50 N di PDP redatti dai Congli di classe in presenza di certificazione sanitaria 96 N di PDP redatti dai Congli di classe in assenza di certificazione sanitaria 16 B. Risorse profesonali specifiche Prevalentemente utilizzate in Sì / No Insegnanti di sosteg Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (clas aperte, laboratori protetti, ecc.) AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (clas aperte, laboratori protetti, ecc.) Asstenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Asstenti n presenti Attività laboratoriali integrate (clas aperte, laboratori protetti, Asstenti n presenti ecc.) Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Pcopedagogisti e affini esterni/interni Si -progetto Docenti tutor/mentor
C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso Sì / No D. Coinvolgimento personale ATA Coordinatori di classe e mili Docenti con specifica formazione E. Coinvolgimento famiglie F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla curezza. Rapporti con CTS / CTI G. Rapporti con privato sociale e volontariato H. Formazione docenti Altri docenti Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica incluva Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica incluva Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica incluva Asstenza alunni disabili Progetti di incluone / laboratori integrati Informazione /formazione su genitorialità e pcopedagogia dell età evolutiva Coinvolgimento in progetti di incluone Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e mili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e mili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di ngola scuola Rapporti con CTS / CTI Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di ngola scuola Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica incluva Didattica interculturale / italia L2 Pcologia e pcopatologia dell età evolutiva (compre DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali ) Sinte dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento incluvo Posbilità di strutturare percor specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con pras incluve; Organizzazione dei diver tipi di sosteg presenti all inter della scuola Organizzazione dei diver tipi di sosteg presenti all ester della scuola, in rapporto ai diver servizi estenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decioni che riguarda l organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle divertà e alla promozione di percor formativi incluvi; Valorizzazione delle risorse estenti Acquizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di incluone Attenzione dedicata alle fa di tranzione che scandisco l ingresso nel stema scolastico, la continuità tra i diver ordini di scuola e il succesvo inserimento lavorativo. Altro: --- --- --- --- --- Altro: --- --- --- --- --- * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltismo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di incluvità dei stemi scolastici
Parte II Obiettivi di incremento dell incluvità proposti per il prosmo an Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento incluvo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) GLI: Rilevazioni BES presenti nella scuola; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di incluvità della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dalla Commisone BES, elaborazione di una proposta di PAI ( Pia Annuale per l Incluvità) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni an scolastico (entro il mese di giug) con supporto/apporto delle Figure Strumentali. Commisone BES: Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi; focus/confronto sui ca, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle clas; formulazione proposte di lavoro per GLI; elaborazione linee guida PAI dei BES; Raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES. Congli di classe/team docenti: Individuazione ca in cui a necessaria e opportuna l adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; rilevazione di tutte le certificazioni n DVA e n DSA; rilevazione alunni BES di natura socio-ecomica e/o linguisticoculturale; produzione di attenta verbalizzazione delle conderazioni pcopedagogiche e didattiche che induco ad individuare come BES alunni n in possesso di certificazione; definizione di interventi didattico-educativi; individuazione strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con BES al contesto di apprendimento; definizione dei bisogni dello studente; progettazione e condivione progetti personalizzati; individuazione e propozione di risorse umane strumentali e ambientali per favorire i proces incluvi; stesura e applicazione Pia di Lavoro (PEI e PDP); collaborazione scuola-famiglia-territorio; condivione con insegnante di sosteg (se presente). Docenti di sosteg/ Docenti Italia L2: Partecipazione alla programmazione educativo-didattica; supporto al conglio di classe/team docenti nell assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche incluve; interventi sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla coscenza degli studenti; rilevazione ca BES; coordinamento stesura e applicazione Pia di Lavoro (PEI e PDP). Collegio Docenti: Su proposta del GLI delibera del PAI (mese di Giug); esplicitazione nel POF di un concreto impeg programmatico per l incluone;esplicitazione di criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse profesonali presenti; impeg a partecipare ad azioni di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale. Funzione Strumentale Incluone : collaborazione attiva alla stesura della bozza del Pia Annuale dell Incluone Posbilità di strutturare percor specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Ogni an vengo forniti ai docenti curricolari e ai docenti di sosteg cor di formazione interna e/o esterna sui temi di incluone e integrazione e sulle disabilità presenti nella scuola (es. corso autismo, cor DSA). So previsti momenti gestiti da docenti interni con competenze specifiche con lo scopo di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli insegnanti, coinvolti n come semplici destinatari, ma come profesonisti che rifletto fare scuola quotidia. Si prevede l attuazione di interventi di formazione su: metodologie didattiche e pedagogia incluva strumenti compensativi e dispensativi per l incluone nuove teclogie per l incluone le rme a favore dell incluone strumenti di osservazione per l individuazione dei bisogni gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensata per i BES
Adozione di strategie di valutazione coerenti con pras incluve; La valutazione del Pia Annuale di Incluone avverrà in itinere monitorando punti di forza e criticità, andando ad implementare le parti più deboli. La Commisone BES raccoglierà e documenterà gli interventi didattico-educativi, fornirà consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle clas, proporrà strategie di lavoro per il GLI. Il GLI rileva i BES presenti nella scuola, monitorando e valutando il livello di incluvità della scuola; elabora la proposta di PAI riferito a tutti gli alunni con BES al termine di ogni an scolastico. Il filo conduttore che guiderà l azione della scuola sarà quello dell apprendimento di tutti gli alunni. L esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impeg in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmisone-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto traduce nel passaggio, dalla scuola dell insegnare alla scuola dell apprendere che tiene ineme l importanza dell oggetto culturale e le ragioni del soggetto. Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengo conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verifica quanto gli obiettivi a riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Relativamente ai percor personalizzati i Congli di Classe/team dei docenti concorda le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individua modalità di verifica dei risultati raggiunti che preveda anche prove asmilabili, se posbile, a quelle del percorso comune. Stabilisco livelli essenziali di competenza che consenta di valutare la contiguità con il percorso comune e la posbilità del passaggio alla classe succesva. Per n disattendere gli obiettivi dell apprendimento e della condivione e dell incluone è indispensabile che la programmazione delle attività a realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, ineme all insegnante per le attività di sosteg definisco obiettivi di apprendimento a per gli alunni con disabilità, a per gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per l intera classe. La progettualità didattica orientata all incluone comporta l adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l apprendimento per scoperta, la suddivione del tempo in tempi, l utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e auli informatici, di software e susdi specifici. Da menzionare la necestà che i docenti predisponga i documenti per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico, affinché es possa risultare facilmente accesbili agli alunni che utilizza auli e computer per svolgere le proprie attività di apprendimento. A questo riguardo risulta utile una diffusa coscenza delle nuove teclogie per l'integrazione scolastica, anche in vista delle potenzialità aperte dal libro di testo in formato elettronico. Organizzazione dei diver tipi di sosteg presenti all inter della scuola Diverse figure profesonali collabora all inter dell istituto: contitolarita dei docenti di sosteg con gli insegnanti di classe, asstenti educatori. Gli insegnanti di sosteg promuovo attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi. Gli asstenti educatori promuovo interventi educativi in favore dell alun con disabilità, interventi che favorisco l automia, in classe o in altre sedi dell Istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea. So presenti referenti per i BES: ; referenti, per la primaria per la secondaria, Tutti i soggetti coinvolti propongo di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'incluone, al successo della persona anche attraverso: Attività laboratoriali Attività per piccoli gruppi Tutoring Peer education Attività individualizzata
Organizzazione dei diver tipi di sosteg presenti all ester della scuola, in rapporto ai diver servizi estenti Contatti con operatori dei vari servizi pubblici, privati e di volontariato che seguo alunni frequentanti l Istituto. Rapporti con il CTI di riferimento per attività di formazione. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decioni che riguarda l organizzazione delle attività educative La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all inter del Istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti l incluvità. La modalità di contatto e di presentazione della tuazione alla famiglia è determinante ai fini di una collaborazione condivisa. Le comunicazioni so e saran puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Conglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengo individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pie delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. Le famiglie saran coinvolte a in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi incluvi anche attraverso: la condivione delle scelte effettuate un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative L organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i proces e individuare azioni di miglioramento. Il coinvolgimento nella redazione dei PdP. Sviluppo di un curricolo attento alle divertà e alla promozione di percor formativi incluvi; In base alle tuazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità BES). Nel PDP vengo individuati gli obiettivi specifici d apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/asstenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione. Per ogni soggetto dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a: rispondere ai bisogni di individuali monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni monitorare l'intero percorso favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità. Valorizzazione delle risorse estenti Diffuone e trasmisone di informazioni e materiali raccolti da Docenti a seguito di cor di aggiornamento, formazione ed esperienze sperimentate nel corso della propria carriera. Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti so portatori nchè le proposte didattico formative per l'incluone, ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti volontari,utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà.
Acquizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di incluone L eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte posbili richiede l articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse aggiuntive per realizzare interventi preci. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue, per le competenze specifiche che richiedo necesta di risorse aggiuntive e n completamente presenti nella scuola. : L Istituto necesta: l assegnazione di docenti da utilizzare nella realizzazione dei progetti di incluone e personalizzazione degli apprendimenti Il finanziamento di cor di formazione sulla didattica incluva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni L assegnazione di un organico di sosteg adeguato alle reali necestà per gli alunni con disabilità L incremento di risorse umane per favorire la promozione del successo formativo per alunni stranieri e per cor di alfabetizzazione. Risorse per la mediazione linguistico culturale e traduzione di documenti nelle lingue comunitarie ed etracomunitarie Definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari Attenzione dedicata alle fa di tranzione che scandisco l ingresso nel stema scolastico, la continuità tra i diver ordini di scuola e il succesvo inserimento lavorativo. Notevole importanza viene data all'accoglienza: così per i futuri alunni vengo realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, es possa vivere con mire ana il passaggio fra i diver ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commisone Formazione Clas provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. Il PAI che intende proporre trova il suo sfondo integratore nel concetto di "continuità". Tale concetto traduce nel sostenere l'alun nella crescita personale e formativa. Fondamentale risulta essere l'orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze che le renda capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia (empowerment) con conseguente percezione della propria "capacità". L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura". Approvato dal Gruppo di Lavoro per l Incluone in data 24/06/2014 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 30/06/2014 Allegati: Proposta di assegnazione organico di sosteg e altre risorse specifiche (AEC, Asstenti Comunicazione, ecc.)