CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA SECONDA COMMISSIONE PERMANENTE (Edilizia abitativa, Navigazione, Parchi, Porti e aeroporti, Tramvie, linee automobilistiche, Trasporti, Urbanistica, Viabilità) Proposta di deliberazione amministrativa n. 47 relativa a: Licenziata il 4 luglio 2012 nella seduta n. 67 con la seguente votazione Favorevoli Contrari Astenuti Voti rappresentati n. 44 25 19 Maggioranza richiesta n. 23 Incaricati a relazionare in aula il presidente Bassi e il consigliere Bonfante quale correlatore di minoranza

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AMMINISTRATIVA OGGETTO: Proposta di deliberazione amministrativa n. 47. IL CONSIGLIO REGIONALE VISTA la proposta formulata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 23/CR del 17 aprile 2012 con la quale è stata trasmessa al Consiglio regionale per l approvazione le controdeduzioni alle osservazioni al Piano di area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi adottato dalla Giunta regionale con deliberazione n.1131 del 23 marzo 2010; VISTO il parere favorevole espresso a maggioranza dalla Seconda Commissione consiliare nella seduta in data 4 luglio 2012; UDITA la relazione della Seconda Commissione consiliare, relatore il Presidente Bassi; VISTI gli articoli 19 e 28 dello Statuto del Veneto; VISTO il Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ; VISTO l articolo 25 e il comma 2 dell articolo 48, della legge regionale 23 aprile 2004, n.11 e successive modificazioni; VISTO il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (P.T.R.C.), approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 382 del 28 maggio 1992 e successive modificazioni; con votazione palese, DELIBERA di approvare il piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi nel testo allegato al presente provvedimento del quale fa parte integrante, composto da: - Relazione Allegato A; - Elaborati grafici di progetto: - Tavola 1 Carta delle politiche delle convergenze (fogli n. 1 - scala 1:50000) Allegato B; - Tavola 2 Carta delle Fragilità (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) Allegato B1;

- Tavola 3 Sistema delle valenze storico ambientali (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) Allegato B2; - Tavola 4 La città agropolitana delle pianure e valli grandi veronesi Progetto Strutturale strategico (fogli n.1 - scala 1:50000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B3; - Ambiti di intervento con Schema Direttore - Allegato B4; - Norme di Attuazione - Allegato C; - Valutazione di Incidenza - Allegato D; - Parere VIncA - Allegato E; - Rapporto Ambientale Sintesi non Tecnica - Allegato F; - Banca dati alfanumerica e vettoriale in formato shape, contenente il quadro conoscitivo e le informazioni riportate negli elaborati grafici di progetto Allegato G; di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto ai sensi della legge regionale Legge regionale 27 dicembre 2011, n. 29.

RELAZIONE Il piano di area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi inizia il suo percorso il 4 febbraio 1998, data in cui i sindaci della Bassa Veronese inoltrarono alla Regione la richiesta per la formazione di un piano d area. La Giunta Regionale decise di intervenire, oltre che per il valore e fragilità ambientale dei luoghi, anche per la ripetuta e manifestata disponibilità degli enti locali interessati alla stesura del progetto. Sulla base di tali premesse in data 4 febbraio 2000 venne sottoscritto un protocollo d intesa tra Regione e Provincia di Verona, individuata come ente coordinatore delle amministrazioni locali per le iniziative riguardanti la pianificazione territoriale. Regione e Provincia predisposero collegialmente le linee di progetto del piano conformando la propria attività al metodo del confronto e della concertazione con gli altri enti pubblici territoriali e con le altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici coinvolti. Con DGR n. 4141 del 30 dicembre 2008 venne quindi adottato il Documento Preliminare del Piano di Area, comprendente anche il documento di analisi della sostenibilità ambientale, denominato Relazione ambientale, documenti sui quali poi si espresse favorevolmente la Commissione regionale VAS (parere n. 114 del 7/10/2008). A conclusione della fase di concertazione, come previsto dalla L.R. n. 11/2004, il piano di area è stato infine adottato dalla Giunta regionale nel marzo 2010 e trasmesso al Consiglio regionale, unitamente alle controdeduzioni sulle osservazioni, in data 24 aprile 2012. L ambito del piano comprende un territorio di 1050,92 Kmq., corrispondente alla media e bassa pianura veronese. E compreso tra il fiume Adige a nord est, il fiume Tione ad ovest e delimitato a sud dall alveo storico del fiume Tartaro. La popolazione residente complessiva è di oltre 180. La Giunta regionale indica il piano di area delle Pianure e Valli grandi veronesi, quale approfondimento e caratterizzazione locale delle tematiche delineate dal piano territoriale regionale di coordinamento vigente del quale sviluppa una serie di politiche specifiche e progetti strategici puntuali attinenti al disegno ed alle caratteristiche territoriali dell area. Gli elementi che pertanto concorrono alla costruzione del piano sono, secondo la delibera regionale di adozione del piano, riconducibili ai seguenti elementi: - salvaguardia delle valenze naturali ed ambienti, valorizzando in particolare i territori aperti, in quanto depositari di segni della memoria, rappresentativi di una tradizione di valori riconosciuti. In questa logica il piano si propone di contenere il consumo di suolo e di ricomporre trame naturalistiche di valore; - garanzia, all interno di una situazione di fragilità dell equilibrio del territorio, di una adeguata qualità e sicurezza dell ambiente, eliminando condizioni di dissesto e di rischio per la popolazione; - recupero di centralità dell area, con esaltazione del ruolo strategico di cerniera e ponte con i contesti territoriali limitrofi, con i quali attivare politiche di

connessione coerenti ed integrate, funzionali ad aumentarne la visibilità e la competitività; - recupero della marginalità e ritardo dell area nel settore dei trasporti utilizzando al meglio le infrastrutture esistenti e completando le reti di progetto; - riqualificazione della struttura insediativa della città diffusa, quale insieme polverizzato, articolato ed efficiente di poli e centri urbani minori, organizzato con reti attraverso la valorizzazione delle pluralità di specifiche identità, valori e specializzazioni funzionali; - riordino del costruito, non solo in termini di funzionalità ed efficienza, ma anche di ricerca di qualità e dotazione di servizi rari, al fine di garantire una elevata qualità di vita; - sviluppo delle eccellenze produttive, a partire dal settore agro-alimentare e dai quattro distretti industriali esistenti, anche mediante il miglioramento dell efficienza interna, della riconoscibilità e dell immagine urbana delle aree industriali; - valorizzazione della qualità ambientale, anche al fine di perseguire un turismo sostenibile, incentrato sulla visitazione di luoghi, caratterizzati da proprie identità culturali, naturalistiche, paesaggistiche e storiche. Sul piano di area la Seconda commissione, a seguito di alcune modifiche, ha espresso a maggioranza, parere favorevole alla sua approvazione da parte del Consiglio regionale. N:\Archivio2C\PRATICHE\Pratica 103 - PDA 47\AULA\relazione e delibera.rtf