BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT

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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE Registrazione Tribunale di Trento: n. 290 del 10.3.1979 Iscrizione al ROC n. 10512 dell 1.10.2004 - Indirizzo della Redazione: Trento, via Gazzoletti 2 Direttore responsabile: Hedwig Kapeller AMTSBLATT DER AUTONOMEN REGION TRENTINO -SÜDTIROL - Eintragung beim Landesgericht Trient: Nr. 290 vom 10.3.1979 Eintragung im ROC Nr. 10512 vom 1.10.2004 - Adresse der Redaktion: Trient, via Gazzoletti 2 Verantwortlicher Direktor: Hedwig Kapeller ANNO 62 62. JAHRGANG PARTE PRIMA E SECONDA ERSTER UND ZWEITER TEIL BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT DELLA REGIONE AUTONOMA DER AUTONOMEN REGION TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL N./Nr. 26 gennaio 2010 4 26. Januar 2010 SOMMARIO INHALTSVERZEICHNIS Anno 2009 Jahr 2009 Decreti Provincia Autonoma di Trento Dekrete Autonome Provinz Trient [56387] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 19 novembre 2009, n. 28-30/Leg. Modificazioni ed integrazioni al decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg concernente "Regolamento di esecuzione dell'articolo 3 bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino), recante "disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessione di coltivazioni di giacimenti minerari" Pag. 14 [56431] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 22 dicembre 2009, n. 202 Comunità del Primiero. Trasferimento di funzioni amministrative ai sensi dell'art. 8 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, di riforma istituzionale e soppressione del Comprensorio del Primiero ai sensi dell'articolo 42, comma 1, della medesima legge Pag. 22

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 2 [56432] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 22 dicembre 2009, n. 203 Comunità delle Giudicarie. Trasferimento di funzioni amministrative ai sensi dell'art. 8 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, di riforma istituzionale e soppressione del Comprensorio delle Giudicarie ai sensi dell'articolo 42, comma 1, della medesima legge Pag. 26 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56429] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 21 dicembre 2009, n. 60 Modifiche al D.P.G.P. 25 giugno 1996, n. 21, e successive modifiche, concernente la denominazione e le competenze degli uffici della Provincia autonoma di Bolzano Pag. 30 [56399] DECRETO DEL DIRETTORE DI RIPARTIZIONE del 8 gennaio 2009, n. 4/34.0 Variazione all elenco degli enti e delle a- ziende di credito a carattere regionale a- venti sede legale in provincia di Bolzano Pag. 33 [56354] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 28 dicembre 2009, n. 945/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Tires, Tires (BZ) Pag. 34 [56355] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 28 dicembre 2009, n. 946/29.6 Messa in riserva (R13) e trattamento (R3) di rifiuti organici - impianto di compostaggio Katzental, Appiano sulla strada del Vino (BZ) Pag. 40 [56356] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 29 dicembre 2009, n. 947/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - azienda servizi municipalizzati di Merano SPA, Merano (BZ) Pag. 49 Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56429] DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 21. Dezember 2009, Nr. 60 Änderungen zum D.LH. vom 25. Juni 1996, Nr. 21, in geltender Fassung, betreffend die Benennung und Aufgaben der Ämter der Südtiroler Landesverwaltung Seite 30 [56399] DEKRET DES ABTEILUNGSDIREKTORS vom 8. Januar 2009, Nr. 4/34.0 Änderung des Verzeichnisses der Kreditkörperschaften und -anstalten regionalen Charakters mit Rechtssitz in Südtirol Seite 33 [56354] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 28. Dezember 2009, Nr. 945/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährliichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Tiers, Tiers (BZ) Seite 34 [56355] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 28. Dezember 2009, Nr. 946/29.6 Ansammlung (R13) und Behandlung (R3) von organischen Abfällen - Kompostieranlage Katzental, Eppan an der Weinstraße (BZ) Seite 40 [56356] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 29. Dezember 2009, Nr. 947/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Stadtwerke Meran AG, Meran (BZ) Seite 49

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 3 [56357] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 30 dicembre 2009, n. 952/29.6 Deposito preliminare (D15) messa in riserva (R13) e scambio (R12) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta presso cantiere comunale, Comune Cornedo all'isarco (BZ) Pag. 63 [56358] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 30 dicembre 2009, n. 953/29.6 Deposito preliminare (D15) messa in riserva (R13) e scambio (R12) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta Cardano - Comune Cornedo all'isarco (BZ) Pag. 68 [56357] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 30. Dezember 2009, Nr. 952/29.6 Zwischenlagerung (D15) Ansammlung (R13) und Austausch (R12) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffsammelstelle am Gemeindebauhof, Gemeinde Karneid (BZ) Seite 63 [56358] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 30. Dezember 2009, Nr. 953/29.6 Zwischenlagerung (D15) Ansammlung (R13) und Austausch (R12) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffsammelstelle Kardaun, Gemeinde Karneid (BZ) Seite 68 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56384] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n. 2877 Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e s.m. "Legge provinciale sugli incentivi alle imprese". Norme ed indirizzi organizzativi per l'attuazione dei criteri e modalità per l'applicazione della legge nonché applicazione delle disposizioni in materia di differimento e modifica di vincoli stabiliti dall'articolo 35, commi 9 e 10 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 Pag. 73 [56394] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3171 Artt. 8 comma 1, e 14 comma 7, della L.P. 24 ottobre 2006, n. 7 recante "Disciplina dell'attività di cava" - Approvazione delle modalità di presentazione della domanda nonché individuazione della documentazione da allegare per il rilascio dell'autorizzazione per la coltivazione delle cave nonché la realizzazione di strutture e impianti fissi Pag. 78 [56393] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3172 L.P. 24 ottobre 2006, n. 7 - art. 35 - Modifica dei Criteri per il calcolo e l aggiornamento del canone al metro cubo del materiale estratto dalle cave di porfido di proprietà comunale, escluse quelle concesse mediante asta pubblica, licitazione privata o trattativa privata ed approvazione del nuovo testo integrato Pag. 79

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 4 [56383] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3218 Disciplina relativa alla concessione degli indennizzi per i danni agli allevamenti colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica Pag. 80 [56385] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3220 Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, art. 35. Modifica della deliberazione della Giunta provinciale n. 2804 di data 22 dicembre 2005 di approvazione di nuovi criteri e modalità per l'applicazione della legge, allegato b) disposizioni settoriali per il SETTORE INDUSTRIA ed allegato c) disposizioni settoriali per il SETTORE ARTIGIANATO Pag. 84 [56386] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3257 L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto preliminare "Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento Sandoz", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial Products S.p.A.. - Valutazione favorevole con prescrizioni Pag. 86 [56397] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3287 L.P. 23 maggio 2007, n. 11, art. 28 "Disciplina della raccolta dei funghi". - Criteri per la definizione della somma da versare per la raccolta dei funghi Pag. 88 [56391] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3288 L.P. 23 maggio 2007, n. 11, art. 29 "Disposizioni per la ricerca e la raccolta dei tartufi". - Modalità per lo svolgimento dell'esame per il conseguimento del tesserino di idoneità Pag. 90 [56390] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3337 R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. - Proroga del termine per l espletamento degli incarichi affidati al commissario per il Consorzio di Miglioramento Fondiario del Vanoi con sede in Canal San Bovo, comune omonimo Pag. 93

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 5 [56388] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3343 Sospensione dell'efficacia del punto 6 dell'allegato alla deliberazione n. 1673 del 3 luglio 2009 attuativa dell'art. 28 bis del D.P.G.P. 18 dicembre 2000, n. 31-50/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4 (Disciplina dell'attività commerciale in provincia di Trento) istitutivo dell'albo delle Botteghe storiche del Trentino Pag. 94 Disposizioni - determinazioni Bestimmungen [56389] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 21 dicembre 2009, n. 1072 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 181/1 in C.C. Villa Lagarina Pag. 96 Deliberazioni Beschlüsse Comune di Villa Lagarina [56395] DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 2 dicembre 2009, n. 56 Statuto del Comune di Villa Lagarina Pag. 97 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56378] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2911 Istituzione dell'azienda "Musei provinciali" Pag. 120 [56376] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2917 Comune di Brunico: Cambio di destinazione da "zona di verde agricolo" in "zona per attrezzature collettive - istruzione" per la realizzazione di un parcheggio e di una palestra per l'arrampicata sportiva - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Pag. 132 [56410] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2918 Comune di Laces: Variante al tracciato della pista ciclabile sovracomunale Val Venosta nel tratto Coldrano-Laces - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Pag. 134 Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56378] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2911 Errichtung des Betriebes "Landesmuseen" Seite 120 [56376] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2917 Gemeinde Bruneck: Umwidmung von "Landwirtschaftsgebiet" in "Zone für öffentliche Einrichtungen - Unterricht" für die Errichtung eines Parkplatzes und einer Sportkletterhalle - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Seite 132 [56410] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2918 Gemeinde Latsch: Variante des übergemeindlichen Radweges Vinschgau im Abschnitt Goldrain-Latsch - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Seite 134

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 6 [56409] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2919 Comune di Perca: Inserimento della nuova circonvallazione stradale di Perca e modifica della classificazione a strada comunale di tipo A - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Pag. 138 [56408] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2942 Comune di Renon: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 24 del 19/05/2009 Pag. 141 [56372] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2945 Comune di Tirolo: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con convenzione urbanistica ai sensi del articolo 40/bis della legge urbanistica provinciale 11 agosto 1997, n. 13 con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 15 del 5 agosto 2009 Pag. 143 [56407] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2947 Comune di Naturno: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 13 del 9 marzo 2009 Pag. 145 [56375] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2998 Comune di Brunico: Previsione di una zona per insediamenti produttivi (art. 107, comma 3 della legge urbanistica provinciale). Società agricola cooperativa Bioenergie S. Lorenzo di Sebato - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Pag. 147 [56406] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2999 Comune di Meltina: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con correzioni d ufficio. Delibera consiliare n. 05 del 09/02/2009 Pag. 150 [56409] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2919 Gemeinde Percha : Eintragung der neuen Ortsumfahrung von Percha sowie Änderung der Klassifizierung der Hauptstraße in Gemeindestraße Typ A - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Seite 138 [56408] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2942 Gemeinde Ritten: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 24 vom 19.05.2009 Seite 141 [56372] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2945 Gemeinde Tirol: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit Raumordnungsvertrag im Sinne des Artikel 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 15 vom 5. August 2009 Seite 143 [56407] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2947 Gemeinde Naturns: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 13 vom 9. März 2009 Seite 145 [56375] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2998 Gemeinde Bruneck: Ausweisung eines Gewerbegebietes (Art. 107, Absatz 3 des Landesraumordnungsgesetzes). Bioenergie Genossenschaft landw. Gesellschaft St. Lorenzen - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Seite 147 [56406] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2999 Gemeinde Mölten: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit Korrekturen des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 05 vom 09.02.2009 Seite 150

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 7 [56373] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3031 Comune di Vandoies: Approvazione parziale di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 27 dell'11 agosto 2009 Pag. 153 [56403] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3032 Comune di Corvara: Parziale approvazione di modifiche al piano urbanistico con una prescrizione d ufficio. Delibere consiliari n. 15, n. 16 e n. 17 del 20 aprile 2009 Pag. 155 [56374] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3033 Comune di San Lorenzo di Sebato. Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una prescrizione d ufficio. Delibera consiliare n. 13 del 21 luglio 2009 Pag. 158 [56411] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3044 Comune di Stelvio: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale. Delibera consiliare n. 14 del 22 aprile 2009 Pag. 161 [56377] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3104 Modifica delle tariffe per le prestazioni di igiene pubblica veterinaria espletate a favore di enti o privati dal Servizio veterinario pubblico dipendente dalle Aziende sanitarie Pag. 163 [56371] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3111 Nuovo vincolo di tutela ai sensi dell art. 10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (decreto legislativo del 22/01/ 2004, n. 42), nel Comune di Castelrotto, (Zona archeologica Via Valzura) Pag. 165 [56381] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3169 Approvazione dello schema tipo di convenzione tra l Azienda Sanitaria dell Alto Adige e l Associazione Assistenza Tumori Alto Adige Pag. 168 [56373] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3031 Gemeinde Vintl: Teilweise Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 11. August 2009 Seite 153 [56403] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3032 Gemeinde Corvara: Teilweise Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit einer Vorschrift von Amts wegen. Ratsbeschlüsse Nr. 15, Nr. 16 und Nr. 17 vom 20. April 2009 Seite 155 [56374] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3033 Gemeinde St. Lorenzen: Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan mit einer Vorschrift von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 13 vom 21. Juli 2009 Seite 158 [56411] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3044 Gemeinde Stilfs: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschluss Nr. 14 vom 22. April 2009 Seite 161 [56377] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3104 Abänderung der Tarife für die Dienstleistungen im tierärztlichen öffentlichen Hygienebereich, die vom Öffentlichen Tierärztlichen Dienst der Sanitätsbetriebe zu Gunsten von Körperschaften oder von Privaten ausgeführt werden Seite 163 [56371] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3111 Neue Denkmalschutzbindung im Sinne des Art. 10 des Kodex der Kultur- und Landschatsgüter (Gesetzvertretendes Dekret vom 22/01/2004, Nr. 42) in der Gemeinde Kastelruth (archäologische Zone Valzurstraße) Seite 165 [56381] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3169 Genehmigung des Vereinbarungsmusters zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb und der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe Seite 168

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 8 [56392] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3170 Approvazione dei percorsi consultoriali in ambito psicologico e ginecologico che i consultori familiari possono erogare in regime di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzione ticket) Pag. 174 [56380] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3173 Modifica ed integrazione della deliberazione della G.P. n. 3291 del 01.10.2007, aggiornamento del tariffario provinciale delle prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero per la riabilitazione post-acuzie e la lungodegenza postacuzie non stabilizzata Pag. 185 [56382] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3178 Modifica della deliberazione della Giunta provinciale 17.12.2007, n. 4485; criteri per la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute Pag. 194 [56404] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3186 Ruolo del personale provinciale: Approvazione dei contingenti dei posti - Situazione al 21.12.2009 Pag. 207 [56379] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3192 Approvazione dei modelli di dichiarazione di conformità quale certificazione della corretta installazione di impianti nel settore dell'impiantistica ai sensi dell'articolo 12 del regolamento d'esecuzione dell'ordinamento dell'artigianato (D.P.P. n. 27 dd. 19/5/2009) e revoca della delibera della Giunta Provinciale n. 2130 dd. 24/8/ 2009 Pag. 216 [56370] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3197 Sospensione dell accoglimento di domande di contributo ai sensi della L.P. n. 9/1991 e della L.P. n. 4/1997 nel settore turismo Pag. 225 [56392] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3170 Genehmigung der psychologischen und gynäkologischen Betreuungspfade, welche die Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbringen dürfen Seite 174 [56380] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3173 Abänderung und Ergänzung des Beschlusses der Landesregierung Nr. 3291 vom 01.10.2007, Aktualisierung des Landestarifverzeichnisses für die stationäre Krankenhausbetreuung für die postakute Rehabilitation und für die postakuten nicht stabilisierten Langzeitkrankheiten Seite 185 [56382] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3178 Änderung des Beschlusses der Landesregierung vom 17.12.2007, Nr. 4485: "Kriterien für die Gewährung von Beiträgen an Vereinigungen, öffentliche oder private nicht gewinnorientierte Körperschaften für Aktivitäten im Bereich der Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung Seite 194 [56404] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3186 Stellenpläne des Landespersonals: Genehmigung der Stellenkontingente - Stand: 21.12.2009 Seite 207 [56379] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3192 Genehmigung der Muster der Konformitätserklärung - Bescheinigung für eine korrekte Installation von Anlagen im Bereich des Installationsgewerbes gemäß Artikel 12 der Durchführungsverordnung zur neuen Handwerksordnung (D.L.H. Nr. 27 vom 19.05.2009) und Widerruf des Beschlusses der Landesregierung Nr. 2130 vom 24.08.2009 Seite 216 [56370] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3197 Aussetzung der Annahme von Beitragsgesuchen im Sinne des LG. Nr. 9/1991 und LG. Nr. 4/1997 im Bereich Tourismus Seite 225

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 9 Anno 2010 Jahr 2010 Decreti [56400] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 7 gennaio 2010, n. 2/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi recupero (R3) scambio (R12) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta della Comunità Comprensoriale Val Pusteria, Brunico (BZ) Pag. 227 Dekrete [56400] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 7. Januar 2010, Nr. 2/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte Wiederverwertung (R3) Austausch (R12) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffzentrum der Bezirksgemeinschaft Pustertal, Bruneck (BZ) Seite 227 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56405] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 19 Legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 e s.m. "Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna", articolo 12bis: approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi nell'ambito delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2010 Pag. 234 Comunicati Mitteilungen Comune di Trento [56396] COMUNE DI TRENTO - SERVIZIO CASA E RESIDENZE PROTETTE Locazione alloggio e contributo integrativo sul canone di locazione L.P. 7 novembre 2005, n. 15 riferite ai cittadini comunitari ed ai cittadini extracomunitari - graduatorie definintive 1 semestre 2009 Pag. 250 Deliberazioni Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56412] DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE del 13 gennaio 2010, n. 1/10 Regolamento delle indennità, dei compensi e rimborsi nonché delle detrazioni in caso di assenza Pag. 251 Beschlüsse Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56412] BESCHLUSS DES LANDTAGES vom 13. Januar 2010, Nr. 1/10 Bestimmungen über Entschädigungen, Vergütungen, Rückvergütungen sowie Abzüge bei Abwesenheit Seite 251

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 10 Ordinanze e sentenze Corte Costituzionale BESCHLÜSSE UND ERKENNTNISSE Verfassungsgerichtshof [56402] CORTE COSTITUZIONALE - ORDINANZA del 11 gennaio 2010, n. 13 Ordinanza relativa alla manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale con riferimento all articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, nonché agli artt. 3 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate dalla Commissione tributaria provinciale di Trento Pag. 253

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 11 Anno 2009 Jahr 2009 SUPPLEMENTO N. 1 BEIBLATT NR. 1 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56368] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3273 L.P. 4 marzo 2008, n.1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - L.P. 8 maggio 2000, n. 4 - Comune di Borgo Valsugana - Variante al piano regolatore generale - Approvazione [56367] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3275 L.P. 11 novembre 2005, n. 16 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 - L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - Comune di Andalo - Variante al P.R.G. con adeguamento del piano regolatore generale alla L.P. 11 novembre 2005, n. 16 Disciplina degli alloggi destinati a residenza - Approvazione con modifiche [56366] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3276 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Bleggio Superiore - Variante al Piano Regolatore Generale - Approvazione [56365] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3277 L.P. 11 novembre 2005, n. 16 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i - L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - Comune di Dimaro - Variante di adeguamento del piano regolatore generale alla L.P. 11 novembre 2005, n. 16 Disciplina degli alloggi destinati a residenza - Approvazione [56364] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3278 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 11 novembre 2005, n. 16 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Ziano di Fiemme - Variante al P.R.G. con adeguamento del piano regolatore generale alla L.P. 11 novembre 2005, n. 16 Disciplina degli alloggi destinati a residenza -, alla L.P. 8.5.2000, n. 4 Disciplina dell attività commerciale in provincia di Trento e alla nuova disciplina provinciale in materia di distanze approvata dalla Giunta provinciale ai sensi dell articolo 58 della l.p. n. 1 del 2008 - Approvazione con prescrizioni

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 12 [56363] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3279 L.P. 11 novembre 2005, n. 16 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i - L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - Comune di San Lorenzo in Banale - Variante di adeguamento del piano regolatore generale alla L.P. 11 novembre 2005, n. 16 Disciplina degli alloggi destinati a residenza - Approvazione con modifiche [56362] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3280 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Trento - Variante al piano regolatore generale per opere pubbliche - Approvazione [56361] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3281 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Malè - Variante al piano regolatore generale - Approvazione con modifiche [56360] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3330 L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Terragnolo - Trambileno - Vallarsa - Variante al Piano regolatore generale - Patto territoriale delle Valli del Leno - Approvazione [56359] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3331 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Ruffrè - Mendola - Variante al Piano Regolatore Generale - Piano Generale a Tutela degli Insediamenti Storici - Approvazione con modifiche e prescrizioni SUPPLEMENTO N. 2 BEIBLATT NR. 2 [56398] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3344 Legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22 recante "Disciplina dell'assistenza odontoiatrica in provincia di Trento" - Direttive per l'attuazione anno 2010

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 13 Anno 2010 Jahr 2010 SUPPLEMENTO N. 3 BEIBLATT NR. 3 Comunicati Mitteilungen [56401] COMUNICATO DELLA GIUNTA PROVINCIALE Decisioni della Commissione provinciale per le e- spropriazioni di cui all'articolo 3 della legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6 e s.m. valide per l'anno 2010 ANNO 2010 JAHR 2010 SUPPLEMENTO N. 4 BEIBLATT NR. 4 Leggi Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56451] LEGGE PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 1 Norme in materia di edilizia abitativa agevolata, lavoro, assistenza e beneficenza, igiene e sanità nonché trasporti Gesetze Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56451] LANDESGESETZ vom 22. Januar 2010, Nr. 1 Bestimmungen auf den Sachgebieten Wohnbauförderung, Arbeit, Fürsorge und Wohlfahrt, Gesundheitswesen sowie Hygiene und Transportwesen Anno 2010 Jahr 2010 SUPPLEMENTO N. 5 BEIBLATT NR. 5 Leggi Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56452] LEGGE PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 2 Norme in materia di agricoltura, usi civici, utilizzazione delle acque pubbliche, energia, urbanistica e tutela dell ambiente Gesetze Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56452] LANDESGESETZ vom 22. Januar 2010, Nr. 2 Bestimmungen auf den Sachgebieten Landwirtschaft, Gemeinnutzungsrechte, Gewässernutzung, Energie, Raumordnung und Umweltschutz

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 14 56387 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 19 novembre 2009, n. 28-30/Leg. Modificazioni ed integrazioni al decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg concernente "Regolamento di esecuzione dell'articolo 3 bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino), recante "disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessione di coltivazioni di giacimenti minerari" (Registrato alla corte dei conti il 13.1.2010, registro n. 1, foglio n. 1) IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA - visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 ed in particolare gli articoli 53 e 54 comma 1; - visti gli articoli 3 bis e 4 ter della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 e s.m.; - vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 2738 di data 13 novembre 2009, Modificazioni ed integrazioni al decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg concernente "Regolamento di esecuzione dell'articolo 3 bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6, recante "disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessione di coltivazione di giacimenti minerari". il seguente regolamento: emana Art. 1 Sostituzione del titolo del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Il titolo del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg è sostituito dal seguente: Regolamento di attuazione della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino) Art. 2 Modificazione dell articolo 1 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Il comma 1 dell articolo 1 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003 n. 10-131/Leg, è sostituito dal seguente: 1. In attuazione della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino) questo regolamento definisce: a) i procedimenti di conferimento di permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di giacimenti di sostanze minerali di prima categoria individuate ai sensi del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno), nonché i procedimenti connessi, ai sensi dell articolo 3 bis; b) le modalità per la determinazione del contributo per l attività di miniera e del suo versamento, ai sensi dell articolo 4 bis; c) le modalità per la determinazione del canone provinciale per l utilizzo dell acqua minerale per i concessionari di miniere per acque minerali da imbottigliamento e del suo versamento, ai sensi dell articolo 4 ter.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 15 Art. 3 Modificazione dell articolo 9 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. La lettera b) del comma 2 all articolo 9 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003 n. 10-131/Leg, è sostituita dalla seguente: b) il programma dei lavori di coltivazione nonché il relativo progetto di coltivazione della miniera devono essere proporzionati all'importanza del giacimento; Art. 4 Modificazione dell articolo 11 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Al comma 5 dell articolo 11 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, dopo le parole: in corrispondenza dei vertici e lungo i lati dell'area sono aggiunte le seguenti: ; con il medesimo provvedimento è stabilito l importo della cauzione, di cui all articolo 3 bis della legge n. 6 del 1988, dovuto a garanzia dell esatto adempimento degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza e rapportato al costo degli interventi. Art. 5 Modificazione dell articolo 12 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Al comma 1 dell articolo 12 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003 n. 10-131/Leg, le parole: o di riduzione dell area sono sostituite dalle seguenti:, di riduzione dell area, di modifica del progetto di coltivazione, ivi compresi gli impianti e le strutture di pertinenza,. Art. 6 Modificazione dell articolo 14 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Il comma 2 all articolo 14 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003 n. 10-131/Leg, è sostituito dal seguente: 2. Per la richiesta di rinnovo o di ampliamento di concessione mineraria e per la modifica del progetto di coltivazione trovano applicazione, in quanto compatibili, le disposizioni stabilite dall'articolo 11. Se la modifica al progetto di coltivazione non è soggetta alla valutazione di impatto ambientale, l interessato, contestualmente alla presentazione della domanda, può chiedere alla struttura competente in materia mineraria la convocazione della conferenza di servizi ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, per l acquisizione dei necessari provvedimenti di competenza provinciale. 2. Dopo il comma 5 dell articolo 14 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003 n. 10-131/Leg è aggiunto il seguente: "5. bis. Se la domanda è presentata anteriormente al termine di scadenza del provvedimento di cui è chiesto il rinnovo, l'attività di concessione può essere continuata secondo le modalità stabilite dall'atto originario fino alla conclusione del procedimento di rinnovo." Art. 7 Inserimento del Capo II bis e dell articolo 17 bis nel decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Dopo l'articolo 17 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg è inserito il seguente capo: "Capo II bis Canone provinciale per l utilizzo dell acqua minerale". 2. Dopo l'articolo 17 nel capo II bis del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, è inserito il seguente:

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 16 "Art. 17 bis Determinazione del canone provinciale per l utilizzo dell acqua minerale 1. Il canone si compone di una quota determinata sulla base della superficie corrispondente all area in concessione, spettante alla Provincia, e di una quota determinata in misura proporzionale alla quantità d acqua imbottigliata dal concessionario, spettante al comune sul cui territorio ricade la concessione. In caso di concessioni insistenti su territori di comuni diversi, i comuni medesimi stipulano appositi accordi per la definizione delle modalità di ripartizione delle quote di canone relativo alla quantità d acqua imbottigliata. Art. 8 Inserimento dell articolo 17 ter nel decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Dopo l'articolo 17 bis del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, è inserito il seguente: "Art. 17 ter Determinazione della quota proporzionale alla superficie 1. La quota del canone proporzionale alla superficie è pari al diritto proporzionale annuo relativo alle concessioni minerarie corrispondente a euro 33,92 per ettaro, con un minimo frazionabile pari a euro 529,93. 2. Ai sensi dell articolo 7, comma 3 della legge provinciale 28 gennaio 1991, n. 2, la Giunta provinciale può aggiornare annualmente gli importi previsti dal comma 1 con effetto dal 1 gennaio dell anno successivo all adeguamento. Art. 9 Inserimento dell articolo 17 quater nel decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Dopo l'articolo 17 ter del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, è inserito il seguente: "Art. 17 quater Determinazione del canone proporzionale all imbottigliamento 1. La quota del canone proporzionale all imbottigliamento è pari a euro 1,20 per ogni 1.000 litri di acqua imbottigliata, comprese anche le eventuali bibite confezionate con l acqua stessa. Tale importo è ridotto ad euro 0.90 in caso di imbottigliamento in vetro. 2. Nel caso in cui il comune sia titolare della concessione mineraria e la stessa venga esercita da un impresa privata sulla base di un contratto di appalto ai sensi della Legge 3 aprile 1961, n. 283 (Esercizio delle concessioni minerarie da parte degli Enti locali), il relativo corrispettivo economico è definito dal contratto medesimo. 3. Il comune può stabilire che eventuali importi derivanti da precedenti convenzioni stipulate con i concessionari siano ricompresi nel canone previsto da questo articolo. 4. Il canone è aggiornato annualmente dal comune, nei limiti delle variazioni percentuali dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo al mese di settembre dell anno precedente, con effetto dal 1 gennaio dell anno successivo. 5. Entro il 31 gennaio di ogni anno il titolare della concessione comunica al comune, a mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa ai sensi dell articolo 47 del d.p.r. n. 445 del 2000, la quantità di acqua imbottigliata riferita all anno precedente. 6. Il comune, sulla base di quanto dichiarato dal titolare della concessione ai sensi del comma 4, determina l importo del canone e provvede ad effettuare i controlli di cui all articolo 71 del d.p.r. n. 445 del 2000.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 17 Art. 10 Inserimento dell articolo 17 quinquies nel decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Dopo l'articolo 17 quater del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, è inserito il seguente: "Art. 17 quinquies Termini e modalità di versamento 1. La quota del canone proporzionale alla superficie è versata dal concessionario entro il 31 gennaio di ciascun anno di riferimento alla tesoreria della Provincia, la quale ne da comunicazione al servizio competente in materia mineraria. 2. La quota del canone proporzionale all imbottigliamento è versata dal concessionario al comune entro 30 giorni dal ricevimento del provvedimento di determinazione della stessa trasmesso dal comune a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. 3. In caso di versamento con importi arrotondati all unità di euro, fino a 49 centesimi il versamento è arrotondato all unità inferiore, oltre i 49 centesimi è arrotondato a quella superiore. Art. 11 Inserimento dell articolo 17sexies nel decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg 1. Dopo l'articolo 17 quinquies del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg, è inserito il seguente: "Art. 17 sexies Norma transitoria 1. Ai sensi dell articolo 4 ter della legge provinciale n. 6 del 1988, il canone provinciale per l utilizzo dell acqua minerale trova applicazione dal 1 gennaio dell anno successivo alla data di entrata in vigore di questo capo. A partire da tale data non è più dovuto il canone determinato ai sensi dell articolo 25 del regio decreto n. 1443 del 1927. Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Trento, 19 novembre 2009 IL PRESIDENTE LORENZO DELLAI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 18 NOTE Avvertenza Le note di seguito riportate non incidono sul valore e sull'efficacia del regolamento annotato e degli atti trascritti. Nota al titolo - L articolo 3 bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 e s.m. recita: Art. 3 bis Disciplina dei procedimenti per il rilascio di permessi di ricerca e di concessione di coltivazione di giacimenti minerari 1. Con apposito regolamento sono definiti i procedimenti per il rilascio dei permessi di ricerca e di concessione di coltivazione di giacimenti di sostanze minerali di prima categoria, individuate ai sensi dell'articolo 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno) di competenza della Provincia, prevedendo in particolare: a) i presupposti, i requisiti e le procedure per il rilascio dei permessi e delle concessioni; b) la possibilità, per chiunque ne abbia interesse, di presentare osservazioni prima dell'adozione del provvedimento definitivo, anche con l'ausilio d'idonee forme di pubblicità; c) la disciplina dei procedimenti per il rinnovo, la proroga, il trasferimento, la revoca, la decadenza e la rinuncia del permesso e della concessione, nonché per l'ampliamento o la riduzione dell'area interessata, e la disciplina degli altri eventuali procedimenti connessi al rilascio dei permessi e delle concessioni; d) l'indicazione del termine massimo entro il quale il procedimento deve concludersi e della struttura provinciale competente a provvedere; e) l'eventuale durata massima dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione. 1 bis. A garanzia dell'esatto adempimento degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza, al rilascio della concessione di coltivazione di giacimenti minerari, il concessionario, qualora stabilito nel relativo provvedimento, versa una cauzione rapportata al costo degli interventi. 1 ter. L'ammontare della cauzione, che può essere prestata sotto forma di fideiussione resa da banche, assicurazioni o da enti di garanzia individuati dalla Giunta provinciale, viene stabilito nel provvedimento concessorio. Nota alle premesse - L articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige, come modificato dall'articolo 4 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, dispone: Art. 53 Il Presidente della Provincia emana, con suo decreto, i regolamenti deliberati dalla giunta. - L articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige, dispone: Art. 54 Alla Giunta provinciale spetta: 1) la deliberazione dei regolamenti per la esecuzione delle leggi approvate dal Consiglio provinciale; 2) la deliberazione dei regolamenti sulle materie che, secondo l'ordinamento vigente, sono devolute alla potestà regolamentare delle province; 3) l'attività amministrativa riguardante gli affari di interesse provinciale; 4) l'amministrazione del patrimonio della provincia, nonché il controllo sulla gestione di aziende speciali provinciali per servizi pubblici; 5) la vigilanza e la tutela sulle amministrazioni comunali, sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, sui consorzi e sugli altri enti o istituti locali, compresa la facoltà di sospensione e scioglimento dei loro organi in base alla legge. Nei suddetti casi e quando le amministrazioni non siano in grado per qualsiasi motivo di funzionare spetta anche alla Giunta provinciale la nomina di commissari, con l'obbligo di sceglierli, nella provincia di Bolzano, nel gruppo linguistico che ha la maggioranza degli amministratori in seno all'organo più rappresentativo dell'ente. Restano riservati allo Stato i provvedimenti straordinari di cui sopra allorché siano dovuti a motivi di ordine pubblico e quando si riferiscano a comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti; 6) le altre attribuzioni demandate alla provincia dal presente statuto o da altre leggi della Repubblica o della regione; 7) l'adozione, in caso di urgenza, di provvedimenti di competenza del consiglio da sottoporsi per la ratifica al consiglio stesso nella sua prima seduta successiva. - Per l articolo 3bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6, si veda la nota al titolo.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 19 - L articolo 4 ter della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 e s.m. recita: Art. 4 ter Canone provinciale per l'utilizzo dell'acqua minerale 1. E' istituito il canone provinciale per l'utilizzo dell'acqua minerale per i concessionari di miniere per acque minerali da imbottigliamento. 2. Il canone si compone di una quota determinata sulla base della superficie corrispondente all'area in concessione e di una quota dovuta in misura proporzionale alla quantità d'acqua imbottigliata. 3. Il gettito corrispondente alla quota di canone determinata in proporzione all'imbottigliamento è versato dal concessionario direttamente al comune in cui ricade l'attività estrattiva. 4. Il regolamento previsto dall'articolo 3 bis stabilisce le disposizioni attuative di questo articolo e, in particolare, gli importi dovuti per ciascuna quota di canone dovuto, i termini e le modalità di versamento. Il canone è dovuto a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento. A partire da tale data non è più dovuto il canone determinato ai sensi del regio decreto n. 1443 del 1927. 5. Questo articolo integra le condizioni e la disciplina delle concessioni in corso alla sua data di entrata in vigore. Nota all articolo 2 L articolo 1 del decreto del Presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg recita: Art. 1 Oggetto 1. In attuazione della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino) questo regolamento definisce: a) i procedimenti di conferimento di permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di giacimenti di sostanze minerali di prima categoria individuate ai sensi del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno), nonché i procedimenti connessi, ai sensi dell articolo 3 bis; b) le modalità per la determinazione del contributo per l attività di miniera e del suo versamento, ai sensi dell articolo 4 bis; c) le modalità per la determinazione del canone provinciale per l utilizzo dell acqua minerale per i concessionari di miniere per acque minerali da imbottigliamento e del suo versamento, ai sensi dell articolo 4 ter. 2. Ai sensi degli articoli 4 e 11 del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 382 (Disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di giacimenti minerari di interesse nazionale e di interesse locale), non sono richiesti gli adempimenti in materia di comunicazione e certificazione antimafia previsti dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia). - L articolo 4 bis della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 recita: Art. 4 bis Contributo per l'esercizio dell'attività di miniera 1. La coltivazione delle miniere è soggetta al pagamento di un contributo annuale a compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalla comunità per effetto dell'attività estrattiva. 2. Il contributo è proporzionato al volume annuale complessivo degli scavi effettuati nella miniera ed è stabilito dal regolamento previsto dall'articolo 3 bis, con riferimento alle diverse tipologie di materiale. Il contributo è versato dal titolare della concessione al comune in cui ricade l'attività estrattiva ed è utilizzato per realizzare interventi finalizzati al miglioramento dell'ambiente. 3. Il regolamento previsto dall'articolo 3 bis stabilisce le modalità di esecuzione di quest'articolo, compresi i termini e le modalità di versamento del contributo, che è dovuto a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento. Il regolamento può fissare una soglia sotto la quale il contributo non è dovuto in relazione al rapporto tra i costi da sostenere per l'accertamento e la riscossione del contributo e l'ammontare dello stesso. 4. In caso di omesso o ritardato versamento il debitore è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pari al 30 per cento di ogni importo non versato o versato tardivamente. In quest'ipotesi si applicano gli articoli 13, 16, 16 bis e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472 (Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della L. 23 dicembre 1996, n. 662). Nota all art. 3 - L articolo 9 del decreto del presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg recita: Art. 9 Presupposti 1. Possono formare oggetto di concessione di coltivazione i giacimenti minerari dei quali l'amministrazione, con il provvedimento di concessione, riconosca l'esistenza e la coltivabilità.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 20 2. La concessione mineraria può essere rilasciata ove la domanda soddisfi i seguenti requisiti: a) l'estensione dell'area richiesta deve essere proporzionata alle esigenze della coltivazione del giacimento, in relazione ai risultati della ricerca, se disponibili, e al programma di coltivazione; b) il programma dei lavori di coltivazione nonché il relativo progetto di coltivazione della miniera devono essere proporzionati all'importanza del giacimento; c) i lavori devono essere realizzati sotto la direzione tecnica di personale qualificato, con l'impiego di attrezzature e macchinari idonei alla specifica tipologia di intervento; d) il richiedente deve essere in grado di garantire la copertura finanziaria dei costi previsti nel programma dei lavori per la realizzazione delle opere; e) la durata della concessione richiesta deve essere coerente con il programma di coltivazione presentato. 3. La domanda può essere respinta qualora, nel corso del procedimento, emerga che l'eventuale rilascio della concessione di coltivazione pregiudica il perseguimento di uno o più interessi pubblici ritenuti prevalenti. Nota all art.4 - L articolo 11 del decreto del presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg recita: Art. 11 Presentazione ed esame della domanda 1.La domanda di concessione è presentata alla struttura provinciale competente. 2.Entro il termine di trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda, la struttura provinciale competente provvede alla pubblicazione della domanda nel Bollettino ufficiale della regione, a spese del richiedente, e a inoltrare una copia della domanda stessa a ciascun comune territorialmente interessato per la pubblicazione nel rispettivo albo per quindici giorni consecutivi. Entro il predetto termine chiunque abbia interesse può presentare osservazioni presso la segreteria del comune o alla struttura provinciale competente. Il comune entro gli ulteriori dieci giorni invia alla struttura provinciale competente la copia della domanda e della relativa documentazione corredata del certificato di avvenuta pubblicazione, unitamente alle osservazioni presentate. 3.Nel caso in cui la struttura provinciale competente convochi la conferenza di servizi ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge provinciale 30 novembre 1992 n. 23, la medesima conferenza deve concludersi entro ottanta giorni dal ricevimento della domanda stessa. Nella conferenza, alla quale partecipa in ogni caso il comune interessato e ogni altro servizio provinciale ed ente sia ritenuto opportuno convocare in relazione alle problematiche del procedimento, è esaminata la domanda di conferimento della concessione mineraria corredata degli allegati e delle eventuali osservazioni. 4.La concessione è conferita con determinazione del dirigente della struttura provinciale competente entro il termine di centoventi giorni dalla presentazione dell'istanza. Qualora la richiesta riguardi lo sfruttamento di acque minerali o termali il dirigente deve acquisire preventivamente i pareri delle strutture provinciali competenti in materia di acque pubbliche e di sanità. 5.Il provvedimento finale di accoglimento della domanda approva anche lo schema di contratto nel quale sono indicati gli obblighi intercorrenti fra l'amministrazione concedente ed il concessionario. Il provvedimento può imporre al concessionario la delimitazione dell'area di concessione sul terreno con la posa di cippi in corrispondenza dei vertici e lungo i lati dell'area; con il medesimo provvedimento è stabilito l importo della cauzione di cui all articolo 3 bis della legge 6 del 1988, dovuto a garanzia dell esatto adempimento degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza e rapportato ai costo degli interventi. 6.Qualora il progetto relativo al conferimento della concessione sia soggetto a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) ai sensi della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 (Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale e ulteriori norme di tutela dell'ambiente), i termini del procedimento per il conferimento della concessione sono sospesi fino all'adozione del provvedimento concernente la valutazione di impatto ambientale da parte della Giunta provinciale. Nota all art.5 - L articolo 12 del decreto del presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg recita: Art. 12 Presupposti 1. La presente sezione disciplina i procedimenti di rinnovo, di trasferimento, di iscrizione di ipoteche, di occupazione d'urgenza, di dichiarazione di pubblica utilità, di rinuncia e di decadenza, di ampliamento di riduzione dell'area, di modifica del progetto di coltivazione ivi compresi gli impianti e le strutture di pertinenza, nonché di sospensione dei lavori, connessi a concessioni di coltivazione già rilasciate. Le relative domande sono presentate alla struttura provinciale competente dal titolare della concessione mineraria. 2. Nel caso di domanda di rinnovo il richiedente deve aver adempiuto agli obblighi imposti con l'atto di concessione. 3. La domanda di autorizzazione preventiva al trasferimento della concessione deve dimostrare che la gestione subentrante rispetti i requisiti previsti dall'articolo 9, comma 2, lettere c) e d). Il nuovo titolare subentra nei diritti e negli obblighi stabiliti nel provvedimento con il quale la concessione è stata conferita.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 21 Nota all art. 6 - L articolo 14 del decreto del presidente della Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg recita: Art. 14 Presentazione ed esame della domanda 1. I provvedimenti inerenti la definizione delle domande previste dalla presente sezione sono adottati con determinazione del dirigente della struttura provinciale competente. 2. Per la richiesta di rinnovo o di ampliamento di concessione mineraria e per la modifica del progetto di coltivazione trovano applicazione, in quanto compatibili, le disposizioni stabilite dall'articolo 11. Se la modifica al progetto di coltivazione non è soggetta alla valutazione di impatto ambientale, l interessato, contestualmente alla presentazione della domanda, può chiedere alla struttura competente in materia mineraria la convocazione della conferenza di servizi ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, per l acquisizione dei necessari provvedimenti di competenza provinciale. 3.La riduzione di area, l'autorizzazione alla sospensione dei lavori, l'autorizzazione al trasferimento della concessione, l'iscrizione di ipoteche, l'occupazione d'urgenza, la dichiarazione di pubblica utilità sono rilasciati entro il termine di cinquanta giorni decorrenti dalla presentazione della domanda. La richiesta di autorizzazione alla sospensione dei lavori o al trasferimento della concessione si considera accolta qualora entro il termine stabilito da questo comma, l'organo competente non abbia provveduto ad adottare il provvedimento di diniego dandone comunicazione all'interessato. 4.La rinuncia si intende accettata qualora la provincia non si esprima entro il termine di quaranta giorni decorrenti dalla data di presentazione della domanda. 5.La decadenza della concessione mineraria, qualora ricorrano i casi previsti dall'articolo 40 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 o vengano meno i presupposti previsti dall'articolo 9, comma 2, lettere c) e d), è pronunciata previa diffida comunicata al titolare con lettera A.R. nella quale è stabilito un congruo termine per le deduzioni, entro quaranta giorni decorrenti dalla scadenza del termine stabilito ovvero dalla presentazione delle deduzioni. 5. bis. Se la domanda è presentata anteriormente al termine di scadenza del provvedimento di cui è chiesto il rinnovo, l'attività di concessione può essere continuata secondo le modalità stabilite dall'atto originario fino alla conclusione del procedimento di rinnovo.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 22 56431 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 22 dicembre 2009, n. 202 Comunità del Primiero. Trasferimento di funzioni amministrative ai sensi dell'art. 8 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, di riforma istituzionale e soppressione del Comprensorio del Primiero ai sensi dell'articolo 42, comma 1, della medesima legge IL PRESIDENTE Considerato che la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 di riforma istituzionale della Provincia autonoma di Trento ha previsto all articolo 8, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, di adeguatezza e di differenziazione, un significativo trasferimento di funzioni, attualmente esercitate dalla Provincia e dai Comprensori, ai Comuni, prevedendo per gran parte di esse l obbligo di esercizio in forma associata per il tramite delle Comunità; considerato altresì che in tale ottica la legge provinciale individua le funzioni che rimangono riservate al livello provinciale, prevedendo per tutte le altre un processo di graduale trasferimento; atteso che a tal fine l articolo 8, al comma 13, dispone che I tempi e le modalità per l'effettivo trasferimento delle funzioni previste da quest'articolo, nonché i criteri e le modalità per l'assegnazione del personale, dei beni mobili e immobili, delle risorse organizzative e finanziarie da parte della Provincia e dei comprensori sono stabiliti con decreto del Presidente della Provincia, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali. Il predetto decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione. Il trasferimento delle funzioni può avvenire anche gradualmente, in più fasi, per materie organiche o per aree di funzioni omogenee. Dalla data di effettivo passaggio delle funzioni sono trasferiti i rapporti giuridici ad esse corrispondenti. ; atteso che ai sensi dell articolo 42, comma 1, della legge dalla data di trasferimento delle funzioni alle Comunità i Comprensori sono soppressi; dato atto che il Presidente della Provincia, con proprio decreto n. 34 del 26 febbraio 2009 ha disposto, ai sensi dell art. 42, comma 01, la sostituzione degli organi della Comunità del Primiero agli organi del corrispondente Comprensorio; rilevato che con il medesimo decreto sono stati individuati gli atti fondamentali che la Comunità del Primiero è tenuta ad adottare preliminarmente al trasferimento delle funzioni, così definiti: criteri e indirizzi generali per la definizione delle politiche di bilancio; bilancio pluriennale e bilancio annuale; programma di verifica del fabbisogno di personale, avuto riguardo all intero territorio di riferimento, secondo quanto previsto dall articolo 38 dello statuto della Comunità; dotazione organica; regolamento di funzionamento dell assemblea della Comunità ; preso atto che l assemblea della Comunità, come risulta dalla comunicazione del Presidente di data 15 dicembre 2009, ha adottato gli atti fondamentali individuati nel predetto decreto n. 34, ad eccezione del bilancio annuale e pluriennale e della dotazione organica, attualmente approvati dall organo esecutivo in data 14 dicembre 2009, sui quali si pronuncerà l assemblea nella seduta appositamente convocata per il giorno 30 dicembre 2009 e ritenuto conseguentemente di subordinare il trasferimento delle funzioni a detta approvazione; ritenuto di procedere, in prima applicazione, al trasferimento delle funzioni nelle materie già esercitate dal Comprensorio del Primiero a titolo di delega, come deliberato in sede di seduta congiunta tra il Consiglio provinciale e la Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali in data 18 settembre 2007; rilevato altresì che dalla data di soppressione del Comprensorio la corrispondente Comunità diviene titolare anche delle ulteriori funzioni a quello attribuite direttamente dalla legge a titolo di competenza e rilevato -inoltre- che alla Comunità le leggi di settore attribuiscono competenze proprie;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 23 dato che ai sensi dell articolo 42, comma 1 dalla data di soppressione del Comprensorio la Comunità subentra di diritto a tale ente in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, ivi compresa la titolarità dei contratti di lavoro del personale dipendente a tempo determinato ed indeterminato; ritenuto che in questa fase, per l esercizio delle funzioni trasferite con il presente decreto, la Comunità del Primiero provveda con l utilizzo delle risorse umane già a disposizione del corrispondente Comprensorio, dando atto nel contempo della necessità di una complessiva definizione delle risorse umane necessarie per l esercizio delle competenze, proprie e trasferite alla predetta Comunità, da definirsi nell ambito di un quadro programmatorio complessivo, anche alla luce delle ulteriori competenze che verranno progressivamente trasferite ai sensi della legge di riforma istituzionale; dato atto inoltre che è attualmente in fase di ultimazione la rilevazione organizzativa sul territorio del Primiero che dovrà individuare, oltre alle risorse umane aggiuntive necessarie per l esercizio delle competenze da parte della comunità ivi costituita, anche le possibilità di ottimizzazione delle risorse disponibili sul territorio e ritenuto quindi di demandare a successiva intesa la definizione delle risorse umane necessarie alla Comunità del Primiero e delle modalità di copertura di tale fabbisogno, fermo restando il principio di invarianza della spesa complessiva del comparto autonomie locali; dato atto che alla Comunità potranno essere trasferite dalla Provincia, dai Comprensori o da Comuni unità di personale a cui, ai sensi dell articolo 78 bis del contratto collettivo provinciale di lavoro per il personale del comparto autonomie locali del 20 ottobre 2003 e del protocollo d intesa stipulato fra Provincia, Consorzio dei comuni trentini e Organizzazioni sindacali di data 7 giugno 2006, sarà garantito il rispetto dello stato giuridico e del trattamento economico maturato e in godimento alla data del trasferimento e la applicazione del contratto collettivo provinciale del comparto autonomie locali; precisato che per l esercizio delle proprie funzioni la Comunità dovrà avvalersi, per quanto disponibili, degli strumenti di sistema e di altri servizi disponibili all'interno del sistema pubblico provinciale; atteso che ai sensi dell articolo 147 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 la Provincia metterà a disposizione della Comunità le necessarie unità di personale appositamente formato per lo svolgimento dei compiti di supporto e di facilitazione nei processi di avvio della pianificazione territoriale e nell attuazione della riforma istituzionale (c.d. facilitatori ); dato atto inoltre che la Comunità del Primiero subentra al Comprensorio anche nella titolarità dei relativi beni mobili e immobili, sulla base dello stato di consistenza accertato dal Comprensorio entro la data del trasferimento di funzioni e ritenuto di disporre a tal fine che il medesimo Comprensorio rediga apposite schede ricognitive dei beni medesimi e che dette schede, che contengono gli elementi identificativi di ciascun bene, costituiranno titolo per l intavolazione e le relative volture catastali e per qualsiasi atto di trascrizione nei pubblici registri, sulla base dell articolo 42, commi 1 e 2 della legge provinciale n. 3 del 2006; atteso che con riferimento alle risorse finanziarie necessarie per l esercizio delle funzioni, ivi comprese quelle trasferite, alla Comunità del Primiero verrà assegnato, nel rispetto dei criteri definiti con deliberazione della Giunta provinciale n. 2560 di data 23 ottobre 2009, e previa intesa con il Consiglio delle autonomie, un ammontare di risorse quantificato: a) per la gestione corrente di bilancio, avendo a riferimento: 1. le risorse assegnate nel 2009 dalla Provincia sui fondi di cui alla legge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7 (Norme sul finanziamento degli oneri di gestione dei comprensori); 2. la spesa sostenuta nel 2009 dal comprensorio per le varie attività gestite in regime di delega; 3. una quota determinata sulla base di criteri e parametri oggettivi, per i maggiori oneri derivanti dalle funzioni direttamente attribuite alla Comunità del Primiero da specifiche leggi di settore; 4. una quota determinata in base a criteri che saranno fissati con deliberazione della Giunta provinciale, connessa all'obiettivo di uniformità delle prestazioni su tutto il territorio provinciale e di standardizzazione dei costi; b) per la gestione degli investimenti con riferimento: 1. alla quota di risorse determinata sulla base di quanto stabilito dal protocollo d'intesa in materia di finanza locale per il 2010 - lettera b) del punto A.8), per gli interventi connessi alla programmazione delle Comunità.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 24 c) per quanto riguarda specificatamente le funzioni relative all'edilizia abitativa le relative risorse saranno definite a seguito dell'adozione dei provvedimenti della Giunta provinciale di attuazione delle disposizioni in materia per l'anno 2010. Vista l intesa con il Consiglio delle autonomie raggiunta in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia autonoma di Trento e le autonomie locali di data 18 dicembre 2009, decreta 1. di trasferire alla Comunità del Primiero, ai sensi della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, le funzioni già esercitate dal Comprensorio del Primiero a titolo di delega dalla Provincia e segnatamente nelle seguenti materie: a) assistenza scolastica, ivi compresi i servizi residenziali per gli studenti e gli altri interventi di tipo sociale idonei a conseguire gli obiettivi di cui all articolo 70 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola); b) assistenza e beneficenza pubblica, compresi i servizi socio-assistenziali. Restano comunque riservate alla Provincia le funzioni di livello provinciale individuate d intesa con il Consiglio delle autonomie locali ai sensi dell articolo 8, comma 4 lettera b) della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3; c) le funzioni amministrative relative all edilizia abitativa pubblica e sovvenzionata. Nelle more di uno specifico atto di indirizzo e coordinamento, nell esercizio delle predette funzioni dovranno essere comunque osservati i criteri e le modalità in vigore alla data del trasferimento. Le funzioni trasferite ai sensi del presente decreto dovranno essere esercitate nel rispetto delle disposizioni di legge, degli atti di programmazione e degli atti di indirizzo e coordinamento adottati dalla Provincia in materia, assicurando il rispetto dei livelli minimi e degli standard delle prestazioni definiti dalla Provincia per tutto il territorio provinciale; 2. di dare atto che la Comunità del Primiero subentra inoltre in tutte le funzioni attribuite alla competenza del Comprensorio del Primiero; 3. di disporre che il trasferimento di cui al precedenti punti 1) e 2) decorre dal 1 gennaio 2010 ed è comunque subordinato all approvazione del bilancio annuale e pluriennale e della dotazione organica da parte dell assemblea della Comunità e di dare atto che dalla medesima data, ai sensi dell articolo 42, comma 1, della legge provinciale n. 3 del 2006, il Comprensorio del Primiero è soppresso; 4. di dare atto che la Comunità del Primiero esercita inoltre le funzioni e i compiti ad essa direttamente attribuite da specifiche leggi di settore, e in particolare le competenze in materia urbanistica previste dalla legge provinciale n. 1 del 2008; 5. di dare atto che per l esercizio delle funzioni di cui ai punti precedenti, laddove non già espressamente previsto dalle leggi provinciali di settore, i riferimenti in esse contenuti al comprensorio o agli organi comprensoriali devono intendersi sostituiti - in quanto compatibili - con quelli alla Comunità e ai corrispondenti organi; 6. di dare atto che, ai sensi degli articoli 8, comma 13 e 42, commi 1 e 2, della legge provinciale n. 3 del 2006 dalla data del trasferimento di funzioni di cui al punto 3) la Comunità del Primiero subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi già facenti capo al Comprensorio del Primiero e corrispondenti alla funzioni individuate dai punti precedenti, ivi inclusi i rapporti con il personale e la titolarità dei beni, sulla base dello stato di consistenza accertato dal Comprensorio entro la medesima data; 7. di disporre che al fine di dare attuazione al subentro della Comunità del Primiero nella titolarità dei beni mobili e immobili già appartenenti al Comprensorio del Primiero ai sensi di legge, il medesimo Comprensorio deve redigere entro la data di cui al punto 3) apposite schede ricognitive dei beni medesimi Le schede, che contengono gli elementi identificativi di ciascun bene, costituiranno titolo per l intavolazione e le relative volture catastali e per qualsiasi atto di trascrizione nei pubblici registri, sulla base dell articolo 42, commi 1 e 2 della legge provinciale n. 3 del 2006;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 25 8. di disporre che in questa fase, per l esercizio delle funzioni di cui al presente decreto, la Comunità del Primiero provveda con l utilizzo delle risorse umane già a disposizione del corrispondente Comprensorio, dando atto della necessità di una complessiva definizione delle risorse umane necessarie per l esercizio delle competenze, proprie e trasferite alle predette Comunità, da definirsi nell ambito di un quadro programmatorio complessivo, anche alla luce delle ulteriori competenze che verranno progressivamente trasferite ai sensi della legge di riforma istituzionale, e di demandare a tal fine a successiva intesa la definizione delle risorse umane necessarie alla Comunità del Primiero e delle modalità di copertura di tale fabbisogno, nel rispetto del principio di invarianza della spesa complessiva del comparto autonomie locali; 9. di disporre inoltre che, ai sensi dell articolo 147 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1, la Provincia metterà a disposizione della Comunità le necessarie unità di personale appositamente formato per lo svolgimento dei compiti di supporto e di facilitazione nei processi di avvio della pianificazione territoriale e nell attuazione della riforma istituzionale (c.d. facilitatori ); 10. di disporre che per l esercizio delle proprie funzioni la Comunità dovrà avvalersi, per quanto disponibili, degli strumenti di sistema e di altri servizi disponibili all'interno del sistema pubblico provinciale; 11. di dare atto che alla Comunità del Primiero, per l esercizio delle funzioni di cui al presente decreto, nel rispetto dei criteri definiti con deliberazione della Giunta provinciale n. 2560 di data 23 ottobre 2009 e previa intesa con il Consiglio delle autonomie, verranno assegnate risorse quantificate: a) per la gestione corrente di bilancio, avendo a riferimento: 1. le risorse assegnate nel 2009 dalla Provincia sui fondi di cui alla legge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7 (Norme sul finanziamento degli oneri di gestione dei comprensori); 2. la spesa sostenuta nel 2009 dal comprensorio per le varie attività gestite in regime di delega; 3. una quota determinata sulla base di criteri e parametri oggettivi, per i maggiori oneri derivanti dalle funzioni direttamente attribuite alla comunità del Primiero da specifiche leggi di settore; 4. una quota determinata in base a criteri fissati con deliberazione della Giunta provinciale, connessa all'obiettivo di uniformità delle prestazioni su tutto il territorio provinciale e di standardizzazione dei costi; b) per la gestione degli investimenti con riferimento: 1. alla quota di risorse determinata sulla base di quanto stabilito dal protocollo d'intesa in materia di finanza locale per il 2010 - lettera b) del punto A.8), per gli interventi connessi alla programmazione delle Comunità; c) per quanto riguarda specificatamente le funzioni relative all'edilizia abitativa le relative risorse saranno definite a seguito dell'adozione dei provvedimenti della Giunta provinciale di attuazione delle disposizioni in materia per l'anno 2010. 12. di dare atto che contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.R.G.A. di Trento entro il termine di 60 giorni ai sensi della legge 1034/1971 e ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni ai sensi del D.P.R. 1199/1971. IL PRESIDENTE LORENZO DELLAI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 26 56432 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 22 dicembre 2009, n. 203 Comunità delle Giudicarie. Trasferimento di funzioni amministrative ai sensi dell art. 8 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, di riforma istituzionale e soppressione del Comprensorio delle Giudicarie ai sensi dell articolo 42, comma 1, della medesima legge IL PRESIDENTE Considerato che la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 di riforma istituzionale della Provincia autonoma di Trento ha previsto all articolo 8, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, di adeguatezza e di differenziazione, un significativo trasferimento di funzioni, attualmente esercitate dalla Provincia e dai Comprensori, ai Comuni, prevedendo per gran parte di esse l obbligo di esercizio in forma associata per il tramite delle Comunità; considerato altresì che in tale ottica la legge provinciale individua le funzioni che rimangono riservate al livello provinciale, prevedendo per tutte le altre un processo di graduale trasferimento; atteso che a tal fine l articolo 8, al comma 13, dispone che I tempi e le modalità per l effettivo trasferimento delle funzioni previste da quest articolo, nonché i criteri e le modalità per l assegnazione del personale, dei beni mobili e immobili, delle risorse organizzative e finanziarie da parte della Provincia e dei comprensori sono stabiliti con decreto del Presidente della Provincia, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali. Il predetto decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione. Il trasferimento delle funzioni può avvenire anche gradualmente, in più fasi, per materie organiche o per aree di funzioni omogenee. Dalla data di effettivo passaggio delle funzioni sono trasferiti i rapporti giuridici ad esse corrispondenti. ; atteso che ai sensi dell articolo 42, comma 1, della legge dalla data di trasferimento delle funzioni alle Comunità i comprensori sono soppressi; dato atto che il Presidente della Provincia, con proprio decreto n. 130 del 25 giugno 2009 ha disposto, ai sensi dell art. 42, comma 01, la sostituzione degli organi della Comunità delle Giudicarie agli organi del corrispondente Comprensorio; rilevato che con il medesimo decreto sono stati individuati gli atti fondamentali che la Comunità delle Giudicarie è tenuta ad adottare preliminarmente al trasferimento delle funzioni, così definiti: criteri e indirizzi generali per la definizione delle politiche di bilancio; bilancio pluriennale e bilancio annuale; programma di verifica del fabbisogno di personale, avuto riguardo all intero territorio di riferimento, secondo quanto previsto dall articolo 38 dello statuto della Comunità; dotazione organica; regolamento di funzionamento dell assemblea della Comunità ; preso atto che l assemblea della Comunità, come risulta dalla comunicazione del Presidente di data 15 dicembre 2009, ha adottato gli atti fondamentali individuati nel predetto decreto n. 130 del 2009; ritenuto di procedere, in prima applicazione, al trasferimento delle funzioni nelle materie già esercitate dal Comprensorio delle Giudicarie a titolo di delega, come deliberato in sede di seduta congiunta tra il Consiglio provinciale e la Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali in data 18 settembre 2007; rilevato altresì che dalla data di soppressione del Comprensorio la corrispondente Comunità diviene titolare anche delle ulteriori funzioni a quello attribuite direttamente dalla legge a titolo di competenza e rilevato -inoltre- che alla Comunità le leggi di settore attribuiscono competenze proprie; dato che ai sensi dell articolo 42, comma 1 dalla data di soppressione del Comprensorio la Comunità subentra di diritto a tale ente in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, ivi compresa la titolarità dei contratti di lavoro del personale dipendente a tempo determinato ed indeterminato;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 27 ritenuto che in questa fase, per l esercizio delle funzioni trasferite con il presente decreto, la Comunità delle Giudicarie provveda con l utilizzo delle risorse umane già a disposizione del corrispondente Comprensorio, dando atto nel contempo della necessità di una complessiva definizione delle risorse necessarie per l esercizio delle competenze, proprie e trasferite alla predetta Comunità, da definirsi nell ambito di un quadro programmatorio complessivo, anche alla luce delle ulteriori competenze che verranno progressivamente trasferite ai sensi della legge di riforma istituzionale; dato atto in particolare che è nei prossimi mesi verrà effettuata la rilevazione organizzativa sul territorio delle Giudicarie che dovrà individuare, oltre alle risorse umane aggiuntive necessarie per l esercizio delle competenze da parte della Comunità ivi costituita, anche le possibilità di ottimizzazione delle risorse disponibili sul territorio e ritenuto quindi di demandare a successiva intesa la definizione delle risorse umane necessarie alla Comunità delle Giudicarie e delle modalità di copertura di tale fabbisogno, nel rispetto del principio di invarianza della spesa complessiva del comparto autonomie locali; dato atto che alla Comunità potranno essere trasferite dalla Provincia, dai Comprensori o Comuni unità di personale a cui, ai sensi dell articolo 78 bis del contratto collettivo provinciale di lavoro per il personale del comparto autonomie locali del 20 ottobre 2003 e del protocollo d intesa stipulato fra Provincia, Consorzio dei comuni trentini e Organizzazioni sindacali di data 7 giugno 2006, sarà garantito il rispetto dello stato giuridico e del trattamento economico maturato e in godimento alla data del trasferimento e la applicazione del contratto collettivo provinciale del comparto autonomie locali; precisato che per l esercizio delle proprie funzioni la Comunità dovrà avvalersi, per quanto disponibili, degli strumenti di sistema e di altri servizi disponibili all interno del sistema pubblico provinciale; atteso che ai sensi dell articolo 147 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 la Provincia metterà a disposizione della Comunità le necessarie unità di personale appositamente formato per lo svolgimento dei compiti di supporto e di facilitazione nei processi di avvio della pianificazione territoriale e nell attuazione della riforma istituzionale (c.d. facilitatori ); dato atto inoltre che la Comunità delle Giudicarie subentra al Comprensorio anche nella titolarità dei relativi beni mobili e immobili, sulla base dello stato di consistenza accertato dal Comprensorio entro la data del trasferimento di funzioni e ritenuto di disporre a tal fine che il medesimo Comprensorio rediga apposite schede ricognitive dei beni medesimi e che dette schede, che contengono gli elementi identificativi di ciascun bene, costituiranno titolo per l intavolazione e le relative volture catastali e per qualsiasi atto di trascrizione nei pubblici registri, sulla base dell articolo 42, commi 1 e 2 della legge provinciale n. 3 del 2006; atteso che con riferimento alle risorse finanziarie necessarie per l esercizio delle funzioni, ivi comprese quelle trasferite, alla Comunità delle Giudicarie verrà assegnato, nel rispetto dei criteri definiti con deliberazione della Giunta provinciale n. 2560 di data 23 ottobre 2009, e previa intesa con il Consiglio delle autonomie, un ammontare di risorse quantificato: a) per la gestione corrente di bilancio, avendo a riferimento: 1. le risorse assegnate nel 2009 dalla Provincia sui fondi di cui alla legge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7 (Norme sul finanziamento degli oneri di gestione dei comprensori); 2. la spesa sostenuta nel 2009 dal comprensorio per le varie attività gestite in regime di delega; 3. una quota determinata sulla base di criteri e parametri oggettivi, per i maggiori oneri derivanti dalle funzioni direttamente attribuite alla Comunità delle Giudicarie da specifiche leggi di settore; 4. una quota determinata in base a criteri che saranno fissati con deliberazione della Giunta provinciale, connessa all obiettivo di uniformità delle prestazioni su tutto il territorio provinciale e di standardizzazione dei costi; b) per la gestione degli investimenti con riferimento: 1. alla quota di risorse determinata sulla base di quanto stabilito dal protocollo d intesa in materia di finanza locale per il 2010 - lettera b) del punto A.8), per gli interventi connessi alla programmazione delle Comunità.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 28 c) per quanto riguarda specificatamente le funzioni relative all edilizia abitativa le relative risorse saranno definite a seguito dell adozione dei provvedimenti della Giunta provinciale di attuazione delle disposizioni in materia per l anno 2010. Vista l intesa con il Consiglio delle autonomie raggiunta in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia autonoma di Trento e le autonomie locali di data 18 dicembre 2009, decreta 1. di trasferire alla Comunità delle Giudicarie, ai sensi della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, le funzioni già esercitate dal Comprensorio delle Giudicarie a titolo di delega dalla Provincia e segnatamente nelle seguenti materie: a) assistenza scolastica, ivi compresi i servizi residenziali per gli studenti e gli altri interventi di tipo sociale idonei a conseguire gli obiettivi di cui all articolo 70 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola); b) assistenza e beneficenza pubblica, compresi i servizi socio-assistenziali. Restano comunque riservate alla Provincia le funzioni di livello provinciale individuate d intesa con il Consiglio delle autonomie locali ai sensi dell articolo 8, comma 4 lettera b) della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3; c) le funzioni amministrative relative all edilizia abitativa pubblica e sovvenzionata. Nelle more di uno specifico atto di indirizzo e coordinamento, nell esercizio delle predette funzioni dovranno essere comunque osservati i criteri e le modalità in vigore alla data del trasferimento. Le funzioni trasferite ai sensi del presente decreto dovranno essere esercitate nel rispetto delle disposizioni di legge, degli atti di programmazione e degli atti di indirizzo e coordinamento adottati dalla Provincia in materia, assicurando il rispetto dei livelli minimi e degli standard delle prestazioni definiti dalla Provincia per tutto il territorio provinciale; 2. di dare atto che la Comunità delle Giudicarie subentra inoltre in tutte le funzioni attribuite alla competenza del Comprensorio delle Giudicarie; 3. di disporre che il trasferimento di cui al precedenti punti 1) e 2) decorre dal 1 gennaio 2010 e di dare atto che dalla medesima data il Comprensorio delle Giudicarie è soppresso; 4. di dare atto che la Comunità delle Giudicarie esercita inoltre le funzioni e i compiti ad essa direttamente attribuite da specifiche leggi di settore, e in particolare le competenze in materia urbanistica previste dalla legge provinciale n. 1 del 2008; 5. di dare atto che per l esercizio delle funzioni di cui ai punti precedenti, laddove non già espressamente previsto dalle leggi provinciali di settore, i riferimenti in esse contenuti al comprensorio o agli organi comprensoriali devono intendersi sostituiti - in quanto compatibili - con quelli alla Comunità e ai corrispondenti organi; 6. di dare atto che, ai sensi degli articoli 8, comma 13 e 42, commi 1 e 2, della legge provinciale n. 3 del 2006 dalla data del trasferimento di funzioni di cui al punto 3) la Comunità delle Giudicarie subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi già facenti capo al Comprensorio delle Giudicarie e corrispondenti alle funzioni individuate dai punti precedenti, ivi inclusi i rapporti con il personale e la titolarità dei beni, sulla base dello stato di consistenza accertato dal comprensorio entro la medesima data; 7. di disporre che al fine di dare attuazione al subentro della Comunità delle Giudicarie nella titolarità dei beni mobili e immobili già appartenenti al Comprensorio delle Giudicarie ai sensi di legge, il medesimo Comprensorio deve redigere entro la data di cui al punto 3) apposite schede ricognitive dei beni medesimi. Le schede, che contengono gli elementi identificativi di ciascun bene, costituiranno titolo per l intavolazione e le relative volture catastali e per qualsiasi atto di trascrizione nei pubblici registri, sulla base dell articolo 42, commi 1 e 2 della legge provinciale n. 3 del 2006;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 29 8. di disporre che in questa fase, per l esercizio delle funzioni di cui al presente decreto, la Comunità delle Giudicarie provveda con l utilizzo delle risorse umane già a disposizione del corrispondente Comprensorio, dando atto della necessità di una complessiva definizione delle risorse umane necessarie per l esercizio delle competenze, proprie e trasferite alle predette Comunità, da definirsi nell ambito di un quadro programmatorio complessivo, anche alla luce delle ulteriori competenze che verranno progressivamente trasferite ai sensi della legge di riforma istituzionale e di demandare a tal fine a successiva intesa la definizione delle risorse umane necessarie alla Comunità delle Giudicarie e delle modalità di copertura di tale fabbisogno, nel rispetto del principio di invarianza della spesa complessiva del comparto autonomie locali; 9. di disporre inoltre che, ai sensi dell articolo 147 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1, la Provincia metterà a disposizione della Comunità le necessarie unità di personale appositamente formato per lo svolgimento dei compiti di supporto e di facilitazione nei processi di avvio della pianificazione territoriale e nell attuazione della riforma istituzionale (c.d. facilitatori ); 10. di disporre che per l esercizio delle proprie funzioni la Comunità dovrà avvalersi, per quanto disponibili, degli strumenti di sistema e di altri servizi disponibili all interno del sistema pubblico provinciale; 11. di dare atto che alla Comunità delle Giudicarie, per l esercizio delle funzioni di cui al presente decreto, nel rispetto dei criteri definiti con deliberazione della Giunta provinciale n. 2560 di data 23 ottobre 2009 e previa intesa con il Consiglio delle autonomie, verranno assegnate risorse quantificate: a) per la gestione corrente di bilancio, avendo a riferimento: 1. le risorse assegnate nel 2009 dalla Provincia sui fondi di cui alla legge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7 (Norme sul finanziamento degli oneri di gestione dei comprensori); 2. la spesa sostenuta nel 2009 dal comprensorio per le varie attività gestite in regime di delega; 3. una quota determinata sulla base di criteri e parametri oggettivi, per i maggiori oneri derivanti dalle funzioni direttamente attribuite alla comunità delle Giudicarie da specifiche leggi di settore; 4. una quota determinata in base a criteri fissati con deliberazione della Giunta provinciale, connessa all obiettivo di uniformità delle prestazioni su tutto il territorio provinciale e di standardizzazione dei costi; b) per la gestione degli investimenti con riferimento: 1. alla quota di risorse determinata sulla base di quanto stabilito dal protocollo d intesa in materia di finanza locale per il 2010 - lettera b) del punto A.8), per gli interventi connessi alla programmazione delle Comunità; c) per quanto riguarda specificatamente le funzioni relative all edilizia abitativa le relative risorse saranno definite a seguito dell adozione dei provvedimenti della Giunta provinciale di attuazione delle disposizioni in materia per l anno 2010. 12. di dare atto che contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.R.G.A. di Trento entro il termine di 60 giorni ai sensi della legge 1034/1971 e ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni ai sensi del D.P.R. 1199/1971. IL PRESIDENTE LORENZO DELLAI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 30 56429 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 21. Dezember 2009, Nr. 60 Änderungen zum D.LH. vom 25. Juni 1996, Nr. 21, in geltender Fassung, betreffend die Benennung und Aufgaben der Ämter der Südtiroler Landesverwaltung (Registriert beim Rechnungshof am 18.01.2010, Register 1, Blatt 1) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 21 dicembre 2009, n. 60 Modifiche al D.P.G.P. 25 giugno 1996, n. 21, e successive modifiche, concernente la denominazione e le competenze degli uffici della Provincia autonoma di Bolzano (Registrato alla Corte dei Conti il 18.01.2010, registro 1, foglio 1) DER LANDESHAUPTMANN hat den Beschluss der Landesregierung vom 14. Dezember 2009, Nr. 2894 zur Kenntnis genommen und folgende Verordnung: erlässt IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA vista la deliberazione della Giunta provinciale del 14 dicembre 2009, n. 2894 il seguente regolamento: emana Artikel 1 Articolo 1 In der Anlage 1 des Dekrets des Landeshauptmanns vom 25. Juni 1996, Nr. 21, in geltender Fassung, betreffend die Benennung und Aufgaben der Ämter der Südtiroler Landesverwaltung, sind folgende Änderungen angebracht: a) die Aufgaben des unter Punkt 14.1. (Amt für Kultur) angeführten Amtes werden durch folgende ersetzt: - Durchführung von Tätigkeiten und Projekten, Förderung von Tätigkeiten, Diensten und Infrastrukturen im Kulturbereich, All allegato 1 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 25 giugno 1996, n. 21, e successive modifiche, concernente la denominazione e le competenze degli uffici della Provincia autonoma di Bolzano sono apportate le seguenti modifiche: a) le competenze dell ufficio di cui al punto 14.1. (Ufficio Cultura) sono così sostituite: - realizzazione di attività e progetti, promozione di attività, servizi e infrastrutture nel settore culturale; - Kunst- und Künstlerförderung, - promozione delle belle arti e degli artisti; - Wissenschaftsförderung, - promozione delle scienze; - Aufsicht über die kulturellen Hilfskörperschaften (Institut für Musikerziehung in deutscher und ladinischer Sprache, die Rundfunkanstalt Südtirol, Körperschaften für die Verwaltung der Theater und des Meraner Kurhauses, letzteres in Zusammenarbeit mit dem Amt 15.1.). - vigilanza sugli enti strumentali operanti nel settore della cultura (Istituto per l educazione musicale in lingua tedesca e ladina, la Radio e televisione azienda speziale della Provincia di Bolzano, enti per la gestione dei teatri e del Kurhaus di Merano, per quest ultimo in collaborazione con l ufficio 15.1.). b) die Bezeichnung des unter Punkt 29.3. (Labor für Luft- und Lärmanalysen) angeführten Amtes wird durch folgende ersetzt: b) la denominazione dell ufficio di cui al punto 29.3. (Laboratorio analisi aria e rumore) è così sostituita: 29.3. Labor für Chromatographie 29.3. Laboratorio cromatografia

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 31 c) die Aufgaben des unter Punkt 29.6. (Amt für Abfallwirtschaft) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - der zweite Gedankenstrich erhält folgende Fassung: - Erarbeitung von Richtlinien und Normen für die Abfallwirtschaft und den Bodenschutz, c) le competenze dell ufficio di cui al punto 29.6. (Ufficio gestione rifiuti) sono così modificate: - la seconda lineetta è così sostituita: - elaborazione di linee guida e norme per la gestione dei rifiuti e la tutela del suolo; - der achte Gedankenstrich ist gestrichen. - l ottava lineetta è soppressa. d) die Aufgaben des unter Punkt 29.7. (Labor für Lebensmittelanalysen) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - folgende beiden Gedankenstriche sind d) le competenze dell ufficio di cui al punto 29.7. (Laboratorio analisi alimenti) sono così modificate: - le seguenti due lineette sono soppresse: gestrichen: - Rückstände von Arzneimitteln, - residui di farmaci; - Rauschgifte. - sostanze stupefacenti. e) die Aufgaben des unter Punkt 29.9. (Biologisches Labor) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - Probeentnahmen, Analysen, Kontrollen, Bescheinigungen, Gutachten und Forschung in den Bereichen: e) le competenze dell ufficio di cui al punto 29.9. (Laboratorio biologico) sono così modificate: - prelievi, analisi, controlli, certificazioni, pareri e ricerca nei settori: - Microbiologie der Gewässer, - microbiologia delle acque; - Microbiologie von Lebensmitteln und Getränken, Gebrauchsgegenständen, Kosmetika, - microbiologia degli alimenti e bevande, oggetti d uso, cosmetici; - Qualität der Gewässer am Ursprung, - qualità delle acque alla scaturigine; - Limnologie und Sanierung der Gewässer, - limnologia e risanamento di ambienti acquatici; - biologische Güte der Oberflächengewässer, - qualità biologica delle acque superficiali; - Aerobiologie, - aerobiologia; - Atmosphärische Depositionen, - deposizioni atmosferiche; - Biotoxologie, - biotossicologia; - Futtermittel, - mangimi; - Fließgewässerkataster, - catasto acque correnti; - Erkennung von Tier- und Pflanzenarten, - riconoscimento di specie animali e vegetali; - Biologie der Belebtschwämme, - biologia dei fanghi attivi; - Mikrobiologie der Klärschwämme und Komposte, - Ablagerungen und Auswirkungen von Schadstoffen und menschlichen Aktivitäten auf Organismen und Umwelt, - microbiologia di fanghi e compost; - depositi ed effetti delle sostanze inquinanti e delle attività umane su organismi e ambiente; - Verwaltungspolizeibefugnisse. - funzioni di polizia amministrativa. f) die Aufgaben des unter Punkt 31.4. (Amt für ländliches Bauwesen) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - der vierte Gedankenstrich erhält folgende Fassung: - Förderung und Beratung im Bereich des Urlaubs auf dem Bauernhof sowie Einstufung der entsprechenden Betriebe. f) le competenze dell ufficio di cui al punto 31.4. (Ufficio edilizia rurale) sono così modificate: - la quarta lineetta è così sostituita: - incentivazioni e consulenza al settore agrituristico nonchè classificazione delle rispettive aziende.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 32 g) die Aufgaben des unter Punkt 31.5. (Amt für Landmaschinen) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - der zweite Gedankenstrich erhält folgende Fassung: - Führung des Verzeichnisses landwirtschaftlicher Maschinen sowie Beratung und Zulassung landwirtschaftlicher Maschinen. g) le competenze dell ufficio di cui al punto 31.5. (Ufficio meccanizzazione agricola) sono così modificate: - la seconda lineetta è così sostituita: - schedario delle macchine agricole, consulenza e l immatricolazione delle macchine agricole. h) die Aufgaben des unter Punkt 31.12. (Landestierärztlicher Dienst) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - der vierte Gedankenstrich erhält folgende Fassung: - Prophylaxe - profilassi h) le competenze dell ufficio di cui al punto 31.12. (Servizio veterinario provinciale) sono così modificate: - la quarta lineetta è così sostituita: i) die Aufgaben des unter Punkt 38.1. (Amt für Planung und Gütertransport) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - der zweite Gedankenstrich Berufsbefähigung für Güterkraftverkehrsunternehmer ist gestrichen. j) die Aufgaben des unter Punkt 38.5. (Amt für Führerscheine und Fahrbefähigungen) angeführten Amtes werden wie folgt umgeschrieben: - nach dem fünften Gedankenstrich wird folgender Gedankenstrich eingefügt: - Berufsbefähigung für Güterkraftverkehrsunternehmer. i) le competenze dell ufficio di cui al punto 38.1. (Ufficio pianificazione e trasporto merci) sono così modificate: - la seconda lineetta capacità professionale per autotrasportatori di merci è soppressa. j) le competenze dell ufficio di cui al punto 38.5. (Ufficio patenti e abilitazioni di guida) sono così modificate: - dopo la quinta lineetta è inserita la seguente lineetta: - capacità professionale per autotrasportatori di merci. k) nach Punkt 41.23. wird folgender Punkt hinzugefügt: k) dopo il punto 41.23. è aggiunto il seguente punto: 42. MUSEEN 42. MUSEI Dieses Dekret ist im Amtsblatt der Region kundzumachen. Jeder, dem es obliegt, ist verpflichtet, es zu befolgen und für seine Befolgung zu sorgen. Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Bozen, den 21. Dezember 2009 Bolzano, 21 dicembre 2009 DER LANDESHAUPTMANN IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DR. LUIS DURNWALDER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 33 56399 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige COMUNICATO DEL DIRETTORE DI RIPARTIZIONE del 8 gennaio 2009, n. 4/34.0 Variazione all elenco degli enti e delle aziende di credito a carattere regionale aventi sede legale in provincia di Bolzano Autonome Provinz Bozen - Südtirol MITTEILUNG DES ABTEILUNGSDIREKTORS vom 8. Januar 2009, Nr. 4/34.0 Änderung des Verzeichnisses der Kreditkörperschaften und -anstalten regionalen Charakters mit Rechtssitz in Südtirol IL DIRETTORE DELLA RIPARTIZIONE INNOVAZIONE, RICERCA, SVILUPPO E COOPERATIVE DER DIREKTOR DER ABTEILUNG INNOVATION, FORSCHUNG, ENTWICKLUNG UND GENOSSENSCHAFTEN omissis... decreta verfügt 1. di variare l elenco delle banche, degli enti e delle aziende di credito a carattere regionale aventi sede legale nella provincia di Bolzano con l inserimento della Hypo Tirol Banca Italia S.p.A. con efficacia dal 1 giugno 2009. 1. das Verzeichnis der Kreditkörperschaften und -anstalten regionalen Charakters mit Rechtssitz in Südtirol mit der Einfügung der Hypo Tirol Bank Italien AG. mit Wirkung ab 1.Juni 2009 abzuändern. Il presente decreto sarà comunicato alla Banca d Italia. Il presente decreto viene pubblicato per e- stratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Dieses Dekret wird der Banca d Italia mitgeteilt. Dieses Dekret wird auszugsweise im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol veröffentlicht. IL DIRETTORE DI RIPARTIZIONE DOTT. MAURIZIO BERGAMINI RICCOBON DER ABTEILUNGSDIREKTOR DR. MAURIZIO BERGAMINI RICCOBON

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 34 56354 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 28. Dezember 2009, Nr. 945/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährliichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Tiers, Tiers (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 28 dicembre 2009, n. 945/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Tires, Tires (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLIWIRTSCHAFT IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluß des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Tiers, genehmigt mit Beschluss des Gemeinderates Nr. 46 vom 15.12.2006; Gutachten des Amtes für Abfallwirtschaft Prot. Nr. 29.6/62.07.04/5163 vom 15.11.2000 betreffend die Erteilung der Betriebsgenehmigung für den Recyclinghof in der Gemeinde Tiers; Dekret Nr. 51 vom 23/01/2007 betreffend ZWI- SCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GE- FÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Tires approvato con delibera del consiglio comunale n. 46 del 15.12.2006; Parere dell Ufficio gestione rifiuti prot. n. 29.6/ 62.07.04/5163 del 15.11.2000 concernente il rilascio dell autorizzazione all esercizio per il centro di riciclaggio del Comune di Tires; Decreto n. 51 del 23/01/2007 concernente DE- POSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RI- SERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 15/12/2009 Domanda dd. 15/12/2009 eingereicht von der inoltrata dal GEMEINDE TIERS COMUNE DI TIRES mit rechtlichem Sitz in Tiers (BZ) con sede legale in Tires (BZ) St.-Georg-Str. 38 Via S. Giorgio 38 und e

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 35 ermächtigt autorizza die il GEMEINDE TIERS COMUNE DI TIRES mit rechtlichem Sitz in Con sede legale in Tiers (BZ) Tires (BZ) St.-Georg-Str. 38 Via S. Giorgio 38 bis 30/11/2014 fino al 30/11/2014 mit Ermächtigungsnummer: 3201 con numero d'autorizzazione: 3201 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten: ad effettuare DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti: Abfallkodex: 070604 * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 080317 * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080409 * Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 090101 * Abfallart: Entwickler und Aktivatorenlösungen auf Wasserbasis Codice di rifiuto: 070604 * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 080317 * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080409 * Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 090101 * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa Abfallkodex: 130208 * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: 130208 * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: 150101 Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: 150102 Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: 150104 Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: 150107 Abfallart: Verpackungen aus Glas Abfallkodex: 150202 * Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien (einschließlich Ölfilter a. n. g.), Wischtücher und Schutzkleidung, die durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Codice di rifiuto: 150101 Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: 150102 Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: 150104 Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: 150107 Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Codice di rifiuto: 150202 * Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 36 Abfallkodex: 160103 Abfallart: Altreifen Abfallkodex: 160107 * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: 160210 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die PCB enthalten oder damit verunreinigt sind, mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 02 09 fallen Abfallkodex: 160504 * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Abfallkodex: 160506 * Abfallart: Laborchemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten, einschließlich Gemische von Laborchemikalien Abfallkodex: 160601 * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: 160708 * Abfallart: ölhaltige Abfälle Abfallkodex: 160709 * Abfallart: Abfälle, die sonstige gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 170107 Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter 17 01 06 fallen Abfallkodex: 170302 Abfallart: Bitumengemische mit Ausnahme derjenigen, die unter 17 03 01 fallen Abfallkodex: 170904 Abfallart: gemischte Bau- und Abbruchabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 17 09 01, 17 09 02 und 17 09 03 fallen Abfallkodex: 180103 * Abfallart: Abfälle, an deren Sammlung und Entsorgung aus infektionspräventiver Sicht besondere Anforderungen gestellt werden Abfallkodex: 200101 Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: 200102 Abfallart: Glas Codice di rifiuto: 160103 Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: 160107 * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: 160210 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce 16 02 09 Codice di rifiuto: 160504 * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 160506 * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio Codice di rifiuto: 160601 * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: 160708 * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti olio Codice di rifiuto: 160709 * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 170107 Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 0106 Codice di rifiuto: 170302 Tipologia di rifiuto: miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 17 03 01 Codice di rifiuto: 170904 Tipologia di rifiuto: rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03 Codice di rifiuto: 180103 * Tipologia di rifiuto: rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Codice di rifiuto: 200101 Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: 200102 Tipologia di rifiuto: vetro

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 37 Abfallkodex: 200108 Abfallart: biologisch abbaubare Küchen- und Kantinenabfälle Abfallkodex: 200113 * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: 200114 * Abfallart: Säuren Abfallkodex: 200115 * Abfallart: Laugen Abfallkodex: 200119 * Abfallart: Pestizide Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200125 Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: 200126 * Abfallart: Öle und Fette mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 25 fallen Abfallkodex: 200127 * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200129 * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200131 * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Abfallkodex: 200133 * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter 16 06 01, 16 06 02 oder 16 06 03 fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Codice di rifiuto: 200108 Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili di cucine e mense Codice di rifiuto: 200113 * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: 200114 * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: 200115 * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Codice di rifiuto: 200119 * Tipologia di rifiuto: pesticidi Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200125 Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: 200126 * Tipologia di rifiuto: oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 20 01 25 Codice di rifiuto: 200127 * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200129 * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200131 * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Codice di rifiuto: 200133 * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01,16 06 02 o 16 06 03 nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 38 Abfallkodex: 200136 Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21, 20 01 23 und 20 01 35 Abfallkodex: 200139 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 200140 Abfallart: Metalle Codice di rifiuto: 200136 Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 Codice di rifiuto: 200139 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 200140 Tipologia di rifiuto: metallo Abfallkodex: 200307 Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: 200307 Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Recyclinghof der Gemeinde Tiers - G.P. 794/7 und G.P. 1187/1 der K.G. Tiers Sede di stoccaggio: Centro di riciclaggio del Comune di Tires - p.f. 794/7 e p.f. 1187/1 del C.C. Tires 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den mit Gutachten der Amtsdirektorenkonferenz Prot. Nr. 62.08.02/6674 vom 18.12.1997 genehmigten Projekt aufgestellt. 2. Die Bestimmungen der Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Tiers, müssen eingehalten werden. 3. Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. 4. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 5. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 6. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nel progetto approvato con parere favorevole della Conferenza dei direttori prot. n. 62.08.02/6674 del 18.12.1997. 2. Le disposizioni del regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Tires devono essere rispettate. 3. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani. 4. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 5. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 6. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 39 7. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 8. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom 25.01.1994 einzureichen. 9. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 vom 18.3.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni 2006. 10. Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 51 vom 23/01/2007 7. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 8. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/1994. 9. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006. 10. Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Il presente decreto sostituisce il decreto n. 51 del 23/01/2007. DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 40 56355 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 28. Dezember 2009, Nr. 946/29.6 Ansammlung (R13) und Behandlung (R3) von organischen Abfällen - Kompostieranlage Katzental, Eppan an der Weinstraße (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 28 dicembre 2009, n. 946/29.6 Messa in riserva (R13) e trattamento (R3) di rifiuti organici - impianto di compostaggio Katzental, Appiano sulla strada del Vino (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLIWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret Nr. 152 vom 3. April 2006 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Leg.Dek. Nr. 217 vom 29 April 2006 i.g.f. betreffend die Überarbeitung der Bestimmung im Bereich der Düngemittel; Dekret Nr. 719 vom 19/10/2009 betreffend AN- SAMMLUNG (R13) UND BEHANDLUNG (R3) VON ORGANISCHEN ABFÄLLEN Ausnahmegenehmigung des Amtes für Abfallwirtschaft vom 10.08.2009, Prot. Nr. 450279; Protokoll Bauabnahme vom 12.10.2009, Prot. Nr. 575957; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; D.Lgs. n. 217 del 29 aprile 2006 vigente concernente la revisione della disciplina in materia di fertilizzanti; Decreto n. 719 del 19/10/2009 concernente MES- SA IN RISERVA (R13) E TRATTAMENTO (R3) DI RIFIUTI ORGANICI Autorizzazione straordinaria dell Ufficio Gestione Rifiuti del 10.08.2009, prot. n. 450279; Protocollo di collaudo del 12.10.2009, prot. n. 575957; Ansuchen vom 01/12/2009 Domanda dd. 01/12/2009 eingereicht von inoltrata da GEMEINDE EPPAN A. D. WEINSTRASSE COMUNE DI APPIANO mit rechtlichem Sitz in Eppan an der Weinstrasse (BZ) con sede legale in Appiano sulla strada del Vino (BZ) Rathausplatz 1 Piazza Municipio 1 und ermächtigt e autorizza die ii GEMEINDE EPPAN A. D. WEINSTRASSE COMUNE DI APPIANO mit rechtlichem Sitz in con sede legale in Eppan an der Weinstrasse (BZ) Appiano sulla strada del Vino (BZ) Rathausplatz 1 Piazza Municipio 1

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 41 bis 31/10/2014 fino al 31/10/2014 mit Ermächtigungsnummer: 3204 con numero d'autorizzazione: 3204 zur ANSAMMLUNG (R13) UND BEHANDLUNG (R3) der unten angeführten Abfallarten und Mengen: a) BIOLOGISCH ABBAUBARE SONDERAB- FÄLLE Gesamtmenge der am Kompostwerk annehmbarer biologisch abbaubarer Sonderabfälle: 1.000 t/jahr Abfallkodex: 020103 Abfallart: Abfälle aus pflanzlichem Gewebe Abfallkodex: 020107 Abfallart: Abfälle aus der Forstwirtschaft ad effettuare MESSA IN RISERVA (R13) E IL TRAT- TAMENTO (R3) dei sottoelencati tipi di rifiuti e quantità: a) RIFIUTI ORGANICI SPECIALI Quantità complessiva di rifiuti organici speciali da che può essere accettata all impianto di compostaggio: 1.000 t/anno Codice di rifiuto: 020103 Tipologia di rifiuto: scarti di tessuti vegetali Codice di rifiuto: 020107 Tipologia di rifiuto: rifiuti della silvicoltura Abfallkodex: 020304 Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Abfallkodex: 020501 Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Abfallkodex: 020701 Abfallart: Abfälle aus der Wäsche, Reinigung und mechanischen Zerkleinerung des Rohmaterials Abfallkodex: 020702 Abfallart: Abfälle aus der Alkoholdestillation Abfallkodex: 020704 Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Abfallkodex: 030101 Abfallart: Rinden und Korkabfälle Abfallkodex: 030105 Abfallart: Sägemehl, Späne, Abschnitte, Holz, Spanplatten und Furniere mit Ausnahme derjenigen, die unter 03 01 04 fallen Abfallkodex: 030301 Abfallart: Rinden- und Holzabfälle Abfallkodex: 190805 Abfallart: Schlämme aus der Behandlung von kommunalem Abwasser Codice di rifiuto: 020304 Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Codice di rifiuto: 020501 Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Codice di rifiuto: 020701 Tipologia di rifiuto: rifiuti prodotti dalle operazioni di lavaggio, pulizia e macinazione della materia prima Codice di rifiuto: 020702 Tipologia di rifiuto: rifiuti prodotti dalla distillazione di bevande alcoliche Codice di rifiuto: 020704 Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Codice di rifiuto: 030101 Tipologia di rifiuto: scarti di corteccia e sughero Codice di rifiuto: 030105 Tipologia di rifiuto: segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce03 01 04 Codice di rifiuto: 030301 Tipologia di rifiuto: scarti di corteccia e legno Codice di rifiuto: 190805 Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 42 b) BIOLOGISCH ABBAUBARE ABFÄLLE AUS ÖFFENTLICHE SAMMLUNGEN Gesamtmenge der am Kompostwerk annehmbarer biologisch abbaubarer Abfälle aus öffentlichen Sammlungen: 3.000 t/jahr Abfallkodex: 200108 Abfallart: biologisch abbaubare Küchen- und Kantinenabfälle Abfallkodex: 200201 Abfallart: kompostierbare Abfälle Abfallkodex: 200302 Abfallart: Marktabfälle Ort der Zwischenlagerung: Kompostieranlage "Katental" in der Gemeinde Eppan (K.G. Eppan - G.P. 6377/1, G.P. 6377/2, B.P. 2942, B.P. 2942, B.P. 2943 b) RIFIUTI ORGANICI DA RACCOLTE PUB- BLICHE Quantità complessiva di rifiuti organici da raccolte differenziate che può essere accettata all impianto di compostaggio: 3.000 t/anno Codice di rifiuto: 200108 Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili di cucine e mense Codice di rifiuto: 200201 Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Codice di rifiuto: 200302 Tipologia di rifiuto: rifiuti dei mercati Sede di stoccaggio: Impianto di compostaggio " Katzental" nel Comune di Appiano (C.C. Appiano, p.f. 6377/1, p.f. 6377/2, p.e. 2942, p.e. 2943 a) Allgemeine Daten zur Kompostieranlage: a) Dati generali sull impianto di compostaggio: 1. Der Besitzer des Kompostwerkareals Katzental ist die Gemeinde Eppan. Für den Betrieb des Kompostwerkes wird ein ermächtigtes Unternehmen beauftragt. 1. Il proprietario dell impianto di compostaggio Katzental è il Comune di Appiano. La gestione dell impianto di compostaggio viene affidata ad una ditta autorizzata. 2. Die maximale Menge an Bioabfällen (EAK 200108) die an der Anlage verarbeitbar ist, beträgt 1.000t/a. 3. Kompostierverfahren: Offene Mietenkompostierung ohne Zwangsbelüftung. 4. An der Anlage müssen primär biologisch abbaubare Küchen- und Kantinenabfälle (EAK 200108) aus der getrennten Sammlung der Abfälle behandelt werden. 5. Die Annahme zur Behandlung von organischen Sonderabfällen für die Erzeugung von Kompost aus Biomüll ist nur in solchen Mengen erlaubt, wie es die Kapazität der Anlage ermöglicht. 6. Es dürfen getrennt gesammelte Bioabfälle aus laut Abfallkonzept in geltender Fassung festgelegtem Einzugsgebiet angenommen werden. Für die eventuelle Annahme von Bioabfällen außerhalb des Einzugsgebietes muss das entsprechende Gutachten seitens des Amtes für Abfallwirtschaft eingeholt werden. 2. La quantità massima di rifiuti organici (CER 200108) che può essere trattata all impianto è di 1.000t/a. 3. Sistema di compostaggio: Compostaggio su cumuli senza aerazione forzata. 4. All impianto devono essere trattati prioritariamente rifiuti biodegradabili (CER 200108) da cucine e mense provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti. 5. L accettazione all impianto di rifiuti organici speciali è limitata dalle dimensioni e dalla capacità dell impianto stesso di trattare i rifiuti. 6. Possono essere conferiti all impianto rifiuti organici provenienti dal bacino d utenza fissato dal vigente piano gestione rifiuti. Per l eventuale accettazione di rifiuti provenienti da fuori del bacino d utenza deve essere richiesto apposito parere all Ufficio gestione rifiuti.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 43 b) Betriebsmodalitäten: b) Modalitá di gestione: 7. Sämtliche am Kompostwerk angelieferte Bioabfälle müssen in den zugewiesenen Lagerbereich abgeladen und gelagert werden. Genannte Bioabfälle sind sobald als möglich zu Kompostgemisch zu verarbeiten und der Kompostierung zuzuführen. 8. Es dürfen nur Bioabfälle angenommen werden, welche frei von Schadstoffen sind und maximal 5Gew-% an Störstoffen (Kunststoffe, Glas, Metalle ) enthalten. 9. Der Anteil an Bioabfällen im Kompostgemisch darf 40Gew-% nicht überschreiten. In begründeten Ausnahmefällen kann im Einverständnis mit dem Landesamt für Abfallwirtschaft der Prozentanteil vom Anlagenbetreiber geändert werden. Dies darf nur zum Zwecke der Optimierung des Kompostverfahrens vorgenommen werden. 10. Zwecks Hygienisierung des Kompostgemisches (Rottegut) in der Heißrottephase (>55 C) muss die Temperatur im aufgesetzten Kompostgemisch in der Hauptrottephase mindestens 5 aufeinander folgende Tage lang über 55 C gehalten werden. Es muss darauf geachtet werden, dass die Temperatur im Rottegut nicht dauerhaft die 70 C überschreitet ( Überhitzung ). 11. Es muss die dem Stand der Technik entsprechende Rotteführung des Kompostgemisches unter Einhaltung der geltenden Vorschriften in diesem Bereich gewährleistet werden. 12. Der Wendevorgang des Kompostgemisches in der Hauptrottephase sollte in den ersten beiden Wochen max. alle 3 bis 4 Tage, ab der 3. Woche nicht mehr als 1-mal wöchentlich vorgenommen werden. Jegliche Abweichung dieser Vorgabe ist innerhalb von 48h dem Landesamt für Abfallwirtschaft mitzuteilen. 13. Für jede aufgesetzte Kompostmiete sind sämtliche vorgegebene Temperaturangaben im Chargenprotokoll des Kompostwerkes (Formblatt im Anhang 2) laufend einzutragen. Dieses Chargenprotokoll, deren Seiten fortlaufend nummeriert sein müssen, muss am Sitz des Kompostwerkes aufliegen. Im Chargenproto- 7. Tutti i rifiuti biodegradabili conferiti all impianto di compostaggio devono essere scaricati e stoccati nell apposita area di stoccaggio. Tali rifiuti biodegradabili devono essere tempestivamente mescolati ed avviati al compostaggio. 8. Possono essere accettati solo rifiuti organici privi di sostanze pericolose e con un contenuto massimo di elementi estranei (plastica, vetro, metalli ) del 5% in peso. 9. Il contenuto di rifiuti biodegradabili nella miscela di compost non deve superare il 40% in peso. In casi eccezionali motivati ed in accordo con l Ufficio Gestione Rifiuti tale percentuale può essere modificata dal gestore dell impianto. Questo può essere effettuato solamente allo scopo dell ottimizzazione del sistema di compostaggio. 10. Per ottenere l igenizzazione della miscela di compost nella fase di maturazione intensiva (>55 C) la temperatura nel cumulo di compost nella fase di maturazione principale deve essere mantenuta per almeno 5 giorni consecutivi oltre i 55 C. Bisogna porre attenzione che la temperatura non superi continuativamente i 70 C ( surriscaldamento ). 11. La gestione della miscela di compost deve avvenire in base allo stato della tecnica ed in ottemperanza alle vigenti prescrizioni in materia. 12. Il procedimento di rivoltamento del compost nella fase di maturazione principale può avvenire nelle prime due settimane max ogni 3-4 giorni, a partire dalla 3. settimana non più di 1 volta a settimana. Ogni variazione a questa prescrizione deve essere comunicata entro 48h all ufficio gestione rifiuti. 13. Per ogni miscela di compost posta su cumulo devono essere annotate continuativamente nel protocollo di carico dell impianto di compostaggio (Formulario all allegato 2) le temperature misurate. Il protocollo di carico, le cui pagine devono essere numerate progressivamente, deve essere tenuto presso la se-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 44 koll sind sämtliche geforderte Werte einzutragen. Dieses Chargenprotokoll dient der Rückverfolgbarkeit und der Prozessdokumentation jeder einzelnen Miete. 14. Jede einzelne Kompostmiete muss ab Aufsetzen mit einer geeigneten Kenntafel gekennzeichnet werden (Angabe der Mietennummer, Datum) um die Rückverfolgbarkeit jeder einzelnen Miete gewährleisten zu können. 15. Nach Ablauf der Hauptrottephase muss der entsprechende Mietenplatz sofort frei gemacht und der Kompost auf die Nachrottefläche gelagert werden. Nachträglich ist der Kompost zu sieben. 16. Für die Qualitätskontrolle des Kompostes müssen jedes Jahr mindestens zwei Analysen des Fertigkompostes gemäß der im Anhang 1 festgelegten Parameter zu verschiedenen Zeiten durchgeführt und deren Ergebnisse dem Amt für Abfallwirtschaft innerhalb 31. Dezember desselben Jahres übermittelt werden. 17. Der Fertigkompost kann nur dann als Kompost ausgegeben werden, wenn die im Anhang 1 vorgegebenen Parameter untersucht und deren Grenzwerte eingehalten worden sind. 18. Es dürfen am Areal nur dann Maschinen und Fahrzeuge gewaschen werden, wenn die Bestimmungen im Bereich Gewässerschutz eingehalten werden. Für sämtliche am Kompostwerk verwendete Maschinen und Geräte (Wendegerät, Sieb ) muss ein geeigneter, überdachter Stellplatz gewährleistet sein. de dell impianto. Il protocollo di carico deve essere compilato in tutte le sue parti. Scopo del protocollo di carico è garantire la tracciabilitá di ogni singolo cumulo. 14. Ogni cumulo di compost deve esser munito di apposita tavoletta identificativa all atto della messa su cumulo (indicazione del numero di cumulo, data) onde potere garantire la tracciabilità di ogni cumulo. 15. A conclusione della fase di maturazione principale l area del rispettivo cumulo deve essere liberata tempestivamente ed il compost stoccato per la fase di maturazione finale. Successivamente il compost é da setacciare. 16. Per i controlli di qualità del compost devono essere eseguite almeno due analisi del compost finito all anno in periodi differenti in base ai parametri di cui all allegato 1 ed inviate all Ufficio Gestione Rifiuti entro il 31 dicembre dello stesso anno. 17. Il compost finito può essere distribuito solamente nel caso in cui tutti i parametri di cui all allegato 1 siano stati analizzati ed i rispettivi valori limite rispettati. 18. Il lavaggio di macchine e automezzi sull areale puó essere effettuato solamente nel rispetto delle direttive in ambito di tutela delle acque. Per tutti i mezzi meccanici e macchinari in uso all impianto (rivoltatrice, vaglio ) deve essere garantito un idoneo posto coperto. c) Allgemeine Vorschriften: c) Prescrizioni generali: 19. Ansammlung (R13): Die alleinige Ansammlung von Wurzelstöcken (EAK 020107 und EAK 200138) ist auf der Fläche gemäß Planunterlage zum Ansuchen vom 01.12.2009 erlaubt. 20. An der Anlage muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 04 ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 19. Messa in riserva (R13): È consentita la sola messa in riserva di ceppi (CER 020107 e CER 200138) sull area di cui alla planimetria allegata alla richiesta del 01.12.2009. 20. Presso l impianto del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della Legge Provinciale del 26 maggio 2006, n. 04; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 45 21. Der Betreiber der Anlage hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 18 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 04 einzureichen. 22. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 /91 vom 18.03.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. 23. Diese Maßnahme wird widerrufen oder geändert, sofern die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze, gegen technische Vorschriften oder gegen dieses Dekret vorliegt; die Ermächtigung unterliegt jeder weiteren einschränkenden Bestimmung (auch des Landes), die auf diesem Gebiet erlassen wird. 21. Il gestore dell impianto ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 18 della Legge Provinciale del 26 maggio 2006, n. 04. 22. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/ 1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. 23. Il presente provvedimento è soggetto a revoca o modifica, ove risulti la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge, delle normative tecniche o del presente decreto; l'autorizzazione è subordinata ad ogni ulteriore norma regolamentare (anche provinciale), che dovesse intervenire nella materia. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 719 vom 19/10/2009 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 719 del 19/10/2009 DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 46 Anhang 1 - Allegato 1 Parameter Analyse Qualitätskompost parametri analisi compost di qualitá Parameter -parametri Einheit unitá misura Grenzwerte valori limite 1 Blei - piombo mg/kg TS 140 2 Cadmium - cadmio mg/kg TS 1,5 3 Nickel -nickel mg/kg TS 100 4 Zink - zinco mg/kg TS 500 5 Kupfer - rame mg/kg TS 150 6 Quecksilber - mercurio mg/kg TS 1,5 7 ChromVI - cromo VI mg/kg TS 0,5 8 C/N-Verhältnis - rapporto C/N max. 25 9 Feuchtigkeit - umiditá % max. 50% 10 ph 6-8,5 11 Organische Substanz C - C sostanza organica % > 20% TS 12 Salzgehalt - salinitá meq/100gr TS 13 Fremdstoffe (Glas, Kunststoffe, Metall) 2mm 0,5 % TS % TS Sostanze estranee (vetro, plastiche, metalli) 2mm 14 Fremdstoffe (Steine) 5mm 0,5 % TS % TS Sostanze estranee (sassi) 5mm 15 Salmonellen - Salmonelle Abwesend auf 25g assenti in 25g 16 AOX* mg/kg TS 500 mg/kg TS 17 Mineralöle - olii minerali* mg/kg TS 3.000 mg/kg TS 18 PAK - IPA* mg/kg TS 6,0 mg/kg TS 19 PCB* mg/kg TS 1,0 mg/kg TS 20 Dioxin - diossina* TE/kg TS 50 ng TE/kg TS Die Analyse der mit Sternzeichen* gekennzeichneten Parameter kann von der Landesumweltagentur verfügt werden, wenn der begründete Verdacht einer eventuellen Grenzwertüberschreitung besteht. Le analisi dei parametri contrassegnati dall asterisco* possono essere disposte dall Agenzia per l ambiente qualora cia sia il fondato sospetto di un eventuale superamento dei limiti.

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Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 49 56356 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 29. Dezember 2009, Nr. 947/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen sonderabfällen - Stadtwerke Meran AG, Meran (BZ) DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 29 dicembre 2009, n. 947/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - azienda servizi municipalizzati di Merano SPA, Merano (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: Art. 24 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluß des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Nach Einsicht in das Gutachten des Amtes für Abfallwirtschaftung Prot. Nr. 4622/ZP/sk vom 04.09.1995, betreffend die Erteilung der Betriebsgenehmigung für den Recyclinghof in der Gemeinde Meran; Dekret Nr. 676 vom 05/07/2007 betreffend ZWI- SCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GEFÄHR- LICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SON- DERABFÄLLEN IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Art. 24 della Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Visto il parere dell Ufficio gestione rifiuti prot. n. 4622/ZP/sk dd. 04.04.1995, concernente il rilascio dell autorizzazione all esercizio per il Centro di riciclaggio del Comune di Merano; Decreto n. 676 del 05/07/2007 concernente DE- POSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RI- SERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 14/12/2009 Domanda dd. 14/12/2009 eingereicht von der STADTWERKE MERAN AG mit rechtlichem Sitz in MERAN (BZ) EUROPAALLEE 4 VIALE EUROPA 4 und e inoltrata dalla AZIENDA SERVIZI MUNICIPALIZZATI DI ME- RANO SPA con sede legale in MERANO (BZ) ermächtigt autorizza die STADTWERKE MERAN AG mit rechtlichem Sitz in MERAN (BZ) EUROPAALLEE 4 VIALE EUROPA 4 bis 31/12/2014 fino al 31/12/2014 la AZIENDA SERVIZI MUNICIPALIZZATI DI MERA- NO SPA con sede legale in MERANO (BZ)

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 50 mit Ermächtigungsnummer: 3202 con numero d'autorizzazione: 3202 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: 020108 * Abfallart: Abfälle von Chemikalien für die Landwirtschaft, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 020109 Abfallart: Abfälle von Chemikalien für die Landwirtschaft mit Ausnahme derjenigen, die unter 02 01 08 fallen Abfallkodex: 020699 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 030104 * Abfallart: Sägemehl, Späne, Abschnitte, Holz, Spanplatten und Furniere, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 030105 Abfallart: Sägemehl, Späne, Abschnitte, Holz, Spanplatten und Furniere mit Ausnahme derjenigen, die unter 03 01 04 fallen Abfallkodex: 030199 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 050108 * Abfallart: andere Teere Abfallkodex: 050117 Abfallart: Bitumen Abfallkodex: 050199 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 060101 * Abfallart: Schwefelsäure und schweflige Säure Abfallkodex: 060102 * Abfallart: Salzsäure Abfallkodex: 060105 * Abfallart: Salpetersäure und salpetrige Säure Abfallkodex: 060203 * Abfallart: Ammoniumhydroxid Abfallkodex: 060204 * Abfallart: Natrium- und Kaliumhydroxid ad effettuare DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: 020108 * Tipologia di rifiuto: rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 020109 Tipologia di rifiuto: rifiuti agrochimici diversi da quelli della voce 02 01 08 Codice di rifiuto: 020699 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 030104 * Tipologia di rifiuto: segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 030105 Tipologia di rifiuto: segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce03 01 04 Codice di rifiuto: 030199 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 050108 * Tipologia di rifiuto: altri catrami Codice di rifiuto: 050117 Tipologia di rifiuto: bitumi Codice di rifiuto: 050199 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 060101 * Tipologia di rifiuto: acido solforico ed acido solforoso Codice di rifiuto: 060102 * Tipologia di rifiuto: acido cloridrico Codice di rifiuto: 060105 * Tipologia di rifiuto: acido nitrico e acido nitroso Codice di rifiuto: 060203 * Tipologia di rifiuto: idrossido di ammonio Codice di rifiuto: 060204 * Tipologia di rifiuto: idrossido di sodio e di potassio

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 51 Abfallkodex: 060299 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 060311 * Abfallart: feste Salze und Lösungen, die Cyanid enthalten Abfallkodex: 060313 * Abfallart: feste Salze und Lösungen, die Schwermetalle enthalten Abfallkodex: 060314 Abfallart: feste Salze und Lösungen mit Ausnahme derjenigen, die unter 06 03 11 und 06 03 13 fallen Abfallkodex: 060399 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 060404 * Abfallart: quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 070103 * Abfallart: halogenorganische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 070104 * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 070110 * Abfallart: andere Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Abfallkodex: 070199 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 070208 * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: 070308 * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: 070310 * Abfallart: andere Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Abfallkodex: 070404 * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 070413 * Abfallart: feste Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: 060299 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 060311 * Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, contenenti cianuri Codice di rifiuto: 060313 * Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, contenenti metalli pesanti Codice di rifiuto: 060314 Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, diversi da quelli di cui alle voci 06 03 11 e 06 03 13 Codice di rifiuto: 060399 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 060404 * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 070103 * Tipologia di rifiuto: solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 070104 * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 070110 * Tipologia di rifiuto: altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti Codice di rifiuto: 070199 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 070208 * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: 070308 * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: 070310 * Tipologia di rifiuto: altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti Codice di rifiuto: 070404 * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 070413 * Tipologia di rifiuto: rifiuti solidi contenenti sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 52 Abfallkodex: 070604 * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 070607 * Abfallart: halogenierte Reaktions - und Destillationsrückstände Abfallkodex: 070699 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 070703 * Abfallart: halogenorganische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: 080111 * Abfallart: Farb - und Lackabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080112 Abfallart: Farb- und Lackabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 01 11 fallen Abfallkodex: 080115 * Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: 080116 Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 01 15 fallen Abfallkodex: 080117 * Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080118 Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 01 17 fallen Abfallkodex: 080119 * Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: 080120 Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 01 19 fallen Abfallkodex: 080121 * Abfallart: Farb- oder Lackentfernerabfälle Codice di rifiuto: 070604 * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 070607 * Tipologia di rifiuto: fondi e residui di reazione, alogenati Codice di rifiuto: 070699 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 070703 * Tipologia di rifiuto: solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: 080111 * Tipologia di rifiuto: pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080112 Tipologia di rifiuto: pitture di scarto e vernici diverse da quelle di cui alla voce 08 01 11 Codice di rifiuto: 080115 * Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080116 Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture o vernici, diverse da quelle di cui alla voce 08 01 15 Codice di rifiuto: 080117 * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080118 Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 17 Codice di rifiuto: 080119 * Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080120 Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici diverse da quelle di cui alla voce 08 01 19 Codice di rifiuto: 080121 * Tipologia di rifiuto: residui di vernici o di sverniciatori

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 53 Abfallkodex: 080312 * Abfallart: Druckfarbenabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080313 Abfallart: Druckfarbenabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 03 12 fallen Abfallkodex: 080317 * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080318 Abfallart: Tonerabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 03 17 fallen Abfallkodex: 080319 * Abfallart: Dispersionsöl Abfallkodex: 080409 * Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080410 Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 04 09 fallen Abfallkodex: 090101 * Abfallart: Entwickler und Aktivatorenlösungen auf Wasserbasis Abfallkodex: 090104 * Abfallart: Fixierbäder Abfallkodex: 090105 * Abfallart: Bleichlösungen und Bleich-Fixier-Bäder Abfallkodex: 090107 Abfallart: Filme und fotografische Papiere, die Silber oder Silberverbindungen enthalten Abfallkodex: 090199 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 110105 * Abfallart: saure Beizlösungen Abfallkodex: 110106 * Abfallart: Säuren a. n. g. Abfallkodex: 110109 * Abfallart: Schlämme und Filterkuchen, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: 080312 * Tipologia di rifiuto: scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080313 Tipologia di rifiuto: scarti di inchiostro, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 12 Codice di rifiuto: 080317 * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080318 Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17 Codice di rifiuto: 080319 * Tipologia di rifiuto: oli dispersi Codice di rifiuto: 080409 * Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080410 Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, diversi da quelli di cui alla voce 08 04 09 Codice di rifiuto: 090101 * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa Codice di rifiuto: 090104 * Tipologia di rifiuto: soluzioni fissative Codice di rifiuto: 090105 * Tipologia di rifiuto: soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto-fissaggio Codice di rifiuto: 090107 Tipologia di rifiuto: carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento Codice di rifiuto: 090199 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 110105 * Tipologia di rifiuto: acidi di decapaggio Codice di rifiuto: 110106 * Tipologia di rifiuto: acidi non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 110109 * Tipologia di rifiuto: fanghi e residui di filtrazione, contenenti sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 54 Abfallkodex: 110110 Abfallart: Schlämme und Filterkuchen mit Ausnahme derjenigen, die unter 11 01 09 fallen Abfallkodex: 110111 * Abfallart: wässrige Spülflüssigkeiten, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 110112 Abfallart: wässrige Spülflüssigkeiten mit Ausnahme derjenigen, die unter 11 01 11 fallen Abfallkodex: 110113 * Abfallart: Abfälle aus der Entfettung, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 110115 * Abfallart: Eluate und Schlämme aus Membransystemen oder Ionenaustauschsystemen, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 110116 * Abfallart: gesättigte oder verbrauchte Ionenaustauscherharze Abfallkodex: 110198 * Abfallart: andere Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 110599 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 130109 * Abfallart: chlorierte Hydrauliköle auf Mineralölbasis Abfallkodex: 130110 * Abfallart: nichtchlorierte Hydrauliköle auf Mineralölbasis Abfallkodex: 130111 * Abfallart: synthetische Hydrauliköle Abfallkodex: 130112 * Abfallart: biologisch leicht abbaubare Hydrauliköle Abfallkodex: 130113 * Abfallart: andere Hydrauliköle Abfallkodex: 130205 * Abfallart: nichtchlorierte Maschinen-, Getriebeund Schmieröle auf Mineralölbasis Abfallkodex: 130206 * Abfallart: synthetische Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle Codice di rifiuto: 110110 Tipologia di rifiuto: fanghi e residui di filtrazione, diversi da quelli di cui alla voce 11 01 09 Codice di rifiuto: 110111 * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 110112 Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce 10 01 11 Codice di rifiuto: 110113 * Tipologia di rifiuto: rifiuti di sgrassaggio contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 110115 * Tipologia di rifiuto: eluati e fanghi di sistemi a membrana e sistemi a scambio ionico, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 110116 * Tipologia di rifiuto: resine a scambio ionico saturate o esaurite Codice di rifiuto: 110198 * Tipologia di rifiuto: altri rifiuti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 110599 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 130109 * Tipologia di rifiuto: oli minerali per circuiti idraulici, clorurati Codice di rifiuto: 130110 * Tipologia di rifiuto: oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati Codice di rifiuto: 130111 * Tipologia di rifiuto: oli sintetici per circuiti idraulici Codice di rifiuto: 130112 * Tipologia di rifiuto: oli per circuiti idraulici, facilmente biodegradabili Codice di rifiuto: 130113 * Tipologia di rifiuto: altri oli per circuiti idraulici Codice di rifiuto: 130205 * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati Codice di rifiuto: 130206 * Tipologia di rifiuto: scarti di olio sintetico per motori, ingranaggi e lubrificazione

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 55 Abfallkodex: 130207 * Abfallart: biologisch leicht abbaubare Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle Codice di rifiuto: 130207 * Tipologia di rifiuto: olio per motori, ingranaggi e lubrificazione, facilmente biodegradabile Abfallkodex: 130208 * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: 130208 * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: 130502 * Abfallart: Schlämme aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: 130506 * Abfallart: Öle aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: 130507 * Abfallart: öliges Wasser aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: 130701 * Abfallart: Heizöl und Diesel Abfallkodex: 130702 * Abfallart: Benzin Abfallkodex: 130703 * Abfallart: andere Brennstoffe (einschließlich Gemische) Abfallkodex: 130801 * Abfallart: Schlämme oder Emulsionen aus Entsalzern Abfallkodex: 130802 * Abfallart: andere Emulsionen Abfallkodex: 130899 * Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 140601 * Abfallart: Fluorchlorkohlenwasserstoffe, H-FCKW, H-FKW Abfallkodex: 140602 * Abfallart: andere halogenierte Lösemittel und Lösemittelgemische Abfallkodex: 140603 * Abfallart: andere Lösemittel und Lösemittelgemische Abfallkodex: 140604 * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die halogenierte Lösemittel enthalten Codice di rifiuto: 130502 * Tipologia di rifiuto: fanghi di prodotti di separazione olio/acqua Codice di rifiuto: 130506 * Tipologia di rifiuto: oli prodotti dalla separazione olio/acqua Codice di rifiuto: 130507 * Tipologia di rifiuto: acque oleose prodotte dalla separazione olio/acqua Codice di rifiuto: 130701 * Tipologia di rifiuto: olio combustibile e carburante diesel Codice di rifiuto: 130702 * Tipologia di rifiuto: petrolio Codice di rifiuto: 130703 * Tipologia di rifiuto: altri carburanti (comprese le miscele) Codice di rifiuto: 130801 * Tipologia di rifiuto: fanghi ed emulsioni prodotti dai processi di dissalazione Codice di rifiuto: 130802 * Tipologia di rifiuto: altre emulsioni Codice di rifiuto: 130899 * Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 140601 * Tipologia di rifiuto: clorofluorocarburi, HCFC, HFC Codice di rifiuto: 140602 * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi, alogenati Codice di rifiuto: 140603 * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi Codice di rifiuto: 140604 * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti solventi alogenati

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 56 Abfallkodex: 140605 * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die andere Lösemittel enthalten Abfallkodex: 150106 Abfallart: gemischte Verpackungen Abfallkodex: 150110 * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: 150202 * Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien (einschließlich Ölfilter a. n. g.), Wischtücher und Schutzkleidung, die durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: 150203 Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien, Wischtücher und Schutzkleidung mit Ausnahme derjenigen, die unter 15 02 02 fallen Abfallkodex: 160106 Abfallart: Altfahrzeuge, die weder Flüssigkeiten noch andere gefährliche Bestandteile enthalten Abfallkodex: 160107 * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: 160108 * Abfallart: quecksilberhaltige Bestandteile Abfallkodex: 160110 * Abfallart: explosive Bauteile (z. B. aus Airbags) Abfallkodex: 160111 * Abfallart: asbesthaltige Bremsbeläge Abfallkodex: 160112 Abfallart: Bremsbeläge mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 01 11 fallen Abfallkodex: 160113 * Abfallart: Bremsflüssigkeiten Abfallkodex: 160114 * Abfallart: Frostschutzmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 160116 Abfallart: Flüssiggasbehälter Codice di rifiuto: 140605 * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti altri solventi Codice di rifiuto: 150106 Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti Codice di rifiuto: 150110 * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: 150202 * Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose Codice di rifiuto: 150203 Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce 15 02 02 Codice di rifiuto: 160106 Tipologia di rifiuto: veicoli fuori uso, non contenenti liquidi nè altre componenti pericolose Codice di rifiuto: 160107 * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: 160108 * Tipologia di rifiuto: componenti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 160110 * Tipologia di rifiuto: componenti esplosivi (ad e- sempio "air bag") Codice di rifiuto: 160111 * Tipologia di rifiuto: pastiglie per freni, contenenti amianto Codice di rifiuto: 160112 Tipologia di rifiuto: pastiglie per freni, diverse da quelle di cui alla voce 16 01 11 Codice di rifiuto: 160113 * Tipologia di rifiuto: liquidi per freni Codice di rifiuto: 160114 * Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 160116 Tipologia di rifiuto: serbatoi per gas liquido

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 57 Abfallkodex: 160117 Abfallart: Eisenmetalle Abfallkodex: 160118 Abfallart: Nichteisenmetalle Abfallkodex: 160119 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 160120 Abfallart: Glas Abfallkodex: 160121 * Abfallart: gefährliche Bauteile mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 01 07 bis 16 01 11, 16 01 13 und 16 01 14 fallen Abfallkodex: 160122 Abfallart: Bauteile a.n.g. Abfallkodex: 160199 Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: 160211 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die teil- und vollhalogenierte Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 160504 * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Abfallkodex: 160505 Abfallart: Gase in Druckbehältern mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 05 04 fallen Abfallkodex: 160506 * Abfallart: Laborchemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten, einschließlich Gemische von Laborchemikalien Abfallkodex: 160507 * Abfallart: gebrauchte anorganische Chemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten Abfallkodex: 160509 Abfallart: gebrauchte Chemikalien mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 05 06, 16 05 07 oder 16 05 08 fallen Abfallkodex: 160601 * Abfallart: Bleibatterien Codice di rifiuto: 160117 Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Codice di rifiuto: 160118 Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Codice di rifiuto: 160119 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 160120 Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: 160121 * Tipologia di rifiuto: componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci da 16 01 07 a 16 01 11, 16 01 13 e 16 01 14 Codice di rifiuto: 160122 Tipologia di rifiuto: componenti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 160199 Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: 160211 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HCF Codice di rifiuto: 160504 * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 160505 Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione, diversi da quelli di cui alla voce 16 05 04 Codice di rifiuto: 160506 * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio Codice di rifiuto: 160507 * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose Codice di rifiuto: 160509 Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci 16 05 06, 16 05 07 e 16 05 08 Codice di rifiuto: 160601 * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 58 Abfallkodex: 160603 * Abfallart: Quecksilber enthaltende Batterien Abfallkodex: 160604 Abfallart: Alkalibatterien (außer 16 06 03) Abfallkodex: 160605 Abfallart: andere Batterien und Akkumulatoren Abfallkodex: 160901 * Abfallart: Permanganate, z. B. Kaliumpermanganat Abfallkodex: 160902 * Abfallart: Chromate, z. B. Kaliumchromat, Kaliumoder Natriumdichromat Abfallkodex: 160903 * Abfallart: Peroxide, z. B. Wasserstoffperoxid Abfallkodex: 160904 * Abfallart: oxidierende Stoffe a. n. g. Abfallkodex: 170106 * Abfallart: Gemische aus oder getrennte Fraktionen von Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 170107 Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter 17 01 06 fallen Abfallkodex: 170301 * Abfallart: kohlenteerhaltige Bitumengemische Abfallkodex: 170503 * Abfallart: Boden und Steine, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 170601 * Abfallart: Dämmmaterial, das Asbest enthält Abfallkodex: 170605 * Abfallart: asbesthaltige Baustoffe Abfallkodex: 191003 * Abfallart: Schredderleichtfraktionen und Staub, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: 160603 * Tipologia di rifiuto: batterie contenenti mercurio Codice di rifiuto: 160604 Tipologia di rifiuto: batterie alcaline (tranne 16 06 03) Codice di rifiuto: 160605 Tipologia di rifiuto: altre batterie e accumulatori Codice di rifiuto: 160901 * Tipologia di rifiuto: permanganati, ad esempio permanganato di potassio Codice di rifiuto: 160902 * Tipologia di rifiuto: cromati, ad esempio cromato di potassio, dicromato di potassio o di sodio Codice di rifiuto: 160903 * Tipologia di rifiuto: perossidi, ad esempio perossido d'idrogeno Codice di rifiuto: 160904 * Tipologia di rifiuto: sostanze ossidanti non specificate altrimenti Codice di rifiuto: 170106 * Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 170107 Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 0106 Codice di rifiuto: 170301 * Tipologia di rifiuto: miscele bituminose contenenti catrame di carbone Codice di rifiuto: 170503 * Tipologia di rifiuto: terra e rocce, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 170601 * Tipologia di rifiuto: materiali isolanti contenenti amianto Codice di rifiuto: 170605 * Tipologia di rifiuto: materiali da costruzione contenenti amianto Codice di rifiuto: 191003 * Tipologia di rifiuto: fluff-frazione leggera e polveri, contenente sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 59 Abfallkodex: 191004 Abfallart: Schredderleichtfraktionen und Staub mit Ausnahme derjenigen, die unter 19 10 03 fallen Abfallkodex: 191211 * Abfallart: sonstige Abfälle (einschließlich Materialmischungen) aus der mechanischen Behandlung von Abfällen, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 191212 Abfallart: sonstige Abfälle (einschließlich Materialmischungen) aus der mechanischen Behandlung von Abfällen mit Ausnahme derjenigen, die unter 19 12 11 fallen Abfallkodex: 200113 * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: 200114 * Abfallart: Säuren Abfallkodex: 200115 * Abfallart: Laugen Abfallkodex: 200117 * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: 200119 * Abfallart: Pestizide Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200125 Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: 200126 * Abfallart: Öle und Fette mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 25 fallen Abfallkodex: 200127 * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: 191004 Tipologia di rifiuto: fluff-frazione leggera e polveri, diversi da quelli di cui alla voce 19 10 03 Codice di rifiuto: 191211 * Tipologia di rifiuto: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 191212 Tipologia di rifiuto: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11 Codice di rifiuto: 200113 * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: 200114 * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: 200115 * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Codice di rifiuto: 200117 * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: 200119 * Tipologia di rifiuto: pesticidi Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200125 Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: 200126 * Tipologia di rifiuto: oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 20 01 25 Codice di rifiuto: 200127 * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 60 Abfallkodex: 200128 Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 27 fallen Abfallkodex: 200129 * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200130 Abfallart: Reinigungsmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 29 fallen Abfallkodex: 200131 * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Abfallkodex: 200132 Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 31 fallen Abfallkodex: 200133 * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter 16 06 01, 16 06 02 oder 16 06 03 fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: 200134 Abfallart: Batterien und Akkumulatoren mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 33 fallen Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Abfallkodex: 200136 Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21, 20 01 23 und 20 01 35 Abfallkodex: 200201 Abfallart: kompostierbare Abfälle Abfallkodex: 200202 Abfallart: Boden und Steine Abfallkodex: 200203 Abfallart: andere nicht biologisch abbaubare Abfälle Codice di rifiuto: 200128 Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 20 01 27 Codice di rifiuto: 200129 * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200130 Tipologia di rifiuto: detergenti diversi da quelli di cui alla voce 20 01 29 Codice di rifiuto: 200131 * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Codice di rifiuto: 200132 Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31 Codice di rifiuto: 200133 * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01,16 06 02 o 16 06 03 nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: 200134 Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33 Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: 200136 Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 Codice di rifiuto: 200201 Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Codice di rifiuto: 200202 Tipologia di rifiuto: terra e roccia Codice di rifiuto: 200203 Tipologia di rifiuto: altri rifiuti non biodegradabili

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 61 Abfallkodex: 200301 Abfallart: gemischte Siedlungsabfälle Abfallkodex: 200303 Abfallart: Straßenkehricht Abfallkodex: 200304 Abfallart: Fäkalschlamm Abfallkodex: 200306 Abfallart: Abfälle aus der Kanalreinigung Abfallkodex: 200307 Abfallart: Sperrmüll Abfallkodex: 200399 Abfallart: Siedlungsabfälle a.n.g. Ort der Zwischenlagerung: Recyclinghof Meran, Industriezone Lana 24 1. Die Lagerung der Abfälle muss entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom 14.12.2009 erfolgen. 2. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muß Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 3. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 4. Die Beseitigung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Beseitigung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 5. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzbewahren. Codice di rifiuto: 200301 Tipologia di rifiuto: rifiuti urbani non differenziati Codice di rifiuto: 200303 Tipologia di rifiuto: residui della pulizia stradale Codice di rifiuto: 200304 Tipologia di rifiuto: fanghi delle fosse settiche Codice di rifiuto: 200306 Tipologia di rifiuto: rifiuti della pulizia delle fognature Codice di rifiuto: 200307 Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Codice di rifiuto: 200399 Tipologia di rifiuto: rifiuti urbani non specificati altrimenti Sede di stoccaggio: Centro di riciclaggio di Merano, Zona Industriale Lana 24 1. Lo stoccaggio dei rifiuti deve avvenire secondo la planimetria allegata alla domanda del 14.12.2009. 2. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonchè per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 3. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 4. La fase di smaltimento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 5. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 62 6. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom 25.01.1994 einzureichen. 7. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 vom 18.3.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni 2006. 8.Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. 6. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/1994. 7. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006. 8 Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 676 vom 05/07/2007 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 676 del 05/07/2007. DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 63 56357 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 30. Dezember 2009, Nr. 952/29.6 Zwischenlagerung (D15) Ansammlung (R13) und Austausch (R12) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffsammelstelle am Gemeindebauhof, Gemeinde Karneid (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D UFFICIO del 30 dicembre 2009, n. 952/29.6 Deposito preliminare (D15) messa in riserva (R13) e scambio (R12) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta presso cantiere comunale, Comune Cornedo all Isarco (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Dekret Nr. 809 vom 11/11/2008 betreffend ZWI- SCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GE- FÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Decreto n. 809 del 11/11/2008 concernente DE- POSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RI- SERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 16/12/2009 Domanda dd. 16/12/2009 eingereicht von der inoltrata dal GEMEINDE KARNEID COMUNE DI CORNEDO ALL ISARCO mit rechtlichem Sitz in KARNEID (BZ) con sede legale in CORNEDO ALL ISARCO (BZ) KARDAUN, KUNTERSWEG 2 CARDANO, VIA KUNTER 2 und e ermächtigt autorizza die il GEMEINDE KARNEID COMUNE DI CORNEDO ALL ISARCO mit rechtlichem Sitz in Con sede legale in KARNEID (BZ) CORNEDO ALL ISARCO (BZ) KARDAUN, KUNTERSWEG 2 CARDANO, VIA KUNTER 2 bis 31/07/2012 fino al 31/07/2012 mit Ermächtigungsnummer: 3208 con numero d autorizzazione: 3208

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 64 zum AUSTAUSCH (R12), ZUR ZWISCHEN- LAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: 080317 * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080318 Abfallart: Tonerabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 03 17 fallen ad effettuare lo SCAMBIO (R12), IL DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E LA MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: 080317 * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080318 Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17 Abfallkodex: 130208 * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: 130208 * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: 150101 Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: 150107 Abfallart: Verpackungen aus Glas Abfallkodex: 150110 * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: 160103 Abfallart: Altreifen Abfallkodex: 160107 * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: 160601 * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: 170107 Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter 17 01 06 fallen Abfallkodex: 170405 Abfallart: Eisen und Stahl Abfallkodex: 200101 Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: 200113 * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: 200117 * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: 200119 * Abfallart: Pestizide Codice di rifiuto: 150101 Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: 150107 Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Codice di rifiuto: 150110 * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: 160103 Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: 160107 * Tipologia di rifiuto: filtri dell olio Codice di rifiuto: 160601 * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: 170107 Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 0106 Codice di rifiuto: 170405 Tipologia di rifiuto: ferro e acciaio Codice di rifiuto: 200101 Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: 200113 * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: 200117 * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: 200119 * Tipologia di rifiuto: pesticidi

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 65 Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200125 Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: 200127 * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200129 * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200132 Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 31 fallen Abfallkodex: 200133 * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter 16 06 01, 16 06 02 oder 16 06 03 fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Abfallkodex: 200136 Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21, 20 01 23 und 20 01 35 Abfallkodex: 200138 Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter 20 01 37 fällt Abfallkodex: 200139 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 200140 Abfallart: Metalle Abfallkodex: 200307 Abfallart: Sperrmüll Ort der Zwischenlagerung: Wertstoffsammelstelle am Gemeindebauhof in Steinegg 175 - B.P..1116 der K.G. Zwölfmalgreien Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200125 Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: 200127 * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200129 * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200132 Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31 Codice di rifiuto: 200133 * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01,16 06 02 o 16 06 03 nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: 200136 Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 Codice di rifiuto: 200138 Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce 20 01 37 Codice di rifiuto: 200139 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 200140 Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: 200307 Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Sede di stoccaggio: Centro di raccolta presso il cantiere comunale a Collepietra 175 - p.e..1116 del C.C. Dodiciville

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 66 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom 16.12.2009 aufgestellt werden. 2. Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. 3. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 4. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 5. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 6. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 7. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom 25.01.1994 einzureichen. 8. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 vom 18.3.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda del 16.12.2009. 2. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani. 3. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l ambiente, e comunque dev essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 4. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 5. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 6. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall ultima registrazione. 7. Il richiedente ha l obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell art. 6 della legge n. 70 del 25/01/1994. 8. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recu-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 67 Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni 2006. 9. Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. pero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006. 9. Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 809 vom 11/11/2008 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 809 del 11/11/2008. DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 68 56358 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 30. Dezember 2009, Nr. 953/29.6 Zwischenlagerung (D15) Ansammlung (R13) und Austausch (R12) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffsammelstelle Kardaun, Gemeinde Karneid (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D UFFICIO del 30 dicembre 2009, n. 953/29.6 Deposito preliminare (D15) messa in riserva (R13) e scambio (R12) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta Cardano - Comune Cornedo all Isarco (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Ansuchen vom 17/12/2009 Domanda dd. 17/12/2009 eingereicht von der inoltrata dal GEMEINDE KARNEID COMUNE DI CORNEDO ALL ISARCO mit rechtlichem Sitz in KARNEID (BZ) con sede legale in CORNEDO ALL ISARCO (BZ) KARDAUN, KUNTERSWEG 2 CARDANO, VIA KUNTER 2 und e ermächtigt autorizza die il GEMEINDE KARNEID COMUNE DI CORNEDO ALL ISARCO mit rechtlichem Sitz in Con sede legale in KARNEID (BZ) CORNEDO ALL ISARCO (BZ) KARDAUN, KUNTERSWEG 2 CARDANO, VIA KUNTER 2 bis 31/12/2014 fino al 31/12/2014 mit Ermächtigungsnummer: 3209 con numero d autorizzazione: 3209 zum AUSTAUSCH (R12), ZUR ZWISCHENLA- GERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten: ad effettuare lo SCAMBIO (R12), IL DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E LA MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti:

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 69 Abfallkodex: 080317 * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 080318 Abfallart: Tonerabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter 08 03 17 fallen Codice di rifiuto: 080317 * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 080318 Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17 Abfallkodex: 130208 * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: 130208 * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: 150110 * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: 160103 Abfallart: Altreifen Abfallkodex: 160107 * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: 160601 * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: 170405 Abfallart: Eisen und Stahl Abfallkodex: 200113 * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: 200117 * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: 200119 * Abfallart: Pestizide Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200125 Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: 200127 * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 200129 * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: 150110 * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: 160103 Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: 160107 * Tipologia di rifiuto: filtri dell olio Codice di rifiuto: 160601 * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: 170405 Tipologia di rifiuto: ferro e acciaio Codice di rifiuto: 200113 * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: 200117 * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: 200119 * Tipologia di rifiuto: pesticidi Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200125 Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: 200127 * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 200129 * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 70 Abfallkodex: 200132 Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 31 fallen Abfallkodex: 200133 * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter 16 06 01, 16 06 02 oder 16 06 03 fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Abfallkodex: 200136 Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21, 20 01 23 und 20 01 35 Abfallkodex: 200138 Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter 20 01 37 fällt Abfallkodex: 200139 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 200140 Abfallart: Metalle Abfallkodex: 200307 Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: 200132 Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31 Codice di rifiuto: 200133 * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01,16 06 02 o 16 06 03 nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: 200136 Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 Codice di rifiuto: 200138 Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce 20 01 37 Codice di rifiuto: 200139 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 200140 Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: 200307 Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Wertstoffsammelstelle Kardaun - G.P. 2648 der K.G. Zwölfmalgreien Sede di stoccaggio: Centro di raccolta Cardano - p.f. 2648 del C.C. Dodiciville 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom 17.12.2009 aufgestellt werden. 2. Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. 3. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda del 17.12.2009. 2. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani. 3. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l ambiente, e comunque dev essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 71 4. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 5. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 6. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 7. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom 25.01.1994 einzureichen. 8. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 vom 18.3.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni 2006. 9. Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. 4. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 5. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 6. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall ultima registrazione. 7. Il richiedente ha l obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell art. 6 della legge n. 70 del 25/01/1994. 8. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006. 9. Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 72 Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 73 56384 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n. 2877 Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e s.m. "Legge provinciale sugli incentivi alle imprese". Norme ed indirizzi organizzativi per l'attuazione dei criteri e modalità per l'applicazione della legge nonché applicazione delle disposizioni in materia di differimento e modifica di vincoli stabiliti dall'articolo 35, commi 9 e 10 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 Il Relatore comunica: il punto 14 dei criteri e modalità per l applicazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni Norme di carattere generale, di cui all allegato a) della deliberazione n. 2804 di data 22 dicembre 2005, da ultimo modificata con la deliberazione n. 2616 di data 30 ottobre 2009, prevede che la Giunta provinciale possa stabilire norme ed indirizzi organizzativi per l attuazione dei criteri stessi, anche in relazione alla necessità di assicurare uniforme interpretazione delle disposizioni di natura organizzativa. Analoga disposizione era prevista dal punto 1.1.13, comma 4, dei criteri e modalità vigenti prima dell approvazione della deliberazione anzidetta, approvati con la deliberazione n. 2607 del 20 ottobre 2000 e successive modifiche e integrazioni. In relazione ad esigenze applicative manifestate dagli organismi istruttori sorge la necessità di adottare un nuovo provvedimento ai sensi dei punti sopra indicati. La prima necessità riguarda il tema degli aiuti alla ricerca previsti dall articolo 5, comma 1, della legge provinciale n. 6/1999. La Giunta provinciale con la Parte V dell allegato alla deliberazione n. 2607/2000 anzidetta ha stabilito i criteri applicativi per gli aiuti alla ricerca. Detti criteri si applicano alle domande di agevolazione presentate dal 27 novembre 2000 fino al 1 dicembre 2005. Con l allegato b) della deliberazione n. 2804/2005 la Giunta provinciale ha approvato, relativamente al settore industria, i nuovi criteri e modalità per l applicazione della L.P. 6/1999 per domande presentate a partire dal 2 dicembre 2005. Con riferimento alle agevolazioni per ricerca, i nuovi criteri appena citati, al punto 6.4.1, comma 8, stabiliscono l obbligo da parte dell impresa beneficiaria di non cedere i prototipi per i quali le agevolazioni sono state concesse per un periodo di tre o cinque anni dal termine del progetto di ricerca, rispettivamente per valori di cessione fino a 250.000 euro o di importo superiore. I criteri applicabili anteriormente al 2 dicembre 2005, approvati con la citata deliberazione della Giunta provinciale n. 2607/2000 e s.m., non prevedono invece alcuna disposizione specifica in merito all utilizzo del prototipo realizzato a seguito dell attività di ricerca agevolata. In assenza di una specifica previsione normativa per domande ante 2 dicembre 2005, il Comitato tecnico consultivo per la valutazione e l'approfondimento di problematiche di carattere interpretativo della L.P. n. 6/1999, istituito con deliberazione della Giunta provinciale n. 3012 di data 23 novembre 2000 e s.m., nella seduta di data 11 aprile 2002, aveva fornito l indicazione in base alla quale il prototipo agevolato non doveva essere ceduto, da parte dell impresa beneficiaria, per un periodo illimitato. Il suddetto Comitato aveva inoltre precisato che, in caso di cessione del prototipo da parte dell impresa beneficiaria, la stessa avrebbe dovuto darne tempestiva comunicazione all ente istruttore, il quale avrebbe provveduto a rideterminare il contributo, decurtando dalla spesa ammessa ad agevolazione il prezzo di cessione del prototipo. Alle luce di quanto sopra, risulta opportuno definire disposizioni comuni a tutte le domande presentate ai sensi dell articolo 5 della legge provinciale n. 6/1999 e s.m., in tema di prototipi risultati dalla ricerca agevolata, al fine di evitare disparità di trattamento delle imprese beneficiarie di contributi. In particolare, considerato l orientamento espresso dal Comitato tecnico consultivo anzidetto, tenuto conto che le disposizioni dei nuovi criteri e modalità per l applicazione della legge, introdotte al punto 6.4.1, comma 8, dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1353 di data 30 giugno 2006, consentono una limitazione temporale al divieto di cessione del prototipo e quindi sono più favorevoli per il beneficia-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 74 rio appare opportuno estenderne l applicazione anche alle domande di agevolazione presentate prima del 2 dicembre 2005. Considerato inoltre che i succitati criteri non prevedono espressamente specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto del vincolo di cui al punto 6.4.1, comma 8 e tenuto conto dell indirizzo fornito dal Comitato tecnico consultivo, più volte citato, si propone di disporre che, nel caso di mancato rispetto del vincolo di non cedere i prototipi per i quali le agevolazioni sono state concesse, il contributo viene rideterminato, decurtando dalla spesa ammessa ad agevolazione il prezzo di cessione del prototipo, con restituzione delle somme eventualmente erogate in eccesso. La seconda esigenza riguarda il tema degli interventi per la promozione di misure di protezione ambientale previsti dall articolo 4 della legge provinciale n. 6/1999. A parziale modifica ed integrazione della deliberazione n. 2804/2005 sopra indicata, con le deliberazioni n. 369 di data 27 febbraio 2009 (settore industria), n. 456 di data 6 marzo 2009 (settore artigianato), n. 746 di data 3 aprile 2009 (settore turismo) e n. 753 di data 3 aprile 2009 (settore cooperazione) la Giunta provinciale ha determinato nuove misure di aiuto relative agli interventi per la promozione di misure di protezione ambientale, in particolare per quanto riguarda gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, tra cui rientrano i pannelli fotovoltaici in rete. In relazione ad essi con la deliberazione n. 809 di data 9 aprile 2009, la Giunta provinciale ha approvato i criteri e modalità per la concessione di contributi in materia di energia di cui alla legge provinciale 29 maggio 1980, n. 14 con validità per l anno 2009. La produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici allacciati alla rete può beneficiare del sistema di incentivazione denominato Conto energia di cui al Decreto del Ministero dello sviluppo economico di data 19 febbraio 2007. L articolo 9 del Decreto medesimo stabilisce che gli incentivi predetti non sono applicabili all'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20% del costo dell'investimento. Allo scopo di coordinare gli interventi previsti dai criteri applicativi della legge provinciale n. 6/99 con le altre misure di aiuto provinciali e nazionali sopra indicate, si ritiene quindi necessario assumere appropriati indirizzi organizzativi. In primo luogo, tenuto conto che i contributi previsti dalla legge provinciale sugli incentivi alle imprese devono essere destinati all attività tipica delle imprese richiedenti, appare necessario porre un limite alla spesa prevista per gli impianti. Detto limite deve essere rapportato ai consumi ordinari di energia dell azienda pur tenendo conto del possibile sviluppo futuro dell attività aziendale. Sulla base di questi elementi si ritiene che la spesa valutabile ai sensi dei criteri anzidetti per impianti di produzione di energia non possa superare il costo della quota dell impianto che consenta una produzione di energia pari al doppio del valore maggiore tra: - entità dei consumi dell anno precedente quello di presentazione della domanda; - entità della media annua dei consumi dei tre anni precedenti quello di presentazione della domanda. Nel caso non sia possibile documentare consumi nei periodi anzidetti, in quanto l impresa non ha svolto la propria attività nella struttura che utilizza la produzione di energia dell impianto per la realizzazione del quale si chiede l agevolazione, l organismo istruttore effettuerà una stima dei consumi annui presunti in rapporto all attività aziendale prevista. In secondo luogo appare necessario raccomandare alle strutture interessate di adottare criteri omogenei per la valutazione della situazione controfattuale e della congruità delle spese programmate per la realizzazione di investimenti per il risparmio energetico, nella cogenerazione ad alto rendimento e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. A tal scopo il punto di riferimento è costituito dalle schede tecniche di cui ai criteri e modalità per la concessione dei contributi ex legge provinciale n. 14/1980 nonché dalle linee tecniche adottate dalla Agenzia provinciale per l energia. Occorre infine dare atto che l incentivo massimo concedibile nel caso di impianto che può beneficiare del sistema di incentivazione denominato Conto energia di cui al Decreto del Ministero dello sviluppo economico di data 19 febbraio 2007, è pari al 20% dell investimento previsto, tenuto conto della valutazione della congruità delle spese programmate secondo quanto indicato al precedente capoverso e del limite alla spesa prevista per gli impianti sopra indicato. Risulta infine necessario fornire indicazioni agli organismi istruttori in merito all applicazione delle norme in materia di differimento e di modifica di vincoli previste dalla legge finanziaria di assestamento 2009.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 75 Con il comma 9 dell articolo 35 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, sono state previste norme per il differimento degli obblighi e dei vincoli relativi al termine di realizzazione dell investimento e di quelli di natura finanziaria, ad esclusione delle garanzie, stabiliti dai provvedimenti di concessione delle agevolazioni di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese; in particolare è stato previsto che qualora non rispettati per gli esercizi finanziari 2008, 2009 e 2010, detti obblighi e vincoli sono differiti a partire dall esercizio 2011. Con il comma 10 del medesimo articolo 35 è stata attribuita alla Giunta provinciale la facoltà, al fine di assicurare la continuità dell impresa e su richiesta della stessa, di disporre la modifica o il differimento dei vincoli occupazionali stabiliti ai sensi degli articoli 16, comma 2, e 32 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese. Con la deliberazione n. 1427 di data 12 giugno 2009, integrata dalla deliberazione n. 2598 di data 30 ottobre 2009, sono state approvate le modalità operative per l applicazione dell articolo 35, comma 10, della legge provinciale n. 2/2009 anzidetta relativamente agli obblighi occupazionali di cui all articolo 32 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese. Relativamente al differimento di obblighi e vincoli relativi al termine di realizzazione dell investimento e quelli di natura finanziaria, ad esclusione delle garanzie, appare necessario dettare i seguenti indirizzi organizzativi: - il differimento è automatico e non è quindi necessaria alcuna richiesta formale da parte del soggetto beneficiario del contributo; - i vincoli finanziari non rispettati sono differiti con decorrenza 2011 per il numero di anni che, a tale epoca, risulteranno ancora mancanti per il loro completo assolvimento; - le disposizioni di differimento stabilite dall articolo 35 anzidetto, non possono applicarsi qualora i vincoli finanziari non siano stati rispettati e non più regolarizzati in esercizi finanziari precedenti al 2008; - il termine di completamento dell investimento scadente nel periodo 2008-2010 e non rispettato, viene differito di tre anni. Con riferimento alla possibilità concessa dall articolo 35, comma 10, della legge provinciale n. 2/2009 di modificare o di differire i vincoli occupazionali ed in particolare quelli stabiliti ai sensi dell articolo 16, comma 2, della legge provinciale sugli incentivi alle imprese, si ritiene che anche per quanto riguarda detti obblighi possano applicarsi gli indirizzi dettati dalla deliberazione n. 1427/2009 come integrata dalla deliberazione n. 2598/2009, opportunamente adeguati alla materia degli incentivi alle imprese. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udita la relazione; - vista la legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2; - visti gli atti citati in premessa; - ad unanimità di voti legalmente espressi, delibera 1) di approvare, per le motivazioni esposte in premessa, i seguenti indirizzi organizzativi relativi agli obblighi in materia di spese per realizzare ricerca applicata che beneficiano degli aiuti previsti dall articolo 5 della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, e dai relativi criteri e modalità per l applicazione della stessa: 1.1 le disposizioni più favorevoli introdotte al punto 6.4.1, comma 8, dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1353 di data 30 giugno 2006, in tema di obbligo di non cedere i prototipi per i quali le agevolazioni sono state concesse per un periodo di tre o cinque anni dal termine del progetto di ricerca, rispettivamente per valori di cessione fino a 250.000 euro o di importo superiore, si applicano anche alle domande di agevolazione presentate prima del 2 dicembre 2005; 1.2 in caso di mancato rispetto dell obbligo di non cedere i prototipi per i quali le agevolazioni sono state concesse, il contributo viene rideterminato, decurtando dalla spesa ammessa ad agevolazione il prezzo di cessione del prototipo, con restituzione delle somme eventualmente erogate in eccesso;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 76 2) di approvare, per le motivazioni esposte in premessa, i seguenti indirizzi organizzativi relativi alla valutazione di investimenti per il risparmio energetico, per la cogenerazione ad alto rendimento e per la produzione di energia da fonti rinnovabili che beneficiano degli interventi previsti dall articolo 4 della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, e dai relativi criteri e modalità per l applicazione della stessa: 2.1 la spesa valutabile ai sensi dei criteri anzidetti per impianti di produzione di energia non può superare il costo della quota dell impianto che consente una produzione di energia pari al doppio del valore maggiore tra: - entità dei consumi dell anno precedente quello di presentazione della domanda; - entità della media annua dei consumi dei tre anni precedenti quello di presentazione della domanda. Nel caso non sia possibile documentare consumi nei periodi anzidetti, in quanto l impresa non ha svolto la propria attività nella struttura che utilizza la produzione di energia dell impianto per la realizzazione del quale si chiede l agevolazione, l organismo istruttore effettuerà una stima dei consumi annui presunti in rapporto all attività aziendale prevista; 2.2 la valutazione della situazione controfattuale e della congruità delle spese programmate per la realizzazione di investimenti per il risparmio energetico, nella cogenerazione ad alto rendimento e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è effettuata con riferimento alle schede tecniche di cui ai criteri e modalità per la concessione dei contributi ex legge provinciale n. 14/1980 nonché riguardo alle linee tecniche adottate dalla Agenzia provinciale per l energia; 2.3 l incentivo massimo concedibile nel caso di impianto che può beneficiare del sistema di incentivazione denominato Conto energia di cui al Decreto del Ministero dello sviluppo economico di data 19 febbraio 2007, è pari al 20% dell investimento previsto, tenuto conto della valutazione della congruità delle spese programmate di cui al precedente punto 2.2 e del limite alla spesa prevista per gli impianti di cui al punto 2.1; 3) di approvare, per le motivazioni esposte in premessa, i seguenti indirizzi organizzativi relativi al differimento, stabilito dall articolo 35, comma 9, della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, di obblighi e vincoli relativi al termine di realizzazione dell investimento e di quelli di natura finanziaria previsti per la concessione degli aiuti ai sensi della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6: 3.1 nel caso di mancato rispetto dei vincoli finanziari e dei termini per il completamento delle iniziative nel periodo 2008-2010, il differimento è automatico e non è quindi necessaria alcuna richiesta formale da parte del soggetto beneficiario del contributo; 3.2 i vincoli finanziari non rispettati sono differiti con decorrenza 2011 per il numero di anni che, a tale epoca, risulteranno ancora mancanti per il loro completo assolvimento; 3.3 le disposizioni di differimento stabilite dall articolo 35 anzidetto, non possono applicarsi qualora i vincoli finanziari non siano stati rispettati e non più regolarizzati in esercizi finanziari precedenti al 2008; 3.4 il termine di completamento dell investimento scadente nel periodo 2008-2010 e non rispettato, viene differito di tre anni; 4) di stabilire, per le motivazioni esposte in premessa, gli indirizzi in merito all applicazione dell articolo 35, comma 10, della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, riguardante la modifica o il differimento degli obblighi occupazionali assunti dalle imprese ai sensi dell articolo 16, comma 2, della legge provinciale sugli incentivi alle imprese, come specificate nell allegato che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 5) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 77 Allegato parte integrante INDIRIZZI PER LA MODIFICA O IL DIFFERIMENTO DI VINCOLI OCCUPAZIONALI INDIRIZZI IN MERITO ALL APPLICAZIONE DELL ART. 35, COMMA 10, DELLA LEGGE PROVINCIA- LE 28 MARZO 2009, N. 2, RIGUARDANTE LA MODIFICA O IL DIFFERIMENTO DEGLI OBBLIGHI OCCUPAZIONALI ASSUNTI DALLE IMPRESE AI SENSI DELL ARTICOLO 16, COMMA 2, DELLA LEGGE PROVINCIALE SUGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE. Punto 1) Le presenti disposizioni si applicano ai vincoli occupazionali stabiliti nei provvedimenti di concessione dei contributi ai sensi dell articolo 16, comma 2, della legge provinciale sugli incentivi alle imprese. Punto 2) Le domande di modifica o differimento dei vincoli sono presentate all organismo istruttore competente dalle imprese che non hanno rispettato o prevedono di non rispettare i vincoli occupazionali negli esercizi 2008, 2009 e 2010. Gli enti di garanzia e gli enti creditizi a cui è affidata la concessione delle agevolazioni ai sensi dell articolo 15 della legge provinciale raccolgono quelle di loro competenza e le trasmettono all Agenzia provinciale per l incentivazione delle attività economiche. Punto 3) Il differimento comporta una posticipazione dei vincoli, garantendone una sostanziale conservazione. Il differimento può essere chiesto per i vincoli occupazionali relativi agli esercizi 2008-2009-2010 e per un periodo massimo di 3 anni. Il differimento è concesso a semplice richiesta dell impresa interessata. Punto 4) Punto 4.1 Le domande di modifica dei vincoli occupazionali devono essere accompagnate da una dettagliata relazione sottoscritta da professionista abilitato che attesti l incidenza della crisi economica in atto sull impresa e la conseguente necessità di ridurre il livello occupazionale al fine di assicurarne la continuità. La relazione inoltre deve specificare le misure adottate dall impresa richiedente al fine del rilancio dell attività aziendale. Alla relazione devono essere allegati i bilanci di esercizio a far data dall esercizio finanziario 2007. La modifica può essere chiesta per i vincoli occupazionali relativi agli esercizi 2008-2009-2010. Le imprese che presentano o che hanno già presentato domanda di modifica, possono chiedere, fino all adozione del provvedimento conclusivo del relativo procedimento, la conversione della stessa in domanda di differimento. Punto 4.2 La riduzione del fatturato costituisce il principale parametro di riferimento nell esame delle domande di modifica dei livelli occupazionali. Di regola non sono ammesse riduzioni dei livelli occupazionali superiori in percentuale alla riduzione del fatturato relativo all anno 2009 rispetto a quello raggiunto nell esercizio 2007. Per le domande presentate nel corso del 2009 si farà riferimento al valore del fatturato previsto al 31 dicembre 2009 sulla base dei dati disponibili al momento della domanda. Punto 5) Saranno considerati elementi a favore dell accoglimento delle domande di modifica la presenza di accordi sindacali, il ricorso alla CIGS e l ammissione ai benefici di cui alla legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, art. 2, comma 3 in relazione a progetti di riorganizzazione aziendale. Punto 6) L Agenzia provinciale per l incentivazione delle attività economiche esamina la domanda e, entro il termine di 60 giorni, inoltra le proprie valutazioni al Dipartimento competente per materia che, a sua volta provvede a sottoporre alla Giunta provinciale la proposta di accoglimento o di diniego. Qualora ritenuto opportuno può essere richiesto il parere dell Assessore competente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 78 56394 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3171 Artt. 8 comma 1, e 14 comma 7, della L.P. 24 ottobre 2006, n. 7 recante "Disciplina dell'attività di cava" - Approvazione delle modalità di presentazione della domanda nonché individuazione della documentazione da allegare per il rilascio dell'autorizzazione per la coltivazione delle cave nonché la realizzazione di strutture e impianti fissi omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi degli artt. 8, comma 1, e 14 comma 7 della legge provinciale 24 ottobre 2006 n. 7, le modalità di presentazione della domanda nonché individuazione della documentazione da allegare per il rilascio dell autorizzazione per la coltivazione delle cave nonché la realizzazione di strutture e impianti fissi, secondo i criteri contenuti nell allegato che costituisce parte integrante del presente provvedimento; 2. di precisare che i criteri approvati con il presente provvedimento si applicano alle domande presentate dopo l entrata in vigore del presente atto; 3. di demandare al Dirigente del Servizio Minerario l adozione, in conformità alle modalità ed ai criteri stabiliti dalla presente deliberazione, del fac-simile della scheda riassuntiva dei dati di progetto nonché dei moduli fac-simile per la presentazione delle domande, di cui all art. 8, comma 1 e dell art. 14, comma 7 della legge provinciale n. 7 del 2006, relative alla autorizzazione per la coltivazione di cava e alla sua integrazione; 4. di stabilire che il presente provvedimento sostituisce le precedenti deliberazioni della Giunta Provinciale n. 1017 di data 5 maggio 2000 e n. 2925 di data 30 dicembre 2005; 5. di pubblicare per estratto il presente provvedimento sul B.U.R.T.A.A. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE Allegato omissis

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 79 56393 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3172 L.P. 24 ottobre 2006, n. 7 - art. 35 - Modifica dei Criteri per il calcolo e l aggiornamento del canone al metro cubo del materiale estratto dalle cave di porfido di proprietà comunale, escluse quelle concesse mediante asta pubblica, licitazione privata o trattativa privata ed approvazione del nuovo testo integrato omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di modificare, ai sensi dell articolo 35 della legge provinciale 24 ottobre 2006, n. 7 recante Disciplina dell attività di cava, i Criteri per il calcolo e l aggiornamento del canone al metro cubo del materiale estratto dalle cave di porfido di proprietà comunale, escluse quelle concesse mediante asta pubblica, licitazione privata o trattativa privata, recependo la proposta approvata dalla Commissione tecnica per la determinazione dei canoni in data 11 dicembre 2009; 2) di definire la percentuale del valore del materiale estratto ai fini della determinazione del canone, per l anno 2010 nella misura del 13%, e per l anno 2011 e successivi nella misura del 14%; 3) di approvare il nuovo testo dei criteri nonché i relativi allegati, di cui deliberazione della Giunta provinciale n. 2319 di data 26 ottobre 2007, integrato con le modifiche previste dal provvedimento n. 3307 di data 19 dicembre 2008 e dal presente atto, facenti parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 4) di prendere atto che ai sensi dell articolo 35 - comma 3 - i Comuni competenti per territorio applicheranno le modifiche e le integrazioni apportate ai criteri a decorrere dall anno successivo all adozione della presente deliberazione, ossia a decorrere dal 1 gennaio 2010; 5) di trasmettere copia della presente deliberazione a tutte le Amministrazioni comunali sui cui territori sono situate cave di porfido di proprietà pubblica; 6) di pubblicare, per estratto, la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE Allegati omissis

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 80 56383 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3218 Disciplina relativa alla concessione degli indennizzi per i danni agli allevamenti colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica Approvazione del regime di aiuti di Stato per i danni agli allevamenti colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica: La Commissione europea ha ritenuto compatibile con il trattato sul funzionamento dell Unione Europea (TFUE) l aiuto per i danni agli allevamenti colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica notificato in data 7 gennaio 2010. Il regime di aiuto, identificato con il numero XA 6/2010, è costituito dall art. 52 della L.P. 4/2003 (Legge provinciale in materia di agricoltura) e dalla deliberazione n. 3218 del 22 dicembre 2009. Preso atto dell emergenza determinata dalla diffusione della epizoozia denominata Tubercolosi bovina che sta causando notevoli danni al patrimonio zootecnico della provincia, danni che si riflettono negativamente sull'intero settore; Vista la legge 9 giugno 1964, n. 615 Bonifica sanitaria degli allevamenti dalla tubercolosi e brucellosi ; Vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 2682 del 16 dicembre 2005 con la quale è stato approvato il Piano provinciale di controllo della tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina enzootica negli allevamenti della provincia di Trento ; Vista la L.P. n. 4/2003, che all art. 52 autorizza la Giunta provinciale a sostenere spese per la concessione di aiuti destinati alla lotta contro le epizoozie, le zoozie e le fitopatie; Considerato l art. 10, comma 4, del Reg. Ce n. 1857/2006 che prevede, tra l altro, che gli aiuti agli agricoltori a titolo di indennizzo delle perdite causate da epizozie e fitopatie possano essere autorizzati unicamente nell'ambito di un idoneo programma di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia realizzato a livello comunitario, nazionale o regionale; Tenuto conto di quanto disposto dagli articoli 10 e 11 del Regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 16.12.2006 n. L 358/3); Considerato che l art. 3, comma 2, di tale regolamento, in particolare, stabilisce che non sono soggetti all obbligo di notifica di cui all art. 88, paragrafo 3, del trattato i regimi di aiuto: che rispettino tutte le condizioni previste dal regolamento medesimo, che contengano un riferimento esplicito allo stesso (con citazione del titolo e degli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea) e per i quali sia stata inviata la sintesi delle informazioni di cui all art. 20, paragrafo 1; Tutto ciò premesso, - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, LA GIUNTA PROVINCIALE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 81 delibera 1. di approvare la Disciplina relativa alla concessione degli indennizzi per i danni agli allevamenti colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica predisposta a termini dall'articolo 52 della L.P. 28 marzo 2003, n. 4, di cui all allegato A, che forma parte integrante della presente deliberazione; 2. di rimandare a successivi provvedimenti gli impegni di spesa derivanti dall'applicazione di tale disciplina, che dovranno essere coerenti con le indicazioni contenute nelle sopra citate legge 615/1964 e deliberazione della Giunta provinciale n. 2682/2005; 3. di dare atto che l approvazione della presente deliberazione avviene ai sensi dell art. 3, comma 2, del Regolamento CE) n. 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli Aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del reg. CE n. 70/2001 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 16.12.2006 n. L 358/3) e che pertanto il regime di aiuti oggetto della deliberazione medesima non è soggetto all obbligo di notifica di cui all art. 88, paragrafo 3 del trattato, in quanto: rispetta tutte le condizioni previste dal regolamento CE n. 1857/2006 della Commissione, contiene un riferimento esplicito allo stesso e per la quale sarà inviata la sintesi delle informazioni di cui all art. 20, paragrafo 1 del regolamento medesimo; 4. di dare mandato al Dirigente del Dipartimento Agricoltura e Alimentazione della trasmissione alla Commissione Europea di una sintesi delle informazioni relative al regime di aiuto conformemente a quanto stabilito all art. 20, paragrafo 1, del Reg. (CE) n. 1857/2006 della Commissione; 5. di dare attuazione alle concessioni previste dalla presente deliberazione dal giorno della pubblicazione del numero di registrazione dell'esenzione sul sito della DG AGRI; 6. di disporre che la concessione delle agevolazioni sarà effettuata entro il termine massimo di 90 giorni decorrenti da quello successivo al ricevimento della domanda; 7. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 82 Allegato parte integrante Criteri e modalità per la concessione degli indennizzi DISCIPLINA RELATIVA ALLA CONCESSIONE DEGLI INDENNIZZI PER I DANNI AGLI ALLEVAMEN- TI COLPITI DA TUBERCOLOSI, BRUCELLOSI E LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA La presente disciplina concerne le modalità di concessione dell intervento finanziario a copertura dei mancati redditi relativi a capi bovini colpiti dalla tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica nell ambito dei programmi nazionali e provinciali per la bonifica sanitaria degli allevamenti dalla tubercolosi e brucellosi istituiti con la legge 9 giugno 1964, n. 615 nonché con la deliberazione della Giunta provinciale n. 2682/2005. Le modalità di concessione degli aiuti sono conformi a quanto stabilito all art. 10 del reg. CE 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli Aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del reg. CE n. 70/2001 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 16.12.2006 n. L 358/3). 1. CRITERI DI AMMISSIBILITA 1. La compensazione di cui alla presente deliberazione è calcolata, con le modalità di cui al successivo paragrafo, con riferimento al mancato reddito e non comprende pertanto alcun indennizzo per la sostituzione dei capi bovini abbattuti. 2. Sono ammissibili gli aiuti a favore delle aziende agricole il cui bestiame è stato forzosamente abbattuto - integralmente o parzialmente - a partire dal 1 ottobre 2008. 2. CRITERI PER LA GRADUAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI 1. L entità dell intervento provinciale è fissata nella misura del 90 % del valore ammesso. 2. Il danno è calcolato in maniera differente a seconda che l abbattimento dei bovini riguardi l intero patrimonio zootecnico o solo una parte di esso. a) Abbattimento totale dei capi: alle aziende in cui è stato abbattuto l intero patrimonio zootecnico è riconosciuto un risarcimento per il mancato reddito quantificato in 100,00 al mese per capo da latte abbattuto coattivamente e considerando un periodo di vuoto sanitario di 4 mesi. b) Abbattimento parziale dei capi: alle aziende in cui è stato abbattuto parzialmente il patrimonio bovino è riconosciuto un risarcimento per il mancato reddito pari ad 600,00 per ogni capo da latte abbattuto coattivamente e considerando un periodo di vincolo sanitario di 6 mesi, necessari per garantire l avvenuto risanamento dell allevamento mediante l effettuazione di 3 prelievi non positivi a distanza di almeno 40 giorni l uno dall altro. Viene inoltre riconosciuto un indennizzo pari ad 100,00 una tantum per ogni capo da latte forzosamente tenuto presso la struttura aziendale in conseguenza del rispetto della normativa igienico-sanitaria (ed in particolare del divieto di movimentazione di animali dall allevamento infetto se non destinati alla macellazione), nonchè un indennizzo pari a 0,20 per ogni litro di latte conferito a compensazione del danno causato dalla diversa destinazione del latte (e quindi della sua diversa remunerazione) per una durata di 6 mesi. c) Abbattimento totale dei capi nel caso di imprese che esercitano, oltre all attività agricola, anche un attività di commercio di animali: l indennizzo di 400,00 di cui al precedente Punto a) è limitato al solo bestiame presente - sia nella scheda di stalla dell azienda agricola, che nel fascicolo aziendale risultante nel SIAN della medesima azienda richiedente - anche 45 giorni prima dell esito positivo alla TBC del primo test effettuato sui bovini. d) Abbattimento parziale dei capi nel caso di imprese che esercitano, oltre all attività agricola, anche un attività di commercio di animali: l indennizzo di 600,00 di cui al precedente Punto b) è limitato al solo bestiame presente - sia nella scheda di stalla dell azienda agricola, che nel fascicolo aziendale risultante nel SIAN della medesima azienda richiedente - anche 45

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 83 giorni prima dell esito positivo alla TBC del primo test effettuato sui bovini. L indennizzo pari a 0,20 per ogni litro di latte conferito di cui al precedente Punto b) viene concesso con riferimento al solo bestiame da latte presente - sia nella scheda di stalla dell azienda agricola richiedente, che nel fascicolo aziendale risultante nel SIAN della medesima azienda - anche 45 giorni prima dell esito positivo alla TBC del primo test effettuato sui bovini. L indennizzo viene in questo caso calcolato sulla produzione media per capo. 3. L indennizzo non comprende quanto percepito dall agricoltore a titolo assicurativo ed i costi, non sostenuti a causa delle epizoozie, comunque a carico dell impresa; non sarà inoltre versato alcun aiuto se la normativa comunitaria precrive oneri specifici per le misure di lotta concernenti l epizoozia in questione. 4. In tutti i casi in cui si verifichi un secondo focolaio di infezione, gli indennizzi di cui al precedente punto 2 sono ridotti della metà. A partire dal terzo focolaio non è concedibile alcun aiuto. 3. MODALITA E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 1. Le domande sono presentate dal 1 febbraio al 30 novembre 2010 dal titolare dell impresa agricola danneggiata o dalla cooperativa presso cui avviene il conferimento del latte, espressamente delegata alla presentazione della domanda ed all incasso del contributo in nome e per conto del socio. 4. DOCUMENTAZIONE 1. Alla domanda deve essere allegata necessariamente la seguente documentazione: - Certificazione dell azienda sanitaria che dimostri il numero di capi abbattuti a causa delle epizoozie in oggetto; - Attestazione dei capi da latte presenti nell allevamento, conforme ai dati risultanti dall Anagrafe nazionale del bestiame; - copia conforme all'originale del verbale di deliberazione di autorizzazione al legale rappresentante ad espletare le pratiche necessarie per il buon fine delle stesse, per la richiesta di finanziamento e per l'incasso del contributo; nel verbale deve essere evidenziato l impegno a devolvere interamente a ciascun agricoltore il contributo concesso. - atto costitutivo e statuto, qualora non siano già depositati presso il Servizio competente ovvero dichiarazione attestante la struttura della Provincia presso la quale sono depositati; - eventuale delega alla cooperativa alla presentazione ed all incasso del contributo in nome e per conto del socio. 2. Alla richiesta di liquidazione dell agevolazione devono essere allegati: - documentazione comprovante il pagamento dell eventuale rimborso da parte della compagnia assicurativa o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si affermi l assenza di un contratto assicurativo in tal senso; - certificato dell azienda sanitaria attestante lo svincolo dell allevamento e la ripresa dell attività produttiva. 5. PRIORITA Tutte le domande ammissibili saranno finanziate, compatibilmente con le disponibilità finanziarie del capitolo di competenza del bilancio provinciale. L istruttoria viene effettuata secondo l ordine cronologico di presentazione delle domande, mentre la concessione delle agevolazioni avviene in base alla data di conclusione dell istruttoria.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 84 56385 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 3220 Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, art. 35. Modifica della deliberazione della Giunta provinciale n. 2804 di data 22 dicembre 2005 di approvazione di nuovi criteri e modalità per l'applicazione della legge, allegato b) disposizioni settoriali per il SETTORE INDUSTRIA ed allegato c) disposizioni settoriali per il SETTORE ARTIGIANATO Il Relatore comunica: con la deliberazione n. 2804 di data 22 dicembre 2005 la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri e modalità per l applicazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 recante «Interventi della Provincia autonoma di Trento per il sostegno dell economia e della nuova imprenditorialità. Disciplina dei patti territoriali in modifica della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 e disposizione in materia di commercio». Relativamente al settore industria, con l allegato b), parte integrante e sostanziale della deliberazione, sono state individuate le disposizioni settoriali, da ultimo modificate con la deliberazione n. 2110 di data 28 agosto 2009. In particolare, il punto 1.1.11, comma 5, del Capo I del citato allegato b), stabilisce che per le domande di contributo di spesa ammessa superiore a 300.000 euro il contributo sia concesso in sette rate annuali anticipate. Il comma 6 del medesimo punto prevede che la Giunta provinciale possa modificare il numero di rate in relazione dell andamento delle risorse finanziarie. Relativamente al settore artigianato, con l allegato c), parte integrante e sostanziale della deliberazione, sono state individuate le disposizioni settoriali, da ultimo modificate con la deliberazione n. 1519 di data 18 giugno 2009. In particolare, il punto 3.2, commi 2 e 2 bis, del Capo I del citato allegato c), stabilisce che nel caso di contributi in più soluzioni la concessione dei contributi sia disposta secondo le seguenti modalità: - tre rate annuali costanti per le domande di contributo di spesa ammessa fino a 300.000 euro; - sette rate annuali costanti per le domande di contributo di spesa ammessa superiore a 300.000 euro. Il comma 4 del medesimo punto prevede che la Giunta provinciale possa modificare il numero di rate in relazione dell andamento delle risorse finanziarie. Per l anno 2009 le risorse finanziarie a disposizione per la concessione di contributi a valere sui patti territoriali assegnate all Agenzia provinciale per l incentivazione delle attività economiche coprono un arco temporale di cinque anni. Pertanto, sulla base degli elementi sopra esposti ed in particolare per quanto previsto dal comma 6 del punto 1.1.11 dei citati criteri relativi al settore industria, nonché dal comma 4 del punto 3.2 dei criteri relativi al settore artigianato, si propone di stabilire che, per le domande di contributo di spesa ammessa superiore a 300.000 euro dichiarate coerenti con i criteri di ammissibilità per la progettualità privata in ambito pattizio, sono concessi nell anno 2009 contributi in cinque rate annuali. Trattandosi di un aggiornamento relativo ai contenuti di cui alla lettera b) del comma 1 dell articolo 35 della legge provinciale n. 6/1999 e successive modificazioni, in applicazione del comma 2 bis del medesimo articolo, sono state omesse le consultazioni di cui al comma 1 e le procedure di cui al comma 2. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udita la relazione; - vista la legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni; - visti gli atti citati in premessa; - ad unanimità di voti, legalmente espressi,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 85 delibera 1) di stabilire, per i motivi esposti in premessa, a parziale modifica delle disposizioni del punto 1.1.11, comma 5, del Capo I, dei nuovi criteri e modalità per l'applicazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, allegato b) disposizioni settoriali per il SETTORE INDUSTRIA approvati con la deliberazione n. 2804 di data 22 dicembre 2005 e successive modificazioni ed integrazioni, che, per le domande di contributo di spesa ammessa superiore a 300.000 euro dichiarate coerenti con i criteri di ammissibilità per la progettualità privata in ambito pattizio, sono concessi nell anno 2009 contributi in cinque rate annuali; 2) di stabilire, per i motivi esposti in premessa, a parziale modifica delle disposizioni del punto 3.2, comma 2 bis, del Capo I, dei nuovi criteri e modalità per l'applicazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, allegato c) disposizioni settoriali per il SETTORE ARTIGIANATO approvati con la deliberazione n. 2804 di data 22 dicembre 2005 e successive modificazioni ed integrazioni, che, per le domande di contributo di spesa ammessa superiore a 300.000 euro dichiarate coerenti con i criteri di ammissibilità per la progettualità privata in ambito pattizio, sono concessi nell anno 2009 contributi in cinque rate annuali; 3) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 86 56386 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3257 L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto preliminare "Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento Sandoz", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial Products S.p.A.. - Valutazione favorevole con prescrizioni omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di dare atto, per le motivazioni esposte in premessa, che la fase istruttoria si è protratta oltre i termini normativamente prescritti; 2) di esprimere, per le ragioni in premessa illustrate, valutazione positiva con prescrizioni in ordine alla compatibilità ambientale del progetto preliminare denominato Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento Sandoz, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., in conformità al parere favorevole con prescrizioni espresso dal Comitato provinciale per l ambiente nel verbale di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di subordinare la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di cui al punto 2) all ottemperanza della seguente prescrizione: 1. [Settore Gestione ambientale dell APPA] - la successiva progettazione esecutiva da sottoporre al procedimento di autorizzazione integrata ambientale, in relazione agli approfondimenti degli aspetti tecnici di dettaglio relativi alle soluzioni impiantistiche adottate, dovrà precisare i sistemi di controllo e monitoraggio descritti nello studio di impatto ambientale. Gli esiti dell attività di controllo e monitoraggio dovranno essere comunicati annualmente - oltre che ai soggetti individuati dai provvedimenti autorizzatori - anche al Comune di Rovereto che provvederà a darne idonea informazione alla cittadinanza; 4) di indicare al proponente le seguenti disposizioni normative: 1. [Servizio Antincendi e protezione civile] - in applicazione della normativa in materia di prevenzione incendi (d.p.r. n. 37/1998) e di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti (d.lgs. n. 334/1999), dovranno essere attivate le seguenti procedure: 1) richiesta parere di conformità ai sensi del d.p.r. n. 37/1998; 2) aggiornamento della notifica ed eventualmente del rapporto di sicurezza di cui al d.lgs. n. 334/1999; 5) di incaricare l Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente di eseguire, due volte all anno, controlli puntuali a carattere ispettivo sugli effetti ambientali derivanti dall attività dello stabilimento Sandoz, in relazione a tutti gli aspetti considerati nell autorizzazione integrata ambientale, ed inoltre di effettuare, d intesa con il Comune di Rovereto, una campagna periodica di monitoraggio della qualità dell aria nella zona industriale di Rovereto, con frequenza triennale, volta a definire l evoluzione della situazione e ad informare la cittadinanza sui relativi esiti; 6) di stabilire che dovranno essere osservate le misure di mitigazione contenute nello studio d impatto ambientale; 7) di stabilire, ai sensi dell art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, che l efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale abbia durata quinquennale;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 87 8) di disporre che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., proponente dell opera, ed inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell istruttoria; 9) di demandare, ai sensi dell art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento, tenendone specifica evidenza; 10) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto, nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Ai sensi di quanto disposto dall art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della relativa deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Avverso il presente provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative: - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell articolo 21 della legge n. 1034/1971; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli 8 e seguenti del d.p.r. n. 1199/1971. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 88 56397 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3287 L.P. 23 maggio 2007, n. 11, art. 28 "Disciplina della raccolta dei funghi". - Criteri per la definizione della somma da versare per la raccolta dei funghi Il Relatore comunica: La legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d acqua e delle aree protette) all articolo 28 disciplina la raccolta dei funghi. In particolare il comma 2 del citato articolo stabilisce che per i soggetti non esentati dall obbligo di denuncia, la raccolta dei funghi sul territorio provinciale sia subordinata al pagamento al Comune interessato di una somma commisurata al periodo di durata della raccolta. La norma prevede inoltre che l ammontare di tale somma da versare per la raccolta dei funghi sia definita dai comuni stessi in coerenza con i criteri fissati dalla Giunta provinciale. L articolo 28, comma 2, della legge provinciale prevede inoltre che la somma sia commisurata al periodo di durata della raccolta. Ai sensi dell articolo 11 decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg. Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II (Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi) della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) la denuncia per la raccolta di funghi può avere una durata di uno, tre, sette, quindici e trenta giorni, fatta salva la possibilità per il comune di definire, entro il 31 marzo di ogni anno, il periodo minimo di raccolta. Pertanto, ai fini della definizione da parte del comune dell ammontare della somma, gli importi devono rientrare in una delle seguenti fasce, in relazione ai periodi di raccolta sopra indicati: da 5 a 15 per 1 giorno da 10 a 20 per 3 giorni da 20 a 30 per 1 settimana da 30 a 40 per 2 settimane da 40 a 60 per 1 mese. Nella definizione dell ammontare della somma, all interno delle fasce sopra riportate, il comune deve tenere conto inoltre: a) dell estensione del territorio di validità della denuncia di raccolta dei funghi; b) della localizzazione delle aree dove è svolta la raccolta; c) del periodo in cui la raccolta viene effettuata, in relazione soprattutto alla frequenza e diffusione dei funghi; in ogni caso la somma non dovrà subire diversificazioni per più di 2 periodi; d) del complessivo ambito territoriale dei comuni interessati a cui la denuncia è riferita, nel caso di raccolta dei funghi in ambiti territoriali sovracomunali omogenei 7e in caso di associazione fra più comuni. L articolo 114, comma 2, della legge provinciale n. 11 del 2007 consente ai regolamenti di attuazione della legge stessa di determinare, anche in modo differenziato, le date in cui iniziano ad applicarsi le singoli disposizioni della legge e dei regolamenti stessi. L articolo 24 del decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg. Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II (Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi) della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura), stabilisce in particolare che gli articoli 28 e 109 della legge provinciale n. 11 del 2007 e la disciplina di attuazione della raccolta dei funghi prevista dallo stesso regolamento si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2010. Si ritiene pertanto necessario applicare le nuove tariffe a far data dal 1 gennaio 2010. L articolo 28, comma 8, della legge provinciale n. 11 del 2007 stabilisce che la disciplina della raccolta dei funghi è di competenza dei comuni e può essere delegata alle comunità.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 89 La presente deliberazione è stata, di conseguenza, sottoposta all esame del Consiglio delle autonomie locali che ha espresso il proprio parere favorevole con nota di data 4 agosto 2009 prot. n. 519. Ciò premesso LA GIUNTA PROVINCIALE - sentito il Relatore; - vista la legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11, art. 28 Disciplina della raccolta dei funghi ; - visto l articolo 24 Decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg. Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II (Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi) della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) ; - visto il parere favorevole dd. 4 agosto 2009, prot. n. 519, espresso dal Consiglio delle autonomie locali; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, delibera 1) di definire, a far data dal 1 gennaio 2010 in applicazione dell articolo 24 del Decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg., gli importi minimi e massimi in relazione al periodo di durata della raccolta, entro cui il comune può determinare l ammontare della somma da versare per poter effettuare la raccolta dei funghi di cui all articolo 28, comma 2, della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 nel modo seguente: da 5 a 15 per un periodo di raccolta di 1 giorno da 10 a 20 per un periodo di raccolta di 3 giorni da 20 a 30 per un periodo di raccolta di 1 settimana da 30 a 40 per un periodo di raccolta di 2 settimane da 40 a 60 per un periodo di raccolta di 1 mese; 2) di stabilire, a far data dal 1 gennaio 2010 in applicazione dell articolo 24 del Decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg., che nella definizione dell ammontare della somma, all interno delle fasce sopra riportate, il comune deve tenere conto inoltre: a) dell estensione del territorio di validità della denuncia di raccolta dei funghi; b) della localizzazione delle aree dove è svolta la raccolta; c) del periodo in cui la raccolta viene effettuata, in relazione soprattutto alla frequenza e diffusione dei funghi; in ogni caso la somma non dovrà subire diversificazioni per più di due periodi; d) del complessivo ambito territoriale dei comuni interessati a cui la denuncia è riferita, nel caso di raccolta dei funghi in ambiti territoriali sovracomunali omogenei e in caso di associazione fra più comuni; 3) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 90 56391 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3288 L.P. 23 maggio 2007, n. 11, art. 29 "Disposizioni per la ricerca e la raccolta dei tartufi". - Modalità per lo svolgimento dell'esame per il conseguimento del tesserino di idoneità Il Relatore comunica: La legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d acqua e delle aree protette) all articolo 29 detta le disposizioni per la ricerca e la raccolta dei tartufi. Tale norma stabilisce che la raccolta dei tartufi è consentita solo a chi è in possesso del tesserino di idoneità per la ricerca e la raccolta previsto dalla legge 16 dicembre 1985, n. 752 (Normativa quadro in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo). Il comma 6 del citato articolo 29 prevede, inoltre, che le modalità per lo svolgimento dell esame per il conseguimento del tesserino d idoneità siano stabilite con deliberazione della Giunta provinciale. Si provvede pertanto a definire quanto sopra secondo il disposto dell allegato alla presente che ne forma parte integrante e sostanziale. Per il particolare interesse che riveste la disciplina della ricerca e della raccolta dei tartufi, la presente deliberazione è stata sottoposta anche all esame del Consiglio delle autonomie locali che ha espresso il proprio parere favorevole con nota di data 23 luglio 2009 prot. n. 481. Ciò premesso LA GIUNTA PROVINCIALE - sentito il Relatore; - vista la legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11, art. 29 Disposizioni per la ricerca e la raccolta dei tartufi ; - visto l articolo 114, comma 2, della legge provinciale n. 11 del 2007 che consente ai regolamenti di attuazione della legge stessa di determinare, anche in modo differenziato, le date in cui iniziano ad applicarsi le singoli disposizioni della legge e dei regolamenti stessi; - visto l articolo 24 del decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg. Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II (Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi) della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) che stabilisce in particolare che gli articoli 29 e 110 della legge provinciale n. 11 del 2007 e la disciplina di attuazione della raccolta dei tartufi prevista dallo stesso regolamento si applichino a decorrere dal 1 gennaio 2010; - vista la legge 16 dicembre 1985, n. 752; - visto il parere favorevole dd. 23 luglio 2009, prot. n. 481, espresso dal Consiglio delle autonomie locali; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, delibera 1) di approvare, ai sensi dell articolo 29, comma 6, della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11, le Modalità per lo svolgimento dell esame per il conseguimento del tesserino d idoneità, definite nell allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 91 2) di disporre che l efficacia delle disposizioni in parola interviene dal 1 gennaio 2010, in applicazione dell articolo 24 del decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009, n. 23-25/Leg. Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II (Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi) della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura), data a partire dalla quale ogni e diversa regolamentazione in materia risulterà abrogata; 3) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 92 Allegato 1) Modalità per lo svolgimento dell esame per il conseguimento del tesserino di idoneità Requisiti L età minima del candidato non deve essere inferiore ai 14 anni. Modalità per la presentazione della domanda Per sostenere l esame per il rilascio del tesserino gli interessati dovranno presentare domanda in carta legale, con l indicazione delle proprie generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), indirizzata alla struttura provinciale competente in materia di foreste. Alla domanda devono essere allegati: a) la fotocopia di un valido documento di identità; b) una marca da bollo; c) due fotografie recenti formato tessera. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 marzo ed entro il 30 settembre di ciascun anno e saranno esaminate nel corso delle due sessioni d esame che si svolgeranno rispettivamente entro i mesi di maggio e di novembre di ogni anno. Modalità per lo svolgimento dell esame per il conseguimento del tesserino d idoneità. L esame consiste in una prova scritta, articolata in forma di questionario a risposta sintetica e verte sulle seguenti materie: - tecniche di raccolta dei tartufi; - vigente normativa nazionale e provinciale; - biologia e riconoscimento delle varie specie di tartufo. La prova scritta, alla quale è attribuito un punteggio massimo di 30 punti, si intende superata con una votazione non inferiore a 21 punti. Per lo svolgimento della stessa non è ammessa la consultazione di alcun testo. L avviso per la presentazione alla prova scritta è dato ai singoli candidati almeno 30 giorni prima di quello in cui essi devono sostenerla mediante raccomandata A.R. (secondo le modalità previste dall art. 33 della legge provinciale n. 23 del 1992). Commissione d esame Nel rispetto del principio di pari opportunità la commissione d esame è nominata dalla Giunta provinciale ed è composta da: il Dirigente del Servizio competente in materia di foreste o suo delegato; un esperto in materia; un dipendente dello stesso Servizio, con funzioni anche di segretario.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 93 56390 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3337 R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. - Proroga del termine per l espletamento degli incarichi affidati al commissario per il Consorzio di Miglioramento Fondiario del Vanoi con sede in Canal San Bovo, comune omonimo omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di concedere, per le motivazioni citate in premessa, la proroga fino al 30 giugno 2010 del mandato di commissario del Consorzio di Miglioramento Fondiario del Vanoi al dott. Giovanni Defrancesco, nato ad Trento il 24 luglio 1949; 2) lo stesso commissario dovrà concludere gli incarichi affidati con deliberazione della Giunta provinciale n. 1158 di data 15 mggio 2009; 3) di confermare il compenso spettante al commissario per l espletamento dei suoi compiti in Euro 500,00.= mensili oltre il rimborso delle spese vive, interamente a carico del Consorzio Consorzio di Miglioramento fondiario del Vanoi o del Comune di Canal San Bovo; 4) di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 94 56388 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3343 Sospensione dell'efficacia del punto 6 dell'allegato alla deliberazione n. 1673 del 3 luglio 2009 attuativa dell'art. 28 bis del D.P.G.P. 18 dicembre 2000, n. 31-50/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4 (Disciplina dell'attività commerciale in provincia di Trento) istitutivo dell'albo delle Botteghe storiche del Trentino Con deliberazione della Giunta provinciale n. 1673 del 3 luglio 2009, al punto 6 dell allegato parte integrante, sono stati approvati i criteri per l iscrizione all Albo delle botteghe storiche, come previsto dal comma 3 dell art. 28 bis del regolamento di esecuzione della legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4, approvato con D.P.G.P. 18 dicembre 2000, n. 32-50/Leg. e ss.mm. In essi si annovera, quale principale requisito in capo alle imprese interessate, lo svolgimento dell attività commerciale da oltre 50 anni negli stessi locali e nello stesso settore merceologico, salvo poi prevedere un dimezzamento del periodo per fattispecie particolari (quali ad es. svolgimento di attività di rilevante interesse storico, artistico e culturale o in locali di particolare rilievo storico, artistico e architettonico e con mantenimento degli arredi originari). Nel disciplinare il relativo procedimento, si è voluto tenere conto del fondamentale bisogno dell utenza di avere quale primo e diretto interlocutore l ente territoriale più vicino alla propria realtà: il Comune. Nello stesso tempo si è avvertita la necessità di garantire omogeneità nella gestione dell Albo, affidandolo al Servizio provinciale competente in materia di commercio. Nel tentativo di conciliare tali diverse esigenze, si è ricorsi ad una soluzione di compromesso consistente in un procedimento suddiviso in più fasi che vede coinvolte entrambe le Amministrazioni: inizia con la presentazione della domanda da parte dell impresa interessata al Comune competente per territorio; questo provvede poi a trasmetterla, unitamente ad una propria valutazione sulla sussistenza dei requisiti per l iscrizione all Albo, alla struttura provinciale; spetta quindi a quest ultima effettuare la valutazione definitiva e adottare il provvedimento finale. A distanza di sei mesi dall approvazione della deliberazione in oggetto e dopo un primo approccio a tale disciplina, a mero titolo di sperimentazione, da parte di alcuni Comuni, si ritiene necessaria una sua revisione sia nel merito che nella procedura. Si sono presentate infatti problematiche in relazione all eccessiva ampiezza dei margini per l iscrizione all Albo delle botteghe storiche (che potrebbe comportare attualmente l iscrizione di un elevatissimo numero di esercizi commerciali, sminuendo lo scopo stesso dell Albo) e alla mancanza di una disciplina circostanziata delle varie fasi e dei tempi del procedimento, oltre che di chiarezza circa il ruolo dei Comuni e della Provincia. Nell attesa di adottare un provvedimento di modifica dei criteri attualmente in vigore, che al momento è in corso di elaborazione e dovrà essere vagliato nelle sedi opportune, si ritiene urgente sospendere nel frattempo l efficacia del punto 6 dell allegato alla deliberazione n. 1673 del 3 luglio 2009, per evitare possibili squilibri causati dal succedersi di due diverse discipline per le medesime fattispecie, tenendo conto peraltro che, come è stato accertato, ad oggi non risulta pendente alcuna domanda per l iscrizione all Albo delle botteghe storiche. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udita la relazione; - vista la legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4 Disciplina dell attività commerciale in provincia di Trento ed in particolare l'articolo 28 ; - visto il regolamento di esecuzione (D.P.G.P. 18 dicembre 2000, n. 32-50/Leg. e ss.mm.) della citata legge provinciale n. 4/2000 ed in particolare l articolo 28 bis; - vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 1673 del 3 luglio 2009 e il relativo allegato parte integrante;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 95 - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge delibera 1. di sospendere l efficacia del punto 6 dell allegato parte integrante della deliberazione n. 1673 del 3 luglio 2009 fino all adozione delle modifiche a tale provvedimento attualmente in corso di elaborazione; 2. di disporre, infine, che la presente deliberazione sia pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 96 56389 Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 21 dicembre 2009, n. 1072 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 181/1 in C.C. Villa Lagarina omissis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f. 181/1 in C.C. Villa Lagarina dalla categoria Beni Demaniali a quella del Patrimonio Disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione, per estratto, della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige; 3) di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE ING. GIANFRANCO BRIGADOI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 97 56395 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Comune di Villa Lagarina DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 2 dicembre 2009, n. 56 Statuto del Comune di Villa Lagarina PREMESSA STORICA Le antiche comunità del Trentino gestivano il proprio territorio e regolavano la propria vita sociale, economica e politica attraverso precise norme statutarie. Benché le testimonianze a riguardo siano molto diverse da un comune all'altro, è probabile che le prime regole di statuto o carte di regola comunitarie risalgano al XIII secolo. Queste norme primitive, spesso tramandate oralmente, traevano origine dalla consuetudine, consolidata attraverso una lunga convivenza tra le famiglie componenti la comunità, un prolungato sfruttamento del territorio ed una fruizione dei beni comunitari. In seguito esse vennero fissate in veri e propri ordinamenti o statuti, dapprima composti di pochi capitoli, poi, con il passare dei secoli, sempre più complessi ed articolati al fine di dettare regole e comportamenti per una vita sociale, economica e politica in continua trasformazione. Per quanto riguarda il Comune di Villa Lagarina, una prima forma di autoregolazione è testimoniata verso la fine del XII secolo, quando i paesi formanti la comunità di Làgaro, che si estendeva da Isera a Cimone e faceva capo alla pieve di Villa nei pressi della quale venivano convocate le pubbliche assemblee, elessero 4 loro consoli "ad racionem faciendam" sul territorio di questa comunità. In seguito all'interno del "plebato di Làgaro" andarono delineandosi e specificandosi sempre più le singole comunità, ciascuna con il proprio territorio ben definito e con una carta di regola. In riferimento alle comunità formanti gli attuali paesi di Villa Lagarina e premesso che quelli che seguono sono solo gli esemplari giunti fino a noi, non certo gli unici o i più antichi, gli statuti comunali noti fino ad oggi sono i seguenti: carta di regola di Villa Lagarina: riforma settecentesca articolata in 107 capitoli ed approvata in data 24 settembre 1786; carta di regola di Pedersano: datata 22 agosto 1655; carta di regola di Piazzo datata 1 gennaio 1653 e riforma settecentesca in 45 capitoli approvata in data 24 settembre 1786. Anche la comunità di Castellano era sicuramente dotata di proprio statuto del quale però fino ad oggi non si è trovata testimonianza. A queste forme di autogoverno si ispira il presente statuto, che, viste le radicali trasformazioni sociali ed i grandi rivolgimenti politici verificatisi negli ultimi decenni, può essere idealmente interpretato come una "riforma del duemila" della carta di regola del Comune di Villa Lagarina. Esso viene a costituire in definitiva uno strumento di raccordo tra un passato ricco di storia e cultura ed un futuro verso il quale si guarda con fiducioso ottimismo.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 98 CAPO I CONFIGURAZIONE GIURIDICA Art 1 Autonomia statutaria 1. Il Comune di Villa Lagarina è ente locale autonomo. 2. Rappresenta la comunità, ne cura gli interessi, ne promuove lo sviluppo, ne favorisce il progresso civile, sociale, politico, culturale ed economico. 3. Ha autonomia statutaria, regolamentare, normativa, organizzativa ed amministrativa. 4. Ha autonomia impositiva e finanziaria, secondo le previsioni dello statuto e dei regolamenti e nell ambito delle leggi di coordinamento della finanza pubblica. 5. La comunità locale realizza il proprio indirizzo politico ed amministrativo attraverso l'esercizio dei poteri previsti e disciplinati dallo statuto. Art. 2 Caratteri generali 1. Identità storica Brevi cenni sono riportati nella premessa storica. 2. Configurazione geografica Il territorio del Comune di Villa Lagarina ha un estensione di Kmq. ventiquattro ed è costituito dalle antiche comunità di Villa Lagarina, Piazzo, Pedersano e Castellano. Il Comune di Villa Lagarina confina con i seguenti Comuni: Pomarolo, Cimone, Trento, Cavedine, Drena, Arco, Ronzo Chienis, Isera, Nogaredo, Rovereto e Volano. Al Comune di Villa Lagarina, con decreto n. 63/A dell 11 marzo 92, è stato conferito, dal Presidente della Giunta Regionale, il titolo di Borgata. 3. Caratteristiche peculiari: stemma, gonfalone, logo. a. Il Comune, con delibera della Giunta Provinciale di Trento del 17 aprile 1987 n. 3444, si è dotato di un proprio stemma avente le seguenti caratteristiche: Blasonatura: Troncato ondato d azzurro e d argento nella parte superiore come sfondo ad una villa d oro dalle caratteristiche lagarine, fondata su una pianura erbosa di verde ; la villa dello stemma è un simbolo per accennare al nome del Comune, posto in riva all Adige; Ornamenti: Una corona murata, simbolo dell unità comunitaria, timbra lo stemma; a destra una fronda d alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso, a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale, legate da un nastro d argento e di rosso. Lo stemma costituisce il logo del Comune. b. L uso e la riproduzione dello Stemma sono consentiti esclusivamente solo previa autorizzazione del Comune. c. Con delibera della Giunta Provinciale di Trento del 10 novembre 89, n 13638, il Comune si è dotato di un proprio gonfalone a forma di un drappo rettangolare azzurro chiaro, del rapporto di 5/9, appeso a un bilico bordato e frangiato d argento caricato, al centro, dello stemma comunale munito dei suoi ornamenti, accostato in capo dalla dicitura Comune ed in punta di Villa Lagarina, disposta su due righe. Il bilico sarà unito all asta, foderata di velluto azzurro, contornata da una serie di bullette d argento disposte a spirale, mediante un cordone, a nappe, d argento.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 99 CAPO II PRINCIPI GENERALI Art. 3 Valori ispiratori dell azione comunale 1. Il Comune di Villa Lagarina favorisce l affermazione di una cultura della Pace e del dialogo, del rispetto dei diritti umani, assumendo tutte le iniziative che ne favoriscono la diffusione ed un maggiore radicamento nella società; sostiene inoltre le iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione, di informazione, che tendano a fare del Comune terra di Pace. 2. Il Comune contribuisce a creare una cultura europeistica, con l obiettivo di costruire un Europa democratica. 3. Il Comune ispira la propria azione, nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione, alla realizzazione e al riconoscimento dei diritti inviolabili della persona, sanciti dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo; dei diritti dei bambini, sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. Riconosce, inoltre, la famiglia, quale società naturale fondata sul matrimonio e qualsiasi nucleo costituito liberamente sulla base di legami affettivi e di reciproca solidarietà, finalizzato alla stabile convivenza. 4. Il cittadino riconosce nel Comune il punto di riferimento e la sede istituzionale per la realizzazione degli interessi sociali, economici e culturali della comunità locale. Il Comune, con i suoi organi rappresentativi e le sue articolazioni, con il suo Statuto ed i suoi regolamenti, costituisce la concretizzazione del principio di democrazia rappresentativa, principio sul quale si fonda il governo della cosa pubblica. 5. II Comune assicura la trasparenza e l'imparzialità dell'azione amministrativa, nonché un organizzazione della struttura diretta a realizzare, secondo i criteri di efficacia ed economicità, l'efficienza degli uffici e dei servizi. Art. 4 Valori fondamentali II Comune attua il principio della solidarietà dei cittadini promuovendo: a. la convivenza sociale e civile di ogni individuo secondo regole democratiche; b. la valorizzazione ed il riconoscimento del ruolo insostituibile degli anziani, come risorsa della comunità, sostenendo il diritto della popolazione anziana a idonee residenze, assistenza domiciliare, luoghi di incontro ed aggregazione, servizi sociali; c. il riconoscimento della legittima aspirazione e del diritto dei cittadini in situazioni di disagio a vedere rimossi gli ostacoli di ogni ordine che impediscano il loro inserimento sociale e l attuazione di un efficiente sistema di assistenza sociale; d. la funzione sociale del lavoro e dell'iniziativa economica, pubblica e privata, attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo economico e di cooperazione sociale; e. la valorizzazione e lo sviluppo del volontariato quale strumento di solidarietà sociale, di formazione culturale e di promozione di una diffusa coscienza della partecipazione; f. il diritto alla casa, incentivando piani di recupero e di sviluppo dell'edilizia pubblica popolare.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 100 Art. 5 Pari opportunità Il Comune garantisce, nell ambito delle sue possibilità, le pari opportunità tra donna e uomo, a livello politico ed amministrativo, per offrire ad entrambi le stesse possibilità di sviluppo e di crescita. A tal fine sono adottate le seguenti misure: Deve essere assicurata la partecipazione di ambo i generi, in seno alla Giunta Comunale ed alle Commissioni consiliari. Devono essere rappresentati entrambi i generi, con l obiettivo di raggiungere una composizione paritetica, negli altri Organi collegiali del Comune nonché negli Enti, Istituzioni ed Aziende dipendenti dal Comune. Può essere istituito, dal Consiglio Comunale, per la durata del proprio periodo amministrativo, un comitato per le pari opportunità, con funzione consultiva che elabora, secondo la normativa vigente, proposte ed iniziative da sottoporre all Amministrazione Comunale. L obiettivo del comitato è quello di promuovere, in modo mirato, la presenza di genere e raggiungere così l equiparazione tra i due generi, a livello politico ed amministrativo. Vengono incentivate strutture ed iniziative che facilitino la compatibilità tra famiglia ed attività professionale, lavorativa ed istituzionale. Viene conferita visibilità anche ad importanti personaggi femminili, nella denominazione di strade nuove o di altre località. Art. 6 Rispetto dell'individuo Il Comune, ponendosi come obiettivo primario la solidarietà e la pari dignità fra le persone, senza discriminazioni: 1. promuove, nel proprio territorio, il rispetto fra le persone, delle culture, delle etnie, delle idee, delle ideologie, considerando le diversità e le differenze una risorsa e garantisce ogni iniziativa affinché l'accoglienza dell'individuo non venga ostacolata o impedita; 2. condivide, in osservanza ai principi della cooperazione tra i popoli, la causa europea, sostenendo e promuovendo forme di avvicinamento culturale, sociale ed economico con altre comunità italiane e straniere, al fine di rinsaldare vincoli di solidarietà ed amicizia tra i popoli, anche attraverso rapporti di gemellaggio con altri comuni. Il Comune: Art. 7 Famiglia e diritti dei bambini 1. assume, come risorse fondamentali, i valori sociali, etici e morali della persona umana e della famiglia; 2. riconosce l'importanza dell'impegno educativo dei genitori, educatori, animatori, al fine di contribuire alla crescita civile e culturale dei ragazzi; 3. garantisce i diritti dei bambini e delle bambine, sanciti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia, e si impegna per lo sviluppo della loro personalità, mettendo in atto concrete e qualificate iniziative, cooperando con le organizzazioni nazionali ed internazionali, che si adoperano per il rispetto e lo sviluppo dell'intera comunità.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 101 Art. 8 Diritto allo studio Il Comune, nel sostenere l'effettività al diritto allo studio ed alla cultura: 1. attua tutte le azioni possibili per far sì che il diritto allo studio ed alla conoscenza possa affermarsi, rimuovendo gli ostacoli che impediscono il raggiungimento di questo obiettivo; 2. sostiene le attività e le iniziative di qualificazione della scuola, svolgendo le funzioni amministrative destinate a facilitare l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Art. 9 Tutela e promozione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico Il Comune, considerando la valenza del patrimonio culturale nel suo insieme: 1. opera per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale, artistico, archivistico, documentale e librario, e per garantire alla cittadinanza il diritto alla fruizione ed alla consultazione di tale patrimonio. Si impegna, inoltre, a tutelare il patrimonio paesaggistico, anche nel suo valore estetico; 2. stimola la ricerca, la valorizzazione e la conservazione dei reperti, delle testimonianze, dei documenti storici, culturali e sociali del Comune, promuovendo la ricerca storica delle radici della cultura e delle tradizioni della comunità, e favorisce le iniziative che fanno riferimento alla tradizione storica locale; 3. sostiene le nuove forme di espressione culturale del mondo giovanile, delle Associazioni e degli Istituti Culturali del territorio, impegnandosi a promuovere iniziative varie, quali mostre, concorsi e manifestazioni musicali. Art. 10 Promozione ed educazione alla salute ed allo sport Il Comune, nell'ambito delle proprie attribuzioni, concorrendo a rendere effettivo il diritto alla salute: 1. si impegna, in collaborazione con la struttura sanitaria, a prevenire il rischio sanitario anche attraverso una corretta informazione, indirizzata ad un sano ed equilibrato sviluppo della persona; 2. opera per rispondere più efficacemente alle esigenze di prevenzione, di recupero e di riabilitazione sanitaria e sociale degli anziani, dei minori, degli inabili ed invalidi, attraverso un integrazione sempre maggiore fra i servizi sociali e sanitari; 3. promuove le iniziative più opportune per affrontare con incisività il grave problema delle dipendenze; 4. si adopera per assicurare alla popolazione anziana idonee residenze, assistenza domiciliare, luoghi di incontro ed aggregazione e servizi sociali; 5. riconosce l'efficace azione educativa, formativa, di crescita sociale e di tutela della salute, svolta dallo sport, e ne favorisce la diffusione e la pratica; 6. si attiva per garantire l'educazione motoria ai giovani e favorisce la pratica sportiva in ogni fascia d'età, promuovendo il coinvolgimento delle associazioni e società sportive.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 102 Art. 11 Sviluppo attività turistica Il Comune, promuovendo il turismo sul proprio territorio: a. favorisce lo sviluppo del turismo, predisponendo tutte le iniziative idonee per l'accoglimento, l'informazione ed il coordinamento dei relativi servizi, incoraggiando il turismo sociale, giovanile e culturale; b. incentiva la valorizzazione della produzione artigianale e la promozione dei prodotti agricoli, con particolare attenzione alle colture biologiche. Art. 12 Difesa della natura II Comune, nell'assicurare l'equilibrato sviluppo degli insediamenti umani, sociali e produttivi, informa la propria azione al corretto uso del territorio, come bene insostituibile e prezioso, e ai principi di sostenibilità, compatibilità, rispetto. Promuove inoltre: 1. la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali ed ambientali del proprio territorio, in relazione al particolare valore paesaggistico sia della zona di pianura che della fascia collinare e della zona di montagna; 2. il riconoscimento e l affermazione del principio che l'acqua è un bene ed un diritto di tutta l umanità il cui accesso va garantito a tutti gli esseri viventi; 3. l'incremento e la diffusione di produzioni alimentari biologiche e il sostegno di un modello di agricoltura fondata sul massimo rispetto dell'ambiente e sulla valorizzazione delle produzioni locali pregiate e tradizionali; 4. la diffusione, nella cittadinanza, del concetto di centralità ambientale, che deve trasformarsi in un problema di responsabilità collettiva. Art. 13 Sviluppo territoriale ed urbanistico Il Comune, nel riconoscere valore primario al proprio territorio: 1. valorizza l istituzione degli Usi Civici, quale antico strumento di autogoverno del territorio; 2. promuove l'equilibrato sviluppo urbanistico, la creazione di infrastrutture e di servizi sociali adeguati allo sviluppo della Comunità; 3. sostiene interventi di riqualificazione dell'estetica di tutti gli abitati nell ambito comunale, promuovendo idonei interventi diretti al recupero, alla ristrutturazione ed all'utilizzo del patrimonio architettonico e valorizzando tutti i caratteri ambientali ed urbanistici che consentono di decifrare l'identità originaria e la storia dei luoghi comunali.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 103 CAPO III ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO Art. 14 Partecipazione dei cittadini e decentramento amministrativo 1. La partecipazione Il Comune favorisce la partecipazione democratica di tutti i cittadini alle attività di promozione dello sviluppo civile, sociale ed economico della comunità, all esercizio delle relative funzioni ed alla formazione ed attuazione dei propri programmi, in quanto essa: realizza la più elevata democratizzazione del rapporto fra gli organi elettivi ed i cittadini; assicura ai cittadini, attraverso le forme previste dai successivi articoli e dal regolamento di attuazione, le condizioni per intervenire direttamente nei confronti degli organi elettivi; contribuisce, con le proposte avanzate, alla fase di impostazione delle decisioni che gli organi dovranno assumere, su temi di interesse generale relativi alla programmazione dell attività amministrativa o su temi specifici aventi interesse rilevante per la Comunità; incentiva, in ogni frazione, l istituzione di un centro civico, luogo per l accesso all informazione e per la partecipazione dei cittadini alla vita politica, sociale e culturale della frazione stessa; regola, per quanto concerne i criteri di individuazione dei titolari del diritto di partecipazione, gli strumenti funzionali alla sua attuazione da parte dei cittadini. 2. Criteri di individuazione dei titolari del diritto di partecipazione Il diritto di partecipazione si applica, oltre che ai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune: a) ai cittadini residenti, non ancora elettori, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età; b) ai cittadini non residenti ma che nel Comune esercitino la propria attività di lavoro o di studio; c) ai cittadini dell'unione Europea e agli stranieri domiciliati nel comune di Villa Lagarina 3. La partecipazione dei cittadini si esprime attraverso l'attività di: partecipazione delle Consulte; partecipazione delle libere forme associative; partecipazione dei singoli cittadini. Art.15 Consulte di partecipazione Frazionali nell ambito del decentramento Il Comune di Villa Lagarina istituisce le Consulte Frazionali nell ambito della politica di partecipazione. Per quanto concerne il decentramento: le Consulte Frazionali di partecipazione hanno la funzione essenziale di favorire una maggiore coesione tra le frazioni e il Comune e di essere un attento osservatorio sui bisogni emergenti delle varie realtà, in relazione a specifici problemi o situazioni locali; le Consulte operano in totale autonomia, promuovendo incontri, assemblee, dibattiti ed ogni altra iniziativa ritenuta utile;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 104 le Consulte hanno funzioni consultive e propositive, non vincolanti per l'amministrazione Comunale, relativamente alla programmazione economica, urbanistica, sociale e culturale; nell'ambito delle Consulte potranno essere rappresentati, in qualità di organismi di partecipazione, libere associazioni iscritte all'albo, organizzazioni di volontariato, categorie professionali, enti, istituzioni che svolgono la loro attività nei settori educativo-culturale, sportivo-ricreativo, economico e socio-assistenziale, nonché liberi cittadini; le Consulte vengono nominate dal Consiglio Comunale acquisite le designazioni dei soggetti sopraccitati; ii Comune e le Consulte si impegnano alla reciproca informazione sulle rispettive attività svolte e ad elaborare le forme attraverso le quali possono gestirsi concretamente progetti di intervento in collaborazione diretta tra Amministrazione Comunale ed Associazioni; ii Comune mette a disposizione delle Consulte una sede decentrata. Le forme e le modalità di funzionamento delle Consulte saranno disciplinate da apposito regolamento. Art. 16 Partecipazione delle libere forme associative Il Comune, nel valorizzare le libere Associazioni, le organizzazioni di volontariato e le organizzazioni del mondo del lavoro come patrimonio di competenze e conoscenze che contribuiscono alla crescita della società civile: sostiene le attività ed i programmi delle libere forme associative, anche mediante la stipulazione di convenzioni per la loro attuazione, mettendo a disposizione mezzi e strutture occorrenti per il perseguimento delle proprie finalità; prevede la presenza di rappresentanti delle libere forme associative negli organismi di partecipazione istituiti dal Comune; si avvale di associazioni o di comitati, appositamente costituiti, per l organizzazione di manifestazioni, assegnando agli stessi i fondi necessari, che dovranno esser rendicontati; provvede all istituzione di apposito albo delle associazioni; promuove, almeno una volta all'anno, un incontro con le associazioni per la verifica e valutazione dell'operato e della realizzazione degli obiettivi statutari delle associazioni stesse. Art.17 Partecipazione dei singoli cittadini Il singolo cittadino può partecipare alla vita del comune anche mediante istanze, petizioni e proposte adeguatamente motivate, riguardanti materie di interesse generale o problemi di particolare rilevanza: a) Istanze per l'inizio di un procedimento amministrativo concernente interessi collettivi. b) Petizioni intese come manifestazione di opinione, invito, voto o denuncia diretta ad esporre comuni necessità per la migliore tutela di interessi collettivi. c) Proposte finalizzate alla migliore tutela di interessi collettivi.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 105 L'istanza è una formale richiesta scritta da parte di singoli cittadini, associazioni od organismi di partecipazione, rivolta al Sindaco per chiedere ragioni sui singoli aspetti dell'attività amministrativa. Possono essere oggetto di istanza solo effettivi interessi collettivi in materie di competenza comunale. Le istanze consistono nel richiedere, al competente organo amministrativo comunale, informazioni o l'assunzione di un determinato atto o comportamento rivolto a soddisfare un interesse privato o diffuso. L'organo investito dall istanza ha obbligo di dare risposta e, se previsto dalla legge, di deliberare in merito. La petizione consiste in una formale domanda, sottoscritta da almeno cinquanta cittadini o da almeno tre associazioni iscritte all'albo, per esporre comuni necessità, rappresentare al competente organo una o più esigenze concrete e collettive presenti nel seno del corpo sociale e chiedere adeguati provvedimenti amministrativi. Chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi agli organi dell'amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva. La proposta consiste nel sottoporre all'attenzione del competente organo l'opportunità di assumere un determinato atto o di disporre un intervento nell'interesse collettivo. L'organo investito dalla proposta ha facoltà di dare risposta, senza tuttavia l'obbligo di deliberare in ordine ad essa. Alla stessa viene data risposta scritta nei tempi e con le modalità previste dal regolamento sugli istituti di partecipazione e consultazione dei cittadini. I cittadini hanno altresì diritto di presentare direttamente ai dirigenti o funzionari responsabili di uffici e servizi istanze e petizioni su problematiche e disservizi per materie e funzioni attinenti alla competenza degli stessi. Tutte le istanze, petizioni e proposte presentate vanno registrate al protocollo generale e di esse viene data ampia pubblicizzazione. Art. 18 Strumenti ed organismi di partecipazione Il Comune, in ossequio al principio della partecipazione, si impegna ad assicurare alla comunità i seguenti strumenti ed organismi: Assemblee pubbliche finalizzate; Consigli Comunali aperti e informali per affrontare problematiche varie; Rapporti con agenzie educative, culturali, religiose, economiche, turistiche e assistenziali presenti sul territorio; Bilancio sociale; Sportello dei cittadini; Ricerche e sondaggi; Albo Associazioni; Notiziario Comunale; Strumenti telematici. La partecipazione dei cittadini all'azione Amministrativa è assicurata, oltre che attraverso le istanze, le petizioni e le proposte, mediante gli strumenti: del diritto di accesso agli atti; del Difensore Civico; del referendum.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 106 Art. 19 Assemblee pubbliche finalizzate Le assemblee pubbliche possono essere di carattere generale o di settore. Quella di carattere generale è convocata dal Sindaco, almeno due volte l'anno, in occasione dell'esame della proposta di formazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo. Quella di settore è convocata dal Sindaco o dal presidente del consiglio, in riferimento ad atti di carattere programmatico e generale riguardanti una specifica materia. Le riunioni sono pubbliche ed i cittadini hanno diritto di parola. Art. 20 Consigli Comunali aperti II Consiglio Comunale può organizzare, su temi specifici, consigli comunali aperti secondo le norme contenute nel regolamento del consiglio comunale. Art. 21 Rapporti con agenzie educative, culturali, religiose, economiche, turistiche ed assistenziali Il Sindaco e/o gli Assessori competenti manterranno i rapporti con gli enti, le istituzioni e le agenzie educative, culturali, religiose, economiche, turistiche ed assistenziali, presenti sul territorio, sia per avere da tali istituti un apporto nella formazione dei provvedimenti e nella soluzione di problemi generali sia per istituire forme collaborative utili alla collettività. Art. 22 Bilancio sociale Accertato che degli Amministratori e Funzionari che rendano conto della propria attività ai cittadini contribuenti e una gestione trasparente delle finanze comunali sono requisiti fondamentali ed irrinunciabili per migliorare la qualità della democrazia, la qualità e la condivisione delle decisioni amministrative, annualmente verrà presentato dall Amministrazione Comunale un bilancio sociale: Documento che illustra le attività espletate, le risorse impiegate ed i risultati raggiunti, rispetto agli obiettivi dichiarati nel programma; Strumento prezioso di informazione, conoscenza, confronto per tutti i cittadini interessati ad approfondire l attività dell Amministrazione Comunale, le scelte fatte, i lavori effettuati e da realizzare; Documento che deve essere approvato dal Consiglio Comunale previa approvazione del bilancio consuntivo; sottoposto ad una serie di incontri sul territorio ed inserito nel sito internet del Comune. Art. 23 Sportello dei cittadini Nell'ambito della struttura organizzativa del Comune, è istituito un apposito servizio addetto alla comunicazione con i cittadini ed alle relazioni con il pubblico. Il servizio relazioni con il pubblico provvede a fornire informazioni ai cittadini, anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche. Art. 24 Ricerche e sondaggi Il Consiglio Comunale, al fine di acquisire elementi di valutazione e di giudizio per indirizzare le sue scelte di politica amministrativa, relative ad interventi che incidono in misura rilevante sulle condizioni e sugli interessi dei cittadini o di una parte di essi, può effettuare la consultazione della popolazione a mezzo di questionari, sondaggi di opinione, verifiche a campione.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 107 Art. 25 Albo delle Associazioni E' istituito l'albo delle Associazioni del Comune di Villa Lagarina, articolato nei settori educativo-culturali, sportivo-ricreativo, economico e socio-assistenziale, a cui possono accedere tutti quegli Enti, presenti sul territorio del Comune, come le associazioni, i movimenti, le organizzazioni di volontariato, i comitati, i gruppi, che ne facciano richiesta. Un ufficio del Comune è preposto alla tenuta e all'aggiornamento di un albo, nel quale sono registrate le Libere Associazioni del Comune. L'albo è suddiviso per aree omogenee di interessi prevalenti, secondo la disciplina prevista nell apposito regolamento. Le modalità di iscrizione all'albo delle attività delle libere Associazioni sono disciplinate dal regolamento stesso. Art. 26 Notiziario Comunale E' cura del Comune redigere annualmente, o con cadenza più breve, un Notiziario per veicolare alla popolazione avvenimenti, iniziative, problematiche, nonché informare i cittadini sulle principali attività degli organi amministrativi, in primis del Consiglio Comunale. Il Consiglio stesso, ad inizio legislatura, nomina, pertanto, un comitato di redazione, a cui è demandata la scelta della linea editoriale, composto da professionalità adeguate, e, in ogni caso, rappresentativo di tutti i gruppi consiliari. Art. 27 Strumenti telematici Il cittadino può fruire di strumenti telematici che permettano un'azione più immediata ed incisiva sul piano dell'informazione, consultazione, partecipazione ai processi di governo che lo riguardano. Art. 28 Il diritto di accesso agli atti Il Comune si impegna ad agevolare i cittadini nel diritto di accesso agli atti, come regolato dalle norme vigenti, attraverso la garanzia del diritto stesso. E' assicurato il diritto di accesso ai documenti amministrativi, in forma di presa visione o in forma di e- strazione di copie, previo pagamento dei costi di riproduzione, salve le vigenti disposizioni in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visione. Allo scopo di rendere capillarmente diffusa l'informazione e assicurare la massima conoscenza degli atti, il Comune di Villa Lagarina attiva i seguenti strumenti: Pubblicazioni informative sui servizi e sugli uffici comunali, Ogni altro strumento telefonico, informatico, telematico atto a consentire rapporti concreti e immediati tra istituzioni e cittadino. Per la diffusione delle informazioni relative a dati e notizie di carattere generale ed ai principi adottati dal Comune, la Giunta istituisce, inoltre, servizi di informazione dei cittadini, usufruibili nelle sedi frazionali ed in centri pubblici appositamente attrezzati.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 108 Art. 29 Il Difensore Civico Al fine di rendere l organizzazione amministrativa più trasparente, democratica ed efficiente, nonché a tutela del diritto di informazione, partecipazione e controllo da parte del cittadino è attivato l istituto del Difensore Civico, quale garante dei diritti dei cittadini, sottratto a forme di dipendenza dagli organi del Comune. Spetta al Consiglio Comunale decidere se procedere alla nomina di un proprio Difensore Civico oppure coprire l ufficio mediante convenzione con il Difensore Civico provinciale. Art. 30 Il referendum II Comune prevede l'uso del referendum come strumento di verifica ed orientamento dell'attività amministrativa. Il referendum riguarda materie di competenza comunale. L'apposito regolamento disciplina le materie che non possono essere oggetto di referendum, in quanto in contrasto con leggi, con altri provvedimenti aventi forza di legge o con disposizioni comunque obbligatorie per il Comune. Il referendum riguarda l'intero corpo elettorale. Hanno diritto a partecipare alla consultazione i cittadini iscritti nelle liste elettorali; i cittadini sedicenni; gli apolidi e gli stranieri domiciliati nel territorio comunale, che abbiano pure compiuto il sedicesimo anno di età. La proposta di indizione del referendum è avanzata dal Consiglio Comunale o per iniziativa popolare. Possono essere indetti referendum popolari di tipo consultivo, propositivo e abrogativo su materie di e- sclusiva competenza locale. I referendum consultivi sono intesi a sollecitare pareri ed orientamenti su iniziative che l'amministrazione intende intraprendere. I referendum propositivi sono intesi a proporre l'inserimento nell'ordinamento comunale di nuove norme statutarie o regolamentari ovvero l'adozione di atti amministrativi generali non comportanti spese. I referendum abrogativi sono intesi a deliberare l'abrogazione totale o parziale di norme regolamentari o a revocare atti amministrativi a contenuto generale. I referendum non possono tenersi in coincidenza con altre operazioni elettorali. La proposta di referendum deve essere preventivamente sottoposta al parere di ammissibilità da parte della Commissione Tecnica del Referendum composta da tre membri così identificati: il Difensore Civico o suo incaricato, il Revisore dei Conti ed un esperto in materie giuridiche designato dal Consorzio dei Comuni Trentini nell ambito della Pubblica Amministrazione. La nomina di detta Commissione è fatta dal Consiglio Comunale ad inizio mandato e per la tutta la sua durata. Il referendum di iniziativa consiliare è indetto dal Sindaco su proposta approvata a maggioranza del Consiglio Comunale dopo aver acquisito il parere vincolante di ammissibilità da parte della Commissione Tecnica del Referendum. Il referendum di iniziativa popolare è indetto dal Sindaco su proposta di almeno il 10% degli aventi diritto al voto previo parere vincolante di ammissibilità da parte della Commissione Tecnica del Referendum. Il parere vincolante della Commissione Tecnica del Referendum sulla ammissibilità del quesito e sulla natura di comunale o frazionale del referendum, deve essere acquisito prima della approvazione del Consiglio Comunale e prima della raccolta delle sottoscrizioni da parte del Comitato promotore.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 109 L iniziativa popolare può essere esercitata per problemi di interesse generale ma di rilevanza peculiare delle singole frazioni, allorché un numero di aventi diritto, non inferiore al 10 % della popolazione frazionale, ne faccia richiesta. Il referendum è valido con qualsiasi numero di votanti e si intende approvato, se ottiene il 50% più uno dei voti validi. Il Consiglio Comunale, entro 30 giorni dal referendum, è tenuto a valutare i risultati dello stesso ai fini dell'adozione degli eventuali provvedimenti conseguenti. Non possono essere oggetto di consultazione referendaria: 1. La revisione dello Statuto del Comune e di quelli di aziende speciali; 2. I regolamenti comunali dovuti per legge; 3. Il sistema contabile, tributario e tariffario del Comune, compreso il Bilancio preventivo e consuntivo; 4. I provvedimenti inerenti l'assunzione di mutui o l'emissione di prestiti; 5. La disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del personale, delle piante organiche e relative variazioni; 6. I provvedimenti relativi e elezioni, nomine, designazioni, revoche e decadenze; 7. Le materie già oggetto di consultazione referendaria nel mandato amministrativo in corso; 8. Qualunque altro atto dovuto dall amministrazione in forza di legge; 9. Il regolamento interno del Consiglio e quello delle consulte; 10. Le materie in cui il Comune condivide competenze con altri Enti; 11. I piani urbanistici comunali; 12. I provvedimenti amministrativi generali; 13. I provvedimenti riguardanti l organizzazione dei servizi; 14. I provvedimenti riguardanti l affidamento di servizi a gestori pubblici o privati ovvero lo scioglimento delle società partecipate o aziende consortili. Art. 31 Forme collaborative Ai fini dello sviluppo sociale, civile ed economico della collettività, il Comune è aperto alle forme di collaborazione e di associazione con altre comunità locali limitrofe. Il ricorso a tali forme collaborative rappresenta per il Comune anche un valido strumento per la razionalizzazione dei servizi, per l'ottenimento di economie di scala e per il miglior uso delle risorse dell ambiente. Le forme di collaborazione e di associazione si possono estrinsecare nei modi previsti dalla normativa vigente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 110 CAPO QUARTO ORGANI ELETTIVI E LORO ATTRIBUZIONI Art. 32 Consiglio Comunale Il Consiglio Comunale, organo di indirizzo e controllo politico amministrativo, funziona secondo i seguenti principi. 1. Organizzazione e funzionamento. Il Consiglio Comunale conforma l'azione complessiva dell'ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità, ai fini di assicurare l imparzialità e la corretta gestione amministrativa. Affinché l'azione complessiva dell'ente consegua gli obiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti programmatici, con le modalità stabilite dalla legge, esercita il controllo politico amministrativo su: a) Organi e organizzazione operativa del comune. b) Istituzioni, Aziende speciali, gestioni convenzionate o società alle quali il Comune partecipa, organismi soggetti a vigilanza, che hanno per fine l'esercizio di servizi pubblici e la realizzazione di opere, progetti, interventi, effettuati per conto del comune od ai quali lo stesso partecipi, anche in forza di convenzione. c) Tutte le attività del comune. Si riunisce, previa convocazione da parte del Presidente, a termini di legge. Può inoltre essere convocato su iniziativa di un quinto dei Consiglieri. Approva gli atti fondamentali delle aziende speciali e delle istituzioni, previsti dal loro statuto a- ziendale e dal regolamento interno del Consiglio. Può affidare, a singoli consiglieri, specifici incarichi in relazione a materie determinate e per un periodo comunque non superiore al mandato amministrativo. Vota mozioni e ordini del giorno per esprimere posizioni ed orientamenti su temi ed avvenimenti di carattere politico, sociale, economico, culturale, rivolti ad esprimere la partecipazione dei cittadini ad eventi anche esterni alla comunità locale. È disciplinato, in relazione ad organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale, nonché ai poteri e al diritto di iniziativa dei singoli consiglieri, da apposito regolamento interno. 2. Conferenza dei Capigruppo. E' istituita, presso il Comune, la Conferenza dei Capigruppo, la cui disciplina, specifiche attribuzioni e funzionamento sono contenuti nel regolamento interno del Consiglio. Ai Capigruppo consiliari è consentito ottenere copia della documentazione inerente gli atti utili all'espletamento del proprio mandato. 3. Gruppi consiliari. Deve essere garantita la disponibilità di strutture e risorse per i gruppi consiliari. 4. Nomina rappresentanti commissioni. II Consiglio nomina i propri rappresentanti in commissioni comunali consultive e di indirizzo programmatico, incaricate di riferire allo stesso, periodicamente, sullo stato dell'attività amministrativa rientrante nell'ambito di propria competenza.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 111 Il potere consiliare di nomina dei propri rappresentanti verrà esercitato garantendo sempre la presenza dei gruppi di minoranza, nonché l equilibrio tra entrambi i generi. In caso contrario i relativi provvedimenti dovranno essere motivati. 5. Nomina Commissioni permanenti. Il Consiglio Comunale nomina, obbligatoriamente, oltre a quelle previste per legge, le sottoelencate commissioni permanenti: Commissione Cultura; Commissione Urbanistica e ambiente; Commissione Viabilità; Commissione Attività sportive; Commissione Politiche sociali e Solidarietà; Commissione tecnica per l ammissibilità del referendum. 6. Nomina Commissioni speciali e temporanee. Per fini di controllo, indagine e inchiesta il Consiglio Comunale può inoltre istituire commissioni speciali e temporanee, prevedendo, se del caso, un quorum di minoranza per la loro attivazione e una maggioranza qualificata per l approvazione dei risultati. 7. Regolamento interno. Il funzionamento, la composizione, l'oggetto, la durata e i poteri delle Commissioni verranno disciplinati con apposito regolamento. 8. Assegnazione di particolari funzioni. Il Sindaco può assegnare a singoli consiglieri particolari funzioni, stabilendo, nel provvedimento di assegnazione, la portata delle stesse nonché tempi, modi e durata dell'incarico affidato. I consiglieri incaricati possono partecipare alle sedute di Giunta, salvo che non sia altrimenti disposto dal Sindaco. 9. Designazione rappresentanti il Comune presso Enti, Aziende, Istituzioni. Il Consiglio delibera la definizione degli indirizzi per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni ed inoltre provvede alla nomina dei propri rappresentanti in detti enti, ad esso espressamente riservati per legge. Qualora si debba procedere alla loro revoca, ciò può essere effettuato solamente sulla base di una mozione di sfiducia costruttiva prevedente già la surroga del rappresentante stesso. 10. Prerogative del Consiglio Comunale. Al fine di conseguire obiettivi specifici ed effettuare controlli su interventi di particolare importanza economico-sociale, il Consiglio Comunale delibera sui progetti preliminari o definitivi inerenti opere pubbliche di importo pari o superiore ad Euro 500.000. Esprime altresì, obbligatoriamente, il proprio parere consultivo su opere pubbliche, operazioni immobiliari, concessioni, costituzione di diritti reali, di importo superiore ad Euro 200.000. 11. Ulteriori prerogative del Consiglio Comunale. Per meglio qualificare il proprio ruolo, il Consiglio Comunale, inoltre, se ritenuto necessario, può: Aderire, a mezzo convenzione, ad una consulta di garanzia per le minoranze consiliari, eventualmente istituita presso il Consorzio dei comuni; Prevedere la possibilità di emendare, oltre al bilancio, anche la relazione previsionale e programmatica, più descrittiva e quindi più facilmente comprensibile; Prevedere, a richiesta, il costante aggiornamento delle minoranze da parte del revisore dei conti, durante tutto l'esercizio finanziario.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 112 Art. 33 Presidente del Consiglio 1. Prerogative. Il Presidente del Consiglio è organo istituzionale del Comune ed in particolare: a) Rappresenta il Consiglio Comunale e ne coordina i lavori; b) Assicura il collegamento politico con il Sindaco e i gruppi consiliari; c) Promuove le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze; d) Programma il lavoro del Consiglio Comunale e ne stabilisce l ordine del giorno; e) Convoca il Consiglio Comunale; f) Convoca e presiede la conferenza dei Capi Gruppo. 2. Elezione. Il Presidente è eletto dal Consiglio al proprio interno nella prima seduta, a maggioranza dei due terzi dei componenti, con votazione a scrutinio segreto. Se dopo due scrutini nessun candidato ha ottenuto la maggioranza richiesta, nella terza votazione, da tenersi in altro giorno e comunque entro 10 giorni, risulta eletto chi ha ottenuto la maggioranza dei voti dei componenti del collegio. Se anche nella terza votazione nessuno risulta eletto, si procede di seguito ad altra votazione, nella quale risulta eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità si considera eletto il più anziano di età. Con le stesse modalità di cui sopra, il Consiglio elegge il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo. Il Presidente del Consiglio dura in carica fino allo scioglimento dello stesso. Art. 34 Giunta Comunale La Giunta è l'organo collegiale di governo del comune, organo di impulso e di gestione amministrativa, che collabora con il Sindaco all amministrazione del comune e impronta la propria attività ai principi della trasparenza e dell'efficienza. Opera per attuare il programma nell'ambito degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, definendo gli obiettivi dei programmi da attuare e verificando la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. Approva annualmente il Piano esecutivo di gestione e riferisce al Consiglio, a termini di regolamento, sullo stato di attuazione del bilancio di esercizio, proponendo altresì integrazioni e miglioramenti da apportare al medesimo. È composta dal Sindaco e dal numero massimo di 6 assessori dallo stesso nominati, di cui massimo la metà anche non appartenenti al Consiglio Comunale. Nella Giunta deve essere garantita la partecipazione di entrambi i generi, prevedendo la presenza di almeno il 30% per il genere meno rappresentato. Gli assessori non appartenenti al Consiglio Comunale, oltre che risultare compatibili ed eleggibili alla carica di Consigliere, dovranno essere di comprovata esperienza tecnico-professionale, certificata da apposito curriculum allegato al documento programmatico. Alle adunanze della Giunta partecipa, obbligatoriamente, il Segretario Comunale, in qualità di ufficiale verbalizzante. Lo stesso può prendere la parola per esprimere i pareri previsti per legge e in relazione alle proprie specifiche responsabilità e competenze. Le sedute della Giunta sono segrete. Ad esse possono comunque partecipare informalmente, se richiesti, i responsabili di settore, il Revisore dei conti ed altri esperti di volta in volta individuati.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 113 Il Sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio e provvedendo, contemporaneamente, alla loro sostituzione. Art. 35 Sindaco Il Sindaco, eletto dagli elettori del Comune a suffragio universale diretto, ha la rappresentanza istituzionale del Comune ed è l'organo responsabile dell'amministrazione. a) Funzioni. Nomina la Giunta e, scegliendo tra i membri della stessa, un Vice-sindaco con funzioni vicarie, in caso di sua assenza o impedimento. Convoca e presiede la Giunta; promuove e coordina l'attività degli assessori. Sovrintende all'andamento degli uffici, impartendo le opportune direttive, per il loro buon funzionamento, al Segretario Comunale. Esercita le funzioni che gli sono attribuite da leggi statali, regionali, provinciali, statuto e regolamenti. Interviene, in rappresentanza del Comune, sottoscrivendo accordi, convenzioni, impegni programmatici, quando tali atti siano stipulati tra amministrazioni pubbliche. Stabilisce le competenze da attribuire ad ogni singolo assessorato e relativi compiti di gestione e governo, nell'atto di nomina. Provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune, di propria competenza, presso enti, aziende ed istituzioni. Le nomine e le designazioni sono effettuate garantendo l equlibrio complessivo tra entrambi i generi. Nomina i responsabili degli uffici e dei servizi; attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, in base ad esigenze effettive e verificabili. Convoca i comizi elettorali e quelli per i referendum. Relaziona obbligatoriamente al Consiglio sullo stato di attuazione del programma amministrativo di legislatura, sia in sede di illustrazione del bilancio di previsione annuale che a cadenza almeno semestrale. b) Cessazione dalla carica. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica a termini di legge. Il voto del Consiglio Comunale, contrario ad una proposta del sindaco o della Giunta, non ne comporta le dimissioni. c) Deleghe e incarichi di funzioni II sindaco può, con atto sempre revocabile, delegare proprie attribuzioni e la firma degli atti, a singoli assessori. Può incaricare un assessore o un consigliere a rappresentare il comune nei consorzi ai quali l'ente comunale partecipa, quando non possa provvedervi personalmente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 114 CAPO V L ATTIVITA AMMINISTRATIVA Art. 36 Attività amministrativa L'Attività amministrativa comunale si ispira a criteri di semplificazione, economicità, celerità e trasparenza. La stessa è attuata a mezzo di apposita struttura, definita dal regolamento di organizzazione degli uffici e servizi e dai conseguenti provvedimenti attuativi disciplinanti i settori operativi, la consistenza organica, le categorie di inquadramento del personale e la loro qualifica professionale, le responsabilità dei funzionari, le spese di competenza, le attribuzioni degli uffici. La Giunta Comunale approva l organigramma, con il quale vengono individuate le strutture organizzative semplici e/o complesse e viene stabilito, per ciascuna di esse, il contingente complessivo nelle varie categorie, livelli e figure professionali, in modo da consentire, con riguardo ai compiti ed ai programmi assegnati, il maggior grado di flessibilità e il miglior coordinamento tra le varie strutture. L individuazione della appropriata dotazione organica, in termini numerici, è effettuata dal Consiglio comunale in relazione all organizzazione ed alle esigenze delle strutture organizzative. Il regolamento organico del personale e il regolamento di organizzazione degli uffici e servizi stabiliscono i criteri per l assegnazione dell incarico. Art. 37 Principi di separazione Nel rispetto del principio della separazione delle competenze, riservando agli organi politici l attività di programmazione, indirizzo, verifica e controllo, e attribuendo a dirigenti o funzionari, dotati di posizione direttiva/organizzativa, gli atti di gestione tecnica, contabile, amministrativa, compresi quelli a valenza esterna e la gestione delle risorse umane, la struttura amministrativa opera secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa. Il Comune riconosce le rappresentanze sindacali interne di categoria quali interlocutori privilegiati nelle materie inerenti il personale e l'organizzazione del lavoro. Art. 38 L organizzazione amministrativa L organizzazione comunale è suddivisa in aree omogenee d attività, in relazione ai compiti e agli obiettivi assegnati, così come individuati dall'apposito regolamento di organizzazione. Essa deve rispondere ad esigenze di trasparenza, partecipazione, agevole accesso dei cittadini all informazione. La struttura comunale si articola in servizi ed uffici. La loro organizzazione è disciplinata da apposito regolamento e accordi sindacali di settore. È individuato, per ogni settore operativo, il dipendente apicale responsabile al quale spetta la gestione dello stesso e la suddivisione dei carichi di lavoro al personale assegnato, nel rispetto delle normative vigenti. La Giunta Comunale, in allegato al bilancio di previsione, presenta annualmente al Consiglio Comunale apposita relazione riguardante la struttura e la sua organizzazione, con valutazione circa la sua a- deguatezza in ragione degli obiettivi perseguiti e suggerimenti operativi per la sua eventuale ottimizzazione.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 115 Art. 39 Competenze figure apicali 1. Sono riconosciute ai capiservizio, nell ambito delle strutture cui sono preposti, autonomia e responsabilità, con riguardo all intera attività assegnata, nel rispetto del regolamento di organizzazione. 2. I Dirigenti e/o i funzionari, dotati di area direttiva/ posizione organizzativa, sono responsabili dei risultati della loro azione amministrativa. 3. Spetta ai funzionari, di cui al comma due, la direzione della struttura organizzativa di rispettiva attribuzione, sotto il profilo della gestione amministrativa e tecnica, secondo le norme vigenti, nell ambito delle direttive e degli indirizzi ricevuti. 4. Spetta alla Giunta Comunale, a termini di legge, individuare gli atti devoluti alla competenza dei dirigenti e/o dei funzionari, cui siano stati attribuiti incarichi di preposizione alle strutture. 5. Nell esercizio delle loro funzioni, i dirigenti e/o funzionari rispondono al Sindaco e/o all Assessore, che sovrintende l area di competenza cui sono assegnati, dei risultati della loro attività. 6. I dirigenti e/o funzionari, in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente, godono di autonomia nell organizzazione delle strutture cui sono preposti. Essi sono responsabili dell osservanza, da parte del personale, dei doveri d ufficio e degli adempimenti connessi ai carichi di lavoro a ciascuno assegnati. 7. La valutazione dell operato dei dirigenti e/o funzionari è effettuata sulla base dei risultati raggiunti in relazione allo stato di attuazione dei programmi, stabiliti dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, nonché ai mezzi ed alle risorse umane assegnati. Art. 40 Segretario Comunale 1. Il Segretario comunale dipende funzionalmente dal Sindaco; è il funzionario più elevato in grado del Comune e capo del personale; esercita, al massimo livello, la funzione di direzione e di coordinamento dell organizzazione amministrativa con gli Organi di governo e svolge i compiti che gli sono attribuiti dalla normativa vigente. 2. E responsabile dell istruttoria delle proposte di deliberazione e cura la pubblicazione delle conseguenti deliberazioni. 3. Partecipa alla riunioni della Giunta e del Consiglio, redigendone e firmandone i relativi verbali. 4. In particolare il Segretario Comunale: Assiste e coadiuva gli Organi di governo; Coadiuva il Sindaco; Esercita attività di alta direzione sugli Uffici e Servizi del Comune; Assicura l attuazione dei provvedimenti adottati dal Consiglio comunale, dalla Giunta municipale e dal Sindaco; Sovrintende all operato dei Dirigenti, se esistenti, o dei funzionari responsabili, coordinandone l attività e sostituendosi ad essi, in caso di loro ingiustificata inerzia, nel rispetto della normativa vigente; Esercita le funzioni dirigenziali, rispetto ai vari Settori, in caso di mancata nomina del Dirigente o in caso di mancata individuazione del sostituto; Convoca e coordina le conferenze interne; Presiede le commissioni di concorso, fatta salva la possibilità di delegare tale funzione.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 116 5. Il Segretario Comunale, per l esercizio delle sue funzioni, si avvale delle strutture, dei servizi e del personale comunale ed adotta gli atti ed i provvedimenti a rilevanza esterna, connessi all esercizio delle sue competenze. 6. In materia contrattuale, il Segretario Comunale: Roga, se richiesto dal Sindaco, i contratti e gli atti nei quali il Comune è parte contraente. Stipula i contratti, in rappresentanza dell amministrazione, salvo quando egli intervenga in qualità di ufficiale rogante. Tutte le funzioni, di cui sopra, in caso di assenza o impedimento del Segretario Comunale, sono esercitate dal Vice Segretario Comunale, che ha funzioni vicarie. CAPO VI SERVIZI PUBBLICI Art. 41 Gestione servizi pubblici Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici locali: in economia; in concessione a terzi; mediante società di capitali; a mezzo costituzione di aziende speciali e/o istituzioni, se ritenuto opportuno. Particolari convenzioni possono essere stipulate con enti pubblici per lo svolgimento, in forma associata, della gestione dei servizi. Art. 42 Organismi senza fini di lucro Il Comune, riconoscendo la valenza sociale delle organizzazioni del volontariato, della cooperazione sociale e degli organismi operanti senza fini di lucro, ne promuove lo sviluppo, assicurando agli stessi, a parità di condizioni, il carattere di interlocutore privilegiato per l'affidamento della gestione dei servizi pubblici, tramite particolari convenzioni. Art. 43 Aziende speciali 1. Gli amministratori di aziende speciali, istituzioni, nonché i rappresentanti comunali in seno a società di capitali, scelti tra persone aventi requisiti di legge, sono nominati dal Sindaco. 2. Al Consiglio Comunale competono invece direttamente le nomine ad esso espressamente riservate per legge. 3. I membri durano in carica per tutta la durata del mandato. 4. Il Consiglio Comunale determina preventivamente gli indirizzi gestionali a cui gli amministratori debbono attenersi e la Giunta Comunale ne controlla l'attuazione, riferendo periodicamente al Consiglio. 5. In caso di irregolarità, gravi violazioni di legge o inosservanza degli indirizzi dati, il Consiglio e il Sindaco, in base alle rispettive competenze, provvedono alla loro revoca e contestuale surroga.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 117 6. È demandata, ad apposita commissione comunale di vigilanza, la verifica sull'efficacia, funzionalità ed economicità dei servizi resi. CAPO VII GESTIONE FINANZIARIA Art. 44 Gestione finanziaria 1. La gestione finanziaria del Comune, nel rispetto della normativa vigente, è disciplinata da apposito regolamento di contabilità. 2. La stessa si basa sul principio della certezza delle risorse. 3. Il Comune, nei limiti stabiliti dalla legge, esercita potestà impositiva autonoma. 4. Nella determinazione delle tariffe dei servizi il Comune tiene conto della capacità contributiva del cittadino il quale, nelle forme di legge, viene chiamato a compartecipare al costo di gestione dei servizi stessi e del patrimonio comunale. Art. 45 Programmazione finanziaria Principali strumenti di programmazione finanziaria sono: Bilancio di previsione. Bilancio pluriennale. Relazione previsionale e programmatica. Piano esecutivo di gestione. Piano pluriennale opere pubbliche. Principali strumenti per il controllo di gestione sono invece: Rendiconto Relazione sullo stato di attuazione del programma. Il Bilancio di previsione, redatto in modo dettagliato ed intelligibile, viene deliberato nei termini di legge. Allo stesso è allegata la relazione previsionale e programmatica che definisce i principali obiettivi, linee ed indirizzi dell'azione amministrativa, nonché le priorità di intervento. La Giunta, successivamente all esecutività del Bilancio, approva il Piano Esecutivo di Gestione che definisce gli obiettivi per l anno di riferimento, le risorse a disposizione (strumentali, economiche, organizzative), i funzionari responsabili della loro attuazione. Il Rendiconto, comprendente conto del bilancio e conto del patrimonio, mette in evidenza i risultati di gestione, rilevati mediante contabilità economica. Annualmente la Giunta predispone una relazione tecnico-amministrativa concernente lo stato di attuazione del bilancio e la valutazione sull efficacia dell azione svolta e dei risultati conseguiti. La stessa viene inviata a tutti i Consiglieri. Annualmente viene presentato, insieme al bilancio consuntivo, un bilancio sociale che integra ed affianca il conto economico.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 118 Art. 46 Controllo di gestione Il controllo di gestione è rivolto ad assicurare l'utilizzo delle risorse disponibili nel modo più efficiente, efficace ed economico. In conformità alla normativa vigente, il Comune si avvale della figura del Revisore dei conti. Per lo svolgimento dei suoi compiti il revisore può partecipare, se richiesto, alle riunioni degli organi collegiali ed è tenuto ad effettuare congrue indagini contabili a mezzo campionamenti. Il Revisore si avvale della collaborazione dei settori operativi e può richiedere ed ottenere copie di atti e documenti. I risultati del controllo di gestione sono messi a disposizione del Consiglio a mezzo di apposita relazione allegata al conto consuntivo. CAPO VIII GESTIONE DEL PATRIMONIO Art. 47 Patrimonio comunale L amministrazione Comunale sovrintende all'attività di conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio comunale assicurando, attraverso apposito ufficio, la tenuta degli inventari dei beni immobili e mobili, disponibili e non disponibili, ed il loro costante aggiornamento, con tutte le variazioni che, per effetto di atti di gestione, nuove costruzioni, acquisizioni, dismissioni, si verificano nel corso di ciascun esercizio. I beni immobili patrimoniali disponibili possono essere alienati, in via generale sulla base di realistiche valutazioni economiche fra oneri ed utilità pubblica del singolo bene. L'alienazione dei beni immobili segue le ipotesi di leggi vigenti. CAPO IX NORME FINALI Art. 48 Regolamenti attuativi Ad integrazione di quanto previsto dalla normativa vigente e dal presente statuto, il Consiglio Comunale si doterà dei regolamenti attuativi, necessari per il corretto e puntuale svolgimento dell azione amministrativa, e provvederà costantemente al loro aggiornamento. Art. 49 Pubblicità dei regolamenti A termini di legge, i Regolamenti Comunali, oltre che pubblicati agli albi pretori, verranno altresì pubblicizzati a mezzo del Notiziario Comunale e sul sito del Comune.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 119 Art. 50 Revisione e/o modifica dello Statuto La revisione o comunque le modificazioni allo Statuto sono deliberate dal Consiglio Comunale, preventivamente informato. La proposta di deliberazione di abrogazione totale dello Statuto deve essere presentata al Consiglio Comunale congiuntamente a quella del nuovo Statuto. Art. 51 Pubblicazione dello Statuto Lo statuto, con le sue eventuali modifiche, è pubblicato a termini di legge, inviato agli organi competenti e, una volta entrato in vigore, portato a conoscenza di tutti i cittadini. Il Consiglio Comunale promuove le iniziative più idonee per assicurare la conoscenza dello Statuto da parte dei cittadini.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 120 56378 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2911 Errichtung des Betriebes "Landesmuseen" Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2911 Istituzione dell'azienda "Musei provinciali" Das Landesgesetz vom 9. April 2009, Nr. 1, Bestimmungen über das Erstellen des Haushaltes für das Finanzjahr 2009, sieht in Artikel 25 Absatz 7 die Errichtung der Abteilung 42 - Museen vor und in Artikel 40 Absatz 10 die Beendigung der Tätigkeit des Verwaltungsrates der Körperschaft Südtiroler Landesmuseen am 31. Dezember 2009. Der Abteilung 42 - Museen wird der Betrieb Landesmuseen, dem die ordentliche und außerordentliche Verwaltung der Landesmuseen obliegt, angegliedert. Die diesem Beschluss beigelegte Satzung regelt die Organisationsstruktur und die Tätigkeit des Betriebes Landesmuseen. Dies vorausgeschickt, La legge provinciale 9 aprile 2009, n. 1, Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l anno finanziario 2009, prevede all articolo 27, comma 7, l istituzione della Ripartizione 42 - Musei, e all articolo 40, comma 10, la cessazione dell attività del Consiglio di amministrazione dell Ente Musei provinciali altoatesini in data 31 dicembre 2009. Della Ripartizione 42 - Musei fa parte l Azienda Musei provinciali, alla quale è attribuito il compito dell amministrazione ordinaria e straordinaria dei musei provinciali. Lo statuto allegato alla presente deliberazione regola la struttura e l attività dell Azienda Musei provinciali. Tutto ciò premesso, beschließt DIE LANDESREGIERUNG LA GIUNTA PROVINCIALE delibera mit Stimmeneinhelligkeit, die in gesetzlich vorgeschriebener Weise zum Ausdruck gebracht wird, ad unanimità di voti espressi nei modi di legge, 1. Der Betrieb Landesmuseen wird errichtet. 1. È istituita l Azienda Musei provinciali. 2. Dem Betrieb Landesmuseen obliegt die Führung der Südtiroler Landesmuseen. 3. Die beigelegte Satzung des Betriebes Landesmuseen ist genehmigt. 4. Der Betrieb Landesmuseen der Abteilung 42 - Museen tritt ab 1. Jänner 2010 mit allen aktiven und passiven Rechtsverhältnissen die Nachfolge der Körperschaft Südtiroler Landesmuseen an, die am 31. Dezember 2009 aufgelöst wird. 2. All Azienda Musei provinciali è affidata la gestione dei musei della Provincia autonoma di Bolzano. 3. È approvato lo statuto dell Azienda Musei provinciali allegato alla presente delibera. 4. L Azienda Musei provinciali facente capo alla Ripartizione 42 - Musei subentra, a partire dal 1 gennaio 2010, in tutti i rapporti passivi e attivi dell Ente Musei provinciali altoatesini, che è sciolto in data 31 dicembre 2009.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 121 5. Der Leiter des Betriebs Landesmuseen erstellt die Rechnungslegung 2009 der Körperschaft Südtiroler Landesmuseen und übermittelt diese nach Überprüfung durch die Rechnungsprüfer der Körperschaft Südtiroler Landesmuseen, welche bis zum 31. März 2010 im Amt bleiben, den zuständigen Ämtern und Organen zur Genehmigung. Die Rechnungsprüfer des Betriebs Landesmuseen nehmen ihre Tätigkeit am 1. April 2010 auf. 5. Il Direttore dell Azienda Musei provinciali adotta il rendiconto 2009 dell Ente autonomo Musei provinciali altoatesini e lo trasmette, previo esame da parte dei revisori dello stesso Ente autonomo, che occupano la carica fino al 31 marzo 2010, agli uffici e organi competenti per l approvazione. I revisori dell Azienda Musei provinciali entrano in carica il 1 aprile 2010. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 122 Anlage/Allegato Satzung des Betriebs Landesmuseen Statuto dell Azienda Musei provinciali Art. 1 Art. 1 Errichtung Istituzione 1. Der Betrieb Landesmuseen, in der Folge als Betrieb bezeichnet, wird errichtet. 2. Der Betrieb ist eine öffentliche Körperschaft mit vermögensrechtlicher und buchhalterischer Autonomie. Er ist bei der Landesabteilung Museen lokalisiert und hat seinen Sitz bei der Abteilung. 3. Der Betrieb nimmt seine Tätigkeit am 1. Jänner 2010 auf. 1. È istituita l Azienda Musei provinciali, di seguito denominata Azienda. 2. L Azienda è un ente pubblico con autonomia patrimoniale e contabile. L Azienda è localizzata presso la Ripartizione provinciale Musei ed ha sede presso la stessa Ripartizione. 3. L Azienda inizia la sua attività il 1 gennaio 2010. Art. 2 Art. 2 Organisationseinheiten Unità organizzative 1. Der Betrieb ist in folgende Organisationseinheiten gegliedert: 1. L Azienda è strutturata nelle seguenti unità organizzative: a) Landesmuseum für Tourismus Touriseum auf Schloss Trauttmansdorff in Meran, a) Museo provinciale del Turismo Touriseum presso Castel Trauttmannsdorff di Merano; b) Landesmuseum für Archäologie in Bozen, b) Museo archeologico dell Alto Adige di Bolzano; c) Landesmuseum für Naturkunde Naturmuseum in Bozen, c) Museo provinciale di scienze naturali di Bolzano; d) Landesmuseum für Bergbau in Maiern/Ridnaun, d) Museo provinciale delle miniere di Masse- am Schneeberg, in Steinhaus ria/ridanna, Monteneve, Cadipietra e Predoi; und in Prettau, e) Landesmuseum für Jagd und Fischerei auf Schloss Wolfsthurn in Mareit, e) Museo provinciale della caccia e della pesca presso Castel Wolfsthurn di Mareta; f) Landesmuseum für Volkskunde in Dietenheim/Bruneck, f) Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone/Brunico; g) Weinmuseum in Kaltern, g) Museo provinciale del vino di Caldano; h) Ladinisches Landesmuseum Museum ladin Ciastel de Tor in St. Martin in Thurn. h) Museo provinciale ladino Museum ladin Ciastel de tor di San Martino in Badia. Art. 3 Art. 3 Aufgaben Compiti 1. Der Betrieb erfüllt seinen Auftrag gemäß den ethischen Richtlinien und Standards des Internationalen Museumsrates (ICOM). 2. Der Betrieb hat folgende Aufgaben und Ziele: a) Sammeln, Aufbewahren, Forschen und Dokumentieren, Ausstellen und Vermitteln von authentischen Zeugnissen aus Kultur, Natur, Geschichte und Gegenwart mit Südtirol- Bezug, mit dem Ziel, diese für nachfolgende Generationen zu erhalten, 1. L Azienda adempie al suo incarico secondo le linee guida e gli standard del Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM). 2. L Azienda ha i seguenti compiti e finalità: a) collezionare, conservare, ricercare e documentare, mostrare e trasmettere i contenuti in base a testimonianze originali, relative all Alto Adige, di tipo culturale, naturale, storico, contemporaneo, allo scopo di salvaguardarle per le generazioni future;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 123 b) Konservierung, Inventarisation, systematische Dokumentation und wissenschaftliche Erforschung der einzelnen Museumsobjekte, c) Achtung vor der Unersetzbarkeit der einzelnen Museumsobjekte und Gewährleistung ihrer langfristigen Erhaltung durch Restaurierung und Lagerung in für die Konservierung geeigneten Depots und Ausstellungsräumen sowie Schutz vor unbefugtem Zugriff, d) Darstellung und Verbreitung des über die Objekte vorhandenen Wissens in Form von Dauer- und Sonderausstellungen, Veranstaltungen und Tagungen zu Bildungs- und Studienzwecken, die auf die verschiedenen Gruppen von Besucherinnen und Besuchern zugeschnitten sind, Förderung und Durchführung von Forschungsarbeiten sowie Veröffentlichung wissenschaftlich fundierter Forschungsergebnisse, e) Identitätsstiftung, Verankerung in der Gesellschaft und Erfüllung des kultur- und bildungspolitischen Auftrags durch Kommunikation mit der Öffentlichkeit und den Besucherinnen und Besuchern, durch Mehrsprachigkeit, durch zielgruppenorientierte Vermittlung für Menschen aller Altersgruppen, Gewährleistung des Zugangs für Menschen mit Beeinträchtigung und Gleichbehandlung der Geschlechter, f) Zusammenarbeit im Bereich der wissenschaftlichen Forschung und der Sammlungserweiterung mit den Bildungseinrichtungen und Forschungsinstituten des Landes, mit anderen öffentlichen und privaten Einrichtungen sowie mit Einzelpersonen, g) Errichtung und Führung von Bibliotheken und Archiven, h) Verwahrung der Liegenschaften, Bestände und Einrichtungen der Landesmuseen, i) Führung des Klimastollens im St. Ignaz- Stollen des Bergbaumuseums in Prettau, j) Führung der Museumsshops und anderer Serviceeinrichtungen. b) conservazione e inventariazione dei singoli oggetti museali, nonché documentazione sistematica e ricerca scientifica sugli stessi; c) rispetto dell insostituibilità dei singoli oggetti museali e garanzia della loro conservazione a lungo termine attraverso misure di restauro, di sistemazione in depositi o spazi espositivi adatti alla conservazione e di protezione dall accesso dei non addetti; d) rappresentazione e divulgazione del sapere correlato agli oggetti in forma di mostre permanenti e temporanee mirate ai vari gruppi di visitatori, manifestazioni e convegni a scopi formativi e di studio. Promozione ed esecuzione di lavori di ricerca e pubblicazione di risultati di ricerche scientifiche fondate; e) creazione d identità, radicamento nella società ed adempimento dell incarico culturale e formativo attraverso la comunicazione con il pubblico ed i visitatori, il plurilinguismo, la didattica mirata ai vari target ed alle persone di tutte le età, accesso garantito alle persone diversamente abili e parità tra i sessi; f) collaborazione con le istituzioni attive nella formazione e ricerca a livello provinciale e con altre istituzioni pubbliche e private, nonché con singole persone nell ambito della ricerca scientifica e nell ampliamento delle collezioni; g) istituzione e gestione di biblioteche ed archivi specifici; h) deposito dei beni immobili, del patrimonio e degli arredi dei musei provinciali; i) gestione del centro climatico nella galleria Sant Ignazio nel Museo delle miniere di Predoi; j) gestione degli shop dei musei e di altri servizi. Art. 4 Art. 4 Organe Organi 1. Organe des Betriebes sind: 1. Organi dell Azienda sono: a) der Direktor/die Direktorin, a) il Direttore/la Direttrice; b) das Rechnungsprüferkollegium, b) il Collegio dei revisori dei conti; c) die wissenschaftlichen Beiräte. c) i Comitati scientifici.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 124 Art. 5 Art. 5 Direktor/Direktorin des Betriebs Il Direttore/la Direttrice dell Azienda 1. Den Betrieb führt der Direktor bzw. die Direktorin der Landesabteilung Museen, der bzw. die den Betrieb vertritt. 2. Die rechtliche Stellung und die Aufgaben des Direktors bzw. der Direktorin entsprechen jenen der Abteilungsdirektorinnen und -direktoren der Landesverwaltung laut Landesgesetzt vom 23. April 1992, Nr. 10, in geltender Fassung. Zusätzlich ist er oder sie für alle vermögensrechtlichen und buchhalterischen Belange des Betriebes verantwortlich. 3. Weiters hat der Direktor bzw. die Direktorin folgende Aufgaben; er bzw. sie: a) erstellt das jährliche Tätigkeitsprogramms des Betriebes zusammen mit den Direktorinnen und Direktoren der Museen, b) erarbeitet in Absprache mit dem zuständigen Landesrat bzw. der zuständigen Landesrätin die grundlegende Ausrichtung des Betriebes, c) verfasst den jährlichen Haushaltsvoranschlag des Betriebes, seine Änderungen, die Jahresabschlussrechnung sowie den Jahresabschlussbericht und legt sie dem zuständigen Landesrat bzw. der zuständigen Landesrätin zur Begutachtung und der Landesregierung zur Genehmigung vor, d) ergreift Dringlichkeitsmaßnahmen und übermittelt sie, sofern damit Ausgaben verbunden sind, in den vom Beschluss der Landesregierung Nr. 475 vom 18. Februar 2008 vorgesehenen Fällen der Landesregierung zur Genehmigung, e) erarbeitet das jährliche Kontingent für das Saisonpersonal des Betriebes, das von der Landesregierung genehmigt werden muss, sowie das Kontingent des beauftragten Personals des Betriebes, f) erarbeitet in Zusammenarbeit mit den Direktorinnen und Direktoren der einzelnen Museen die namentlichen Vorschläge für die Zusammensetzung der wissenschaftlichen Beiräte sowie deren Vorsitzende und legt diese dem zuständigen Landesrat bzw. der zuständigen Landesrätin zur Begutachtung und der Landesregierung zur Genehmigung vor, g) erarbeitet in Zusammenarbeit mit dem jeweiligen Direktor bzw. der jeweiligen Direktorin der einzelnen Museen die namentlichen Vorschläge für die Zusammensetzung von Expertenkommissionen bei besonderen Erfordernissen und legt diese dem zuständigen Landesrat bzw. der zuständigen Landesrätin zur Begutachtung und der Landesregierung zur Genehmigung vor, 1. L Azienda è diretta dal Direttore/dalla Direttrice della Ripartizione provinciale Musei, che la rappresenta. 2. La posizione giuridica e i compiti del Direttore/della Direttrice corrispondono ai compiti del direttore/della direttrice di ripartizione ai sensi della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche. Il Direttore/la Direttrice è inoltre responsabile del patrimonio e della contabilità dell Azienda. 3. Il Direttore/la Direttrice svolge inoltre i seguenti compiti: a) redige assieme ai Direttori/alle Direttrici dei musei il programma annuale dell Azienda; b) elabora, in accordo con l assessore/l assessora competente, l indirizzo fondamentale dell Azienda; c) adotta il bilancio preventivo dell Azienda, le sue variazioni, il rendiconto nonché la relazione accompagnatoria e li sottopone all esame dell assessore/assessora competente e all approvazione della Giunta provinciale; d) adotta le misure d urgenza e le sottopone, se comportano spese, all approvazione della Giunta provinciale nei casi previsti dalla deliberazione n. 475 del 18 febbraio 2008; e) elabora il contingente annuale di personale stagionale, che va approvato dalla Giunta provinciale, nonché il contingente di personale incaricato dell Azienda; f) propone, in collaborazione con i Direttori/le Direttrici dei musei, i nominativi degli esperti dei Comitati scientifici nonché delle relative presidenze e li sottopone all esame dell assessore/della assessora competente ed all approvazione della Giunta provinciale; g) propone, in collaborazione con i direttori coinvolti/le direttrici coninvolte, i nominativi della commissione di esperti in casi di particolari esigenze e li sottopone all esame dell assessore/assessora competente e all approvazione della Giunta provinciale;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 125 h) genehmigt die Preis- und Gebührenordnung für die Leistungen des Betriebes nach erfolgter Begutachtung durch den zuständigen Landesrat bzw. die zuständige Landesrätin, i) pflegt alle dem Museumswesen Südtirol dienlichen Beziehungen zu kulturellen Einrichtungen im Allgemeinen und insbesondere zu musealen Einrichtungen, j) schließt alle für den Betrieb notwendigen Verträge ab; dies nach Durchführung von Verfahren mit Öffentlichkeitscharakter, sofern notwendig, k) ernennt, im Sinne des Landesgesetzes vom 29. Jänner 2002, Nr. 1, in geltender Fassung, die einhebungsberechtigten und bevollmächtigten Beamten des Betriebes und verfügt die entsprechenden Krediteröffnungen, l) ist für die Einhaltung der Sicherheitsvorschriften einschließlich des Arbeitsschutzes im Sinne des Gesetzes vom 9. April 2008, Nr. 81, in geltender Fassung, sowie der diesbezüglichen Landesbestimmungen verantwortlich. 4. Der Direktor bzw. die Direktorin des Betriebes kann einzelne Verwaltungsaufgaben, die in den eigenen Zuständigkeitsbereich fallen, an die Museumsdirektoren und Museumsdirektorinnen delegieren. h) approva il tariffario per i servizi dell Azienda, previo parere dell assessore/assessora competente; i) cura i rapporti con altre istituzioni culturali in generale ed in particolare con istituzioni museali; j) stipula tutti i contratti necessari all Azienda, previo, se del caso, espletamento delle procedure ad evidenza pubblica; k) nomina ai sensi della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, i funzionari delegati e gli agenti contabili dell Azienda e decreta le relative aperture di credito; l) è responsabile della sicurezza, incluso l aspetto della sicurezza sul lavoro, ai sensi della legge 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche, e delle rispettive norme provinciali. 4. Il Direttore/la Direttrice dell Azienda può delegare singoli compiti amministrativi di sua competenza ai Direttori/alle Direttrici dei musei. Art. 6 Art. 6 Direktorinnen und Direktoren der Landesmuseen I Direttori e le Direttrici dei musei provinciali 1. Die rechtliche Stellung und die Aufgaben der Museumsdirektoren und Museumsdirektorinnen entsprechen jenen der Amtsdirektorinnen und Amtsdirektoren der Landesverwaltung gemäß Landesgesetz vom 23. April 1992, Nr. 10, in geltender Fassung. 2. Das Volkskundemuseum, das Weinmuseum und das Museum für Jagd und Fischerei werden von einem einzigen Direktor bzw. einer einzigen Direktorin geleitet. 3. Der Direktor bzw. die Direktorin des einzelnen Museums ist für die Einhaltung der Sicherheitsvorschriften einschließlich des Arbeitsschutzes im Museum zuständig. 4. Der Museumsdirektor bzw. die Museumsdirektorin: a) verwahrt die Liegenschaften und Bestände des Museums einschließlich Sammlungen, Leihgaben und Einrichtungen, b) führt den Museumsshop oder sorgt dafür, dass dessen Führung unter Wahrung der Gemeinschaftsgrundsätze des freien Waren- 1. La posizione giuridica e i compiti dei Direttori e delle Direttrici dei musei provinciali corrispondono ai compiti dei direttori e delle direttrici d ufficio ai sensi della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche. 2. Il Museo provinciale degli usi e costumi, il Museo provinciale della caccia e della pesca e il Museo provinciale del vino sono gestiti da un unico Direttore/un unica Direttrice. 3. Il Direttore/la Direttrice del singolo museo provvede alla sicurezza, incluso l aspetto della sicurezza sul lavoro. 4. Il Direttore/la Direttrice di museo: a) funge da consegnatario/consegnataria degli immobili e degli oggetti del museo, inclusi collezioni, prestiti ed arredi; b) gestisce lo shop del museo o provvede affinché la sua gestione sia affidata nel rispetto dei principi comunitari della libera circolazio-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 126 verkehrs, der Niederlassungsfreiheit, der Dienstleistungsfreiheit, der Nichtdiskriminierung und Gleichbehandlung, der Transparenz, der Verhältnismäßigkeit, der Öffentlichkeit und der gegenseitigen Anerkennung vergeben wird, c) schließt, nach Durchführung von Verfahren mit Öffentlichkeitscharakter, sofern notwendig, Verträge ab, die gemäß den geltenden Landesbestimmungen in die eigene Zuständigkeit fallen oder ihm bzw. ihr übertragen wurden, und kann die Zahlungen aufgrund der gewährten Krediteröffnungen durchführen; Ankäufe von Ausstellungsobjekten und von Sammlungen bedürfen der schriftlichen Zustimmung des Direktors bzw. der Direktorin des Betriebes, d) genehmigt in Absprache mit dem Direktor bzw. der Direktorin des Betriebes den Verleih von Exponaten für kurze Zeiträume, e) schlägt dem Direktor bzw. der Direktorin des Betriebes das Stellenkontingent der erforderlichen Saisonstellen für das Museum vor. ne delle merci, del diritto di stabilimento, della libera prestazione di servizi, della non discriminazione e dell'uguaglianza di trattamento, della trasparenza, della proporzionalità, della pubblicità e del riconoscimento reciproco; c) stipula, previo espletamento delle procedure ad evidenza pubblica, se del caso, i contratti che, ai sensi delle disposizioni provinciali vigenti, rientrano nelle sue competenze proprie o che gli/le sono state delegate, e può eseguire i pagamenti secondo le aperture di credito concesse; gli acquisti di oggetti e raccolte di esposizione necessitano dell approvazione scritta da parte del Direttore/della Direttrice dell Azienda; d) autorizza, in accordo con il Direttore/la Direttrice dell Azienda, prestiti di breve durata di oggetti da esposizione; e) propone al Direttore/alla Direttrice dell Azienda la dotazione organica del personale stagionale per il proprio museo. Art. 7 Art. 7 Personal Personale 1. Der Betrieb bedient sich für die Durchführung der institutionellen Aufgaben und für die Verwaltung des Personals der Landesabteilung Museen. Dabei finden hinsichtlich der Personalführung die in der Regelung für die Führungskräfte des Landes geltenden Bestimmungen Anwendung. 2. Das Saisonpersonal wird nach den Erfordernissen der Museen für Zeiträume von weniger als zwölf Monaten eingestellt. Die Auswahl dieses Personals erfolgt gemäß den von der Landesregierung festgelegten Kriterien. Seine Verwaltung fällt in die Zuständigkeit der Landesabteilung Personal. Die laut diesem Absatz abgeschlossenen saisonalen Arbeitsverträge können erneuert werden. In erster Anwendung kann das Arbeitsverhältnis des in den letzten drei Jahren eingestellte Saisonpersonal erneuert werden. 3. Der Betrieb kann für spezifische Arbeitseinsätze und für projektbezogene Vorhaben auch Personal für die koordinierte und kontinuierliche Zusammenarbeit einstellen. Die diesbezüglichen Verträge fallen in die Zuständigkeit des Betriebes. Die entsprechenden Ausgaben gehen zu Lasten des Betriebes. 1. L Azienda utilizza per lo svolgimento dei compiti istituzionali ed amministrativi il personale della Ripartizione provinciale Musei. Per la gestione del personale valgono le disposizioni previste dalla disciplina sulla dirigenza provinciale. 2. Il personale stagionale è impiegato per periodi inferiori ai dodici mesi, in relazione alle esigenze dei musei. La selezione di tale personale va effettuata secondo i criteri fissati dalla Giunta provinciale. L amministrazione di tale personale è di competenza della Ripartizione provinciale Personale. I contratti di lavoro stagionale stipulati ai sensi di questo comma sono rinnovabili. In prima applicazione il personal stagionale già impiegato negli ultimi tre anni può ottenere il rinnovo del contratto di lavoro. 3. L Azienda può assumere con contratti di collaborazione coordinata e continuativa ulteriore personale per mansioni specifiche e per la realizzazione di progetti. I relativi contratti rientrano nella competenza dell Azienda. Le relative spese sono a carico dell Azienda.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 127 Art. 8 Art. 8 Wissenschaftliche Beiräte der Museen I Comitati scientifici dei musei 1. Für jede museale Einheit setzt die Landesregierung für die Dauer der Legislaturperiode einen wissenschaftlichen Beirat ein, dem mindestens drei und höchstens neun Fachleute angehören. Der Direktor bzw. die Direktorin des jeweiligen Museums nimmt ohne Stimmrecht an den Sitzungen des wissenschaftlichen Beirats teil. Der Museumsdirektor bzw. die Museumsdirektorin verfasst die Sitzungsprotokolle oder bestimmt unter den Angestellten des Museums eine Person, die das Protokoll verfasst. Sind im wissenschaftlichen Beirat Angehörige mehrerer in Südtirol lebender Sprachgruppen vertreten, so müssen Vorsitz und Stellvertretung von Personen unterschiedlicher Sprachgruppen übernommen werden. 2. Ferner wird ein eigener Beirat für die Belange im Zusammenhang mit dem Mann aus dem Eis eingesetzt. 3. Der wissenschaftliche Beirat ist beschlussfähig, wenn die Mehrheit der Mitglieder anwesend ist. Er trifft seine Entscheidungen mit Stimmenmehrheit der an der Abstimmung teilnehmenden Mitglieder. Im Falle von Stimmengleichheit gibt das Votum des bzw. der Vorsitzenden den Ausschlag. 4. Der Direktor bzw. die Direktorin des Betriebes kann den Sitzungen der wissenschaftlichen Beiräte ohne Stimmrecht beiwohnen. 1. Per ogni nucleo museale è istituito dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura un Comitato scientifico, composto da un minimo di tre ed un massimo di nove esperti. Il Direttore/la Direttrice del relativo museo partecipa alle riunioni del Comitato scientifico senza diritto di voto. Il Direttore/la Direttrice del museo redige i verbali oppure designa fra i dipendenti una persona verbalizzante. Se nel Comitato scientifico sono rappresentati più gruppi linguistici dell Alto Adige, il/la Presidente ed il/la Vicepresidente non possono appartenere allo stesso gruppo linguistico. 2. È inoltre istituito un Comitato scientifico per le tematiche riguardanti l uomo venuto dal ghiaccio. 3. Per la validità delle sedute del Comitato scientifico è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei componenti che partecipano alla votazione. In caso di parità di voti prevale il voto del/della Presidente. 4. Il Direttore/la Direttrice dell Azienda può partecipare alle sedute dei Comitati scientifici senza diritto di voto. Art. 9 Art. 9 Aufgaben der wissenschaftlichen Beiräte Funzioni dei Comitati scientifici 1. Die Tätigkeit der wissenschaftlichen Beiräte umfasst folgende Aufgaben: a) Gutachten zum wissenschaftlichen Konzept für das jeweilige Museum, b) Gutachten und Beratungen hinsichtlich der Entwicklung der Sammlungen, c) Gutachten zum Jahrestätigkeitsplan des jeweiligen Museums, d) Gutachten und Beratungen des jeweiligen Museums in Fragen der Museumspädagogik, Museumsvermittlung und der Museumskommunikation, e) Gutachten zu wissenschaftlichen Dokumentationen und Veröffentlichungen des jeweiligen Museums, f) Beratung in fachlichen und wissenschaftlichen Fragen. 2. Die Gutachten und Beschlüsse der wissenschaftlichen Beiräte sind nicht bindend. 1. I Comitati scientifici dei musei hanno le seguenti funzioni: a) esprimere pareri sull impostazione scientifica del rispettivo museo; b) esprimere pareri e prestare consulenze riguardanti le collezioni; c) esprimere pareri sul piano delle attività del rispettivo museo; d) esprimere pareri e prestare consulenze in ordine alla pedagogia, alla didattica e alla comunicazione museale; e) esprimere pareri sulla documentazione scientifica e sulle pubblicazioni del rispettivo museo; f) prestare consulenze tecnico-scientifiche. 2. I pareri e le delibere dei Comitati scientifici non sono di carattere vincolante.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 128 Art. 10 Art. 10 Finanzjahr, Haushalt und Rechnungslegung Esercizio finanziario, bilancio e rendiconto 1. Das Finanzjahr des Betriebes fällt mit dem Kalenderjahr zusammen. 2. Der Haushaltsvoranschlag und der Tätigkeitsbericht für das jeweils folgende Rechnungsjahr sind bis zum 30. November des Vorjahres, die Rechnungslegung und der Jahresabschlussbericht für das jeweils abgelaufene Rechnungsjahr bis zum 31. März des darauf folgenden Jahres nach Begutachtung durch die Landesabteilung Finanzen und Haushalt der Landesregierung zur Genehmigung vorzulegen. 3. Für den Haushalt, die Finanzgebarung und die Rechnungslegung des Betriebes gelten die Bestimmungen des Landesgesetzes vom 29. Jänner 2002, Nr. 1, in geltender Fassung, sowie die Weisungen betreffend den Haushalt und das Rechnungswesen der Landesanstalten laut Beschluss der Landesregierung vom 18. Februar 2008, Nr. 475, in geltender Fassung. Der Haushalt muss ausgeglichen sein. 4. Die allgemeine Rechnungslegung umfasst die Finanzrechnung der Haushaltsgebarung und die Vermögensrechnung. 5. Verwaltungsüberschüsse oder Fehlbeträge, die aus der Abschlussrechnung hervorgehen, müssen sofort in den Haushaltsvoranschlag des darauf folgenden Jahres eingetragen werden. 6. Dem Haushaltsvoranschlag und der Rechnungslegung muss - getrennt nach Museumsdirektionen - eine Zusammenfassung der vorgesehenen bzw. festgehaltenen Einnahmen und Ausgaben beigelegt werden, wobei die Museumsdirektionen als eigenständige Kosteneinheiten betrachtet werden. 1. L esercizio finanziario dell Azienda coincide con l anno solare. 2. Il bilancio di previsione ed il piano di attività per ciascun esercizio finanziario vanno sottoposti, entro il 30 novembre dell anno precedente, all approvazione della Giunta provinciale, previo parere della Ripartizione provinciale Finanze e Bilancio. Entro il 31 marzo successivo all esercizio finanziario concluso, il rendiconto e la relazione finale dell anno precedente vanno sottoposti all approvazione della Giunta provinciale, previo parere della Ripartizione provinciale Finanze e Bilancio, 3. Per quanto riguarda il bilancio, il conto finanziario ed il rendiconto dell Azienda trovano applicazione le norme della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, nonché le istruzioni in materia di bilancio e contabilità degli enti pubblici funzionali della Provincia di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 475 del 18 febbraio 2008, e successive modifiche. Il bilancio deve rispettare il principio del pareggio finanziario. 4. Il rendiconto generale comprende il conto consuntivo finanziario relativo alla gestione del bilancio ed il conto del patrimonio. 5. L avanzo o disavanzo di amministrazione risultante dal conto consuntivo di ciascun esercizio finanziario deve essere tempestivamente i- scritto nel bilancio di previsione del successivo esercizio. 6. Al bilancio di previsione ed al conto consuntivo finanziario deve essere allegato un riepilogo delle entrate e delle spese previste o di quelle accertate ed impegnate per i singoli musei, quali distinti centri di costo. Art. 11 Art. 11 Einnahmen Entrate 1. Die Einnahmen des Betriebes bestehen aus: a) den Erträgen aus der Führung des Betriebes im Zusammenhang mit dessen Zielen, b) den Beiträgen, Finanzierungen bzw. Zuweisungen des Landes und anderer Körperschaften öffentlicher oder privatrechtlicher Natur, c) den Erträgen aus Vermächtnissen, Spenden und Schenkungen Dritter, 1. Le entrate dell Azienda sono costituite da: a) i proventi dalle attività riguardanti la gestione e le finalità dell Azienda; b) i contributi, i finanziamenti e le assegnazioni della Provincia e di altri organismi pubblici o privati; c) i proventi di lasciti, offerte e donazioni di terzi;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 129 d) den Erträgen aus dem Verkauf von Vermögensgütern des Betriebes, wobei jeder Verkauf von Vermögensgütern von der Landesregierung genehmigt werden muss. 2. Die Einnahmen des Betriebes werden durch einzelne oder kumulative Einhebungsanweisungen festgestellt, die vom Direktor bzw. von der Direktorin des Betriebes unterzeichnet werden. 3. Die Einnahmen können auch von den einhebungsberechtigten Beamten eingehoben werden. d) i proventi derivanti dall alienazione di beni patrimoniali dell Azienda, che deve essere preventivamente autorizzata dalla Giunta provinciale; 2. Le entrate dell Azienda sono accertate mediante atti di riscossione singoli o cumulativi sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell Azienda stessa. 3. Le entrate possono essere riscosse anche dagli agenti contabili. Art. 12 Art. 12 Ausgaben Spese 1. Die Ausgabenverpflichtungen zu Lasten des Betriebes werden von dessen Direktor bzw. Direktorin und vom zuständigen Museumsdirektor bzw. der zuständigen Museumsdirektorin vorgenommen, und zwar im Rahmen der Haushaltsbereitstellungen und der genehmigten Krediteröffnungen. 2. Die Zahlung der Ausgaben des Betriebes erfolgt: a) durch direkte Zahlungsaufträge, die vom Direktor bzw. von der Direktorin des Betriebes unterzeichnet sind; b) durch direkte Zahlungsaufträge auf die Krediteröffnungen, die der Direktor bzw. die Direktorin des Betriebes zugunsten der bevollmächtigten Beamten autorisiert hat. Die Krediteröffnungen werden durch die Gutschriftsanweisung, die vom Direktor bzw. von der Direktorin des Betriebes unterzeichnet ist, beim Schatzamt der Körperschaft eingerichtet. Die Museumsdirektoren und Museumsdirektorinnen können als bevollmächtigte Beamte ernannt werden. 1. Gli impegni di spesa a carico dell Azienda sono assunti dal Direttore/dalla Direttrice dell Azienda stessa e dal competente Direttore/dalla competente Direttrice di museo, nei limiti delle disponibilità del bilancio e dell ammontare delle aperture di credito. 2. Al pagamento delle spese dell Azienda si provvede secondo le seguenti modalità: a) con mandati di pagamento sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell Azienda; b) con mandati di pagamento sulle aperture di credito autorizzate dal Direttore/dalla Direttrice dell Azienda a favore dei funzionari delegati. Le aperture di credito si provvedono mediante ordini di accreditamento presso il tesoriere dell Azienda sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell Azienda stessa. I Direttori/le Direttrici dei singoli musei possono essere nominati funzionari delegati. Art. 13 Art. 13 Vermögen Patrimonio 1. Das Vermögen des Betriebes besteht aus: 1. Costituiscono il patrimonio dell Azienda: a) Gütern und technischen Geräten, die mit der a) i beni e le attrezzature tecniche connessi con Tätigkeit des Betriebes zusammenhängen, il funzionamento dell Azienda, non concessi sofern sie nicht vom Land leihweise überlassen oder anderweitig zur Verfügung gestellt in uso o in comodato dalla Provincia; wurden, b) den Kulturgütern und Kunstgegenständen, sowohl Einzelstücke als auch Sammlungen, die mit der musealen Tätigkeit des Betriebes zusammenhängen, sowie aus wissenschaftlichen und bibliographischen Materialien und b) i beni culturali ed artistici, sia singoli che in collezioni, connessi con le funzioni museali dell Azienda, nonché i materiali scientifici, bibliografici e documentaristici acquistati o ricevuti in donazione, eredità o qualunque altra

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 130 der entsprechenden Dokumentation, welche angekauft wurden oder aus Vermächtnissen, Spenden oder Schenkungen Dritter stammen, sofern sie nicht vom Land leihweise überlassen oder anderweitig zur Verfügung gestellt wurden, c) allen weiteren finanziellen und vermögensrechtlichen Aktiva und Passiva des Betriebes. 2. Die beweglichen und unbeweglichen Vermögensgüter werden im Sinne des Landesgesetzes vom 21. Jänner 1987, Nr. 2, in geltender Fassung, in Inventarregistern eingetragen. Die Verantwortung dafür tragen die mit der Führung des jeweiligen Museums betrauten Direktoren und Direktorinnen. 3. Das Inventar wird getrennt für die einzelnen Museen geführt und in ein Inventar der unbeweglichen Vermögensgüter und in ein Inventar der beweglichen Vermögensgüter unterteilt. Die Inventare sind hinsichtlich der Erhöhungen, Verminderungen oder Umwandlungen immer auf dem neuesten Stand zu halten, sei es hinsichtlich des Umfangs als auch des Wertes. Die Register sind im Sinne des Landesgesetzes vom 21. Jänner 1987, Nr. 2, in geltender Fassung, und der entsprechenden Durchführungsverordnung sowie der einschlägigen Richtlinien des Landes zu führen. 4. Wird in Südtirol ein einheitliches Katalogisierungssystem für Kulturgüter eingeführt, so sind die Richtlinien und entsprechenden Standards auch für den Betrieb anzuwenden. 5. Nach Zustimmung der Landesregierung können Kunstgegenstände und Kulturgüter vom Betrieb veräußert werden. forma di lascito da parte di terzi, non concessi in uso o in comodato dalla Provincia; c) tutte le altre attività e passività finanziarie e patrimoniali dell Azienda. 2. I beni mobili ed immobili sono iscritti, ai sensi della legge provinciale 21 gennaio 1987, n. 2, e successive modifiche, in registri d inventario, sotto la responsabilità dei Direttori/delle Direttrici responsabili per la gestione dei singoli musei. 3. L inventario è gestito separatamente per i singoli musei e suddiviso in un inventario per i beni mobili ed uno per i beni immobili. Gli inventari sono costantemente aggiornati per quanto riguarda gli incrementi, le riduzioni o la trasformazione, sia in relazione alla composizione che al valore dei beni stessi. I registri sono da tenersi ai sensi della legge provinciale 21 gennaio 1987, n. 2, e successive modifiche, del relativo regolamento di esecuzione e delle direttive provinciali in materia. 4. Nel caso di introduzione in Alto Adige di un sistema unificato di catalogazione dei beni culturali, anche l Azienda deve applicare le relative linee guida e gli standard previsti. 5. Beni artistici e culturali possono essere a- lienati dall Azienda, previo consenso da parte della Giunta provinciale. Art. 14 Art. 14 Schatzamtsdienst Tesoreria 1. Der Betrieb hat einen eigenen Schatzamtsdienst, der dem Kreditinstitut anvertraut ist, das auch den Schatzamtsdienst des Landes leistet. 1. L Azienda ha un proprio servizio di tesoreria, affidato allo stesso tesoriere che effettua il servizio per la Provincia. Art. 15 Art. 15 Rechnungsprüferkollegium Il Collegio dei revisori dei conti 1. Das Rechnungsprüferkollegium ist aus zwei Mitgliedern zusammengesetzt, die unterschiedlichen Sprachgruppen angehören. 2. Der Präsident/die Präsidentin und das zweite Mitglied des Rechnungsprüferkollegiums werden von der Landesregierung für die Dauer 1. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da due membri appartenenti a diversi gruppi linguistici. 2. Il/la presidente e il secondo membro del Collegio dei revisori dei conti sono nominati/nominate dalla Giunta provinciale per la durata

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 131 der Legislaturperiode ernannt. Bei Nichterfüllung ihrer Pflichten können sie durch die Landesregierung abberufen werden. Eine Wiederernennung ist möglich. 3. Das Rechnungsprüferkollegium kontrolliert die Verwaltungstätigkeit des Betriebes und legt dem Haushaltsvoranschlag und der Jahresabschlussrechnung einen Bericht bei. Über allfällige Haushaltsänderungen erstellt es eine obligatorische Stellungnahme. della legislatura. In caso di inadempienza la nomina è revocabile dalla Giunta provinciale. I membri del Collegio dei revisori dei conti possono essere rinominati. 3. Il Collegio dei revisori dei conti esercita funzioni di controllo sull attività dell Azienda, allegando una relazione al bilancio di previsione nonché al conto consuntivo. Sulle eventuali variazioni di bilancio esprime un parere obbligatorio. Art. 16 Art. 16 Auflösung des Betriebes Scioglimento dell Azienda 1. Wird der Betrieb aufgelöst, übernimmt das Land Südtirol alle beweglichen und unbeweglichen Güter und tritt in alle aktiven und passiven Rechtsverhältnisse des Betriebes ein. 1. In caso di scioglimento dell Azienda i beni mobili ed immobili passano alla Provincia autonoma di Bolzano, che subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dell Azienda.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 132 56376 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2917 Gemeinde Bruneck: Umwidmung von "Landwirtschaftsgebiet" in "Zone für öffentliche Einrichtungen - Unterricht" für die Errichtung eines Parkplatzes und einer Sportkletterhalle - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2917 Comune di Brunico: Cambio di destinazione da "zona di verde agricolo" in "zona per attrezzature collettive - istruzione" per la realizzazione di un parcheggio e di una palestra per l'arrampicata sportiva - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Die Landesregierung nimmt folgende Tatsachen, Rechtsvorschriften, Unterlagen und Gesetze zur Kenntnis: - geltenden Bauleitplan der Gemeinde Bru- La Giunta Provinciale prende atto dei seguenti fatti, atti amministrativi, documenti e leggi: - piano urbanistico vigente del Comune di Bruniconeck; - Schreiben des Landesrates für Bauten vom 25. August 2008 an den Landesrat für Raumordnung, worin um die Umwidmung der Gp. 583 und 588/1, K.G. Bruneck, von Landwirtschaftsgebiet in Zone für öffentliche Einrichtungen - Unterricht gebeten wurde, um die urbanistischen Voraussetzungen für die Errichtung eines Parkplatzes und einer Sportkletterhalle zu schaffen. Diese Strukturen werden dem Schulkomplex Bruneck nützen. - comunicazione dell Assessore provinciale ai lavori pubblici indirizzata all Assessore provinciale all Urbanistica del 25 agosto 2008, con cui si richiede il cambio di destinazione delle p.f. 583 e 588/1, C.C. Brunico, da zona di verde agricolo in zona per attrezzature collettive - istruzione al fine di creare i presupposti urbanistici per la realizzazione di un parcheggio e di una palestra per l arrampicata sportiva. Tali strutture serviranno il complesso scolastico di Brunico; - eigenen Beschluss Nr. 4078 vom 3. Dezember 2007, mit dem das Raumprogramm für die Errichtung der oben angeführten Strukturen genehmigt wurde sowie das zugehörige Programm; - propria delibera n. 4078 del 3 dicembre 2007, con il quale è stato approvato il programma planivolumetrico per la realizzazione delle strutture di cui sopra e il programma medesimo; - Umweltbericht vom April 2009; - rapporto ambientale datato aprile 2009; - eigenen Beschluss Nr. 2089 vom 24. August 2009, betreffend eine Abänderung von Amts wegen des Bauleitplanes der Gemeinde Bruneck durch Umwidmung der Gp. 583 und 588/1, K.G. Bruneck, von "Landwirtschaftsgebiet" in "Zone für öffentliche Einrichtungen - Unterricht" zur Errichtung eines Parkplatzes und einer Sportkletterhalle in der Schulzone Bruneck, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1: 5.000; - propria delibera n. 2089 del 24 agosto 2009, concernente una modifica d'ufficio al piano urbanistico del Comune di Brunico mediante cambio di destinazione delle p.f. 583 e 588/1, C.C. Brunico, da "zona di verde agricolo" in "zona per attrezzature collettive - istruzione" per la realizzazione di un parcheggio e di una palestra per l arrampicata sportiva nella zona scolastica di Brunico, secondo l'allegato grafico in scala 1: 5.000; - der oben erwähnte Beschluss wurde für die Dauer von 30 Tagen, und zwar ab dem 14. September 2009, im Sekretariat der Gemeinde Bruneck, sowie am Sitz der Landesverwaltung hinterlegt und für die Öffentlichkeit zur Einsichtnahme aufgelegt; - der Zeitpunkt der Auflegung wurde vorher durch Anzeigen im Bürgernetz des Landes und im Amtsblatt der Region, bekannt gegeben; - la succitata delibera è stata depositata ed esposta al pubblico per la durata di 30 giorni, a partire dal 14 settembre 2009, nella segreteria del Comune di Brunico e presso la sede dell'amministrazione provinciale; - la data di esposizione è stata preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nella rete civica della provincia e nel Bollettino Ufficiale della Regione;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 133 - während dieser Frist sind weder bei der Gemeinde Bruneck, noch bei der Landesverwaltung Einwendungen oder Vorschläge zur beantragten Änderung von Amts wegen des Bauleitplanes eingegangen; - Ratsbeschluss Nr. 63 vom 15. Oktober 2009 der Gemeinde Bruneck; - positives Gutachten der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 29. Oktober 2009, im Sinne des Artikel 2 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f.; - durante questo periodo né al Comune di Brunico, né all'amministrazione provinciale sono state presentate osservazioni o proposte in merito alla modifica d'ufficio richiesta al piano urbanistico; - delibera consiliare del Comune di Brunico n. 63 del 15 ottobre 2009; - parere favorevole della commissione urbanistica provinciale, seduta del 29 ottobre 2009, ai sensi dell'articolo 2 della legge urbanistica provinciale L.P. n. 13 dell 11 agosto 1997 e successive modifiche; - graphische Beilage im Maßstab 1: 5.000; - allegato grafico in scala 1: 5.000; - Artikel 21 Absatz 4 des Landesraumordnungsgesetzes. - articolo 21 comma 4 della legge urbanistica provinciale. Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form 1. den Bauleitplan der Gemeinde Bruneck durch Umwidmung der Gp. 583 und 588/1, K.G. Bruneck, von "Landwirtschaftsgebiet" in "Zone für öffentliche Einrichtungen - Unterricht" zur Errichtung eines Parkplatzes und einer Sportkletterhalle in der Schulzone Bruneck abzuändern; 2. für die Veröffentlichung dieses Beschlusses im Amtsblatt der Region Sorge zu tragen. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera ad unanimità di voti legalmente espressi 1. di modificare il piano urbanistico del Comune di Brunico mediante cambio di destinazione delle p.f. 583 e 588/1, C.C. Brunico, da "zona di verde agricolo" in "zona per attrezzature collettive - istruzione" per la realizzazione di un parcheggio e di una palestra per l arrampicata sportiva nella zona scolastica di Brunico; 2. di provvedere alla pubblicazione della presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 134 56410 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2918 Gemeinde Latsch: Variante des übergemeindlichen Radweges Vinschgau im Abschnitt Goldrain-Latsch - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2918 Comune di Laces: Variante al tracciato della pista ciclabile sovracomunale Val Venosta nel tratto Coldrano-Laces - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Die Landesregierung nimmt folgende Tatsachen, Rechtsvorschriften, Unterlagen und Gesetze zur Kenntnis: La Giunta Provinciale prende atto dei seguenti fatti, atti amministrativi, documenti e leggi: - geltenden Bauleitplan der Gemeinde Latsch; - piano urbanistico vigente del Comune di Laces; - Schreiben des Präsidenten der Bezirksgemeinschaft Vinschgau vom 14. April 2009 an das Amt für überörtliche Raumordnung des Landes (Prot. Nr. 1676/AK/vg). Es wird um eine Änderung des Bauleitplanes der Gemeinde Latsch zur Eintragung einer Variante des übergemeindlichen Radweges ersucht; - Beschluss des Bezirksausschusses Vinschgau Nr. 125 vom 7. April 2009; - das Bauvorhaben befindet sich in der Gewerbezone Goldrain und sieht eine alternative Streckenführung zur derzeit im Latscher Bauleitplan eingetragenen Trasse des Radweges vor. Letzter soll um ca. 60 Meter auf dem orographisch rechten Etschdamm weitergeführt werden. Die Überquerung des Flusses wird gegenüber der bisher vorgesehenen Situation talwärts verlegt. Diese Maßnahme ermöglicht die Realisierung des Radweges auf dem bestehenden Feldweg und führt zu einer Verbesserung der Sicherheitsbzw. Verkehrslage in der Gewerbezone Goldrain; - lettera del Presidente della Comunità Comprensoriale Val Venosta del 14 aprile 2009 (n. prot. 1676/AK/vg), indirizzata all Ufficio Coordinamento territoriale della Provincia, in cui si richiede di modificare il piano urbanistico del Comune di Laces per inserire una variante alla pista ciclabile sovracomunale Val Venosta; - deliberazione della Giunta Comprensoriale Val Venosta n. 125 del 7 aprile 2009; - l intervento, localizzato nel contesto della zona produttiva di Coldrano, prevede un tracciato alternativo rispetto a quello attualmente inserito nel piano urbanistico di Laces e consiste nel prolungamento del tracciato lungo la sponda orografica destra dell Adige per circa 60 metri. L attraversamento del fiume è traslato verso valle rispetto a quanto fino ad ora previsto. Ciò permette di realizzare la pista ciclabile sulla strada esistente che attraversa i prati, con evidenti conseguenze positive sulla sicurezza e sul sistema del traffico della zona produttiva di Coldrano; - Umweltbericht vom April 2009; - rapporto ambientale datato aprile 2009; - es handelt sich hierbei um eine Anlage von Landesinteresse. Die Änderung des Bauleitplanes der Gemeinde Latsch kann deshalb von Amts wegen, im Sinne des Art. 21, Absatz 2, des Landesraumordnungsgesetzes Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f., vorgenommen werden, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1:5.000; - in questo caso si tratta di un opera di interesse provinciale, per cui la modifica al piano urbanistico del Comune di Laces può essere apportata d'ufficio, ai sensi dell'art. 21, comma 2, della legge urbanistica provinciale n. 13 dell'11 agosto 1997 e successive modifiche, secondo l'allegato grafico in scala 1:5.000;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 135 - eigenen Beschluss Nr. 1717 vom 29. Juni 2009, betreffend eine Abänderung von Amts wegen des Bauleitplanes der Gemeinde durch die Eintragung einer Variante des übergemeindlichen Radweges Vinschgau im Abschnitt Goldrain-Latsch, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1:5.000; - der oben erwähnte Beschluss wurde für die Dauer von 30 Tagen, und zwar ab dem 27. Juni 2009, im Sekretariat der Gemeinde Latsch, sowie am Sitz der Landesverwaltung hinterlegt und für die Öffentlichkeit zur Einsichtnahme aufgelegt; - der Zeitpunkt der Auflegung wurde vorher durch Anzeigen im Bürgernetz des Landes und im Amtsblatt der Region bekannt gegeben; - während dieser Frist sind weder bei der Gemeinde Latsch noch bei der Landesverwaltung Einwendungen oder Vorschläge zur beantragten Änderung von Amts wegen des Bauleitplanes eingegangen. Auch die Gemeinde Latsch hat sich nicht dagegen ausgesprochen; - positives Gutachten der Abteilung Straßendienst vom 15. Juli 2009 (Prot. Nr. 12.1/ 61.00/401854/Sw/Rkh); - positives, hydraulisches Gutachten des Amtes für Wildbach- und Lawinenverbauung West vom 13. Juli 2009 (n. prot. 30.7 - A/1-397762) mit folgenden Auflagen: ausnahmslose Berücksichtigung der Gutachten bezüglich folgender Beschlüsse der Landesregierung, welche die Eintragung des Radweges in den Bauleitplan der Gemeinde Latsch und anderer Gemeinden betreffen: Nr. 1026 vom 27. März 2000, Nr. 3121 vom 10. September 2001 und Nr. 3615 vom 13. Oktober 2003 die genaue Position der Brücke zur Etsch- Überquerung muss zuerst gemeinsam mit den Technikern der Abteilung Wasserschutzbauten bestimmt werden die Ausführungsplanung und die Realisierung dürfen Schutzbauten für den Radweg weder vorsehen noch erforderlich machen. Die Überquerungen - mittels Brücken - müssen so gestaltet werden, dass weder in der Längs- noch in der Querrichtung zur Etsch Bauten errichtet werden müssen. Die Brückenwiderlager stellen dabei die einzige Ausnahme - propria delibera n. 1717 del 29 giugno 2009, concernente una modifica d'ufficio al piano urbanistico del Comune di Laces mediante mediante l inserimento di una variante al tracciato della pista ciclabile sovracomunale Val Venosta nel tratto Coldrano-Laces, secondo l'allegato grafico in scala 1:5.000; - la succitata delibera è stata depositata ed esposta al pubblico per la durata di 30 giorni, a partire dal 27 luglio 2009, nella segreteria del Comune di Laces e presso la sede dell'amministrazione provinciale; - la data di esposizione è stata preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nella rete civica della provincia e nel Bollettino Ufficiale della Regione; - durante questo periodo né al Comune di Laces, né all'amministrazione provinciale sono state presentate osservazioni o proposte in merito alla modifica d'ufficio richiesta al piano urbanistico. Nemmeno il Comune di Laces ha espresso parere contrario; - nulla osta della Ripartizione Servizio strade del 15 luglio 2009 (n. prot. 12.1 / 61.00/ 401854/Sw/Rkh); - parere idraulico positivo dell Ufficio Sistemazione bacini montani ovest del 13 luglio 2009 (n. prot. 30.7 - A/1-397762) alle seguenti condizioni: pieno rispetto senza eccezioni dei pareri rilasciati inerenti le seguenti delibere della Giunta Provinciale, riguardanti l inserimento della pista ciclabile nei piani urbanistici del Comune di Laces e di altri Comuni: n. 1026 del 27 marzo 2000, n. 3121 del 10 settembre 2001 e n. 3615 del 13 ottobre 2003 l esatto posizionamento del ponte che attraversa l Adige deve essere preventivamente concordato con i tecnici della Ripartizione Opere idrauliche la progettazione esecutiva e la realizzazione non dovranno prevedere né rendere poi necessario alcun tipo di opere di sistemazione a protezione della pista ciclabile. Gli attraversamenti con ponti devono avvenire senza ricorrere a opere trasversali o longitudinali rispetto all Adige, eccetto i piedritti dei ponti stessi

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 136 auf dem Gemeindegebiet Latsch kann der Radweg auf dem künstlichen Etschdamm realisiert werden. Letzterer kann mit gleicher oder geringerer Neigung als die bestehende erhöht werden in den beiden Fällen ist keine Verringerung des 10 m-bannstreifens durch fixe Baukörper (Mauern, Schuppen, usw.) erlaubt, ausgenommen die Zäune, für welche die Ausführung in Absprache mit dem Amt für Wildbach- und Lawinenverbauung West stattfinden muss die Ausführungsprojekte müssen der Abteilung Wasserschutzbauten vor Baubeginn vorgelegt werden, um die Berücksichtigung dieses Gutachtens überprüfen zu können und etwaige, einschränkende notwendige Maßnahmen nach Bewertung des Projektes vorschreiben zu können im Falle, dass in der Zeitspanne zwischen dem Erlass dieses Gutachtens und der Bauausführung im Bachbett oder im Bannstreifen etwaige Änderungen eintreten sollten, muss der Antragsteller diese, im Hinblick auf eine erneute Genehmigung, anmelden; - positives Gutachten der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 19. November 2009, im Sinne des Artikels 2 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f.; nel territorio di Laces la pista può essere realizzata sull argine artificiale dell Adige, rialzandolo con una pendenza uguale o più lieve di quella attuale non è permessa alcuna riduzione della fascia di rispetto di 10 m nei due casi per strutture fisse (muri, baracche, etc.) ad esclusione di recinti, la cui costruzione dovrà essere concordata con i tecnici dell Ufficio Sistemazione bacini montani ovest i progetti esecutivi devono essere presentati alla Ripartizione Opere idrauliche prima dell inizio dei lavori, in modo da poter controllare il rispetto delle condizioni di questo parere e prescriverne e- ventuali altre più restrittive ritenute necessarie, dopo esamina del progetto stesso nel caso che, nello spazio di tempo tra il rilascio di questo parere e l esecuzione dei lavori nell alveo o nella sua fascia di rispetto dovessero venir registrate variazioni, il richiedente è obbligato a denunciare questa circostanza, in modo che possano nuovamente venir autorizzati i lavori; - parere positivo della commissione urbanistica provinciale, seduta del 19 novembre 2009, ai sensi dell'articolo 2 della legge urbanistica provinciale L.P. n. 13 dell 11 agosto 1997 e successive modifiche; - graphische Beilage im Maßstab 1:5.000; - allegato grafico in scala 1:5.000; - Artikel 21 Absatz 4 des Landesraumordnungsgesetzes. Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form 1. den Bauleitplan der Gemeinde Latsch durch die Eintragung einer Variante des übergemeindlichen Radweges Vinschgau im Abschnitt Goldrain-Latsch, wie in den Prämissen angeführt, abzuändern. Aufgrund der hohen Kosten, die mit der Realisierung der gegenständlichen Trasse verbunden sind, behält sich die Landesregierung die Möglichkeit, alternative Trassenvarianten auszuarbeiten; - articolo 21 comma 4 della legge urbanistica provinciale. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera ad unanimità di voti legalmente espressi 1. di modificare il piano urbanistico del Comune di Laces mediante l inserimento di una variante al tracciato della pista ciclabile sovracomunale Val Venosta nel tratto Coldrano- Laces, come indicato nelle premesse. In considerazione dei costi elevati che sono da prevedersi per la realizzazione del tracciato in questione la Giunta Provinciale si riserva la possibilità di studiare tracciati alternativi;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 137 2. für die Veröffentlichung dieses Beschlusses im Amtsblatt der Region Sorge zu tragen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER 2. di provvedere alla pubblicazione della presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 138 56409 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2919 Gemeinde Percha : Eintragung der neuen Ortsumfahrung von Percha sowie Änderung der Klassifizierung der Hauptstraße in Gemeindestraße Typ A - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2919 Comune di Perca: Inserimento della nuova circonvallazione stradale di Perca e modifica della classificazione a strada comunale di tipo A - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Die Landesregierung nimmt folgende Tatsachen, Rechtsvorschriften, Unterlagen und Gesetze zur Kenntnis: La Giunta Provinciale prende atto dei seguenti fatti, atti amministrativi, documenti e leggi: - geltenden Bauleitplan der Gemeinde Percha; - piano urbanistico vigente del Comune di Perca; - Antrag des Bürgermeisters der Gemeinde Percha vom 11. Juni 2009 (Prot. Nr. 1655) zur Eintragung von Amts wegen des neuen Projektes zur Ortsumfahrung von Percha in den Bauleitplan; - richiesta del sindaco del Comune di Perca dell 11 giugno 2009 (n. prot. 1655) per l inserimento d ufficio del nuovo progetto di circonvallazione di Perca nel piano urbanistico del proprio Comune; - im geltenden Bauleitplan der Gemeinde Percha ist eine Ortsumfahrung bereits eingetragen. Diese soll als offene Strecke unterhalb der Pustertalerstraße SS49, die heute die Ortschaft durchquert, realisiert werden; - aus einem Wettbewerb für die Projektierung der neuen Umfahrung ist eine neue Trasse erarbeitet, welche eine Verbesserung in Bezug zu der heute vorgesehenen Trasse darstellt. Diese beginnt östlich der Gewerbezone und verläuft in einem Tunnel für ca. 2.085 m; im Bereich des Litschbaches verlässt die Trasse den Untergrund und schließt sich wieder an die Pustertalerstraße an; die Trasse des Fahrradweges wird im Bereich der westlichen Kreuzung geringfügig verlegt; - nel piano urbanistico vigente del Comune di Perca è già prevista una circonvallazione da realizzarsi con un tracciato aperto a valle della statale SS49 della Pusteria che attualmente attraversa l abitato; - a seguito di un concorso per la progettazione della nuova circonvallazione è stato elaborato un nuovo tracciato migliorativo di quello attualmente previsto. Questo inizia ad est della zona produttiva e si sviluppa in galleria per circa 2.085 m fino all altezza del rio Liccio da dove si ricollega con la statale della Pusteria; il tracciato della pista ciclabile è leggermente modificato in prossimità dello svincolo ovest; - technische Unterlagen, welche die Gemeinde Percha am 18. Juni 2009 an das Amt für überörtliche Raumordnung geliefert hat; - elaborati tecnici consegnati dal Comune di Perca all Ufficio coordinamento territoriale in data 18 giugno 2009; - Umweltbericht vom 4. Juni 2009; - rapporto ambientale del 4 giugno 2009; - das Verkehrsaufkommen auf der SS49 durch das Pustertal hat die Grenzen der verkehrstechnischen Leistungsfähigkeit erreicht. Insbesondere der stetig ansteigende Anteil des Schwerlast- und Güterverkehrs führt in den Ortsdurchfahrten zu erheblichen Umweltbelastungen; - da die Aufgabenstellung von übergemeindlicher Bedeutung ist, wurde ein Wettbewerb ausgeschrieben; - der Vergleich der untersuchten Varianten hat zur Auswahl dieser Lösung geführt, welche - il traffico sulla statale SS49 della Pusteria ha raggiunto i limiti del potenziale tecnico di smaltimento del traffico, in particolare il continuo aumento del traffico pesante produce degli impatti ambientali molto pesanti negli attraversamenti dei centri abitati; - in considerazione del carattere sovracomunale dell opera è stato bandito un concorso di progettazione; - la comparazione delle diverse soluzioni ha portato alla scelta della soluzione oggetto

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 139 Gegenstand dieses Abänderungsvorschlages vom Bauleitplan ist; - die ausgesuchte Variante unterscheidet sich von der im geltenden Bauleitplan eingetragenen Lösung; - die Durchführung der gegenständlichen Trasse ist mit hohen Kosten verbunden somit wird die Möglichkeit vorbehalten, alternative Trassenvarianten, gegebenenfalls auch entlang der Rienz auszuarbeiten; - durch die Realisierung der Ortsumfahrung wird sich der durch die Ortschaft auf der Hauptstraße fließende Verkehr wesentlich reduzieren. Diese Straße wird dadurch komplett neue Eigenschaften erhalten und eine Verkehrsverbindung mit örtlichem Charakter werden. Es scheint deshalb angebracht, die Klassifizierung der durch Percha führenden Straße (Pustertalerstraße 49) in Gemeindestraße Typ A, analog wie bei anderen, ähnlichen Fällen abzuändern; - es handelt sich hierbei um eine Anlage von Landesinteresse, die Änderung des Bauleitplanes der Gemeinde Percha kann deshalb von Amts wegen, im Sinne des Art. 21, Absatz 2, des Landesraumordnungsgesetzes Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f., vorgenommen werden, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1:5.000; - eigenen Beschluss Nr. 1889 vom 20. Juli 2009, betreffend eine Abänderung von Amts wegen des Bauleitplanes der Gemeinde durch die Eintragung der neuen Ortsumfahrung, die geringfügige Änderung der Trasse des Fahrradweges im Bereich der westlichen Kreuzung sowie die Änderung der Klassifizierung der heutigen Hauptstraße in Gemeindestraße Typ A, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1: 5.000; - der oben erwähnte Beschluss wurde für die Dauer von 30 Tagen, und zwar ab dem 14. September 2009, im Sekretariat der Gemeinde Percha, sowie am Sitz der Landesverwaltung hinterlegt und für die Öffentlichkeit zur Einsichtnahme aufgelegt; - der Zeitpunkt der Auflegung wurde vorher durch Anzeigen im Bürgernetz des Landes und im Amtsblatt der Region, bekannt gegeben; - während dieser Frist sind weder bei der Gemeinde Percha, noch bei der Landesverwaltung Einwendungen oder Vorschläge zur beantragten Änderung von Amts wegen des Bauleitplanes eingegangen. Auch die Gemeinde Percha hat sich nicht dagegen ausgesprochen; della presente proposta di modifica al piano urbanistico; - la soluzione scelta differisce da quella attualmente inserita nel piano urbanistico comunale; - in considerazione degli elevati costi di realizzazione del tracciato previsto l elaborazione di varianti alternative, se necessario anche lungo la Rienza, non è esclusa; - la realizzazione della circonvallazione comporterà una notevole riduzione del traffico sulla strada principale che attraversa l abitato. Questa strada assumerà così un carattere del tutto diverso rispetto a quello attuale e si configurerà come arteria a carattere prettamente locale. Di conseguenza appare opportuno modificare la classificazione della strada di attraversamento di Perca (statale della Pusteria SS49) a strada comunale di tipo A, analogamente a quanto già avvenuto in casi simili; - in questo caso si tratta di un opera di interesse provinciale, per cui la modifica al piano urbanistico del Comune di Perca può essere apportata d ufficio, ai sensi dell art. 21, comma 2, della legge urbanistica provinciale n. 13 dell 11 agosto 1997 e succ. modifiche, secondo l allegato grafico in scala 1:5.000; - propria delibera n. 1889 del 20 luglio 2009, concernente una modifica d'ufficio al piano urbanistico del Comune di Perca mediante l inserimento della nuova circonvallazione stradale dell abitato, la variante al tracciato della ciclabile in prossimità dello svincolo o- vest e la modifica della classificazione della strada principale esistente a strada comunale di tipo A, secondo l'allegato grafico in scala 1: 5.000; - la succitata delibera è stata depositata ed esposta al pubblico per la durata di 30 giorni, a partire dal 14 settembre 2009, nella segreteria del Comune di Perca e presso la sede dell'amministrazione provinciale; - la data di esposizione è stata preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nella rete civica della provincia e nel Bollettino Ufficiale della Regione; - durante questo periodo né al Comune di Perca, né all'amministrazione provinciale sono state presentate osservazioni o proposte in merito alla modifica d'ufficio richiesta al piano urbanistico. Nemmeno il Comune di Perca ha espresso parere contrario;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 140 - positives Gutachten der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 29. Oktober 2009, im Sinne des Artikel 2 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f.; - parere favorevole della commissione urbanistica provinciale, seduta del 29 ottobre 2009, ai sensi dell'articolo 2 della legge urbanistica provinciale L.P. n. 13 dell 11 agosto 1997 e successive modifiche; - graphische Beilage im Maßstab 1: 5.000; - allegato grafico in scala 1: 5.000; - Artikel 21 Absatz 4 des Landesraumordnungsgesetzes. - articolo 21 comma 4 della legge urbanistica provinciale. Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form 1. den Bauleitplan der Gemeinde Percha durch die Eintragung der neuen Ortsumfahrung, die geringfügige Änderung der Trasse des Fahrradweges im Bereich der westlichen Kreuzung sowie die Änderung der Klassifizierung der heutigen Hauptstraße in Gemeindestraße Typ A abzuändern; 2. die Möglichkeit vorzubehalten, alternative Trassenvarianten, gegebenenfalls auch entlang der Rienz auszuarbeiten, da die Durchführung der gegenständlichen Trasse mit hohen Kosten verbunden ist; 3. für die Veröffentlichung dieses Beschlusses im Amtsblatt der Region Sorge zu tragen. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera ad unanimità di voti legalmente espressi 1. di modificare il piano urbanistico del Comune di Perca mediante l inserimento della nuova circonvallazione stradale dell abitato, la variante al tracciato della ciclabile in prossimità dello svincolo ovest e la modifica della classificazione della strada principale esistente a strada comunale di tipo A; 2. di riservarsi l elaborazione di varianti alternative, se necessario anche lungo la Rienza, in considerazione degli elevati costi di realizzazione del tracciato previsto; 3. di provvedere alla pubblicazione della presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 141 56408 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2942 Gemeinde Ritten: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 24 vom 19.05.2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2942 Comune di Renon: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 24 del 19/05/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde RITTEN; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di RENON; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 24 vom 19.05.2009 Delibera consiliare n. 24 del 19/05/2009 Streichung der Zufahrtsstraße und des öffentlichen Parkplatzes auf Gp. 902, 904, 911, 901, 7182/1 K.G. Ritten I - Wohnbauzone Kircheracker in Lengstein und Eintragung der neuen Zufahrtsstrasse im Bereich der Feuerwehrhalle auf Gp. 894/1 KG Ritten I, als Gemeindestraße Typ C, gemäß graphischer Unterlage. Die derzeit vorgesehene Zufahrt wird gestrichen, da die Realisierung sehr kostspielig ist. Nach Einsichtnahme in den Ratsbeschluss Nr. 60 vom 17.09.2009, mit welchem die Gemeinde zu einem Einwand Stellung genommen hat, der gegen obigen Ratsbeschluss vorgebracht wurde; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom 26.11.2009 erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom 11.08.1997, Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt Stralcio della strada d accesso e del parcheggio pubblico sulle pp.ff. 902, 904, 911, 901, 7182/1, C.C. Renon I - zona residenziale Kircheracker a Longostagno ed inserimento della nuova strada d accesso, nell ambito del magazzino per i vigili del fuoco sulla p.f. 894/1 C.C. Renon I, come strada comunale tipo C, secondo l allegato grafico. L attuale tracciato viene stralciato, in quanto la realizzazione è molto costosa. Vista la delibera consiliare n. 60 del 17.09.2009, con la quale il Comune ha preso posizione su un osservazione, presentata avverso la succitata delibera consiliare; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 26/11/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: ad unanimità di voti legalmente espressi delibera

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 142 1. die von der Gemeinde RITTEN mit Ratsbeschluss Nr. 24 vom 19.05.2009 beantragte Abänderung zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Die Streichung der Zufahrtsstraße und des öffentlichen Parkplatzes auf Gp. 902, 904, 911, 901, 7182/1 K.G. Ritten I - Wohnbauzone Kircheracker in Lengstein, wird genehmigt, da die Realisierung derselben zu aufwendig ist. Auch die Eintragung der neuen Zufahrtsstrasse als Gemeindestraße Typ C, im Bereich der Feuerwehrhalle auf Gp. 894/1 K.G. Ritten I, wird genehmigt. Die diesbezüglich eingebrachten Einwendungen werden mit den begründeten Schlussfolgerungen des Gemeinderates abgelehnt, die sich die Landesregierung zu Eigen macht. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di RENON con delibera consiliare n. 24 del 19/05/2009, come segue: Viene approvato lo stralcio della strada d accesso e del parcheggio pubblico sulle pp.ff. 902, 904, 911, 901, 7182/1 C.C. Renon I - zona residenziale Kircheracker a Longostagno, in quanto la realizzazione è molto costosa. Viene pure approvato l inserimento della nuova strada d accesso come strada comunale tipo C, nell ambito del magazzino per i vigili del fuoco sulla p.f. 894/1 C.C. Renon I. Le osservazioni in merito presentate vengono respinte, in conformità alle conclusioni motivate del consiglio comunale, che la Giunta provinciale fa proprie. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 143 56372 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2945 Gemeinde Tirol: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit Raumordnungsvertrag im Sinne des Artikel 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 15 vom 5. August 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2945 Comune di Tirolo: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con convenzione urbanistica ai sensi del articolo 40/bis della legge urbanistica provinciale 11 agosto 1997, n. 13 con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 15 del 5 agosto 2009 Die Landesregierung nimmt Einsicht in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TIROL; nimmt Einsicht in die Vereinbarung vom 9. Oktober 2009 zwischen der Gemeinde Tirol und des DIUK (Diözesaninstitut für den Unterhalt des Klerus): Die GP.en 761/1 und /6, K.G. Tirol sollen im Sinne des Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 im Bauleitplan als Zone mit Raumordnungsvertrag gekennzeichnet werden. Die Gemeinde plant auf den GP.en 23/1, 1658 sowie der BP 2/1, K.G. Tirol gemäß Bauleitplan den Friedhof zu erweitern. Um ca. 1.840 m² dieser Parzellen unentgeltlich erwerben zu können, werden als Gegenleistung ca. 5.550 m² der GP.en 761/1 und /6, K.G. Tirol von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone gemäß Vertragsurbanistik laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 umgewidmet, wobei 75% der zulässigen Gesamtkubatur dem geförderten Wohnbau und 25% dem freien Wohnbau zur Verfügung stehen; stellt fest, dass die Gemeinde mit Ratsbeschluss Nr. 15 vom 5. August 2009 die Umwidmung der GP.en 761/1 und /6, K.G. Tirol von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone mit einer maximal zulässigen Baumassendichte von 1,8 m³/m² gemäß Vertragsurbanistik laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 beantragt; stellt fest, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; nimmt Einsicht in das Schätzungsgutachten, ausgearbeitet von Herrn Dr. Herbert Dorfmann vom 25. Juni 2009, mit welchem die Angemessenheit La Giunta Provinciale visto il piano urbanistico comunale vigente di TI- ROLO; visto l accordo del 9 ottobre 2009 tra il Comune di Tirolo e l IDSC (Istituto diocesano per il sostentamento del clero): Le pp.ff. 761/1 e /6, C.C. Tirolo vengono evidenziate nel piano urbanistico come zone con convenzione urbanistica ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13. Il Comune progetta l ampliamento del cimitero sulle pp.ff. 23/1, 1658 nonché sulla p.ed 2/1, C.C. Tirolo secondo il piano urbanistico. Per poter acquistare gratuitamente ca. 1.840 m² di queste particelle, ca. 5.550 m² delle pp.ff. 761/1 e /6, C.C. Tirolo vengono trasformate come controprestazione da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, mentre 75% della cubatura complessiva ammissibile è a disposizione per l edilizia agevolata e 25% per l edilizia libera; constatato che il Comune con delibera consiliare n. 15 del 5 agosto 2009 propone la trasformazione delle pp.ff. 761/1 e /6, C.C. Tirolo da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione con una densità edilizia massima ammissibile di 1,8 m³/m² ai sensi della convenzione urbanistica in base all art. 40/bis della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13; constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; vista la perizia di stima del 25 giugno 2009, elaborata dal signor dr. Herbert Dorfmann, con la quale è stata accertata la congruità della conven-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 144 des geplanten Raumordnungsvertrages gemäß Art. 40/bis, Absatz 6 des Landesraumordnungsgesetzes festgestellt wurde; nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 29. Oktober 2009 erteilt wurde, und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung diesem Gutachten entspricht; Dies vorausgeschickt, beschließt zione urbanistica proposta ai sensi dell art. 40/bis, comma 6 della legge urbanistica provinciale; sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 29 ottobre 2009, facendo presente che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a questo parere; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. die von der Gemeinde TIROL beantragte Umwidmung der GP.en 761/1 und /6, K.G. Tirol von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone mit einer maximal zulässigen Baumassendichte von 1,8 m³/m² gemäß Vertragsurbanistik laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 zu genehmigen. Weiters wird diese Fläche mit dem Verweis auf den Raumordnungsvertrag gekennzeichnet. Von Amts wegen wird die Legende entsprechend ergänzt und der Art. 16 (Wohnbauzone C1 - Erweiterungszone) der Durchführungsbestimmungen mit folgendem Absatz ergänzt: Bei der im Flächenwidmungsplan gekennzeichneten Zone auf den GP.en 761/1 und /6, K.G. Tirol handelt es sich um eine Zone mit Raumordnungsvertrag, im Sinne des Art. 40/bis, Abs. 5 des Landesraumordnungsgesetzes, auf welcher die Errichtung von 9.990 m³ Wohnvolumen (75% geförderter Wohnbau und 25% freier Wohnbau) zulässig ist ; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER 1. di approvare la trasformazione delle pp.ff. 761/1 e /6, C.C. Tirolo da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione con una densità edilizia massima ammissibile di 1,8 m³/m² ai sensi della convenzione urbanistica in base all art. 40/bis della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13. Inoltre questa area viene evidenziata con l annotazione di convenzione urbanistica. D ufficio la legenda viene corrispondentemente integrata ed all art. 16 (Zona residenziale C1 - Zona d espansione) delle norme d attuazione al piano urbanistico aggiunto il seguente comma: Nella zona residenziale sulle pp.ff. 761/1 e /6, C.C. Tirolo, evidenziata specificatamente nel piano di zonizzazione, è prevista la convenzione urbanistica secondo l art. 40/bis, comma 5 della legge urbanistica provinciale, nella quale è consentita la realizzazione di 9.990 m³ di cubatura residenziale (75% edilizia agevolata e 25% edilizia libera) ; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 145 56407 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2947 Gemeinde Naturns: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 13 vom 9. März 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2947 Comune di Naturno: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 13 del 9 marzo 2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde NATURNS; Festgestellt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlage, beantragt: Neuabgrenzung bzw. Erweiterung der Zone für touristische Einrichtungen - Campingplatz (ca. 10.700 m²) Festgestellt, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom 12. November 2009 erteilt wurde, und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Das Amt für Wildbach- und Lawinenverbauung West (Schreiben vom 18. September 2009, Prot. Nr. 523681) hat die Abänderung befürwortet; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom 11.08.1997, Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, Visto il piano urbanistico comunale vigente del Comune di NATURNO; Premesso che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale secondo l allegato grafico: Nuova delimitazione risp. ampliamento della zona per impianti turistici - campeggio (ca. 10.700 m²) Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 12 novembre 2009, facendo presente, che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; L Ufficio sistemazione bacini montani ovest (lettera del 18 settembre 2009, prot. n. 523681) ha espresso parere favorevole in merito; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, beschließt LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: ad unanimità di voti legalmente espressi delibera

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 146 1. die von der Gemeinde NATURNS mit Ratsbeschluss Nr. 13 vom 9. März 2009 beantragte Neuabgrenzung bzw. Erweiterung der Zone für touristische Einrichtungen - Campingplatz (ca. 10.700 m²) zu genehmigen; es handelt sich hierbei um eine qualitative Erweiterung des bestehenden Campingplatzes. Von Amts wegen wird die im Plan Bestandsaufnahme und Vorschlag für die Neuabgrenzung des Waldcampings eingetragene Zukünftige Zone für Bungalows (ca. 1.660 m²) gestrichen, da diese nicht Gegenstand der Änderung ist; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 1. di approvare la nuova delimitazione risp. l ampliamento della zona per impianti turistici - campeggio (ca. 10.700 m²), proposta dal Comune di NATURNO con delibera consiliare n. 13 del 9 marzo 2009, in quanto si tratta di un ampliamento qualitativo del già esistente campeggio. D ufficio viene stralciata la Zona futura per Bungalows (ca. 1.660 m²) inserita nel piano Rilievo dello stato attuale e proposta per la nuova delimitazione del campeggio boschivo, in quanto essa non è oggetto della presente modifica; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 147 56375 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2998 Gemeinde Bruneck: Ausweisung eines Gewerbegebietes (Art. 107, Absatz 3 des Landesraumordnungsgesetzes). Bioenergie Genossenschaft landw. Gesellschaft St. Lorenzen - Abänderung des Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2998 Comune di Brunico: Previsione di una zona per insediamenti produttivi (art. 107, comma 3 della legge urbanistica provinciale). Società agricola cooperativa Bioenergie S. Lorenzo di Sebato - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Die Landesregierung nimmt folgende Tatsachen, Rechtsvorschriften, Unterlagen und Gesetze zur Kenntnis: - geltenden Bauleitplan der Gemeinde Bru- La Giunta Provinciale prende atto dei seguenti fatti, atti amministrativi, documenti e leggi: - piano urbanistico vigente del Comune di Bruniconeck; - Schreiben des Landesrates für Landwirtschaft vom 30. Juli 2009 an den Landesrat für Raumordnung, worin um die Schaffung der urbanistischen Voraussetzungen für die Errichtung einer Güllelagerstätte in der Fraktion St. Georgen gebeten wird. Die Verwirklichung des Vorhabens ist für die Bioenergie Genossenschaft von immenser Bedeutung. - comunicazione dell Assessore provinciale all agricoltura indirizzata all Assessore provinciale all Urbanistica del 30 luglio 2009, con cui si richiede di creare i presupposti urbanistici per la realizzazione di un deposito di liquame nella frazione di S. Giorgio. La realizzazione dell intervento è di estrema importanza per la società agricola cooperativa Bioenergie; - Schreiben des Bürgermeisters von Bruneck vom 11. Juni 2009 an den Landesrat für Raumordnung, worin um die Ausweisung eines Gewerbegebietes (Art. 107, Absatz 3 des Landesraumordnungsgesetzes) für die Bioenergie Genossenschaft landw. Gesellschaft zur Errichtung einer Güllelagerstätte auf der Gp. 316 und 318/1, K.G. St. Georgen gebeten wurde. - comunicazione del Sindaco di Brunico indirizzata all Assessore provinciale all Urbanistica dell 11 giugno 2009, con cui si richiede la previsione di una zona per insediamenti produttivi per la società agricola cooperativa Bioenergie (art. 107, comma 3 della legge urbanistica provinciale) per la realizzazione di un deposito di liquame sulle p.f. 316 e 318/1, C.C. S. Giorgio; - Beschluss des Gemeinderates der Stadtgemeinde Bruneck vom 8. Juni 2009, Nr. 38, mit dem die Errichtung der Güllelagerstätte am vorgesehenen Standort beschlossen wurde; - delibera del consiglio comunale della città di Brunico dell 8 giugno 2009, n. 38, con la quale è stata deliberata la realizzazione del deposito di liquame nel sito prestabilito; - Umweltbericht vom Juli 2009; - rapporto ambientale datato luglio 2009; - es handelt sich hierbei um eine Anlage gemäß Art. 107, Absatz 3, des Landesraumordnungsgesetzes, weshalb die Änderung des Bauleitplanes der Gemeinde Bruneck von Amts wegen, im Sinne des Art. 21 des Landesraumordnungsgesetzes Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f., vorgenommen werden kann, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1: 5.000; - in questo caso si tratta di un opera di cui all art. 107, comma 3, della legge urbanistica provinciale, per cui la modifica al piano urbanistico del Comune di Brunico può essere apportata d'ufficio, ai sensi dell'art. 21 della legge urbanistica provinciale n. 13 dell'11 a- gosto 1997 e successive modifiche, secondo l'allegato grafico in scala 1: 5.000; - eigenen Beschluss Nr. 2090 vom 24. August 2009, betreffend eine Abänderung von Amts wegen des Bauleitplanes der Gemeinde Bruneck durch Ausweisung eines Gewerbegebietes für die Bioenergie Genossenschaft landw. Gesellschaft St. Lorenzen (Art. 107, Absatz 3 des Landesraumordnungsgesetzes) sowie der dafür erforderlichen Zufahrt mittels - propria delibera n. 2090 del 24 agosto 2009, concernente una modifica d'ufficio al piano urbanistico del Comune di Brunico mediante la previsione di una zona per insediamenti produttivi per la società agricola cooperativa Bioenergie S. Lorenzo di Sebato (art. 107, comma 3 della legge urbanistica provinciale), del relativo accesso diretto con una strada

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 148 Gemeindestraße Typ C über die Trasse des bestehenden Feldweges bis zum Nordring sowie durch die Ergänzung der Durchführungsbestimmungen, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1: 5.000; - der oben erwähnte Beschluss wurde für die Dauer von 30 Tagen, und zwar ab dem 14. September 2009, im Sekretariat der Gemeinde Bruneck, sowie am Sitz der Landesverwaltung hinterlegt und für die Öffentlichkeit zur Einsichtnahme aufgelegt; - der Zeitpunkt der Auflegung wurde vorher durch Anzeigen im Bürgernetz des Landes und im Amtsblatt der Region, bekannt gegeben; - während dieser Frist sind weder bei der Gemeinde Bruneck, noch bei der Landesverwaltung Einwendungen oder Vorschläge zur beantragten Änderung von Amts wegen des Bauleitplanes eingegangen; - Ratsbeschluss Nr. 62 vom 15. Oktober 2009 der Gemeinde Bruneck; - Gutachten der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 3. Dezember 2009, im Sinne des Artikel 2 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f. welche die Abänderung mit folgenden Auflagen positiv begutachtet: - die Ausweisung einer Gemeindestraße Typ C mit Anbindung an den Nordring, die im Widerspruch zu den Bestimmungen des Trinkwasserschutzgebietes steht, wird nicht berücksichtigt. - die Auflagen laut Gutachten des Amtes für Gewässernutzung vom 2. Dezember 2009, Prot.-Nr. 74.05.07/693317, sind bei der Ausführung des Projektes zu berücksichtigen. comunale tipo C, utilizzando il tracciato esistente della strada interpoderale fino all Anello Nord secondo l'allegato grafico in scala 1: 5.000 e mediante l integrazione delle norme di attuazione del piano; - la succitata delibera è stata depositata ed esposta al pubblico per la durata di 30 giorni, a partire dal 14 settembre 2009, nella segreteria del Comune di Brunico e presso la sede dell'amministrazione provinciale; - la data di esposizione è stata preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nella rete civica della provincia e nel Bollettino Ufficiale della Regione; - durante questo periodo né al Comune di Brunico, né all'amministrazione provinciale sono state presentate osservazioni o proposte in merito alla modifica d'ufficio del piano urbanistico in oggetto; - delibera consiliare del Comune di Brunico n. 62 del 15 ottobre 2009; - parere favorevole della commissione urbanistica provinciale, seduta del 3 dicembre 2009, ai sensi dell'articolo 2 della legge urbanistica provinciale L.P. n. 13 dell 11 agosto 1997 e successive modifiche alle seguenti condizioni: - si rinuncia alla previsione della strada comunale tipo C con l allacciamento all anello Nord, essendo in contrasto alle norme relative all area di tutela dell acqua potabile. - dovranno essere rispettate nella esecuzione le condizioni stabilite con parere dell ufficio gestione risorse idriche del 2 dicembre 2009, n.-prot. 74.05.07/693317. - graphische Beilage im Maßstab 1: 5.000; - allegato grafico in scala 1: 5.000; - Artikel 21 Absatz 4 des Landesraumordnungsgesetzes. - articolo 21 comma 4 della legge urbanistica provinciale. Dies vorausgeschickt, Ciò premesso, beschließt LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form delibera ad unanimità di voti legalmente espressi 1. den Bauleitplan der Gemeinde Bruneck durch Ausweisung eines Gewerbegebietes zur Errichtung einer Güllelagerstätte für die Bioenergie Genossenschaft landw. Gesellschaft St. Lorenzen (Art. 107, Absatz 3 des 1. di modificare il piano urbanistico del Comune di Brunico mediante la previsione di una zona per insediamenti produttivi per la realizzazione di un deposito di liquame per la società agricola cooperativa Bioenergie S. Lorenzo di

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 149 Landesraumordnungsgesetzes) unter Berücksichtigung der in den Prämissen angeführten Bedingungen abzuändern. 2. die Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan mit folgendem Artikel zu ergänzen: Art. 28 bis - Zone für landwirtschaftliche Anlagen Diese Zone umfasst die Flächen, welche für die Errichtung neuer Anlagen zur Einbringung, Lagerung, Verarbeitung, Förderung, zum Schutz und zur Verbesserung der Produktion der örtlichen landwirtschaftlichen Erzeugnisse seitens landwirtschaftlicher Genossenschaften oder für industrielle Viehhaltungsbetriebe ausgewiesen werden im Sinne des Artikels 44/bis Absatz 1 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13. Die Zone auf Gp. 316 und 318/1, K.G. St. Georgen ist als Güllelagerstätte zweckgebunden. Es gilt folgende Bauvorschrift: 1. höchstzulässige Baumassendichte: 2,00 m³/m² 2. höchstzulässige überbaute Fläche: 80% 3. höchstzulässige Gebäudehöhe: 3,50 m 4. Mindestgrenzabstand: 5,00 m 5. Mindestgebäudeabstand: 10,00 m 6. höchstzulässige Versiegelung des Bodens: 90% 3. für die Veröffentlichung dieses Beschlusses im Amtsblatt der Region Sorge zu tragen. Sebato (art. 107, comma 3 della legge urbanistica provinciale) alle condizioni indicate nelle premesse. 2. di integrare le norme di attuazione del piano urbanistico con il seguente articolo: Art. 28 bis - Zona per impianti ad uso agricolo Questa zona comprende le aree destinate alla costruzione di nuovi impianti per la raccolta, la conservazione, la lavorazione, la promozione, la protezione ed il miglioramento della produzione dei prodotti agricoli locali da parte di cooperative agricole e per aziende zootecniche industrializzate ai sensi dell articolo 44/bis comma 1 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13. La zona sulle p.f. 316 e 318/1, C.C. S. Giorgio è destinata a deposito di liquame. Vale il seguente indice: 1. densità edilizia massima: 2,00 m³/m² 2. rapporto massimo di copertura: 80% 3. altezza massima degli edifici: 3,50 m 4. distanza minma dal confine: 5,00 m 5. distanza minima tra gli edifici: 10,00 m 6. rapporto massimo di superficie impermeabile: 90% 3. di provvedere alla pubblicazione della presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 150 56406 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Dezember 2009, Nr. 2999 Gemeinde Mölten: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit Korrekturen des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 05 vom 09.02.2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2009, n. 2999 Comune di Meltina: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con correzioni d ufficio. Delibera consiliare n. 05 del 09/02/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde MÖLTEN; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di MELTINA; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 05 vom 09.02.2009 Delibera consiliare n. 05 del 09/02/2009 Ausweisung einer Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung, Zone mit Privatinitiative: Biogas - Energiepark, durch Umwidmung einer Waldfläche von rund 16.229 m², gemäß graphischer Unterlage. Das Landesforstkomitee hat mit Beschluss Nr. 44 vom 05.06.2009 die Kulturänderung ermächtigt. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Nach Anhören des Gutachtens der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 15.10.2009; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom 11.08.1997, Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt Previsione di una zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, zona ad iniziativa privata: biogas - parco energetico, trasformando un area di bosco di 16.229 m² ca., secondo l allegato grafico. Il Comitato forestale provinciale con deliberazione n. 44 del 5/06/2009 ha autorizzato il cambio di coltura. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentita la Commissione urbanistica provinciale, seduta del 15/10/2009; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. del 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. die von der Gemeinde MÖLTEN mit Ratsbeschluss Nr. 05 vom 09.02.2009 beantragte Abänderung zum Bauleitplan, mit Änderungen des Amtes, wie folgt zu genehmigen: Der Antrag wird in dem Sinne genehmigt, dass die Zone von Amts wegen, in Abweichung vom Gutachten der Landesraumordnungskommission, als Gewerbegebiet mit 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di MELTINA con delibera consiliare n. 05 del 09/02/2009, con modifiche d'ufficio, come segue: In difformità al parere della Commissione urbanistica provinciale la proposta viene approvata nel senso che la zona viene d ufficio classificata come zona produttiva con desti-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 151 besonderer Zweckbestimmung ausgewiesen wird, mit entsprechender Ergänzung der Legende. Das Landesforstkomitee hat mit Beschluss Nr. 44 vom 05.06.2009 die Kulturänderung ermächtigt. Die Ämter für Luft und Lärm (Schreiben vom 14.10.2009 Prot. Nr. 580888) sowie Gewässernutzung (Schreiben vom 27.05.2009 Prot. Nr. 306628) haben positive Gutachten mit Auflagen erteilt (Geruchsvermeidung bei der Anlieferung durch Unterdruck in der Halle, Verzicht auf Cofermenter, Beibehaltung bestehenden Wassernutzungen), welche bei der Ausführung zu berücksichtigen sind. Die Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan werden von Amts wegen durch folgenden neuen Artikel ergänzt: Artikel 15/bis - Zone für die Erzeugung von Energie Die Zone auf Gp. 167/1 umfasst die Flächen, welche im Sinne des Artikels 44/bis Absatz 1 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, als Gewerbegebiet mit besonderer Zweckbestimmung für die Errichtung eines Energieparks - Biogasanlage, bestimmt sind. Es gelten folgende Bauvorschriften: 1. Der Abstand der Gebäude von der Zonengrenze beträgt mindestens 5 m, der mit Einverständnis der Anrainer auch unterschritten werden kann; 2. Mindestgebäudeabstand innerhalb der Zone ist mindestens die Gebäudehöhe; 3. Die maximale Gebäudehöhe beträgt 6,00 m. Um das Abkippen mittels LKW innerhalb des Anlieferungsgebäudes zu ermöglichen, darf das Gebäude der Anlieferung im Abkippbereich maximal 8 m hoch sein. Technische Aufbauten wie z.b. Kamine, Gasfackeln oder Fotovoltaikzellen zählen nicht zur Gebäudehöhe. 4. Die höchstzulässige Baumassendichte beträgt 1,50 m³/m². 5. Mindestens 15% des Baugrundstückes sind als Grünfläche anzulegen; 6. Die überbaute Fläche darf 80% des Baugrundstückes nicht überschreiten; 7. Die höchstzulässige Versiegelung des Bodens beträgt 80%; nazione particolare e con relativa integrazione della legenda. Il comitato forestale provinciale con deliberazione n. 44 del 5/06/2009 ha autorizzato il cambio di coltura. Gli uffici aria e rumore (nota del 14/10/2009 prot. n. 580888) e gestione risorse idriche (nota del 27/05/2009 prot. n. 306628) hanno espresso parere favorevole con prescrizioni (depressione nel capannone per mitigare l odore, rinuncia all uso di fermenti, mantenimento degli usi esistenti delle risorse idriche), che sono da rispettare in fase esecutiva. Le norme di attuazione al piano urbanistico, vengono integrate d ufficio con il seguente nuovo articolo: Articolo 15/bis - zona per la produzione di energia Questa zona, situata sulla p.f. 167/1, comprende le aree destinate ai sensi dell articolo 44/bis, comma 1 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, come zona per insediamenti produttivi con la specifica destinazione d uso per la realizzazione di un parco energetico - impianto biogas. Valgono i seguenti indici: 1. La distanza minima degli edifici dal confine di zona è di 5 m, che può essere anche ridotta con il consenso dei vicini; 2. La distanza minima tra gli edifici all interno della zona è almeno pari all altezza dell edificio; 3. L altezza massima degli edifici è di 6,00 m. Per rendere possibile l operazione di scarico del rimorchio dei camion all interno dell edificio predisposto a tale scopo, questo può avere un altezza massima di 8 m. Sovrastrutture tecniche come p.es. camini, fiaccole di gas o celle fotovoltaiche non incidono sull altezza dell edificio. 4. La densità edilizia massima è di 1,50 m³/m². 5. Almeno il 15 % della superficie del lotto è da sistemare a verde; 6. Rapporto massimo di copertura: non più dell 80 % della superficie del lotto; 7. Rapporto massimo di superficie impermeabile: 80 %;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 152 8. Sämtliche Flächen der Bauwerke mit Trockenbeeten können zur Erzeugung von Strom mittels Fotovoltaik genutzt werden; 9. Es sind mindestens 3 Parkplätze für Arbeiter und 3 Parkplätze für Besucher vorzusehen. Dem negativen Gutachtens des Amtes für Landschaftsökologie (Schreiben vom 20.07.2009 Prot. Nr. 408929) wird entgegengehalten, dass der Eingriff ins Landschaftsbild, durch die von Amts wegen festgelegten Bauvorschriften, akzeptabel gemildert wird. 2. den eigenen Beschluss Nr. 2768 vom 16.11.2009 zu widerrufen, da fehlerhaft. 3. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 8. Tutte le superfici dell impianto essiccatore possono essere utilizzate per la produzione di energia mediante fotovoltaico; 9. Sono da prevedere almeno 3 posti macchina per lavoratori e 3 posti macchina per visitatori. In merito al parere negativo dell ufficio ecologia del paesaggio (nota del 20/07/2009 prot. n. 408929) si eccepisce, che l intervento nel quadro paesaggistico, con gli indici fissati d ufficio, viene ridotto e risulta quindi accettabile. 2. di revocare la propria delibera n. 2768 del 16/11/2009 in quanto errata. 3. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 153 56373 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3031 Gemeinde Vintl: Teilweise Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 11. August 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3031 Comune di Vandoies: Approvazione parziale di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 27 dell 11 agosto 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der überarbeitete Bauleitplan der Gemeinde Vintl wurde von der Landesregierung mit Beschluss Nr. 3339 vom 12. September 2005 genehmigt. Die Gemeinde Vintl beantragt mit Ratsbeschluss Nr. 27 vom 11. August 2009 folgende Änderung am Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen: Umwidmung von ca. 8.000 m² Wald in Landwirtschaftsgebiet in Pfunders. Gegen den obgenannten Ratsbeschluss wurden weder Einwände noch Vorschläge eingereicht. Die Landesregierung nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 19. November 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung dem genannten Gutachten entspricht. Die Landesregierung stützt sich auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, Landesgesetz vom 11.8.1997, Nr. 13, in geltender Fassung. Dies vorausgeschickt La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico comunale rielaborato del Comune di Vandoies è stato approvato dalla Giunta provinciale con delibera n. 3339 del 12 settembre 2005. Il Comune di Vandoies con delibera consiliare n. 27 dell 11 agosto 2009 propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale, secondo gli allegati grafici: Trasformazione di ca. 8.000 m² da bosco in zona di verde agricolo a Fundres. Avverso la suddetta delibera consiliare non sono state presentate né proposte, né osservazioni. La Giunta provinciale, visto il parere della Commissione urbanistica provinciale espresso nella seduta del 19 novembre 2009, fa presente che la sottoriportata decisione corrisponde al suddetto parere. La Giunta provinciale prende visione degli art. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, legge provinciale dell 11.8.1997, n. 13 e successive modifiche. Ciò premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera Ratsbeschluss Nr. 27 vom 11. August 2009 Delibera consiliare n. 27 dell 11 agosto 2009 Die Umwidmung von Wald in Landwirtschaftsgebiet in Pfunders in Anlehnung an das Gutachten re dell Ufficio ecologia del paesaggio (lettera n. Di approvare parzialmente, in conformità al pare- des Amtes für Landschaftsökologie (Schreiben 655903 del 17.11.2009), la trasformazione da Nr. 655903 vom 17.11.2009) teilweise zu genehmigen: Die Umwidmung westlich der Pfunde- approvata la trasformazione ad ovest della bosco in zona di verde agricolo a Fundres: viene strada

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 154 rerstraße wird genehmigt, da es sich um eine Richtigstellung laut tatsächlicher Nutzung handelt. Für die Fläche östlich der Straße, entlang des Schmansnerbaches, wird die Umwidmung laut tatsächlicher Waldgrenze genehmigt. Der Ufergehölzstreifen soll erhalten bleiben, da es sich um einen Naturkorridor handelt, welcher eine wichtige ökologische und landschaftliche Funktion hat. per Fundres, in quanto si tratta di una rettifica secondo l effettivo utilizzo. Per l area ad est della strada, lungo il ruscello Schmansen, viene approvata la trasformazione in conformità al effettivo confine del bosco. La fascia boschiva lungo il torrente dev essere mantenuta, in quanto si tratta di un corridoio naturale con una importante funzione ecologica e paesaggistica. Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 155 56403 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3032 Gemeinde Corvara: Teilweise Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit einer Vorschrift von Amts wegen. Ratsbeschlüsse Nr. 15, Nr. 16 und Nr. 17 vom 20. April 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3032 Comune di Corvara: Parziale approvazione di modifiche al piano urbanistico con una prescrizione d ufficio. Delibere consiliari n. 15, n. 16 e n. 17 del 20 aprile 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der digitalisierte Bauleitplan der Gemeinde Corvara wurde mit Ratsbeschluss Nr. 35 vom 16. Oktober 2002 beantragt und von der Landesregierung mit Beschluss Nr. 4003 vom 10. November 2003 genehmigt. Die Gemeinde Corvara hat folgende Abänderungen am Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen, beantragt: La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico digitalizzato del Comune di Corvara è stato adottato con delibera consiliare n. 35 del 16 ottobre 2002 ed approvato dalla Giunta provinciale con delibera n. 4003 del 10 novembre 2003. Il Comune di Corvara propone le seguenti modifiche al piano urbanistico comunale, secondo gli allegati grafici: Ratsbeschluss Nr. 15 vom 20. April 2009 Delibera consiliare n. 15 del 20 aprile 2009 Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Braia Frëida (Sciovie Ladinia AG), sowie Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella localitá Braia Frëida (Sciovie Ladinia Spa), nonché integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. Ratsbeschluss Nr. 16 vom 20. April 2009 Delibera consiliare n. 16 del 20 aprile 2009 Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Fernates (Sciovie Ladinia AG), sowie Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella località Fernates (Sciovie Ladinia Spa), nonché integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. Ratsbeschluss Nr. 17 vom 20. April 2009 Delibera consiliare n. 17 del 20 aprile 2009 Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Col Alt, sowie Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Gegen die obgenannten Ratsbeschlüsse Nr. 15 und Nr. 16 vom 20. April 2009 wurden weder Einwände noch Vorschläge eingereicht. Gegen den obgenannten Ratsbeschluss Nr. 17 vom 20. April 2009 wurde ein Einwand eingereicht, zu welchem die Gemeinde mit Ratsbeschluss Nr. 20 vom 13. Juli 2009 Stellung genommen hat. Inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella localitá Col Alt, nonché integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. Avverso le suddette delibere consiliari n. 15 e n. 16 del 20 aprile 2009 non sono state presentate né proposte, né osservazioni. Avverso la suddetta delibera consiliare n. 17 del 20 aprile 2009 è stata presentata un osservazione sulla quale il Comune ha preso posizione con delibera n. 20 del 13 luglio 2009.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 156 Die Landesregierung nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 19. November 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehenden Entscheidungen diesem Gutachten entsprechen. Die Landesregierung stützt sich auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, Landesgesetz vom 11.8.1997, Nr. 13, in geltender Fassung. La Giunta provinciale, visto il parere della Commissione urbanistica provinciale espresso nella seduta del 19 novembre 2009, fa presente che le sottoriportate decisioni corrispondono al suddetto parere. La Giunta provinciale prende visione degli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, legge provinciale dell 11.8.1997, n. 13 e successive modifiche. beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. Ratsbeschluss Nr. 15 vom 20. April 2009 1. Delibera consiliare n. 15 del 20 aprile 2009 die Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Braia Frëida (Sciovie Ladinia AG), sowie die Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan zu genehmigen, um eine Verbesserung des touristischen Sommerangebotes durch die Errichtung eines Themenparkes zu Erholungs- und Kulturzwecken zu gewährleisten. di approvare l inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella localitá Braia Frëida (Sciovie Ladinia Spa), nonché l integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale per migliorare l offerta turistica estiva tramite la realizzazione di un parco tematico per scopi ricreativi e culturali. 2. Ratsbeschluss Nr. 16 vom 20. April 2009 2. Delibera consiliare n. 16 del 20 aprile 2009 die Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Fernates (Sciovie Ladinia AG), sowie die Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan zu genehmigen, um eine Verbesserung des touristischen Sommerangebotes durch die Errichtung eines Themenparkes zu Erholungs- und Kulturzwecken zu gewährleisten. di approvare l inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella località Fernates (Sciovie Ladinia Spa), nonché l integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale per migliorare l offerta turistica estiva tramite la realizzazione di un parco tematico per scopi ricreativi e culturali. Von Amts wegen wird vorgeschrieben, dass jede Maßnahme von der Landesbehörde des Landschaftsschutzes ermächtigt werden muss und die Themen mit der Abteilung Natur und Landschaft zu vereinbaren sind. Weiters wird auf Grund der Geländebeschaffenheit vorgeschlagen, die beiden Themen betreffend die obgenannten Ratsbeschlüsse Nr. 15 und Nr. 16 zu vertauschen. Der Art. 42 (Freizeitanlagen) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wird daher mit folgendem Text ergänzt: D ufficio viene prescritto che ogni misura deve essere autorizzata dall Autorità paesaggistica provinciale ed i temi sono da concordare con la ripartizione Natura e paesaggio. Inoltre in base alla morfologia del terreno viene proposto di scambiare i due temi relativi alle delibere consiliari n. 15 e n. 16. L art. 42 (Impianti per il tempo libero) delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale viene quindi integrato con il seguente testo:

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 157 Die Zonen in den Örtlichkeiten Braia Frëida und Fernates sind für die Errichtung von Erholungs- und Informationsflächen bestimmt. Insbesondere sind folgenden Strukturen zugelassen: 1. ausgestattete Wege 2. Informationsstrukturen 3. Erholungsstrukturen. Bei der Ausstattung beziehungsweise Gestaltung dieser Anlagen gelten folgende Vorschriften: 1. Die Charakteristik der gegebenen Gelände muss beibehalten werden; 2. eventuelle Erdbewegungen sind für das Anlegen der Freizeitanlagen in dem für die Ausübung der Freizeittätigkeit unbedingt erforderlichem Ausmaß zulässig. Auf diesen Flächen ist jegliche Bauführung untersagt, mit Ausnahme der Räumlichkeiten für die Unterbringung der Geräte im Höchstausmaß von 18 m³. Le zone nelle località Braia Frëida e Fernates sono destinate per la realizzazione di aree ricreative ed informative. In particolare sono ammesse le seguenti strutture: 1. sentieri attrezzati 2. strutture informative 3. installazioni ricreative. Nella sistemazione delle aree dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni: 1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute; 2. eventuali movimenti del terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria alla predisposizione delle aree per il tempo libero. Su tali aree è vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dei locali per il deposito attrezzi nella misura massima di 18 m³. 3. Ratsbeschluss Nr. 17 vom 20. April 2009 3. Delibera consiliare n. 17 del 20 aprile 2009 die Eintragung einer Zone für Freizeitanlagen in der Örtlichkeit Col Alt, sowie die Ergänzung des Art. 42 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan abzulehnen, da die zwei Standorte betreffend die obgenannten Ratsbeschlüsse Nr. 15 und Nr. 16 ausreichen und für die vorgesehenen Themen geeigneter erscheinen. di respingere l inserimento di una zona di impianti per il tempo libero nella localitá Col Alt, nonché l integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale in quanto le due ubicazioni relative alle delibere consiliari n. 15 e n. 16 sono sufficienti e risultano più idonee per i previsti temi. Der eingereichte Einwand betreffend die Errichtung eines Gastbetriebes ist somit hinfällig. L osservazione inoltrata relativa alla realizzazione di un esercizio alberghiero è quindi superflua. 4. Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 4. Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 158 56374 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3033 Gemeinde St. Lorenzen: Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan mit einer Vorschrift von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 13 vom 21. Juli 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3033 Comune di San Lorenzo di Sebato. Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una prescrizione d ufficio. Delibera consiliare n. 13 del 21 luglio 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der überarbeitete Bauleitplan der Gemeinde St. Lorenzen wurde von der Landesregierung mit Beschluss Nr. 2464 vom 23. Juli 2001 genehmigt. Die Gemeinde St. Lorenzen beantragt mit Ratsbeschluss Nr. 13 vom 21. Juli 2009 folgende Abänderung am Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen: Erweiterung um ca. 1.070 m² einer Zone für touristische Einrichtungen Camping in St. Lorenzen und Änderung des Art. 20 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Gegen den obgenannten Ratsbeschluss sind weder Vorschläge noch Einwände eingereicht worden. Die Landesregierung stützt sich auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 12. November 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung diesem Gutachten entspricht. Stützt sich auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13. Dies vorausgeschickt La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico comunale rielaborato del Comune di San Lorenzo di Sebato è stato approvato dalla Giunta provinciale con delibera n. 2464 del 23 luglio 2001. Il Comune di San Lorenzo di Sebato con delibera consiliare n. 13 del 21 luglio 2009 propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale, secondo gli allegati grafici: Ampliamento di ca. 1.070 m² di una zona per impianti turistici - campeggio a San Lorenzo e modifica dell art. 20 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. Avverso la suddetta delibera consiliare non sono state presentate né proposte, né osservazioni. La Giunta provinciale, sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 12 novembre 2009, fa presente che la sottoriportata decisione corrisponde a questo parere. Visti gli art. 19, 20 e 21 della legge provinciale dell 11 agosto1997, n. 13. Ciò premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 159 Ratsbeschluss Nr. 13 vom 21. Juli 2009 Delibera consiliare n. 13 del 21 luglio 2009 Di Erweiterung der Zone für touristische Einrichtungen Camping in St. Lorenzen um ca. 1.070 zona per impianti turistici - campeggio a San Lo- Di approvare l ampliamento di ca. 1.070 m² di una m² und die Änderung des Art. 20 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan betreffend tuazione al piano urbanistico comunale concerrenzo e la modifica dell art. 20 delle norme di at- die Anhebung der höchstzulässige Baumassendichte von 0,4 m³/m² auf 0,6 m³/m² zu genehmi- 0,4 m³/m² a 0,6 m³/m² per consentire un miglionente l aumento della densità edilizia massima da gen, um die qualitative Verbesserung der Zubehörseinrichtungen des Campingplatzes zu ermög- campeggio. L aumento della densità edilizia è ramento qualitativo degli impianti accessori del lichen. Die Anhebung der Baumassendichte ist ammesso ai sensi dell art. 12 del decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 55/2007. laut Art. 12 des Dekretes des Landeshauptmannes Nr. 55/2007 zulässig. Von Amts wegen wird jedoch laut Gutachten des Amtes für Lawinen- und Wildbachverbauung (Schreiben Nr. 638299/2009) vorgeschrieben, dass bei Erstellung des Durchführungsplanes die erforderlichen Maßnahmen für die hydraulische Sicherheit festgelegt werden müssen. Außerdem müssen die im genannten Gutachten enthaltenden Auflagen für das Bauen im Bannstreifen des Mühlbaches eingehalten werden. Der Art. 20 der Durchführungsbestimmungen wird wie folgt neu formuliert: D ufficio viene però prescritto, in conformità al parere dell Ufficio sistemazione bacini montani est (lettera n. 638299/2009), che nella fase di redazione del piano di attuazione devono essere presi i provvedimenti necessari per la sicurezza idraulica. Devono essere inoltre rispettate le condizioni contenute nel suddetto parere relative costruzione nella fascia di rispetto del rio Villa Santo Stefano. L art. 20 delle norme di attuazione viene formulato nuovamente come segue: Art. 20 Art. 20 Zone für touristische Einrichtungen Campingplatz Diese Zone umfasst die Flächen, welche für Campingplätze im Sinne des Artikels 6 Absatz 3 des Landesgesetzes vom 14. Dezember 1988, Nr. 58, in geltender Fassung, bestimmt sind. Für diese Zone ist im Sinne des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, ein Durchführungsplan zu erstellen. Es gilt folgende Bauvorschrift: Zona per impianti turistici Campeggio Questa zona comprende le aree destinate a campeggio ai sensi dell articolo 6 comma 3 della legge provinciale del 14 dicembre 1988, n. 58 e successive modifiche. Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale dell 11 agosto 1997 n. 13. Vale il seguente indice: 1. höchstzulässige Baumassendichte: 0,6 m³/m² 1. densitá edilizia massima: 0,6 m³/m² Bis zur Erstellung des Durchführungsplanes gelten weiters folgende Bauvorschriften: In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici: 2. höchstzulässige überbaute Fläche: 10% 2. rapporto massimo di copertura: 10% 3. höchstzulässige Gebäudehöhe: 7,50 m 3. altezza massima degli edifici: 7,50 m 4. Mindestgrenzabstand: 5 m 4. distanza minima dal confine: 5 m 5. Mindestgebäudeabstand: 10 m 5. distanza minima tra gli edifici: 10 m 6. höchstzulässige Versiegelung des Bodens: 30% 6. rapporto massimo di superficie impermeabile: 30% 7. mindestens 60% der Zone sind zu begrünen. 7. almeno il 60% della zona é da sistemare a verde. Vor der Realisierung des erweiterten Campingplatzes muss der Mühlbach mit entsprechenden Schutzbauten gesichert werden. Bei Erstellung des Durchführungsplanes für die Gp. 31, 32/1, 707 und 709 müssen die erforderlichen Maßnahmen für die hydraulische Sicherheit des Campingplatzes festgelegt werden. Prima della realizzazione del campeggio ampliato devono essere prese opportune misure di sicurezza per il rio Molini. Nella fase di redazione del piano di attuazione per le pp.ff. 31, 32/1, 707 e 709 devono essere presi i provvedimenti necessari per la sicurezza idraulica del campeggio.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 160 Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 161 56411 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n. 3044 Comune di Stelvio: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale. Delibera consiliare n. 14 del 22 aprile 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr. 3044 Gemeinde Stilfs: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschluss Nr. 14 vom 22. April 2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde STILFS; Festgestellt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlage, beantragt: Umwidmung von Landwirtschaftsgebiet in öffentlichen Parkplatz im Bereich des Hotels Tannenheim in Trafoi (ca. 4.340 m²) Festgestellt, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf die Gutachten der Landesraumordnungskommission, die in den Sitzungen vom 12. November und 10. Dezember 2009 erteilt wurden, und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genannten Gutachten entspricht; Das Amt für Straßendienst Vinschgau (Schreiben vom 6. Oktober 2009, Prot. Nr. 570375) und der Nationalpark Stilfser Joch (Schreiben vom 16. Oktober 2009, Prot. Nr. 3823) haben die Abänderung befürwortet; Auch das Amt für Geologie und Baustoffprüfung hat mit Schreiben vom 1. Dezember 2009, Prot. Nr. 691166) ein positives Gutachten erteilt; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom 11.08.1997, Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, Visto il piano urbanistico comunale vigente del Comune di STELVIO; Premesso che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale secondo l allegato grafico: Trasformazione da zona di verde agricolo in zona per parcheggio pubblico nell ambito dell albergo Tannenheim a Trafoi (ca. 4.340 m²) Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentiti i pareri della Commissione urbanistica provinciale, espressi nelle sedute del 12 novembre e 10 dicembre 2009, facendo presente, che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detti pareri; L Ufficio servizio strade Val Venosta (lettera del 6 ottobre 2009, prot. n. 570375) ed il Parco Nazionale dello Stelvio (lettera del 16 ottobre 2009, prot. n. 3823) hanno espresso parere favorevole in merito; Anche l Ufficio geologia e prove materiali ha espresso parere favorevole in merito alla modifica con lettera del 1 dicembre 2009, prot. n. 691166); Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, beschließt LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: ad unanimità di voti legalmente espressi

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 162 delibera 1. die von der Gemeinde STILFS mit Ratsbeschluss Nr. 14 vom 22. April 2009 beantragte Umwidmung von Landwirtschaftsgebiet in öffentlichen Parkplatz im Bereich des Hotels Tannenheim in Trafoi (ca. 4.340 m²) zu genehmigen, da der örtliche Bedarf an Autoabstellplätzen gegeben ist; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 1. di approvare la trasformazione da zona di verde agricolo in zona per parcheggio pubblico nell ambito dell albergo Tannenheim a Trafoi (ca. 4.340 m²), proposta dal Comune di STELVIO con delibera consiliare n. 14 del 22 aprile 2009, in quanto sussiste il fabbisogno locale di posti macchina; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 163 56377 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3104 Abänderung der Tarife für die Dienstleistungen im tierärztlichen öffentlichen Hygienebereich, die vom Öffentlichen Tierärztlichen Dienst der Sanitätsbetriebe zu Gunsten von Körperschaften oder von Privaten ausgeführt werden Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3104 Modifica delle tariffe per le prestazioni di igiene pubblica veterinaria espletate a favore di enti o privati dal Servizio veterinario pubblico dipendente dalle Aziende sanitarie Es wurde in den eigenen Beschluss Nr. 4600 vom 17.12.2001 Festsetzung der Vergütungen für Dienstleistungen, die im tierärztichen öffentlichen Hygienesektor - im Auftrag von Körperschaften oder von Privatpersonen - seitens des Öffentlichen Tierärztlichen Dienstes der Sanitätsbetriebe durchgeführt werden und abgeändert mit den eigenen Beschlüssen Nr. 2594 vom 19.07.2004, Nr. 3527 vom 26.09.2005, Nr. 4731 vom 18. 12.2006, Nr. 1319 vom 23.04.2007 und Nr. 5028 vom 30.12.2008 Einsicht genommen. Es wurde in die Ministerialverordnung vom 26. November 2009 Einsicht genommen, welche Maßnahmen zur Vorbeugung gegen die Tollwut in den italienischen Regionen vom Nord-Osten beinhaltet und es wurde festgestellt, dass die darin enthaltenden Pflichtimpfungen zu Lasten der Tierbesitzer gehen. Es wurde in das Dekret des Landesveterinärdirektors Nr. 31.12/712466 vom 14.12.2009 über die Vorbeugung gegen die Tollwut in der Provinz Bozen Einsicht genommen. Nach Einsichtnahme in das Schreiben des Direktors des Tierärztlichen Dienstes des Südtiroler Sanitätsbetriebes Prot. Nr. n. 143080 vom 10.12.2009, mit welchem um die Anpassung der Tarifordnung bezüglich des Kodexes A37-e) Tollwutimpfung, je Stück ersucht wird in dem man die heutige Tarifbenennung in Tollwutimpfung der Nutztiere mit Beibehaltung des heutigen Tarifes und Einführung der Tarifbenennung Tollwutimpfung der Heimtiere mit einem Tarif von 5,00, unterteilt. Nach Einsichtnahme in das Schreiben des Direktors des Tierärztlichen Dienstes des Südtiroler Sanitätsbetriebes Prot. Nr. 145214 vom 16.12. 2009, mit welchem um die Anpassung der Tarifordnung bezüglich des Kodexes A28-a) mit einem Tarif von 30,00 und b) mit einem Tarif von 10,00 ersucht wird. Vista la propria delibera n. 4600 del 17.12.2001 avente per oggetto Determinazione dei compensi dovuti per le prestazioni di igiene pubblica veterinaria, effettuate nell interesse di enti o privati dal Servizio veterinario pubblico dipendente dalle Aziende sanitarie, successivamente modificata dalle proprie delibere n. 2594 del 19.07.2004, n. 3527 del 26.09.2005, n. 4731 del 18.12.2006, n. 1319 del 23.04.2007 e n. 5028 del 30.12.2008. Vista l Ordinanza ministeriale 26 novembre 2009 recante le misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle regioni nord-est italiane e constatato che le vaccinazioni obbligatorie disposte dalla medesima sono poste a carico dei proprietari degli animali. Visto il decreto del Direttore del Servizio Veterinario Provinciale n. 31.12/712466 del 14.12. 2009 relativo alla Profilassi della rabbia in Provincia di Bolzano. Vista la nota del Direttore del Servizio Veterinario dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige prot. n. 143080 del 10.12.2009, con la quale si chiede di adeguare il tariffario relativamente al codice A37-e) Vaccinazione antirabbica, a capo suddividendo la medesima voce tariffaria in Vaccinazione antirabbica degli animali da reddito lasciando invariata l attuale tariffa e inserendo la dizione Vaccinazione antirabbica degli animali d affezione e prevedendo per tale vaccinazione una tariffa di 5,00. Vista la nota del Direttore del Servizio Veterinario dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige prot. n. 145214 del 16.12.2009, con la quale si chiede di adeguare il tariffario relativamente al codice A28- a) con la tariffa di 30,00 e b) con la tariffa di 10,00.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 164 Es werden die in obgenannten Schreiben enthaltenen Vorschläge für angebracht erachtet, da die oben erwähnten Tarife nie in ihren Beträgen angepasst wurden. Dies vorausgeschickt, wird von der Landesregierung in gesetzmäßig zum Ausdruck gebrachter Stimmeneinhelligkeit beschlossen Ritenuto congruo quanto proposto nelle note sopra citate, poiché le tariffe in questione non sono mai state adeguate nel loro ammontare. Ciò premesso, la Giunta Provinciale ad unanimitá dei voti legalmente espressi delibera die Textstellen über die Tarife für die Dienstleistungen im tierärztlichen öffentlichen Hygienebereich, die vom öffentlichen Tierärztlichen Dienst der Sanitätsbetriebe zu Gunsten von Körperschaften oder von Privaten ausgeführt werden, genehmigt mit eigenem Beschluss Nr. 4600 vom 17.12.2001, in geltender Fassung, wie folgt abzuändern: di modificare come segue le voci delle Tariffe per le prestazioni di igiene pubblica veterinaria espletate a favore di enti o privati dal Servizio Veterinario Pubblico dipendente dalle Aziende sanitari, approvate con propria deliberazione n. 4600 del 17.12.2001 e successe modifiche: A 28) - Zeugnis über die Einhaltung der Bestimmungen gemäß Art. 86 des DPR Nr. 820/54 bei tollwutverdächtigen Tieren: - a) für die Beobachtung im Haus des Tierhalters 30,00 - b) für die Beobachtung im öffentlichen Hundezwinger 10,00 A 28) - Certificato di adempimento delle norme previste dall art. 86 del DPR n. 820/54 nei casi di animali sospetti di rabbia: - a) per l osservazione a domicilio del detentore 30,00 - b) per l osservazione al canile pubblico 10,00 A 37) e) - Tollwutimpfung der Nutztiere, je Stück 2,70 - Tollwutimpfung der Heimtiere 5,00 A 37) e) - Vaccinazione antirabbica degli animali da reddito 2,70 - Vaccinazione antirabbica degli animali d affezione 5,00 DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 165 56371 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3111 Neue Denkmalschutzbindung im Sinne des Art. 10 des Kodex der Kultur- und Landschatsgüter (Gesetzvertretendes Dekret vom 22/01/2004, Nr. 42) in der Gemeinde Kastelruth (archäologische Zone Valzurstraße) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3111 Nuovo vincolo di tutela ai sensi dell art. 10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (decreto legislativo del 22/01/2004, n. 42), nel Comune di Castelrotto, (Zona archeologica Via Valzura) Nach Einsichtnahme in das Landesgesetz vom 12.Juni 1975, Nr. 26 in geltender Fassung; Nach Einsichtnahme in den Kodex der Kulturund Landschaftsgüter (Gesetzvertretendes Dekret vom 22/01/2004, Nr. 42) Nach Einsichtnahme in den Unterschutzstellungsvorschlag des Direktors der Landesabteilung Denkmalpflege, im Sinne des Art. 5 bis des L.G. vom 12/06/2006, Nr. 26, welcher den Eigentümern am 22/06/2009 zugestellt worden ist; Festgestellt, dass einige Eigentümer im Laufe des Verfahrens im Sinne von Artikel 15 des Landesgesetzes vom 22.10.1993, Nr. 17, eine schriftliche Stellungnahme vorgelegt haben; nach Einsichtnahme in die Stellungnahme des Direktors der Landesabteilung Denkmalpflege vom zur Gegenäußerung der Eigentümer; beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit gesetzmäßig zum Ausdruck gebrachter Stimmeneinheit: 1) im Sinne des Art. 10 des Kodexes der Kulturund Umweltgüter (Gesetzvertretendes Dekret vom 22/01/2004, Nr. 42), folgende Grundparzellen in der Gemeinde Kastelruth K.G. Kastelruth, unter archäologischen Denkmalschutz zu stellen: Gp. 5685/3 in E.Zl. 830/II, Gp. 5685/7 in E.Zl. 937/II und Gp. 5685/9 in E.Zl. 1142/II, alle in K.G. Kastelruth Eigentümer: Jehring Günther geb. in Zwickau am 06/10/1943 (1/1) Vista la legge provinciale del 12 giugno 1975, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (decreto legislativo del 22/01/2004, n. 42); Vista la proposta di vincolo del Direttore della Ripartizione provinciale Beni Culturali ai sensi dell art. 5 bis della legge provinciale 12/06/1975, n. 26 notificata ai proprietari in data 22/06/2006; Constatato che ai sensi dell art. 15 della Legge Provinciale 22.10.1993, n. 17, nel corso del procedimento alcuni proprietari hanno presentato controdeduzioni scritte; Visto il parere del Direttore della Ripartizione provinciale beni culturali del in merito alle controdeduzioni scritte dei proprietari; LA GIUNTA PROVINCIALE delibera a voti unanimi legalmente espressi 1) di sottoporre a vincolo archeologico di tutela storico-artistica le seguenti particelle fondiarie del Comune di Castelrotto, C.C. Castelrotto, ai sensi dell art. 10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (decreto legislativo del 22/01/2004, n. 42), p.f. 5685/3 in P.T. 830/II, p.f. 5685/7 in P.T. 937/II e p.f. 5685/9 in P.T. 1142/II, tutte in C.C. Castelrotto proprietario: Jehring Günther nato a Zwickau il 06/10/1943 (1/1)

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 166 Gp. 5685/4 in E.Zl. 133/I, K.G. Kastelruth Eigentümer: Goller Joachim geb. in Kastelruth am 23/05/1965 (1/1) Gp. 5685/6 in E.Zl. 2013/II, K.G. Kastelruth Eigentümer Seebacher Anna geb. in Kastelruth am 04/03/1941 (3/35) Seebacher Hermine geb. in Kastelruth am 10/12/1953 (35/70) Seebacher Margret geb. in Kastelruth am 14/04/1944 (3/35) Seebacher Willi geb. in Kastelruth am 25/07/1938 (6/70) p.f. 5685/4 in P.T. 133/I, C.C. Castelrotto Proprietario: Goller Joachim nato a Castelroto il 23/05/1965 (1/1) p.f. 5685/6 in P.T. 2013/II, C.C. Castelrotto Proprietario Seebacher Anna nata a Castelrotto il 04/03/1941 (3/35) Seebacher ermine nata a Castelrotto il 10/12/1953 (35/70) Seebacher Margret nata a Castelrotto il 14/04/1944 (3/35) Seebacher Willi nato a Castelrotto il 25/07/1938 (6/70) Gp. 5685/10 in E.Zl. 1823/II, K.G. Kastelruth Eigentümer: Seebacher Anna geb. in Kastelruth am 04/03/1941 (3/35) Seebacher Friedrich Max geb. Kastelruth am 18/02/1940 (6/70) Seebacher Hermine geb. in Kastelruth am 10/12/1953 (35/70) Seebacher Margret geb. in Kastelruth am 14/04/1944 (3/35) Seebacher Karl Hubert geb. in Kastelruth am 29/12/1949 (1/14) Seebacher Ludwig geb. in Kastelruth am 29/09/1942 (6/70) Seebacher Willi geb. in Kastelruth am 25/07/1938 (6/70) Gpp. 5755 und 5756 in E.Zl. 251/I, K.G. Kastelruth Eigentümer: Schgaguler Anton geb. in Bozen am 14/12/1955 (1/1) Gp. 7320/6 in E.Zl. 540/II, K.G. Kastelruth Eigentümer: Gemeinde Kastelruth (1/1) Begründung: Die auf den Gpp. 5685/4 und 5683/1 durchgeführten Notgrabungen haben ergeben, dass die frühbronzezeitlichen archäologischen Schichten und Mauernreste sich nach Osten, Westen und Süden hin fortsetzen. Sie gehören zu einer befestigten Siedlung mit anschließendem Spuren von Gräberfeld mit Körperbestattungen und sind von außerordentlicher wissenschaftlicher und kultureller Bedeutung p.f. 5685/10 in P.T. 1823/II, C.C. Castelrotto proprietario: Seebacher Anna nata a Castelrotto il 04/03/1941 (3/35) Seebacher Friedrich Max nato a Castelrotto il 18/02/1940 (6/70) Seebacher Hermine nata a Castelrotto il 10/12/1953 (35/70) Seebacher Margret nata a Castelrotto il 14/04/1944 (3/35) Seebacher Karl Hubert nato a Castelrotto il 29/12/1949 (1/14) Seebacher Ludwig nato a Castelrotto il 29/09/1942 (6/70) Seebacher Willi nato a Castelrotto il 25/07/1938 (6/70) pp.ff. 5755 e 5756 in P.T. 251/I, C.C. Castelrotto Proprietario: Schgaguler Anton nato a Bolzano l 14/12/1955 (1/1) p.f. 7320/6 in P.T. 540/II, C.C. Castelrotto proprietario: Comune di Castelrotto (1/1) Motivazione: Lo scavo di emergenza condotto nelle pp.ff. 5685/4 e 5683/1 ha dimostrato che le stratificazioni archeologiche e le strutture murarie databili all antica età del bronzo proseguono verso est, verso sud e verso ovest. Esse si riferiscono ad un villaggio fortificato con annesse evidenze funerarie di primario interesse scientifico e culturale.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 167 2) Beim Grundbuchsamt in Bozen den Antrag auf Anmerkung des Denkmalschutzes im Sinne des Gesetzes zu Lasten der oben angeführten Parzellen zu stellen und gleichzeitig den Abteilungsdirektor zu ermächtigen, den diesbezüglichen Antrag beim Grundbuchsamt in Bozen einzubringen; 3) von diesem Beschluss im Verwaltungswege die Eigentümer der unter Schutz gestellten Parzellen zu verständigen. 2) di presentare all Ufficio Tavolare di Bolzano domanda di annotazione del vincolo di tutela agli effetti della citata legge a carico delle particelle di cui sopra, autorizzando il Direttore di Ripartizione a presentare la relativa domanda all Ufficio Tavolare di Bolzano; 3) di notificare la presente deliberazione in via amministrativa ai proprietari delle particelle vincolate. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 168 56381 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3169 Genehmigung des Vereinbarungsmusters zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb und der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3169 Approvazione dello schema tipo di convenzione tra l Azienda Sanitaria dell Alto Adige e l Associazione Assistenza Tumori Alto Adige Der Landesrat für Familie, Gesundheit und Sozialwesen, Dr. Richard Theiner, erstattet Bericht: mit eigenem Beschluss Nr. 4826 vom 15. Dezember 2008 ist das Muster für die Vereinbarung genehmigt worden, welche ab 1. Jänner 2009 bis zum 31. Dezember 2011 zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb und der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe in Anwendung des Artikels 6 des Landesgesetzes vom 1. Juli 1993, Nr. 11, in geltender Fassung, abgeschlossen wird; aufgrund dieser Vereinbarung vergütet der Südtiroler Sanitätsbetrieb der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe bestimmte ambulante Leistungen, welche von der Vereinigung den in Südtirol ansässigen und beim Landesgesundheitsdienst eingetragenen Personen, welche im Besitze des Ticketbefreiungskode 048 sind, gewährt werden; der Südtiroler Sanitätsbetrieb hat mit Schreiben vom 6. Juli 2009, Prot. Nr. 0080397-BZ, mitgeteilt, die Vereinbarung begrenzt auf das Jahr 2009 abgeschlossen zu haben, wobei um eine Überarbeitung derselben angesucht worden ist; am 14. Oktober 2009 hat ein Treffen zwischen allen Beteiligten stattgefunden, in welchem Lösungen bezüglich der vom Südtiroler Sanitätsbetrieb aufgeworfenen Fragen vorgeschlagen worden sind; im Nachgang zu diesem Treffen ist ein neues Vereinbarungsmuster ausgearbeitet worden, zu welchem der Generaldirektor des Südtiroler Sanitätsbetriebes positives Gutachten abgegeben hat; dies alles vorausgeschickt, wird von der Landesregierung einstimmig und in gesetzlich vorgesehener Form beschlossen: 1. beiliegendes Vereinbarungsmuster (Anlage A), welches wesentlicher Bestandteil dieses Relaziona l Assessore alla famiglia, sanità e alle politiche sociali, dott. Richard Theiner: con propria deliberazione n. 4826 del 15 dicembre 2008 è stato approvato lo schema tipo per la convenzione da stipularsi, dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2011, ai sensi dell articolo 6 della legge provinciale 1 luglio 1993, n. 11, e successive modifiche, tra l Azienda Sanitaria dell Alto Adige e l Associazione Assistenza Tumori Alto Adige; in base a tale convenzione l Azienda Sanitaria dell Alto Adige rimborsa all Associazione determinate prestazioni specialistiche ambulatoriali, erogate dall Associazione Assistenza Tumori Alto Adige alle persone residenti in provincia di Bolzano ed iscritte al Servizio sanitario provinciale, in possesso del codice di esenzione ticket 048; l Azienda Sanitaria dell Alto Adige ha comunicato con lettera del 6 luglio 2009, prot. n. 0080397-BZ, di aver provveduto a stipulare la convenzione limitatamente all anno 2009, chiedendo una rielaborazione della stessa; il 14 ottobre 2009 si è tenuto un incontro tra tutti gli interessati, nel corso del quale sono state proposte delle soluzioni in merito alle questioni sollevate dall Azienda Sanitaria dell Alto Adige; in seguito a tale incontro è stato elaborato un nuovo schema tipo di convenzione, al quale il Direttore Generale dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige ha espresso parere positivo; tutto ciò premesso, la Giunta Provinciale, a voti unanimi espressi nei modi di legge, delibera: 1) di approvare l allegato schema tipo di convenzione (allegato A), il quale forma parte integrante della presente deliberazione; tale

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 169 Beschlusses bildet, zu genehmigen; dieses Muster wird angewandt um eine Vereinigung laut Artikel 6 des Landesgesetzes vom 1. Juli 1993, Nr. 11, in geltender Fassung, zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb und der Südtiroler Krebshilfe mit Gültigkeit 1. Jänner 2010-31. Dezember 2013 abzuschließen; 2. diesen Beschluss und dessen Anlage im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol zu veröffentlichen. schema tipo viene utilizzato per la stipula, con validità 1 gennaio 2010-31 dicembre 2013, di una convenzione ai sensi dell articolo 6 della legge provinciale 1 luglio 1993, n. 11, e successive modifiche, tra l Azienda Sanitaria dell Alto Adige e l Associazione Assistenza Tumori; 2) di pubblicare la presente deliberazione e il relativo allegato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 170 Anlage Vereinbarungsmuster zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb und der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe Allegato Schema tipo di convenzione tra l Azienda Sanitaria dell Alto Adige e l Associazione Assistenza Tumori Alto Adige In Anwendung des Artikels 6 des Landesgesetzes Nr. 11 vom 1. Juli 1993, in geltender Fassung, betreffend die Regelung der ehrenamtlichen Tätigkeit, unter Berücksichtigung der von der Landesregierung genehmigten Zulassungs-, Verschreibungs- und Gewährungsbedingungen der Leistungen gemäß der wesentlichen Betreuungsstandards, welche vom Landesgesundheitsdienst erbracht werden, insbesondere jener laut Beschluss Nr. 1914 vom 30. Mai 2005, bezüglich der Bedingungen für die Erbringung der ambulanten Leistungen für physikalische Medizin und Rehabilitation, sowie Beschluss Nr. 4153 vom 3. Dezember 2007, bezüglich der Durchführung von bestimmten Tätigkeiten unter der Aufsicht und Anleitung von Physiotherapeuten oder mit diesen gleichgestellten Berufsbildern/Krankenpflegern, wird zwischen dem Südtiroler Sanitätsbetrieb mit Sitz in Bozen, Sparkassenstraße Nr. 4, Steuernummer...,...... in der Folge kurz Sanitätsbetrieb genannt, in der Person des gesetzlichen Vertreters und Generaldirektors pro tempore, Dr. Andreas Fabi,............ und der Vereinigung Südtiroler Krebshilfe mit Sitz in Bozen, Drei-Heiligen-Gasse Nr. 1, Steuernummer......, eingetragen im Landesverzeichnis der ehrenamtlich tätigen Organisationen mit Dekret des Landehauptmannes Nr. 199/1.1. vom 28. Oktober 1997, in der Folge kurz Vereinigung genannt, in der Person des gesetzlichen Vertreters............, folgendes vereinbart und vertraglich festgehalten: In applicazione dell articolo 6 della legge 1 luglio 1993, n. 11, e successive modifiche, concernente la disciplina del volontariato, in considerazione dei criteri approvati dalla Giunta Provinciale per l accesso, la prescrizione e l erogazione delle prestazioni di cui ai livelli essenziali di assistenza resi dal Servizio sanitari provinciale, in particolari quelli di cui alla deliberazione n. 1914 del 30 maggio 2005, in merito ai criteri di erogazione delle prestazioni ambulatoriali di medicina fisica e riabilitativa, nonché deliberazione n. 4153 del 3 dicembre 2007, in merito all effettuazione di determinate attività sotto sorveglianza ed indicazione di fisioterapisti ovvero professioni dichiarati equipollenti/infermieri professionali, tra L Azienda Sanitaria dell Alto Adige con sede a Bolzano, via Cassa di Risparmio n. 4, codice fiscale......, di seguito per brevità denominata Azienda Sanitaria, nella persona del suo legale rappresentante e Direttore generale pro tempore, dott. Andreas Fabi......... e l Associazione Assistenza Tumori Alto Adige, con sede a Bolzano, via Tre Santi n. 1, codice fiscale......, iscritta nel registro provinciale delle organizzazioni di volontariato con decreto del Presidente della Provincia n. 199/1.1. del 28 ottobre 1997, di seguito per brevità denominata Associazione, nella persona del suo legale rappresentante............, si conviene e si stipula quanto segue:

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 171 Art. 1 Art. 1 Um auf dem Territorium den in Südtirol ansässigen und beim Landesgesundheitsdienst eingetragenen Personen, in Besitze einer gültigen, mit dem Kode 048 gekennzeichneten Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe, folgende Ambulatoriumsfachleistungen zu gewähren, bedient sich der Südtiroler Sanitätsbetrieb der Vereinigung: Per erogare sul territorio alle persone residenti in provincia di Bolzano ed iscritte al Servizio sanitario provinciale, in possesso di una valida esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, contraddistinta dal codice 048, le seguenti prestazioni specialistiche ambulatoriali, l Azienda Sanitaria si serve dell Associazione: Leistungskodex Codice della prestazione Leistungsbeschreibung Descrizione della prestazione 93.11.4 Individuelle Heilgymnastik Rieducazione motoria individuale 93.39.2 Lymphdrainage Massoterapia per drenaggio linfatico 93.56.1 Einfacher Verband Fasciatura semplice 99.97.3 Maßabnahme eines Kompressionsstrumpfes Misurazione di calza elastica Art. 2 Art. 2 Zur Gewährung dieser Leistungen verfügt die Vereinigung über eigenes bedienstetes Personal mit folgendem Berufsbild: Physiotherapeut mit Diplom in manueller Lymphdrainage; Ai fini dell erogazione di tali prestazioni l Associazione dispone di proprio personale dipendente con il seguente profilo professionale: fisioterapista con diploma in linfodrenaggio manuale; Masseur und Heilmasseur. massiofisioterapista. Die Vereinigung stellt Nr....... obgenannte Bedienstete zur Verfügung, welche ihre Tätigkeit den Anspruchsberechtigten des Sanitätsbetriebes in den Ambulatorien, welche sich in...,......... Straße, befinden, als Vollzeit- bzw. Teilzeitbeschäftigte erbringen. Das beschäftigte Personal ist in Anlage A angeführt. Die Öffnungszeiten der Ambulatorien werden zwischen den Vertragspartner aufgrund der territorialen Erfordernisse vereinbart, ebenso verfährt man bei den durch Urlaub oder anderen Gründen bedingten Schließungen. L Associazione mette a disposizione n....... predetti dipendenti, i quali erogano la propria attività a tempo pieno o parziale a favore degli aventi diritto dell Azienda Sanitaria negli ambulatori siti in......, via...... Il personale impegnato è quello di cui all allegato A. Gli orari di apertura degli ambulatori vengono concordati tra le parti in base alle necessità territoriali; analogamente si provvederà per i periodi di chiusura per ferie o altri motivi. Art. 3 Art. 3 Die Leistungen, die für den Betreuten kostenlos sind, werden aufgrund der entsprechenden Verschreibungsbedingungen gemäß der wesentlichen Betreuungsstandards erbracht. Viermonatlich übermittelt die Vereinigung dem Sanitätsbetrieb ein Verzeichnis der erbrachten Leistungen. Le prestazioni, che per l assistito sono gratuite, sono erogate in base ai relativi criteri prescrittivi ai sensi dei livelli essenziali di assistenza. Ogni quattro mesi l Associazione trasmette all Azienda Sanitaria un rendiconto delle prestazioni eseguite.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 172 Art. 4 Art. 4 Die Anzahl des Personals laut Artikel 2 kann aufgrund des Arbeitsvolumens einvernehmlich erhöht oder reduziert werden. Die Vereinigung sorgt für die laufende Weiterbildung dieses Personals. Eventuelle Ersetzungen desselben müssen dem Sanitätsbetrieb innerhalb von 3 Tagen mitgeteilt werden und verstehen sich als bestätigt wenn sich der Sanitätsbetrieb nicht innerhalb von 30 Tagen begründet dagegen widersetzt. Il numero del personale di cui all articolo 2 può, a seconda del volume di lavoro, essere aumentato o ridotto di comune accordo. L Associazione provvede all aggiornamento continuo di tale personale. Eventuali sostituzioni dello stesso vanno comunicate all Azienda Sanitaria entro 3 giorni e si intendono accettate ove l Azienda Sanitaria non si opponga motivatamente entro 30 giorni. Art. 5 Art. 5 Für die Festlegung des Beitrages zu Lasten des Sanitätsbetriebes ist folgendes Verfahren anzuwenden: 1. Zu Jahresbeginn unterbreitet die Vereinigung dem Sanitätsbetrieb den eigenen im Rahmen einer jährlichen Ausgabenhöchstgrenze vorher vereinbarten Haushaltsvoranschlag. 2. Im Rahmen dieser Bilanz bilden folgende Ausgabenposten die Grundlage für die Festlegung des Beitrages zu Lasten des Sanitätsbetriebes: A. Ausgaben, die im Ausmaß von 100 Prozent rückzuvergüten sind: A.1. die Gehaltsbezüge, die dem in Artikel 2 dieses Vertrages angeführten Personals auszuzahlen sind, einschließlich der dazugehörenden Nebenkosten, wobei unter Nebenkosten, neben den N.I.S.F.- und I.N.A.I.L. - Beiträgen, die Kosten für Überstunden, für die spezifische Weiterbildung, die Fahrtspesen zu den Ambulatorien innerhalb des Gebietes des Sanitätsbetriebes, usw., zu verstehen sind; A.2. die allgemeinen Führungskosten, die direkt mit dem gemäß diesem Vertrag zu erbringenden Dienst zusammenhängen; darunter sind sämtliche spezifischen Kosten (Miete, Strom, Heizung, Reinigung, usw.) für die Ambulatorien, in denen die Vereinigung ihre Tätigkeit gemäß dieser Vereinbarung ausübt. A.3. B. Ausgaben, die im Ausmaß von 50 Prozent rückzuvergüten sind: B.1. die allgemeinen Ausgaben für das Verwaltungspersonal und die übrigen allgemeine Ausgaben, im Prozentanteil der erbrachten Leistungen im Verhältnis zur Landesgesamtanzahl. Ai fini della determinazione del contributo a carico dell Azienda Sanitaria si seguono le seguenti procedure: 1) All inizio di ogni anno l Associazione presenta all Azienda Sanitaria il proprio bilancio di previsione, preventivamente concordato nell ambito di un tetto massimo di spesa annuale. 2) Nell ambito di tale bilancio formano la base per la determinazione del contributo a carico dell Azienda Sanitaria le seguenti voci di spesa: A. Spese da rimborsare nella misura del 100 percento: A.1. gli emolumenti da corrispondere al personale di cui all articolo 2 della presente convenzione, comprensivi dei relativi oneri riflessi, intendendosi per oneri riflessi, oltre ai contributi I.N.P.S. e I.N.A.I.L., le spese per ore straordinarie, per lo specifico aggiornamento, le spese di viaggio agli ambulatori nell ambito del territorio dell Azienda Sanitaria, ecc.; A.2. le spese generali di gestione che hanno diretta attinenza con il servizio da rendersi ai sensi della presente convenzione, intendendosi come tali tutte le specifiche spese (affitto, energia elettrica, riscaldamento, pulizia, ecc.) per gli ambulatori, nei quali l Associazione esercita la sua attività. A.3. B. Spese da rimborsare nella misura del 50 percento: B.1. le spese generali per il personale amministrativo e le restanti spese generali, in misura della quota percentuale delle prestazioni erogate, in rapporto al totale provinciale.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 173 Die Summe der Beträge laut Punkte a und b ergibt den Beitrag zu Lasten des Sanitätsbetriebes. Der Sanitätsbetrieb streckt für jedes der beiden ersten Vierteljahres je ein Drittel des wie oben festgelegten Beitrages und 70 Prozent dieser Quote für das dritte Vierteljahr. Der Ausgleich erfolgt am Jahresende aufgrund der Abschlussrechnung der Vereinigung, unter Anwendung der in diesem Artikel beschriebenen Kriterien. Falls die vom Sanitätsbetrieb als Anzahlung gewährten Beträge größer sein sollten als der eigentlich geschuldete Betrag, so wird der diesbezügliche Differenzbetrag von der Vereinigung einbehalten und von der ersten Anzahlung des darauf folgenden Jahres abgezogen. Il totale degli importi di cui ai punti a e b costituisce il contributo finanziario a carico dell Azienda sanitaria. L Azienda Sanitaria anticipa un terzo del contributo come sopra determinato per ciascuno dei primi due quadrimestri e il 70 percento di tale quota per il terzo quadrimestre. Il conguaglio avviene a fine anno in base al bilancio consuntivo dell Associazione con l applicazione dei criteri descritti nel presente articolo. Ove le somme erogate dall Azienda Sanitaria a titolo di acconto dovessero essere superiori alle somme effettivamente dovute, la relativa differenza sarà trattenuta dall Associazione e portata in detrazione dal primo acconto da corrispondere nell anno successivo. Art. 6 Art. 6 Eventuelle Streitfragen, die sich bei der Anwendung des gegenständlichen Abkommens ergeben könnten, werden einem Schiedsgericht, das sich aus dem Generaldirektor des Sanitätsbetriebes oder dessen Beauftragten, dem Präsidenten der Vereinigung oder dessen Beauftragten, sowie einem Vertreter der Abteilung Gesundheitswesen der Autonomen Provinz Bozen, der den Vorsitz führt, zusammensetzt, anvertraut. Die Aufgaben des Sekretärs übernimmt ein Bediensteter des Sanitätsbetriebes. Eventuali controversie che dovessero sorgere nell applicazione della presente convenzione vengono affidate ad un collegio arbitrale composto dal Direttore generale dell Azienda Speciale o suo delegato, dal Presidente dell Associazione o suo delegato nonché da un rappresentante della ripartizione Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano, che funge da Presidente. Funge da segretario un dipendente dell Azienda Sanitaria. Art. 7 Art. 7 Gegenständliches Abkommen läuft ab 1. Jänner 2010 ab und gilt bis zum 31. Dezember 2013, sofern es nicht wenigstens 60 Tage vor dem jährlichen Ablauf mit Einschreiben mit Rückantwort von einer der beiden Seiten gekündigt wird. La presente convenzione decorre dal 1 gennaio 2010 e vale fino al 31 dicembre 2013, qualora non venga disdetta da una delle parti almeno 60 giorni prima della scadenza annuale con lettera raccomandata A. R.. Bozen, den... Bolzano, il... Sanitätsbetrieb... Azienda Sanitaria... Vereinigung Südtiroler Krebshilfe...... Associazione Assistenza Tumori......

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 174 56392 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3170 Genehmigung der psychologischen und gynäkologischen Betreuungspfade, welche die Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbringen dürfen Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3170 Approvazione dei percorsi consultoriali in ambito psicologico e ginecologico che i consultori familiari possono erogare in regime di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzione ticket) Nach Einsichtnahme in den Artikel 5 des Landesgesetzes vom 17. August 1979, Nr. 10 Errichtung der Familienberatungsstellen, welcher durch Artikel 27 des Landesgesetzes vom 11. November 1997, Nr. 16 Bestimmungen über die Sozialdienste in Südtirol, abgeändert worden ist; in Anbetracht der Tatsache, dass der obgenannte Artikel 5 des Landesgesetzes vom 17. August 1979, Nr. 10, vorsieht, dass die Trägerkörperschaften der Sozialdienste die Finanzierung der sozialhilfemäßigen Tätigkeiten und Dienstleistungen der Familienberatungsstellen und die Sanitätsbetriebe die sanitären Tätigkeiten und Dienstleistungen übernehmen und dass laut Absatz 2 desselben Artikels 5 die Landesregierung die Tätigkeiten und Dienstleistungen, welche jeweils zu Lasten der Träger der Sozialdienste und der Sonderbetriebe Sanitätseinheiten gehen, sowie die Modalitäten für die entsprechende Bezahlung festlegt; festgestellt, dass die Familienberatungsstellen verpflichtet sind, Vereinbarungen mit den zuständigen Gesundheitsbezirken und jährliche Programmabkommen mit den Gesundheitsbezirken und den Trägerkörperschaften der Bezirksgemeinschaften abzuschließen; nach Einsichtnahme in den Artikel 1 des o- ben genannten Landesgesetzes Nr. 10/79, der vorsieht, dass für den Zugang zu den gesundheitlichen Leistungen und für eine allfällige Beteiligung an den Kosten für Arzneimittel sowie Diagnosen oder fachärztliche Leistungen, die im Bereich des Gesundheitswesens geltenden Rechtsvorschriften angewandt werden; nach Einsichtnahme in den Beschluss Nr. 16 vom 13. Jänner 2003 und in den darauf folgenden Beschluss Nr. 1020 vom 29. März 2004, mit welchen die Landesregierung eine erste Version des Leistungskatalogs der sanitären und sozialen Dienstleistungen der Familienberatungsstellen sowie die Kriterien der genannten Leistungen Visto l articolo 5 della legge provinciale 17 agosto 1979, n. 10 Istituzione dei Consultori familiari, modificato dall articolo 27 della legge provinciale 11 novembre 1997, n. 16 Disposizioni sui Servizi sociali in provincia di Bolzano ; considerato che il suddetto articolo 5 della legge provinciale n. 10/79 prevede che al finanziamento della spesa corrente dei consultori familiari provvedono gli enti gestori dei servizi sociali per le attività e le prestazioni socio-assistenziali e le aziende sanitarie per le attività e le prestazioni sanitarie e che ai sensi del comma 2 dello stesso articolo 5 è la Giunta Provinciale a determinare le attività e le prestazioni da finanziarsi a carico rispettivamente degli enti gestori dei servizi sociali e delle aziende speciali unità sanitarie locali nonché la modalità di pagamento; considerato che i consultori familiari sono tenuti a stipulare convenzioni con i comprensori sanitari competenti e annualmente accordi di programma con i comprensori sanitari e gli enti gestori dei servizi sociali; visto l articolo 1 della sopraccitata legge provinciale n. 10/79 il quale prevede che per l'accesso alle prestazioni sanitarie ed il pagamento di eventuali partecipazioni alla spesa delle prestazioni farmaceutiche nonché quelle derivanti da accertamenti diagnostici si applica la vigente normativa in materia di assistenza sanitaria; vista la delibera n. 16 del 13 gennaio 2003, e la successiva la delibera n. 1020 del 29.03.2004, con le quali la Giunta Provinciale ha approvato una prima versione di nomenclatore delle prestazioni sanitarie e sociali dei servizi consultoriali, nonché i criteri di dette prestazioni, revocando nel contempo la deliberazione n. 5447 del 23 novem-

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 175 genehmigt und zugleich den Beschluss Nr. 5447 vom 23. November 1998, mit welchem ein pauschales Finanzierungssystem der Tätigkeit der Familienberatungsstellen eingeführt worden war, widerrufen hat; nach Einsichtnahme in den Beschluss Nr. 1572 vom 8. Juni 2009, mit welchem der obgenannte Beschluss Nr. 1020 vom 29. März 2004 abgeändert worden ist; nach Einsichtnahme in den Leistungskatalog der Familienberatungsstellen (Anlage A des Beschlusses Nr. 1572/2009), welcher unter anderem auch sanitäre Leistungen Vorsieht; als notwendig erachtet, auf die von den Familienberatungsstellen erbrachten gesundheitlichen Leistungen die geltenden Bestimmungen im Rahmen der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticket) anzuwenden; als notwendig erachtet, die psychologischen und gynäkologischen Betreuungspfade laut entsprechender Anlagen A und B, im Rahmen der Ticketbefreiung zu gewähren; nach Einsichtnahme in beiliegenden psychologischen Betreuungspfad (Anlage A), welcher von den Familienberatungsstellen im Rahmen der Ticketbefreiung erbracht werden darf und integrierender Bestandteil dieses Beschlusses ist; nach Einsichtnahme in beiliegenden gynäkologischen Betreuungspfad (Anlage B), welcher von den Familienberatungsstellen im Rahmen der Ticketbefreiung erbracht werden darf und integrierender Bestandteil dieses Beschlusses ist; dies alles vorausgeschickt und nach Anhören des Berichterstatters wird von der Landesregierung einstimmig und in gesetzlich vorgesehener Form bre 1998, con la quale era stato introdotto un sistema forfetario di finanziamento dell attività consultorio familiare; vista la delibera n. 1572 del 8 giugno 2009 con cui si modifica la sopraccitata delibera n. 1020 del 29 marzo 2004; visto il nomenclatore delle prestazioni dei consultori familiari (allegato a della deliberazione n. 1572/2009), il quale prevede tra l altro anche prestazioni di natura sanitaria; ritenuto necessario applicare sulle prestazioni di natura sanitaria erogate dai consultori familiari la normativa vigente in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket); ritenuto necessario erogare i percorsi consultoriali psicologici e ginecologici definiti nei relativi allegati A e B, in regime di esenzione ticket; visto il percorso consultoriale in ambito psicologico, erogabile dai consultori familiare in regime di esenzione ticket (allegato A), che forma parte integrante della presente deliberazione; preso atto del percorso consultoriale in ambito ginecologico, erogabile dai consultori familiare in regime di esenzione ticket (allegato B), che forma parte integrante della presente deliberazione; tutto ciò premesso e sentito il relatore, la Giunta Provinciale, a voti unanimi espressi nei modi di legge, beschlossen: delibera: 1. ab 1. Juli 2010 auf die von den Familienberatungsstellen erbrachten und vom eigenen Beschluss Nr. 1572 vom 8. Juni 2009 vorgesehenen gesundheitlichen Leistungen die geltenden Bestimmungen im Rahmen der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe anzuwenden; 2. beiliegenden psychologischen Betreuungspfad (Anlage A), welcher von den Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbracht werden darf und integrierender Bestandteil dieses Beschlusses ist, zu genehmigen; 1) di approvare, a partire dal 1 luglio 2010, l applicazione per le prestazioni di natura sanitaria previste dalla propria deliberazione n. 1572 del 8 giugno 2009, della normativa vigente in materia di partecipazione alla spesa sanitaria; 2) di approvare l allegato percorso consultoriale in ambito psicologico (allegato A), erogabile dai consultori familiare in regime di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzione ticket), che forma parte integrante della presente deliberazione;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 176 3. beiliegenden gynäkologischen Betreuungspfad (Anlage B), welcher von den Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbracht werden darf und integrierender Bestandteil dieses Beschlusses ist, zu genehmigen; 4. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol zu veröffentlichen. 3) di approvare l allegato percorso consultoriale in ambito ginecologico (allegato B), erogabile dai consultori familiare in regime di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzione ticket), che forma parte integrante della presente deliberazione; 4) di pubblicare la presente delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 177 Anlage A Definition von Betreuungspfaden im psychologischen Bereich mit Ticketbefreiung In der Folge werden die Betreuungspfade für den psychologischen Bereich definiert, welche ticketbefreit sind: 1. INFORMATIONSGESPRÄCH bzw. ERSTBERATUNG Erstberatung ist Begrüßung, Raum, Atmosphäre, Interesse für das Anliegen, Interesse für den Klienten, Zuhören, das Gefühl an der richtigen Stelle zu sein, nicht alleine zu sein, gemeinsamer Versuch der Problembenennung, die gemeinsame Suche nach möglichen und auch alternativen Lösungswegen. Aus diesem Grund ist die Erstberatung nicht ein aus dem Ablauf der Familienberatungsstelle heraus gelöstes Ereignis. Dies muss von Psychologen geleistet werden. Als Erstberatung können max. 3 psychologische Beratungen gemäß Beschluss Nr. 1527 vom 08.06.2009 gewährt werden; in Frage kommen dabei folgende Kodifizierungen: 800.27 Psychologische Einzelberatung 800.28 Psychologische Familienberatung 800.29 Psychologische Beratung für das Paar 2. KRITISCHE LEBENSEREIGNISSE Familienberatungsstellen sind zuständig nicht nur für das kritische Lebensereignis Schwangerschaft, Geburt, Mutterschaft sondern sie sind zuständig für die gesamte Generationsarbeit innerhalb einer Familie und das bedeutet, für den gesamten generativen Lebenszyklus einer Familie. Innerhalb des Lebenszyklus einer Familie kann es aufgrund eines kritischen Lebensereignisses zu einem Stillstand kommen, der die Anpassungsleistung und die Erziehungsleistung einer Familie zum Stillstand bringt. Aus diesem Grund sind diese Momente, so wie Schwangerschaft und Geburt, die wichtigsten Momente psychologischer Prävention um die gesunde Entwicklung von Familien und deren Aufgaben bei der Generationsarbeit und bei der Integration der Gesellschaft sicher zu stellen. Zu diesem Zweck werden zwei Bereiche der Ticketbefreiung definiert: a. regelmäßig auftretende kritische Lebensereignisse sind: Moment der Paarbildung (costruzione della coppia) zusammen Ziehen (inizio convivenza) Hochzeit Schwangerschaft Darunter auch: - Schwangerschaftskonfliktberatung - künstliche Befruchtung - unerfüllter Kinderwunsch - Geburt/Niederkunft Erste Jahre Mutterschaft/Vaterschaft Schuleintritt Krise in der Schule Krise in der Eltern-Kind Beziehung Kinder gehen aus dem Haus/Ablösung Berufseinstieg Wiedereinstieg ins Berufsleben Wechseljahre Wechsel in den Ruhestand Aktive Großelternschaft b. Unregelmäßige kritische Lebensereignisse: Trennung Krankheit und Tod eines Angehörigen Ausnahme: gewaltsamer Tod (auch Suizid) hierfür ist die Notfallpsychologie zuständig

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 178 Arbeitsplatzverlust oder -wechsel Umzug/Wohnortwechsel Außereheliche Beziehung Sexuelle Probleme und Verhütung Häusliche Gewalt / Missbrauch Pflegesituation in der Familie Für diese Lebensereignisse ist ein psychologischer percorso consultoriale für das Familiensystem oder eines seiner Subsysteme möglich (Paar, Eltern-Kind, Einzelperson, auch als Gruppen zusammengefasst) In diesen Fällen können max. zwei Leistungen der Diagnostik, zu kodifizieren mit 800.26, und zehn psychologische Leistungen gemäß Beschluss Nr. 1527 vom 08.06.2009 aus folgenden gewährt werden: 800.27 Psychologische Einzelberatung 800.28 Psychologische Familienberatung 800.29 Psychologische Beratung für das Paar 800.291 Psychologische Gruppenberatung 800.30 Einzelpsychotherapie 800.31 Psychotherapie für das Paar 800.32 Psychotherapie für die Familie 800.33 Gruppen-Psychotherapie Bei besonders schwierigen Situationen: zwei kritische Lebensereignisse fallen zusammen, oder es besteht aus realen Gründen eine starke und berechtigte Sorge um eine minimale finanzielle Absicherung oder bei besonders ressourcenarmen Situationen: der Klient hat außerhalb nur eine oder möglicherweise gar keine echte Bezugsperson, ist eine Verlängerung der Behandlung um weitere fünf psychologische Beratungen möglich. Kritische Lebensereignisse aus der Vergangenheit, die evtl. mit der Entwicklung des Störungsbildes in Zusammenhang gebracht werden können, können nicht als Grund heran gezogen werden können, dies als percorso consultoriale zu definieren. Es sei denn es gibt eine konkrete Aktualisierung des kritischen Lebensereignisses. 3. In allen anderen Fällen fallen die psychologischen Leistungen (800.26-800.33) der Familienberatungsstellen in den Ticketbereich gemäß Beschluss Nr. 1527 vom 08.06.2009. Die wichtigsten, von den Familienberatungsstellen behandelten Problematiken, die in diesem Sinne über die percorsi consultoriali hinaus gehen, sind z.b. folgende: Beratung und Therapie von Depressionen und Manien Angststörungen Verschiedene Formen von Gewalt Persönlichkeitsstörungen Essstörungen posttraumatischen Belastungsstörungen Paartherapie wenn keine Minderjährigen betroffen sind, und es sich nicht um ein kritisches Lebensereignis handelt, bzw. die notwendige Stundenzahl über die dafür vorgesehene, hinaus geht. Beratung bei Problemen am Arbeitsplatz Beziehungsproblemen außerhalb der Familie

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 179 Begleitung von Begleitung von Angehörigen psychisch Kranker Begleitung und Nachsorge bei schwerer körperlicher Krankheit Vom Ticket befreit bleiben alle sozialen oder sozio-sanitären Leistungen gemäß Beschluss Nr. 1527 vom 08.06.2009, die Leistungen, welche von den Sozialdiensten angefordert werden, vom Jugendgericht oder den Schulen und die sanitären Leistungen, welche nicht im Tarifverzeichnis der ambulanten spezialisierten Leistungen, der instrumentellen Diagnostik und von Laboratorien enthalten sind.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 180 Allegato A Definizione del percorso consultoriale in ambito psicologico esente dall applicazione della partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) Di seguito viene definito il percorso consultoriale in ambito psicologico da non assoggettare alla normativa in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), il quale prevede: 1. PRIMA CONSULENZA O COLLOQUIO INFORMATIVO Per prima consulenza si intende: accogliere e dare il benvenuto alla persona, gestire i locali, creare l atmosfera, mostrare interesse per la problematica esposta e per la persona, ascoltare, infondere la sensazione di trovarsi nel posto giusto e di non essere solo, ricercare insieme la giusta definizione per il problema da affrontare, e le possibili soluzioni alternative. Per questi motivi l accoglienza non può esulare dall attività istituzionale prestata dai consultori familiari, anzi ogni operatore deve essere in grado di erogare questa prestazione. Questa attività viene svolta dagli psicologi. A titolo di prima consulenza possono essere erogate al massimo 3 consulenze psicologiche da individuarsi tra i seguenti codici di cui alla delibera n. 1572 del 08.06.2009: 800.27 Consulenza psicologica individuale 800.28 Consulenza psicologica familiare 800.29 Consulenza psicologica di coppia 2. EVENTI CRITICI I consultori familiari non sono solo competenti per particolari eventi critici, che si verificano durante la vita di una persona come ad es. gravidanza, nascita, maternità ecc. ma intervengono anche nell intero ambito familiare. Il che significa intervenire nel complesso ciclo della vita di una famiglia Può infatti accadere che all interno di una famiglia si arrivi a dei momenti di difficoltà e di stasi, che richiedono una fase di adattamento Per questo motivo ad esempio la gravidanza e la nascita sono da ritenersi dei momenti molto importanti per una prevenzione psicologica al fine di assicurare un sano ed armonico sviluppo della famiglia e delle generazioni future. A tal fine vengono previsti due ambiti di intervento in cui i consultori familiari erogheranno prestazioni in regime di esenzione ticket: a. Ambito in cui ricadono gli eventi di natura ordinaria e che comprende: formazione della coppia inizio della convivenza matrimonio gravidanza tra cui anche - conflitto con la propria gravidanza - inseminazione artificiale - difficoltà ad avere figli - nascità/parto primo anno di vita del bambino: sostegno alla madre e al padre ingresso nella scuola momenti di cristi durante il periodo scolastico momenti di difficoltà nel rapporto genitori - figli distacco dalla famiglia da parte dei figli inizio nuova attività lavorativa ritorno al lavoro menopausa

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 181 pensionamento conflitti intergenerazionali b. Ambito in cui ricadono gli eventi di natura straordinaria e che comprende: Separazione malattia e morte di un parente (ad eccezione di casi di morte violenta o di suicidio nel qual caso è competente la psicologia d urgenza. perdita o cambio del lavoro trasloco o cambio di città relazione extraconiugale problemi connessi con la sfera sessuale compreso il rapporto con gli anticoncezionali violenza domestica o abusi problemi legati alla non autosufficiente di un familiare Per gli eventi di cui sopra è possibile rivolgersi al consultorio familiare per essere inseriti nel percorso consultoriale, percorso che può riguardare sia l intero nucleo familiare sia solamente una parte di esso (la coppia, genitori-figlio, la persona singola, quali possono essere riuniti a formare un gruppo). In questi casi possono essere erogate al massimo 2 prestazioni di diagnostica da codificare con il codice 800.26 (valutazione psicodiagnostica) e 10 prestazioni psicologiche da individuarsi tra i seguenti codici di cui alla delibera n. 1572 del 08.06.2009: 800.27 Consulenza psicologica individuale 800.28 Consulenza psicologica familiare 800.29 Consulenza psicologica di coppia 800.291 Consulenza psicologica di gruppo 800.30 psicoterapia individuale 800.31 psicoterapia di coppia 800.32 psicoterapia familiare 800.33 psicoterapia di gruppo In caso di situazioni particolarmente gravi, qualora vi sia ad esempio una concomitanza di due eventi critici, sussista una reale e giustificata preoccupazione anche in riferimento a lievi difficoltà finanziarie, vi sia una totale o parziale assenza di persone di riferimento viene garantita la possibilità di prolungare il trattamento di ulteriori 5 prestazioni psicologiche. Eventi critici del passato, che eventualmente possono essere messi in relazione con l insorgere del malessere e dei disturbi, non possono essere presi in considerazione come elementi tali da portare le persone all inserimento nel percorso consultoriale, a meno che questo non porti ad una effettiva riacutizzazione dell evento traumatico passato. 3. Quanto qui non contemplato sarà assoggettato alla normativa vigente in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket), la quale verrà applicata alle prestazioni psicologiche previste dai codici dal 800.26 al 800.33 di cui alla delibera 1572 del 08.06.2009. A titolo esemplificativo verrà applicata la normativa in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) a: Consulenza e terapia di forme di depressione e manie ansia varie forme di violenze disturbi della personalità disturbi alimentari stress nervoso in seguito ad eventi posttraumatici Terapia di coppia nel caso in cui non siano coinvolti minori e in caso non si tratti di eventi critici sopraccitati o bzw. die notwendige Stundenzahl über die dafür vorgesehene, hinausgeht.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 182 Consulenze per Problemi sul posto di lavoro Problemi relazionali al di fuori della famiglia Accompagnamento: Accompagnamento dei parenti di malati psichici Accompagnamento e assistenza durante la convalescenza in caso di gravi malattie fisiche Rimangono comunque esenti dall applicazione della normativa in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) tutte le prestazioni di cui alla delibera n. 1572 del 8.06.2009 classificate come sociali o socio-sanitarie, le prestazioni che vengono richieste dai servizi sociali, dal tribunale o dalle autorità scolastiche e le prestazioni di natura sanitaria non previste dal tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale, e di laboratorio.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 183 Anlage B Definition der gynäkologischen Beratungspfade, welche die Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbringen dürfen Wie folgt werden die gynäkologischen Beratungspfade, welche die Familienberatungsstellen im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) erbringen dürfen, festgelegt. 1) Beratung, die sich auf folgende Beratungsleistungen laut Beschluss Nr. 1572 vom 8.6.2009 beziehen: a. 800.23 (Gesundheitsberatung); b. 800.63 (gynäkologische Beratung); c. 800.631 (kurze gesundheitliche Beratung des Gynäkologen); d. 800.632 (freiwillige Schwangerschaftsunterbrechungsbescheinigung); e. 800.64 (Beratung durch die Hebamme); 2) Schwangerschaft: a. 800.70 (Geburtsvorbereitungskurs); b. 800.61 (Hebammenuntersuchung); c. 800.663 (Kontrolle der fetalen Herzaktion mittels Doppler); d. Beratung und Feststellung der Schwangerschaft: es ist möglich, folgende Leistungen, die sich auf die entsprechenden Kodes des oben genannten Beschlusses beziehen: 800.63 (gynäkologische Beratung); 800.631 (kurze gesundheitliche Beratung des Gynäkologen); 800.60 (gynäkologische Untersuchung); 800.66 (Geburtshilfe Ultraschall Untersuchung); e. 800.71 (Kurs nach der Geburt); 3) Beratung für eine verantwortliche Schwangerschaft: es ist möglich, folgende Leistungen, die sich auf die entsprechenden Kodex des oben genannten Beschlusses beziehen: a. 800.63 (gynäkologische Beratung); b. 800.631 (kurze gesundheitliche Beratung des Gynäkologen); c. 800.60 (gynäkologische Untersuchung) auch wenn nur mit Beratungszweck über die Methoden der Empfängnisverhütung; d. 800.68 (Einsetzen eines Intrauterinpessars - I.U.D.); e. 800.681 (Entfernen eines Intrauterinpessars - I.U.D.); 4) Beratung bezüglich der Erziehung zur Selbsttastung der Brust: a. 800.65 (Erziehung zur Selbstertastung der Brust - Einzelsitzung); b. 800.651 (Erziehung zur Selbstertastung der Brust - Gruppensitzung); 5) Beratung bezüglich der jährlichen Vorbeugung: a. 800.60 (gynäkologische Untersuchung): nur jährlich und mit Vorbeugungszweck; 6) Beratung bezüglich der Begleitung über die Wechseljahre: a. 800.74 (Gespräch über die Wechseljahre - Kurs); 7) Beratung Rückbildungsgymnastik a. 800.69 (Rückbildungsgymnastik - Einzelsitzung); b. 800.691 (Rückbildungsgymnastik - Gruppensitzung); Im Rahmen der Befreiung von der Kostenbeteiligung an der Gesundheitsausgabe (Ticketbefreiung) dürfen alle soziale und soziosanitäre Leistungen laut Beschluss Nr. 1572 vom 08.6.2009 und die Leistungen, die nicht im Verzeichnis der fachärztlichen ambulatorischen Leistungen, inbegriffen Instrumentaldiagnostik und Labor vorgesehen sind, erbracht werden. Die vom Gesetz vorgesehenen Befreiungen bleiben aufrecht.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 184 Allegato B Definizione del percorso consultoriale in ambito ginecologico esente dall applicazione della partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) Di seguito vengono definiti i percorsi consultoriali in ambito ginecologico da non assoggettare alla normativa in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket). 1) percorso relativo all attività di consulenza e da riferirsi ai seguenti codici della delibera n. 1572 del 8.6.2009: a) 800.23 (consulenza sanitaria); b) 800.63 (consulenza ginecologica); c) 800.631 (consulenza sanitaria breve del ginecologo); d) 800.632 (certificazione interruzione volontaria di gravidanza); e) 800.64 (consulenza dell ostetrica); 2) percorso relativo alla gravidanza: a) 800.70 (corsi di preparazione alla nascita); b) 800.61 (visita dell ostetrica); c) 800.663 (rilevazione del battito cardiaco fetale con metodo Doppler); d) consulenza e valutazione dell eventuale stato gravidico iniziale: si possono erogare le seguenti prestazioni riferite ai seguenti codici della sopraccitata delibera: 800.63 (consulenza ginecologica); 800.631 (consulenza sanitaria breve del ginecologo); 800.60 (visita ginecologica); 800.66 (ecografia ostetrica); e) 800.71 (corsi post partum); 3) Percorso relativo alla procreazione responsabile: si possono erogare le seguenti prestazioni previste dalla sopraccitata delibera: a) 800.63 (consulenza ginecologica); b) 800.631 (consulenza sanitaria breve del ginecologo); c) 800.60 (visita ginecologica) purché con finalitá di consulenza ai fini contraccettivi; d) 800.68 (inserzione di dispositivo contraccettivo intrauterino - I.U.D.); e) 800.681 (rimozione di dispositivo contraccettivo intrauterino - I.U.D.); 4) Percorso relativo all educazione all autopalpazione del seno: a) 800.65 (educazione all autopalpazione del seno - seduta singola); b) 800.651 (educazione all autopalpazione del seno - seduta di gruppo); 5) percorso da riferirsi alla prevenzione annuale: a) 800.60 (visita ginecologica) purché annuale e con finalità di prevenzione; 6) Percorso relativo all accompagnamento alla menopausa; a) 800.74 (incontro sulla menopausa - corsi); 7) Percorso rieducazione pelvica; a) 800.69 (rieducazione pelvica - singolo); b) 800.691 (rieducazione pelvica - gruppo); Rimangono comunque esenti dall applicazione della normativa in materia di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) tutte le prestazioni di cui alla delibera n. 1572 del 08.06.2009 classificate come sociali o socio-sanitarie e le prestazioni di natura sanitaria non previste dal tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale, e di laboratorio. Sono fatte salve le esenzioni previste per legge.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 185 56380 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3173 Abänderung und Ergänzung des Beschlusses der Landesregierung Nr. 3291 vom 01.10.2007, Aktualisierung des Landestarifverzeichnisses für die stationäre Krankenhausbetreuung für die postakute Rehabilitation und für die postakuten nicht stabilisierten Langzeitkrankheiten Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3173 Modifica ed integrazione della deliberazio-ne della G.P. n. 3291 del 01.10.2007, aggiornamento del tariffario provinciale delle prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero per la riabilitazione post-acuzie e la lungodegenza post-acuzie non stabilizzata Nach Einsichtnahme in das Landesgesetz Nr. 7 vom 5. März 2001 betreffend Die Neuregelung des Landesgesundheitsdienstes, insbesondere in Art. 2 Buchstabe f, Art. 37, Absatz 2 und Art. 39, Absatz 3, welche unter anderem vorsehen, dass die Festlegung der Tarife der Gesundheitsleistungen, welche in direkter Form erbracht werden, der Landesregierung zusteht; die Landesregierung die notwendigen Maßnahmen für die Regelung der neuen Beziehungen treffen wird, die gesetzlich vorgesehen sind und sich auf das Kriterium der Akkreditierung und die Vergütungsmodalität nach Leistung stützen; die Sanitätsbetriebe unter Berücksichtigung der Gesundheitsprogrammierung und der periodischen Produktionsplanung gemäß Tarifsystem für die Herstellung der neuen Beziehungen sorgen. Nach Einsichtnahme in die Beschlüsse: Nr. 5124 vom 30.12.2005 und Nr. 3291 vom 01.10.2007 betreffend die Aktualisierung des Landestarifverzeichnisses für die stationäre Krankenhausbetreuung für die postakute Rehabilitation und für die postakuten nicht stabilisierten Langzeitkrankheiten ; Nr. 1162 vom 17.04.2001 und Nr. 379 vom 11.02.2002, mit welchen der Bettenbedarf und die Personalmaßstäbe für die Rehabilitation (Abt. 56.00) und für die Aufenthalte von postakuten Langzeitpflegefällen (Abt. 60.00) festgelegt wurden; Nr. 2798 vom 27.08.2001 und Nr. 859 vom 24.03.2003, mit welchen die Richtlinien für die Festlegung der Vertragsverhandlungen mit den vorläufig akkreditierten privaten Einrichtungen hinsichtlich der stationären Krankenhausbetreuung bestimmt wurden; Vista la Legge Provinciale n. 7 del 5 marzo 2001 Riordinamento del Servizio Sanitario Provinciale, agli art. 2 lettera f, art. 37 co. 2, art. 39, co. 3, in cui è previsto, tra l altro, che alla Giunta Provinciale compete la fissazione delle tariffe delle prestazioni sanitarie erogate in forma diretta; la Giunta Provinciale adotta i provvedimenti necessari per la regolamentazione dei nuovi rapporti previsti dalla legge e fondati sul criterio dell accreditamento e sulle modalità di pagamento a prestazione; le Aziende sanitarie provvedono all instaurazione dei nuovi rapporti, tenendo conto della programmazione sanitaria e della pianificazione periodica della produzione conforme al sistema tariffario. Viste le deliberazioni: n. 5124 del 30.12.2005 e n. 3291 del 01.10. 2007, con le quali è stato aggiornato il tariffario provinciale delle prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero per la riabilitazione post-acuzie e di lungodegenza postacuzie non stabilizzata; n.1162 del 17.04.2001 e n. 379 dell'11.02. 2002, con cui vengono definiti i fabbisogni di posti letto e i parametri del personale per la riabilitazione (reparto 56.00) e per la lungodegenza post-acuzie (reparto 60.00); n. 2798 del 27.08.2001 e n. 859 del 24.03. 2003 con cui vengono stabiliti i criteri per la definizione degli accordi contrattuali tra le A- ziende Sanitarie e le strutture private provvisoriamente accreditate nell ambito dell assistenza ospedaliera in regime di ricovero;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 186 Nr. 247 vom 28.01.2008, mit welchem der landesweite Bettenplan im Bereich der Rehabilitation genehmigt wird. Festgestellt, dass in den letzten Monaten verschiedene Treffen mit allen interessierten Parteien zwecks Lieferung buchhalterischer Daten stattgefunden haben und dass in diesem Zusammenhang genaue Kostenanalysen insbesondere der Personalkosten durchgeführt wurden. Zur Kenntnis genommen, dass aus obgenannten Analysen eine Steigerung der Betriebskosten hervorgeht, die hauptsächlich auf die Erneuerung des nationalen Tarifvertrages für die nicht-ärztlichen Bediensteten der privaten Pflegeheime für die Jahre 2006-2007 mit Wirkungen für die folgenden Jahren Im Einvernehmen mit den betroffenen privaten Pflegeheimen wurde die Notwendigkeit einer Tariferhöhung vom 5,75 % (fünf/fünfundsiebzig) ab 01.01.2010 festgestellt, sodass: - die Mehrkosten zu Lasten des Landeshaushaltes auf eine Zeitspanne von 3 Jahren verteilt werden können; - die durch die Vertragserneuerung entstandene Personalkostensteigerung in 3 Jahren abdeckt werden kann; - die Hälfte der Differenz zwischen effektiver und geplanter Inflation 2007-2009 auf den Kosten für Güter und Dienstleistungen abgedeckt werden kann; - die durch die programmierte Inflationsrate verursachten Mehrkosten 2010-2012 in Höhe von 0,5% abdeckt werden können. Festgestellt, dass bis zu einer eventuellen Einführung neuer Bestimmungen betreffend den Bedarf und die Personalmaßstäbe, die aus der obigen Vertragserneuerung entstandene höhere Ausgabe durch eine Tarifanpassung finanziell gedeckt werden muss; Als notwendig erachtet, die Tarife in Bezug auf die organisatorische und funktionelle Komplexität der verschiedenen Leistungserbringer in Anlehnung an die vorhergehenden Beschlüsse zu differenzieren; Nach Einsichtnahme in den beigeschlossenen Auszug aus der Sitzungsniederschrift des Landeskomitees für die Planung im Gesundheitswesen vom 18.12.2009, welches zur gegenständlichen Festsetzung der Tarife und zur Anwendung derselben ein positives Gutachten abgegeben hat; All dies vorausgeschickt und nach Anhören des Berichterstatters wird von der Landesregierung einstimmig und in gesetzlich vorgesehener Form n. 247 del 28.01.2008 con cui si approva il Piano provinciale dei posti letto nell ambito della riabilitazione. Preso atto che nei mesi scorsi si sono tenuti degli incontri con tutte le parti interessate per la fornitura di dati contabili e sono state fatte delle approfondite analisi dei costi, in particolare sul costo del personale. Constatato che da tali analisi è emerso un incremento dei costi di gestione, in particolare di quelli dovuti al rinnovo del CCNL del personale non medico dipendente delle case di cura private per gli anni 2006-2007 con effetti per gli anni successivi. Da un confronto con le Case di cura private interessate è emersa la necessità di un aumento tariffario pari al 5,75% (cinqueesettantacinque) a partire dal 01.01.2010 tale da: - diluire nel bilancio provinciale a fronte delle esigenze finanziarie, i maggiori oneri conseguenti, in un arco temporale di tre anni; - coprire in tre anni gli aumenti del costo del personale generati dal citato rinnovo contrattuale; - coprire il 50% della differenza tra inflazione reale e programmata per il periodo 2007-2009 sui costi di acquisto di beni e servizi; - coprire i maggiori costi derivanti dall inflazione programmata per il periodo 2010-2012 nella misura dello 0,5%. Constatato che, fino ad eventuali nuove disposizioni concernenti il fabbisogno e i parametri del personale, il maggior costo dovuto al rinnovo del contratto di cui sopra necessita di una copertura finanziaria attraverso un adeguamento delle tariffe. Ritenuto necessario mantenere una differenziazione tariffaria con riguardo alla complessitá organizzativa e funzionale dei vari enti erogatori come giá nelle deliberazioni precedenti. Visto l allegato estratto di verbale della riunione del Comitato provinciale per la programmazione sanitaria tenutasi il 18.12.2009, che reca il parere favorevole espresso dal medesimo in ordine alla determinazione delle tariffe come al presente atto e conseguente applicazione. Tutto ciò premesso e sentito il relatore la Giunta provinciale a voti unanimi, espressi nella forma di legge

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 187 beschlossen delibera : 1. Es werden die Tarife der Leistungen für die postakute Rehabilitation (Abt. 56.00) und die postakuten nicht stabilisierten Langzeitkrankheiten (Abt. 60.00) abgeändert, wie aus der diesem Beschluss beigeschlossenen Anlage hervorgeht. AUFENTHALTE FÜR POSTAKUTE REHABILITATION (ABTEILUNG 56.00): KATEGORIEN A), B), C) komplexe Einrichtungen (Zentralkrankenhaus Bozen) mittelgroße Einrichtungen (Betriebskrankenhäuser Meran, Brixen und Bruneck) Grundeinrichtungen (Krankenhäuser für die Grundversorgung Schlanders, Sterzing und Innichen) Mittlerer Tagessatz (entspricht einem Aufenthalt mit Gewicht 1) 1. Sono aggiornate le tariffe delle prestazioni di riabilitazione post-acuzie (rep. 56.00) e di lungodegenza post-acuzie non stabilizzata (rep. 60.00), come da allegato alla presente deliberazione. RICOVERI DI RIABILITAZIONE POST-ACUZIE (REPARTO 56.00): FASCE A), B), C) strutture complesse (Ospedale centrale di Bolzano) strutture intermedie (Ospedali aziendali di Merano, Bressanone e Brunico) strutture di base (Ospedali di base di Silandro, Vipiteno e S. Candido) Tariffa media giornaliera (corrispondente ad un ricovero con peso uguale a 1) 277,10 KATEGORIE D) Privatkliniken Mittlerer Tagessatz (entspricht einem Aufenthalt mit Gewicht 1) FASCIA D) Case di cura private Tariffa media giornaliera (corrispondente ad un ricovero con peso uguale a 1) 246,60 AUFENTHALTE FÜR POSTAKUTE LANGZEITPFLEGE (ABTEILUNG 60.00): RICOVERI DI LUNGODEGENZA POST-ACUZIE (REPARTO 60.00): KATEGORIEN A), B), C) komplexe Einrichtungen (Zentralkrankenhaus Bozen) mittelgroße Einrichtungen (Betriebskrankenhäuser Meran, Brixen und Bruneck) Grundeinrichtungen (Krankenhäuser für die Grundversorgung Schlanders, Sterzing und Innichen) FASCE A), B), C) strutture complesse (Ospedale centrale di Bolzano) strutture intermedie (Ospedali aziendali di Merano, Bressanone e Brunico) strutture di base (Ospedali di base di Silandro, Vipiteno e S. Candido) Undifferenzierter Tagessatz Tariffa giornaliera indifferenziata 235,40 KATEGORIE D) Privatkliniken Undifferenzierter Tagessatz FASCIA D) Case di cura private Tariffa giornaliera indifferenziata 235,40

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 188 2. Die Tarife für die im Day Hospital geleistete postakute Rehabilitation (Abt. 56.00) werden im Ausmaß von 80 % des Tarifes eines ordentlichen Aufenthaltes festgelegt. 2. Le tariffe delle prestazioni di riabilitazione post-acuzie (rep. 56.00) erogate in regime di Day Hospital vengono remunerate in misura pari all 80 % della tariffa del ricovero ordinario. AUFENTHALTE FÜR POSTAKUTE REHABILI- TATION (ABTEILUNG 56.00): KATEGORIEN A), B), C) FASCE A), B), C) Mittlerer Zugangstarif (entspricht einem Aufenthalt mit Gewicht 1) 221,70 RICOVERI DI RIABILITAZIONE POST-ACUZIE (REPARTO 56.00): Tariffa media per accesso (corrispondente a un ricovero con peso uguale a 1) KATEGORIE D) FASCIA D) Mittlerer Zugangstarif (entspricht einem Aufenthalt mit Gewicht 1) 197,30 Tariffa media per accesso (corrispondente a un ricovero con peso uguale a 1) 3. Die Tarife laut Punkt 1 und 2 des vorliegenden Beschlusses treten ab 01.01.2010 in Kraft. 4. Es werden die Grenzwerte der postakuten Rehabilitationsaufenthalte (Abt. 56) bestätigt, oberhalb welcher der Tagessatz des MDC s um 40% gekürzt wird. Im Fall der vom Beschluss der L.Reg. Nr. 6321 vom 30.12.1998 (im Amtsblatt der Region Nr. 5/I-II vom 26.01. 99 veröffentlicht) in geltender Fassung vorgesehenen Abweichungen werden die Kürzungen nicht angewandt (die Einzelheiten sind in der Anlage dieses Beschlusses enthalten). Gleiches gilt für anderweitige Bestimmungen, die aus zukünftigen Verwaltungsmaßnahmen hervorgehen. 5. Im Fall von Privatzahlern werden diese Tarife nicht rückwirkend angewandt. Der gegenständliche Beschluss hat keine Auswirkung auf das Ausmaß der Rückvergütungen für die indirekte Krankenbetreuung, welche mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1039/2002 in geltender Fassung vorgesehen worden war; dies in Erwartung einer späteren Maßnahme, mit der das gesamte Modell und das Ausmaß der Rückvergütungen bzw. der indirekten Krankenbetreuung überarbeitet werden. 6. Die Tarife werden auf die Verrechnung der Krankenmobilität auf Landesebene, sowie der aktiven Krankenmobilität auf überregionaler Ebene und mit dem Ausland angewandt. 3. Le tariffe fissate ai punti 1 e 2 della presente deliberazione entrano in vigore il 01.01.2010. 4. Sono confermati i valori soglia dei ricoveri di riabilitazione post-acuzie (rep. 56), oltre i quali deve essere praticato un abbattimento del 40% della tariffa giornaliera per MDC, salvo le deroghe ammesse dalla deliberazione della G.P. n. 6321 del 30.12.1998 (pubblicata sul BUR n. 5/I-II del 26.01.99) e successive modificazioni ed integrazioni (si veda l Allegato della presente deliberazione per il dettaglio) e salva diversa disposizione derivanti da successivi provvedimenti amministrativi. 5. Le suddette tariffe non si applicano retroattivamente nel caso di privati paganti. La presente deliberazione non produce i suoi effetti sul livello dei rimborsi in assistenza indiretta previsti dalla deliberazione della G.P. n. 1039/2002 e seguenti, fino all emanazione di un successivo provvedimento in cui verranno rivisti l intero sistema e il livello di rimborso dell assistenza indiretta. 6. Le tariffe si applicano alla compensazione della mobilità intraprovinciale, della mobilità attiva interregionale ed internazionale.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 189 7. Die Landesregierung behält sich die Möglichkeit vor, die gegenständliche Maßnahme im Falle einer Änderung des gesamtstaatlichen Tarifverzeichnisses abzuändern und anzupassen; von der besagten Möglichkeit kann auch beim Eintreten von Ereignissen Gebrauch gemacht werden, die eine sinnvolle Anwendung des gegenständlichen Tarifverzeichnisses nicht mehr zulassen. 8. Die Anerkennung der unter Punkt 1) und 2) gennanten Tarife des beschliessenden Teiles, sind der Anwendung des neuen Tarifvertrages für das nicht-ärztliche Personal untergeordnet. 9. Die Ausgabenhöchstgrenzen werden von der Landesverwaltung im Einvernehmen mit den Gesundheitsbezirken festgelegt. 7. La Giunta provinciale si riserva la possibilità di modificare e di aggiornare il presente provvedimento, in caso di modifiche del tariffario nazionale e in seguito al verificarsi di qualsiasi nuovo evento di rilievo che renda il presente tariffario inadeguato. 8. L applicazione delle tariffe di cui ai punti 1) e 2) della parte deliberante sono subordinate all effettivo recepimento del nuovo CCNL da parte delle Strutture private. 9. L Azienda Sanitaria dell Alto Adige è autorizzata a definire i tetti di spesa tenendo conto degli indirizzi programmatori provinciali. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 190 ALLEGATO / ANLAGE MODIFICA ALL'ALLEGATO FASCIA A, B, C - DELIBERA N. 3291 / 2007 ÄNDERUNG DER ANLAGE KATEGORIE A, B, C - BESCHLUSS NR. 3291 / 2007 TARIFFE DEI RICOVERI DI RIABILITAZIONE POST- ACUZIE TARIFE DER POSTAKUTEN REHABILITATIONAUFENTHALTE MDC TARIFFA GIORNALIERA TAGESSATZ PESI RICOVERI VALORE SOGLIA GEWICHTE DER AUFENTHALTE GRENZWERT TARIFFA OLTRE SOGLIA TARIF ÜBER DEN GRENZWERT PESO GIORNATE ANOMALE GEWICHTE, FÜR DIE VON DER NORM ABWEICHENDEN AUFENTHALTE 1 301,37 1,0876 60 180,84 0,6526 2 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 3 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 4 265,71 0,9589 21 159,44 0,5754 5 288,90 1,0426 21 173,35 0,6256 6 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 7 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 8 272,86 0,9847 30 163,71 0,5908 9 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 10 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 11 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 12 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 13 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 14 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 15 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 16 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 17 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 18 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 19 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 20 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 21 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 22 231,82 0,8366 30 139,10 0,502 23 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 24 231,82 0,8366 30 139,10 0,502 25 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 n.c. 231,82 0,8366 21 139,10 0,502 n.c. = DRG non classificati/ nicht klassifizierte DRG's Alle soglie previste in tabella sono ammesse deroghe, motivate per iscritto e specificamente autorizzate, secondo la procedura prevista dalla deliberazione della G.P. n. 3621 del 30/12/1998 Die in der Tabelle vorgesehenen Schwellenwerte können gemäß dem vom Beschluss der Landesregierung vom 30/12/1998, Nr. 3621 vorgesehenen Verfahren überschritten werden, sofern eine schriftliche Begründung vorliegt und eine eigene Ermächtigung besteht.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 191 ALLEGATO / ANLAGE MDC MODIFICA ALL'ALLEGATO FASCIA D - DELIBERA N. 3291 / 2007 ÄNDERUNG DER ANLAGE 4 KATEGORIE D - BESCHLUSS NR. 3291 / 2007 TARIFFE DEI RICOVERI DI RIABILITAZIONE POST- ACUZIE TARIFE DER POSTAKUTEN REHABILITATIONAUFENTHALTE TARIFFA GIORNALIERA TAGESSATZ PESI RICOVERI GEWICHTE AUFENTHALTE VALORE SOGLIA GRENZWERT TARIFFA OLTRE SOGLIA TARIF ÜBER DEN GRENZWERT PESO GIORNATE ANOMALE GEWICHTE, FÜR DIE VON DER NORM ABWEICHENDEN AUFENTHALTE 1 268,20 1,0876 60 160,93 0,6526 2 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 3 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 4 236,46 0,9589 21 141,89 0,5754 5 257,11 1,0426 21 154,27 0,6256 6 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 7 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 8 242,83 0,9847 30 145,69 0,5908 9 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 10 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 11 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 12 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 13 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 14 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 15 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 16 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 17 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 18 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 19 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 20 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 21 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 22 206,31 0,8366 30 123,79 0,502 23 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 24 206,31 0,8366 30 123,79 0,502 25 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 n.c. 206,31 0,8366 21 123,79 0,502 n.c. = DRG non classificati/ nicht klassifizierte DRGs Alle soglie previste in tabella sono ammesse deroghe, motivate per iscritto e specificamente autorizzate, secondo la procedura prevista dalla deliberazione della G.P. n. 3621 del 30/12/1998 Die in der Tabelle vorgesehenen Schwellenwerte können gemäß dem vom Beschluss der Landesregierung vom 30/12/1998, Nr. 3621 vorgesehenen Verfahren überschritten werden, sofern eine schriftliche Begründung vorliegt und eine eigene Ermächtigung besteht.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 192 ALLEGATO / ANLAGE MODIFICA ALL'ALLEGATO FASCIA A, B, C. D - DELIBERA N. 3291 / 2007 ÄNDERUNG DER ANLAGE 4 KATEGORIE A, B, C, D - BESCHLUSS NR. 3291 / 2007 FASCIA / KATEGORIE A, B, C, D TARIFFE DEI RICOVERI DI RIABILITAZIONE POST- ACUZIE IN REGIME DI DAY HOSPITAL TARIFE DER POSTAKUTEN REHABILITATIONAUFENTHALTE IM DAY HOSPITAL MDC TARIFFA PER ACCESSO - TARIFFA PER ACCESSO - FASCIA A, B, C FASCIA D PESI RICOVERI TAGESSATZ PRO ZUGANG TAGESSATZ PRO ZUGANG KATEGORIE A, B, C KATEGORIE D GEWICHTE AUFENTHALTE 1 241,12 214,58 1,0876 2 185,47 165,06 0,8366 3 185,47 165,06 0,8366 4 212,59 189,19 0,9589 5 231,14 205,70 1,0426 6 185,47 165,06 0,8366 7 185,47 165,06 0,8366 8 218,31 194,28 0,9847 9 185,47 165,06 0,8366 10 185,47 165,06 0,8366 11 185,47 165,06 0,8366 12 185,47 165,06 0,8366 13 185,47 165,06 0,8366 14 185,47 165,06 0,8366 15 185,47 165,06 0,8366 16 185,47 165,06 0,8366 17 185,47 165,06 0,8366 18 185,47 165,06 0,8366 19 185,47 165,06 0,8366 20 185,47 165,06 0,8366 21 185,47 165,06 0,8366 22 185,47 165,06 0,8366 23 185,47 165,06 0,8366 24 185,47 165,06 0,8366 25 185,47 165,06 0,8366 n.c. 185,47 165,06 0,8366 n.c. = DRG non classificati/ nicht klassifizierte DRGs

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 193 Ricoveri di riabilitazione post-acuzie (56.00) TIPOLOGIA DI STRUTTURE TABELLA RIASSUNTIVA delle TARIFFE UNITARIE Tariffario provinciale 2010 (*) Tariffario provinciale 2007 (*) Tariffe del Day Hospital riabilitativo 2010 (*) Tariffe del Day Hospital riabilitativo 2007 (*) Tariffario nazionale 1997 e 2006 (*) Strutture pubbliche 277,10 262,00 221,70 209,60 240,75 Strutture private 246,60 233,20 197,30 186,56 240,75 (*) Tariffa unitaria per giornata di degenza equivalente, da moltiplicare per il peso della singola MDC al fine di ottenere le tariffe specifiche per ricovero TIPOLOGIA DI STRUTTURE Ricoveri di lungodegenza post-acuzie non stabilizzata (60.00) Tariffario provinciale 2010 (*) Tariffario provinciale 2007 (*) Tariffario nazionale 1997 e 2006 (*) Strutture pubbliche 235,40 222,60 137,89 Strutture private 235,40 222,60 137,89 (*) Tariffa unitaria indifferenziata per giornata di degenza ZUSAMMENFASSENDE TABELLE der EINHEITLICHEN TARIFE Aufenthalte für postakute Rehabilitation (56.00) Art der Einrichtung Öffentliche Einrichtungen Private Einrichtungen Landestarifverz. 2010 (*) Landestarifverz. 2007 (*) Landestarifve rz. Day Hospital 2010 (*) Landestarifve rz. Day Hospital 2007(*) Gesamtstaatl. Tarifverz. 1997 e 2006(*) 277,10 262,00 221,70 209,60 240,75 246,60 233,20 197,30 186,56 240,75 (*) Einheitlicher Tarif des äquivalenten Aufenthalttages, welcher mit dem Gewicht des einzelnen MDC s multipliziert wird damit der spezifische Tarif des Aufenthaltes errechnet werden kann. Aufenthalte für postakute nicht stabilisierte Langzeitpflege (60.00) Art der Einrichtung Landestarifverz. 2010 (*) Landestarifverz. 2007 (*) Gesamtstaatl. Tarifverz. 1997 e 2006(*) Öffentliche Einrichtungen 235,40 222,60 137,89 Private Einrichtungen 235,40 222,60 137,89 (*) Einheitlicher indifferenzierter Tarif des Aufenthaltstages

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 194 56382 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3178 Änderung des Beschlusses der Landesregierung vom 17.12.2007, Nr. 4485: "Kriterien für die Gewährung von Beiträgen an Vereinigungen, öffentliche oder private nicht gewinnorientierte Körperschaften für Aktivitäten im Bereich der Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3178 Modifica della deliberazione della Giunta provinciale 17.12.2007, n. 4485; criteri per la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute Nach Einsichtnahme in den Art. 81 des L.G. vom 5. März 2001, Nr. 7; Festgestellt, dass mit dem Beschuss der Landesregierung vom 17.12.2007, Nr. 4485, die Kriterien für die Gewährung von Beiträgen an Vereinigungen, öffentliche oder private nicht gewinnorientierte Körperschaften für Aktivitäten im Bereich der Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung, genehmigt worden sind; Angesichts der Tatsache, dass durch die Vergabe von Beiträgen an Vereinigungen, private oder öffentliche nicht gewinnorientierte Körperschaften, die gesundheitsfördernde und - erzieherische Initiativen organisieren und durchführen, sich die Möglichkeit ergibt, die verschiedenen Zielgruppen der Bevölkerung intensiv und vor Ort zu sensibilisieren; Für notwendig erachtet, zur Gewährleistung einer korrekten Verteilung der Ressourcen, zu vermeiden, dass Initiativen und Kurse von privaten Körperschaften finanziert werden, die gleichzeitig von öffentlichen Körperschaften angeboten werden, wie zum Beispiel von Sprengeln, Beratungsstellen usw.; Dies vorausgeschickt Visto l art. 81 della L.P. 5 marzo 2001, nr. 7; Visto che con deliberazione della Giunta provinciale 17.12.2007, n. 4485, sono stati approvati i criteri per la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute; Considerato che mediante la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro che organizzano e attuano iniziative di promozione, educazione ed informazione alla salute, risulta la possibilità di sensibilizzare in modo intensivo e a livello locale le diverse fasce della popolazione; Ritenuto necessario ai fini di una corretta distribuzione delle risorse evitare che vengano finanziate ad enti privati iniziative e corsi contemporaneamente offerti da enti pubblici, quali ad esempio, distretti, consultori ecc.; Ció premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG LA GIUNTA PROVINCIALE delibera einstimmig in gesetzlich vorgeschrie-bener Form: 1) die Buchstaben f) und i) des Artikels 1, Absatz 2 der Anlage zum Beschluss der Landesregierung vom 17.12.2007, Nr. 4485 mit ad unanimità di voti espressi nei modi di legge: 1) di sostituire le lettere f) ed i) dell articolo 1, comma 2 dell allegato alla deliberazione della Giunta provinciale 17.12.2007, n. 4485 con le

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 195 folgenden Buchstaben f) und i) zu ersetzen: f) Vorbeugung von Problemen, die mit der Schwangerschaft, der Geburt und der Entwicklung im Neugeborenen-, Kindesund Jugendalter zusammenhängen, sofern öffentliche Einrichtungen, wie z.b. Sprengel, Beratungsstellen, usw. nicht bereits ähnliche Initiativen und Kurse anbieten; i) Bewegung, falls sie spezifische Personengruppen betrifft, zum Beispiel Patienten mit Herzkreislaufstörungen, Behinderte, Personen über fünfundsechzig Jahre, onkologische Patienten, Kinder mit Haltungsschäden und stark fettleibige Personen. Ausgenommen sind die sportlichen Aktivitäten im Bereich Leistungsund Freizeitsport und die therapeutischen Tätigkeiten ; seguenti lettere f) ed i): f) prevenzione di problemi legati alla gravidanza, al parto e allo sviluppo nel periodo neonatale, nell età pediatrica e nell adolescenza, salvo che strutture pubbliche, quali ad es. distretti, consultori, ecc. offrano già analoghe iniziative e corsi, i) attività motorie purché rivolte a particolari categorie di persone quali, pazienti con problemi cardiovascolari, disabili, ultrasessantacinquenni, pazienti oncologici, bambini con problemi di postura e persone gravemente obese. Sono escluse le attività sportive agonistiche e non e le attività terapeutiche ; 2) dieser Beschluss wird im Amtsblatt der Region Trentino- Südtirol veröffentlicht. 2) di pubblicare la presente delibe-razione nel Bollettino Ufficiale della Regione-Trentino Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 196 Anlage Allegato KRITERIEN CRITERI Kriterien für die Gewährung von Beiträgen laut Artikel 81 des Landesgesetzes vom 5. März 2001, Nr. 7, in geltender Fassung, an nicht gewinnorientierte Vereinigungen und öffentliche oder private Körperschaften für Tätigkeiten im Bereich der Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung. Criteri per la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro, per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute ai sensi dell articolo 81 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7 e successive modifiche. Artikel 1 Articolo 1 ANWENDUNGSBEREICH AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Die gegenständlichen Kriterien regeln die Zuweisung von Beiträgen laut Artikel 81 des Landesgesetzes vom 5. März 2001, Nr. 7, in geltender Fassung, für Initiativen im Bereich der Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung in Südtirol. Die Planung und Finanzierung von Tätigkeiten im Bereich der Gesundheitsinformation, - förderung und -erziehung erfolgt nach den bindenden Zielen und Inhalten des geltenden Landesgesundheitsplanes sowie nach den Richtlinien, spezifischen Projekten und Planungsunterlagen des Landesassessorates für Gesundheitswesen. 2. Die Initiativen, für welche ein Beitrag gewährt werden kann, müssen sich auf die folgenden Bereiche beziehen: a) Vorbeugung und Bekämpfung von Abhängigkeiten (Drogen, Alkohol, Rauch, Medikamente, Glücksspiele, Doping), b) Vorbeugung und Bekämpfung von Tumorerkrankungen, c) Vorbeugung und Schadensminderung bei chronischen und invalidisierenden Krankheiten mit besonderer Berücksichtigung von Menschen mit Behinderung, d) Vorbeugung und Verringerung von Ernährungskrankheiten und Förderung einer gesunden Ernährung, 1. I presenti criteri disciplinano l assegnazione di contributi per lo svolgimento di iniziative di informazione, di promozione e di educazione alla salute sul territorio provinciale ai sensi dell articolo 81 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7 e successive modifiche. Per la programmazione ed il finanziamento di attività di informazione, di promozione e di educazione alla salute sono vincolanti gli obiettivi ed i contenuti del vigente piano sanitario provinciale nonché indirizzi, progetti specifici e atti programmatori dell assessorato provinciale alla sanità. 2. Le iniziative ammesse a contributo devono riferirsi ai seguenti settori di intervento: a) prevenzione e lotta contro le dipendenze (droghe, alcol, fumo, farmaci, gioco d azzardo, doping), b) prevenzione e lotta contro i tumori, c) prevenzione e riduzione del danno in patologie croniche ed invalidanti con particolare riguardo a soggetti portatori di handicap, d) prevenzione e riduzione delle patologie connesse all alimentazione e promozione di una sana alimentazione, e) prevenzione di patologie derivanti dall esposizione a fattori nocivi ambientali e da incidenti sui luoghi di vita e di lavoro, e) Vorbeugung von Krankheiten, die mit der Exposition gegenüber schädlichen Umweltfaktoren und mit Unfällen im Lebens- und Arbeitsumfeld zusammenhängen, f) Vorbeugung von Problemen, die mit der Schwangerschaft, der Geburt und der Entwicklung im Neugeborenen-, Kindes- und Juf) prevenzione di problemi legati alla gravidanza, al parto e allo sviluppo nel periodo neonatale, nell età pediatrica e nell adolescenza,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 197 gendalter zusammenhängen, sofern öffentliche Einrichtungen, wie z.b. Sprengel, Beratungsstellen, usw. nicht bereits ähnliche Initiativen und Kurse anbieten; g) Vorbeugung der psychischen Verhaltensstörungen mit besonderem Augenmerk auf die Risikogruppen, salvo che strutture pubbliche, quali ad esempio distretti, consultori, ecc. offrano già analoghe iniziative e corsi, g) prevenzione dei disturbi psichici comportamentali con particolare riguardo alle categorie a rischio, h) Schutz der Gesundheit älterer Menschen, h) tutela della salute degli anziani, i) Bewegung, falls sie spezifische Personengruppen betrifft, zum Beispiel Patienten mit Herzkreislaufstörungen, Behinderte, Personen über fünfundsechzig Jahre, onkologische Patienten, Kinder mit Haltungsschäden und stark fettleibige Personen. Ausgenommen sind die sportlichen Aktivitäten im Bereich Leistungs- und Freizeitsport und die therapeutischen Tätigkeiten, j) andere Initiativen von Landesinteresse nach Begutachtung durch das Landesassessorat für Gesundheitswesen. i) attività motorie purché rivolte a particolari categorie di persone quali, pazienti con problemi cardiovascolari, disabili, ultrasessantacinquenni, pazienti oncologici, bambini con problemi di postura e persone gravemente obese. Sono escluse le attività sportive agonistiche e non e le attività terapeutiche, j) altre iniziative di interesse provinciale previa valutazione dell Assessorato provinciale alla sanità. 3. Initiativen, die in Widerspruch zu den vom Landesassessorat für Gesundheitswesen festgelegten Zielsetzungen stehen, können nicht berücksichtigt werden. 4. Für Initiativen laut Absatz 2 welche bislang vom Landesassessorat für Gesundheitswesen im Rahmen seiner institutionellen Aufgaben durchgeführt worden sind, ist die Zustimmung des Amtes für Hygiene und öffentliche Gesundheit (in der Folge: zuständige Amt) notwendig. 3. Non sono accettate iniziative in contraddizione con gli obiettivi dell Assessorato provinciale alla sanità. 4. Per le iniziative di cui al comma 2, giá realizzate dall Assessorato provinciale alla sanità nell ambito dei propri compiti istituzionali, è necessaria l approvazione da parte dell Ufficio Igiene e salute pubblica (di seguito denominato: Ufficio competente). Artikel 2 Articolo 2 ADRESSATEN DER INITIATIVE DESTINATARI DELLE INIZIATIVE 1. Die Initiativen zur Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung laut Artikel 1 müssen ausschließlich in Südtirol durchgeführt werden und vorwiegend an die hiesige Bevölkerung gerichtet sein. 1. Le iniziative di informazione, di promozione, di educazione alla salute di cui all articolo 1 sono svolte esclusivamente sul territorio provinciale e diretti principalmente alla popolazione locale. Artikel 3 Articolo 3 DURCHFÜHRUNG DER INITIATIVEN SVOLGIMENTO DELLE INIZIATIVE 1. Die Initiativen zur Gesundheitsinformation, -förderung und -erziehung, laut Artikel 1 können auf folgende Art und Weise durchgeführt werden: Gesundheitstage oder -wochen, einzelne Vorträge oder Vortragsreihen, Seminare, Tagungen und Kongresse, Kurse und Informationstätigkeit. 2. An den Tagungen, Kursen, Seminaren und ähnlichen Veranstaltungen müssen mindestens acht Personen teilnehmen, damit ein Landesbeitrag gewährt werden kann. 1. Le iniziative di informazione, promozione e di educazione alla salute di cui all articolo 1 possono essere svolte in forma di giornate o settimane della salute, relazioni singole, serie di conferenze, seminari, convegni e congressi, corsi e attività informativa. 2. Ai convegni, corsi, seminari, manifestazioni e simili devono partecipare almeno otto persone affinché possa essere concesso il contributo.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 198 Artikel 4 Articolo 4 EINREICHUNG DER BEITRAGSGESUCHE 1. Alle nicht gewinnorientierten Vereinigungen und öffentlichen oder privaten Körperschaften mit Sitz in Südtirol können ein Beitragsgesuch einreichen. 2. Die Gesuche müssen bis zum 31. Jänner jeden Jahres im zuständige Amt eingereicht werden. 3. Zur Abfassung des Gesuches und der dazugehörigen Anlagen sind die vom zuständigen Amt bereitgestellten Formulare zu verwenden. 4. Die Kriterien und Gesuchsformulare können im Internet unter folgender Adresse abgerufen werden: www.provinz.bz.it/gesundheitswesen/2306/formulare_d.htm 5. Das Beitragsgesuch muss mit einer elektronischen Erkennungsmarke (ehemalige Stempelmarke) zu 14,62 versehen sein. Sollte die Vereinigung von der Stempelgebühr befreit sein, muss dies im Beitragsgesuch angegeben werden. 6. Das Gesuch und die Unterlagen laut Absatz 7 Buchstaben b), c), d), e), f), g), h), i) und j) müssen im Original, mit Datum, Stempel und Unterschrift des Präsidenten bzw. der Präsidentin oder der Person, die die gesetzliche Vertretung der Körperschaft oder Vereinigung innehat, versehen sein. MODALITÁ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO 1. Possono presentare domanda di contributo tutte le associazioni e gli enti pubblici o privati senza scopo di lucro con sede in provincia di Bolzano. 2. Le domande devono pervenire entro il termine perentorio del 31 gennaio di ogni anno all Ufficio competente). 3. La domanda ed i relativi allegati sono redatti sui moduli predisposti dall Ufficio competente. 4. I criteri e i moduli per la domanda sono pubblicati sul sito internet: www.provinz.bz.it/gesundheitswe-sen/2306/formulare_i.htm 5. La domanda di contributo, deve essere affrancata con contrassegno telematico (ex marca da bollo) da Euro 14,62. Se, l associazione é e- sente dall imposta di bollo, deve essere indicato nella domanda. 6. La domanda e gli allegati di cui alle successive lettere b), c), d), e), f), g), h), i), j) del comma 7 devono essere in originale, con data, timbro e firma del presidente o rappresentante legale dell associazione o dell ente che ha richiesto il contributo. 7. Dem Gesuch müssen beigelegt werden: 7. Alla domanda devono essere allegati: a) beglaubigte Kopie des Statuts und des Gründungsaktes der Körperschaft oder Vereinizione entrambi in copia conforme all origi- a) statuto e atto costitutivo, dell ente o associagung in zweifacher Ausfertigung, wenn das nale, qualora la domanda venga presentata Gesuch zum ersten Mal gestellt wird oder per la prima volta o nel caso in cui siano state apportate modifiche e/o integrazioni, wenn diese Akte geändert oder ergänzt wurden, b) ein kurzer Bericht über die Tätigkeiten im Vorjahr, c) eine kurze Vorschau über die im Bezugsjahr vorgesehene Tätigkeit, d) das Verzeichnis der geplanten Initiativen, für welche um einen Beitrag angesucht wird (Formularvorlage A), e) eine detaillierte Beschreibung jeder einzelnen Initiative, welche folgendes enthalten muss (Formularvorlage B): eine möglichst genaue und vollständige Beschreibung der Initiative mit Angabe der Zielgruppe, der Ziele, des Veranstaltungszeitraums, des Veranstaltungsortes, der Art der Durchführung sowie der Anzahl der Referenten und deren Qualifikation, einen detaillierten Kostenvoranschlag für die Initiative, in zweifacher Ausfertigung, b) breve relazione sulle attività dell anno precedente, c) breve relazione programmatica sull attività prevista per l anno in corso, d) lista delle iniziative previste per le quali viene richiesto il contributo (modulo allegato A), e) programma dettagliato di ogni singola iniziativa, che deve contenere (modulo allegato B): la descrizione il più possibile chiara ed esaustiva di ogni singola iniziativa, comprendente: i destinatari, gli obiettivi, il periodo di attuazione, il luogo e il modo di svolgimento, numero e qualifica di tutti i relatori, il preventivo di spesa dettagliato riferito ad ogni singola iniziativa, in duplice copia,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 199 einen Finanzierungsplan für die Initiative, il piano di finanziamento riferito ad ogni singola iniziativa, f) die Ermächtigung des jeweils zuständigen Schulamtes - Dienst für Gesundheitserziehung - und der betroffenen Schulen zur Durchführung der für Schulen geplanten Projekte oder Initiativen, deren Zielgruppe Schüler und Schülerinnen sind, g) eine Erklärung über weitere bei der Landesverwaltung beantragte Beiträge oder Finanzierungen samt Angabe des entsprechenden Landesgesetzes, der Initiative und des Gesamtbetrages des beantragten Beitrags (Formularvorlage C), h) eine Erklärung betreffend den Steuerrückbehalt (4 Prozent) auf die Einkommenssteuer der juridischen Personen (IRPEG) im Sinne des Artikels 28 des Dekretes des Präsidenten der Republik vom 29. September 1973, Nr. 600, in geltender Fassung (Formularvorlage D), i) eine Erklärung betreffend die Mehrwertsteuerposition (MwSt.) - (Formularvorlage E), j) berufliche Curricula sowie Ausbildungs- oder Studienabschlüsse der Dozenten und Referenten, welche bei den Initiativen, für die um einen Beitrag angesucht wird, mitwirken. Für Dozenten und Referenten, welche Bedienstete des Sanitätsbetriebes der Autonomen Provinz Bozen sind, muss kein Curriculum beigelegt werden. Die Ausbildungs- und Studienabschlüsse der Dozenten und Referenten müssen in Italien anerkannt und für die Tätigkeit, die diese Personen im Rahmen der Initiative ausüben sollen, geeignet sein. f) autorizzazione della competente Intendenza Scolastica - Servizio di educazione alla salute e delle scuole interessate per i progetti o le iniziative diretti alle scuole e aventi come destinatari studenti o alunni, g) dichiarazione relativa ad altri contributi o finanziamenti richiesti dall associazione con specificazione della legge di riferimento, dell iniziativa e dell ammontare del contributo richiesto (modulo allegato C), h) dichiarazione inerente alla ritenuta d acconto (4 per cento) relativa all imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG), ai sensi dell articolo 28 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e successive modifiche (modulo allegato D), i) dichiarazione inerente alla posizione relativa all imposta sul valore aggiunto (IVA) - (modulo allegato E), j) curriculum professionale, diplomi o titoli di docenti e relatori utilizzati per la realizzazione delle iniziative per le quali viene richiesto il contributo. Sono esentati dalla presentazione del curriculum, docenti e relatori dipendenti dell Azienda sanitaria provinciale. I titoli professionali dei docenti e dei relatori devono essere riconosciuti in Italia e devono essere ritenuti idonei all attività nell iniziativa per la quale vengono proposti. Artikel 5 Articolo 5 ÜBERPRÜFUNG DER GESUCHE ESAME DELLE DOMANDE 1. Die Gesuche werden in chronologischer Reihenfolge ihres Eingangs bearbeitet. 2. Zur Bewertung besonderer Initiativen behält sich das zuständige Amt die Möglichkeit vor, sich bei Bedarf auf die Mitarbeit von externen Experten zu stützen. 3. Das zuständige Amt ist befugt, zusätzliche Unterlagen, welche als notwendig erachtet werden, anzufordern. 4. Die Vereinigungen und Körperschaften müssen der Aufforderung zur Klarstellung, Berichtigung oder Ergänzung der Unterlagen laut Absatz 3 innerhalb von dreißig Tagen ab Erhalt Folge leisten. Läuft diese Frist erfolglos ab, gilt das Beitragsgesuch für die betreffende Initiative als abgelehnt. 1. Le domande sono esaminate e valutate in ordine cronologico di presentazione. 2. Per la valutazione di particolari iniziative, se ritenuto necessario, l Ufficio competente si riserva di avvalersi della collaborazione di esperti esterni. 3. L Ufficio competente è autorizzato a richiedere qualsiasi ulteriore documentazione ritenuta necessaria. 4. Entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di cui al comma 3, enti e associazioni devono regolarizzare, rettificare o integrare la documentazione stessa. In mancanza di risposta entro i termini fissati, la richiesta di contributo per l iniziativa in questione viene respinta.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 200 Artikel 6 Articolo 6 VERZEICHNIS DER INITIATIVEN ELENCO DELLE INIZIATIVE 1. Das Verzeichnis der abgelehnten und der genehmigten und somit zum Beitrag zugelassenen Initiativen wird mit Beschluss der Landesregierung genehmigt. 1. L elenco delle iniziative respinte o accettate e quindi ammesse a contributo, è approvato con delibera della Giunta provinciale. Artikel 7 Articolo 7 BEITRAG CONTRIBUTO 1. Für die zugelassenen Initiativen wird ein Beitrag von höchstens 75 Prozent der anerkannten Ausgaben gewährt. 2. Der festgesetzte Beitrag darf keinesfalls höher sein als der Gesamtbetrag des Kostenvoranschlags nach Abzug der allfällig selbst erwirtschafteten Einkünfte. 3. Wird für eine bestimmte Initiative ein Beitrag laut Artikel 81 des Landesgesetzes vom 5. März 2001, Nr. 7, in geltender Fassung, gewährt, so kann für dieselben Ausgaben kein weiterer von anderen Landesgesetzen vorgesehener Beitrag gewährt werden. 4. Die für das laufende Jahr gewährten Beiträge dürfen nicht im Folgejahr verwendet werden. 1. Per le iniziative ammesse è concesso un contributo fino al 75 per cento delle spese riconosciute. 2. Il contributo determinato non può comunque essere superiore al costo totale del preventivo di spesa al netto di eventuali entrate proprie. 3. Il contributo concesso per una determinata iniziativa, ai sensi dell articolo 81 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7 e successive modifiche, non é cumulabile con contributi previsti per le stesse spese della stessa iniziativa, da altre leggi provinciali. 4. I contributi concessi per l anno in corso non possono essere utilizzati nell anno successivo. Artikel 8 Articolo 8 ANERKANNTE AUSGABEN SPESE RICONOSCIUTE 1. Das zuständige Amt überprüft die vorgelegten Kostenvoranschläge und bestimmt die anerkannten Ausgaben sowie die Höhe des Beitrages. Zur Berechnung der anerkannten Ausgaben werden Folgende berücksichtigt: a) Ausgaben für Dozenten, Referenten und Moderatoren: Ausgaben für Honorare, Fahrtspesen, Unterkunft und Verpflegung bis zum Höchstausmaß der Bezüge und Außendienstvergütungen laut Beschluss der Landesregierung Nr. 4860 vom 20.12.2004, in geltender Fassung: für jede Stunde zu 60 Minuten bis zu 60,00, je nach beruflicher Qualifikation, für den ganzen Tag (mindestens 7 Stunden) bis zu 430,00 je nach beruflicher Qualifikation, für jeden Vortrag mit Diskussion bis zu 220,00, je nach beruflicher Qualifikation. 1. L'Ufficio competente individua nei preventivi di spesa presentati, le spese riconosciute a contributo e stabilisce l ammontare del contributo stesso. Vengono prese in considerazione per il calcolo delle spese riconosciute a contributo: a) spese per docenti, relatori e moderatori. Le spese viaggio, vitto, alloggio e onorari fino ad un massimo corrispondente al vigente trattamento economico e di missione di cui alla delibera provinciale n. 4860 del 20.12.2004 e successive modifiche: per ogni ora di 60 minuti, rapportato alla qualifica professionale fino a 60,00, per giornata intera (almeno 7 ore), rapportato alla qualifica professionale, fino a 430,00, conferenza con dibattito, rapportato alla qualifica professionale, fino a 220,00.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 201 In Ausnahmefällen ist eine Erhöhung der unter Buchstabe a) vorgesehenen Beträge möglich, falls dies aufgrund des Curriculums, das dem Gesuch beigelegt wird, gerechtfertigt ist. Diese Erhöhung kann jedoch maximal 40 Prozent der obgenannten Beträge ausmachen. Für Universitätsdozenten und -dozentinnen und für Führungskräfte öffentlicher und privater Körperschaften im Gesundheitsbereich, die national und international anerkannte Autoren von fachspezifischen Veröffentlichungen, sind und welche den Kursinhalt betreffen, können obige Beträge bis zu maximal 80 Prozent erhöht werden. Die Fahrtspesen und die Ausgaben für Unterkunft und Verpflegung werden nach Vorweisung der entsprechenden Belege in dem Ausmaß rückerstattet, das in der Außendienstregelung für das Landespersonal vorgesehen ist. Übernachtungen mit einem Preis, der über dem für Drei-Sterne-Beherbergungsbetriebe liegt, können nicht vergütet werden, b) Miete der Veranstaltungsräume: Miete für Räumlichkeiten für die Durchführung der Initiativen, sofern diese außerhalb der Räumlichkeiten der Vereinigung oder Körperschaft, welche um den Beitrag ansucht, durchgeführt werden, c) Organisationskosten und Medienspesen: Miete der Räumlichkeiten, welche die Vereinigung verwendet, Reinigungskosten, Post (Briefmarken, Umschläge, Papier, Büromaterial) Fax, Fotokopien, Telefonkosten, TV- und Radio-Werbung, Zeitungsinserate bis maximal 25 Prozent der Gesamtkosten der einzelnen Initiative, d) andere Ausgaben: Ausgaben, die unmittelbar durch die Initiative entstehen, wie z.b. die Kosten für den Ankauf von Lebensmitteln - nur dann, wenn es sich um eine Initiative im Bereich der Lebensmittelerziehung oder für Personen mit Pathologien handelt, welche an bestimmte Diäten gebunden sind -, für Lehrmaterial (z.b. Lehrunterlagen), die Simultanübersetzung, die Übersetzung von Unterlagen, die Anmietung von technischem Material oder Filmmaterial sowie für den Druck von Einladungen, Broschüren und Programmen sowie diesbezügliche Grafikarbeiten. Bei Druck von Informationsmaterial oder anderer Veröffentlichungen kann der Beitrag erst nach Genehmigung der Entwürfe durch das zuständige Amt gewährt werden. In via eccezionale, è consentita una maggiorazione dei compensi di cui al punto a) purché adeguatamente motivata dai curricula allegati alla domanda. Tale maggiorazione può comunque essere applicata fino ad un massimo del 40 per cento degli importi sopra indicati. Per i docenti universitari e i dirigenti di enti pubblici o privati, dell area sanitaria autori di pubblicazioni specializzate inerenti la materia del corso, di rinomata fama nazionale e internazionale, è applicabile invece una maggiorazione fino ad un massimo dell 80 per cento degli importi sopra indicati. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono rimborsate dietro presentazione della relativa documentazione nei limiti degli importi previsti dalla disciplina sul trattamento di missione per il personale provinciale. Non sono rimborsati pernottamenti con spesa superiore a quella prevista negli esercizi alberghieri a tre stelle, b) spese di locazione delle sale: le spese di locazione delle sale per la realizzazione delle iniziative, purché queste ultime vengano effettuate fuori dalla sede dell associazione o dell ente che ha richiesto il contributo, c) spese di organizzazione e mass-media: locazione delle sale in uso all associazione, spese di pulizia, posta: (bolli, buste, carta, materiale di cancelleria), fax, fotocopie, bollette telefoniche, pubblicità TV e radio, inserzioni sui giornali fino ad un massimo del 25 per cento del costo totale della singola iniziativa, d) altre spese: le spese direttamente imputabili all iniziativa, quali per esempio, l acquisto di prodotti alimentari, solo, se si tratta di iniziative di educazione alimentare o rivolte a gruppi con patologie direttamente determinate dalla dieta, materiale didattico (es. dispense), traduzione simultanea, traduzione di atti, noleggio di film e materiale tecnico, stampa di manifesti, di opuscoli, di inviti, di programmi e relativa grafica. Per la stampa di materiale informativo o di altre pubblicazioni, il contributo è concesso solo se la bozza del materiale è stata preventivamente approvata dall Ufficio competente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 202 Artikel 9 Articolo 9 NICHT ANERKANNTE INITIATIVEN SPESE NON RICONOSCIUTE 1. Folgende Ausgaben werden auf keinen Fall anerkannt: 1. Non sono in ogni caso riconosciute le seguenti spese: a) Honorare und Vergütungen an Mitglieder der Vereinigung oder Körperschaft, welche um den Beitrag ansucht, a) onorari e compensi per gli associati o membri dell associazione o dell ente che richiede il contributo, b) Tagungen, Seminare und ähnliches, welche an Gesundheitspersonal gerichtet sind, b) convegni, seminari e iniziative simili rivolte a personale sanitario, c) Ausgaben für Studien, Forschungen, Projekte und die Erarbeitung von Texten, c) spese per studi, ricerche, progetti e redazione di testi, d) Ausbildung und Weiterbildung der Mitglieder der Vereinigung oder Körperschaft, welche um den Beitrag ansucht, sowie die Freiwillige, d) formazione e aggiornamento per gli associati o membri dell associazione o dell ente che richiede il contributo, nonché i volontari, e) Investitionsausgaben, wie der Ankauf von Räumlichkeiten, Ausstattungsgegenständen, Geräten, Computersoftware und Fahrzeugen, e) spese per investimento, come acquisto di locali, attrezzature, apparecchiature, software e autovetture, f) Verwaltung, Aktualisierung und Instandhaltung der Räumlichkeiten, Ausstattungsgegenstände, Geräte, Computersoftware und Fahrzeuge, f) gestione, aggiornamento e manutenzione di locali, attrezzature, apparecchiature, software e autovetture, g) Erstellung von Web-Seiten, g) creazione di siti web, h) Ausgaben für Honorare, Fahrtspesen, Unterkunft und Verpflegung, die höher sind als die Bezüge und Außendienstvergütungen laut Beschluss der Landesregierung Nr. 4860 vom 20.12.2004, in geltender Fassung, h) spese per onorari, viaggio, vitto e alloggio per la parte eccedente il trattamento economico e di missione di cui alla delibera n. 4860 del 20.12.2004 e successive modifiche, i) die Mehrwertsteuer (MWSt.) betreffend die Ausgaben, für die um einen Beitrag angesucht wurde, und zwar für jenen Teil, der von der Körperschaft bzw. Vereinigung abgesetzt werden kann, i) imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa alla spesa per la quale viene richiesto il contributo, per la parte scaricabile dall ente o dall associazione richiedente, j) die Passivzinsen, Verzugszinsen und Verwaltungsstrafen, k) das Haushaltdefizit der Vorjahre, k) deficit degli anni precedenti, l) Anmietung von Autobussen und Fahrzeugen oder Vergütung der Kosten für die Beförderung der Veranstaltungsteilnehmer zum Veranstaltungsort, m) Rahmenveranstaltungen wie z.b. Musikgruppen, Clowns oder ähnliches, welche nur zum Zwecke der Unterhaltung des Publikums vorgesehen sind und nicht eng und unabdingbar mit der Erreichung der Ziele der Initiative in Zusammenhang stehen, n) verschiedene Geschenke an Referenten, auch wenn diese sich unentgeltlich zur Verfügung gestellt haben, o) Ausgaben für Mittags- oder Abendessen für freiwillige Mitarbeiter oder Praktikanten sowie Repräsentationsspesen wie Spenden, Geschenke und ähnliche Ausgaben, p) Gebühren für die Teilnahme an Tagungen oder Kursen, j) interessi passivi, interessi di mora e sanzioni amministrative, l) noleggio pullman e autovetture, o rimborsi per il trasporto del pubblico alla sede dell iniziativa, m) intrattenimenti quali: gruppi musicali, clowns, o altro puramente finalizzato all intrattenimento del pubblico e non strettamente legato e indispensabile al raggiungimento dell obiettivo dell iniziativa stessa, n) regali vari a relatori anche se questi si sono resi disponibili senza richiedere alcuna retribuzione, o) pranzi e cene a volontari e/o a tirocinanti, così come spese di rappresentanza quali offerte, omaggi e similari, p) tasse di iscrizione relative a convegni e/o corsi,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 203 q) Dekorationsmaterialien, Blumen sowie fotografische und ähnliche Dienste, q) materiali per addobbi, decorazioni, fiori, servizi fotografici e similari, r) Ankauf von Büchern und Filmmaterial, r) acquisto di libri e filmati, s) Veröffentlichung von Zeitschriften, s) pubblicazione di riviste, t) Realisierung und Produktion von Filmen, ausgenommen Sonderfälle, die aber immer vorher mit dem zuständigen Amt vereinbart und von diesem schriftlich bewilligt werden müssen, t) produzione e realizzazione di filmati, salvo casi eccezionali e comunque sempre preventivamente concordati e specificatamente autoriz-zati per iscritto dall Ufficio competente, u) Produktion und Realisierung von Musik-CDs, u) produzione e la realizzazione di CD musicali, v) Kosten für die Verteilung von Flugblättern, v) spese di distribuzione volantini, w) jede Aktivität im Bereich Sport, Tanzen, Fitness oder Turnen, ausgenommen die Bewegungstätigkeiten laut Artikel 1 Absatz 2 Buchstabe i). w) qualsiasi attività di sport, danza, fitness o ginnastica, fatte salve le attività motorie di cui alla lettera i) del comma 2 dell articolo 1. Artikel 10 Articolo 10 VORSCHUSS ANTICIPO 1. Auf Antrag kann der Körperschaft oder Vereinigung ein Vorschuss in Höhe von maximal 50 Prozent des genehmigten Beitrages gewährt werden. Dieser Vorschuss wird in der Regel nur dann ausgezahlt, wenn der gewährte Beitrag mindestens 1.500,00 beträgt. 1. L ente o l associazione, su richiesta, può percepire un anticipo fino al 50 per cento dell ammontare del contributo concesso. Tale anticipo viene di norma liquidato solo se il contributo concesso ammonta ad almeno 1.500,00. Artikel 11 Articolo 11 RECHNUNGSLEGUNG RENDICONTO 1. Die Rechnungslegung muss spätestens bis zum 31. März des auf die Beitragsgewährung folgenden Jahres eingereicht werden. 1. Il rendiconto deve essere presentato entro il termine perentorio del 31 marzo dell anno successivo a quello della concessione del contributo. 2. Die Rechnungslegung besteht aus: 2. Il rendiconto è composto da: a) einer Erklärung, die von der Person, die die gesetzliche Vertretung oder die Präsidentschaft der Körperschaft oder Vereinigung innehat, unterzeichnet sein muss und mit der die Durchführung der geplanten Tätigkeit bestätigt (Nummer und Bezeichnung der Initiativen) wird, b) einer in zweifacher Ausfertigung angefertigten Auflistung der Ausgabenbelege für jede einzelne Initiative mit Angabe der Nummer, des Datums und des Betrags des Beleges, a) una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante o dal presidente dell ente o associazione che attesti l avvenuto svolgimento dell attività programmata (numero e titolo delle iniziative), b) elenco in duplice copia dei documenti di spesa per ogni singola iniziativa con indicazione del numero, della data e dell importo, c) quittierte Ausgabenbelege in Original und als Kopie bis zur Höhe der anerkannten Ausgaben. Die Gesuch stellende Körperschaft oder Vereinigung kann die originalen Ausgabenbelege auf die Höhe des gewährten Beitrages beschränken. In diesem Fall muss zusätzlich erklären werden, dass die für die Durchfühc) documenti di spesa originali e quietanzati, con relativa copia, fino alla copertura dell importo totale delle spese ammesse. Il richiedente può limitare la produzione dei documenti di spesa in originale alla copertura del contributo concesso. In questo caso ha l obbligo di integrare la documentazione con una dichiarazione dalla quale risulti che, per

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 204 rung der Initiativen anerkannten Ausgaben zur Gänze bestritten worden und die entsprechenden Ausgabenbelege vorhanden sind, d) einer Erklärung über allfällige andere Einkünfte, die im Finanzierungsplan für die Initiative nicht erwähnt wurden, wie Eintrittsgeld bei Veranstaltungen u.s.w. 2. Alle Ausgabenbelege müssen den gesetzlichen Bestimmungen entsprechen, quittiert sein, sich eindeutig auf die zur Gewährung des Beitrages anerkannten Ausgaben beziehen und auf den Namen des oder der Begünstigten oder der Körperschaft oder Vereinigung, deren gesetzliche Vertretung oder Präsidentschaft er bzw. sie innehat, ausgestellt sein. 3. Bei der Rechnungslegung für die geförderten Initiativen können höchstens 25 Prozent der anfänglich anerkannten Ausgaben für ehrenamtliche Tätigkeiten in Rechnung gestellt werden. 4. Zum alleinigen Zweck der Berechnung der für ehrenamtliche Tätigkeiten laut Absatz 3 zustehenden Beträge wird ein konventioneller Stundensatz von 16,00 für jede ehrenamtlich geleistete Arbeitsstunde anerkannt. 5. Wird um einen Beitrag für ehrenamtlich geleistete Tätigkeit laut den Absätzen 3 und 4 angesucht, muss der Rechnungslegung eine Erklärung (eigenes Formular) beigefügt werden, aus der die Anzahl der effektiv ehrenamtlich geleisteten Stunden sowie die Art und die Anzahl der ehrenamtlich tätigen Personen hervorgeht. l esecuzione delle iniziative, la spesa ammessa è stata sostenuta per intero e che i relativi documenti di spesa sono in suo possesso, d) dichiarazione di eventuali altre entrate anche, se non preventivamente citate nel piano di finanziamento dell iniziativa, quali le quote di entrata a manifestazioni ecc. 2. Tutti i documenti contabili devono essere conformi alle vigenti disposizioni di legge, quietanzati, chiaramente riferibili alle spese ammesse per l'assegnazione del contributo e intestati al beneficiario oppure all ente o associazione di cui egli è legale rappresentante o presidente. 3. In sede di rendicontazione, nell ambito del sostegno di iniziative, è possibile rendicontare una quota fino ad un massimo del 25 per cento della spesa ammessa iniziale, per prestazioni rese a titolo di volontariato. 4. Ai soli fini della rendicontazione delle prestazioni rese a titolo di volontariato ai sensi del precedente comma 3, è riconosciuto un importo orario convenzionale di 16,00 per ogni ora lavorativa. 5. Nel caso venga richiesto il contributo per le attivitá di volontariato di cui ai commi 3 e 4, deve essere allegata al rendiconto anche una dichiarazione, su apposito modulo, precisando la tipologia ed il numero degli operatori volontari, nonché il numero di ore di attività di volontariato effettivamente prestate. Artikel 12 Articolo 12 BEITRAGSKÜRZUNG UND -RÜCKERSTATTUNG RIDUZIONE/RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO 1. Sollten die finanziellen Mittel nicht ausreichen, um allen Ansuchenden einen Beitrag in dem nach Artikel 7 festgelegten Ausmaß zu gewähren, werden vorrangig jene Beitragsgesuche berücksichtigt, die Tätigkeiten betreffen, welche von der Landesregierung in Anwendung des Landesgesundheitsplanes als vorrangig betrachtet werden. Die Beiträge der anderen Ansuchenden werden alle im selben prozentuellen Ausmaß gekürzt. Dadurch verringern sich die Ausgaben, die für den Erhalt des Beitragssaldos nachzuweisen sind, proportional. 2. Sollten die effektiv getätigten, vom zuständigen Amt anerkannten Ausgaben niedriger als die anerkannten oder die nach Absatz 1 neu festgesetzten Ausgaben sein, wird der Beitrag 1. Qualora la disponibilità finanziaria non sia sufficiente per concedere il contributo a tutti i richiedenti, nella misura stabilita dall articolo 7, sono soddisfatte con precedenza le domande di contributo relative alle attività considerate dalla Giunta provinciale prioritarie in applicazione del piano sanitario provinciale. I contributi vengono ridotti in eguale misura percentuale per tutti gli altri richiedenti. In tal caso la spesa che essi devono comprovare per ottenere il saldo del contributo stesso, si riduce proporzionalmente. 2. Qualora la spesa effettivamente sostenuta e riconosciuta dall Ufficio competente, risulti inferiore a quella ammessa o rispettivamente rideterminata ai sensi del precedente comma 1, il

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 205 gekürzt und entsprechend dem bereits gewährten Prozentsatz und den effektiv bestrittenen Ausgaben neu festgesetzt. 3. Sollten die effektiv getätigten Ausgaben niedriger als der gewährte Vorschuss sein, setzt das zuständige Amt die Höhe des aufgrund der effektiv getätigten Ausgaben zustehenden Beitrages neu fest und die Körperschaft oder Vereinigung ist zur Rückerstattung des überschüssigen Betrags verpflichtet. 4. Sollten die Initiativen, für welche ein Beitrag gewährt wurde, nicht ausgeführt werden, muss die Vereinigung oder Körperschaft den erhaltenen Vorschuss der Landesverwaltung rückerstatten. 5. Sollte die Vereinigung oder Körperschaft nicht bis zum 31. März des auf die Gewährung des Beitrages folgenden Jahres die Rechnungslegung vorlegen, hat der Gesuchsteller kein Anrecht mehr auf den Betrag und muss den Beitragsvorschuss rückerstatten. contributo è ridotto e ricalcolato sull importo della spesa effettivamente sostenuta, secondo la percentuale già concessa. 3. Qualora la spesa effettivamente sostenuta sia inferiore all anticipo concesso, l ammontare del contributo spettante sulla base della spesa effettivamente sostenuta è rideterminato ed è obbligo dell ente o associazione restituire la parte eccedente. 4. Qualora le iniziative ammesse a contributo non vengano realizzate, l ente o associazione ha l obbligo di restituire all amministrazione provinciale l anticipo percepito per tali iniziative. 5. Qualora l ente o associazione non presenti il rendiconto entro il termine perentorio del 31 marzo dell anno successivo a quello della concessione del contributo, il richiedente perde il diritto al contributo e deve restituire l anticipo concesso. Artikel 13 Articolo 13 KONTROLLEN CONTROLLI 1. Das zuständige Landesamt führt bei mindestens 6 Prozent der Gesuch stellenden Körperschaften und Vereinigungen Stichprobenkontrollen im Sinne des Artikels 2 Absatz 3 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung, durch. 2. Durch Auslosung wird festgelegt, welche Körperschaften oder Vereinigungen kontrolliert werden. Die Auslosung wird durch eine Prüfgruppe vorgenommen, die aus folgenden Personen besteht: dem Direktor bzw. der Direktorin der Abteilung Gesundheitswesen oder seinem bzw. ihrem Stellvertreter, dem Direktor bzw. der Direktorin des zuständigen Amtes und einem Beamten bzw. einer Beamtin der Abteilung, welcher bzw. welche die Schriftführung übernimmt. 3. Bei den Stichprobenkontrollen werden die originalen Buchungsunterlagen und im besonderen folgendes überprüft: a) ob die von der Gesuch stellenden Körperschaft oder Vereinigung vorgelegten Erklärungen laut Artikel 11 Absatz 2 Buchstabe c) der Wahrheit entsprechen, b) ob die Initiativen, für die der Beitrag gewährt worden ist, tatsächlich durchgeführt und die entsprechenden Ausgaben im Rahmen der anerkannten Kosten vollständig getätigt worden sind, 1. L Ufficio competente effettua controlli i- spettivi a campione, su almeno il 6 per cento degli enti o associazioni che richiedono il contributo, come previsto dall articolo 2, comma 3 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17 e successive modifiche. 2. I beneficiari dei contributi da sottoporre a controllo sono selezionati mediante sorteggio. Il sorteggio è effettuato da un apposito gruppo di controllo composto dal direttore della ripartizione sanità o suo sostituto, dal direttore dell Uffi cio competente e da un funzionario della ripartizione con funzioni di segretario. 3. Durante il controllo a campione viene presa visione della documentazione contabile in originale e verificato: a) la veridicità della dichiarazione di cui all articolo 11 comma 2. lettera c) presentata dal richiedente, b) l effettiva realizzazione delle iniziative inerenti il contributo e se le relative spese, con riferimento alle spese ammesse, sono state effettivamente sostenute per intero,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 206 c) ob die Ausgabenbelege über die Differenz zwischen gewährtem Beitrag und anerkannten Ausgaben, welche noch nicht überprüft worden sind, vorhanden sind, wenn der Gesuchsteller nur die Ausgabenbelege bis zur Höhe des gewährten Beitrages vorgelegt hat, d) die Dokumentation über die ehrenamtliche Tätigkeit, welche für die Abdeckung eines Teils der anerkannten Kosten angegeben worden ist. 4. Unbeschadet der Bestimmungen der vorhergehenden Absätze kann der Direktor bzw. die Direktorin des zuständigen Amtes weitere für notwendig erachtete Überprüfungen durchführen. 5. Wurden nicht der Wahrheit entsprechende Erklärungen vorgelegt, um den Beitrag auf unrechtmäßige Weise bzw. um einen höheren Beitrag zu erhalten, wird der Gesuch stellenden Körperschaft oder Vereinigung, unbeschadet der Strafbestimmungen, der Beitrag widerrufen. Bereits ausbezahlte Beträge sind vollständig zurückzuzahlen. Außerdem darf die Gesuch stellende Körperschaft oder Vereinigung keine weiteren wirtschaftlichen Vorteile laut Artikel 2 bis des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in Anspruch nehmen. c) l esistenza della documentazione di spesa, riguardante la differenza tra il contributo concesso e le spese ammesse, non già esaminata, se per la liquidazione dei contributi il richiedente si è limitato a presentare la documentazione di spesa fino all ammontare del contributo concesso, d) la documentazione attestante le prestazioni di volontariato conteggiate per la copertura di una parte delle spese ammesse. 4. Fatto salvo quanto previsto nei commi precedenti, il direttore dell ufficio competente potrà disporre ulteriori verifiche ritenute necessarie. 5. In caso di dichiarazioni non veritiere, presentate per ottenere illegalmente il contributo oppure un importo più elevato, al richiedente viene revocata la concessione del contributo, fatte salve le disposizioni penali. Gli importi eventualmente liquidati devono essere restituiti per intero. Il richiedente é altresì sospeso dalla fruizione di ulteriori vantaggi economici ai sensi dell articolo 2 bis, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17. Artikel 14 Articolo 14 VERÖFFENTLICHUNGEN PUBBLICAZIONI 1. Die beitragsempfangenden Vereinigungen oder Körperschaften sind angewiesen, in ihrer Öffentlichkeitsarbeit in passender Form darauf hinzuweisen, dass die Initiativen vom Landesassessorat für Gesundheitswesen finanziell unterstützt worden sind (z.b.: Mit Unterstützung des Landesassessorates für Gesundheitswesen ). 1. Gli enti o associazioni beneficiari di contributo si fanno carico di pubblicizzare adeguatamente, che le iniziative sono state sostenute economicamente dall Assessorato provinciale alla sanità (ad es.: Con il sostegno dell Assessorato provinciale alla sanitá ). Artikel 15 Articolo 15 ANWENDUNG APPLICAZIONE 1. Diese Kriterien sind ab 1. Jänner 2008 anzuwenden. 1. I presenti criteri si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2008.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/20101 207 56404 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3186 Stellenpläne des Landespersonals: Genehmigung der Stellenkontingente - Stand: 21.12.2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3186 Ruolo del personale provinciale: Approvazione dei contingenti dei posti - Situazione al 21.12.2009 Gemäß Art. 10 des Landesgesetzes vom 10. August 1995, Nr. 16, werden die Stellenpläne des Landespersonals, nach Anhören der Gewerkschaften, mit Beschluss der Landesregierung errichtet; dasselbe gilt für die Festlegung der bezüglichen Stellenkontingente; Mit Beschluss der Landesregierung Nr. 3851 vom 20.10.2008, wurde das Gesamtplansoll des vom Land Südtirol entlohnten Personals mit 18.329,50 Vollzeiteinheiten festgelegt; Mit Abs. 2 von Art. 9, des Landesgesetzes Nr. 1 vom 09.04.2009, wurde das Gesamtplansoll des vom Land Südtirol entlohnen Personals um 52,50 Vollzeiteinheiten erhöht, um für das laufende Schuljahr den zusätzlichen Mehrbedarf an Personal in den Schulen jeder Art und Stufe und für die Feststellung der Pflegebedürftigkeit durch die Landesabteilung Familie und Sozialwesen abzudecken, und das neue Gesamtplansoll mit 18.382,00 Vollzeiteinheiten festgelegt. Dieses wurde mit Entscheidung der Landesregierung vom 13.07.2009 aufgrund von Art. 10 des L.G. Nr. 1 von 2009 um weitere 120,00 Vollzeiteinheiten für den Bereich Bildung erhöht. Von den obgenannten 52,50 Vollzeiteinheiten sind 47,50 für die Aufstockung des Verwaltungspersonals der Schulen vorgesehen - die Berechnung bezieht sich auf den Stand Oktober 2008 - und zwar um den Mehrbedarf aufgrund der gestiegenen Reinigungsflächen (neue und größere Schulgebäude und Turnhallen) abzudecken. Aus der Anlage 1 - wesentlicher Bestandteil zu diesem Beschluss - und den entsprechenden Fußnoten ist ersichtlich, welche Stellenerhöhungen und Stellenverschiebungen es im Jahre 2009 in den einzelnen Stellenplänen und zwischen diesen aufgrund von Entscheidungen der Landesregierung gegeben hat. Ai sensi dell art. 10 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 16, i ruoli del personale provinciale vengono istituiti ed i relativi contingenti dei posti determinati con delibera della Giunta provinciale, sentite le organizzazioni sindacali; Con deliberazione della Giunta provinciale n. 3851 del 20.10.2008, è stata determinata la dotazione organica complessiva del personale stipendiato dalla Provincia Autonoma di Bolzano in 18.329,50 unità a tempo pieno; Con il comma 2 dell art. 9, della legge provinciale n. 1 del 09.04.2009, la dotazione organica complessiva del personale stipendiato dalla Provincia Autonoma di Bolzano è stata aumentata di 52,50 unità a tempo pieno, per coprire il maggior fabbisogno di personale nelle scuole di ogni ordine e grado per l anno scolastico in corso e per l attività di accertamento dello stato di autosufficienza da parte della Ripartizione provinciale Famiglia e politiche sociali, e la nuova dotazione organica stabilita con 18.382,00 unità a tempo pieno. Tale dotazione organica complessiva, con decisione della Giunta provinciale dd. 13.07.2009, è stata aumentata ai sensi dell art. 10 della L.P. n. 1 del 2009 di ulteriori 120,00 unità a tempo pieno per il Settore Istruzione. Dei 52,50 unità a tempo pieno 47,50 unità sono previsti per il personale non insegnante delle scuole - il calcolo si riferisce ad ottobre 2008 - al fine di coprire il maggiore bisogno derivante dall aumento delle superfici da pulire (nuove e più grandi strutture scolastiche e palestre). Dall allegato 1 - parte integrante della presente deliberazione - e le rispettive note, risultano gli aumenti e spostamenti di posti nell anno 2009 nei singoli ruoli e tra loro, in base alle decisioni della Giunta provinciale. 1

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/20102 208 Die mit Beschluss der Landesregierung vom 22.1.1996, Nr. 195, eingeführte Möglichkeit im Rahmen des allgemeinen Stellenplanes die Stellen nach Bedarf den Funktionsebenen zuzuordnen und zwischen den Abteilungen begrenzt abzutreten, hat sich bewährt und ermöglicht der Verwaltung schnell auf geänderte Erfordernisse zu reagieren; Alles dies vorausgeschickt fasst die Landesregierung, nach Anhören des Berichterstatters, in gesetzmäßiger Form und mit Stimmeneinhelligkeit, folgenden Beschluss: 1. Das Gesamtkontingent von 18.498,00 Vollzeitstellen wird auf die Stellenpläne des Landespersonals gemäß Anlage 1 aufgeteilt. Diese bildet einen wesentlichen Bestandteil desselben. 2. Die Aufteilung des Stellenkontingentes des Allgemeinen Stellenplanes unter den betroffenen Organisationseinheiten erfolgt gemäß Anlage 2 zu diesem Beschluss. Diese bildet einen wesentlichen Bestandteil desselben. 3. Die mittels eigenem Beschluss vom 22.01.1996, Nr. 195, vorgesehene Regelung, im Rahmen des allgemeinen Stellenplans Stellen umzuwandeln und begrenzt zwischen den Abteilungen abzutreten, wird beibehalten. 4. Die Anlage 1 zu diesem Beschluss wird im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol veröffentlicht. Con delibera della Giunta provinciale del 22.1.1996, n. 195, è stata introdotta la possibilità di assegnare i posti secondo le esigenze alle qualifiche funzionali e di cederli nell ambito del ruolo generale entro determinati limiti tra le ripartizioni, prassi che ha dato dei risultati positivi e che consente all Amministrazione di reagire tempestivamente alle cambiate esigenze; Tutto ciò premesso, la Giunta Provinciale, sentito il relatore, ad unanimità di voti, legalmente espressi, delibera: 1. Il contingente complessivo di 18.498,00 posti a tempo pieno è suddiviso tra i ruoli del personale provinciale secondo l allegato 1. Il medesimo forma parte integrante della presente deliberazione. 2. La suddivisione del contingente dei posti del Ruolo generale tra le rispettive organizzazioni avviene secondo l allegato 2 alla presente deliberazione. Il medesimo forma parte integrante della presente deliberazione. 3. E mantenuta la disciplina di cui alla delibera 22.01.1996, n. 195, concernente la possibilità nell ambito del ruolo generale di convertire i posti e di cederli entro determinati limiti tra le ripartizioni. 4. L allegato 1 alla presente delibera è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 2

209 Stellenkontingente des Personals des Landes und der Schulen staatlicher Art - Gesamtübersicht Contingenti dei posti della Provincia e delle scuole a carattere statale - quadro generale Anlage/Allegato 1 Aufteilung des mit Beschluss der Landesregierung Nr. 3851 vom 20.10.2008 genehmigten Gesamtstellenkontingentes von 18.329,50 Stellen Suddivisione del contingente generale approvato con deliberazione provinciale dd. 20.10.2008, n. 3851 di 18.329,50 posti Abänderungen Variazioni Fußnoten Note Neues Stellenkontingent Nuovo contingente dei posti Stellenkontingent der Schulen staatlicher Art Contingente dei posti delle scuole a carattere statale Vollzeiteinheiten Unità a tempo pieno Deutsche Schule Italienische Schule Ladinische Schule Gesamtes Stellenkontingent der Schulen staatlicher Art Scuola tedesca 5.810,00 20,00 1); 5.830,00 Scuola italiana 1.828,00 12,00 2); 1.840,00 Scuola ladina 323,00 3,00 3); 326,00 Totale del contingente dei posti delle scuole a carattere statale 7.961,00 35,00 7.996,00 Sonderstellenkontingent für die "Sprachzentren" Contingente speciale per i "Centri linguistici" 30,00 16) 30,00 Stellenkontingent der Landesverwaltung Allgemeiner Stellenplan Sonderstellenplan des Personals der bäuerlichen Berufsertüchtigung "- der Berufsfeuerwehr des Landes "- der Erzieher und Betreuer von Behinderten in ital. Sprache "- der Erzieher und Betreuer von Behinderten in dt. Sprache "- der Erzieher und Betreuer von Behinderten der lad. Ortschaften "- des Personals der Kindergärten in ital. Sprache "- des Personals der Kindergärten in dt. Sprache "- des Personals der Kindergärten der lad. Ortschaften "- des Personals der Schulverwaltung in ital. Sprache "- des Personals der Schulverwaltung in dt. Sprache "- des Personals der Schulverwaltung der lad. Ortschaften "- des Personals der Berufsbildung in ital. Sprache "- des Personals der Berufsbildung in dt.sprache u.der lad.ortschaften "- des Institutes für Musikerziehung in ital. Sprache "- des Institutes für Musikerziehung in dt.sprache u.der lad. Ortschaften "- der tierärztlichen Dienste Journalisten Beschäftigungslose Gesamtes Stellenkontingent der Landesverwaltung Gesamtes Stellenkontingent der Landesverwaltung und der Schulen staatlicher Art Deutsches Schulamt - Kontingent " Stellen für Sprachzentren" Contingente dei posti dell'amministrazione provinciale Ruolo generale 4.154,50-4,00 4); 5); 6); 7); 4.150,50 Ruolo speciale del personale della formazione agricola 222,00 4,00 8); 226,00 "- del corpo permanente dei vigili del fuoco 144,00 144,00 "- educativo ed assistenziale per soggetti portat. di handicap in lingua ital. 118,50 118,50 "- educativo ed assistenziale per soggetti portat. di handicap in lingua ted. 222,50 222,50 "- educativo de assistenziale per soggetti portat. di handicap delle località lad. 15,50 15,50 "- delle scuole materne in lingua ital. 483,50 7,00 9); 490,50 "- delle scuole materne in lingua ted. 1.271,00 34,00 10); 1.305,00 "- delle scuole materne delle località lad. 86,00 1,00 6); 87,00 "- dell'amministrazione scolastica in lingua ital. 0,00 "- dell'amministrazione scolastica in lingua ted. 0,00 "- dell'amministrazione scolastica delle località lad. 2.134,00 51,50 11); 5); 2.185,50 "- della formazione professionale in lingua italiana 260,50 12,00 12); 15) 272,50 "- della formazione professionale in lingua tedesca e delle località lad. 785,50 22,00 13); 807,50 "- dell'istituto musicale in lingua ital. 85,50 85,50 "- dell'istituto musicale in lingua ted. e delle località lad. 339,00 6,00 14); 345,00 Ruolo speciale dei servizi veterinari 4,00 4,00 Giornalisti 7,50 7,50 Disoccupati 5,00 5,00 Totale del contingente dei posti dell'amministrazione prov.le 10.338,50 133,50 Totale del contingente dei posti dell'amministrazione prov.le e delle scuole a carattere statale 18.299,50 168,50 10.472,00 18.468,00 Scuola tedesca - contingente "Centri linguistici" 30,00 30,00 18.329,50 18.498,00

210 Fußnoten Note Anlage/Allegato 1 (1) 20,00 Stellen für Lehrer der deutschen Schulen staatlicher Art (B.L.R. Nr. 2076 vom 24.08.2009) 20,00 posti per insegnanti delle scuole tedesche a carattere statale (D.G.P. n. 2076 dd. 24.08.2009) (+) 20,00 (2) 12,00 Stellen für Lehrer der italienischen Schulen staatlicher Art ((B.L.R. Nr. 2076 vom 24.08.2009) 12,00 posti per insegnanti delle scuole italiane a carattere statale (D.G.P. n. 2076 dd. 24.08.2009) (+) 12,00 (3) 3.00 Stellen für Lehrer der ladinischen Schulen staatlicher Art (B.L.R. Nr. 2076 vom 24.08.2009) 3,00 posti per insegnanti delle scuole ladine a carattere statale (D.G.P. n. 2076 dd. 24.08.2009) (+) 3,00 (4) 5,00 Stellen für die Feststellung der Pflegebedürftigkeit durch die Landesabteilung Familie und Sozialwesen (Abt. 24) 5,00 posti per l'attività di accertamento dello stato di autosufficienza da parte della Ripartizione provinciale Famiglia e politiche sociali (Rip. 24) (+) 5,00 (5) 4,00 Stellen des Berufsbildes Sozialpädagogen/Sozialpädagoginnen (7. FE) der Abteilung 16 - Deutsches Schulamt werden vom Allgemeinen Stellenplan auf den Sonderstellenplan des Personals der Schulverwaltung umgebucht. 4,00 posti del profilo professionale di educatore professionale/educatrice professionale (7a qual. funz.) della Ripartizione 16 - Intendenza scolastica tedesca vengono trasferiti dal Ruolo generale al Ruolo speciale del personale dell'amministrazione scolastica (+/-) 4,00 (6) 1,00 Stelle wird vom Allgemeinen Stellenplan (0,50 Stelle der Abteilung 18 und 0,50 Stelle aus den Stellen der aufgelassenen Ressorts der laufenden Legislaturperiode) auf den Sonderstellenplan des Personals der Kindergärten der ladinischen Ortschaften für die Errichtung der Stelle des/der Kindergarteninspektors/Kindergarteninspektorin umgebucht (Entscheidung der Landesregierung vom 20.04.2009) 1,00 posto del Ruolo generale (0,50 posto della Ripartizione 18 e 0,50 posto dei posti dei dipartimenti dimessi dell'attuale legislatura) viene trasferito al Ruolo speciale del personale delle scuole materne delle località ladine per creare un posto per ispettore/ispettrice delle scuole dell'infanzia (Decisione della Giunta provinciale dd. 20.04.2009) (+/-) 1,00 (7) 4,00 Stellen werden vom Stellenkontingent des Allgemeinen Stellenplans (Abteilung 35) gestrichen. Es handelt sich um frei gewordene Stellen von Bediensteten die zur Business Location Südtirol (BLS) abgeordnet wurden. 4,00 posti del Ruolo generale (Ripartizione 35) vengono cancellati. Si tratta di posti resosi vacanti per personale comandato presso la Business Location Alto Adige (BLS). (-) 4,00 (8) 4,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals der bäuerlichen Berufsertüchtigung (Entscheidung der Landesregierung vom 13.07.2009 4,00 posti per il Ruolo speciale del personale della formazione agricola (Decisione delle Giunta provinciale del 13.07.2009) (+) 4,00 (9) 7,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals der Kindergärten in italienischer Sprache (B.L.R. Nr. 2078 vom 24.08.2009) 7,00 posti per il Ruolo speciale del personale delle scuole materne in lingua italiana (D.G.P. n. 2078 del 24.08.2009) (+) 7,00 (10) 34,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals der Kindergärten in deutscher Sprache (B.L.R. Nr. 1931 vom 27.07.2009) 34,00 posti per il Ruolo speciale del personale delle scuole materne in lingua tedesca (D.G.P. n. 1931 del 27.07.2009) (+) 34,00

211 Anlage/Allegato 1 (11) 47,50 Stellen für den zusätzlichen Mehrbedarf an Personal in den Schulen jeder Art und Stufe 47,50 posti per coprire il maggior fabbisogno di personale nelle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico in corso (+) 47,50 (12) 12,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals der Berufsbildung in italienischer Sprache (Entscheidung der Landesregierung vom 13.07.2009) 12,00 posti per il Ruolo speciale del personale della formazione professionale in lingua italiana (Decisione della Giunta provinciale del 13.07.2009) (+) 12,00 (13) 22,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals der Berufsbildung in dt. Sprache und der ladinischen Ortschaften (Entscheidung der Landesregierung vom 13.07.2009) 22,00 posti per il Ruolo speciale del personale della formazione professionale in lingua tedesca e delle località ladine (Decisione della Giunta provinciale del 13.07.2009) (+) 22,00 (14) 6,00 Stellen für den Sonderstellenplan des Personals des Institutes für Musikerziehung in deutscher Sprache und der ladinischen Ortschaften (5,00 Stellen für das deutsche und 1,00 Stelle für das ladinische Kontingent - Entscheidung der Landesregierung vom 13.07.2009) 6,00 posti per il Ruolo speciale del personale dell'istituto musicale in lingua tedesca e delle località ladine (5,00 posti per il contingente tedesco e 1,00 posto per il contingente ladino - Decisione della Giunta provinciale del 13.07.2009) (+) 6,00 (15) Zusätzliches Kontingent im Sonderstellenplan des Personals der Berufsbildung in italienischer Sprache für vom Unterricht freigestellte Lehrer: 21,24 Vollzeitäquivalenten. Situation existiert sei über 20 Jahren, Personal abbestellt aufgrund des Einheitstextes der Landesgesetzte über die Personalordnung der Berufsbilung (D.LH. Nr. 37 vom 23.12.1988). Contingente aggiuntivo del Ruolo speciale del personale della formazione professionale in lingua italiana per personale insegnante distaccato : 21,24 unità a tempo pieno. Situazione esistente da oltre 20 anni, personale distaccato secondo il testo unico delle leggi sull'ordinamento del personale provinciale addetto alla formazione professionale (D.P.G.P. n. 37 del 23.12.1988). (16) Anstelle von beantragten 15,00 Stellen für die Sprachzentren zur Eingliederung der Kinder und Jugendlichen mit Migrationshintergrund einigt sich die Landesregierung darauf, 300.000,00 Euro bereitzustellen (100.000,00 Euro ab Beginn des kommenden Schuljahres über den Reservefonds 2009 und 200.000,00 Euro aus dem Haushalt für das Jahr 2010) Al posto di 15.00 posti richiesti per i centri di apprendimento linguistico per l'integrazione di alunni con background migratorio, la Giunta provinciale conviene di concedere 300.000,00 Euro (100.000,00 Euro verranno messi a disposizione all'inizio del prossimo anno scolastico con prelevamento dal fondo di riserva 2009, mentre gli ulteriori 200.000,00 Euro verranno messi a disposizione con il bilancio 2010.

Anlage/Allegato 2 212 Allgemeiner Stellenplan Aufteilung des Stellenkontingentes Ruolo Generale Suddivisione del contingente dei posti Fußnoten Note Struktur Stellenkontingent B.LR. 3851/2008 Contingente dei posti D.G.P. 3851/2008 Erhöhungen bzw. Redzierungen des Stellenkontingentes des Allgemeinen Stellenplans Aumenti o riduzioni del contingente dei posti del Ruolo generale Stellenkontingent (November 2009) Contingente dei posti (novembre 2009) Stuttura Südtiroler Landesmuseen 59,00 59,00 Musei provinciali altoatesini Landesbibliothek Tessmann 18,00 18,00 Biblioteca provinciale Tessmann Arbeitsförderungsinstitut 7,00 7,00 Istituto promozione lavoratori Landesmuseum Schloss Tirol 9,75 9,75 Museo provinciale Castel Tirolo Istitut Ladin Micurà de Rü 13,25 13,25 Istitut Ladin Micurà de Rü Heim "Damiano Chiesa" 21,25 21,25 Convitto "Damiano Chiesa" Italienische Landesbibliothek 6,00 6,00 Biblioteca provinciale italiana Landesmobilitätsagentur 4,00 Agenzia provinciale per la mobilità Ressort Landeshauptmann 9,00 9,00 Dipartimento Presidente della Provincia 1) Ressort Landesrat Dr. Theiner Richard 9,00 9,00 Dipartimento Assessore Dr. Theiner Richard Ressort ex Landesrat Dr. Frick Werner 6,00 - Dipartimento ex Assessore Dr. Frick Werner Ressort ex Landesrätin Gnecchi Luisa 5,00 - Dipartimento ex Assessora Luisa Gnecchi 2) Ressort Landesrätin Dr. Barbara Repetto 6,00 Dipartimento Assessora Dr. Barbara Repetto Ressort ex Landesrat Dr. Cigolla Luigi 5,00 Dipartimento ex Assessore Dr. Cigolla Luigi 3) Ressort Landesrat Dr. Christian Tommasini - 6,00 Dipartimento Assessore Dr. Christian Tommasini 4) Ressort Landesrat Dr. Widmann Thomas 7,00 7,00 Dipartimento Assessore Dr. Widmann Thomas Ressort Landesrätin Dr. Kasslatter Mur Sabina 6,00 6,00 Dipartimento Assessora Dr. Kasslatter Mur Sabina Ressort Landesrat Dr. Mussner Florian 6,00 6,00 Dipartimento Assessore Dr. Mussner Florian Ressort Landesrat Dr. Laimer Michl 6,00 6,00 Dipartimento Assessore Dr. Laimer Michl 5) Ressort Landesrat Berger Hans 7,00 7,00 Dipartimento Assessore Berger Hans Ressort ex Landesrat Dr. Saurer Otto 6,00 - Dipartimento ex Assessore Dr. Saurer Otto 9) Generaldirektion 10,75 37,50 Direzione Generale Abt.1-Präsidium 34,75 34,00 Rip.1-Presidenza Abt.2-Zentrale Dienste 251,50 228,00 Rip.2-Servizi Centrali Abt.3-Anwaltschaft des Landes 41,00 41,00 Rip.3-Avvocatura della Provincia Abt.4-Personal 117,75 117,25 Rip.4-Personale Abt.5-Finanzen und Haushalt 73,50 73,50 Rip.5-Finanze e bilancio Abt.6-Vermögensverwaltung 46,25 46,25 Rip.6-Amministrzione del Patrimonio Abt.7-Örtliche Körperschaften 38,50 38,50 Rip.7-Enti locali Abt.8-ASTAT 41,00 41,00 Rip.8-ASTAT Abt.9-Informationstechnik 118,00 118,00 Rip.9-Informatica Abt.10-Tiefbau 74,50 74,50 Rip.10-Infrastrutture Abt.11-Hochbau und technischer Dienst 124,50 123,50 Rip.11-Edilizia e servizio tecnico Abt.12-Straßendienst 605,00 606,50 Rip.12-Servizio strade Abt.13-Denkmalpflege 36,75 37,25 Rip.13-Beni culturali Abt.14-Deutsche Kultur und Familie 53,00 52,00 Rip.14-Cultura tedesca e famiglia Abt.15-Italienische Kultur 47,75 47,75 Rip.15-Cultura italiana 1

Anlage/Allegato 2 213 Fußnoten Note Struktur Stellenkontingent B.LR. 3851/2008 Contingente dei posti D.G.P. 3851/2008 Erhöhungen bzw. Redzierungen des Stellenkontingentes des Allgemeinen Stellenplans Aumenti o riduzioni del contingente dei posti del Ruolo generale Stellenkontingent (November 2009) Contingente dei posti (novembre 2009) Stuttura 6) Abt.16-Deutsches Schulamt 94,75-4,00 90,75 Rip.16-Intendenza scolastica tedesca Abt.17-Italienisches Schulamt 69,00 69,00 Rip.17-Intendenza scolastica italiana 7) Abt-18-Ladinische Kultur und Ladinisches Schulamt 22,25-1,00 21,75 Rip.18-Cultura e Itendenza scolastica ladina Abt.19-Arbeit 142,00 144,00 Rip.19-Lavoro Abt.20-Deutsche und ladinische Berufsbildung 39,25 39,25 Rip.20-Formazione prof.le tedesca e ladina Abt.21-Italienische Berufsbildung 19,25 19,25 Rip.21-Formazione prof.le italiana Abt.22-Land-, forst- und hauswirtschaftliche Berufsbildung 6,50 6,75 Rip.22-Formaz. prof.le agricola, forestale e di economia domestica Abt.23-Gesundheitswesen 106,25 106,25 Rip.23-Sanità 8) Abt.24-Sozialwesen 98,00 5,00 105,50 Rip.24-Politiche sociali Abt.25-Wohnungsbau 59,50 59,50 Rip.25-Edilizia abitativa Abt.26-Brand- und Zivilschutz 74,00 74,00 Rip.26-Protezione antincendi e civile Abt.27-Raumordnung 34,25 34,25 Rip.27-Urbanistica Abt.28-Natur und Landschaft 45,75 45,50 Rip.28-Natura e paesaggio Abt.29-Landesagentur für Umwelt 147,75 147,75 Rip.29-Agenzia provinciale per l'ambiente Abt.30-Wasserschutzbauten 81,25 81,25 Rip.30-Opere idrauliche Abt.31-Landwirtschaft 118,00 117,75 Rip.31-Agircoltura Abt.32-Forstwirtschaft 403,75 403,75 Rip.32-Foreste Abt.33-Land und forstwirtschaftliches Versuchswesen 86,00 85,00 Rip.33-Sperimentazione agraria e forestale Abt.34-Innovation, Forschung, Entwicklung und Genossenschaften 15,50 15,50 Rip.34-Innovazione, ricerca, sviluppo e cooperative Abt.35-Handwerk, Industrie und Handel 51,50-4,00 47,50 Rip.35-Artigianato, industria e commercio Abt.36-Tourismus 18,50 22,50 Rip.36-Turismo Abt.37-Wasser und Energie 35,50 36,75 Rip.37-Acque pubbici ed energia Abt.38-Verkehr und Transportwesen 104,25 104,25 Rip.38-Traffico e trasporti 9) Abt.39-Europa-Angelegenheiten 29,25 31,75 Rip.39-Affari comunitari Abt.40-Bildungsförderung 55,50 55,50 Rip.40-Diritto allo studio 10) Abt.41-Grundbuch, Grund- und Gebäudekataster 272,75 268,75 Rip.41-Libro fondiario, catasto fondiario e urbano Durchlaufposten 3,50-4.154,50 4.150,50 2

214 Anlage/Allegato 2 Fußnoten: Note: 1) Der Mitarbeiterstab der Ressortdirektion wurde zeitweilig, unter Verwendung von 3,00 Stellen der Abteilung 23 - Gesundheitswesen, aufgestockt. 2) Dem Mitarbeiterstab der Ressortdirektion wurde leihweise 1,00 Stelle aus dem durch die Auflassung von 2 Ressorts frei gewordenen Stellen zur Verfügung gestellt (Entscheidung der Landesregierung vom 20.04.2009). 3) Dem Mitarbeiterstab der Ressortdirektion wurde leihweise 1,00 Stelle aus dem durch die Auflassung von 2 Ressorts frei gewordenen Stellen zur Verfügung gestellt (Entscheidung der Landesregierung vom 20.04.2009). 4) Der Mitarbeiterstab der Ressortdirektion wurde zeitweilig, unter Verwendung von 1,00 Stelle der Abteilung 38 - Mobilität, aufgestockt. 5) Der Mitarbeiterstab der Ressortdirektion wurde zeitweilig, unter Verwendung von 1,00 Stelle der Abteilung 41 - Grundbuch, Grund- und Gebäudekataster, aufgestockt. Gleichzeitig wurde das Stellenkontingent mit 1,25 Stellen der Abteilung 41 aufgestockt. Lo staff della direzione di dipartimento è stato temporaneamente aumentato di 3,00 posti. Tali posti sono stati messi a disposizione dalla Ripartizione 23 - Sanità. Lo staff della direzione di dipartimento è stato temporaneamente aumentato di 1,00 posti tramite utilizzo di 1,00 posto che si è reso vacante per i 2 dipartimenti dimessi (decisione della Giunta provinciale dd. 20.04.2009). Lo staff della direzione di dipartimento è stato temporaneamente aumentato di 1,00 posto tramite utilizzo di 1,00 posto che si è reso vacante per i 2 dipartimenti dimessi (decisione della Giunta provinciale dd. 20.04.2009). Lo staff della direzione di dipartimento è stato temporaneamente aumentato di 1,00 posto. Tale posto è stato messo a disposizione dalla Ripartizione 38 - Mobilità. Lo staff della direzione di dipartimento è stato temporaneamente aumentato di 1,00 posto. Tale posto è stato messo a disposizione dalla Ripartizione 41 - Libro fondiario, Catasto fondiario e urbano. Contemporaneamente il contingente è stato aumentato con 1,25 posti della Ripartizione 41. 6) Der Allgemeine Stellenplan (Abteilung 16) wird um 4,00 Stellen des Berufsbildes Sozialpädagoge/Sozialpädagogin reduziert und auf den Sonderstellenplan des Personals der Schulverwaltung in deutscher Sprache umgebucht. 7) 1,00 Stelle wird vom Allgemeinen Stellenplan (0,50 Stelle der Abteilung 18 und 0,50 Stelle aus den Stellen der aufgelassenen Ressorts der laufenden Legislaturperiode) auf den Sonderstellenplan des Personals der Kindergärten der ladinischen Ortschaften für die Errichtung der Stelle des/der Kindergarteninspektors/Kindergarteninspektorin umgebucht (Entscheidung der Landesregierung vom 20.04.2009). 8) Mit Übergang der Sozialpädagogischen Wohngemeinschaft für Minderjährige "Focolare" am 01.01.2010 werden die entsprechenden Stellen (ursprünglich 6,50 Stellen, abzüglich 0,50 Stelle wegen Stellenabbaus) im Stellenkontingent der Abteilung 24 blockiert. Gemäß Protokoll der Stabilitätspaktkommission vom 18.11.2009 sind die entsprechenden Stellen für die Feststellung der Pflegebedürftigkeit zu verwenden. Da aber vor diesem Übergang die Notwendigkeit der Schaffung von 5 Stellen für diesen neuen Dienst bestand, wurden die Stellen inzwischen mit L.G. Nr. 1/2009 geschaffen. Die Stellensituation der Abteilung ist laut Entscheidung der Stabilitätspaktkommission vom 18.11.2009 zu überprüfen. Il Ruolo generale (Ripartizione 16) viene ridotto di 4,00 posti del profilo professionale di educatore/educatrice professionale e trasferiti al Ruolo speciale del personale dell'amministrazione scolastica in lingua tedesca. 1,00 posto del Ruolo generale (0,50 posto della Ripartizione 18 e 0,50 posto dei posti dei dipartimenti dimessi dell'attuale legislatura) viene trasferito al Ruolo speciale del personale delle scuole materne delle località ladine per creare un posto per ispettore/ispettrice delle scuole dell'infanzia (Decisione della Giunta provinciale dd. 20.04.2009). Con il passaggio della Comunità alloggio sociopedagogica per minori "Focolare" prevista per il 01.01.2010, i relativi posti (inizialmente 6,50 posti, meno 0,50 di posto per riduzione dei posti) nel contingente della Ripartizione 24 vengono bloccati. Secondo il verbale della Commissione del patto di stabilità del 18.11.2009 i relativi posti sono da usare per l'attività di accertamento dello stato di autosufficienza. Con L.P. n. 1/2009 intanto sono stati creati 5 posti per tale nuovo servizio, siccome esisteva la necessità di tali posti prima del passaggio della comunità suddetta. La situazione dei posti della Ripartizione è da rivedere secondo la decisione della Commissione di stabilità dd. 18.11.2009.

215 Anlage/Allegato 2 9) Stellensituation der Abteilung 39 bzw. des neuen ESF-Amtes: Der Abteilung 39 wird eine 0,50 Stelle, welche mit Beschluss der L. Reg. vom 20.10.2009, Nr. 3851, wegen des Stellenabbaues abgebucht wurde, von der Generaldirektion zur Verfügung gestellt (siehe Entscheidung des Stabilitätspaktkommission vom 02.12.2009). ESF-Amt (Entscheidung der Landesregierung vom 04.05.2009): - Im Kontingent der Generaldirektion werden 5,50 Stellen blockiert, um die Stellensituation des neuen ESF-Amtes zu regeln. - 1,50 Stellen werden von der Abteilung 21 auf die Abteilung 39 umgebucht. - Ressortdirektion hat dem ESF-Amt eine 0,25 Stelle geliehen. - Bedienstete die durch ESF-Gelder bezahlt werden und im ESF-Amt Dienst leisten - Anfang Dezember 2009: 9,75 Stellen (auf Abteilungsebene sind es 18,75 Stellen) Situazione dei posti della Ripartizione 39 rispettivamente del nuovo Ufficio FSE: Alla Ripartizione 39 viene messo a disposizione dal contingente dei posti della Direzione generale un 0,50 di posto, che con deliberazione della G.P. del 20.10.2009, n. 3851, era stato detratto per la riduzione dei posti (decisione della Commissione di stabilità del 02.12.2009). Ufficio FSE (Decisione della Giunta provinciale dd. 04.05.2009): - Nel contingente della Direzione generale vengono bloccati 5,50 posti, per regolarizzare la situazione dei posti del nuovo Ufficio FSE. - 1,50 posti vengono trasferiti dalla Ripartizione 21 alla Ripartizione 39. - 0,25 posto sono prestati dalla Direzione di dipartimento. - Dipendenti in servizio presso l'ufficio FSE e pagati tramite soldi del FSE: Inizio dicembre 2009: 9,75 posti (a livello di ripartizione sono 18,75 posti) 10) Laut Abs. 1 von Art. 6 des L.G. Nr. 10 vom 23.12.2004, muss nach Abschluss der Umstellung des Grundbuches auf EDV das Plansoll um 43,00 Stellen verringert werden. Zur Zeit sind von diesen 43,00 Stellen 18,00 Stellen verwendet. Ai sensi del comma 1 dell'art. 6 della L.P. n. 10 del 23.12.2004, dopo l'ultimazione dell'informatizzazione del libro fondiario la dotazione organica è da ridurre di 43,00 unità a tempo pieno. Attualmente vengono utilizzati 18,00 di tali 43,00 posti.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 216 56379 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3192 Genehmigung der Muster der Konformitätserklärung - Bescheinigung für eine korrekte Installation von Anlagen im Bereich des Installationsgewerbes gemäß Artikel 12 der Durchführungsverordnung zur neuen Handwerksordnung (D.L.H. Nr. 27 vom 19.05.2009) und Widerruf des Beschlusses der Landesregierung Nr. 2130 vom 24.08.2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3192 Approvazione dei modelli di dichiarazione di conformità quale certificazione della corretta installazione di impianti nel settore dell'impiantistica ai sensi dell'articolo 12 del regolamento d'esecuzione dell'ordinamento dell'artigianato (D.P.P. n. 27 dd. 19/5/2009) e revoca della delibera della Giunta Provinciale n. 2130 dd. 24/8/2009 Die Landesregierung hat folgende Gesetze, Verwaltungsakte, andere Unterlagen und Tatsachen zur Kenntnis genommen: das Landesgesetz vom 25. Februar 2008, Nr. 1: Handwerksordnung ; das Dekret des Landeshauptmanns Nr. 27 vom 19.05.2009 betreffend die Genehmigung der Durchführungsverordnung zur neuen Handwerksordnung und insbesondere den Artikel 12, welcher die Genehmigung des Musters der Konformitätserklärung von Seiten der Landesregierung vorsieht; den Beschluss der Landesregierung Nr. 2130 vom 24.08.2009 und die damit genehmigten Muster der Konformitätserklärung; stellt fest: dass infolge mehrerer Hinweise von Seiten von im Bereich des Installationsgewerbes tätigen Unternehmen und Berufsverbänden die Notwendigkeit besteht, das zur Zeit verwendete Muster der Konformitätserklärung nur für Hafner gelten zu lassen und ein neues Muster für die restlichen Berufe des Installationsgewerbes zu genehmigen, da die eigens für Hafner eingefügten Bestimmungen teilwiese irreführen können; dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit die in gesetzlich vorgeschriebener Form zum Ausdruck gebracht wurde: La Giunta Provinciale ha preso atto delle seguenti leggi, atti amministrativi, documenti e fatti: la legge provinciale 25 febbraio 2008, n. 1: Ordinamento dell artigianato ; il decreto del Presidente della Provincia n. 27 dd. 19/5/2009 concernente l approvazione del regolamento d esecuzione del nuovo ordinamento dell artigianato, in particolare l articolo 12 che prevede l approvazione da parte della Giunta Provinciale del modello di dichiarazione di conformità; la delibera della Giunta Provinciale n. 2130 dd. 24/8/2009 e i modelli di dichiarazione di conformità approvati con la stessa; accerta: che a seguito di numerose segnalazioni da parte di imprese artigiane operanti nel settore dell installazione e delle associazioni di categoria si rende necessaria l utilizzo del modello di dichiarazione di conformità ora in uso solo per i fumisti, mentre per le ulteriori attività nel settore dell installazione si procede all approvazione di un modello nuovo in quanto le disposizioni dettate solo per i fumisti possono trarre parzialmente in inganno; ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera ad unanimità di voti espressi nei modi di legge: die Muster der Konformitätserklärung laut Anlage, die wesentlichen Bestandteil dieses Beschlusses bildet, sind genehmigt; sono approvati i modelli di dichiarazione di conformità di cui all allegato, che costituisce parte integrante della presente delibera;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 217 der Beschluss Nr. 2130 vom 24.08.2009 ist widerrufen; la delibera n. 2130 dd. 24/8/2009 é revocata; gegenständlichen Beschluss im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol zu veröffentlichen. di pubblicare la presente delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 218 KONFORMITÄTSERKLÄRUNG FÜR HAFNER UND UNTERNEHMEN, DIE KEINE HAFNERTÄTIGKEIT AUSÜBEN, ABER ÜBER EIN INTERNES TECHNISCHES BÜRO FÜR HAFNER VERFÜGEN (nur Hafner) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÁ PER FUMISTI E PER UFFICI TECNICI INTERNI PER FUMISTI DI IMPRESE NON INSTALLATRICI (solo fumisti) Konformitätserklärung Nr. (1) Dichiarazione n.: Der/Die unterfertigte Il sottoscritto/la sottoscritta Inhaber oder gesetzlicher Vertreter der Firma oder verantwortliche Person des internen technischen Büros: Titolare o legale rappresentante dell impresa oppure responsabile dell ufficio tecnico interno (ragione sociale): tätig im Bereich operante nel settore mit Sitz in (Straße) con sede in Via Provinz Tel. Provincia Tel. MwSt. Part. IVA Nr. n. E-Mail: Gemeinde Comune eingetragen im Handelsregister (DPR vom 7.12.1995, Nr. 581) der Handelskammer von: iscritta nel registro delle ditte (D.P.R. 07.12.1995, n. 581) della Camera di commercio di: mit der Ausführung folgender Anlage betraut (kurze Beschreibung): (2) esecutrice dell impianto (descrizione schematica): @ Nr. n. zu verstehen als inteso come: Andere: altro: Ganzhausheizung Stufa centralizzata Zugelassene Brennstoffe: Combustibili ammessi: Füllmenge max. (3) Carico max.: kg Neuanlage nuovo impianto Umbau trasformazione Kaminbau Installazione canna fumaria trockenes Holz legna secca Kohle carbone Erweiterung ampliamento Art der Wärmeverteilung Distribuzione del calore: Pellets pellet Brenndauer vom Einheizen bis zum Erlöschen der Glut: (4) per funzionamento da inizio a fine brace: h Geschlossene Verbrennungsluftzufuhr (C- Gerät) Aria comburente canalizzata (tipo C) Automatische Zuluftklappe für C-Geräte Serranda aria automatica per apparecchio C Zuluftöffnung ins Freie (B- Gerät) Apertura di ventilazione verso l esterno (tipo B) Größe: Misura: cm 2 Größe: Misura: cm 2 Manuelle Zuluftklappe für C-Geräte Serranda aria manuale per apparecchio C Unterdruckklappe Serranda di registro außerordentliche Instandhaltung manutenzione straordinaria Brickettsbricchetti Andere altro mit einer Feuerleistung von (5) con una potenza al focolare: Andere Altro Elektrisch gesteuerte Klappe Serranda motorizzata Andere Altro kw

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 219 Auftraggeber bzw. (für interne technische Büros) installiert in den Räumlichkeiten der Gemeinde: Commissionato da oppure (per uffici tecnici interni) installato nei locali siti nel Comune: PLZ C.A.P. Prov. Prov. Str. Via Nr. n. Stiege Scala Stock Piano Eigentum von (Vor- und Nachname oder Firma und Adresse): di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo): Türnummer Interno n. in einem Gebäude mit folgender Nutzung: in edificio adibito ad uso: Industrie industriale Wohnzwecke civile Handel commerciale Andere altro ERKLÄRT - DICHIARA eigenverantwortlich, dass die Anlage gemäß Artikel 11 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung fachgerecht ausgeführt wurde, und zwar unter Berücksichtigung der für das Gebäude vorgesehenen Bedingungen und Nutzung, wobei insbesondere sotto la propria responsabilità, che l impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell arte, secondo quanto previsto dall articolo 11 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato, tenuto conto delle condizioni d esercizio e degli usi a cui è destinato l edificio, avendo in particolare: das gemäß Art. 10 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung ausgearbeitete Projekt folgender Firma eingehalten wurde: (6) rispettato il progetto redatto dalla ditta ai sensi dell art. 10 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato: die anzuwendenden technischen Vorschriften eingehalten wurden (7) seguito la normativa tecnica applicabile all impiego UNI 10683 pren 15544 Andere Altro Bauteile und Materialien verwendet wurden, die für den Installationsort geeignet sind (Artikel 10 und 11 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung) installato componenti e materiali adatti al luogo d installazione (artt. 10 e 11 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato) eine positive Sicherheits- und Funktionsprüfung der Anlage gemäß den einschlägigen Rechtsvorschriften erfolgt ist controllato l Impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge er/sie eine positive Prüfung des Abgassystems vorgenommen hat eseguito le verifiche del sistema fumario con esito positivo oder o eine positive Überprüfung durch den Kaminkehrer erfolgt ist essendo stata eseguita verifica con esito positivo da parte dello spazzacamino Pflichtanlagen - Allegati obbligatori Projekt eines befähigten Technikers gemäß Art. 10 und 12 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung (für Anlagen über 35 kw oder wenn vom Gesetz vorgeschrieben) (8) Progetto di un tecnico abilitato ai sensi degli artt. 10 e 12 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato (per impianti superiori a 35 kw oppure se previsto per legge) Technischer Bericht (wenn kein Projekt vorliegt) (9) Relazione tecnica (ove senza progetto) Berechnung nach pren 15544 Calcolo secondo pren 15544 Vorhergehende Konformitätserklärungen, die sich auf die ganze Anlage oder auf Teile davon beziehen (10) Dichiarazioni di conformità precedenti o parziali già esistenti Andere Altro Positive Überprüfung durch den Kaminkehrer Verifica con esito positivo eseguita dallo spazzacamino

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 220 Fakultative Anlagen - Allegati facoltativi (11) Der/Die Erklärende haftet nicht für Personen- und Sachschäden, die durch falsche Handhabung der Anlage von Seiten sone o a cose derivanti da manomissioni dell impianto da Il/La dichiarante declina ogni responsabilità per sinistri a per- Dritter oder durch mangelhafte Wartung oder Reparatur verursacht werden. parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. Stempel und Unterschrift des technisch Verantwortlichen Timbro e firma del responsabile tecnico Datum Data Für interne technische Büros: der gesetzliche Vertreter des Unternehmens Per uffici tecnici interni: il legale rappresentante dell impresa Stempel und Unterschrift des/der Erklärenden Timbro e firma del/della dichiarante

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 221 Legende für Hafner/ Legenda per fumisti 1.- Die Nummer kann fortlaufend gewählt werden: z. B. Nummer-Jahr (01-2008). Il numero può essere scelto progressivamente: p.es. numero-anno (01-2008). 2.- Die Art der ausgeführten Anlage kurz beschreiben: z. B. Herstellung eines Grundofens. Bei größerem Platzbedarf auf die beigelegten Unterlagen verweisen. Descrivere brevemente la tipologia dell impianto: p.es. costruzione di una stufa ad accumulo. In mancanza di spazio rinviare all allegato. 3.- Die maximale Brennstoffmenge angeben; bei Speicheröfen laut Berechnung, bei industriell hergestellten Öfen nach den Herstellerangaben. Indicare il carico massimo di legna; nelle stufe ad accumulo secondo il calcolo della stufa, nelle stufe di produzione industriale secondo le indicazioni del produttore. 4.- Die gesamte Brenndauer angeben; diese beträgt bei Speicheröfen vom Anzünden bis zum kompletten Abbrand inklusive Glutbrand ca. 3 Stunden, bei industriell hergestellten Öfen meist 30-60 Minuten. Siehe Herstellerangaben. Indicare la durata totale della combustione. Nelle stufe ad accumulo questa è di ca. 3 ore; inizia con l accensione e termina con la combustione completa della brace, mentre nelle stufe a produzione industriale è normalmente di 30-60 min. Vedi le indicazioni del produttore. 5.- Berechnung der Feuerleistung: Brennstoffmenge x Heizleistung des Brennstoffs/Brenndauer. Die Heizleistung des Brennstoffs ist immer abhängig von der Restfeuchte: max. 20% = 4,16 kwh/kg (Beispiel: 10 kg Holz x 4,16 kwh/kg : 3 h = 13,9 kw) La potenza al focolare si calcola dal carico x potere calorifico del combustibile / periodo della combustione. Il potere calorifico del combustibile è sempre dipendente dall umidità: max. 20% = 4,16 kwh/kg (Esempio: 10 kg legna x 4,16 kwh/kg : 3 h = 13,9 kw) 6.- Daten des Heizungstechnikers angeben. Indicare i dati del progettista termoidraulico. 7.- Die entsprechende Norm angeben. Indicare la norma d installazione. 8.- Das Projekt muss nach den einschlägigen Rechtsvorschriften fachgerecht erstellt sein. Es muss den Ofenplan (Skizze), den Lageplan und einen technischen Bericht, unter besonderem Hinweis auf die verwendeten Materialien und der getroffenen Sicherheitsmaßnahmen, enthalten. Das Projekt muss auch die im Zuge der Durchführung erfolgten Änderungen beinhalten. Il progetto dev essere redatto a regola d arte secondo le disposizioni di legge in materia. Deve contenere il progetto (schizzo), la planimetria ed una relazione tecnica con un particolare riferimento ai materiali utilizzati ed alle misure di sicurezza adottate. Il progetto presentato alla fine dei lavori deve comprendere le variazioni realizzate in corso d opera. 9.- Der technische Bericht muss für die Produkte mit CE-Kennzeichnung (z. B. industriell hergestellte Öfen, Kaminbauteile) auch die Konformitätserklärung des Herstellers mit allen technischen Angaben beinhalten. Für die Kamine kann auch nur die Registrierungsnummer der aktuellen Tabelle der überprüften Produkte für den Kaminbau angegeben werden. La relazione tecnica deve contenere, per i prodotti soggetti a marcatura CE (p.es. stufe di produzione industriale, i componenti della canna fumaria), anche la dichiarazione di conformità del produttore, completa di tutte le indicazioni tecniche. Per la canna fumaria si può anche indicare solo il numero di registrazione riferito alla tabella prodotti verificati aggiornata. 10.- Die Konformitätserklärung des Installateurs mit Datumsangabe, die Übereinstimmungserklärung eines befähigten Planers oder die Installationsbescheinigung sind beizulegen. Im Falle eines bestehenden Kamins müssen aus dem Dokument die maximale Abgastemperatur und der zugelassene Brennstoff sowie die Zulassung durch den Kaminkehrer hervorgehen. Da allegare la dichiarazione di conformità dell installatore con l indicazione della data o la dichiarazione di rispondenza di un progettista abilitato o il certificato d installazione. Nel caso di canna fumaria esistente la dichiarazione deve riportare la temperatura massima di funzionamento e il combustibile consentito, nonché la certificazione dello spazzacamino. 11.- Beispiele: eventuelle Bescheinigungen über freiwillige Überprüfungen der Anlage vor Inbetriebnahme, Reinigungs-, Desinfektions- oder Bedienungsanleitungen usw. Esempi: eventuali certificati dei risultati delle verifiche volontarie eseguite sull impianto prima della messa in esercizio, istruzioni per trattamenti di pulizia, disinfezioni o istruzioni per l utilizzo ecc.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 222 KONFORMITÄTSERKLÄRUNG FÜR UNTERNEHMEN DES INSTALLATIONSGEWERBES UND UNTERNEHMEN, DIE KEINE INSTALLATIONSTÄTIGKEIT AUSÜBEN, ABER ÜBER EIN INTERNES TECHNISCHES BÜRO VERFÜGEN (Hafner ausgeschlossen) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÁ PER IMPRESE INSTALLATRICI E PER UFFICI TECNICI INTERNI DI IMPRESE NON INSTALLATRICI (esclusi fumisti) Konformitätserklärung Nr. (1) Dichiarazione n.: Der/Die unterfertigte Il sottoscritto/la sottoscritta Inhaber oder gesetzlicher Vertreter der Firma oder verantwortliche Person des internen technischen Büros: Titolare o legale rappresentante dell impresa oppure responsabile dell ufficio tecnico interno (ragione sociale): tätig im Bereich operante nel settore mit Sitz in (Straße) con sede in Via Provinz Tel. Provincia Tel. MwSt. Part. IVA Nr. n. E-Mail: Gemeinde Comune eingetragen im Handelsregister (DPR vom 7.12.1995, Nr. 581) der Handelskammer von: iscritta nel registro delle ditte (D.P.R. 07.12.1995, n. 581) della Camera di commercio di: mit der Ausführung folgender Anlage betraut (kurze Beschreibung): (2) esecutrice dell impianto (descrizione schematica): @ Nr. n. zu verstehen als inteso come: Andere: altro: Neuanlage nuovo impianto Umbau trasformazione Erweiterung ampliamento außerordentliche Instandhaltung manutenzione straordinaria Auftraggeber bzw. (für interne technische Büros) installiert in den Räumlichkeiten der Gemeinde: Commissionato da oppure (per uffici tecnici interni) installato nei locali siti nel Comune: PLZ C.A.P. Prov. Prov. Str. Via Nr. n. Stiege Scala Stock Piano Eigentum von (Vor- und Nachname oder Firma und Adresse): di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo): Türnummer Interno n. in einem Gebäude mit folgender Nutzung: in edificio adibito ad uso: Industrie industriale Wohnzwecke civile Handel commerciale Andere altro

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 223 ERKLÄRT - DICHIARA eigenverantwortlich, dass die Anlage gemäß Artikel 11 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung fachgerecht ausgeführt wurde, und zwar unter Berücksichtigung der für das Gebäude vorgesehenen Bedingungen und Nutzung, wobei insbesondere sotto la propria responsabilità, che l impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell arte, secondo quanto previsto dall articolo 11 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato, tenuto conto delle condizioni d esercizio e degli usi a cui è destinato l edificio, avendo in particolare: das gemäß Art. 10 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung ausgearbeitete Projekt folgender Firma eingehalten wurde: (3) rispettato il progetto redatto dalla ditta ai sensi dell art. 10 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato: die anzuwendenden technischen Vorschriften eingehalten wurden (4) seguito la normativa tecnica applicabile all impiego Bauteile und Materialien verwendet wurden, die für den Installationsort geeignet sind (Artikel 10 und 11 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung) installato componenti e materiali adatti al luogo d installazione (artt. 10 e 11 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato) eine positive Sicherheits- und Funktionsprüfung der Anlage gemäß den einschlägigen Rechtsvorschriften erfolgt ist controllato l Impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge Pflichtanlagen - Allegati obbligatori Projekt eines befähigten Technikers gemäß Art. 10 und 12 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung (5) Progetto di un tecnico abilitato ai sensi degli artt. 10 e 12 del regolamento di esecuzione dell ordinamento dell artigianato Technischer Bericht über die verwendeten Materialien (6) Relazione tecnica delle tipologie di materiali utilizzati Skizze der realisierten Anlage (7) schema di impianto realizzato Vorhergehende Konformitätserklärungen, die sich auf die ganze Anlage oder auf Teile davon beziehen (8) Dichiarazioni di conformità precedenti o parziali già esistenti Fakultative Anlagen - Allegati facoltativi Der/Die Erklärende haftet nicht für Personen- und Sachschäden, die durch falsche Handhabung der Anlage von Seiten Dritter oder durch mangelhafte Wartung oder Reparatur verursacht werden. Il/La dichiarante declina ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissioni dell impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. Datum Data Stempel und Unterschrift des technisch Verantwortlichen Timbro e firma del responsabile tecnico Für interne technische Büros: der gesetzliche Vertreter des Unternehmens Per uffici tecnici interni: il legale rappresentante dell impresa Stempel und Unterschrift des/der Erklärenden Timbro e firma del/della dichiarante

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 224 Legende / Legenda 1.- Die Nummer kann fortlaufend gewählt werden: z. B. Nummer-Jahr (01-2008). Il numero può essere scelto progressivamente: p.es. numero-anno (01-2008). 2.- Die Art der ausgeführten Anlage kurz beschreiben. Bei größerem Platzbedarf auf die beigelegten Unterlagen verweisen. Descrivere brevemente la tipologia dell impianto. In mancanza di spazio rinviare all allegato. 3.- Anzugeben sind: Vor- Nachname, Qualifikation und falls vom Gesetz vorgesehen, Daten der Eintragung in ein Register des Technikers, der das Projekt verfasst hat. Indicare: nome, cognome, qualifica e, quando ne ricorra l obbligo ai sensi di legge, estremi di iscrizione nel relativo albo professionale del tecnico che ha redatto il progetto. 4.- Die technische/n Norm/en angeben, wobei zwischen Planung, Ausführung und Überprüfung unterschieden wird. Citare la o le norme tecniche e di legge, distinguendo tra quelle riferite alla progettazione, all esecuzione e alle verifiche. 5.- Das Projekt muss nach den einschlägigen Rechtsvorschriften fachgerecht erstellt sein und auch die im Zuge der Durchführung erfolgten Änderungen beinhalten. Il progetto dev essere redatto a regola d arte secondo le disposizioni di legge in materia e qualora l impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve comprendere le varianti realizzate in corso d opera. 6.- Der technische Bericht muss für Produkte die gesetzlichen Vorschriften unterliegen, auch die Erklärung des Herstellers hinsichtlich des Entsprechens dieser Produkte den Normen, sowie alle technischen Angaben beinhalten. Für alle anderen aufzulistenden Produkte muss der Unterzeichner erklären, dass die Materialien, Produkte und Bestandteile den Bestimmungen der Artikel 10 und 11 der Durchführungsverordnung zur Handwerksordnung entsprechen. Der Bericht muss die Eignung der Räumlichkeit hinsichtlich auf die installierte Anlage beinhalten. Falls es für das gute Funktionieren der Anlage notwendig ist, müssen auch jene Informationen bzgl. Anzahl und Eigenschaften der installierten oder zu installierenden Geräten geliefert werden. La relazione tecnica deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, anche la dichiarazione di rispondenza alle stesse, completa di tutte le indicazioni tecniche. Per gli altri prodotti da elencare, il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti conformi a quanto previsto dagli artt. 10 e 11 del regolamento d esecuzione dell ordinamento dell artigianato. La relazione deve dichiarare l idoneità rispetto all ambiente di installazione. Quando rilevante ai fini del buon funzionamento dell impianto, si devono fornire indicazioni sul numero e caratteristiche degli apparecchi installati od installabili. 7.- Unter Skizze der installierten Anlage ist die Beschreibung der Anlage so wie sie ausgeführt wurde, zu verstehen (man verweist einfach auf das Projekt, wenn dieses von einer berechtigten Fachperson erstellt wurde und im Zuge der Durchführung keine Änderungen vorgenommen wurden.) Im Falle von Umbau, Erweiterung oder außerordentlichen Wartung der Anlagen muss der Eingriff wenn möglich in das Schema der schon existierenden Anlage eingebaut werden. Per schema dell impianto realizzato si intende la descrizione dell opera come eseguita (si fa semplice rinvio al progetto quando questo è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate modifiche varianti in corso d opera). Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l intervento deve essere inquadrato, se possibile, nello schema dell impianto preesistente. 8.- Namen bzw. Bezeichnung des ausführenden Unternehmens angeben und Datum der Erklärung. Sollten andere Unternehmen einen Teil der Anlage erstellt haben, so muss die Erklärung auch auf diese weiteren Teile Bezug nehmen. I riferimenti sono costituiti dal nome dell impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione. Nel caso che parte dell impianto sia predisposto da altra impresa, la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per dette parti.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 225 56370 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr. 3197 Aussetzung der Annahme von Beitragsgesuchen im Sinne des LG. Nr. 9/1991 und LG. Nr. 4/1997 im Bereich Tourismus Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n. 3197 Sospensione dell accoglimento di domande di contributo ai sensi della L.P. n. 9/1991 e della L.P. n. 4/1997 nel settore turismo Es werden folgende Sachverhalte, Rechtsvorschriften und Verwaltungsakte zur Kenntnis genommen: das Landesgesetz vom 15. April 1991, Nr. 9, betreffend die Errichtung von Rotationsfonds zur Wirtschaftsförderung, das Landesgesetz vom 13. Februar 1997, Nr. 4, Maßnahmen des Landes Südtirol zur Förderung der gewerblichen Wirtschaft, Si prende atto dei seguenti fatti, atti normativi ed amministrativi: la legge provinciale 15 aprile 1991, n. 9, concernente la costituzione di fondi di rotazione per l'incentivazione delle attività economiche; la legge provinciale del 13 febbraio 1997, n. 4 Interventi della Provincia Autonoma di Bolzano- Alto Adige per il sostegno dell economia ; die Beschlüsse Nr. 4052 vom 31.10.05, Nr. 820 vom 13.03.06, Nr. 1112 vom 03.04.06, Nr. 933 vom 19.03.07 und Nr. 759 vom 10.03.08, mit welchen die Modalitäten und die Kriterien der oben genannten Gesetze im Bereich Tourismus festgelegt wurden, Ressortdirektor Dr. Albert Wurzer nimmt die Aufgaben des Abteilungsdirektors laut Art. 19, Abs. 5 des L.G. vom 23. April 1992, Nr. 10 wahr, festgestellt, dass die Verfügbarkeit an finanziellen Mitteln des Landes bei weitem nicht ausreicht um alle bereits aufliegenden Beitragsgesuche im Bereich Tourismus zu behandeln, und sich daher in den letzten Jahren eine beträchtliche Verlängerung der Wartezeiten für die Aufarbeitung der Gesuche ergeben hat, man hält es somit für notwendig, im Sinne der Grundsätze einer guten Führung, der Zügigkeit, der Effizienz und der Wirtschaftlichkeit der Öffentlichen Verwaltung, eine Aussetzung der Annahme von wieteren Beitragsgesuchen zu verfügen. nach Einsichtsnahme in den Vorschlag des zuständigen Landesrates, le deliberazioni n. 4052 del 31.10.05, n. 820 del 13.03.06, n. 1112 del 03.04.06, n. 933 del 19.03.07 e n. 759 del 10.03.08 con le quali sono state determinate le modalità ed i criteri delle leggi sopra citate per il settore turismo; il Direttore di dipartimento dott. Albert Wurzer espleta la funzione di Direttore di ripartizione di cui all art. 19, comma 5 della L.P. 23 aprile 1992, n. 10; visto che la disponibilità di fondi provinciali è di gran lunga insufficiente per evadere tutte le domande di contributo giacenti nel settore turismo, e ciò ha determinato di conseguenza il protrarsi negli ultimi anni di lunghi tempi di attesa per la trattazione delle domande stesse; si ritiene pertanto necessario, nel rispetto dei principi di buon andamento, speditezza, efficienza ed economicità della pubblica amministrazione, di procedere alla sospensione dell accoglimento di ulteriori domande di contributo. vista la proposta dell Assessore provinciale competente,

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 226 la Giunta provinciale a voti unanimi espressi nei modi di legge beschließt delibera die Landesregierung mit Stimmeneinhelligkeit, die in gesetzlich vorgeschriebener Form zum Ausdruck gebracht wird, die Annahme und die Behandlung von Beitragsgesuchen im Sinne des Landesgesetzes vom 15. April 1991, Nr. 9 und Landesgesetzes vom 13. Februar 1997, Nr. 4 und der in den Prämissen genannten diesbezüglichen Kriterien, begrenzt auf den Bereich Tourismus und für die Dauer eines Jahres mit Wirkung 31. Dezember 2009, auszusetzen. Für alle vor dem 31. Dezember 2009 eingereichten Gesuche werden die zum Zeitpunkt der Einreichung geltenden Bestimmungen angewandt. Dieser Beschluss ist im Amtsblatt der Region kundzumachen. di sospendere, limitatamente al settore turismo e per la durata di un anno a far tempo dal 31 dicembre 2009, l accoglimento e l istruttoria delle domande di contributo di cui alle leggi provinciali 15 aprile 1991, n. 9 e 13 febbraio 1997, n. 4, e relativi criteri citati in premessa. Per tutte le domande presentate prima del 31 dicembre 2009 si applicano le disposizioni in vigore al momento della presentazione della domanda. La presente delibera sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 227 56400 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 7. Januar 2010, Nr. 2/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte Wiederverwertung (R3) Austausch (R12) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffzentrum der Bezirksgemeinschaft Pustertal, Bruneck (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 7 gennaio 2010, n. 2/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi recupero (R3) scambio (R12) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di raccolta della Comunità Comprensoriale Val Pusteria, Brunico (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: Art. 24 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret Nr. 152 vom 3. April 2006 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Dekret Nr. 885 vom 04/12/2008 betreffend ZWI- SCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE WIEDERVERWERTUNG (R3) AUSTAUSCH (R12) VON HAUSMÜLL, GE- FÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Art. 24 della Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Decreto n. 885 del 04/12/2008 concernente DE- POSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RI- SERVA (R13) PER CONTO TERZI RECUPERO (R3) SCAMBIO (R12) DI RIFIUTI URBANI, RI- FIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 10/11/2008 Domanda dd. 10/11/2008 eingereicht von inoltrata da BEZIRKSGEMEINSCHAFT PUSTERTAL COMUNITÀ COMPRENSORIALE VAL PUSTE- RIA mit rechtlichem Sitz in Bruneck (BZ) con sede legale in Brunico (BZ) Dantestr. 2 Via Dante 2 und e ermächtigt autorizza die la BEZIRKSGEMEINSCHAFT PUSTERTAL COMUNITÀ COMPRENSORIALE VAL PUSTERIA mit rechtlichem Sitz in con sede legale in Bruneck (BZ) Brunico (BZ) Dantestr. 2 Via Dante 2 bis 31/10/2010 fino al 31/10/2010

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 228 mit Ermächtigungsnummer: 3211 con numero d'autorizzazione: 3211 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE WIEDERVER- WERTUNG (R3) AUSTAUSCH (R12) der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: 020104 Abfallart: Kunststoffabfälle (ohne Verpackungen) Abfallkodex: 020110 Abfallart: Metallabfälle Abfallkodex: 080317 * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: 130204 * Abfallart: chlorierte Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle auf Mineralölbasis Abfallkodex: 130205 * Abfallart: nichtchlorierte Maschinen-, Getriebeund Schmieröle auf Mineralölbasis Abfallkodex: 130206 * Abfallart: synthetische Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle Abfallkodex: 130207 * Abfallart: biologisch leicht abbaubare Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle ad effettuare il DEPOSITO PRELIMINARE (D15), LA MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI, IL RECUPERO (R3) E LO SCAMBIO (R12) dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: 020104 Tipologia di rifiuto: rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi) Codice di rifiuto: 020110 Tipologia di rifiuto: rifiuti metallici Codice di rifiuto: 080317 * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: 130204 * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, clorurati Codice di rifiuto: 130205 * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati Codice di rifiuto: 130206 * Tipologia di rifiuto: scarti di olio sintetico per motori, ingranaggi e lubrificazione Codice di rifiuto: 130207 * Tipologia di rifiuto: olio per motori, ingranaggi e lubrificazione, facilmente biodegradabile Abfallkodex: 130208 * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: 130208 * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: 150101 Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: 150102 Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: 150103 Abfallart: Verpackungen aus Holz Abfallkodex: 150104 Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: 150105 Abfallart: Verbundverpackungen Abfallkodex: 150107 Abfallart: Verpackungen aus Glas Codice di rifiuto: 150101 Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: 150102 Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: 150103 Tipologia di rifiuto: imballaggi in legno Codice di rifiuto: 150104 Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: 150105 Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali compositi Codice di rifiuto: 150107 Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 229 Abfallkodex: 160103 Abfallart: Altreifen Abfallkodex: 160107 * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: 160117 Abfallart: Eisenmetalle Abfallkodex: 160118 Abfallart: Nichteisenmetalle Abfallkodex: 160119 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 160211 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die teil- und vollhalogenierte Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 160213 * Abfallart: gefährliche Bestandteile enthaltende gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 02 09 bis 16 02 12 fallen Abfallkodex: 160214 Abfallart: gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 16 02 09 bis 16 02 13 fallen Abfallkodex: 170201 Abfallart: Holz Abfallkodex: 170201 Abfallart: Holz Abfallkodex: 170202 Abfallart: Glas Abfallkodex: 170203 Abfallart: Kunststoff Abfallkodex: 170401 Abfallart: Kupfer, Bronze, Messing Abfallkodex: 170402 Abfallart: Aluminium Abfallkodex: 170404 Abfallart: Zink Abfallkodex: 170405 Abfallart: Eisen und Stahl Abfallkodex: 170406 Abfallart: Zinn Abfallkodex: 170407 Abfallart: gemischte Metalle Codice di rifiuto: 160103 Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: 160107 * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: 160117 Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Codice di rifiuto: 160118 Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Codice di rifiuto: 160119 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 160211 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HCF Codice di rifiuto: 160213 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose diverse da quelle di cui alle voci 16 02 09 e 16 02 12 Codice di rifiuto: 160214 Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 16 02 09 a 16 02 13 Codice di rifiuto: 170201 Tipologia di rifiuto: legno Codice di rifiuto: 170201 Tipologia di rifiuto: legno Codice di rifiuto: 170202 Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: 170203 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 170401 Tipologia di rifiuto: rame, bronzo, ottone Codice di rifiuto: 170402 Tipologia di rifiuto: alluminio Codice di rifiuto: 170404 Tipologia di rifiuto: zinco Codice di rifiuto: 170405 Tipologia di rifiuto: ferro e acciaio Codice di rifiuto: 170406 Tipologia di rifiuto: stagno Codice di rifiuto: 170407 Tipologia di rifiuto: metalli misti

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 230 Abfallkodex: 191001 Abfallart: Eisen und Stahlabfälle Abfallkodex: 191002 Abfallart: NE-Metall-Abfälle Abfallkodex: 191202 Abfallart: Eisenmetalle Abfallkodex: 191203 Abfallart: Nichteisenmetalle Abfallkodex: 191204 Abfallart: Kunststoff und Gummi Abfallkodex: 191205 Abfallart: Glas Abfallkodex: 191207 Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter 19 12 06 fällt Abfallkodex: 200101 Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: 200102 Abfallart: Glas Abfallkodex: 200121 * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: 200123 * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: 200133 * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter 16 06 01, 16 06 02 oder 16 06 03 fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: 200134 Abfallart: Batterien und Akkumulatoren mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 33 fallen Abfallkodex: 200135 * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21 und 20 01 23 fallen Abfallkodex: 200136 Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter 20 01 21, 20 01 23 und 20 01 35 Codice di rifiuto: 191001 Tipologia di rifiuto: rifiuti di ferro e acciaio Codice di rifiuto: 191002 Tipologia di rifiuto: rifiuti di metalli non ferrosi Codice di rifiuto: 191202 Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Codice di rifiuto: 191203 Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Codice di rifiuto: 191204 Tipologia di rifiuto: plastica e gomma Codice di rifiuto: 191205 Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: 191207 Tipologia di rifiuto: legno diverso da quello di cui alla voce 19 12 06 Codice di rifiuto: 200101 Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: 200102 Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: 200121 * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: 200123 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: 200133 * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01,16 06 02 o 16 06 03 nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: 200134 Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33 Codice di rifiuto: 200135 * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: 200136 Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 231 Abfallkodex: 200138 Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter 20 01 37 fällt Abfallkodex: 200139 Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: 200140 Abfallart: Metalle Abfallkodex: 200307 Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: 200138 Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce 20 01 37 Codice di rifiuto: 200139 Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: 200140 Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: 200307 Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Wertstoffzentrum bei Deponie Dietenheim in Bruneck Sede di stoccaggio: Centro di stoccaggio presso discarica Teodone di Brunico 1. Die Zwischenlagerung der Abfälle (mit Ausnahme von CER 200307) muss auf der in den Planunterlagen zum Ansuchen vom 25.01.2007 aufgegebenen Fläche erfolgen. 2. Lediglich für folgenden Abfälle ist der Austausch (R12) erlaubt: a) Die EAK 020110, EAK 160118, EAK 170401, EAK 170402, EAK 170404, EAK 170406, EAK 170407 und EAK 191002 werden mit EAK 191203 zusammengefasst.die EAK 150101 und EAK 200101 werden mit EAK 191201 zusammengefasst. b) Die EAK 170202 und EAK 200102 werden mit EAK 191205 zusammengefasst. c) Die EAK 160117, EAK 170405 und EAK 191001 werden mit EAK 191202 zusammengefasst. d) Die EAK 160213* und EAK 200135* werden mit EAK 191211* zusammengefasst. e) Die EAK 160214 und EAK 200136 werden mit EAK 191212 zusammengefasst. f) Die EAK 020104, EAK 150102, EAK 160119, EAK 170203 und EAK 200139 werden mit EAK 191204 zusammengefasst. 3. Die Ermächtigung zur Zwischenlagerung (D15) ist nur für Sperrmüll gültig (CER 200307). 4. Die Ermächtigung zur Verwertung/ Rückgewinnung (R4) ist nur für den EAK 160211 und EAK 200123 gültig. 1. Il deposito dei rifiuti (ad eccezione del CER 200307) deve avvenire nell areale indicato nella planimetria allegata alla domanda dd. 25.01.2007. 2. Unicamente per i seguenti rifiuti é consentito lo scambio (R12): a) I CER 020110, CER 160118, CER 170401, CER 170402, CER 170404, CER 170406, CER 170407 e CER 191002 si raggruppano con il CER 191203.I CER 150101 e CER 200101 si raggruppano con il CER 191201. b) I CER 170202 e CER 200102 si raggurppano con il CER 191205. c) I CER 160117, CER 170405 e CER 191001 si raggruppano con il CER 191202. d) I CER 160213* e CER 200135* si raggruppano con il CER 191211*. e) I CER 160214 e CER 200136 si raggruppano con il CER 191212. f) I CER 020104, CER 150102, CER 160119, CER 170203 e CER 200139 si raggruppano con il CER 191204. 3. L autorizzazione al deposito temporaneo (D15) è valida solo per i rifiuti ingombranti (CER 200307). 4. L autorizzazione al riciclo/recupero (R4) è valida solamente per il CER 160211 e CER 200123.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 232 5. Die Ermächtigung zur Verwertung/Rückgewinnung (R3) ist nur für den EAK 170201 gültig. 6. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 7. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 8. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 9. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 10. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom 25.01.1994 einzureichen. 11. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307 vom 18.3.1991 beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni 2006. 5. L autorizzazione al riciclo/recupero (R3) è valida solamente per il CER 170201. 6. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 7. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 8. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 9. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 10. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/1994. 11. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 233 12. Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. 12. Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 885 vom 04/12/2008 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 885 del 04/12/2008 DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT IL DIRETTORE D UFFICIO GESTONE RIFIUTI DR. GIULIO ANGELUCCI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 234 56405 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 19 Legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 e s.m. "Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna", articolo 12bis: approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi nell'ambito delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2010 LA GIUNTA PROVINCIALE - visto l articolo 12bis Interventi per l'attuazione del principio di pari opportunità tra uomo e donna della legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 e s.m., che stabilisce che la Provincia può sostenere spese per la realizzazione di progetti e interventi volti ad attuare, nell'ambito delle proprie politiche e azioni, il principio di equità sociale e di pari opportunità quale dimensione fondamentale nel processo di sviluppo sostenibile (comma 1) e che può concedere a soggetti pubblici e privati contributi per i progetti e le iniziative di cui sopra nonché per l'adozione di azioni positive volte alla rimozione degli ostacoli alla realizzazione della parità (comma 2); - visto il comma 3 dello stesso articolo 12bis che demanda alla Giunta provinciale la determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione e per l'erogazione dei contributi in argomento, nonché i casi di revoca degli stessi e le conseguenti modalità di restituzione delle somme eventualmente e- rogate; - rilevata la necessità di ottemperare alla precitata disposizione normativa provinciale, provvedendo all approvazione dei criteri e modalità per concessione dei contributi, relativamente all anno 2010; - vista la deliberazione della Giunta Provinciale n. 3323 di data 30 dicembre 2009, con la quale è stato approvato il programma di gestione 2010 del Dipartimento Istruzione per il capitolo 904000-001 ( programmazione degli interventi diretti e delle attività gestionali allegato 1 alla delibera) che riserva alla concessione di contributi (art. 12 bis, comma 2, l.p. 12 dic. 1993, n. 41) un importo di euro 125.000,00.= da impegnare entro l esercizio 2010; - visti ed esaminato l allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione Criteri e modalità per la concessione di contributi nell ambito delle pari opportunità tra uomo e donna ai sensi dell art. 12bis della legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2010 nonché il relativo fac simile della domanda, elaborato dall Ufficio per le politiche di pari opportunità del Dipartimento istruzione; - ritenuto di approvare gli allegati sopra citati; - ritenuto opportuno demandare a successivi provvedimenti dirigenziali l approvazione della graduatoria dei progetti presentati, la concessione dei contributi nonché l impegno delle risorse necessarie in conformità ai criteri di cui si propone l approvazione; - visti gli atti citati in premessa; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge delibera 1. di approvare, per i motivi esposti in premessa, i Criteri e modalità per la concessione di contributi nell ambito delle pari opportunità tra uomo e donna ai sensi dell art. 12bis della legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 e s.m. Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2010, nonché il relativo facsimile di domanda, allegati alla presente deliberazione quali parti integranti e sostanziali; 2. di rinviare a successivi provvedimenti di competenza del Dirigente generale del Dipartimento istruzione l approvazione della graduatoria dei progetti presentati, la concessione dei contributi nonché l impegno delle risorse necessarie in conformità ai criteri di cui al punto 1) del dispositivo del presente provvedimento;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 235 3. di disporre la pubblicazione per notizia del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 236 Criteri e modalità per la concessione di contributi nell ambito delle pari opportunità tra uomo e donna ai sensi dell art. 12 bis della legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2010. Articolo 1 Premessa 1. La legge provinciale 10 dicembre 1993, n. 41 (articoli 1 e 12 bis) si pone come obiettivo la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna in campo istituzionale, economico, sociale e culturale al fine di dare effettiva attuazione ai principi di uguaglianza e di parità sociale sanciti dalla Costituzione e di rimuovere gli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne, contribuendo al massimo sviluppo dell autonomia, dell identità e della specificità delle donne. Per la realizzazione di progetti e interventi volti ad attuare nell'ambito delle proprie politiche e azioni il principio di equità sociale e di pari opportunità, nonché per l'adozione di azioni positive volte alla rimozione degli ostacoli alla realizzazione della parità, la Provincia può concedere contributi a soggetti pubblici e privati. 2. Questo provvedimento fissa i criteri e le modalità per la concessione e per l erogazione di tali contributi, in attuazione del disposto del comma 3 dell articolo 12 bis della L.P. n. 41/1993. Articolo 2 Azioni finanziabili 1. Sono finanziabili iniziative, interventi ed azioni, con ricadute in ambito provinciale, che agiscano per uno o più dei seguenti scopi: a) diffondere la cultura di genere e delle pari opportunità tra uomini e donne a livello locale;. b) rafforzamento, attraverso azioni specifiche, delle condizioni e delle competenze delle donne; c) promuovere la consapevolezza ed il superamento degli stereotipi di genere; d) sostenere la presenza equilibrata di uomini e donne negli ambiti in cui sono sottorappresentati; e) approfondire e migliorare la conoscenza delle situazioni e condizioni di vita di uomini e donne; f) ridurre eventuali disparità di genere. Le azioni possono riguardare tutti i settori in cui può trovare applicazione il principio di pari opportunità, tra i quali, ad esempio, l istruzione e la formazione, l economia ed il lavoro, la partecipazione politica, la conciliazione tra famiglia e lavoro, la cultura, la salute. 2. Le iniziative per le quali si chiede il contributo non possono perseguire scopi di lucro e dovranno utilizzare per la realizzazione delle azioni previste tutte le entrate ad esse collegate. 3. Non sono agevolabili i progetti e le iniziative finanziati sulla base di altre leggi provinciali e che siano finalizzati alla costituzione di fondi o capitali a favore dei beneficiari delle agevolazioni. Articolo 3 Soggetti proponenti 1. Possono accedere ai contributi di cui al presente provvedimento: a) enti pubblici (Comuni o loro forme associative, Comprensori, etc.); b) soggetti privati quali associazioni, fondazioni, enti di formazione, imprese e società, ad esclusione delle persone fisiche, che abbiano la propria sede legale o operativa nel territorio della provincia di Trento. 2. Saranno privilegiate le iniziative che prevedono la collaborazione di due o più soggetti di cui al comma 1: le forme e le modalità di collaborazione dovranno trovare evidenza nella relazione dettagliata del progetto. Nel caso in cui due o più soggetti finanziabili intendano realizzare congiuntamente una singola iniziativa, la relativa domanda è presentata dal soggetto capofila dell iniziativa ed è sottoscritta per adesione dai rappresentanti legali degli altri soggetti. Ogni conseguente rapporto amministrativo e finanziario è intrattenuto con il solo soggetto capofila. 3. È ammessa la presentazione di un solo progetto per ciascun soggetto proponente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 237 Articolo 4 Modalità di partecipazione 1. I soggetti interessati dovranno presentare domanda di contributo entro il giorno lunedì 1 marzo 2010 consegnandola a mano oppure a mezzo posta o corriere al seguente indirizzo: Provincia autonoma di Trento Ufficio per le politiche di pari opportunità Via Jacopo Aconcio, 5-38122 Trento Le domande presentate a mano dovranno essere consegnate entro le ore 15.30. Le domande spedite a mezzo posta dovranno essere inviate unicamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento e solo in questo caso, ai fini dell ammissione, farà fede il timbro dell ufficio postale accettante o, se corriere, il timbro apposto dal vettore. Le domande presentate oltre il termine sopra indicato sono irricevibili. 2. La domanda, in regola con la disciplina sull imposta di bollo e corrispondente al modello allegato ai presenti criteri, dovrà essere firmata dal legale rappresentante del soggetto proponente e dovrà contenere una relazione illustrante l'iniziativa ed il relativo piano finanziario indicante l'entità del disavanzo. Apposita dichiarazione sarà necessaria per i progetti per cui sono state richieste o ottenute altre agevolazioni da enti pubblici. Nel caso di soggetti pubblici la domanda dovrà essere corredata anche del provvedimento dell organo competente che approva l iniziativa. I soggetti privati dovranno allegare alla domanda una copia dell atto costitutivo, dell atto di nomina del legale rappresentante, dell eventuale certificato di iscrizione alla CCIAA, oppure chiederne l acquisizione d ufficio indicando la pubblica amministrazione che ne è in possesso. 3. Per ogni iniziativa deve essere presentata una specifica domanda. Se l iniziativa presentata dovesse far parte di un progetto più ampio, deve esserne data informazione dichiarando che il progetto complessivo non genera avanzo. 4. La Provincia autonoma di Trento potrà richiedere qualsiasi ulteriore documentazione che si renderà necessaria ai fini istruttori. Articolo 5 Ammontare del contributo 1. Il contributo viene concesso nella misura massima dell 95% delle spese ammissibili ed è calcolato sulla base del piano finanziario presentato; la percentuale del contributo viene stabilita in modo tale da non generare avanzo. 2. Il contributo per ciascuna iniziativa non potrà comunque eccedere la somma complessiva di euro 5.000,00. Articolo 6 Spese ammissibili 1. Ai fini dell'individuazione della spesa ammissibile a contributo saranno considerate le spese riferibili alla realizzazione dell'iniziativa con esclusione di quelle non direttamente riconducibili alla stessa o non identificate nel piano finanziario e di quelle per oneri finanziari (interessi passivi e sopravvenienze passive). 2. In nessun caso sono ammesse le seguenti spese: l ammontare dell I.V.A. che può essere posta in detrazione; ogni spesa non adeguatamente motivata e documentata. 3. Per essere ammissibili le spese devono essere riferite ad attività avviate dopo la presentazione della domanda e comunque realizzate entro il 31 dicembre 2010. Questo termine potrà eccezionalmente essere prorogato una sola volta, su presentazione, prima della scadenza del termine stesso, di richiesta adeguatamente motivata del proponente per fatti ad esso non imputabili.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 238 Articolo 7 Criteri di valutazione 1. Le domande saranno istruite dall Ufficio per le politiche di pari opportunità del Dipartimento istruzione che esaminerà l ammissibilità del soggetto proponente, la completezza dei documenti presentati, la rispondenza dell iniziativa alle finalità dei presenti criteri e che provvederà alla valutazione dei progetti sulla base dei seguenti indicatori: Area di valutazione Indicatori Punteggio Peso A1) coerenza degli obiettivi dell iniziativa con gli obiettivi di cui all art. 2 0-5 A) CONTENUTO DELL INIZIATIVA A2) rispondenza dell iniziativa ai bisogni rilevati sul territorio A3) ricaduta: persone coinvolte (tipologia, caratteristiche ), efficacia e qualità delle azioni, persistenza degli effetti dell iniziativa, 0-5 0-5 2 B) PARTENARIATO E TERRITORIO C) IMPOSTAZIONE DELL INIZIATIVA A4) approccio innovativo/originalità 0-5 B1) collaborazione tra più soggetti finanziabili 0-5 B2) coinvolgimento zone periferiche 0-5 B3) rafforzamento reti sul territorio 0-5 C1) articolazione del progetto e coerenza obiettivi/azioni 0-3 C2) continuità dell iniziativa (l iniziativa è inserita in un percorso più ampio, sono previste più edizioni, ) 0-3 1 1 La valutazione dei progetti è finalizzata alla redazione di una graduatoria; la Provincia concorrerà al finanziamento dei progetti seguendo l ordine della graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La graduatoria sarà approvata con provvedimento del Dirigente del dipartimento della struttura di competenza entro 90 giorni dal termine di presentazione delle domande. 2. In fase di valutazione dei progetti gli uffici competenti potranno apportare riduzioni ai costi previsti dai progetti presentati, dandone comunicazione agli interessati, qualora ritenessero alcune voci di spesa o parti di esse non ammissibili oppure alcune spese non congrue. 3. Purché rimangano inalterati i contenuti del progetto, sono possibili compensazioni fra le diverse voci di spesa nel limite del 30% della spesa ammessa. Per qualsiasi altra modifica è necessaria l autorizzazione da parte dell amministrazione provinciale. Articolo 8 Modalità di erogazione dei contributi 1. Il contributo sarà erogato per il 50% quale prima anticipazione, su richiesta del proponente, che verrà corrisposta a seguito dell approvazione provvedimento di concessione del contributo e della dichiarazione di avvio dell attività da parte del proponente. 2. L erogazione del saldo del contributo è disposta su presentazione della documentazione necessaria, a norma del D.P.G.P. 5 giugno 2000, n. 9-27/Leg., entro tre mesi dal completamento dell iniziativa sulla base di appositi moduli. Il termine per la rendicontazione può essere prorogato per una sola volta fino ad un massimo di ulteriori tre mesi, per particolari esigenze comunque non dipendenti dall inerzia del beneficiario e previa presentazione, prima della scadenza del termine stesso, di motivata richiesta per fatti ad esso non imputabili. 3. Qualora in sede di rendicontazione la spesa sostenuta risulti inferiore alla spesa ammessa, l importo del contributo sarà rideterminato in proporzione ed in modo da non generare avanzo. Nel caso in cui l importo così determinato risulti inferiore alla quota già anticipata i soggetti restituiscono le somme già erogate in eccedenza, maggiorate dell interesse semplice al tasso legale, calcolato a decorrere

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 239 dalla data di quietanza del mandato fino alla data dell effettivo rimborso. Articolo 9 Revoca del contributo 1. Gli uffici competenti possono revocare il contributo concesso nei seguenti casi: a) uso improprio del contributo concesso; b) modifiche del progetto iniziale senza l autorizzazione da parte dell amministrazione provinciale; c) mancato rispetto dei termini previsti per il completamento e la rendicontazione; d) in ogni altra ipotesi di grave inadempienza del soggetto beneficiario o di violazione degli obblighi assunti, nonché in casi di forza maggiore ostativi alla realizzazione dell intervento anche non imputabili al soggetto beneficiario. 2. Nei casi di revoca i soggetti restituiscono le somme già erogate in eccedenza, maggiorate dell interesse semplice al tasso legale, calcolato a decorrere dalla data di quietanza del mandato fino alla data dell effettivo rimborso. Articolo 10 Obbligo d informazione 1. Il soggetto beneficiario è tenuto a pubblicizzare in modo appropriato (su inviti, manifesti, giornali e simili) il fatto che il progetto viene realizzato con il contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento - Assessorato alla solidarietà internazionale ed alla convivenza, rendendo visibile il logo corrispondente.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 240 MODELLO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDA DI CONTRIBUTO NELL AMBITO DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA - ANNO 2010 marca da bollo euro 14,62 (se dovuta) via Jacopo Aconcio, 5 I piano 38122 TRENTO Spett.le Provincia autonoma di Trento Ufficio per le politiche di pari opportunità Luogo, data Oggetto: l.p. 10 dicembre 1993 n. 41, art. 12bis Interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna : domanda di contributo - anno 2010 Il sottoscritto.... in qualità di legale rappresentante del/della.. avente sede in.... Indirizzo. CAP Città.... (Prov.......) e-mail Telefono. Fax Sito web... Codice Fiscale. C H I E D E ai sensi dell art. 12 bis della legge provinciale in oggetto, il sostegno all iniziativa dell'ente. A tal fine allega il formulario compilato e la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà Dati identificativi dell iniziativa Titolo iniziativa:..... Durata iniziativa:.. Costo complessivo Euro - risorse proprie Euro - disavanzo Euro

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 241 Persona di riferimento per la gestione dell iniziativa Nome Cognome. Posizione/funzione.. Indirizzo CAP Città.... (Prov...) e-mail Telefono Piano finanziario SPESE RELATIVE ALL INIZIATIVA Voce di spesa Quantità Costo totale TOTALE SPESE (Il contributo verrà calcolato sul totale delle spese ammissibili nella misura massima dell 95% e comunque non sarà superiore a 5.000,00) ENTRATE RELATIVE ALL INIZIATIVA Fonte Mezzi propri Contributi di privati Contributi di altri enti pubblici Altro (specificare:..) TOTALE ENTRATE Totale DISAVANZO

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 242 Il/la sottoscritto/a, in qualità di rappresentante legale, dichiara che: l iniziativa in oggetto fa parte di un progetto più ampio che complessivamente non presenta avanzo; l iniziativa in oggetto NON fa parte di un progetto più ampio. Dati per il pagamento del contributo Modalità di pagamento: scegliere una sola modalità barrando la casella e compilando gli spazi accredito mediante bonifico in conto corrente bancario Istituto di credito.. Indirizzo della filiale. Codice ABI Codice CAB.. conto corrente n. Codice IBAN (recuperabile dagli estratti conto cartacei della banca lunghezza per l Italia 27 caratteri alfanumerici) accredito mediante bonifico in conto corrente postale Poste Italiane s.p.a. Codice ABI Codice CAB.. conto corrente postale n... assegno quietanza Il/la sottoscritto/a., in qualità di rappresentante legale, dichiara di essere consapevole di quanto prescritto dall'articolo 76 del DPR 28.12.2000, n 445, sulle responsabilità penali in caso di dichiarazioni mendaci e si obbliga, all'occorrenza, a comunicare qualsiasi variazione. Data, Firma del legale rappresentante

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 243 Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà (art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) Il sottoscritto (dati relativi al soggetto che rende la dichiarazione) Cognome e nome Codice fiscale nella qualità di rappresentante legale dell'ente (dati relativi all ente) (denominazione) con sede in Codice fiscale n.!!!!!!!!!!!! Partita IVA n.!!!!!!!!!!!! consapevole di quanto prescritto dall'articolo 76 del DPR 28.12.2000, n 445, sulle responsabilità penali in caso di dichiarazioni mendaci e obbligandosi, all'occorrenza, a comunicare qualsiasi variazione, DICHIARA che l iniziativa oggetto della presente domanda di contributo: non viene finanziata sulla base di altre leggi provinciali; DICHIARA inoltre che per l iniziativa non ha ottenuto altre agevolazioni da parte di enti pubblici ha ottenuto altre agevolazioni da parte di enti pubblici, come specificato nel piano finanziario. Data FIRMA INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003, N. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali : 1. i dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente con riferimento all istanza da Lei presentata per finalità connesse con le funzioni istituzionali della Provincia autonoma di Trento relative al procedimento di concessione dei contributi; 2. il conferimento dei dati non è obbligatorio, ma in caso di mancato conferimento non potrà essere dato corso all istanza presentata; 3. il trattamento sarà effettuato su supporto cartaceo e/o informatico; 4. titolare del trattamento è la Provincia autonoma di Trento, con sede in Piazza Dante, 15 38100 Trento; 5. responsabile del trattamento è il dirigente generale del Dipartimento Istruzione dott. Carlo Basani; 6. in ogni momento Lei potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell art 7 del decreto legislativo 196/2003 citato, e cioè ottenere la conferma dell esistenza dei dati, conoscerne il contenuto e l origine, verificarne l esattezza e chiederne la rettifica, la cancellazione o l aggiornamento.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 244 Allegato alla domanda di contributo FORMULARIO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO Parte 1 - Identificazione e sintesi dell iniziativa 1a - Titolo dell iniziativa 1b - Ambito di realizzazione dell iniziativa Indicare l ambito territoriale/organizzativo in cui si realizza l iniziativa 1c - Sintesi dell iniziativa Fornire una breve descrizione dell iniziativa mettendo in evidenza lo scopo della stessa- max 15/20 righe 1d - Obiettivi dell iniziativa Indicare tra i seguenti obiettivi quello/i più coerente/i con l iniziativa (massimo 3) I_I a - diffondere la cultura di genere e delle pari opportunità tra uomini e donne a livello locale; I_I b - rafforzamento, attraverso azioni specifiche, delle condizioni e delle competenze delle donne; I_I c - promuovere la consapevolezza ed il superamento degli stereotipi di genere; I_I d - sostenere la presenza equilibrata di uomini e donne negli ambiti in cui sono sottorappresentati; I_I e - approfondire e migliorare la conoscenza delle situazioni e condizioni di vita di uomini e donne; I_I f - ridurre eventuali disparità di genere.

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 245 Parte 2 - Soggetto proponente (soggetto che presenta la domanda di contributo) 2a - Il soggetto proponente è soggetto pubblico (specificare:....) soggetto privato (specificare:...) 2b - Dati relativi al soggetto proponente Nome. Indirizzo. CAP Città.... (Prov....) e-mail Telefono. Fax Sito web... Codice Fiscale. 2c - Se l iniziativa prevede dei partner, compilare lo schema sottostante (In caso di più partner, duplicare la scheda seguente) partner 1 Nome. Indirizzo. CAP Città.... (Prov....) e-mail Telefono. Fax Sito web... Tipologia del partner: soggetto pubblico (specificare:....) soggetto privato (specificare:....)

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 246 Ruolo del partner all interno dell iniziativa - Indicare chiaramente in che modo il partner è coinvolto nell iniziativa (max 20 righe): IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL ENTE PARTNER (timbro e firma) partner 2 Nome. Indirizzo. CAP Città.... (Prov....) e-mail Telefono. Fax Sito web... Tipologia del partner: soggetto pubblico (specificare:....) soggetto privato (specificare:....) Ruolo del partner all interno dell iniziativa - Indicare chiaramente in che modo il partner è coinvolto nell iniziativa (max 20 righe): IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL ENTE PARTNER (timbro e firma)

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 247 PARTE 3 - Descrizione dettagliata dell iniziativa! ATTENZIONE! Nel compilare i successivi campi di descrizione dell iniziativa è importante evidenziare, dov seguenti elementi che saranno presi in esame in sede di valutazione: approccio innovativo/originalità coinvolgimento zone periferiche creazione di reti sul territorio 3a - Contesto e analisi dei bisogni Descrivere il contesto territoriale/organizzativo in cui l iniziativa si inserisce ed i bisogni a cui si intende rispondere 3b- Obiettivi dell iniziativa Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire attraverso l iniziativa proposta

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 248 3c - Attività dell iniziativa e tempi di attuazione Descrivere le attività previste dall iniziativa, la loro articolazione ed i relativi tempi di attuazione 3d - Destinatari Descrivere i destinatari dell iniziativa indicando le modalità di coinvolgimento 3e - Ricadute Descrivere le ricadute dirette ed indirette dell iniziativa sia rispetto al contesto sia rispetto ai destinatari

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 249 3f - Continuità dell iniziativa Descrivere come l iniziativa si inserisce in un percorso/progetto più ampio di pari opportunità (sono previste più edizioni, l iniziativa è la prima tappa di un percorso, ) Data FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 250 56396 Comunicati - Parte 1 - Anno 2010 Comune di Trento COMUNE DI TRENTO - SERVIZIO CASA E RESIDENZE PROTETTE Locazione alloggio e contributo integrativo sul canone di locazione L.P. 7 novembre 2005, n. 15 riferite ai cittadini comunitari ed ai cittadini extracomunitari - graduatorie definintive 1 semestre 2009 AVVISO Si comunica che, con determina n. 8 dd. 13 gennaio 2010 del Dirigente del Servizio Casa e Residenze protette, sono state approvate le graduatorie definitive 1 semestre 2009 per la Locazione alloggio e contributo integrativo sul canone di locazione L.P. 7 novembre 2005, n. 15 riferite ai cittadini comunitari ed ai cittadini extracomunitari. Le graduatorie sono esposte presso il Servizio Casa e Residenza protette (via Torre d Augusto n. 34) e pubblicate sulla rete civica. Sono liberamente visionabili da chiunque abbia interesse. IL DIRIGENTE DOTT. VALTER MAZZUCOTELLI

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 251 56412 Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DES LANDTAGES vom 13. Januar 2010, Nr. 1/10 Bestimmungen über Entschädigungen, Vergütungen, Rückvergütungen sowie Abzüge bei Abwesenheit Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE del 13 gennaio 2010, n. 1/10 Regolamento delle indennità, dei compensi e rimborsi nonché delle detrazioni in caso di assenza Nach Einsichtnahme in die Verordnung Bestimmungen über Entschädigungen, Vergütungen, Rückvergütungen sowie Abzüge bei Abwesenheit", in geltender Fassung (diese Verordnung ist mit Beschluss des Südtiroler Landtages vom 31. Jänner 1967, Nr. 2/163, erstmals genehmigt und in der Folge mehrmals abgeändert und ergänzt worden); nach Einsichtnahme im Besonderen in Artikel 1 dieser Verordnung, welcher die den Mitgliedern des Landtagspräsidiums zustehenden Amtsvergütungen regelt; auf die Feststellung hin, dass gemäß der genannten Bestimmung derzeit den einzelnen Präsidiumsmitgliedern eine Amtsvergütung in der Höhe der nachstehend angeführten Prozentsätze der den Regionalrats- bzw. Landtagsabgeordneten zustehenden festen Monatsbezüge ausbezahlt wird: Präsident/in: 50 % Vizepräsident/in: 25 % Präsidialsekretär/in: 12,5 %; nach Einsichtnahme in den Beschluss des Landtagspräsidiums Nr. 33 vom 16. Dezember 2009, mit welchem eine Abänderung der obgenannten Regelung, mit Wirkung ab 1. Jänner 2010, in dem Sinn vorgeschlagen wird, dass das Ausmaß der den einzelnen Präsidiumsmitgliedern zustehenden Amtsvergütung mit den folgenden Prozentsätzen der den Landtagsabgeordneten im Sinne der geltenden Bestimmungen zustehenden festen Monatsbruttobezügen neu festgesetzt wird: Präsident/in: 46 % Vizepräsident/in: 23 % Präsidalsekretär/in: 11,5 % auf die Feststellung hin, dass mit demselben Präsidiumsbeschluss auch vorgeschlagen wird, aus den im Beschluss näher angeführten Gründen den Artikel 6 der Verordnung aufzuheben; gestützt auf Artikel 18 Absatz 1 Buchstabe e) der Geschäftsordnung des Südtiroler Landtages; Visto il "Regolamento delle indennità, dei compensi e rimborsi nonché delle detrazioni in caso di assenza", e successive modifiche ed integrazioni (il citato regolamento è stato approvato per la prima volta con deliberazione del Consiglio provinciale n" 2/163 del 31 gennaio 1967 e successivamente più volte modificato ed integrato); visto in particolare l'articolo 1 del citato regolamento, che disciplina le indennità di carica spettanti ai membri dell'ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale; accertato che ai singoli membri dell'ufficio di Presidenza spetta attualmente un'indennità di carica commisurata alle seguenti percentuali degli emolumenti fissi mensili lordi spettanti ai consiglieri/alle consigliere regionali rispettivamente provinciali: presidente: 50% vicepresidente: 25% segretario/a questore: 12,5% vista la deliberazione dell'ufficio di Presidenza n. 33/09 del 16 dicembre 2009, con la quale si propone, con effetto dal 1 gennaio 2010, una modifica della sopraccitata normativa nel senso di una rideterminazione dell'indennità di carica spettante ai singoli membri dell'ufficio di Presidenza, commisurando la stessa alle seguenti nuove percentuali degli emolumenti fissi lordi mensili spettanti ai sensi delle vigenti disposizioni ai consiglieri/alle consigliere provinciali: presidente: 46% vicepresidente: 23% segratario/a questore/a: 11,5% accertato che nella stessa deliberazione dell Ufficio di Presidenza si propone altresì di a- brogare, per i motivi esposti nella deliberazione stessa, l articolo 6 del regolamento; visto l'articolo 18, comma 1, lettera e) del regolamento interno del Consiglio provinciale; 251

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 252 all dies vorausgeschickt, beschließt tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO DER SÜDTIROLER LANDTAG in der Sitzung vom 13.1.2010 mit 2 Enthaltungen und dem Rest Ja-Stimmen delibera nella seduta del 13.1.2010 con 2 astensioni e i restanti voti favorevoli 1. Artikel 1 der Verordnung Bestimmungen über Entschädigungen, Vergütungen, Rückvergütungen sowie Abzüge bei Abwesenheit, in geltender Fassung, erhält folgende Fassung: " Art. 1 1. Den Mitgliedern des Präsidiums steht eine monatliche Brutto-Amtsvergütung in folgendem Ausmaß zu: a) dem Landtagspräsidenten/der Landtagspräsidentin eine Amtsvergütung im Ausmaß von 46 % der den Abgeordneten des Südtiroler Landtages im Sinne der geltenden Bestimmungen zustehenden festen Monatsbruttobezüge; b) den Landtagsvizepräsidenten/Landtagsvizepräsidentinnen eine Amtsvergütung im Ausmaß von jeweils 23 % der den Abgeordneten des Südtiroler Landtages im Sinne der geltenden Bestimmungen zustehenden festen Monatsbruttobezüge; c) den Präsidialsekretären/Präsidialsekretärinnen eine Amtsvergütung im Ausmaß von jeweils 11,5 % der den Abgeordneten des Südtiroler Landtages im Sinne der geltenden Bestimmungen zustehenden festen Monatsbruttobezüge." 2. Artikel 6 der Verordnung Bestimmungen über Entschädigungen, Vergütungen, Rückvergütungen sowie Abzüge bei Abwesenheit ist aufgehoben. 3. Die neue Regelung laut Punkt 1 findet ab 1. Jänner 2010 Anwendung. 4. Der vorliegende Beschluss tritt am Tag nach seiner Veröffentlichung im Amtsblatt der Region in Kraft. 1. L articolo 1 del Regolamento delle indennità, dei compensi e rimborsi nonché delle detrazioni in casi di assenza, e successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito: "Art. 1 1. Ai membri dell'ufficio di Presidenza spetta un'indennità di carica mensile lorda nella seguente misura: a) al/alla Presidente del Consiglio provinciale un'indennità corrispondente al 46 per cento degli emolumenti fissi mensili lordi spettanti, ai sensi delle disposizioni vigenti, ai consiglieri/alle consigliere del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano; b) a ogni Vicepresidente del Consiglio provinciale un'indennità corrispondente al 23 per cento degli emolumenti fissi mensili lordi spettanti, ai sensi delle disposizioni vigenti, ai consiglieri/alle consigliere del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano; c) a ogni segretario questore/ segretaria questora un'indennità corrispondente al 11,5 per cento degli emolumenti fissi mensili lordi spettanti, ai sensi delle disposizioni vigenti, ai consiglieri/alle consigliere del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano." 2. L articolo 6 del Regolamento delle indennità, dei compensi e rimborsi nonché delle detrazioni in casi di assenza è abrogato. 3. La nuova disciplina di cui al punto 1 trova applicazione con efficacia dal 1 gennaio 2010. 4. La presente deliberazione entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Bozen, den 13.1.2010 Bolzano, 13.1.2010 DER PRÄSIDENT - IL PRESIDENTE DR. DIETER STEGER 252

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 253 56402 Ordinanze e sentenze - Parte 2 - Anno 2010 Corte Costituzionale CORTE COSTITUZIONALE - ORDINANZA del 11 gennaio 2010, n. 13 Ordinanza relativa alla manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale con riferimento all articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, nonché agli artt. 3 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate dalla Commissione tributaria provinciale di Trento IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Francesco AMIRANTE Presidente - Ugo DE SIERVO Giudice - Paolo MADDALENA " - Alfio FINOCCHIARO " - Franco GALLO " - Luigi MAZZELLA " - Gaetano SILVESTRI " - Sabino CASSESE " - Maria Rita SAULLE " - Giuseppe TESAURO " - Paolo Maria NAPOLITANO " - Giuseppe FRIGO " - Alessandro CRISCUOLO " - Paolo GROSSI " ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale dell art. 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, promossi dalla Commissione tributaria provinciale di Trento con ordinanza del 22 dicembre 2008, dalla Commissione tributaria regionale del Veneto con una ordinanza del 12 settembre 2008, con due ordinanze del 22 gennaio 2009 e con una ordinanza del 28 luglio 2008 e dalla Commissione tributaria provinciale di Grosseto con ordinanza del 31 ottobre 2008 rispettivamente iscritte ai nn. da 161 a 164, 203 e 209 del registro ordinanze 2009 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 23, 24, 34 e 35, prima serie speciale, dell anno 2009. Visti gli atti di costituzione della Equitalia Polis s.p.a., nonché gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; Udito nella camera di consiglio del 16 dicembre 2009 il Giudice relatore Sabino Cassese. Ritenuto che la Commissione tributaria provinciale di Trento, con ordinanza pronunciata il 20 ottobre e depositata il 22 dicembre del 2008 (r.o. n. 161 del 2009), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, per violazione degli articoli 3, 24 e 97 della Costituzione;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 254 che l art. 36, comma 4-ter, del d.l. n. 248 del 2007 prevede quanto segue: «la cartella di pagamento di cui all articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, contiene, altresì, a pena di nullità, l indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008; la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse»; che la Commissione tributaria rimettente riferisce che i ricorrenti nel giudizio principale hanno impugnato due cartelle di pagamento, relative a ruoli consegnati all agente della riscossione in data anteriore al 1 giugno del 2008, deducendo, fra l altro, l omessa indicazione del nominativo del responsabile del procedimento; che il giudice a quo ha sollevato d ufficio la questione di legittimità costituzionale della disposizione censurata, ritenendola rilevante e non manifestamente infondata; che il collegio rimettente, sul presupposto che l indicazione del responsabile del procedimento fosse da ritenersi imposta a pena di nullità prima dell introduzione della norma censurata, ritiene che quest ultima avrebbe l effetto di sanare il vizio di nullità delle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima del 1 giugno del 2008 e, quindi, sarebbe affetta da gravissimi vizi di illegittimità costituzionale; che, ad avviso del giudice a quo, la disposizione impugnata si porrebbe innanzitutto in contrasto con l art. 3 Cost., sia sotto il profilo del principio di uguaglianza, «per evidente disparità di trattamento del contribuente destinatario della notificazione di una cartella di pagamento prima e dopo il 1 giugno 2008», sia sotto il profilo del principio di ragionevolezza, perché la norma riconosce e sanziona un vizio di nullità per il futuro, al contempo sanandolo per il passato; che, in secondo luogo, sarebbe violato l art. 24 Cost., risultando leso il diritto di difesa di tutti coloro che, prima del 1 giugno del 2008, hanno ricevuto una cartella di pagamento priva dell indicazione del responsabile; che, infine, ad avviso del rimettente, la norma censurata si porrebbe altresì in conflitto con il principio di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all art. 97 Cost., «in base al quale il contribuente deve essere posto in condizione di conoscere l autore dell atto impositivo»; che la Commissione tributaria regionale del Veneto, con tre distinte ordinanze pronunciate il 27 giugno del 2008 e depositate il 12 settembre del 2008 (r.o. n. 162 del 2009) e il 22 gennaio del 2009 (r.o. nn. 163 e 164 del 2009), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del d.l. n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 31 del 2008, per violazione degli articoli 3, 24, 97 e 111 della Costituzione; che la Commissione tributaria rimettente riferisce che, in tutti e tre i giudizi principali, gli appellanti chiedono, in riforma di sentenze di primo grado, l annullamento di cartelle di pagamento emesse nei loro confronti, deducendo, fra l altro, la mancata indicazione del nominativo del responsabile del procedimento; che in tali giudizi il collegio rimettente ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della disposizione censurata, osservando, in punto di rilevanza, che le cartelle di pagamento si riferiscono a ruoli resi esecutivi nel periodo in cui opera la sanatoria disposta dalla norma impugnata, la quale, pertanto, «comporta inevitabilmente il rigetto de[gli] appell[i] in esame in relazione alla sopravvenuta infondatezza ex lege dell eccezione di nullità della cartella priva del nominativo del responsabile del procedimento»; che, quanto alla non manifesta infondatezza, il collegio rimettente ritiene, innanzitutto, che la norma censurata violi i canoni costituzionali del buon andamento e dell imparzialità di cui all art. 97 Cost., perché rappresenterebbe un «irragionevole esercizio di competenze riservate in via esclusiva all amministrazione», alla quale non verrebbe consentito «alcuna valutazione sull esercizio dell autotutela»; che, in secondo luogo, ad avviso del giudice a quo, la disposizione censurata, nel sottrarre indiscriminatamente le cartelle di pagamento al sindacato del giudice, «è difforme dalla neutralità della funzione legislativa nei confronti della funzione giurisdizionale, cui devono comunque adeguarsi le leggi provvedimento, a norma degli artt. 24 e 111 Cost.»; che, infine, la Commissione tributaria rimettente considera la «discriminante temporale» del 1 giugno 2008, «oltre che palesemente illogica», anche «lesiva del precetto di uguaglianza» e, quindi, sotto tale duplice profilo in contrasto con l art. 3 Cost.;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 255 che la Commissione tributaria regionale del Veneto, con ordinanza pronunciata il 17 luglio e depositata il 28 luglio del 2008 (r.o. n. 203 del 2009), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del d.l. n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 31 del 2008, per violazione degli articoli 3, 53, 97 e 111 Cost., nonché degli artt. 3 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente); che il collegio rimettente riferisce che l appellante nel giudizio principale, nell impugnare la sentenza di rigetto del ricorso proposto avverso una cartella di pagamento notificatagli in data 23 marzo 2006, ha dedotto, fra l altro, l omessa indicazione del responsabile del procedimento e, nelle more del giudizio, successivamente all entrata in vigore della disposizione censurata, ha eccepito l illegittimità costituzionale di quest ultima; che la Commissione tributaria rimettente ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, osservando, quanto alla rilevanza, che la norma censurata, «esplicando il proprio effetto in relazione alle cartelle emesse precedentemente la propria entrata in vigore, coinvolge anche quella impugnata con il ricorso de quo, impedendo, quindi, la possibilità di ritenere fondata la questione pregiudiziale sollevata dal contribuente, questione che, se accolta positivamente [ ], consentirebbe di disporre la totale riforma dell impugnata decisione esonerando dall esame delle altre eccezioni sollevate dall appellante»; che il giudice a quo, in ordine alla non manifesta infondatezza, ritiene innanzitutto che la norma censurata si ponga in contrasto con i principi generali e con le norme costituzionali richiamate dalla legge n. 212 del 2000, le cui disposizioni, ai sensi dell art. 1 di tale legge, «costituiscono principi generali dell'ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali», mentre la disposizione censurata di fatto abrogherebbe, senza alcun richiamo espresso, gli articoli 3 e 7 della predetta legge n. 212 del 2000, ponendosi in particolare in contrasto con l art. 97 Cost. e con il principio, da esso sancito, di responsabilità dei funzionari; che, inoltre, secondo il collegio rimettente, la norma censurata, «penalizzando colui che abbia ricevuto la cartella esattoriale [ ] in un momento anteriore al 1 giugno 2008», prevede un diverso trattamento di situazioni sostanzialmente identiche in violazione del «principio di uguaglianza dei cittadini di cui ai richiamati artt. 3 e 53 della Costituzione»; che, in terzo luogo, il giudice a quo ravvisa una violazione del principio di imparzialità di cui all art. 97 Cost., determinata dalla disparità di trattamento fra cittadini contribuenti prodotta dal meccanismo di sanatoria retroattiva introdotto dalla norma censurata; che, infine, secondo la Commissione tributaria rimettente, risulterebbe leso anche il principio del giusto processo di cui all art. 111 della Costituzione, dal momento che la disposizione impugnata garantisce unicamente gli interessi della pubblica amministrazione; che la Commissione tributaria provinciale di Grosseto, con ordinanza pronunciata il 6 ottobre e depositata il 31 ottobre del 2008 (r.o. n. 209 del 2009), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del d.l. n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 31 del 2008, per violazione degli articoli 3, 97, 111 e 136 della Costituzione; che il collegio rimettente riferisce che il ricorrente nel giudizio a quo ha impugnato una cartella di pagamento emessa nei suoi confronti, deducendo, fra l altro, il vizio della mancata indicazione del responsabile del procedimento ed eccependo l illegittimità costituzionale della disposizione censurata; che la Commissione tributaria rimettente ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, osservando, quanto alla rilevanza, che la applicabilità retroattiva della disposizione censurata alle cartelle esattoriali emesse «porterebbe ad un rigetto del ricorso, mentre la eventuale dichiarazione di incostituzionalità della seconda parte del comma 4-ter, dell art. 36 [ ] determinerebbe l applicazione della disposizione contenuta nell art. 7 dello Statuto del contribuente, come letto dall ordinanza (n.d.r. n. 377 del 2007) del giudice delle leggi, con conseguente accoglimento del ricorso»; che, in punto di non manifesta infondatezza, il giudice rimettente ritiene che la norma impugnata violi, in primo luogo, l art. 111 Cost., «che presuppone una posizione di parità delle parti nel processo, posto che, nella specie, l amministrazione finanziaria ha avuto il privilegio di rivestire il doppio ruolo di parte in causa e di legislatore e che, in questa seconda veste, nel corso del giudizio ha introdotto una disposizione che, non potendo del tutto obliterare il dictum della Corte costituzionale, ha fatti salvi gli effetti negativi (per l amministrazione) delle pregresse violazioni»; che, inoltre, ad avviso del collegio a quo, sarebbe leso l art. 97 Cost., «perché la pubblica amministrazione ha sempre l obbligo di essere e di apparire imparziale»; che in tutti i giudizi è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che le questioni di legittimità costituzionale sollevate vengano dichiarate non fondate;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 256 che, nei giudizi di cui al r.o. nn. 163, 164 e 203 del 2009, si è costituita la società Equitalia Polis S.p.A., insistendo affinché la questione di legittimità costituzionale sia dichiarata inammissibile o, in via gradata, manifestamente infondata. Considerato che, con sei distinte ordinanze, la Commissione tributaria provinciale di Trento (r.o. n. 161 del 2009), la Commissione tributaria regionale del Veneto (r.o. nn. 162, 163, 164 e 203 del 2009) e la Commissione tributaria provinciale di Grosseto (r.o. n. 209 del 2009) hanno sollevato questione di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, che stabilisce quanto segue: «la cartella di pagamento di cui all articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, contiene, altresì, a pena di nullità, l indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008; la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse»; che le Commissioni tributarie rimettenti ritengono che la disposizione censurata, nell escludere la nullità, per omessa indicazione del responsabile del procedimento, delle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione anteriormente alla sua entrata in vigore, si ponga in contrasto con gli artt. 3, 24, 53, 97, 111 e 136 Cost., nonché con le norme, asseritamente interposte, di cui agli artt. 3 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente); che deve essere preliminarmente disposta la riunione dei giudizi, in quanto concernenti la medesima disposizione e relativi a parametri in larga parte coincidenti; che le questioni sollevate dalla Commissione tributaria regionale del Veneto, con riferimento all art. 53 Cost. (r.o. n. 203 del 2009), e dalla Commissione tributaria provinciale di Grosseto, con riferimento all art. 136 Cost. (r.o. n. 209 del 2009), devono essere dichiarate manifestamente inammissibili perché prive di autonoma motivazione e, quindi, del tutto generiche; che sulle questioni di legittimità costituzionale della disposizione censurata, con riferimento a tutti gli altri parametri richiamati dalle Commissioni tributarie rimettenti, questa Corte si è già pronunciata con la sentenza n. 58 del 2009 e, successivamente, con le ordinanze n. 291 e n. 221 del 2009; che, con le predette pronunce, la Corte ha chiarito che la disposizione stessa «dispone per il futuro, comminando, per le cartelle prive dell indicazione del responsabile del procedimento, la sanzione della nullità, la quale non era invece prevista in base al diritto anteriore»; che, in particolare, nella sentenza n. 58 del 2009, la Corte ha affermato che la norma censurata non viola l art. 3 Cost. (non essendo irragionevole «prevedere, a partire da un certo momento, un effetto più grave, rispetto alla disciplina previgente, per la violazione di una norma»), né lede gli articoli 24 e 111 Cost. (perché «non incide sulla posizione di chi abbia ricevuto una cartella di pagamento anteriormente al termine da essa indicato»), né, ancora, contrasta con l art. 97 Cost. (che «non impone un particolare regime di invalidità per gli atti privi dell indicazione del responsabile del procedimento»), né, infine, può ritenersi illegittima in quanto confliggente con «le previsioni della legge n. 212 del 2000» (le quali non «hanno rango costituzionale», «neppure come norme interposte»); che, di conseguenza, avendo questa Corte dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale della norma censurata con riferimento a tutti i parametri evocati dalle Commissioni tributarie rimettenti, tali questioni devono essere dichiarate, nel presente giudizio costituzionale, manifestamente infondate. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell articolo 36, comma 4-ter, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sollevate, con riferimento agli artt. 53 e 136 della Costituzione, rispettivamente dalla Commissione tributaria regionale del Veneto e dalla Commissione tributaria provinciale di Grosseto, con le ordinanze in epigrafe;

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 26/01/2010 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 26/01/2010 257 dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione, sollevate, con riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 111 della Costituzione, nonché agli artt. 3 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), dalla Commissione tributaria provinciale di Trento, dalla Commissione tributaria regionale del Veneto e dalla Commissione tributaria provinciale di Grosseto con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 11 gennaio 2010. IL PRESIDENTE FRANCESCO AMIRANTE IL REDATTORE SABINO CASSESE IL CANCELLIERE GIUSEPPE DI PAOLA, Depositata in Cancelleria il 15 gennaio 2010. IL DIRETTORE DELLA CANCELLERIA GIUSEPPE DI DI PAOLA