La pista di controllo

Похожие документы
Il Ministro dello Sviluppo Economico

ASSESSORATO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO

Programma Operativo Nazionale Settore Trasporti Periodo di programmazione

L 104/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea

fonte: 1 di 11

PERCORSO IN... PROGETTAZIONE... EUROPEA...

SCHEDA PROGETTUALE ESECUTIVA/APPALTO/INIZIO LAVORI

Misura 221 Primo imboschimento dei terreni agricoli Scheda integrativa per la determinazione delle riduzioni/esclusioni

DESCRIZIONE SINTETICA SI.GE.CO. PO FEAMP

CITTA' DI TORINO AVVISO DI PROCEDURA APERTA N.119/2008 C.U.P.C17D PRIU SPINA 3 COMPRENSORIO VITALI NUOVO CORSO MORTARA 2 LOTTO DA VIA

LA NUOVA STAGIONE DEL FONDO SOCIALE Lea Battistoni Napoli,16 novembre 2011

ALLEGATOA alla Dgr n. 842 del 29 giugno 2015 pag. 1/6 PROGRAMMA REGIONALE

Art. 9. Acquisizione di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori e prezzi di riferimento

le Organizzazioni di Produttori

INTERVENTI DI TIPO c) (Allegato A.5 dell Ordinanza Commissariale n. 12 del 14 aprile 2014 come modificato dall ordinanza n.

COMMISSIONE EUROPEA. Linee guida

Allegato A al Decreto n. 171 del 31 LUG pag. 1/9

Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/39

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL FLUSSO MONITORAGGIO ECONOMICO FINANZIARIO DEI PIANI DI ZONA TRIENNIO

STUDI DI FATTIBILITA E LORO SVILUPPO PROGETTUALE IL CIPE

Direzione Servizi Tecnici per l'edilizia Pubblica /031 Servizio Edilizia Scolastica CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

Giovani Imprenditori in Agricoltura: Gli strumenti di Invitalia per lo sviluppo e la competitività

Descrizione del fabbisogno e definizione dell oggetto dell incarico

LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA Riccardo Banfi Milano - 10 settembre 2014

RELAZIONE DESCRITTIVA DELL INTERVENTO

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale

GLI STRUMENTI DECISIONALI PER LE AZIENDE AGRICOLE: IL BILANCIO SEMPLIFICATO

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

AREA POLITICHE DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA

GESTIONE DELLE RISORSE Capitolo 6

PROCEDURA AZIENDALE. Modalità di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata

Linee guida per la Compilazione delle Piste di controllo da parte dei beneficiari del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia

Fattura Elettronica e Piattaforma Certificazione dei Crediti (PCC).

27/11/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 95. Regione Lazio

FOGLIO INFORMATIVO CO-FINANZIAMENTO (E LOCAZIONE FINANZIARIA) FONDO DI ROTAZIONE PER L IMPRENDITORIALITA (FRIM) LINEA DI INTERVENTO 7 COOPERAZIONE

Fondo Europeo Sviluppo Regionale. a cura di: Bruno Diego Gallace

Italia-Casoria: Servizi di laboratorio di ricerca 2014/S Bando di gara. Servizi

Il criterio del costo ammortizzato

GUIDA DI RIFERIMENTO PER LA RICHIESTA DI RILASCIO DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE EUR.1 / EUR.MED

Grafici e Pagina web

Regione Lazio PROCEDURE DI GESTIONE DEI CORSI PRESENTI NEL CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE

COMUNE DI GOLFO ARANCI PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA ELA NORMATIVA TECNICA

PRESTITO PERSONALE Il presente documento non è personalizzato ed ha la funzione di render note le condizioni dell offerta alla potenziale Clientela

Il nuovo pacchetto sugli aiuti di Stato relativi ai SIEG. DG Concorrenza

SCHEDA ISTRUTTORIA inerente alla proposta di legge n. 194: Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013/2015.

PON PER LA SCUOLA Competenze e ambienti per l apprendimento STRATEGIA DI COMUNICAZIONE

GLOSSARIO. pag. n. 1/8

Bando per la presentazione di candidature per. Progetti Semplici

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELL ENERGIA

RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE 2014

Modello di convenzione tra Capofila e Partner Parte italiana

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie /019 Servizio Vigilanza, Sicurezza, SFEP e Servizi Sociali

FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTI CHIROGRAFARI AI PRIVATI

ALBO VOLONTARIATO (v. 2.1) UTENTE ORGANIZZAZIONE VOLONTARIATO

REGIONE PIEMONTE ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELLA VALLE SESIA L.R. 29 giugno 2009, n. 19 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

RICHIESTA DI AMMISSIONE A CORSO DI RIQUALIFICA PER OPERATORE SOCIO SANITARIO (OSS) 300 H CON INTERA QUOTA DI PARTECIPAZIONE A CARICO DEL PARTECIPANTE

PARTE SECONDA. le procedure di gestione del Programma;

PIANO D AZIONE PER LA COESIONE Servizi di cura per anziani non autosufficienti e per la prima infanzia

POLITECNICO DI TORINO

Protocollo come da segnatura allegata Firenze, 15 giugno Avviso di selezione

I-Pavia: Arredi ed attrezzature varie 2010/S BANDO DI GARA. Forniture

2. Le disposizioni di cui alla presente legge sono, in particolare, dirette a:

AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA PROGR. COMUNITARIA, MONITORAGGIO E SVIL. RURALE DETERMINAZIONE

Incentivi alle Aziende

Italia-Milano: Servizi di intermediazione prestiti 2013/S Bando di gara. Servizi

GENNAIO 2013 TASSI DI ASSENZA - MAGGIOR PRESENZA - LEGGE N. 69/2009 ART PERSONALE COMANDATO

RIM RELAZIONI IINTERNAZIONALI PER IL MARKETING

1-39 Calcolo del VAN (1)

Транскрипт:

La pista di controllo

Questo materiale didattico rientra nell ambito dei Percorsi e-learning di alta formazione specialistica del Progetto Esperi@ - Rafforzamento della capacità istituzionale ed amministrativa delle Regioni e degli Enti Locali del Mezzogiorno mediante il reclutamento di nuove figure professionali - Linea 7 Alta Formazione. Finanziamento: Programmazione 2007-2013 Questo materiale è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Autore: Lorenzo Improta Creatore: Formez PA Diritti: Dipartimento della Funzione Pubblica Data: Maggio 2017 2

La pista di controllo La pista di controllo nel periodo di Programmazione 2007-2013 Il Regolamento comunitario n. 1828/2006, nell articolo 15, definisce le caratteristiche di una pista di controllo adeguata senza specificare la tipologia di rappresentazione che questa deve assumere. Nell ambiguità della definizione, nel periodo di programmazione 2007-2013, la pista di controllo veniva indicata con un diagramma di flusso, in cui vengono descritte delle attività e i soggetti responsabili di tali attività (Fig.1). Figura 1 - Esempio di diagramma di flusso descrittiva di una fase di un processo Il diagramma descrive le attività e i soggetti responsabili delle stesse. Ai fini dell articolo 60, lettera f), del Regolamento (CE) n. 1083/2006, una pista di controllo è considerata adeguata se, per il Programma Operativo interessato, rispetta i seguenti criteri: 3

consente di confrontare gli importi globali certificati alla Commissione europea con i documenti contabili dettagliati e i documenti giustificativi conservati dall Autorità di Certificazione, dall Autorità di Gestione, dagli Organismi Intermedi e dai Beneficiari riguardo alle operazioni cofinanziate nel quadro del Programma Operativo; consente di verificare il pagamento del contributo pubblico al Beneficiario; consente di verificare l applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal Comitato di Sorveglianza per il Programma Operativo; per ogni operazione comprende, se pertinente, le specifiche tecniche e il piano di finanziamento, i documenti riguardanti l approvazione della sovvenzione, la documentazione relativa alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, le relazioni sui progressi compiuti e sulle verifiche e gli audit effettuati. Il Regolamento comunitario che definisce la pista di controllo non indica in alcun modo che la pista di controllo sia rappresentata da un flusso procedurale. La pista di controllo, invece, è quello strumento che consente di confrontare gli importi globali certificati alla Commissione europea con i documenti contabili sottostanti e i documenti giustificativi conservati dall Autorità di Certificazione, dall Autorità di Gestione, dagli Organismi Intermedi e dai Beneficiari riguardo alle operazioni cofinanziate nel quadro del Programma Operativo, e consente di verificare il pagamento del contributo pubblico al Beneficiario. Tali aspetti possono essere garantiti ad es. tramite un file excel (Fig. 2), dove il totale di una colonna costituisce l importo globale certificato alla Commissione e ogni riga indica la singola spesa sostenuta rispetto a ciascuna operazione e dove viene indicata la documentazione attestante la spesa effettivamente sostenuta e pagata al Beneficiario. 4

Figura 2 Rappresentazione di Pista di controllo in xls Attraverso l illustrazione della sezione Dossier di operazione tratto dal file xls MEF IGRUE, vengono messi in evidenza i diversi fogli di lavoro per soddisfare i vari criteri di cui alle lettere a), b), c) e d) sopra citati dell art. 15. 5

Figura 3 Foglio di lavoro Dossier di operazione, art. 15 Reg. CE n. 1828/2006, lettera c Secondo il criterio di cui alla lettera c, la pista di controllo consente di verificare l applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal Comitato di Sorveglianza per il Programma Operativo. L unico strumento che consente tale verifica è rappresentato dalla possibilità di vedere gli atti con cui è stata selezionata l operazione. 6

Figura 4 Foglio di lavoro Dossier di operazione, art. 15 Reg. CE n. 1828/2006, lettera d Secondo il criterio alla lettera d, la pista di controllo per ogni operazione comprende, se pertinente, le specifiche tecniche e il piano di finanziamento, documenti riguardanti l approvazione della sovvenzione, la documentazione relativa alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, relazioni sui progressi compiuti e relazioni sulle verifiche e sugli audit effettuati, allo stesso modo del fascicolo di progetto. Quindi, secondo il format IGRUE qui illustrato, la pista di controllo è rappresentata dal dossier di operazione, mentre i diagrammi di flusso rappresentano documentazione a supporto della pista di controllo. Il diagramma di flusso è certamente utile ad agevolare gli eventuali auditor. Tuttavia, i diagrammi di flusso rappresentano procedure (di selezione, attuazione, certificazione, etc.) che devono essere obbligatoriamente descritte nella Descrizione del sistema di gestione e controllo e negli appositi Manuali delle procedure, come espressamente previsto dai Regolamenti sui fondi strutturali 2007-2013 e 2014-2020. I requisiti richiesti per una pista di controllo adeguata non sono assicurati, quindi, da un diagramma di flusso, ma da un insieme di strumenti che garantiscono i criteri di cui sopra. Ad 7

esempio, un sistema informativo che raccoglie tutte le informazioni relative ad ogni singola spesa, con l archiviazione della principale documentazione di progetto (elementi, peraltro, obbligatori per il periodo 2014-2020), assicura i requisiti di una pista di controllo adeguata e consente di certificare la spesa alla Commissione europea. La pista di controllo nel periodo di Programmazione 2014-2020 Come indicato nell articolo 25, Reg. (UE) 480/2014, nel periodo di Programmazione 2014-2020 i requisiti per una pista di controllo sono sostanzialmente gli stessi del periodo 2007-2013, ma sono stati integrati: tenendo conto delle misure di semplificazione dei costi, dove il concetto di spesa effettivamente sostenuta è sostituito da output o risultati realizzati per i costi standard o dal metodo di calcolo per i tassi forfettari; comprendendo informazioni sulle verifiche di gestione e sugli audit effettuati; indicando aspetti specifici che caratterizzano gli Strumenti Finanziari e il Programma Iniziativa Occupazione Giovani. Nello specifico, i requisiti minimi dettagliati per la pista di controllo, per quanto riguarda i documenti contabili da mantenere e la documentazione di supporto da conservare, sono i seguenti: a) la pista di controllo consente di verificare l'applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal Comitato di Sorveglianza (come nel 2007-2013); b) per quanto riguarda le sovvenzioni e l'assistenza rimborsabile a costi reali, la pista di controllo consente la riconciliazione tra gli importi aggregati certificati alla Commissione europea e i documenti contabili dettagliati e i documenti giustificativi conservati dall'autorità di Certificazione (AdC), dall'autorità di Gestione (AdG), dagli Organismi Intermedi (OI) e dai Beneficiari relativamente alle operazioni cofinanziate nel quadro del Programma Operativo (come nel 2007-2013); c) per quanto riguarda le sovvenzioni e l'assistenza rimborsabile a costi standard (tabelle standard e somme forfettarie), la pista di controllo consente la riconciliazione tra gli importi aggregati certificati alla Commissione e i dati dettagliati riguardanti gli output o i risultati e i documenti giustificativi conservati dall AdC, dall AdG, dagli OI e dai Beneficiari, compresi, se del caso, i documenti sul metodo di definizione delle tabelle standard dei costi unitari e delle somme forfettarie, relativamente alle operazioni 8

cofinanziate nel quadro del programma operativo; d) per quanto riguarda i costi determinati sulla base di finanziamenti a tasso forfettario, la pista di controllo dimostra e giustifica il metodo di calcolo, ove ciò sia applicabile, nonché la base per la fissazione dei tassi forfettari e i costi diretti ammissibili o i costi dichiarati nell'ambito di altre categorie prescelte cui si applica il tasso forfettario; e) per quanto riguarda i costi determinati sulla base di tassi forfettari per il personale e/o su metodi esistenti e applicati nelle politiche dell Unione, la pista di controllo consente la convalida dei costi diretti ammissibili cui si applica il tasso forfettario; f) la pista di controllo consente la verifica del pagamento del contributo pubblico al Beneficiario (come nel 2007-2013); g) per ogni operazione, la pista di controllo comprende, a seconda dei casi, le specifiche tecniche e il piano di finanziamento, i documenti riguardanti l'approvazione della sovvenzione, la documentazione relativa alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, le relazioni del beneficiario e le relazioni sulle verifiche e sugli audit effettuati (come nel 2007-2013); h) la pista di controllo comprende informazioni sulle verifiche di gestione e sugli audit effettuati sull'operazione; i) fatti salvi l'articolo 19, paragrafo 3, e gli allegati I e II del regolamento (UE) n. 1304/2013 (relativo a YEI), la pista di controllo consente la riconciliazione tra i dati relativi agli indicatori di output dell'operazione e i target finali, i dati comunicati e il risultato del programma; j) per gli strumenti finanziari, la pista di controllo comprende i documenti giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), del presente regolamento (documenti relativi a: l istituzione dello strumento, gli importi conferiti allo strumento, il funzionamento dello strumento, i costi di gestione, etc.). L'Autorità di Gestione assicura che siano disponibili i dati relativi all'identità e all'ubicazione degli organismi che conservano tutti i documenti giustificativi necessari a garantire un'adeguata pista di controllo conforme ai requisiti minimi citati. 9