Serpeddì - Foresta Musui - Tuviois

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Transcript:

Club Alpino Italiano Sezione di Cagliari Programma Annuale Escursioni 2017 domenica 2 aprile 9 a ESCURSIONE SOCIALE Serpeddì - Foresta Musui - Tuviois Tragitto in auto Ritrovo 1 Parcheggio Cimitero Monserrato - h 7.30 Ritrovo 2 Ingresso paese di Burcei - h.8.00 Comuni interessati Sinnai Lunghezza 16 km circa Dislivello in salita e discesa 1.050 m circa Tempo di percorrenza 7 ore circa (pausa pranzo esclusa) Difficoltà EE Tipo di terreno Sentiero, sterrata. carrareccia; Interesse Paesaggistico, naturalistico, archeo-minerario; Segnaletica assente, salvo qualche vecchio segnale B/R nel tratto S.I. Attrezzatura scarponi da trekking, vestiario adeguato alla stagione, mantella antipioggia Pranzo al sacco a cura dei partecipanti Acqua Scorta adeguata alla stagione (almeno 2 litri) Rientro previsto a Cagliari Ore 20,00 circa Prenotazioni al n. 333/185.0293 (Giorgio) Escursione molto impegnativa e faticosa, riservata ad escursionisti esperti ed allenati. Bellissimo itinerario di grande fascino escursionistico, in un ambiente di incomparabile bellezza.

Descrizione generale Il territorio interessato dall'escursione ricade interamente in Comune di Sinnai. Nella prima parte dell'escursione andremo a visitare in particolare la foresta Musui (ricca di boschi di leccio, sughera e fillirea e macchia foresta) e la foresta di Tuviois (ricca di secolari lecci, olivastri e filliree); La Foresta di Tuviois è una rara testimonianza delle fustaie di leccio che sino al XIX secolo ricoprivano il territorio. Sono presenti centinaia di piante secolari. A Tuviois è presente uno dei rari relitti di foresta primaria. Alberi e vegetazione testimoni della Sardegna che fu. Intorno ad essa vi è tutta una serie di miniere ormai abbandonate, risalenti al periodo dell argento della fine dell 800. Nella seconda parte, l'escursione percorre in cresta un percorso molto panoramico, in ambiente naturale caratterizzato da una vegetazione a gariga che si alterna alla bassa macchia mediterranea. Dal punto di vista geologico, l area è caratterizzata da formazioni rocciose di scisti paleozoici. La miniera di Tuviois Situata lungo la valle incisa da Rio Su Predi, nell'area furono eseguite alcune esplorazioni nei primi anni del 1800. Nel 1885 fu accordato un permesso di ricerca per galena argentifera. Nel 1888 i diritti furono acquisiti dalla Società di Lanusei. Lo sfruttamento delle vene durò solo pochi anni, in quanto pur essendo molto ricche erano presenti in limitate estensioni. In questo periodo vennero

occupati oltre 120 operai che scavarono oltre 1500 m di gallerie. Ai primi del 1900 la Società di Lanusei chiuse la miniera. Si susseguirono nel tempo diversi tentativi per riattivare la produzione, tra i quali da segnalare quelli da parte della Società di Montevecchio (1934), della Incomi Spa e Miriva Spa (1959); Nel 1972 anche tali tentativi vennero definitivamente abbandonati. Come si arriva Un primo ritrovo è previsto per le ore 7.30 a Monserrato parcheggio adiacente il cimitero. Dal parcheggio ci si immette sulla SS.554 che si percorre con direzione Poetto fino all altezza dello svincolo per la S.S. 125. Proseguendo sulla vecchia S.S. 125 con direzione Burcei - Muravera, dopo San Gregorio si giunge al passo Arcu e Tidu e quindi prendiamo il bivio con direzione Burcei. All'ingresso del paese è previsto alle ore 08,00 il secondo punto di ritrovo. Si attraversa quindi il paese e seguendo le indicazioni per punta Serpeddì si giunge dopo altri 7 km (di circa 4 km di strada bianca in buone condizioni) in località Arcu Simeoni e da qui avrà inizio la nostra escursione a piedi. Distanza totale da Cagliari circa 45 km. Itinerario a piedi Da Arcu Simeoni (pt.1-900 m) percorriamo la sterrata in discesa per circa 1.500 m, fino a Bruncu Accu Seda (pt.2-780 m). Da qui ci inoltriamo nella foresta su una evidente vecchia carrareccia che lasciamo dopo circa 200 mt per prendere un sentiero verso W fino al canale del Rio Musui. Attraverso vecchie carrarecce, parallelamente al rio, raggiungiamo il vecchio ovile Musui, in disuso (pt.3-480 m). Qui abbiamo la possibilità di ammirare un vecchissimo e magnifico ulivo. Attraverso un sentiero, tenuto evidente dal passaggio degli animali, raggiungiamo l ovile Cuile Asunis (pt.4-490 m); vi lavorano due fratelli, Gianni ed Antonio che si occupano dell allevamento rispettivamente di capre e pecore. Dopo qualche centinaio di metri su strada pastorale scendiamo lungo un piccolo canale abbastanza agevole. Siamo in una zona chiamata Terrarba, sfioriamo la strada comunale che porta alle vecchie miniere e risaliamo inizialmente su un prato ma poi diventa uno stretto sentiero, creato da pastori per il passaggio di un tubo in gomma che porta l acqua dalle vecchie miniere all ovile. In quest ultimo tratto, l ambiente è spoglio di piante, tranne che la presenza di cisto e di perastri. Sulla nostra sx lasciamo Bruncu Marragau e ci dirigiamo verso Tuviois e le vecchie miniere (pt.5-490 m). Qui l ambiente è completamente diverso; man mano che si va avanti, oltre alla vista dell ingresso di qualche galleria delle miniere (quattro o cinque), ci troviamo immersi in una meraviglia di bosco. Nei pressi di un trivio di ruscelli, dove passa anche il Rio Su Predi, un vecchissimo leccio ed esemplari di olivastri, si lasciano ammirare con rispetto ed inquietudine; le intemperie hanno deturpato il padre di tutti, forse il più vecchio, degli esemplari maestosi; più avanti, forse a causa di qualche tromba d aria recentissima (durante le passate preescursioni ed escursioni qui effettuate non più di 5-6 mesi fa erano ancora in piedi) li ha letteralmente abbattuti. Proseguiamo ora sul sentiero che proviene da Monte Genis, che attraverso la via dell Argento arriva fino alla SS.125; Tore Dedola aveva previsto questa bretella del Sentiero Italia, ed ancora si nota qualche vecchio segnale B/R. Il cammino è magico, si attraversano più zone con i maestosi lecci ma ben presto si dovrà pagare il dazio; infatti ci aspetta una importante risalita, faticosa, complicata per la presenza a tratti di grosse pietre, qualche rovo. Si prosegue con attenzione e lentamente; non è lunghissima, saranno sì e no 500 mt ma con una pendenza veramente notevole. Un tre quarti d ora di grande fatica, alla fine della quale la sosta per il pranzo in uno scenario da favola (pt.6-700 m).

Dopo esserci rifocillati, si riprende il cammino verso Serpeddì (4 km ca) su un eccellente cammino, ma intervallato da qualche leggero saliscendi (che rispetto a quello fatto prima sembrerà un gioco da ragazzi). Lasciamo la cima del Serpeddì sulla nostra dx per discendere su sentiero attraverso inizialmente di una pineta dove normalmente fioriscono le peonie. Il raggiungimento delle nostre auto è ormai imminente; ancora una mezzoretta e ci siamo. Abbiamo camminato per circa 16 km e visitato un dei più bei posti della Sardegna.

Profilo altimetrico Consigli alimentari L'alimentazione deve essere adeguata alle esigenze fisiche e climatiche. E' sempre raccomandata una buona colazione e, durante l'escursione, piccole integrazioni (pane, fette biscottate, frutta, barrette energetiche). Si eviti di appesantire lo stomaco con cibi di lenta digestione e soprattutto di assumere bevande alcoliche. Sarà utile disporre di almeno 2 lt. d'acqua. Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni: Ogni componente del gruppo durante l escursione starà sempre dietro il Direttore di Escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento e alla assicurazione del CAI. Chi dovesse fermarsi per necessità fisiologiche lasci il sacco lungo il sentiero e chi chiude la fila saprà che

deve attenderlo. Non è gradito che si fumi durante l'escursione. Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa. Ogni infrazione può essere motivo per l'esclusione da successive partecipazioni. Dichiarazione di esonero di responsabilità Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara: di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell escursione; di aver preso visione e di accettare incondizionatamente il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI Sezione di Cagliari; di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà dell escursione; di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all escursione e pertanto di esonerare fin da ora il CAI Sezione di Cagliari e i Direttori di Escursione da qualunque responsabilità. Direttori di Escursione Giorgio Argiolas (ASE), Claudio Simbula (ASE), Cesare Serra (ASE), Paolo Puligheddu (ASE)