Dr. Giorgio Tresoldi Coordinatore Didattico di Fondazione Floriani Formazione Dopo più di trent anni come medico di famiglia ho deciso che avrei dovuto conludere la mia attività professionale facendo quello che mi sembrava più importante. Tra tutte le esperienze fatte mentre assistevo i miei pazienti quella che mi è rimasta più nel cuore e che mi appagava di più era quando riuscivo a curare bene un paziente che stava morendo.
GIORGIO TRESOLDI Giorgio Tresoldi nasce nel 1952 e si laurea in Medicina e Chirurgia all Università degli Studi di Milano nel1977. Consegue, successivamente, la Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia e approda come Medico Ginecologo al Consultorio di Cassano d Adda. È stato Referee per il Ministero della Salute per la valutazione degli eventi formativi, membro del Comitato Etico indipendente della ASL 2 della Provincia di Milano e membro del Comitato Etico indipendente dell Istituto Nazionale Tumori di Milano. Dal 2005 è medico della rete informatica di ricerca "Health search THALES " (concentratore dati SIMG). Federico Pellegatta, Francesca C. Floriani, Giorgio Tresoldi, Giacomo Pellegrini, Momcilo Jankovic e Gisella Policardi
1. PERCHÉ E QUANDO HA DECISO DI ENTRARE A FAR PARTE DI FONDAZIONE FLORIANI? Sono entrato in Fondazione Floriani su richiesta del Dr. Scaccabarozzi, conosciuto molti anni fa organizzando, per la ASL di cui lui era responsabile della Medicina di famiglia, diversi corsi di formazione per i medici di questa ASL. Quando ho cessato di fare il medico di famiglia ho poi fatto il Master in Cure Palliative e Scaccabarozzi mi ha chiesto di assumere il ruolo di Direttore Didattico di una possibile scuola da fondare. 2. QUAL È IL SUO RUOLO IN FONDAZIONE FLORIANI FORMAZIONE? Adesso in Fondazione Floriani mi occupo di coordinare la didattica di Fondazione Floriani Formazione, questa scuola che abbiamo fondato e che, ormai, ha iniziato ad avere un attività del tutto regolare, formando sia medici che infermieri che psicologi, cioè tutte le categorie di operatori che si occupano di Cure Palliative. 3. LA SCELTA DI ENTRARE A FAR PARTE DI FONDAZIONE FLORIANI FORMAZIONE DIMOSTRA UNA CONDIVISIONE DI VALORI. QUAL È SECONDO LEI LA FORZA DI FONDAZIONE FLORIANI? Credo che la forza principale di Fondazione Floriani sia la sua storia. L essere il primo ente che si è seriamente occupato di
Cure Palliative e coloro che hanno introdotto le Cure Palliative in Italia operativamente oltre che culturalmente. 4. IL SUO PERCORSO FORMATIVO È MOLTO VARIEGATO E SI È SPECIALIZZATO IN OSTETRICIA E GINECOLOGIA. COSA L HA SPINTA, DUNQUE, VERSO LE CURE PALLIATIVE? La mia professione si è svolta su diversi fronti. Nasco alla medicina come ginecologo. Ho lavorato come ginecologo per pochi anni in ospedale e poi ho deciso di fare il medico di famiglia. Già durante l attività di ginecologo supplivo a colleghi che andavano in ferie o che erano malati e mi sono innamorato di questa professione decidendo, quindi, di fare il medico di famiglia. Dopo più di trent anni come medico di famiglia ho deciso che avrei dovuto conludere la mia attività professionale facendo quello che mi sembrava più importante. Tra tutte le esperienze fatte mentre assistevo i miei pazienti quella che mi è rimasta più nel cuore e che mi appagava di più era quando riuscivo a curare bene un paziente che stava morendo. Da qui la scelta di fare il master in Cure Palliative e di avvicinarmi in modo più preciso a questo mondo.
5. COME GIUDICA IL LIVELLO RAGGIUNTO DALLE CURE PALLIATIVE IN ITALIA? Per quanto possa valutare io direttamente, le Cure Pallaitive in Italia sono molto variegate. Esistono dei centri di eccellenza in cui sono presenti, sia culturalmente che strutturalmente, organizzazioni eccellenti. Ci sono altri luoghi, geograficamente anche vicini a centri di eccellenza, in cui le cure palliative sono ancora affidate alla buona volontà e alla disponibilità dei singoli. 6. COME COORDINATORE DIDATTICO DI FONDAZIONE FLORIANI FORMAZIONE, QUALI SONO SECONDO LEI LE PROSSIME SFIDE? E COSA SI DOVREBBE FARE PER AFFRONTARLE AL MEGLIO? Dal punto di vista della didattica che facciamo in Fondazione Floriani Formazione la sfida maggiore che vedo per il prossimo futuro è quello di poter accoppiare ai corsi in aula degli stage o delle attività pratiche presso i centri a cui noi facciamo riferimento, in modo da garantire che le parole dette all interno del corso si possano realmente tradurre in operatività quotidiana. Dal punto di vista culturale generale delle cure palliative e, più in generale, dal punto di vista della medicina attuale la sfida maggiore è sicuramente quella di riuscire a far entrare alcuni concetti delle Cure Palliative, in particolare quello dell approccio precoce,
all interno della mentalità e del quotidiano operare di tutta la medicina, sia dei medici che degli infermieri. Questa è sicuramente oggi la sfida maggiore a mio avviso. 7. USCENDO DAL SUO RUOLO E POTENDO TORNARE INDIETRO NEL TEMPO A VESTIRE I PANNI DI UN ALUNNO, A QUALE CORSO LE PIACEREBBE PARTECIPARE E QUALE PROFESSORE VORREBBE AVERE? Un corso che personalmente mi piacerebbe frequentare dovrebbe consistere in un iniziativa didattica strutturata sulla spirtualità. In Fondazione Floriani abbiamo già fatto alcune parti di sessioni di corso in cui si è accennato alla spiritualità ma non ho trovato né in Italia né da noi ancora un corso strutturato in questo senso. 8. C È QUALCHE PROGETTO SU CUI STA LAVORANDO E DEL QUALE DESIDERA PARLARCI? Il progetto più importante sul quale attualmente sto lavorando è un corso, riservato solo a medici, sul paziente che ha dolore. Più che un corso vorrebbe essere una Pain School, infatti l ho intitolata Floriani s Pain School, cioè un insieme di corsi e un insieme di eventi didattici che configurano un percorso didattico che dovrebbe toccare praticamente tutti gli aspetti che un medico, questo cortso sarà riservato solo a medici, deve gestire nell approccio,
nella terapia e in seguito nella gestione del paziente che ha dolore. È un corso molto impegnativo dal punto di vista del numero di ore e molto impegantivo anche dal punto di vista del livello qualitativo dei docenti che insegneranno in questo corso ma tengo particolarmente a precisare che credo colga una delle essenze della mission di Fondazione Floriani che è migliorare la qualità di vita di questi pazienti. Momcilo Jankoviç, Giorgio Tresoldi e Marco Ripamonti