Approccio relazionale al paziente cronico-terminale
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- Guido Cappelli
- 9 anni fa
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1 106 a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia Aula Magna del Palazzo del Bo. Via 8 Febbraio, Padova FORUM: Etica della Docenza LABORATORIO 3 ETICA DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI TRA GLI ATTORI DELLA DIDATTICA Approccio relazionale al paziente cronico-terminale
2 Progetto di Tirocinio Pratico di Medicina del Territorio Per la formazione professionale degli studenti del Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia A.A , , IL PRIMO ANNO DI ESPERIENZA IN UN HOSPICE TERRITORIALE : RIFLESSIONI Stefano Volpato MD Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sezione di Medicina Interna, Gerontologia e Geriatria
3 La nostra esperienza ha preso in esame le relazioni interpersonali tra : Docente Altri professionisti sanitari Paziente Studente
4 Relazione (docente-paziente)-studente Obiettivi Introdurre lo studente alle principali problematiche, etiche e relazionali di più comune riscontro nella pratica clinica quotidiana sul territorio Insegnare rispetto per il paziente, per la sua persona, e vedere in lui un partner competente nel processo di cura, in particolare quando inserito in un contesto non ospedaliero-universitario e in condizioni particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo Presentare gli studenti ai pazienti come futuri membri della professione medica Responsabilizzare i pazienti nella collaborazione al loro processo formativo Come? Con l esempio, la professionalità e l esposizione diretta dello studente al paziente e l interazione con altri professionisti della salute
5 Breve descrizione dell esperienza Gli studenti hanno visitato l Hospice in gruppi di 4, per 4 ore, in 2 giorni consecutivi E stata privilegiata la componente dell esperienza, anche se solo osservazionale, e la discussione e la riflessione rispetto alla didattica frontale Gli studenti venivano accolti da un medico dell Hospice, a gruppi di 4, con una introduzione di minuti, il più possibile interattiva Faceva seguito l esperienza in Hospice affiancati ad un operatore Alla fine delle 4 ore, in sede di debriefing, chiedevamo agli studenti, se desideravano lasciarci qualche riflessione scritta per aiutarci a riformulare il piano del corso
6 Riflessioni degli studenti: alcuni stralci di temi ricorrenti Magari non farò il palliativista ma questa umanità voglio portarla nel mio lavoro e ho capito che per potere fare ciò, ho tanto da fare per riuscire a parlare col paziente di malattia, di morte, non in modo asettico, tipo comunicazione di servizio ma per aiutarlo...spero che prima o poi anche negli ospedali possa avvenire un percorso condiviso e una accettazione migliore del fine della vita che spesso viene ignorata anche dal medico che vive la medicina solo come una cura...ho riflettuto sull importanza della conoscenza della diagnosi e della prognosi da parte del paziente L aspetto vagamente negativo è stato il mio coinvolgimento emotivo, forse eccessivo, ma sicuramente indispensabile per comprendere pienamente la realtà di questi pazienti e quale sia il modo migliore per aiutarli
7 Riflessioni degli studenti: alcuni stralci di temi ricorrenti Questa esperienza all Hospice è quella ad impatto emotivo maggiore, non solo per l aspetto pratico di vicinanza a persone molto sofferenti ma anche perché credo sia un importante tassello nella mia maturazione professionale; è la prima volta infatti che...assisto all evolversi di un rapporto medico-paziente (e direi anche famiglia) così intimo e personalizzato...e mi rendo conto che prendersi cura fino all ultimo di una persona può significare anche accompagnarla nel modo più sereno possibile verso la morte E stato molto importante conoscere questa realtà, ho ritrovato un po di fiducia nelle strutture assistenziali che si era persa frequentando l ospedale... Più di tutto mi ha colpito la dolcezza e il modo di approcciarsi di tutti gli operatori e l importanza che viene data alla persona è ammirevole... Quando ho saputo di dovere venire in hospice ero spaventata all idea di un ambiente dove la morte è così vicina, ora vado via sollevata perché qui ho trovato sorrisi e serenità e questo è molto importante
8 ESITI Dai commenti e riflessioni degli studenti è emerso che: Il paziente inteso come Persona malata La morte La comunicazione con il paziente e familiari Le cure palliative e non sono argomenti di fondamentale importanza ma trattati in maniera non adeguata nel corso di laurea. PROPOSTE Come? Suggerimenti.. Formazione dei docenti (sia preclinici che clinici) Anticipare e aumentare il contatto dello studente con il paziente, guidato dal professionista esperto in materia Premialità (punteggio aggiuntivo in sede di laurea per chi partecipa)
9 ETICA DELLE RELAZIONI (DOCENTE-STUDENTE)-PAZIENTE
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