Il colore di un edificio è, da sempre, la caratteristica che maggiormente



Похожие документы
TECNICHE TRADIZIONALI DI FINITURA

DURGA. SCHEDE APPLICATIVE pittura superfici murali IL FUTURO È ADESSO. Pitture murali

Regione Campania Ufficio Osservatorio Prezzi

LA COSTRUZIONE DELLA CATTEDRALE

LA NATURA DEL SILOSSANICO

Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o.

CARTELLA COLORI PER IL CENTRO STORICO DI SAN VITO DEI NORMANNI. Tavolozza dei colori della tradizione sanvitese: alcune premesse

DECORATIVI STUCCO ANTICO FINITURA ALL ACQUA A EFFETTO SPATOLATO VENEZIANO O ENCAUSTO

TITOLO III Regole sul decoro, sull ornato e dipintura delle facciate edilizie

Sommario FACCIATA... 2

-

Ultratop System. Sistemi di pavimentazioni a base cementizia

Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo)

ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE

I LEGANTI DI ORIGINE MINERALE CICLO AI SILICATI

COMUNE DI PRIZZI. Provincia di Palermo. Settore Tecnico Ufficio Edilizia Privata

Miscelata con sabbia trova impiego nelle malte e intonaco,invece senza sabbia e usata come verniciante

COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI (Provincia dell Aquila)

- Provincia di Taranto - INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.

E 4. La correzione del colore. Schede tecniche. Verifica della tonalità

I materiali di rivestimento. di Maximillian Vegetti, Federico Maffioli e Davide Biganzoli

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELL EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA LUSERNA DI RORA 14 SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE BATTISTI CIRCOSCRIZIONE 3.

LA STAMPA TESSILE. La stampa tessile è una. tintura localizzata in cui i motivi grafici sono realizzati con stampi meccanici

marmorino CL 90 SALUTE EN Code B615/2007-II CALCE AEREA CALCICA ANTIBATTERICO NATURALE

SISTEMI PER PAVIMENTI: Effetti decorativi

MALTA FINE FIBRORINFORZATA, TRADIZIONALE, ECOLOGICA E TRASPIRANTE, A PRESA AEREA PER INTONACI DI FINITURA E/O RASATURA

SCHEDA TECNICA ANTICHE TERRE FIORENTINE HOBLIO

Rasato Fino. Scheda Tecnica. Rivestimento Plastico Spatolato. Caratteristiche. Impiego. Norme d uso. Voce di Capitolato CODICE ARTICOLO 81RA25

Proteggere le superfici dalla pioggia nelle prime ore dall applicazione. Caratteristiche tecniche: il prodotto sez. 7

EDILIZIA 12. Dosare. malta e cemento

No. ARTICOLO imballaggio imballaggio fr./sacco fr./sacco

La produzione della porcellana di Arita

PROPOSTA COLORE PER IL CENTRO STORICO (cartella dei colori)

L INTONACO TRADIZIONALE VESUVIANO

RESTAURO CONSERVATIVO ELEMENTI LAPIDEI E INTONACI

acqua + legante + aggregati + additivi = conglomerato

intonaclima 0,5 mm rivestimento rustico acrilsilossanico antialga

Per sogni tutti da abitare. Breve guida alle tecniche di pittura

TINTEGGIATURA E FINITURA DEL LEGNO GREZZO PER MOBILI DA INTERNO

MICOSAN TIXO REVISIONE 1 APPROVATO DA: TLI


PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO. Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale

Noi vediamo gli oggetti, perché la luce emessa dalla sorgente arriva all oggetto e si diffonde in tutte le direzioni poi la luce che l oggetto

REPERTORIO DEI SISTEMI COSTRUTTIVI DI RIFERIMENTO PER IL PROGETTO

Le Pitture a base PLIOLITE PLIOWAY

PAGINA 1 DI 5 MOLYKOTE

Blanke Profilo di chiusura

prodotti bio a base di calce aerea o calce idraulica naturale

Pon f-3-fse04_por_sicilia Tecniche e Colori. Esperto: Oriana Sessa

Stucco Veneziano Effetto Setoso a Pennello. pagina 12. Marmo Antico Effetto Setoso a Pennello. Etrusco. antichizzante a rilievo. pagina 14.

LINEA STUCCATUTTO. visita il sito dedicato.

Cartella Colori Fondi, Smalti e Impregnanti per Legno e Ferro

CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia. Relazione tecnica

Una Gamma Versatile. YalosKer è disponibile nei seguenti formati di base: - 120x150 cm - 150x250 cm - altri formati sono disponibili su richiesta

Materiali di copertura KERAKOLL BIOCALCE INTONACO DI FINITURA

Restauro architettonico

Hoot: confesso: ero da poco iscritto al forum e ancora non sapevo chi fosse. Eppure dalla foto

ORIGINE DELLE ROCCE Magmatiche o ignee sedimentarie metamorfiche

PUNTI DI FORZA DEI PRODOTTI SEAM TRATTAMENTO DEI PAVIMENTI IN CEMENTO

OMA. 4 Caratteristiche di base, Roma A Roma B 5 Le tonalità 6 Caratteristiche chimiche

Prodotti per la bioedilizia. catalogo prodotti

Rivestimenti e pavimenti in resina

Scegli di essere il più veloce.

PROPOSTA COLORE PER IL CENTRO STORICO (cartella dei colori)

I L A M I N A T I I N V E T R O R E S I N A

DECOR LINE I DECORATIVI RIVESTIMENTI, VELATURE, STUCCHI E PITTURE

Edificio per abitazioni

Stucchi veneziani e spatolati a calce

Plasterpaint colorato Rivestimento per esterni tipo intonachino

THERMALPANEL. Per il risanamento e la riqualificazione termo-acustica degli interni con prodotti naturali in basso spessore.

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

VETROMATTONE ONDULATO CHIARO TERMINALE CURVO

da 50 anni dipingiamo l Italia i p r o d o t t i p i t t u r e a b a s e d i g r a s s e l l o d i c a l c e e s i l i c a t i

0-4. Campi di applicazione. Caratteristiche tecniche

Un nuovo look per le proprie pareti!

SCHEDA TECNICA ANTICHE TERRE FIORENTINE VINTAGE

COMUNE DI RONCADE PROVINCIA DI TREVISO

Per una base della muratura asciutta. Schöck Novomur.

Ruredil. Ripristino, consolidamento e deumidificazione murature. murature

TI TI SILICA SILICA 82

Numero 6 /2015 Esposizione a silice nella lavorazione dei marmi tecnici

PRIMERS PER DI-NOC TM Istruzioni d uso

RE/A2 PREMESSA... 2 PROCEDURE E METODOLOGIA... 2 IL CERCHIO DEI COLORI NCS E IL SISTEMA DI CODIFICA... 3 TABELLE DI RIFERIMENTO...

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'INCENTIVAZIONE DEGLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO DELL'ARREDO URBANO DEGLI EDIFICI DEL COMUNE DI CASTELLO TESINO

Barriera antiumidità a iniezione. Senza solventi. Ruredil

E8. Il rilievo materico e del degrado

Università degli Studi di Palermo CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI (LMR/02)

Défilé one step color crema decolorante e colorante di bellezza

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

Calibro Plus Evaporation

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone Corso Presepistico on-line

ISO Standard mondiale sulla corrosione

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone Corso Presepistico on-line

PIETRA NATURALE facciavista

La nuova interpretazione del living

RIPRISTINO DELLE STRUTTURE IN CALCESTRUZZO

KEIM Biosil. Pittura minerale per un ambiente sano

ASTIC ASSO ASTR B EPO EPO

Транскрипт:

TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA Il colore di un edificio è, da sempre, la caratteristica che maggiormente contribuisce alla migliore percezione della forma architettonica esaltando le articolazioni delle facciate e delle sue decorazioni. L'insieme degli edifici e delle loro differenti colorazioni contribuiscono alla definizione del color loci, ossia all insieme delle preesistenze cromatiche di un determinato luogo, sia esso naturale od artificiale. Le tinte tradizionali, ottenute dalla mescolanza di pigmenti naturali, venivano applicate alle murature intonacate con due tecniche; una detta a fresco, che veniva stesa sull intonaco fresco, l altra a secco, che veniva stesa su intonaco asciutto. Tra le tinteggiature tradizionali, maggiormente diffuse nell area vesuviana, citiamo la tinteggiatura a calce. Questa tecnica era la più diffusa, fino a tutto il 1800. Veniva posta in opera secondo metodi diversi che permettevano di ottenere coloriture con differenti gradi di trasparenza e brillantezza. Negli edifici vesuviani, il colore scelto era generalmente una tinta che simulava il PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 1

colore delle pietre locali, tra cui il famoso giallo Napoli, una delle tinte tradizionali più diffusa, era ispirata ed imitazione del tufo giallo napoletano. Spesso veniva usato quale tinta principale dell edificio in abbinamento al grigio scuro per i rilievi. Questa tinta era usata ad imitazione del piperno. Nella tradizione vesuviana altre colorazioni si sommano alla tinta principale di base della facciata, tinte che venivano usate per realizzare altri elementi decorativi o costruttivi, ricordiamo: il grigio scuro con macchie arancioni della lava, usata su basamenti, colonne, capitelli, stipiti, il grigio verde del piperno, il grigio violaceo della pietra pozzolanica di Pozzuoli ed il giallo dorato del tufo di Posillipo. Preparazione e messa in opera della tinteggiatura tradizionale La tinteggiatura a calce prevede la stesura di una serie di strati (anche uno soltanto) di pigmenti colorati con aggiunta di grassello di calce diluito con acqua. Nel tinteggio dato a fresco o ad affresco, la miscela di calce e pigmento, permette di migliorare la resa della tinta finale ma anche di rendere la stessa tinta più coprente rispetto ad una tinta basata di sola acqua e pigmento. In questo caso la calce ha una duplice funzione, la prima di legante nei confronti del sottostante strato di intonachino e la seconda di colore base bianco per smorzare il colore del pigmento per ottenere una PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 2

tinta pastello. Nel tinteggio dato a secco, la calce (grassello di calce diluita) svolge sempre la principali funzione di legante del pigmento colorato allo strato sottostante di intonaco. Esiste anche un ulteriore tecnica variante delle precedenti tecniche detta a mezzo fresco che veniva utilizzata nei casi in cui si voleva recuperare il sottostante strato d intonaco e pertanto si applicava uno strato intermedio di risanante, a base di grassello di calce stagionato e solo dopo si stendeva la tinta di calce o gli stucchi colorati. Generalmente la miscela di grassello di calce aerea, con cariche e pigmenti inorganici (terre naturali) stemperati nell'acqua e miscelati al latte di calce filtrato al setaccio, viene distesa sul muro da tinteggiare, precedentemente preparato con calce spenta e sabbia, facendo attenzione che la superficie sia umida per evitare che l elevato assorbimento dell intonaco asciutto bruci la tinta. Per tale motivo, durante i lavori di preparazione alla tinteggiatura si utilizza uno spruzzatore per mantenere umide le superfici o spesso, l'intonaco a finire viene eseguito dalle stesse maestranze che devono tinteggiare, strato che nel caso d affreschi figurati, viene realizzato fine e levigato. La messa in opera della tinta (tinta che può a base di calce a tempera o a base di silicati), si esegue, innanzitutto, applicando su uno strato di fondo (imprimitura), costituito in un velo di latte di calce su cui vengono stese alcune mani di tinta molto diluite con materiali organici (latte bollito o caseina disciolti in latte di calce), reso necessario dalla notevole trasparenza dei composti a base di calce. Le mani di tinta devono essere eseguite parallelamente usando pennelli di setole animali (di diverse dimensioni a seconda del risultato da ottenere) con medesima impregnatura facendo attenzione a PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 3

mescolare frequentemente la tinta per evitare grumi e depositi. Innumerevoli sono i pregi della tinta a calce, a differenza della tinta sintetica, oggi si è compreso che le qualità d igienicità (la calce è un antibatterico naturale), d incombustibilità ( perché composta da materiali minerali), di traspirabilità (elevato grado di permeabilità), nonché di resistenza e durabilità della tinta a calce sono uniche. Come pregevoli sono gli effetti di trasparenza e ricchezza di sfumature che si riescono ad ottenere con tinta. Vi sono anche alcuni inconvenienti da rilevare, dovuti proprio all uso dei pigmenti inorganici naturali a base di carbonati ed ossidi di ferro, che si trasformano in solfato di calcio in ambienti inquinati da anidride solforosa. Tale trasformazione, data la solubilità del solfato di calcio in acqua, provoca la costante perdita cromatica della tinta per dilavamento da pioggia, e d alterazione cromatica per la produzione di sali di zolfo dovuta alla reazione dell'anidride solforosa con i pigmenti a base di ferro. Per le decorazioni da utilizzare all interno si utilizzano tinte particolari molto delicate perché sensibili all acqua e di difficile applicazione. Sono composte dà una base di bianco in dispersione acquosa (bianco zinco, bianco di meudon, etc.) a cui si mescolano leganti d origine animale (colle animali, ossa, pelle, caseina, albume) o vegetale (amido, farina, riso) e pigmenti di terre naturali. PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 4

Elementi decorativi di facciata Gli elementi decorativi, presenti nelle facciate degli edifici storici e tradizionali, presentano una complessità costruttiva non chiaramente individuabile a prima vista, la finitura superficiale, molte volte, è realizzata ad imitazione della tessitura muraria lapidea o laterizio ottenuta con una lavorazione a stucco dell'intonaco. Altri elementi invece come cornici, cornicioni, marcapiani, lesene, riquadri, zoccoli, nascondo un complesso supporto strutturale realizzato in corso di costruzione dell edificio e rifinito successivamente. Questa complessità costruttiva non è possibile ammirarla negli edifici finiti, ma solo in fase costruttiva o in alcuni rari casi dove l uso del materiale è a faccia a vista. Ad esempio, per la realizzazione di una cornice e delle sue modanature, i pezzi impiegati per comporre l'ossatura in genere sono mattoni lisci o tufo sagomato, rivestiti da più strati d intonaco modellato con l'uso di sagome (modine o rasetti) in lamiera e legno che vengono fatte scorrere lungo guide predisposte per tirare in lunghezza le cornici. Spesso per realizzare particolari cornicioni o altre strutture con aggetto molto accentuato, si aggiungeva un armatura metallica alla struttura in materiale lapideo, per rendere l'ossatura della decorazione più resistente. Per questo tipo di lavori esistevano figure professionali specializzate (oggi rare) che realizzavano queste decorazioni e diversificate a seconda della complessità dell opera quali: scultori figurinisti, intagliatori ornamentisti, nonché, per la preparazione del finto marmo, anche operai stuccatori ed operai preparatori. PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 5

Tipi di stucco Esistevano vari tipi di stucco, che si utilizzavano a secondo dell effetto desiderato o del tipo di opera da realizzare, divisi secondo due categorie principali: lo stucco semplice e lo stucco colorato. Il primo era realizzato in malta di calce e polvere di marmo; veniva preparato poco prima della messa in opera e mantenuto costantemente umido per evitare screpolature, data la sua rapida nell essiccarsi e nell indurirsi. Il secondo, utilizzava colori naturali delle terre per ottenere pareti con l'aspetto di pietre senza ricorrere al tinteggio. Tra i pigmenti base ricordiamo i principali, il rosso, il giallo, il verde, il blu, l arancione, il bianco ed il nero. Partendo da queste tinte, quelle maggiormente usate erano le variazioni di giallo, aranciato e rosso (ad esempio le variazioni dell ocre rosse di Pozzuoli, del rosso Pompei e del giallo napoletano). PIANO DEL COLORE TINTEGGIATURA TRADIZIONALE VESUVIANA 6