AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE



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Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ; VISTA la legge 18 dicembre 1997 n.440, che riconosce l istituzione del Fondo per l arricchimento e l ampliamento dell Offerta Formativa e per gli interventi perequativi ; VISTO il Decreto Ministeriale del 16 giugno 2015, n.435, recante Criteri e parametri per l assegnazione diretta alle Istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ; VISTO il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80 e, in particolare, l articolo 6; VISTE le Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione emanate dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca con la Direttiva del 18 settembre 2014, n. 11; VISTO che il succitato Decreto Ministeriale del 16 giugno 2015, n. 435, all articolo 25, commi 1 e 2, individua le risorse per lo sviluppo e la messa a regime del sistema nazionale di valutazione e formazione delle scuole ai sensi dell art. 6 D.P.R. 80/2013 e della Direttiva 11/2014 e ne prevede la ripartizione per i progetti che dovranno riguardare i piani di miglioramento e i progetti di formazione dei dirigenti scolastici e dei nuclei di valutazione; CONSIDERATO che il comma 3 dell art. 25 del D.M. 435/2015 prevede l emanazione di un decreto del Direttore Generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione al fine di a) individuare il riparto delle risorse di cui al comma 2, lett. a) e b), su base regionale ed in ragione del numero di scuole di ciascun territorio; b) definire le finalità attese dalla progettualità di cui al comma 1, tenuto conto delle priorità di garantire che venga selezionato un ampio numero di istituzioni scolastiche o loro reti, eventualmente anche con l indicazione di un limite massimo di finanziamento per singola progettualità o di istituzioni scolastiche da coinvolgere; c) definire i requisiti e le specifiche richieste per i progetti delle istituzioni scolastiche, da inserire negli avvisi regionali ; RENDE NOTO

Art. 1 ( Oggetto) Il presente Decreto, ai sensi dell art. 25 comma 3 del Decreto Ministeriale n 435 del 16 giugno 2015, al fine di promuovere l implementazione del sistema nazionale di valutazione, con particolare riferimento alla progettazione ed attuazione dei piani di miglioramento e alla formazione del personale, individua: a) il riparto delle risorse di cui al comma 2, lett. a) e b) del su citato D.M 435/2015 su base regionale ed in ragione del numero di scuole di ciascun territorio; b) le finalità attese dalla progettualità di cui al comma 1 del citato D.M. 435/15 e cioè lo sviluppo e messa a regime del procedimento di valutazione delle scuole - di cui all art.6 del D.P.R. 20 marzo 2013, n 80 e sulla base delle priorità strategiche di cui alla Direttiva n 11 del 18 settembre 2014- e la formazione dei Dirigenti Scolastici e dei nuclei di valutazione in ordine alla valutazione delle scuole e del personale; c) i requisiti e le specifiche richieste da inserire negli avvisi regionali a cui le scuole e/o le reti di scuole a tal uopo predisposte dovranno attenersi nel predisporre i progetti. Art. 2 (Riparto Risorse) a) La ripartizione del finanziamento di 2.600.000 di cui alla lettera a) del comma 2 del DM 435/2015, effettuata su base regionale, in ragione del numero delle scuole di ciascun territorio, è riportata nell allegata Tabella A b) La ripartizione del finanziamento di 400.000 di cui alla lettera b) del comma 2 del DM 435/2015, effettuata su base regionale, in ragione del numero delle scuole di ciascun territorio, è riportata nell allegata Tabella B Art. 3 ( Finalità) In conformità con il quadro normativo richiamato in premessa, per il finanziamento degli interventi di cui alla lettera a) del comma 2 del presente Decreto, le Istituzioni Scolastiche o loro reti, di cui potranno far parte anche istituzioni scolastiche paritarie, sono invitate a progettare azioni innovative per la definizione e attuazione degli interventi di miglioramento, con l eventuale supporto dell'indire e/o attraverso la collaborazione con Università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali, in modo da individuare, pianificare e/o rendere realizzabili ed esportabili modelli e strategie operative di Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione. Le azioni di cui alla lettera b) del comma 2 del presente Decreto sono finalizzate a potenziare la cultura della valutazione, intesa come processo virtuoso di valutazione formativa e di miglioramento, attraverso azioni di formazione destinate sia ai Dirigenti scolastici, sia alle figure professionali chiamate a partecipare ai nuclei interni di valutazione. Art. 4 ( Requisiti) Per la realizzazione delle azioni progettuali di cui all art. 2, lettera a), del presente decreto, sono individuati i seguenti requisiti: - coerenza dell azione progettuale rispetto agli esiti del processo di autovalutazione e in particolare alle priorità e ai traguardi individuati nel RAV; - presenza di azioni innovative ispirate alla metodologia della ricerca;

- presenza nel progetto di indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni; - impegno formale a documentare gli esiti ed a rendere fruibili i materiali di ricerca e le metodologie realizzate, che rimarranno di proprietà dell Amministrazione. Nell attribuzione dei finanziamenti, si terrà conto dei seguenti elementi di priorità: - previsione di forme di co-finanziamento con enti, istituzioni ed associazioni culturali e professionali presenti sul territorio nazionale; - costituzione di reti per la realizzazione dei progetti; - ampiezza delle reti e presenza, nella costituzione di una rete, di istituto/i paritari; - fruibilità dei materiali prodotti, anche in relazione all utilizzo di tecnologie multimediali e innovative. Art. 5 (Azioni degli Uffici scolastici regionali) Gli Uffici Scolastici Regionali, sia nella fase di predisposizione degli avvisi, sia nella fase di valutazione delle candidature, di cui agli artt. 3 e 4 del presente decreto, opereranno secondo quanto previsto dai commi 4-5-6-7 dell art. 25 DM 435/2015. Le candidature sono valutate da apposite Commissioni nominate dai Direttori o dai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali, composte da personale in servizio pressi gli stessi Uffici. Il personale individuato dovrà essere dotato di specifica professionalità nel campo della valutazione Gli Uffici avranno accesso alla piattaforma operativa unitaria in modo da poter valutare la coerenza fra la progettualità e gli esiti del processo di autovalutazione (ex ante) e l impatto degli interventi previsti nei progetti (ex post). Gli Uffici, in base alle risorse assegnate di cui alla tabella A e alle progettualità presentate, potranno finanziare singole scuole entro un limite di 2.500 per progetto, o reti di scuole entro un limite di 10.000 per progetto Art. 6 (Azioni di formazione) I finanziamenti di cui alla lettera b, comma 2, art 25 DM 435/2015, saranno destinati ad azioni di formazione dei Dirigenti Scolastici e dei nuclei interni di valutazione. I progetti dovranno essere presentati dalle scuole secondo un piano formativo all uopo predisposto dalla DGOSV; gli UU.SS.RR. assegneranno i finanziamenti in base ai seguenti parametri: - coerenza del progetto esecutivo rispetto al piano formativo di cui al precedente capoverso - garanzia di strutture e tecnologie adeguate all attuazione degli interventi formativi - raggiungibilità della sede formativa rispetto ai territori di riferimento Art.7 (Erogazione dei finanziamenti; modalità di finanziamento e rendicontazione; monitoraggio) Per quanto concerne l erogazione dei finanziamenti, le relative modalità, la rendicontazione e il monitoraggio, si fa integrale riferimento a quanto previsto negli artt. 37, 38 e 39 e ai relativi allegati del DM 16 giugno 2015, n.435. IL DIRETTORE GENERALE Carmela Palumbo

ALLEGATI Tabella A Ripartizione del finanziamento per i piani di miglioramento effettuata su base regionale in ragione del numero delle scuole Regione Finanziamento piani di miglioramento Piemonte 178.847,28 Lombardia 349.454,16 Veneto 185.256,49 Friuli Venezia Giulia 51.578,82 Liguria 57.682,83 Emilia Romagna 163.587,28 Toscana 147.411,67 Umbria 42.728,02 Marche 74.774,03 Lazio 225.542,90 Abruzzo 61.040,03 Molise 16.786,01 Campania 313.440,54 Puglia 209.062,10 Basilicata 43.033,22 Calabria 116.586,45 Sicilia 267.050,12 Sardegna 96.138,04 TOTALE 2.600.000,00 Tabella B Ripartizione del finanziamento per la formazione effettuata su base regionale in ragione del numero delle scuole Regione Finanziamento formazione Piemonte 27.514,97 Lombardia 53.762,18 Veneto 28.501,00 Friuli Venezia Giulia 7.935,20 Liguria 8.874,28 Emilia Romagna 25.167,27 Toscana 22.678,72 Umbria 6.573,54 Marche 11.503,70

Lazio 34.698,91 Abruzzo 9.390,77 Molise 2.582,46 Campania 48.221,62 Puglia 32.163,40 Basilicata 6.620,50 Calabria 17.936,38 Sicilia 41.084,63 Sardegna 14.790,47 TOTALE 400.000,00

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA DIREZIONE GENERALE Ufficio IV Prot. n. AOODRCA/RU/11170 Napoli, 9 ottobre 2015 Ai dirigenti delle istituzioni scolastiche statali della regione Campania e, p.c. Ai coordinatori didattici degli istituti paritari della regione Campania Alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Ai dirigenti degli uffici di ambito territoriale dell USR Campania LORO SEDI Oggetto: avvio della procedura per la selezione e il finanziamento dei progetti finalizzati alla definizione e all attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di autovalutazione - avviso pubblico Con l allegata nota prot. n. 9229 del 1 ottobre 2015, la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ha trasmesso il decreto n. 937 del 15 settembre 2015, emanato ai sensi dell art. 25, comma 3, del decreto ministeriale n 435 del 16 giugno 2015, che stanzia risorse finanziarie destinate alle istituzioni scolastiche o loro reti, con l obiettivo di promuovere l implementazione del sistema nazionale di valutazione, con particolare riferimento alla progettazione ed attuazione dei piani di miglioramento e alla formazione del personale. Destinatari e finalità dell avviso Le istituzioni scolastiche statali o loro reti, di cui potranno far parte anche istituzioni scolastiche paritarie, sono invitate a progettare azioni innovative per la definizione e attuazione degli interventi di miglioramento, rispetto alle azioni di cui all art. 2, lettera a), del decreto n. 937/2015, con l eventuale supporto dell'indire e/o attraverso la collaborazione con Università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali, in modo da individuare, pianificare e/o rendere realizzabili ed esportabili modelli e strategie operative di Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione. Requisiti e specifiche dei progetti Per la realizzazione delle azioni di cui all art. 2, lettera a), del decreto n. 937 del 15 settembre 2015, si richiamano i requisiti e le specifiche progettuali riportati all art. 4 del decreto medesimo ed ivi elencati. Modalità di presentazione dei progetti Le singole istituzioni scolastiche o le reti di scuole potranno presentare una sola proposta progettuale. Nel caso di rete di scuole, il progetto sarà presentato dalla sola scuola capofila.

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA DIREZIONE GENERALE Ufficio IV Saranno ammesse reti con un minimo di 3 componenti. Non è ammessa la presentazione di una proposta sia in rete che come singola scuola da parte di uno stesso istituto. Le scuole interessate dovranno presentare la loro candidatura entro e non oltre il 15 novembre 2015, mediante la compilazione dell allegata scheda progettuale da inviare in formato word, esclusivamente via e-mail, all indirizzo di posta elettronica progettisnv@gmail.com La scheda di candidatura dovrà essere rinominata con il codice meccanografico dell istituzione scolastica proponente. Si invitano le SS.LL. a non trasmettere le schede in formato PDF; la firma del dirigente scolastico potrà essere apposta con la dicitura firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3 c. 2 d. lgs n. 39/93. Cause di esclusione Saranno escluse le schede di candidatura presentate: fuori termine; non inviate all indirizzo di posta elettronica suindicato; presentate singolarmente, qualora l istituto proponente sia anche componente di rete che ha presentato altra proposta; mancanti dell impegno a documentare gli esiti e a rendere fruibili i materiali prodotti; da reti formate da un numero di scuole inferiore a 3. Criteri e modalità di valutazione dei progetti L attività istruttoria e di valutazione delle istanze sarà svolta da una Commissione appositamente costituita presso questa Direzione generale, composta da personale dotato di specifica professionalità. L elenco completo delle scuole o reti di scuole beneficiarie di finanziamento sarà pubblicato sul sito dell USR Campania. Alla valutazione dei progetti si provvederà attribuendo un punteggio nel limite massimo di 100 punti, nel rispetto dei seguenti criteri di valutazione: a) adeguatezza della proposta alle specifiche progettuali, di seguito individuate (massimo 50 punti): coerenza dell azione progettuale rispetto agli esiti del processo di autovalutazione e in particolare alle priorità e ai traguardi individuati nel RAV (max punti 20); presenza di azioni innovative ispirate alla metodologia della ricerca (max punti 5); presenza nel progetto di indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni (max punti 10); previsione di forme di co-finanziamento con enti, istituzioni ed associazioni culturali e professionali presenti sul territorio nazionale (max punti 5); costituzione di reti per la realizzazione dei progetti (max punti 5); ampiezza delle reti e presenza, nella costituzione delle stesse, di istituto/i paritari (max punti 5) ; b) qualità e fruibilità del progetto, delle attività e delle metodologie proposte, che le istituzioni o le reti si impegnano a realizzare nell ambito del progetto, nonché dei materiali eventualmente prodotti, che rimangono di proprietà dell Amministrazione (massimo 50 punti) per: qualità del progetto con riferimento alla significatività dell'azione rispetto agli obiettivi fissati, alla fattibilità delle azioni previste e all accuratezza nella descrizione del progetto (max punti 30);

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA DIREZIONE GENERALE Ufficio IV fruibilità dei materiali prodotti, anche in relazione all utilizzo di tecnologie multimediali e innovative (max punti 20). Riparto risorse ed entità dei finanziamenti assegnabili Il decreto n. 937 del 15 settembre 2015 ripartisce il finanziamento disponibile su base regionale, in ragione del numero di scuole. Per le attività di cui all art. 25, comma 2, lettera a) del d.m. 435/2015 sono attribuiti alla Campania 313.440,54. A ciascuna delle scuole singole giudicate meritevoli, sarà assegnato un finanziamento massimo di 2.500,00; a ciascuna delle reti giudicate meritevoli, sarà assegnato un finanziamento massimo di 10.000,00, il tutto nei limiti delle risorse assegnate e in base alle progettualità presentate. Erogazione dei finanziamenti, modalità di finanziamento, monitoraggio e rendicontazione Per quanto concerne l'erogazione dei finanziamenti, le relative modalità, la rendicontazione e il monitoraggio, si fa integrale riferimento a quanto previsto negli artt. 37, 38 e 39 e ai relativi allegati del decreto ministeriale 16 giugno 2015, n.435. Il Direttore Generale F.to Luisa Franzese Allegati: 1. nota prot. n. AOODGOSV 9229 del 1 ottobre 2015 2. decreto n. 937 del 15 settembre 2015 3. scheda progetto

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA DIREZIONE GENERALE Ufficio IV Avvio della procedura per la selezione ed il finanziamento dei progetti previsti dal DM 435, art. 25 e dall art. 2, lettera a) del DD 937 del 15.09.2015, finalizzati a promuovere l implementazione del Sistema Nazionale di Valutazione DATI RICHIEDENTE SCHEDA PROGETTO ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO CODICE MECCANOGRAFICO REFERENTE PROGETTO INDIRIZZO MAIL TELEFONO CODICE FISCALE NUMERO CONTO TESORERIA CODICE TESORERIA ISTITUTO CAPOFILA DI RETE SINGOLO ISTITUTO PARTECIPANTE (contrassegnare con una x l opzione interessata (capofila di rete o singolo istituto) SE CAPOFILA DI RETE, INDICARE GLI ISTITUTI ADERENTI ALLA RETE ISTITUTO COD. MECCANOGRAFICO STATALE PARITARIO BREVE SINTESI DEGLI OBIETTIVI COMUNI CHE PRESIEDONO ALLA COSTITUZIONE DELLA RETE E DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DELLA RETE DALLE SINGOLE ISTITUZIONI EVENTUALE PARTECIPAZIONE DI ALTRI ENTI COME COFINANZIATORI: DENOMINAZIONE ENTE TIPOLOGIA CO-FNANZIAMENTO (indicare importo o modalità)

COMPOSIZIONE GRUPPO DI PROGETTO* COGNOME E NOME ISTITUTO QUALIFICA (DS/docente/altro) RUOLO Rivestito nel gruppo (ad es. responsabile Progettazione/monitoraggio/ documentazione, etc) NEL CASO DI rete di scuole, occorre sia presente nel gruppo di progetto almeno un componente per ciascuna scuola appartenente alla rete IDEA PROGETTUALE (illustrare sinteticamente l idea progettuale, gli obiettivi di processo, i risultati attesi con particolare riferimento a priorità e traguardi individuati nel RAV, l eventuale presenza di azioni innovative ispirate alla metodologia della ricerca) METODOLOGIE DI LAVORO (illustrare sinteticamente le azioni previste, le metodologie da utilizzare, le risorse umane e strumentali da impiegare ) MODALITA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO

INDICATORI DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO I RICHIEDENTI SI IMPEGNANO A RENDERE FRUIBILI E PUBBLICI I MATERIALI DI RICERCA CHE RIMANGONO DI PROPRIETA DELL AMMINISTRAZIONE E LE METODOLOGIE IMPIEGATE, NONCHÉ A DOCUMENTARE GLI ESITI SI NO MODALITÀ E STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE E DIFFUSIONE DEL PROGETTO MATERIALI PRODOTTI E RELATIVA FRUIBILITA MODALITA DI DOCUMENTAZIONE E DIFFUSIONE IL DIRIGENTE SCOLASTICO (FIRMA AUTOGRAFA SOSTITUITA A MEZZO STAMPA AI SENSI DEL D.LGS. N. 39/1993)