Valle Maira ROCCA CASTELLO - Chiappera

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Transcript:

Valle Maira ROCCA CASTELLO - Chiappera di Alessandro Co' (Maggio 016) Accesso alla parete: Risalire la Valle Maira fino a Chiappera, frazione di Acceglio. Al bivio per il rifugio - campeggio Campo Base mantenere la destra e proseguire sulla carrozzabile che porta nella Valle del Maurin, dopo il secondo tornante, posteggiare l'auto in uno spiazzo sulla destra in corrispondenza alla partenza di un sentiero. Imboccare il sentiero che, costeggiando il versante est del gruppo Castello-Provenzale, conduce al colle Greguri, poco sotto al colle abbandonare il sentiero e raggiungere la base della Rocca Castello. (1 ora circa dall'auto). Discesa dalla Rocca Castello: Dalla Croce di vetta effettuare brevi corde doppie da 0 m verso est giungendo sulle cenge inclinate nei pressi degli ancoraggi della via Balzola (si sconsiglia di effettuare una sola corda doppia per la difficoltà di recupero della corda). Da qui utilizzare le soste attrezzate della via Balzola (saltandone eventualmente alcune). In alternativa dalla sosta all uscita del Diedro Calcagno (Variante Diretta), calarsi direttamente lungo lo strapiombo della Variante Diretta e poi lungo le placche che costituiscono la faccia destra del Diedro, una serie di calate su soste a spit (via di salita non nota) conduce in maniera diretta alla base. Altre possibilità di discesa in corda doppia sono offerte dalle soste vie King Line e Solo per Bruna, completamente attrezzate a spit.

ROCCA CASTELLO - parete est - Valle Maira A 1 B 1 A Via SPIGOLO MARIA GRAZIA, 35 m (9L), D, V Via BALZOLA, 35 m (7L), D+, V Variante MOTTI, 50 m (L), IV obbl B Via SETE D ORIENTE, 30 m, TD-, V+ (come variante alla prima parte della via a Balzola ) Via ULAG, GIOCO SELVAGGIO, 35 m, TD, VI+

ROCCA CASTELLO - parete est - Valle Maira F G 3 E 5 + 3 Via BALZOLA + DIEDRO CALCAGNO, 35 m, TD-, V+ (9L), D, V Via SETE D ORIENTE, 30 m, TD-, V+ (come variante alla prima parte della via Balzola o accesso alterna vo al Diedro Calcagno ) C D 5 C D E F G Via RINAUDO, 10 m, D+, V Via GIGLIO FARNETICANTE, 30 m, TD-, V+ Via KING LINE, 10 m, TD, 6a, 5c obbl Via SOLO PER BRUNA, 171 m, D+, 5b, 5a obbl Via DIAGONALE EST (normale), 130 m, AD-, III+ Via SIGISMONDI, 130 m, AD+, III+

VIE CONSIGLIATE PER L'USCITA DEL CORSO AVANZATO AR 016 1 VIA SPIGOLO SUD-EST (MARIA GRAZIA) L.Calcagno, E.e L. Gattorno, A.Giorello, ottobre 1969 Difficoltà: D, passi di V 35 m (9L) Materiale : in posto chiodi, portare una serie di friends fino al 3 BD e serie di nuts È lo spigolo che separa la parete E dal Camino Palestro, arrampicata esposta e molto elegante su roccia eccellente, è una delle vie più ripetute e conta alcune varianti (chiodate) brevi e più difficili dell'itinerario originale. Dal punto più' basso dello spigolo, -3 m a sinistra del filo, elevarsi direttamente fino ad un comodo punto di fermata quasi sul filo (15 m, II, III, passo di IV +). Sosta 1 Traversare a destra 3- m, aggirare il filo dello spigolo (ch.) e salire in un diedro (15 m, IV) fino ad un terrazzino. Sosta (ch.). Proseguire in un diedro obliquo a destra fin sotto la fascia strapiombante (IV -, 1 ch.), traversare a destra su cengia per 1 m fino al limite della fascia, superare lo strapiombo, ritornare a sinistra ad un cengetta (IV, V), poi traversare ancora a sinistra sulla cengetta per qualche metro e, lungo un diedrino di 3 m, raggiungere il filo. Sosta 3 (la fascia strapiombante è stata superata direttamente V +, ch. in posto; e, invece di traversare a sinistra sulla cengetta, è stato salito diritto il muro nero: 0 m, IV +, 1 ch.). Diritto sul filo qui a diedro (5 m, III), poi per lo spigolo in comune con la via Bàlzola (15 m, III+) fino ad un punto di fermata subito a sinistra del filo. Sosta (corrispondente alla sosta della via Bàlzola). Proseguire sullo spigolo (10 m, II+ ) fino ad un bel terrazzo erboso sotto un evidente e grande diedro. Sosta 5 (corrispondente alla sosta della via Bàlzola). Mentre la via Bàlzola prosegue nel grande diedro, salire la faccia sinistra del diedro al centro dello stesso per una fessura a zig zag; seguirla per 15 m, poi obliquare a sinistra per una serie di placche ( ch.), fino a raggiungere nuovamente il filo che si segue per poco (IV, V, III). Sosta 6 su cengia. Spostarsi a sinistra sulla cengia, salire diritto ( m), ritornare a destra su cornice ascendente (IV) fino allo spigolo (5 m sopra la cengia di sosta), che si segue integralmente fino alla grande terrazza della cengia alta (III+). Sosta 7. Con un'ultima lunghezza di corda lungo la via Diagonale Est si raggiunge la vetta (ore ). VIA BALZOLA L.Bàlzola, G. Marchese, 9 maggio 1955 Difficoltà: D +, passi di V 35 m (7L) Materiale : in posto chiodi, soste attrezzate a spit; portare una serie di friends fino al BD e serie di nuts Via dalle difficoltà classiche, tra le più ripetute del gruppo per l'eleganza dell'arrampicata. L'itinerario si sviluppa al centro della parete con lieve deviazione sullo spigolo SE. L1 : Salire un'evidente fessura obliqua a destra fin sotto uno strapiombo rossastro ( 10 m. IV+, V, 3 ch.). Attraversare a destra sotto il tetto e continuare lungo la fessura incassata fin sopra ad un terrazzino ( 10 m. IV). Ancora verticalmente lungo la fessura fino a dei gradoni 10 m. sotto ad uno strapiombo a forma di U rovesciata (IV+,V-, 30m.) L: Salire obliquando a sinistra fino ad un diedrino inclinato verso destra, che si segue per alcuni metri per poi puntare a destra ad un altro diedrino di rocce biancastre con all inizio un ciuffo d'erba ed un chiodo. Continuare nel diedro che va allargandosi con belle fessure e lame fino ad un terrazzino inclinato (35m., IV, IV+). L3: Salire la fessura verticale (due passi in Dulfer, 1 ch.) dopo circa 10m. si attraversa a destra quasi in

orizzontale fin o ad una zona di rocce rotte bianche (chiodi sparsi che servono per la sosta di Sete d'oriente). Salire verticalmente seguendo una larga fessura superando due rigonfiamenti (ch. - III+, IV, 15m.) piegare poi a sinistra su cengia ghiaiosa ad un comoda sosta (3 spit, cordini - 38m.). L: Salire circa m poi con un traverso ascendente a sinistra su roccia nerastra e scivolosa se bagnata (1 ch.) girare uno spigolo e, continuare verticalmente su rocce rotte fino alla grande cengia erbosa ai piedi del grande diedro (III, IV-, 0m.). L5: Salire il diedrone lungo la parete di destra poi quella sinistra.(iv-, Ill+, IV-, 3ch., 35m.). L6: Proseguire per c. 10m. su rocce rotte, ancora nel diedro, sulla parete destra ( l ch. all' inizio), uscendo sulla grande cengia inclinata dove, a sinistra si trova la sosta con spit e catene (35m.). L7:Dalla sosta 6 salire la cengia inclinata per facili roccette verso una fessura posta pochi metri a destra dello spigolo SE. L'ultimo tiro è in comune con la via Diagonale Est fino alla vetta (ore ) a VARIANTE MOTTI. G.P. Motti, S.Sacco, settembre 1966. Dalla sosta afferrare lo spigolo di destra che delimita il diedrone e seguirlo integralmente per due lunghezze di corda fino alla cengia alta, con arrampicata più elegante ed esposta (III, IV). 3 VIA DIEDRO CALCAGNO G. e L.Calcagno, L.Coluccini, G.Negro, G.Scabbia, 15 maggio 1966 Difficoltà: TD -, 1 passo di V+ 35 m (9L) Materiale : in posto chiodi; portare una serie di friends fino al 3 BD e serie di nuts Percorrere i primi 3 tiri della Via Bàlzola, poi traversare a destra fin a raggiungere il grande diedro. L1 (V.Bàlzola) : Salire un'evidente fessura obliqua a destra fin sotto uno strapiombo rossastro ( 10 m. IV+, V, 3 ch.). Attraversare a destra sotto il tetto e continuare lungo la fessura incassata fin sopra ad un terrazzino ( 10 m. IV). Ancora verticalmente lungo la fessura fino a dei gradoni 10 m. sotto ad uno strapiombo a forma di U rovesciata (IV+,V-, 30m.) L (V.Bàlzola): Salire obliquando a sinistra fino ad un diedrino inclinato verso destra, che si segue per alcuni metri per poi puntare a destra ad un altro diedrino di rocce biancastre con all inizio un ciuffo d'erba ed un chiodo. Continuare nel diedro che va allargandosi con belle fessure e lame fino ad un terrazzino inclinato (35m., IV, IV+). L3 (V.Bàlzola): Salire la fessura verticale (due passi in Dulfer, 1 ch.) dopo circa 10m. si attraversa a destra quasi in orizzontale fin o ad una zona di rocce rotte bianche (chiodi sparsi che servono per la sosta di Sete d'oriente). Salire verticalmente seguendo una larga fessura superando due rigonfiamenti (ch. - III+, IV, 15m.) piegare poi a sinistra su cengia ghiaiosa ad un comoda sosta (3 spit, cordini - 38m.). L (Diedro Calcagno): obliquare a destra e poi traversare sempre a destra fino alla base del diedro. Si sosta (3 chiodi) sulla faccia destra. 0m., III+, 1 chiodo con cordone. L5 (Diedro Calcagno): portarsi sul fondo del diedro e salirlo, dopo 8 m si aggira un grosso masso sulla destra e, sfruttando una lama, si torna sul fondo del diedro e superare alcuni strapiombi fino ad un piccolo terrazzino di sosta ( chiodi). 30 m., IV, V, V+, chiodi. L6 (Diedro Calcagno): passare uno strapiombo (V) proseguire più facilmente (IV), aggirare a detra un muretto liscio (IV+) e obliquare sul fondo (IV) fino all altezza di una scomoda nicchia, dove si sosta. 30 m. L7 (Diedro Calcagno): proseguire diritto alcuni metri, quindi obliquamente verso destra per evitare gli strapiombi finali (35 m, III, IV). L8 (Diedro Calcagno): la congiunzione di questi strapiombi con la parete forma un diedro che si sale uscendo sulla cengia alta (IV). L9 (Diagonale est) : Seguire l'ultima lunghezza di corda della via Diagonale Est fino alla vetta.

VARIANTE DIRETTA DIEDRO CALCAGNO (S.Savio) Dalla Sosta 7 invece di di traversare a destra su placca, proseguire sul fondo del diedro, superando uno strapiombo giallastro (VI, VI+) raggiungendo la via Diagonale Est. VARIANTE DI ATTACCO PER LA VIA SETE D ORIENTE In alternativa al percorso dei primi 3 tiri della via Bàlzola, è possibile percorrere la prima parte della via Sete d oriente J.Budzeiko, D.Caneparo, K.Dudzinski, M.Oviglia, 1 febbraio 198). La via supera un bel settore di placche poste a destra della via Bàlzola fino al raggiungimento dell attacco del Diedro Calcagno. L'attacco è situato circa 0 m a destra dell'inizio della via Bàlzola, in corrispondenza di un diedro chiuso da un tetto a sinistra. Salire il diedro (10m), poi attraversare a sinistra sotto un tetto rossastro fino ad un secondo diedro parallelo al primo; seguirlo, superare un tettino e sostare al di sopra (5 m, IV, IV +). Spostarsi a destra per evitare un muro e salire in parete all'inizio di un compatto settore di placche; scalarle obliquando leggermente verso sinistra e ritornare a destra superando sulla destra un tettino inciso da una fessura, uscendo su una cengetta (35 m, IV +, V +). Salire una lama-diedro ed altre due successive raggiungendo i comodi gradini della sosta della via Bàlzola e seguire questa via per circa. 0 m, obliquando verso destra fino al punto di origine del grande Diedro Calcagno (5 m, IV, IV +, III); oppure proseguire direttamente fino alla base del Diedro Calcagno. 5 VIA RINAUDO C.Barbero, P.Rosso, A.e F. Tallone, 5 agosto 1979 Difficoltà: D +, passi di V 10 m Materiale : in posto qualche chiodo ; portare una serie di friends fino al 3 BD e serie di nuts Raggiungere la base della parete tra blocchi rocciosi, attaccare la parete sotto un evidente tetto rosso, obliquare a sinistra fino alla sua estremità (III), superare il tetto, seguire una fessura diagonale verso destra, uscire su una piccola cengia (V, ch.) e continuare per uno spigolo sulla destra fino ad un punto di sosta (III+). Proseguire verticalmente (0 m, III+), spostarsi sulla destra e per un diedro ad un terrazzino (IV). Spostarsi 3 m a sinistra, salire un diedro, obliquare a sinistra e raggiungere un grosso spuntone a circa 6 m dalla via Diagonale Est (III). Passare lo spuntone, con traversata a sinistra di circa 10 m giungere ad una lama staccata sotto uno strapiombo (IV, 1 ch.); superarlo per una fessura gialla ed uscire su un terrazzo alla base di un diedro dove si trova una pianta secca (V, 1 ch.). Continuare per m nella fessura che forma il diedro, obliquare a destra ( m) e salire la placca (IV, IV +, ch.), poi spostarsi in traversata a sinistra e superare il diedro sul fondo (IV, ch.). Elevarsi a destra del diedro per 0 m, poi ritornare in traversata a sinistra aggirandone lo spigolo (ch.) e continuare per esso fino alla congiunzione del Diedro Calcagno e della Diagonale Est(IV). Da questo punto si prosegue con la via Diagonale Est fino alla vetta. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO M.Viso Alpi Cozie Meridionali - Guida dei Monti d'italia (CAI - TCI) 1987 Guida alpinistica Il Gruppo Castello-Provenzale - a cura del Campeggio Senza Frontiere di Acceglio - tipografia Ghibaudo 010 Siti internet: "www.gulliver.it" e www.cuneoclimbing.it