LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI



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Transcript:

LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI L ASSICURAZIONE PER I COLTIVATORI DIRETTI, COLONI E MEZZANI I coltivatori diretti e i coloni con legge 22 novembre 1954 n. 1136 vengono riconosciuti, sul piano giuridico, come categoria autonoma e viene estesa ad essi l'assistenza malattia. Successivamente, con la legge 26 ottobre 1957 n. 1047 viene estesa alla categoria l'assicurazione per l'invalidità e la vecchiaia Il riordino dell'intera normativa in materia di previdenza dei lavoratori autonomi ha rimodulato il sistema impositivo per l'invalidità e la vecchiaia ed ha introdotto quattro fasce di reddito convenzionale individuate in base alla tabella "D" allegata alla legge 233/1990. Ciascuna azienda è inclusa nella fascia di reddito convenzionale corrispondente al reddito agrario dei terreni condotti. Il contributo annuo per le singole unità attive è determinato: moltiplicando il reddito medio convenzionale (determinato con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale) per il numero delle giornate indicate nella citata tabella D in corrispondenza della fascia di appartenenza; applicando al reddito medio convenzionale annuo, così determinato, le aliquote contributive in vigore, ridotte per le imprese ubicate in territori montani o nelle zone svantaggiate. Le aliquote sono ridotte ulteriormente per i soggetti assicurati di età inferiore ai 21 anni GLI ISCRITTI Ai fini pensionistici sono iscritti alla gestione speciale: i titolari del nucleo diretto-coltivatore o il titolare del nucleo mezzadrile se si dedicano all'attività; parenti ed affini entro il quarto grado CHI SONO I COLTIVATORI DIRETTI Sono proprietari, affittuari, enfiteuti, usufruttuari, pastori e assegnatari e appartenenti ai rispettivi nuclei familiari che direttamente e abitualmente si dedicano alla coltivazione dei fondi, all'allevamento e al governo del bestiame e allo svolgimento delle attività connesse. CHI SONO I MEZZADRI Sono mezzadri coloro che, in proprio o quali capi della famiglia colonica, si associano al concedente apportando all'impresa agricola soprattutto il lavoro personale della famiglia. La famiglia, che è tenuta, pertanto, ad apportare il proprio lavoro nella mezzadria e partecipare alla divisione dei prodotti secondo le disposizioni legislative e contrattuali, deve stabilmente risiedere nel podere della casa colonica. CHI SONO I COLONI I coloni si differenziano dal mezzadro nell'apporto parziale del lavoro del nucleo familiare sul podere e nella mancanza della casa colonica e del podere vero e proprio essendo sufficiente qualsiasi fondo o terreno in stato di produttività con fabbisogno di almeno 120 giornate annue.

CARATTERISTICHE DELL ATTIVITA Ai fini previdenziali i coltivatori diretti devono possedere i seguenti requisiti soggettivi ed oggettivi. Per quanto riguarda i requisiti soggettivi, l'attività deve essere svolta abitualmente, cioè in forma esclusiva o almeno prevalente. Per attività prevalente deve intendersi quella che impegni il coltivatore diretto per il maggior periodo di tempo nell'anno e che costituisca per essi la maggior fonte di reddito. Altro requisito soggettivo è il rapporto di parentela o affinità entro il quarto grado. Per quanto concerne, invece, i requisiti oggettivi, il fabbisogno di lavoro dell'azienda non deve essere inferiore a 104 giornate annue (120 giornate per i mezzadri) e la capacità lavorativa del nucleo familiare non deve essere inferiore ad un terzo del fabbisogno di lavoro occorrente all'azienda. COME SI OTTIENE L ISCRIZIONE ALL INPS Il titolare d'azienda, in qualità di responsabile del pagamento dei contributi, presenta richiesta di iscrizione sull'apposito modello CD1 predisposto dall'istituto, entro 90 giorni dall'inizio dell'attività, alla sede INPS della zona in cui sono ubicati i fondi o condotti la parte prevalente degli stessi. Infatti, la legge ha previsto che l'azienda coltivatrice diretta va iscritta dove ha la maggioranza dei terreni. In seguito alla presentazione della domanda inizia la fase accertativa a cura della Sede. Contro la decisione è data facoltà agli interessati di fare ricorso in unico grado alla Commissione Centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati. LA CONTRIBUZIONE Nel settore agricolo la contribuzione è unificata in quanto i contributi previdenziali ed assistenziali sono accertati con un'unica procedura. I contributi, alle scadenze di legge vengono versati con il modello F24, inviato dall'inps agli interessati. Dal gennaio 2001 il modello F24 è esclusivamente in versione EURO. IMPRENDITORI AGRICOLI A TITOLO PRINCIPALE L'imprenditore agricolo a (IATP) è colui che dedica all'attività agricola almeno due terzi del proprio tempo di lavoro complessivo e ricava dall'attività medesima almeno due terzi del proprio reddito globale da lavoro risultante dalla propria posizione fiscale. Nelle zone montane e svantaggiate il tempo di lavoro e la quota di reddito si riducono a un mezzo. La decorrenza della tutela pensionistica a favore di tale categoria è fissata al 1 luglio 1990. GLI ISCRITTI Ai fini pensionistici sono iscritti alla gestione unicamente i titolari delle aziende e non anche i familiari degli stessi che eventualmente collaborino all'opera direzionale dell'azienda medesima. CHI SONO Sono coloro che autonomamente, con capacità professionale, svolgono attività di conduzione dell'azienda agricola. In sostanza l'attività imprenditoriale è un'attività di direzione che non richiede necessariamente l'esecuzione manuale dei lavori agricoli. ISCRIZIONE ALL INPS

L'imprenditore presenta richiesta di iscrizione sull'apposito modello 1-IATP entro 90 giorni dall'inizio dell'attività alla sede INPS della zona in cui sono ubicati i terreni o la parte prevalente degli stessi. In seguito alla presentazione della domanda inizia la fase accertativa a cura della Sede. Contro la decisione è data facoltà agli interessati di fare ricorso in unico grado alla Commissione Centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati. CONTRIBUZIONE Sono assicurati per l'invalidità, vecchiaia e superstiti e sono esclusi dall'assicurazione ai fini infortunistici (INAIL). Dal 1 gennaio 2001 sono tenuti al pagamento del contributo per maternità. I contributi, alle scadenze di legge vengono versati con il modello F24, inviato dall'inps agli interessati. Dal gennaio 2001 il modello F24 è esclusivamente in versione EURO. I CONTRIBUTI PER I LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI CHI VERSA Sono tenuti al versamento: 1. coltivatori diretti; 2. coloni 3. imprenditori agricoli a QUANDO SI VERSA L'importo dei contributi da versare si calcola su un reddito medio convenzionale che viene determinato a sua volta sulla base della media tra le medie salariali giornaliere degli operai agricoli a tempo determinato, per il numero di giornate corrispondenti alla fascia di reddito di appartenenza dell'azienda per l'aliquota di riferimento. Il reddito medio convenzionale giornaliero su cui calcolare i contributi da versare per l'anno 2002 è stato determinato in 40,61 IL CACOLO DELL IMORTO DA VERSARE PER IL 2002 La contribuzione viene calcolata in base alle aliquote da applicare al reddito e da altri oneri sociali. Vediamo le diverse voci. 19,80% (ridotta al 17,30% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per la generalità delle imprese 16,80% (ridotta al 12,30% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per le imprese ubicate nei territori montani o zone svantaggiate; 0,52 a giornata come contributo addizionale; 7,49 annue come contributo dovuto per l'erogazione dell'indennità di maternità; 640,41 annue, ridotte a 443,4830 per le aziende situate nei territori montani e nelle zone agricole svantaggiate. LA SCADENZE DI VERSAMENTO I versamenti per le quote contributive sul reddito convenzionale devono essere effettuati alle seguenti scadenze: 1. il 16 luglio 2. il 16 settembre

3. il 16 novembre 4. il 16 gennaio dell anno successivo. La riscossione viene effettuata tramite il modello F24. A partire da gennaio 2002 l'importo dei contributi viene indicato in euro e dovrà essere pagato in euro. PIU DI 65 ANNI I soggetti ulta 65enni, già pensionati nella gestione dei lavoratori autonomi, possono chiedere che il contributo previdenziale sia applicato nella misura del 50%; in questo caso viene ridotto il supplemento di pensione della metà. Sono esclusi da questa agevolazione i titolari di pensione di reversibilità. Contributi Previdenziali Dovuti Dai Coltivatori Diretti, Mezzadri E Coloni E Rispettivi Concernenti E Dagli Imprenditori Agricoli A Titolo Principale CONTRIBUTI ETA TERRITORI NON AGEVOLATI TERRITORI MONTANI E ZONE AGRICOLE SVAN. Assicurazione IVS Almeno 21 anni 17,80% 14,80% (invalidità, vecchiaia e superstiti) Meno di 21 anni 15,30% 10,30% Addizionale IVS legge 233/1990 Addizionale IVS legge 160/1975 Indennità gravidanza e puerperio - 2% 2% - 0,52 0,52-7,49 7,49 Assicurazione INAIL - 640,41 443,48 A- TERRITORI NON AGEVOLATI 1 Soggetti di età da 21 anni in poi 1^Fascia 1.983,38 1.342,97 2^Fascia 2.401,50 1.761,09 3^Fascia 2.819,62 2.179,21 4^Fascia 3.237,75 2.597,34 2 Soggetti di età inferiore ai 21 anni

1^Fascia 1.825,00 1.184,59 2^Fascia 2.190,33 1.549,92 3^Fascia 2.555,66 1.915,25 4^Fascia 2.920,99 2.280,58 B- TERRITORI AGEVOLATI 1 Soggetti di età da 21 anni in poi 1^Fascia 1.596,39 1.152,91 2^Fascia 1.951,17 1.507,69 3^Fascia 2.305,93 1.862,45 4^Fascia 2.660,71 2.217,23 2 Soggetti di età inferiore ai 21 anni e titolo mezzadri principale 1^Fascia 1.311,31 867,83 2^Fascia 1.571,06 1.127,58 3^Fascia 1.830,80 1.387,32 4^Fascia 2.090,54 1.647,06