UN PERCORSO TRA SENSORIALITÀ E FRAMMENTI La passeggiata si svolge, attraverso i rioni di Campo Marzio, Colonna e Pigna, nel cuore barocco di Roma. Il punto di partenza è la piazza di San Lorenzo in Lucina. Chiesa S. Lorenzo in Lucina La piazza è area pedonale, tuttavia, se si è muniti di contrassegno, chiedendo ai vigili, è possibile parcheggiare l automobile; il fondo è in parte asfaltato ed in parte pavimentato con sampietrini; la piazza è corredata di sedute in pietra. Nella piazza si affaccia la chiesa di San Lorenzo in Lucina, il cui nucleo originario fu edificato, nel IV secolo, sulle rovine della dimora di una ricca matrona convertitasi al cristianesimo. La chiesa fu dedicata a San Lorenzo, perché vi era conservata la graticola dove Lorenzo fu martirizzato; fu interamente ricostruita all inizio del dodicesimo secolo. Della chiesa medioevale sono ancora visibili il campanile romanico ed il portico che precede la facciata. L ingresso alla chiesa e gli spazi interni non presentano ostacoli alla mobilità. All interno si segnalano l altare maggiore di Carlo Rainaldi, il Crocifisso di Guido Reni, il busto del medico portoghese Gabriele Fonseca, opera del Bernini, che si trova nella quarta cappella a destra, progettata dallo stesso Bernini. Sulla piazza si affacciano altri interessanti edifici. Di fronte alla chiesa c è la facciata del cinema Etoile, costruito nel 1918 dall architetto Marcello Piacentini. Accanto al cinema si trova Ritorno al mito di Ulisse
1) San Lorenzo in Lucina 2) Cinema Etoile 3) Camera dei Deputati 4) Palazzo Montecitorio 5) Obelisco di Psammetico II 6) S. Maria in Campo Marzio 7) Chiesa della Maddalena 8) Pantheon 9) Fontana e Obelisco di piazza della Rotonda 13 D. COLL. ROMANO 14 VIA D. PIE DI MARMO V. DI S. IGNAZIO VIA DEL CORSO V. D. COLL. ROMANO 15 DI S. IGNAZIO V. DI S. IGNAZIO DI S. MACUTO VIA DEL SEMINARIO V. S. CATERINA DA SIENA 12 D. MINERVA 11 10 V. D. MINERVA 8 V. ROTONDA COLONNA DI PIETRA V. PARLAMENTO CAMERA DEI DEPUTATI DEL PARLAMENTO MONTECITORIO V. D. GUGLIA VIA DEI PASTINI CAPRANICA V. COLONNELLE 9 DELLA ROTONDA VIA DEL CORSO 3 4 5 V. UFF. D. VICARIO 6 V. DI CAMPO MARZIO VC. GUARDIOLA 7 V. O. MADDALENA V. IN LUCINA VIA DEL CORSO 1 S. LORENZO IN LUCINA 2 V. LEONCINO TORRETTA 10) Pulcin della Minerva 11) Palazzo dei Domenicani della Minerva 12) Santa Maria sopra Minerva 13) Palazzo del Collegio Romano 14) Palazzo Doria Pamphili 15) Sant Ignazio
Casa Castellani, realizzata dall architetto neoclassico Giuseppe Valadier nel 1823. Dalla parte sinistra della chiesa troviamo un palazzo nel cui cortile, con ingresso senza ostacoli, al civico n 4, c è un interessante collezione di reperti romani. Montecitorio Imboccando ora via di Campo Marzio in direzione di piazza del Parlamento, dove si affaccia la parte moderna della Camera dei Deputati, si incontrano due interessanti edifici: Palazzo Magnani, in via di Campo Marzio, civico n 46, dimora gentilizia del primo Settecento e la Casa degli Agostiniani di Santa Maria del Popolo, del 1748; qui un iscrizione ricorda il ritrovamento, durante gli scavi di fondazione, dell obelisco egizio poi utilizzato come gnomone della grande meridiana solare di Campo Marzio e trasferito in seguito al centro di piazza di Montecitorio. Via di Campo Marzio, pavimentata in sampietrini, è leggermente in salita e priva di marciapiede; in piazza del Parlamento il fondo stradale, asfaltato e pianeggiante, è facilmente percorribile; occorre fare attenzione all intenso traffico di autoveicoli. Davanti alla Casa degli Agostiniani si erge la fronte posteriore del Palazzo di Montecitorio, realizzata dall architetto Ernesto Basile nel 1918. Riprendendo via del Campo Marzio e voltando a sinistra per via Uffici del Vicario, si giunge in piazza di Montecitorio. Il percorso risulta difficoltoso a causa dei sampietrini sconnessi e della notevole pendenza della strada. La piazza è in lieve pendenza e lastricata con sampietrini ben connessi. Piazza Montecitorio fu sistemata nel 1733 da papa Clemente XII; nel centro è collocato Ritorno Un percorso al mito tra di sensorialità Ulisse e frammenti
l Obelisco di Psammetico II, trasportato a Roma dalla città egiziana di Heliopolis da Ottaviano Augusto, che lo aveva sistemato al centro del suo immenso orologio solare nel 10 a.c.; fu rimontato e collocato al centro della piazza da papa Pio VI Braschi nel 1792. Vi si affaccia il Palazzo di Montecitorio, il cui primo nucleo risale alla fine del Cinquecento. L edificio fu ampliato nel 1653 da Gian Lorenzo Bernini che progettò un edificio maestoso, con una facciata leggermente curva, dove si aprivano venticinque finestre, disposte su cinque corpi scanditi da alti pilastri. I lavori furono portati a termine nel 1697 da Carlo Fontana, durante il pontificato di Innocenzo XIII Pignatelli, che volle utilizzare l edificio come sede del tribunale; è testimone di questo utilizzo la presenza del campanile a vela che completa la facciata, il cui rintocco segnalava l apertura dei tribunali. Riprendendo il percorso lungo via degli Uffici del Vicario, all incrocio con via di Campo Marzio si trova la chiesa di Santa Maria in Campo Marzio. La chiesa, che ha origine nel 750 d.c., fu ricostruita una prima volta alla fine del Cinquecento da Giacomo della Porta e Francesco Peparelli, ed infine rifatta da Giovanni Antonio de Rossi alla fine del Seicento. Per accedere alla chiesa occorre superare dei gradini senza corrimano. 17 Chiesa della Maddalena Svoltando a sinistra si imbocca via della Maddalena, strada asfaltata e pianeggiante dove, sul lato sinistro, all incrocio con via delle Colonnelle, si affaccia la chiesa della Maddalena; l elaborata facciata, gioiello del Settecento romano, fu realizzata nel 1735 da Giuseppe Sardi. L interno, concluso nel 1695 secondo un gusto tardo barocco, è opera di Giovanni Antonio de Rossi. All interno si segnalano gli affreschi della volta e la Sacrestia.
Per accedere all interno occorre superare una gradinata priva di corrimano. Su via delle Colonnelle c è un entrata laterale con 2 gradini di 15 cm senza corrimano. Pantheon Percorrendo l ultimo tratto di via della Maddalena, si raggiunge piazza della Rotonda, e quindi il Pantheon. Il tempio fu costruito nel 25 a.c. da Agrippa, genero dell Imperatore Ottaviano Augusto ed assunse la sua conformazione attuale dopo gli interventi promossi nel 225 d.c., dall Imperatore Adriano. Dedicato a tutti gli dei, era il fulcro di una vasta piazza porticata, oggi scomparsa. La facciata è definita dall imponente pronao formato da otto colonne monolitiche di granito e dal grande timpano triangolare; l interno è composto da una grande aula circolare coperta da una immensa cupola di 43 metri di diametro, alla cui sommità si apre un foro circolare del diametro di 9 metri. La cupola era interamente rivestita di tegole in bronzo dorato, rimosse da papa Gregorio III nel 741, quando era già stato trasformato in una chiesa cristiana, Santa Maria ad martyres. Inoltre Papa Urbano VIII Barberini, impoverì ulteriormente il tempio rimuovendo il rivestimento in bronzo di tutte le travi del pronao ed utilizzando il metallo nella costruzione del baldacchino berniniano di San Pietro, oltre che nella fabbricazione di ottanta cannoni per la difesa di Castel Sant Angelo. Infine Papa Benedetto XIV Lambertini rimosse il rivestimento di marmi policromi delle pareti. Nella seconda metà del XIX secolo, trasformato nel sacrario dei sovrani d Italia, subì nuovi restauri ed assunse l aspetto attuale. In alternativa al gradino che ostacola l ingresso si può utilizzare una rampa di lieve pendenza. All interno non sono presenti ostacoli. Ritorno Un percorso al mito tra di sensorialità Ulisse e frammenti
Al centro della piazza della Rotonda si trova la fontana, disegnata da Giacomo della Porta e scolpita da Leonardo Sormani nel 1575. Il piccolo Obelisco di Ramesses II, che si trovava nei pressi della vicina chiesa di San Macuto, è stato collocato qui nel 1711. Imboccando via della Minerva, strada asfaltata ed in lieve pendenza, sulla sinistra del Pantheon, si giunge nell omonima piazza, che ospita la statua dell elefantino detto Pulcin della Minerva, ideato dal Bernini, che porta in groppa un altro piccolo obelisco, rinvenuto nel 1665 durante alcuni scavi nel vicino convento dei domenicani. Sulla piazza si affacciano due edifici importanti: il Palazzo dei Domenicani della Minerva, di origini seicentesche, completamente rifatto nel 1850 in forme neoclassiche dall architetto Andrea Busiri Vici, e l adiacente chiesa di Santa Maria Sopra Minerva, con l annesso convento. La chiesa, che sorge sulle rovine di un grande tempio eretto da Pompea nel 62 a.c., dedicato alla dea Minerva, risale all VIII sec. d.c.. Nel tredicesimo secolo i domenicani la ricostruirono in forme gotiche. Rinnovata varie volte nei secoli successivi, essa possiede una facciata seicentesca dalle linee essenziali, caratterizzata da tre portali rinascimentali e tre finestre circolari. Per accedere all interno occorre superare una gradinata. Pulcin della Minerva 19 L interno è a tre navate coperte da volte a crociera che ricordano vagamente le originarie forme gotiche. Tra le opere d arte custodite si segnalano la Cappella Carafa, affrescata nel 1489 da Filippino Lippi, il Cristo risorto di Michelangelo e le tombe del pittore Frà Angelico e di Santa Caterina da Siena. Il percorso continua, verso sinistra, lungo via di Santa Caterina e via del Piè di Marmo, dove, all incrocio con via di Santo Stefano del Cacco
si trova il piede di una colossale statua femminile. Le strade sono pianeggianti e lastricate in sampietrini ben connessi. La strada sbocca in piazza del Collegio Romano, dove sono presenti alcuni parcheggi riservati, che prende il nome dall edificio sede dell ordine gesuita, posto sul lato destro. Il Palazzo del Collegio Romano, fu edificato nel 1582, su progetto del padre Giuseppe Valeriani, architetto gesuita. Piazza S. Ignazio Di fronte al Collegio Romano, si affaccia un altro edificio di grande valore storico artistico, il Palazzo Doria Pamphilj, che assunse le forme attuali a seguito della ristrutturazione del 1647, diretta da Antonio Del Grande, perdendo l originale aspetto di palazzetto quattocentesco, attribuito al Bramante. Il Palazzo custodisce un importante collezione di dipinti, con opere di Caravaggio, Velasquez e Tiziano. Deviando verso sinistra, lungo via di Sant Ignazio, si giunge nella piazza di Sant Ignazio. Si può parcheggiare in via Montecatini. La piazza, disegnata nel 1730 dall architetto Filippo Raguzzini per i gesuiti della chiesa di Sant Ignazio, è caratterizzata dalla scenografica disposizione, attorno alla chiesa, di tre edifici articolati in un alternarsi di linee concave e convesse. L immenso edificio della chiesa di Sant Ignazio fu cominciato nel 1626 dall architetto Orazio Grassi. Nel 1685, al completamento della chiesa, mancava solo la cupola ma, esaurito il danaro a disposizione, il gesuita Andrea Pozzo dipinse su di una tela enorme una finta cupola vista in prospettiva: un incredibile trompe Ritorno Un percorso al mito tra di sensorialità Ulisse e frammenti
l oeil, che si può ammirare entrando nella chiesa e dirigendosi verso il centro; a metà della navata, un disco di marmo giallo indica il luogo corretto per avere la vista migliore. Per accedere all interno della chiesa, occorre superare una gradinata sprovvista di corrimano. Per tornare al punto di partenza, è consigliabile recarsi su via del Corso e percorrerla fino a piazza San Lorenzo in Lucina. Per chi volesse invece raggiungere le fermate dei mezzi pubblici, è sufficiente arrivare su via del Corso. 21 Chiesa di S. Ignazio