La difesa dell orto e del frutteto



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La difesa dell orto e del frutteto Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Milano, 11 marzo 2013 A cura di: Andrea Tantardini Laboratorio Fitopatologico SFR c/o Fondazione Minoprio, Azienda con Sistema di Qualità Certificato ISO 9001:2008 Laboratorio Fitopatologico SFR c/o Fondazione Minoprio, Azienda con Sistema di Qualità Certificato ISO 9001:2008

Prevenzione e lotta Peronospore : diverse specie del patogeno colpiscono pomodoro, patata, cucurbitacee, basilico, lattuga, cipolla La peronospora è favorita da pioggia e umidità ambientale Per le piante orticole (es. solanacee) ROTAZIONE COLTURALE Eliminazione dei residui colturali a fine ciclo Trattamenti con prodotti di copertura a bassa tossicità accettati in agricoltura biologica FOTO:Tantardini es. RAMEICI Necessità di applicare il rame in prevenzione e riapplicarlo dopo le piogge che tendono a dilavarlo. Coltivare pomodori in serra o al di sotto di tettoie per sfuggire alla pioggia Evitar di bagnare la parte aerea delle piante durante le irrigazioni

Prevenzione e lotta dalle malattie fungine fogliari Queste malattie fogliari sono favorite da pioggia e umidità Antracnosi del basilico Per le piante orticole importante è la ROTAZIONE COLTURALE Eliminazione dei residui colturali a fine ciclo (compostaggio) Alternariosi della patata Trattamenti con prodotti di copertura a bassa tossicità accettati in agricoltura biologica es. RAMEICI FOTO:Tantardini Necessità di applicare il rame in prevenzione e riapplicarlo dopo le piogge Septoriosi del pomodoro Arieggiare i tunnels o le serre per evitare eccessi d umidità Utilizzare semi o piantine da orto di buona qualità Cladosporiosi del pomodoro Evitar di bagnare le foglie durante le irrigazioni

Prevenzione e difesa dal bianco sulle piante orticole Queste malattie fogliari sono favorite da periodi umidi e ventilati Eliminazione dei residui colturali a fine ciclo (compostaggio) dove restano le forme di svernamento (cleistoteci) Mal bianco cucurbitaceae Trattamenti con prodotti di copertura a bassa tossicità accettati in agricoltura biologica es. ZOLFO da distribuire nelle ore fresche del giorno. Per agricoltura professionale IBS. FOTO:Tantardini Necessità di applicare lo zolfo in prevenzione o alla comparsa dei primi sintomi e riapplicarlo dopo le piogge che tendono a dilavarlo. Oidio della carota Utilizzare cv poco suscettibili o resistenti Utilizzare semi o piantine da orto di buona qualità Oidio del pomodoro

Prevenzione e lotta dalle malattie fungine del terreno Queste malattie radicali sono favorite da eccessi idrici nel terreno. E opportuno ottimizzare drenaggio e irrigazione. Fusariosi del basilico Eliminazione dei residui colturali a fine ciclo (compostaggio per lungo periodo affinchè la sostanza organica si trasformi in humus) Rizoctoniosi delle solanacee FOTO:Tantardini Adottare la ROTAZIONE COLTURALE facendo tornare le stesse piante nella medesima aiuola dopo 5 o 6 anni. Veticillosi delle solanacee La rotazione deve prevedere il susseguirsi di coltivazioni appartenenti a diverse famiglie botaniche nei vari appezzamenti o aiuole per evitar che i patogeni si specializzino e l inoculo del/i patogeno/i cresca/no nel suolo.

Esempio di rotazione colturale per evitare che funghi tellurici si specializzino o accrescano la loro presenza nel terreno. Una coltura della medesima famiglia botanica torna nello stessa aiuola ogni 7 anni. 1 Anno Solanacea a Leguminosa b Ombrellifera c Brassicacea d Liliacea E Composita f 2 Anno brassicacea a Liliacea b Composita c solanacea d leguminosa e Ombrellifera f 3 Anno Composita a Solanacea b Leguminosa c ombrellifera d brassicacea e Liliacea f 4 Anno ombrellifera a brassicacea b Liliacea c Composita d FOTO:Tantardini Solanacea e leguminosa f 5 Anno liliacea a Composita b Solanacea c leguminosa d ombrellifera e brassicacea f 6 Anno leguminosa a ombrellifera b Brassicacea c liliacea d Composita e Solanacea f 7 Anno Solanacea a Leguminosa b Ombrellifera c Brassicacea d Liliacea e Composita f

Prevenzione e lotta dalle malattie fungine del terreno Utilizzare letame o compost ben maturo Allestire aiuole (porche) rialzate per evitar ristagni Sclerotina delle lattughe Non eccedere con le concimazioni azotate Se le piante sono coltivate in vaso o contenitore lavare accuratamente la vaseria e utilizzare substrato nuovo Moria dei semenzai Utilizzare semi o piantine di FOTO:Tantardini buona qualità e/o varietà resistenti o innestate Cancrena pedale del peperone

Prevenzione e lotta dalle malattie fungine del terreno Far effettuare un analisi fitopatologica per accertare e determinare l agente causale dei sintomi. Ernia del cavolo Una volta determinata esattezza la malattia sarà possibile programmare interventi di prevenzione e/o di cura mirati. Eliminare prontamente le piante sintomatiche FOTO:Tantardini Avvizzimento batterico della patata Distribuzione di prodotti a base di funghi antagonisti Distribuzione in fase di preparazione del terreno della CALCIOCIANAMIDE (aspettare 21 giorni prima di seminare o trapiantare) Rogna della patata

Viruses delle piante orticole Viruses: sono entità biologiche con caratteristiche di parassita obbligato formate da genoma e capside proteico alcuni di essi infettano piante da orto e da frutto Una volta diagnosticata una malattia virale la pianta dovrà essere eliminata, non essendo possibile alcuna cura. La lotta ai virus è di tipo indiretto e rivolta al controllo degli afidi o altri insetti vettori che lo trasmettono Utilizzare semi e pianti di buona qualità e/o certificate virus esenti Mosaico della menta

Fitoplasmi delle piante orticole Fitoplasmi sono parassiti delle piante, appartenente alla classe dei Molicutes, la cui sopravvivenza è possibile solo all'interno della pianta ospite. I fitoplasmi vengono considerati forme intermedie fra le entità virali e batteri. Fillodia dell aglio

Malattie batteriche da virus e viroidi della patata - Per prevenire queste malattie è essenziale utilizzare tuberi seme certificati Marciume da Erwinia sp. - Per prevenire la diffusione di malattie da virus durante la coltivazione è importante contrastare gli insetti vettori: Es afidi -Nel caso si accertino malattie e marciumi batterici è bene aspettare qualche anno prima di rimettere la coltura nello stesso appezzamento PSTVd Fitoplasma dell affusolamento -E consigliabile non riutilizzare i tuberi raccolti come tuberi seme per l annata successiva -E opportuno strappare o controllare le erbe infestanti annuali o perenni che possono conservare in forma latente virus Virus X della Patata - Terreni sabbiosi,ben drenati possono sfavorire le malattie batteriche dei tuberi

Afidi delle colture orticole e frutticole Il controllo degli afidi può basarsi sull utilizzo di insetticidi di origine naturale come piretro,azadiractina,rotenone accettate in agricoltura biologica. Sulle piante orticole si possono utilizzare prodotti piretroidi di sintesi: è importante che in etichetta sia sempre indicata la coltura, lo spettro d azione contro afidi, dose e periodo di sicurezza. E opportuno limitare le concimazioni azotate. E opportuno intervenire alla prima comparsa degli insetti e mai in prevenzione poiché si corre il rischio di eliminare gli insetti utili ed antagonisti. I piretroidi possono essere acaro stimolanti. Leggere e seguire indicazioni in etichetta ai prodotti utilizzati avendo cura di rispettare il tempo di sicurezza.

Cocciniglie infestano le piante frutticole e ornamentali Difesa dalle cocciniglie mediante irrorazione di soluzioni a base di: olio bianco Distribuire la soluzione nel periodo di riposo vegetativo: in assenza di foglie la soluzione irrorata raggiunge meglio gli insetti attaccati su rametti e cortecce. Icerya purchasi Ceroplastes spp. Aonidia spp. Partenolecanium spp. Non distribuire olio bianco nel periodo estivo sulle foglie quando ci sono alte temperature poiché potrebbe risultare fitotossico

Larve di lepidotteri defogliatori di ortaggi e fruttiferi - Nel caso e non appena si rinvengano infestazioni di larve di lepidotteri che danneggiano le foglie di ortaggi o alberi da frutta si possono utilizzare prodotti insetticidi con potere abbattente a base di piretro oppure piretroidi o insetticidi regolatori di crescita specificatamente attivi e registrati contro le larve di alcuni lepidotteri. - Una volta riconosciuta con esattezza la specie a cui appartengono le larve è possibile utilizzare preparati a base ceppi specifici di Bacillus thuringiensis oppure preparati a base del virus della granulosi - I prodotti a base di B.t. devono essere impiegati seguendo meticolosamente le indicazioni in etichetta. - Contro gli aduli di lepidotteri carpofagi sono disponibili trappole a feromoni per il monitoraggio o è possibile applicare la tecnica della confusione sessuale.

Larve di coleotteri crisomelidi: Dorifora e Crisolina americana Per contenere la dannosità delle larve rossastre della dorifora è possibile utilizzare insetticidi chimici specificatamente registrati oppure possono essere impiegate ed irrorate sulle larve ancora piccole e giovani prodotti a base di: Bacillus thuringiensis var. kurstaki Ceppo EG 2424 Il B.t deve essere distribuito nelle ore fresche del giorno, meglio se in giornate leggermente nuvolose poiché i raggi UV degradano il prodotto. L acqua utilizzata se troppo alcalina dovrà essere acidificata con l aggiunta di acido citrico. Controllare data scadenza del prodotto a base di B.t Seguire indicazioni in etichetta al prodotto utilizzato

Tripidi: tisanotteri che infestano piante orticole frutticole e ornamentali I tripidi infestano foglie e frutti provocano danni da suzione e possono trasmettere virosi. Possono essere controllati mediante insetticidi di origine naturale o di sintesi specificatamente registrati contro questa avversità sulla coltura Possono essere impiegate trappole cromotropiche di colore blu per il monitoraggio In ambienti protetti (serre) può esser condotta la lotta biologica con Il fungo entomopatogeno Beauveria bassiana o il miride (Orius laevigatus)

Aleirodidi o mosche bianche possono infestare solanacee,cavoli,cucurbitacee, agrumi e piante ornamentali (Trialeurodes vaporariorum Bemisia tabaci) In ambienti protetti (serre) può esser condotta la lotta biologica con Il fungo entomopatogeno Beauveria bassiana o con gli insetti antagonisti Encarsia formosa o Coenosia attenuata o Cryptolemus Le popolazioni dell insetto possono diventare in breve tempo resistenti agli insetticidi per questo motivo si consiglia di alternare i principi attivi. Le popolazioni di aleirodidi possono essere monitorate con trappole cromotropiche di colore giallo

Cicaline: alcune specie infestano le piante aromatiche altre sono vettori di fitoplasmi e virus della vite - Le cicaline producono danni da suzione e scoloriture sulle foglie - Possono trasmettere virus e fitoplasmi - La dannosità e le popolazioni di cicaline possono essere contenute mediante l impiego di insetticidi di origine naturale (piretro) o chimica specificatamente registrati. - Per contenere la diffusione dei fitoplasmi della vite sono prescritti nei vigneti trattamenti obbligatori contro lo Scaphoides titanus vettore della flavescenza dorata della vite.

Larve di maggiolino, oziorrinco, elateridi, nottue e sciaridi Possono causare danni agli apparati radicali e fogliari di piante orticole ornamentali e frutticole - I terreni periodicamente lavorati sono generalmente meno infestati da larve terricole per questo motivo è bene non mettere a dimora ortaggi o patate in un terreno dove l anno prima vi era un prato stabile. - In fase di vangatura possono essere incorporati nel suolo insetticidi granulari geodisinfestanti o calcio cianamide - Prodotti a base di nematodi entomopatogeni (Heterorabditis) o funghi entomopatogeni (Beauveria brognartii) possono contenere le popolazioni di larve di oziorrinco,sciaridi e larve di maggiolino

Nematodi (Meloidogyne spp. Pratylenchus sp. - Xiphinema sp. ) Nematodi sono chiamati anche vermi cilindrici perché presentano un corpo cilindrico a sezione trasversale circolare, differendo così dai platelminti (o vermi piatti) i quali mostrano uno schiacciamento dorso-ventrale. Producono danni alle radici sulle quali si formano tubercoli e malformazioni. Possono trasmettere virosi ( X.index della vite) Per contenere la dannosità di questi parassiti è bene adottare rotazioni colturali ampie, possono essere impiegati prodotti nematocidi specificatamente registrati su alcune colture contro questa avversità

Cimici (Es. Nezara viridula) - Le cimici possono proliferare in autunno ed arrecar danno a ortaggi in maturazione impartendo ai frutti sapori e odori sgradevoli (cimiciato). Le cimici possono essere contenute mediante applicazione di insetticidi abbattenti di origine naturale Es.Piretro

Gli Acari :sono ARTROPODI appartenenti alla classe degli ARACNDI - Diverse specie di acari parassiti tetranchidi tarsonemidi eriofidi possono infestare ortaggi piante da frutta e piante ornamentali provocando danni da suzione su foglie germogli e frutti. Gli acari possono essere contrastati con uso di acaricidi con specifica azione ovicida o larvicida o adulticida per questo motivo può essere necessario combinare due diversi principi attivi. L applicazione di piretroidi contro altri parassiti può stimolare la proliferazione di acari. La lotta biologica è possibile con il lancio o l introduzione di acari fitoseidi come Amblyseius andersoni e Phytoseiulus persimilis

Bolla del pesco Taphrina deformans La prevenzione e difesa contro la bolla del pesco prevede: -Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) - Trattamenti a fine inverno (rameici) -Trattamenti primaverili allo stadio delle punte verdi (dodina) -Trattamenti in post fioritura (IBS) -Trattamenti in post raccolta (estintivi) e contro la fase saprofitaria (IBS). La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco tossicologico.

Ticchiolatura di melo Venturia inaequalis La prevenzione e difesa contro la ticchiolatura del melo prevede: - Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) e raccolta delle foglie per quanto possibile. - Trattamenti a fine inverno (rameici). - Trattamenti a ripresa vegetativa (dallo stadio di orecchiette di topo a frutto noce) in funzione dello stadio fenologico, delle temperature e delle piogge con prodotti sistemici (IBS) abbinati a prodotti di copertura (dithianon). Considerare persistenza dei prodotti e tempo di retroattività. - Non effettuare trattamenti durante la fioritura per rispettar le api. La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco - tossicologico.

Monilia delle drupacee Monilia spp. Questa malattia provoca danni in seguito ad infezioni fiorali soprattutto se le primavere sono piovose e in pre e post raccolta determiando marciumi dei frutti La prevenzione e difesa prevede: - Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) eliminazione di rami secchi e frutti mummificati - Trattamenti a fine inverno (rameici) - Trattamenti a ripresa vegetativa prima e dopo la fioritura con prodotti IBS - Trattamenti in pre raccolta con IBS avendo cura di rispettare il tempo di carenza La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco - tossicologico.

Corineo (Stigmina carpophila = Coryneum beijerinckii) Questa malattia provoca impallinatura fogliare delle drupacee e necrosi dei rametti e suberosità dei frutti La prevenzione e difesa prevede: - Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) eliminazione di rami secchi -Trattamenti a fine inverno (rameici) - Trattamenti a ripresa vegetativa prima e dopo la fioritura con prodotti a base di dithianon o dodina La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco -tossicologico.

Cancri rameali delle drupacee Phomopsis) (Fusicoccum, Cytospora, Questa funghi causano cancri e necrosi a carico dei rami La prevenzione e difesa prevede: - Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) eliminazione di rami secchi - Trattamenti a fine inverno (rameici) La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco - tossicologico.

Peronospora della vite Plasmopara viticola La prevenzione e difesa contro la peronospora della vite prevede: - Trattamenti autunnali a caduta foglie (es. rameici) e raccolta delle foglie per quanto possibile. - Trattamenti a fine inverno (rameici) - Trattamenti a ripresa vegetativa in funzione dello stadio fenologico (da quando i nuovi germogli han raggiunto 10 cm di lunghezza fino a chiusura grappolo), delle temperature e delle piogge, con prodotti sistemici (ad es.fenilamidi) abbinati a prodotti di copertura (rame). Considerare persistenza dei prodotti e tempo di retroattività La difesa può essere impostata seguendo i disciplinari di lotta integrata privilegiando i p.a. che presentano il miglior profilo eco - tossicologico.

MUFFA GRIGIA DELLA VITE Fattori che favoriscono le infezioni di botrite: - la presenza di varietà con grappoli compatti; - l eccessiva vicinanza tra i tralci a frutto e tra i germogli da essi originati, - l eccesso di concimazioni azotate e in generale di vigoria; - gli attacchi di tignoletta e di oidio, che causano rotture della buccia sulle quali il fungo si insedia con maggiore facilità; - decorsi climatici piovosi nel periodo della maturazione; - la presenza di erba alta nell ultima parte della stagione, che causa ristagni di umidità nella zona dei grappoli;

MUFFA GRIGIA DELLA VITE Interventi agronomici contro la botrite -carichi scelta di idonee forme d allevamento - preferire cultivars con grappoli non serrati - equilibrare concimazioni e irrigazioni -produttivi equilibrati - potatura verde e sistemazione dei tralci - protezione dalle altre avversità (tignole) - Gli interventi con fungicidi antibotritici devono essere effettuati in maniera preventiva. - Infezioni botritiche in atto non sono contenibili, ed aumenta il rischio di selezione di ceppi resistenti

Malattie fungine Marciume radicale fibroso da Armillaria mellea - Curare il drenaggio e non ecceder con irrigazione - Estirpare e non rimpiazzar le piante colpite - Distribuire funghi antagonisti Marciumi radicali da Phytophthora sp. - Curare il drenaggio - Distribuire fosfiti - Estirpare le piante colpite

Malattie batteriche Erwinia amylovora COLPO DI FUOCO BATTERICO DELLE POMACEE Nel caso di sintomi sospetti contattare il Servizio Fitosanirario Trattamenti rameici in autunno e a fine inverno possono essere utili ad abbassare l inoculo potenzialmente presente Le piante dovranno essere riconosciute infette dal SF e sottoposte a misure di lotta obbligatoria (estirpazione)

Malattie batteriche Agrobacterium tumefaciens - La malattia provoca proliferazioni dei tessuti legnosi a livello delle radici del colletto e del tronco - Si consiglia di estirpare e non rimpiazzar le piante infette Pseudomonas syringae pv. Savastanoi Rogna dell olivo - Per contenere la malatia scegliere cv poco suscettibili - Effettuare trattamenti rameici in autunno e in primavera nei periodi umidi

Sharka e virosi drupacee La malattia deve essere accertata con analisi di laboratorio o con Screening sierologico Lateral Flow Le piante riconosciute infette e non risanabili devono essere estirpate La lotta contro gli afidi può limitare la diffusione della virosi Flavescenza dorata della vite fitoplasma La malattia deve essere accertata con analisi di laboratorio Le piante riconosciute infette devono essere estirpate La lotta contro lo Scaphoideus titanus serve a limitare la diffusione della fitoplasmosi

Drosophila suzukii (Matsumura) Insecta: Diptera: Drosophilidae Drosofila dalle ali maculate (IT); Spotted Wing Drosophila SWD (ING);

D. suzukii è specie originaria dell Asia. Diffusa in Korea, Tailandia e India (regione del Kashmir) Il primo rinvenimento in Giappone risale al 1916 OSPITI: mirtillo mora lampone ciliegio e numerosi frutti selvatici: sambuco caprifoglio rovo

Uso di trappole per monitoraggio e cattura massale COMPOSIZIONE ¾ aceto di mela ¼ di vino rosso un cucchiaino di zucchero di canna Trappole di colore ROSSO son maggiormente attrattive

Cattura massale dall inizio alla fine del periodo maturazione Collocazione di trappole sul perimetro e all interno dello appezzamento a distanza di circa 2.5 3 metri l una dall altra Sostituzione della soluzione ogni 10 giorni Impianto 20 m

Recapiti del laboratorio Laboratorio Fitopatologico SFR Viale Raimondi 54 22070 Vertemate con Minoprio Tel 031-320520 Fax 02-3936090 E-mail: fitolab@regione.lombardia.it Andrea_Tanardini-FITOLAB@regione.lombardia.it Laboratorio Fitopatologico SFR c/o Fondazione Minoprio, Azienda con Sistema di Qualità Certificato ISO 9001:2008