SE IO FOSSI UN ARCOBALENO COLOREREI IL MONDO

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1 I bambini di classe 3 a Scuola primaria Mancini Quadrellara Marina di Pietrasanta SE IO FOSSI UN ARCOBALENO COLOREREI IL MONDO Raccolta di tanti testi A cura di Monica Bianchi Veronica Panichi Quadrellara, settembre 2010 giugno

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3 Prefazione Un altro titolo di questo libro potrebbe essere Macedonia, perché come la macedonia è composta da diversi frutti, anche questo libro è una miscellanea di testi di varie tipologie: racconti onirici, testi autobiografici, storie fantastiche. In molti testi per rendere più piacevole la lettura, sono stati inseriti disegni colorati a matita o pennarello e decorazioni eseguite su cartoncino, carta crespa, carta stoffa che durante l anno hanno rallegrato la nostra classe. Auguriamo a tutti quelli che leggeranno i nostri racconti una gustosa lettura! maestra Monica Aiutare la maestra Monica a realizzare questo progetto è stata veramente una magnifica esperienza. Ho sempre amato scrivere e stare con i bambini, quindi questo è stato un lavoro che ho fatto con gioia: tutte le volte che mi venivano consegnati i testi dei bambini da trascrivere al computer sapevo che avrei passato del tempo a emozionarmi, a stupirmi, a rallegrarmi. Questi bambini sono stati bravissimi, si sono impegnati molto e, leggendo i loro testi, si vede chiaramente che hanno imparato a raccontare, a descrivere, a parlare dei 3

4 loro sogni e delle proprie aspirazioni acquisendo sempre maggior dimestichezza col linguaggio scritto. Quindi grazie ai bambini e soprattutto grazie a chi ancora crede nella scuola, quella fatta dalle persone, quella in cui si mette anima e cuore, e anche tanta fatica. Per esperienza personale so che il lavoro di un insegnante non si esaurisce all uscita da scuola, ma prosegue, te lo porti addosso sempre, perché comunque ogni giorno è diverso così come diverse sono le esigenze di ciascun bambino e a ciascuno si vorrebbe dare di più e allora si pensa, si studia, ci si prepara, anche se si sa che non tutti capiranno, apprezzeranno ma i bambini vengono prima di tutto, di tutti quindi grazie a chi ogni giorno li accompagna nel lavoro faticoso di piccoli studenti che in un futuro non troppo lontano saranno cittadini/e di una società migliore di quella in cui stiamo vivendo. Veronica (mamma di Penelope) Ringraziamenti Ai bambini di classe terza, a Maria Piscitelli la Musa ispiratrice del percorso autobiografico, a mia figlia Sara, a mio nipote Marco, alla mia collega Gianna. Un ringraziamento particolare ai Genitori della classe terza che hanno finanziato la pubblicazione del libro. 4

5 Sommario I SOGNI... 9 COME GLI INDIANI SCEGLIEVANO IL LORO NOME E COME NOI ABBIAMO SCELTO IL NOSTRO NOME INDIANO VITA DI UN PICCOLO INDIANO CHIRICAHUA APACHE IL MIO NOME È STATO SCELTO COSÌ NATALE PER ME IL MIO PRIMO INCONTRO CON BABBO NATALE IL MIO ALBERO DI NATALE IL NATALE QUANDO ERO PICCOLA IO IO ALLA NASCITA IO A UN ANNO

6 IO DA UNO ANNO A TRE ANNI LA CURIOSITÀ LA MONELLERIA IO COME SONO ADESSO CARO DIARIO, MI PRESENTO: CARI MAMMA E PAPÀ, RISPONDIAMO ALLE VOSTRE LETTERE IO DOMANI CARO DIARIO, ECCO COSA FARÒ DA GRANDE LETTERE D AUGURIO E PER FINIRE

7 A chi, come noi, ama i bambini e con loro cresce maestra Monica maestra Gianna Veronica 7

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9 I sogni I sogni pensano, I sogni volano, I sogni sognano, I sogni non dormono mai. maestra monica 9

10 Fantino Il mio sogno è quello di diventare un fantino, perché vorrei vincere i mondiali e alcune coppe e quando corro mi piace sentire il vento. Poi vorrei conoscere altri fantini e altre razze di cavalli. Vorrei vedere tutta la folla che urla a me e agli altri fantini. Mi piacerebbe cavalcare fra gli alberi e sull erba. Con il cavallo voglio andare in giro a conoscere case, hotel, nuovi porti, barche, gru e giochi. Mi piacerebbe andare in giro per il mondo e al mio cavallo faccio mangiare l erba fresca, il fieno e le carote. Alessio L. Luigi di Nintendo Il mio sogno è quello di diventare Luigi di Nintendo, perché è l eroe che salva Daisy. Io, Luigi, ho anche un fratello di nome Mario che è mio gemello. Poi c è anche Peach che è la principessa del regno 10

11 dei funghi e mio fratello Mario che è il suo eroe. Poi c è anche Wario che è il mio cugino ed è forte e ci aiuta nei combattimenti. Infine ci sono anche i nostri nemici più cattivi: Bowser che sputa fuoco e tira pugni e Tartosso che è uno scheletro che se si schiaccia si ricostruisce! Quando Bowser rapisce Peach e Daisy che sono sorelle, tocca a me e a Mario salvarle. Infine io e Mario sconfiggiamo Bowser e liberiamo Daisy e sua sorella Peach. Io e Mario siamo troppo forti!!! Filippo All albergo Corona Il mio sogno è quello di tornare in Trentino, all albergo Corona, la magia dei cristalli. Io sogno che succederà così: io, la mamma, il babbo, Tommino e la mia cugina Giulia arriviamo all albergo, dopo andiamo alla reception per vedere i cristalli e per sapere qual è la nostra camera. Davanti alla porta c è il Cristallo guardiano che quando lo vedo lo abbraccio, poi la Stua del cavaliere che è la cucina dove c è il cristallo che aiuta a digerire e poi c è l ascensore. Io vorrei andare nella camera Ametista dove c è proprio quel cristallo! In camera poi c è uno sportello dove ci sono le scale, poi c è un lettino e al piano di sotto ci sono due lettini e una tv. C è anche la poltrona che fa i massaggi, la piscina, la sala giochi e la sala sci. E c è anche il giardino. Ciao dall albergo Corona!!! Matteo 11

12 Pikachu Il mio sogno è diventare Pikachu perché è un Pokèmon in gamba e ha delle mosse potentissime e con il team Rocket usa sempre il suo attacco super fulmine e libera tutti i Pokèmon. Poi torno felice da Ash, Lucinda e Brock e insieme andiamo in altre palestre per combattere contro il capopalestra per ottenere le medaglie. Alessio Beyblayder professionista Vorrei diventare un Beyblader professionista per vincere il torneo mondiale di Beyblade con la mia squadra e viaggiare per vincere tanti incontri con il mio Bayblade Dranzer. Stefano 12

13 Judoka Sogno spesso di diventare una judoka, perché indosso il kimono e una cintura che ora è arancione, poi perché mi insegnano delle mosse e delle cadute. La mia maestra è cintura nera e vorrei diventarci anche io. All inizio e alla fine si fa un saluto. Non ho solo la maestra Monica ma anche il maestro Emanuele e sono tutti e due simpaticissimi! Rachele Ballerina di hip-hop Il mio sogno è quello di diventare una ballerina di hip-hop. Io vado alla scuola Fly dance cool perché mi piace ballare e mi piacciono le maestre e la musica. A scuola di ballo prima di tutto ci fanno fare un ora di riscaldamento, poi ci fanno ballare. Qualche volta ci fanno mettere in gruppo e ci fanno inventare le coreografie. La divisa è gialla e nera. Tutte le volte che vado a i-pop ci sono da fare due file. Poi parte la musica e noi dobbiamo camminare, quando suona il campanello dobbiamo saltare e poi diventa più difficile perchè dobbiamo camminare e poi fare la piroetta e subito saltare. Alla fine ci danno le caramelle perché siamo stati bravi. Caterina 13

14 Pescatore Il mio sogno è di diventare un pescatore perché mi piace molto la pesca e mi piacciono le canne, i galleggianti e la pesca della mosca e anche vincere le gare e i mondiali e altre cose. Poi mi piace il pescatore Sampei che era un pescatore bravissimo e prendeva ogni tipo di pesce. Mi piacciono i pesci molto grossi come carpe, storioni, il pesce serra, il pesce ragno, l orata e altri pesci. Davide Ballerina professionista Il mio sogno è quello di diventare una ballerina professionista della scuola di ballo della Fly dance cool di Pietrasanta perché ci sono molte canzoni dolci. Ci sono anche tanti vestiti particolari e molto colorati. Lo scorso anno ho fatto il saggio e ci siamo messi dei bei vestiti. Ora ve li dico: i colori del primo ballo erano rosa, i vestiti del secondo ballo erano verdi. Io ero nel secondo. Il ballo è andato bene e mi piace tanto ballare il ballo caraibico. Valentina 14

15 Del Piero Io sogno spesso Del Piero perché è il capitano della Juventus. Ha la maglia bianca e nera, ha fatto 125 goal ed è bravo, forte e coraggioso e intelligente. Io voglio diventare un calciatore bravo come lui. Simone Tennista Il mio sogno è quello di diventare una tennista perché mi piacciono le sfide, poi posso andare in posti che non conosco e posso conoscere persone di altri paesi e diventarci amica. Spero di vincere tutti i tornei e essere fra le prime otto tenniste più brave al mondo. Il mio maestro, ora, dice che sono brava. Ho una racchetta tutta per me di colore bianca e blu con il manico bianco che poi è diventato nero da tutte le volte che l ho tenuta in mano. La bella notizia è che dal primo gennaio 2011 sarò under 10. Elena 15

16 Il futuro Un sogno che mi sogno spesso è di andare nel futuro di Londra con il Big Ben elettronico, le macchine volanti, le barche che non remano più ma vanno ad energia solare e le persone non camminano, perché sotto di loro ci sono delle scale mobili, così anche i vecchi possono camminare senza che si stanchino, e i palazzi e le case sono invisibili e le macchine ci possono passare dentro senza fare gli incidenti. Alice Spinosauro Il mio sogno è quello di diventare uno Spinosauro perché è forte, perché ha la spine, perché la sua spina dorsale è grossa, le sue unghie sono lunghe e la sua bocca è piena di denti affilati. E se poi io fossi Spino, nuoterei e farei anche le imboscate. Sarei lungo 18 metri e alto 9 metri e mezzo. Così super mega gigante potrei anche pescare pesci grossi e poi ammazzare il Tirex e spostare un camion e anche ribaltare un autobus o un camion con sopra le casse. Emanuele 16

17 Comandante Il mio sogno è di fare il comandante della nave da crociera e forse così potrei incrociare il mio babbo che è un ufficiale su una nave. Io vedo poco il babbo perché è quasi sempre via; a casa sta solo 4 mesi. Io vorrei fare il comandante anche per poter stare sulla nave quando mi pare e vorrei portarci le mie amiche. Una cosa che mi diverte tanto, poi, è la piscina. Non vedo l ora di diventare comandante e dare gli ordini a tutti. Voglio dare anche gli ordini di tenere il mare pulito. Benedetta 17

18 Cavalla di Camargue Il mio sogno è di diventare una cavalla Camargue perché mi piacciono i cavalli. Io sarei bianca come la neve. Mi piacerebbe galoppare nelle paludi della Camargue. Scalcerei e mi impennerei molto. Poi mi rotolerei e nuoterei nelle paludi fresche e fangose. Mangerei un erbetta acquatica e poi galopperei verso il mio branco perché sennò mi perderei e non troverei più la casa Penelope 18

19 Gli aerei Ho sognato una volta un aereoporto grandissimo ed era il posto in cui vivevo. Avevo molti aerei ed erano quasi tutti privati. Un giorno io, il mio babbo, la mia mamma e i miei amici siamo andati nei Caraibi per 50 settimane. Quando siamo arrivati, la mia mamma è scesa e anche alcuni amici, perchè il jet andava troppo forte e loro avevano paura. Io invece, ho ripreso subito il mio aereo privato per tornare a casa a prendere un anello di fidanzamento, perchè lo avevo dimenticato. Lo volevo dare alla mia fidanzata che mi aspettava nei Caraibi.Quando sono tornato ci siamo sposati. Poi è suonata la sveglia e mi ha detto : -Alzati, che è l ora di andare a scuola! Niccolò Maria Il mio sogno meraviglioso l mio sogno è meraviglioso, perchè vorrei essere un pompiere o un dottore, ma ora non posso decidere. Mi sogno spesso anche Babbo Natale che mi porta i giochi :Bakugan e PoKèmon. Mi sogno anche di essere amico di Niccolò, di Elena, di Benedetta, di Stefano, di Emanuele che gli piace lo Spinosauro. Questo sogno per me è meraviglioso. E davvero vorrei essere amico di tutti i miei compagni. Boby 19

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21 Come gli indiani sceglievano il loro nome e come noi abbiamo scelto il nostro nome indiano 21

22 Capelli di grano Niccolò Occhi di gatto Davide Piccolo dinonico Emanuele Guance di fuoco Alessio B. I bambini di classe terza si presentano Delfino tranquillo Simone V. Capelli d insalata Stefano Pagliaccio che ride Filippo Capelli di sole Benedetta Cerbiatto buono Alessio L. con il loro nome indiano: Viso di pesca Rachele Occhi di mare Matteo Cane veloce Michael Capelli di seta Elena Cavallo veloce Penelope Giraffa alta Valentina Bocca di rosa Caterina Leone arrabbiato Boby Dolce miele Alice 22

23 Cari bambini, poiché vi sono piaciuti tanto, abbiamo formato anche per noi dei nomi indiani, usando similitudini e metafore per comporli. Ad esempio per il vostro compagno Emanuele, al quale piacciono i dinosauri, abbiamo scelto il nome appropriato in seguito alla domanda che gli ho posto : - Emanuele a quale dinosauro ti potresti paragonare? Lui ci ha risposto che si potrebbe paragonare a un dinonico che è un piccolo dinosauro. Dopo la formulazione della frase Emanuele è piccolo come un dinonico e la spiegazione della parolina come che sta a significare simile, abbiamo riflettuto sulla frase così ottenuta con la similitudine : Emanuele è piccolo come un dinonico. L ultimo passaggio è stato quello di cancellare il verbo essere e la parola come; in questo modo, Emanuele è diventato con sua grande soddisfazione un piccolo dinonico. Questa nuova immagine della frase, che si chiama metafora, non è altro che un associazione di idee. Lui è stato molto felice di questa magia e così abbiamo fatto magie con tutti i vostri nomi e abbiamo ottenuto nomi bellissimi più o meno simili a quelli usati dagli indiani. 23

24 - Ma se vi chiedessi come facevano veramente gli indiani a scegliere i loro nomi sapreste rispondere? - No!!? Bene! Allora vi racconterò io qualcosa su questo argomento e cioè sulla loro origine affascinante: - la prima parola del nome doveva essere di un animale, o una cosa di uso comune, o di un nome che si riferiva al tempo atmosferico (pioggia, vento, sole, nuvola, tuono). - la seconda un aggettivo (caldo, freddo, veloce, lento rosso,nero, ecc ). Nuvola rossa ne è un esempio. Il nome di una persona non era qualcosa di immutabile anzi, al contrario, poteva variare più volte nel corso della vita, anche due o tre volte nel corso dell esistenza. Il primo nome veniva scelto dal padre, ma anche il capo tribù e la persona più anziana del villaggio potevano sceglierlo. Essi potevano trarre ispirazione da qualsiasi manifestazione della Natura: uno stormo di uccelli migratori avvistato dal padre del neonato, un piccolo corvo che si posava sul Tepee ( la tenda indiana), o ancora, il passaggio di grandi nuvole. Tutto questo era sufficiente per dare il nome al piccolo. Così i bambini potevano chiamarsi: "Piccolo corvo, Grande Corvo, Corvo Nero. Il secondo nome invece poteva essere dato in base alle caratteristiche del bambino. 24

25 I capelli lisci come la seta ad esempio, erano una caratteristica comune degli Indiani e potevano suggerire il nome per una bambina che poteva chiamarsi Capelli di seta. Inoltre una serie infinita di caratteristiche potevano contribuire a dare il nome. - un altezza oltre due metri: "Tocca le nuvole"; - un piccolo uomo ma coraggioso: "Piccolo Grande Uomo". Il terzo nome poteva essere suggerito da un evento eccezionale: il Guerriero Sioux ebbe questo nome dopo essere riuscito a catturare un cavallo ai soldati americani! Il cavallo americano era più massiccio rispetto ai rapidi Mustang usati dagli indiani, ma i Mustang erano piccoli, per questo gli indiani cercavano di possedere cavalli grandi e la cattura del robusto cavallo americano rese famoso il Sioux! Gli indiani iniziarono a combattere i soldati americani perché quest ultimi uccisero moltissimi di loro per impadronirsi dei vasti territori su cui vivevano e cacciavano. Poi, dopo che ebbero conquistate le loro terre li relegarono in Riserve dove adesso attualmente vivono e conducono un esistenza pacifica ma da indiani americanizzati e si sentono ospiti in luoghi, quali valli, praterie e colline, dove un tempo invece erano i veri abitanti e dove conducevano un esistenza nel rispetto della natura e delle persone più 25

26 anziane che essi ritenevano sagge e alle quali si rivolgevano per avere consigli. Con queste ultime notizie vi saluto affettuosamente e vi anticipo che presto vi scriverò un altra lettera e sarà penso una lettera che vi piacerà perché vi narrerò la vita di un bambino indiano. La vostra maestra Occhi di cielo 26

27 Cari bambini, come promesso in questa lettera vi racconterò la vita di un piccolo indiano dalla nascita alla vostra età (8 anni) e oltre. Vita di un piccolo indiano Chiricahua Apache Sono nato da poche settimane. La mamma mi ha forato i lobi dell'orecchio, perché possa ascoltare le cose più velocemente ed essere pronto all'obbedienza. IL mio lettino è una culla costruita apposta per me. E di legno di quercia. Sul fondo è coperta da pelle di daino. Dopo quattro giorni dalla nascita, è stata celebrata la cerimonia della culla da un anziano che ha pregato perché possa avere una lunga e buona vita e ha attaccato alla culla degli amuleti (portafortuna) che devono proteggermi. Anche la mamma vi ha aggiunto i suoi. Una mattina mi hanno svegliato presto ed è cominciata una cerimonia alla presenza di tutta la famiglia; la culla è stata sollevata nella direzione dei quattro punti cardinali( Nord- est-sud-ovest). Mi sembrava di volare! E mi girava anche la testa! 27

28 A fine cerimonia c è stato una festeggiamento e tutti si sono messi a ballare. Che confusione! Non riuscivo a fare i miei soliti sonnellini!.allora ho cominciato a strillare, così la nonna mi ha riportato nella tenda e lì ho dormito beatamente perché le voci e il suono dei tamburi erano lontani! Sono passati alcuni mesi. Adesso ne ho sette. C è di nuovo un altra cerimonia: la cerimonia del mocassino '. Mi hanno dato un nome! Mi hanno chiamato Figlio dell' Acqua. Un anziano poi mi ha fatto fare quattro passi e ad ogni passo diceva una preghiera. Io ero eccitato e nervoso. Ehi! Sono sempre piccolo per camminare! Però!!! Sgranchirsi le gambette non è male! Anche in questa cerimonia c è stata una grande festa. E le cerimonie non sono finite!! Dopo la cerimonia del mocassino, in primavera c è stato il rito del taglio dei capelli. Li avevo già corti! Ma non solo! Prima dello zac alle mie ciocche di capelli, mi hanno messo del polline sulle guance. 28

29 I capelli poi, sono ricresciuti e li ho avuti sempre lunghi. Noi Chiricahua abbiamo una grande cura per la nostra chioma per tutta la vita. Certo che sono bruttino così pelato! Spero che i capelli mi ricrescano veloci! Mi piacciono i capelli lunghi! Sono fashion!! Mi ricordo che nei primi anni mi hanno insegnato presto la religione dei Chiricahua. Noi bambini abbiamo conosciuto i capi tribù e le montagne sacre. Io che sono figlio di un capo, ho avuto un'educazione migliore rispetto agli altri bambini. Il mio babbo mi ha detto tante volte: Stai buono, non litigare, non prendere le cose agli amici, non essere cattivo nei giochi, non dire parolacce! Perché? - ho chiesto. E lui ogni volta che glielo chiedevo mi rispondeva: Se sei gentile ora, lo sarai anche da grande. Dovrai essere un bravo capo! Sarai di esempio a tutta la tua tribù. 29

30 Perciò, se mi comportavo male venivo rimproverato. I miei genitori hanno anche cercato di proteggermi con riti e cerimonie perché avessi fortuna. A sette anni poi ho avuto un regalo che desideravo da molto tempo: arco e frecce. Con i miei compagni ho iniziato a cacciare uccelli e piccoli animali.non giocavamo insieme alle bimbe, perché noi maschi facevamo giochi di forza, di agilità e di velocità. I giochi erano: il tiro alla fune, la lotta e soprattutto andare a cavallo. Gli anziani mi hanno sempre incoraggiato ad avere cura del mio corpo e spesso mi dicevano: " Nessuno ti aiuterà in questo mondo più delle tue gambe...le tue gambe e i tuoi piedi sono i tuoi amici." Per questo dai sette ai nove anni ho corso tanto. Poi ho cavalcato, ho cacciato sempre di più per essere sempre più abile, prudente, paziente e costante. Per garantirmi il successo nella caccia, i capi mi hanno consigliato di inghiottire il cuore crudo del primo animale ucciso, perché mi avrebbe dato forza. E così ho fatto. Da allora ho sempre ucciso gli animali per non morire di fame, per ripararmi dal freddo con le loro pelli e ho sempre rispettato l ambiente e la natura. 30

31 Ehi!Ma non vi ho detto come mi chiamo! Volete saperlo? Sììììììì!???????? Mi chiamo Nuvola nera. E stato scelto questo nome, perché quando sono nato c erano tante nuvole nel cielo e poi perché alla nascita avevo già tanti capelli e erano nerissimi. Vi ricordate che i capelli sono molto importanti per noi Ciricahua, vero? E all età di diciassette anni, proprio i miei capelli lunghi e lucidi, sciolti sulle spalle, il mio sguardo da guerriero buono(caccio solo animali per sopravvivere),e la mia altezza di 1m e 80, hanno fatto innamorare una ragazza di 14 anni con un nome limpido e dolcissimo: Occhi di sorgente. Io, certo ho fatto di tutto per farmi notare: ho cavalcato, ho danzato e poi un giorno ho detto alla mia famiglia che il mio cuore palpitava per una ragazza. Ho chiesto loro il permesso di andare a parlare con i suoi genitori. I miei hanno detto che potevo andare e io sono andato. Certo che mi batteva forte il cuore più di quando cacciando, ho ucciso il mio primo animale. Poi man mano che mi sono avvicinato alla sua tenda mi sono sentito leggero come una 31

32 piuma. Ho parlato con la madre di lei e le ho detto che volevo sposare sua figlia Occhi di sorgente e ho offerto in dono sei cavalli. Li ho portati di notte alla sua capanna wickiup e ho aspettato con trepidazione che lei si prendesse cura di loro. Sono stato un po in ansia, perché all inizio non se ne è occupata subito, ma il secondo giorno ha cominciati ad accarezzarli. Io che stavo nascosto dietro una tenda più lontana, ma potevo vederla, ero al colmo della felicità, perché lei con quel gesto mi aveva fatto capire che mi aveva accettato. Ci siamo sposati e siamo andati in vacanza due settimane nei boschi e sulle montagne rocciose. Abbiamo cavalcato, abbiamo camminato, abbiamo percepito il penetrante profumo della terra e dell erba bagnata dopo che una pioggia leggera e un vento fresco ci hanno accarezzato per alcuni giorni. Ci siamo sempre voluti bene e a me non è mai venuto in mente di sposare altre donne, perché con Occhi di sorgente ho trovato veramente la compagna ideale della mia vita. maestra monica 32

33 Il mio nome è stato scelto così 33

34 Il mio nome è stato scelto dalla mamma e dal papà. E stato scelto perché ricorda pazienza e perseveranza. E stato suggerito da un sms mandato da mia zia Francesca. Se fossi stato un maschio mi avrebbero chiamato Bartolomeo. Fin da piccola mi hanno sempre chiamato Pepe. Penelope E stato scelto ascoltando una canzone. Il mio nome è stato scelto dalla canzone di carnevale perché metteva allegria. Ha origine ebraica, significa mandato da Dio per eseguire il desiderio dei genitori. Se fossi stato una femmina mi sarei chiamata Simona. Da piccolo mi chiamavano cucciolo. Simone 34

35 Il mio nome è stato scelto pochi mesi prima della mia nascita e mi hanno chiamato Elena perché era il nome preferito di mio fratello Alessandro. E un nome storico però non ricordo il significato. Se fossi stata un maschio mi avrebbero chiamata Michele.Quando ero piccola mi chiamavano sempre principessa o amore di mamma e babbo. Elena Il mio nome è stato scelto dalla mamma e dal babbo; è stato scelto guardando il libro dei nomi. Nessuno in famiglia aveva lo stesso nome. Deriva dal greco Stefanos ch è il simbolo della vittoria e per la mamma la mia nascita è stata una vera vittoria. Se fossi stato una femmina mi avrebbero chiamato Sofia. La mamma mi ha sempre chiamato pulcino. Stefano Il mio nome è stato scelto dalla mia sorella e dal mio babbo. E stato scelto perché piaceva in famiglia. E stato scelto perché mio babbo è un tifoso della Juve e gli piaceva il bomber della Juve David Trezeguet. Non ha un significato particolare: Se fossi stato una femmina mi avrebbero 35

36 chiamato Clelia. Quando ero piccolo mi chiamavano Davidino o Babù. Davide Il mio nome è stato scelto dalla mamma. E stato scelto perché piaceva a lei quando ha saputo che ero una femmina. Non ha un significato particolare. Se fossi stata un maschio mi avrebbero chiamato Andrea. Quando ero piccola mi chiamavano Lele o Scricciolo. Rachele Il mio nome è stato scelto dalla mamma. E stato scelto perché le è sempre piaciuto. Non ha un significato particolare. Se fossi stata una femmina mi avrebbero chiamata Alessia. Quando ero piccolo mi chiamavano Alessio o Ale. Alessio B. 36

37 Il mio nome è stato scelto dalla mamma e dal babbo. E stato scelto parlandone in famiglia. E stato scelto perché è bello e è stato scelto nel Alla mamma ricordava il Natale. Alla mamma se fossi stato femmina gli sarebbe piaciuto il nome Giulia. La mamma e il babbo da piccolo mi chiamavano cucciolo. Niccolò Il mio nome l ha scelto la mamma. E stato scelto parlandone in casa. E stato scelto perché era il nome del migliore amico della mamma. Il significato è: amante dei cavalli. Se fossi stato una femmina mi avrebbero chiamato Martina. Quando ero piccolo mi chiamavano cucciolo. Filippo Il mio nome è stato scelto dalla mamma e dal papà. E stato scelto fra diversi nomi: Vittoria, Ludovica, Benedetta e Caterina. 37

38 E piaciuto a tutti e due. Non ha un significato particolare. Se fossi stato un maschio mi avrebbero chiamato Niccolò o Federico. Da piccola mi chiamavano sempre Chicca, Patatina, Etta e Chioccina. Benedetta Non mi ricordo, perché i miei genitori hanno scelto Boby Lemy, forse piaceva alla mamma e forse anche al papà. Boby G. Lemy Jony 38

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40 Natale per me 40

41 Natale per me È Boby e il bene che gli voglio, è il suo stringermi forte, il baciarmi sulle guance con il viso un po appiccicoso. Maestra sto diventando buono? E il mio rispondere: -Sì, dai che ce la fai! Natale per me E Michael e il suo parlare piano per farsi ascoltare solo da me: 41

42 -Il mio babbo abita in Basilicata. -Quando ho diciotto anni vado da lui. E il mio rispondere: -Intanto potresti scrivergli una letterina. -E vero. Mi aiuti? Natale per me È un canto continuo E un sogno che non dorme mai! Buon Natale! Buon Natale a tutti i miei pulcinotti! A Benedetta,Michael, Rachele, Simone, Niccolò, Matteo, Emanuele, Stefano, Alessio e Alessio Caterina, Alice, Valentina, Filippo, Davide, Elena, Boby, Penelope. 42

43 Il mio primo incontro con Babbo Natale 43

44 Io ho incontrato Babbo Natale quando avevo due anni. Babbo Natale è passato a portarmi i regali anche quando ero piccolo ma non me lo ricordo. L ho visto a casa di mia nonna Maida a Lamporecchio. L ambiente intorno a me era festoso; nel presepe era nato Gesù bambino, le luci dell albero di Natale si accendevano e si spengevano. Con me c erano la mamma, il babbo, e la mia nonna Maida. Gli odori che mi ricordo sono: la legna sul fuoco che scoppiettava, un leggero odore di fumo in ogni stanza. Quando ho visto babbo Natale ho avuto un po di paura e mi sono nascosto dietro la mamma ma lui mi ha detto di non aver paura e mi ha dato alcuni doni e mi ha consigliato di essere buono e mi è ritornato il sorriso. Dopo ho aperto tutti i regali e da quel giorno ho aspettato il natale con gioia. Niccolò 44

45 Ho incontrato Babbo Natale all età di due anni. Era a casa ed era la vigilia di Natale. C era l albero di Natale, il presepe e tutte le luci, con me c erano la mamma, il babbo, mia sorella Chiara e tutti e quattro i miei nonni. Babbo Natale mi ha detto:- Sei un bravo bambino, vieni e dammi un bacino!!! Io avevo paura e volevo stare in braccio al babbo. Prima di andare via mi ha lasciato dei pacchi e subito li ho scartati tutto contento. Simone Io ho incontrato Babbo Natale quando avevo solo 8 mesi nel dicembre del L ho visto in un negozio L Incaba quando fanno la ruota di babbo Natale. Tutto l ambiente intorno a me faceva sentire che era Natale. All ingresso c erano delle ragazze vestite da babbo Natale che 45

46 distribuivano caramelle e biglietti a noi bambini. Sugli scaffali vendevano palline colorate e anche lucine, e pastorelli per addobbare gli alberi e i presepi. Ero con la mamma, con il babbo e mia sorella Giada. All Incaba non c erano odori particolari. Babbo Natale mi ha salutato e poi mi ha chiesto cosa volevo. Io l Ho guardato un po spaventato ma con un bel sorriso gli ho indicato una bella automobilina esposta sugli scaffali. Dopo è successo che dovevo girare la ruota e siccome ero piccolo mi ha aiutato mia sorella. Per fortuna è andata sulla super ruota e così ho avuto una bella pista di macchinine. Davide Io ho incontrato babbo natale di persona all Incaba all età di tre anni. Era nel negozio dell Incaba. Intorno a me c era di tutto. L Incaba è il paese dei balocchi perciò c erano tutte le luci colorate, giochi e pacchi regalo vestiti a festa, alberi decorati e melodiosi. Con me c erano la mamma e la 46

47 zia. C era un profumo di candele profumate e di muschio. Quando ho visto babbo natale mi ha detto:- Sei stato bravo Michael Julian quest anno?- -Un pochino si. Così, così!!- poi gli ho chiesto il gioco che volevo Il vulcano dei Gormiti. Arriva il natale e babbo Natale mi porta proprio il gioco che volevo, così il mio desiderio si è avverato. Michael Io ho incontrato Babbo Natale quando avevo 23 mesi. All improvviso, nella stanza dell asilo è arrivato un signore vestito tutto di rosso con un sacco pieno di caramelle e regalini. Eravamo all asilo delle Focette con le mie suore e tutti i miei genitori. Intorno a me c erano tante decorazioni e addobbi ma soprattutto in una piccola stanza c erano tante persone. Con me c era tutta la mia famiglia tranne Rebecca perché non era ancora nata. C erano anche i miei amichetti. C erano tanti profumi perché i tavolini erano pieni di cose da mangiare. Quando ho visto Babbo Natale mi sono un po preoccupata. Io non gli ho chiesto nulla, mentre lui mi ha fatto un sorriso e mi ha dato un pensierino. Tutta contenta l ho fatto vedere alla mamma e al papà. Rachele 47

48 La prima volta che ho visto Babbo Natale è stata durante la vigilia del 2003, e avevo poco più di un anno, cioè 16 mesi. Era sera, dopo cena, verso le nove circa. Quando lo ho incontrato ero a casa con la mia famiglia e Babbo Natale era stato invitato dai miei genitori, per portarci personalmente, a me e a mio fratello Alessandro i doni natalizi. L incontro è avvenuto nella sala, che per l occasione era stata decorata con vari disegni natalizi fatti da noi bimbi. Naturalmente non potevano mancare né l albero con tante luci colorate, né il presepe per il quale era stato utilizzato muschio vero. All arrivo di babbo Natale, con me c era tutta la famiglia: io però ero vicino alla mamma, un po intimorita ma al tempo stesso incuriosita da quel grosso omone dalla barba lunga e bianca. Ricordo che nella stanza 48

49 c era un miscuglio di profumi: quello del piccolo abete, quello del muschio, e i profumi deliziosi che venivano dalla cucina. Inizialmente babbo Natale salutò e fece gli auguri a tutti, poi cominciò a consegnare i regali. Quando fu il mio turno, mi avvicinai a lui, si chinò su di me, e mi disse che ero stata proprio una brava e buona bambina. Io lo ringraziai e gli detti un piccolo bacio. Consegnati i regali, Babbo Natale si rifocillò un po, mangiando una fetta di panettone e bevendo dello spumante. Io ero molto felice e intenta ad aprire i vari pacchettini. Elena Io ho incontrato babbo natale quando avevo due anni. Ero a Gardaland. Tutto intorno a me era decorato con splendidi alberi, addobbi di Natale, pacchi enormi e luci sfavillanti. 49

50 Erano con me il babbo e la mamma. C era l odore di biscotti e di zucchero filato. Ho detto a babbo Natale che volevo un regalo molto speciale. Dopo gli ho dato un grosso abbraccio e poi un grosso bacio. Filippo Ho incontrato babbo Natale quando avevo 3 anni. Eravamo nel teatro dell asilo per la recita di Natale, ma la cosa più bella è che babbo Natale ha dato delle caramelle a noi bambini. Con me c erano il babbo, la mamma, i nonni, la mia sorella e gli zii. Non ricordo se c erano odori o profumi particolari. Babbo Natale mi ha detto se ero stata brava durante l anno e gli ho chiesto:- Che cosa mi porti per Natale?- Dopo siamo andati al rinfresco che avevano preparato le mamme. Valentina 50

51 Io ho incontrato Babbo Natale quando avevo 20 mesi. Era la vigilia di Natale, esattamente il 24 dicembre del Eravamo nella nostra casa e avevamo fatto il cenone natalizio. La casa era addobbata per lì evento natalizio con l albero di Natale, con tante palline rosse e le luci a intermittenza creavano l ambiente colorato. Sotto l albero c era un piccolo presepe e sopra il camino c era una bella ghirlanda. 51

52 Con me c erano, la mamma, il papà, la nonna Wilma, la bisnonna Piera, i nonni materni e lo zio Antonio. Nell aria c erano l odore della legna che scoppiettava nel camino e il profumo di cera delle candele rosse profumate sistemate come centro tavola nel candelabro color argento. Quando ho visto Babbo Natale, che per me era la prima volta, sono rimasta a bocca aperta. Appena mi si è avvicinato, gli ho dato un bacio. Senza problemi gli ho detto tutto di un fiato:- Sono stata brava, voglio cicciotello. Appena Babbo Natale ha lasciato la casa mi sono buttata sui doni tutta emozionata. Benedetta 52

53 Quando ho incontrato Babbo Natale avevo tre anni. Ero a casa e Babbo Natale ha bussato alla mia porta. Tutta la casa era decorata. L albero di Natale era pieno di luci e palline colorate e sopra il camino c era un piccolo presepe di terra cotta. Erano con me, la mamma, il papà, la nonna Luisa, che ora è morta, la zia Francesca e mia sorella che piangeva disperata e spaventata. In casa c era l odore della cena della vigilia. Babbo Natale mi ha detto:- Sei stata buona?- Io non ho risposto perché ero troppo emozionata. Mia sorella ha continuato a piangere mentre io raccontavo come era stato bello stare in braccio a Babbo Natale. Penelope 53

54 Io ho incontrato per la prima volta Babbo Natale da piccola e avevo due anni e mi sono proprio spaventata tanto, eravamo in un bellissimo centro commerciale a Prato, Gigli. L ambiente intorno a me era decorato con l albero di Natale grandissimo, tanti festoni colorati, la neve finta, il presepe piccolo mabello e c erano tante decorazioni, luci e musiche di Natale. Con me c era il babbo, la mamma e la nonna. C erano tanti odori particolari: il muschio, il vischio, la frutta secca, i dolci natalizi, i mandarini e odore di vaniglia. Babbo Natale non mi ha detto nulla perché ho iniziato a piangere e volevo scappare via, ci siamo dovuti allontanare da lui tutte le volte che lo incontravamo perché ero terrorizzata e non mi ha potuto dire nulla. Dopo c erano troppi Babbo Natale e siamo dovuti andare via. Caterina La prima volta che ho visto Babbo Natale è stato nel Natale del 2003 e avevo all incirca 21 mesi. Ero in piazza del Duomo a Pietrasanta. C era molta gente e un grande albero di Natale con tante luci e Babbo Natale accoglieva i bambini sul suo asinello. Eravamo io, la mamma, il nonno e la nonna. C era un odore di castagne arrostite perché c era un signore che le arrostiva. Mi ricordo che ero felicissimo di montare 54

55 sull asinello, ma non ho detto nulla perché ero un po timoroso di Babbo Natale. Ci siamo fatti una foto sull asinello e poi sono tornato a casa. Emanuele Ho incontrato Babbo Natale quando ero molto piccola; avevo poco più di un anno. Eravamo a casa dei miei nonni, c era l albero di Natale e le luci a festa. Con me c erano la mamma, il babbo, Lucrezia, i nonni, gli zii e i miei cugini. C era l odore delle frittelline che la nonna prepara sempre per Natale. 55

56 Babbo Natale ha bussato alla porta urlando con un vocione!!! Poi ci ha lasciato i regali e tutti insieme li abbiamo scartati fra urla e risate. Alice La prima volta che ho incontrato Babbo Natale è stato l anno scorso Era proprio quello vero!!! Volava nel cielo con la slitta e le sue renne. Ero a casa al calduccio insieme a mio fratello e guardavamo alla finestra. L ambiente era caldo e c erano l albero di Natale e il presepe. Ero con tutta la famiglia ma la mamma e il babbo erano un po distratti. C era un buon profumo d abete. Babbo Natale non mi ha detto nulla perché volava. Io e Tommaso abbiamo gridato:- Babbo Natale! Babbo Natale!- Dopo c è stato un momento di: gioia, eccitazione ed euforia. Nella nicchia del presepe ho visto il sorriso di Gesù bambino. Matteo 56

57 Il mio albero di Natale 57

58 Il mio albero è ecologico. Ci sono tantissime palline colorate. Ha due tipi di lucine: gialle e bianche. E ecologico perché: - non voglio tagliare un albero, - non ho la motosega! Niccolò Il mio albero di Natale è molto bello. Intanto è tutto bianco ed è ecologico, così non tagliamo ogni anno un altro albero nuovo. Quest anno lo abbiamo decorato con palline che assomigliano a dei dolcetti veri e con veri bastoncini di zucchero di tanti colori diversi. Intorno all albero, insieme alle luci abbiamo messo dei nastri che sembrano fatti da fili di caramelle uniti insieme. Sulla cima dell albero infine c è una bellissima stella rossa lucente e sulla punta della stella c è una ciambella colorata e zuccherosa. Per completare l albero, abbiamo messo in fondo una casettina di zucchero vero! Alice Il mio albero è decorato con tutti i colori; è bellissimo. Le lucine sono di tanti colori tranne un filo che è giallo; nove illuminano se le giri e non sono con le pile. 58

59 5 palline sono oro, 16 grigie, 10 blu, 32 rosse, 5 campane, 2 cuori rossi, 7 con le stelle, 17 piccole, 9 grigie con le stelle, 5 con le caramelle, 6 con Babbo Natale. In tutto 121 palline. In cima all albero c è la stella, perché l albero con la stella è bello. Babbo Natale porta dei bei doni sotto l albero. Boby Il mio albero di Natale è decorato con palline di Hello Kitty e palline di tutti i tipi. Addirittura dentro le palline ci sono le nostre foto. Ci sono anche le lucine rosse, gialle, blu e anche bianche. In cima all albero c è una stella gialla. Devo dire che il mio albero mi piace molto. Rachele 59

60 Il mio albero di Natale è di resina sintetica color verde. Io, la mia mamma, la mia sorella e il mio babbo gli abbiamo messo cinque file di luci multicolor e tantissime palline colorate. Le palline che mi piacciono di più sono quelle di vetro che erano del mio babbo: una è arancione di vetro soffiato con disegnato un Babbo Natale, poi ce ne sono due con dei fiocchi di neve brillantinati. I festoni che scendono giù dalla cima dell albero sono color argento e oro e infine il puntale è rosso con una collanina di perline argentate e un fiocco bianco. Mi piace tanto e la mattina di Natale sotto ci ho trovato tutto quello che desideravo! Davide Il mio albero di Natale è ecologico, per non disboscare le foreste. E colmo di luci verdi, rosse, blu e gialle, con palline dorate e rosse, angeli d oro, fiocchi rossi come la stella che ha sulla punta. C è anche una piccola renna di pezza, un filo di stelle dorate e dei piccoli angioletti regalati dalla nonna. Vicino alla stella c è una grossa palla rossa con due angeli ai lati. Mia sorella ha aggiunto una palla piatta, arancione, con dentro una G gialla che le ha regalato un amica, per finire un guanto di feltro rosso. Il mio albero è bello e a me piace così! Penelope 60

61 Il natale quando ero piccola io Quando ero piccola il Natale si festeggiava come festa religiosa e non si associava la festa religiosa a quella consumistica imperniata sulla figura di Babbo Natale e sui regali che portava a grandi e piccini.. Nel paese dove abitavo io vicino a Lucca il caro vecchietto, infatti non lo conosceva quasi nessuno. Era la Befana, invece a quel tempo popolarissima che portava i regali ai bimbi che erano stati buoni, mentre ai più capricciosi o birbantelli lasciava carbone. Io scrivevo una lettera a Gesù Bambino due settimane prima di Natale dopo aver fatto un attento esame di coscienza in cui promettevo solennemente che non avrei più combinato guai. Eh, sì perché era piuttosto vivaciotta e la promessa di essere più buona era una promessa da marinaio. Erano sinceri gli auguri per miei genitori in particolare per la mia carissima nonna Paola, la mamma del mio babbo alla quale volevo un gran bene e chiedevo per lei tanta salute. Firmavo poi, la lettera con tanto di nome e cognome, del resto come fate voi, (come se il babbo e la mamma non sapessero che siete i loro figlioli), ma si sa, l appartenenza al branco va ribadita e soprattutto alla vostra età. Veramente di lettere ne scrivevo due, una a Gesù Bambino e l altra l a scrivevo a Babbo Natale al quale chiedevo dei 61

62 giochi tra cui delle bambolone con tanto di capelli lunghi e biondissimi, vestite eleganti e con tanto di scarpe di vernice ai piedi. Ma perché due lettere? Perché come avrete capito io conoscevo già la storia di Babbo Natale e delle sue magie. A Milano, dove era indirizzata la lettera, la città in cui abitava e abita tutt ora mia zia Lidia i bambini impazzivano per il vecchietto vestito di rosso, con gli stivali neri, la cintura nera, il cappello rosso, la barbona, i capelli lunghi e bianchi, ah e la panciotta rotonda che donava loro i regali e diceva: -Merry Christmas! Merry Christmas! E da Milano mi arrivavano letterine di paesaggi innevati e sorvolati da Babbo sulla sua slitta trainata da renne capitanate da Rudolph (la renna dal naso rosso incandescente che illumina il percorso nella notte fredda della vigilia di Natale ) E sulla slitta c erano stivati pacchi e pacchettini per i bambini che lo conoscevano. E pensavo: -Quando non ce la fa a consegnarli tutti chi lo aiuterà? Mi sono sempre posta questa domanda e mi sono sempre risposta così: -Babbo Natale deve nominare BABBI NATALE tanti suoi amici per aiutarlo nella consegna. L unione, si sa, fa la forza. 62

63 E così accadeva. La sera della vigilia appendevo delle calze di lana tutte molto colorate e molto grandi al caminetto di cucina e poi guardavo su nella cappa del camino che era stata pulita dal mio babbo perché non si sporcasse nella discesa. Mi ricordavo infatti che mia zia Lidia mi aveva detto che lui sarebbe sceso da lì quando dormivo e che la canna fumaria doveva essere splendente. Il resto della magia si sarebbe compiuto il giorno di Natale quando entrata in cucina avrei trovato le calze riempite di pacchettini sui quali c era scritto di rosso: Cara Monica auguri e baci da Babbo Natale. Al colmo della felicità piangevo e ridevo. Cominciavo a scartare, o meglio a strappare le carte in cui erano avvolti i regali. Ed era sempre una sorpresa, perché non solo ci trovavo quello che avevo chiesto ma anche cose che proprio non mi sarei aspettata di ricevere, come animaletti che si muovevano dopo aver dato un giro di carica, le prime Barbie che mi sembravano così magre rispetto alle bambolotte con le quali giocavo, scarponcelli tipo trekking, pantaloni di panno a quadretti che proprio in quegli anni non si trovavano nei negozi di Lucca, scatole di matite, tante matite, acquerelli, tempere di tutti i colori e dimensioni. Le mie amiche che sapevano che ricevevo regali il 25 dicembre durante la Messa della mattina di Natale non 63

64 facevano che chiedermi che cosa avessi ricevuto. E il prete dall altare ci faceva gli occhiacci perché parlavamo troppo. Poi appena c era tempo mostravo quello che avevo ricevuto. E i regali erano esposti sotto l albero decorato dalla mia mamma e a me sembrava bellissimo con le palline di vetro colorate, i mulini a vento, gli uccellini con le piume vere. Ma tutte le decorazioni si rompevano, perciò bisognava stare attenti al gatto che non tirasse giù tutto e non rompesse quei piccoli tesori di cui purtroppo non conservo nulla. Ma una cosa mi mancava: il presepe, per cui andavo ad ammirarlo dalle mie piccole amiche e ci restavo imbambolata e avrei voluto farlo anch io. La mamma mi rispondeva che non avevamo i pastorelli. In realtà penso che non le piacesse e per questo non li ha mai comprati. Ho cominciato a fare il presepio a casa di mia suocera e quando mia figlia era piccola la sera metteva a letto tutti, pastori, contadini, pecore galline e al mattino li rialzava dicendo: -Buongiorno! e ci lavorava un bel po a rimettere tutti in pole. E poi arrivava anche la Befana. Maestra monica 64

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66 Io alla nascita 66

67 Sono nata all ospedale di Pietrasanta il 22 aprile del 2002 di lunedì alle ore 13,50. Alla nascita pesavo 3 chili e 380. Ero lunga 52 centimetri. Il babbo e la mamma hanno detto che ero graziosa e che ero il loro amore. Di giorno poppavo il latte. Di notte ho sempre dormito. Ho succhiato il latte materno fino a 18 mesi. Si occupavano di me la mamma e il papà. Il mio primo dentino mi è spuntato a dieci mesi. Ho incominciato a camminare a tredici mesi. Non mi ricordo un episodio particolare, so solo che tutto quello che trovavo lo mettevo in bocca e facevo delle smorfie! Benedetta Io sono nata a Pisa il 17 novembre del 2002, un mese prima del previsto, verso le 8 del mattino di domenica. Pesavo 2 chili e 700 grammi ed ero lunga 44 centimetri e la mia mamma quando mi ha vista ha detto che ero bellissima. Di giorno mangiavo, ridevo e guardavo la mamma e di notte dormivo sempre. Bevevo il biberon, ma molto poco. Si occupavano di me la mamma e il papà. 67

68 Il mio primo dentino mi è spuntato verso i 3 mesi e ho camminato verso i 17 mesi. A quattro mesi avevo la testa fasciata perché mi hanno operato. Penelope Sono nato a Camaiore, di mercoledì, alle 6,47 del pomeriggio. Pesavo 2 chili e 680 grammi e ero lungo 49 centimetri. Quando il babbo e la mamma mi hanno visto hanno detto che ero bellissimo. Bevevo il latte materno; di giorno dormivo e mangiavo e di notte dormivo. La mamma si occupava sempre di me! Il mio primo dentino mi è spuntato a 6 mesi. Ho cominciato a camminare a 12 mesi esatti e mi muovevo al suono della musica. Filippo Sono nato a Lido di Camaiore il giorno martedì 3 luglio del 2002 alle ore 14 e 45. Alla nascita pesavo 3 chili e 400 grammi. Ero lungo 50 centimetri. Appena la mamma ed il babbo mi hanno visto mi hanno detto:- Oh è meraviglioso!- Di giorno ero buono e di notte dormivo sempre. Per i primi mesi prendevo il latte della mamma. Di me si occupava la 68

69 mamma con il babbo. Il primo dentino mi è spuntato a sei mesi e ho iniziato a camminare a 13 mesi. Ricordo un episodio: a dieci mesi ero seduto sul seggiolone a mangiare la minestrina quando ad un tratto ho scaraventato il piatto in terra ed io ci ridevo come un pazzo. Simone Sono nato a Barga il 4 febbraio 2002, di lunedì. Alle ore 21 e 30. Pesavo 3 kg e 500 grammi. Ero lungo 51 centimetri. Quando la mamma mi ha visto mi ha detto: -Benvenuto amore della mamma!- Fino a 3 mesi dormivo ovunque la mamma mi portasse. Fino a 3 mesi mangiavo latte in polvere e dopo ho iniziato con brodini di verdura. Il giorno si occupava di me la mamma e la notte il babbo. Il mio primo dentino mi è spuntato a 9 mesi. Ho iniziato a camminare a 14 mesi. La cosa più buffa che ricordo è che volevo sempre le mani pulite. Stefano Io sono nato all ospedale di Pietrasanta il 10 gennaio Era giovedì ed erano le 00:25. Pesavo 3,170 kg. La mia lunghezza era di 47 centimetri. 69

70 La mia mamma e il mio papà quando mi hanno visto hanno detto che finalmente ero arrivato. Di giorno facevo tanti pisolini e di notte dormivo poco. Non mangiavo perché quando vedevo il biberon mi mettevo a piangere. La mamma e il babbo e la nonna Rita che era sempre presente si occupavano di me. Il primo dentino mi è spuntato il 9 luglio Ho cominciato a camminare a 12 mesi. Non mi ricordo un episodio curioso. Alessio B. Io sono nato a Massa il 13 ottobre 2002; mi ricordo che sono nato di domenica come la mia mamma. Sono nato alle ore 19,45 e alla nascita pesavo 3520 grammi. Ero lungo 50cm. La mamma e il babbo quando mi hanno visto mi hanno detto che ero il bambino più bello del mondo. Di giorno spesso piangevo e anche di notte perché avevo forti coliche di pancia e mi calmavo solo col calore del phon. Ho mangiato per molti mesi latte e basta. A casa si occupavano di me la mamma, il babbo e la nonna Maida. Il primo dentino mi è spuntato nei giorni di Pasqua, a sei mesi. Ho cominciato a camminare a un anno. 70

71 La mamma e il babbo si ricordano qualcosa di buffo del mio primo anno di vita: per dormire mi portavano in macchina anche di notte. Niccolò Io sono nata di domenica alle 14,45 il 25 agosto 2002 all ospedale Versilia; pesavo kg 3,55 ed ero alta 50 cm. Quando sono nata il babbo si è sorpreso perché all inizio non ho pianto. La mamma ha detto che ero una bambina bellissima. Di giorno i primi tempi dormivo abbastanza e mangiavo molto, di notte mi svegliavo spesso per mangiare, ma permettevo alla mamma e al babbo di riposare. Per i primi 4 mesi bevevo il latte dal biberon poi sono passata al cibo. Di me si occupavano la mamma e alcune volte il babbo. Quando mi è spuntato il primo dentino avevo circa un anno. Ho cominciato a camminare sulla spiaggia del bagno Lucia a un anno. Mi ricordo la prima parola che ho detto cioè babbo. La mamma si è sorpresa perché avendo due sillabe diverse ba e bo era più difficile pronunciare questa parola che non mamma. Elena Sono nato il 19 aprile 2002 a Pietrasanta di venerdì. Sono nato alle ore 9,20, pesavo kg 3,350, ero lungo 50 cm. Il babbo quando mi ha visto ha detto che ero brutto. La mamma mi ha potuto vedere solo il pomeriggio e ha detto 71

72 che ero bello. Di giorno ero tranquillo, e di notte dormivo. I primi mesi succhiavo il latte della mamma. Poi mangiavo la minestra della mamma e del babbo perché le minestrine non mi piacevano. Di me si occupava la mamma. Il primo dentino mi è spuntato verso i 5 mesi, ho cominciato a camminare a 11 mesi. La mamma si ricorda di quando avevo solo 8 mesi, che sono andato a Gardaland e non volevo mangiare la pappina che mi aveva portato. Allora la mamma mi ha dato il suo panino e l ho mangiato tutto. Davide Io sono nata a Genova l 11 gennaio 2003 ed era sabato. Erano le ore Alla nascita pesavo 2,950 kg ed ero lunga 48 cm. Quando il babbo e la mamma mi hanno visto mi hanno detto che ero il loro scricciolo. Di giorno dormivo e anche di notte dormivo. Mangiavo poco o niente. Si occupavano di me la mamma e il mio papà. Il mio primo dentino mi è spuntato a sei mesi. Ho cominciato a camminare l 11 gennaio 2004 quando facevo un anno. Mi ricordo un episodio buffo: un giorno mi sono addormentata sul seggiolino della bicicletta della mia mamma quando eravamo in vacanza in Croazia. Rachele 72

73 Io a un anno 73

74 Quando avevo un anno la dottoressa, alle visite, diceva che ero proporzionata. Ero più alta della mia età. Avevo il visino tondo, gli occhi grandi, il naso dritto e piccolo. Avevo una testa di riccioli biondi. Avevo delle manine cicciotelle e dei piedini lunghi e cicciosi. Ero una bambina che giocavo, ma i miei riposini li facevo. Sono sempre stata una bambina che mi piaceva mangiare tanto. No, non avevo un piatto che mi piaceva in particolare. La crema di riso dolce però mi piaceva tanto più della minestrina. Ho parlato a dieci mesi e ho parlato correttamente. Non avevo un giocattolo preferito. Ero molto curiosa, quindi giocavo con qualsiasi giocattolo. Ero una bambina tranquilla. Non avevo paura di nulla, ero solo molto curiosa. Benedetta Quando avevo un anno ero perfetta come un bambolotto e avevo un altezza giusta, né troppo alta né troppo bassa. Avevo il viso paffuto, due guance rosee incorniciavano i miei bellissimi occhi blu! Il mio naso era piccolo, dritto e perfetto come è anche ora. 74

75 Purtroppo nel mio primo anno di vita avevo pochi capelli ma verso i 18 mesi la mia capigliatura era fatta da dei riccioli biondissimi. Le mie manine erano cicciotelle e i piedini un po storti. Le dita infatti erano accavallate e i piedi torti e quindi portavo delle scarpine speciali e dei cerotti. Di giorno ridevo, dormivo e mi piaceva molto quando la mamma accendeva la musica, sia classica che moderna. Al contrario di ora, assaggiavo tutti i cibi ma mi piaceva tanto il brodo con i tortellini. Ho parlato un po tardi, prima ci ho studiato un po e poi ho detto:- Orologio arancione.- I miei giochi preferiti erano i librini. Ero una bambina tranquilla e non avevo paura di nulla. Penelope Quando avevo un anno ero abbastanza paffutello ma non grasso. Nel mio primo anno di vita ero alto normale, il mio viso era paffuto, il naso era piccolo e i miei occhi azzurri. Appena nato non avevo capelli, ma dopo pochi mesi mi sono spuntati i primi capelli biondi. Poi mi sono venuti riccioli, ma quando li ho tagliati non sono più tornati. 75

76 Con il sole d estate diventavo biondissimo, compreso ciglia e sopracciglia. Le manine e i piedini erano morbidi e rosa. Le prime scarpe le ho messe a 11 mesi, ma non le volevo perché i miei piedi non erano abituati. Di giorno dormivo poco, mi piaceva giocare, ascoltare la musica e non volevo restare solo. Il mio piatto preferito era il pane finché non ho scoperto le lasagne, la cotoletta e la cioccolata. Ho iniziato molto presto a dire qualche parola ma anche se non si capiva riuscivo a farmi intendere. I miei giocattoli preferiti erano. Il camion della spazzatura, le ruspe. Sono sempre stato vivace, anche nella pancia della mamma. Avevo paura dei mostri e dei rumori forti. Niccolò Quando avevo un anno non ero né grasso, né magro. Non ero tanto alto, il mio viso era piuttosto piccolo, con grandi occhi neri e il nasino piccolo. Avevo i capelli biondi e riccioli come il babbo. Le mie manine erano cicciotelle, mentre i miei piedini erano magri. La mattina mi svegliavo presto. Mi piaceva giocare con le costruzioni e con gli animali, il pomeriggio invece dormivo, poi la mamma mi portava al parco che era fuori dall asilo della Giada e lì giocavo con gli altri bambini. Non ho mai mangiato tanto però il mio piatto preferito era la pizza. Parlavo piuttosto bene. 76

77 Il mio giocattolo preferito era la macchinina della Chicco. Ero tranquillo ma un po piangine, avevo paura del cane quando lo vedevo andare in braccio a qualcuno. Davide Quando avevo un anno sembravo un bambolotto. Sono sempre stato un po più alto degli altri bimbi. Avevo il viso paffuto e rotondo, due occhini grandi e azzurri, un nasino a patatina, le labbra fini e rosa, i capelli lisci e ribelli. Sono nato con tante virgolette sulla testa e nel crescere sono rimaste. Le mie manine erano lunghe e paffutelle come i piedi e diventavano calde quando avevo sonno. La mamma dice che verso i quattro mesi mi metteva nel box e giocavo con i pupazzetti mentre gli chiacchieravo a modo mio. Mangiavo brodini di verdura con piacere. Dicevo tante parole buffe, anzi, erano più versi che parole. Ho iniziato tardi a parlare. Le più buffe erano affe quando vedevo le giraffe e cuga per la tartaruga. Mi sono sempre piaciuti i pupazzi e il mio preferito era un pagliaccetto che suonava. Ero molto tranquillo, solo a volte quando giravo con il girello o gattonavo, inseguivo la Lilli che dalla disperazione si fermava accanto a me e si faceva fare di tutto. Stefano 77

78 Quando avevo un anno ero magra,mi chiamavano sempre scricciolo. Sono stata sempre più bassa di tutte le mie coetanee, ma non è mai stato un problema per me. Il mio viso era tondo, due occhini verde chiaro come la mia zia e un nasino a patata identico alla mia mamma. All inizio non avevo i capelli ed ero pelata come il mio papà. Solo dopo mi sono cresciuti, colore biondo chiaro con un sacco di ricci, più che altro boccoli. Le mie manine erano piccole ma con le dita lunghe ed affusolate, tanto che la mia zia Claudia diceva che da grande avrei fatto la pianista. La mia mamma diceva invece che avrei fatto il chirurgo estetico Di giorno dormivo sempre, mangiavo poco, ridevo tanto. Il mio piatto preferito era il fruttolo e per il resto non è che mangiavo così tanto. Chiacchieravo parecchio, come ora!! Parlavo abbastanza bene, mi facevo capire. Il mio giocattolo preferito erano Alice e Agnese, due pupazzetti!! Ero la tranquillità in persona. Non avevo paura di nulla!!! Rachele Quando ero piccola avevo una corporatura normale; non ero né magra ma neanche cicciotella, si notava solo un po di pancetta. Ero alta per la mia età, come del resto lo sono 78

79 adesso. Il mio viso era paffutello con due belle guanciotte rosse che, quando ridevo, si formavano dei buchi adorabili. I miei occhi erano grandi e di colore verde chiaro; il naso piccolo e la bocca sottile. Avevo i capelli corti, perché mi crescevano lentamente, lisci e morbidi come la seta, sottili e biondissimi, quasi bianchi. Le manine erano cicciotelle ma spesso fredde; i piedi lunghi e magri, le cui unghie spesso la mamma le decorava con lo smalto. Elena Quando avevo un anno ero un bambino normale, né cicciotello né magrolino. Posso dire che ero un bambino un po piccolo per la mia età. Il mio viso era tondo con le gote sempre rosse, gli occhi grandi e marroni e un naso a patata. I capelli erano lisci anche se ora non ci si può credere perché li ho ricci. Le mie mani sono sempre state piccole e cicciotelle e i piedi come le mani. Di giorno giocavo con i miei giochi, mangiavo e dormivo poco. Non avevo un piatto preferito. Parlavo poco ma mi facevo capire. Il mio giocattolo preferito era il pallone. Ero molto vivace: la paura più grande era il rumore forte e i palloncini gonfiabili. Alessio B. 79

80 Quando avevo un anno ero magrolino e ero alto con gli occhi grandi, con il naso piccolo, il viso paffutello, i capelli lisci e le manine cicciotelle e i piedi piccoli. Mangiavo tanto e dormivo. Il mio piatto preferito era la pasta al pomodoro. Parlavo poco. Il mio giocattolo preferito era un cane di peluche. Ero tranquillo e avevo paura della Befana. Simone Io da piccolo ero magrolino e carino, ero alto per la mia età, il viso era ovale, gli occhi erano grandi e verdi, con pagliuzze marroni. Ero paffutello e con un nasino piccolo e grazioso, i capelli erano liscissimi, le manine e i piedini erano lunghi e sottili. A un anno dormivo tre volte al giorno (metà mattina, pomeriggio, sera), mangiavo poco, ma giocavo tanto con la mamma. Il mio piatto preferito era la sogliola al vapore. Dicevo mamma papà nonno nonna -tv, tutte pronunciate bene. Il mio gioco preferito era un orsetto di peluche. Ero tranquillo e calmo e non avevo paura di nulla. Filippo Io ero fisicamente cicciottella da mordere, ero alta più della media fin da piccola. Avevo un bel viso simpatico e paffuto, gli occhi verdi grandi da furbetta e un naso a 80

81 patata, avevo i capelli biondissimi e riccioletti, i piedi e le mani erano piccoli, rosa e cicciottelli. Di giorno giocavo tanto, non dormivo mai, e ho sempre avuto appetito: il mio piatto preferito era la minestra. Io ho parlato presto e abbastanza bene. IL mio giocattolo preferito era l altalena che andava su e giù, mi divertivano tanto anche i giochi musicali e le palline colorate. Ero molto vivace e attiva. Caterina Alla nascita ero abbastanza magrolino, ero di altezza naturale, ero molto scuro di pelle, occhi neri e sopracciglia nerissime che sembravano blu. Il nasino era a patatina, i capelli erano neri e dritti con una cresta alta. Le manine e i piedini erano piccolissimi e magri. Di giorno giocavo molto, poi alle 14 era l ora del pisolino. Non ero un gran mangione e così sono rimasto. Ho cominciato a parlare verso i 12 mesi perché prima parlottavo solamente. Emanuele Quando avevo un anno non ero né cicciottella né magrolina, avevo un peso nella norma perché non ero mangiona. Ero 81

82 piuttosto alta per la mia età. Il viso era lungo con delle belle guanciotte, avevo il naso un po a patata e gli occhi erano grandi. I capelli erano pochi e con qualche ricciolo. Di giorno giocavo e dormivo spesso. Il mio piatto preferito era la minestra di verdure. Parlavo con parole inventate e con i gesti. No! Non avevo paura, ero molto tranquilla. Alice Durante il mio primo anno di vita fisicamente ero magrolino; come altezza ero nella norma. Il mio viso era tondo con occhi grandi e un naso a patata grande come un dito pollice. I miei capelli erano lisci, le mie manine piccole piccole e i piedini lunghi e magri magri. Ero un bambino molto vivace, mangiavo pochissimo e giocavo con tutto. Il mio piatto preferito era il latte. Non parlavo, a parte le parole : mamma e tata. In compenso ero un bambino molto attento e capivo benissimo tutto quello che mi veniva chiesto. Il mio giocattolo preferito era l orsetto A-B-C. Ero molto vivace e non ho mai avuto paura di niente. Michael Julian Nel primo anno di vita ero cicciottello, alto, avevo il viso rotondo, gli occhi grandi e chiari, il naso a patatina, i capelli 82

83 un po riccioli, le manine piccole, i piedini cicciottelli e buoni da mordere. Facevo tanti giochi con la mamma e un grande pianto quando il babbo usciva la mattina. Tutte le pappe venivano gradite e la mia preferita era un bel biberon di latte. Parlavo a sillabe ma-ma, bam-bo, do-do. Matteo Nella foto che sto descrivendo avevo quasi un anno, avevo i capelli corti, lisci e biondi. Questa foto l ha scattata il babbo. Io avevo le mani magroline, indossavo una maglietta verdolina con i disegni e i pantaloncini erano uguali alla maglietta. La mamma mi teneva la mano perché c era la torta con la candelina e aveva paura che mi bruciassi. La mamma aveva fatto la torta e io soffiavo forte sulla candelina. Quando ero piccolo stavo con la mamma o il babbo, perché a casa ci stava o l uno o l altro. Qui c erano tutti e due e io guardavo anche il babbo che faceva la foto. Boby 83

84 Io da uno anno a tre anni 84

85 Il coccodrillo Il mio coccodrillo si chiama Crocodile, ma il suo vero nome è Coccodentista. Il suo muso è verde, le unghie sono gialle attaccate a quattro piccole zampe verdi. Se apro la boca vedo dei denti bianchi e stondati, la lingua è rosso scura. Gli occhi sono azzurri, ma l altro occhio è rotto. Se gli apro la bocca fa il rumore di una porta che scricchiola e se schiaccio il dente malato la bocca si richiude subito facendo lo stesso rumore. Il mio giocattolo me lo ha regalato la mia famiglia, perché pensavano che mi piacesse. Quando me l hanno regalato avevo tre anni. Me l hanno regalato per il mio compleanno. La mia mamma mi ha detto che ci giocavo tanto però avevo paura e quindi pigiavo i denti con la forchetta, però se qualcuno metteva il dito sul dente malato e la bocca si 85

86 richiudeva stringendolo io ridevo a più non posso. Questo gioco mi piace tantissimo e qualche sera vorrei rigiocarci. Davide Il pupazzino Quando ero piccola, avevo un pupazzino di nome Agnese. Me lo ha regalato Antonella una cara amica del babbo. Mi è stata regalata appena sono nata, ed è stata chiamata Agnese perché alla mamma piaceva molto quel nome. Appena me lo hanno regalato ho sorriso e naturalmente non sapevo prenderla in mano, perché ero piccola, pian piano, dopo 86

87 tanto, finalmente ci sono riuscita. Le ciucciavo specialmente le stelline infatti la mamma la doveva lavare Agnese è fatta di tanti colori, la bocca e il nasino sono rossi e i capelli biondi. Ora che sono cresciuta appena l ho toccata e tenuta in mano mi sono un po emozionata perché mi piace tenere un oggetto di quando ero piccola. Con questo pupazzino hanno giocato anche le mie sorelle Claudia e Rebecca e ora è nella cesta dei giochi e quando la voglio prendere so che è lì. Rachele 87 Benedetta

88 L anatrella L oggetto del passato è un anatrella; ha la pancina con un termometro, gli occhi blu e il becco e le guanciotte arancioni con una scritta sulla pancia Mister Baby. E grande come la mia mano, è di plastica. In certe parti è ruvido, come al becco e un pochino alla pancina. Non è né morbido né duro, non è per niente peso, i suoni non li fa, profuma di shampoo. Ci facevo il bagnetto e il bagnetto non mi piaceva per niente. Me l ha regalato la nonna Maida a pochi mesi. Io non ci facevo nulla, ma la mamma sì. Le serviva per misurare la temperatura dell acqua. Dopo tanto tempo che non lo usavo la mamma ha deciso di metterlo in uno scatolone chiamato dei ricordi che contiene anche il bracciale dell ospedale, i depliants dei viaggi e altre cose dell infanzia. Io mi ricordo che con l anatrella ci facevo il bagno e il bagno proprio non mi piaceva. Niccolò 88

89 La scimmiotta La mia scimmiotta è di peluche, ha il pelo morbido, il naso peloso e nero, gli occhi sono grandi e teneri e marroni. Il suo corpo è nero, le orecchie grigie e morbide. Le zampe sono uguali alle orecchie. Il musino molto piccolo, è di peluche molto morbido; è leggero, non fa rumore. Ha un profumo buonissimo: sa di vaniglia. Si chiama Coccolo e me l ha regalato la mia famiglia a Las Vegas. Io insistevo tanto per Coccolo, e così me l hanno comprato. E bellissimo e ancora ci parlo. Coccolo ha due cugini: Koki e l altra Cocca e loro tre li porto ancora in viaggio e ci dormo, però ognuno ha il suo letto! Alice 89

90 Il mio coniglietto Boby Rocky Il mio peluche si chiama Rocky, è fatto a forma di cane, ha il corpo marroncino, le orecchie marroni, il musino e le zampe bianche il naso nero di plastica dura e gli occhi marroni. E fatto di pelle finta; è liscio, non pesa tanto. Sulla zampa sinistra ha un pulsante rosso e se si pigia comincia a scodinzolare e a muovere la testa. Se lo avvicino al naso non sa di nulla. Me lo hanno regalato il babbo e la mamma. Il giorno ci giocavo e la notte lo mettevo nel letto insieme a me e ci sono ancora affezionato. Stefano 90

91 Il tigrotto Il mio oggetto del passato è una tigre di peluche. E un maschietto di nome tigrotto e ha tre anni. L ho trovato nell uovo di Pasqua del duemilacinque che mi ha regalato il mio nonno materno di nome Benito. La sua testa è molto grande rispetto al corpo. E arancione con le strisce nere e intorno al musino e le zampe sono bianche come il latte. Anche il corpo, la coda e su parte delle zampe è arancione a strisce nere. Gli occhi sono teneri, di plastica e neri, la bocca è piccola e quasi non si nota sotto il suo nasino rosso e triangolare. E piccolo, leggero e se lo accarezzo è morbido. Se lo annuso non sento nessun odore e non fa suoni Lo portavo con me nel letto per addormentarmi più serena. Quando ero piccola mi piaceva lanciarla in aria e riprenderlo; alcune volte ci parlavo fingendo che lui mi rispondesse, altre invece, la mamma nascondeva Tigrotto ed io e Ale dovevamo trovarlo. 91

92 Nel passato per me tigrotto era un amico con il quale giocare volentieri, e ne ero molto affezionata. Ancora oggi sono affezionata a lui e lo tengo vicino al mio letto, però ci gioca meno rispetto al passato, perché, essendo cresciuto, ho altri interessi. Elena Il peluche Il mio peluche si chiama Ciccio, è di colore grigio, gli occhi neri di plastica dura, il naso è nero e più morbido degli occhi. Ha gli orecchi piccoli e ha un cappello celeste ricoperto di bianco. Nella mano ha un cuscino celeste che 92

93 c è scritto IT S A BOY. Non pesa, se lo stringo sento i pallini. Il suo musetto è piccolo, e se annuso il cappello profuma. Me lo ha regalato la zia, quando ero appena nato, lo tenevo dappertutto e me lo portavo nel passeggino, e quando lo mettevo nella culla con me mi addormentavo. Ci sono sempre affezionato e gli voglio tanto bene. Filippo L abitino del Battesimo L oggetto che sto osservando è un vestitino color avorio, è fatto di pizzo con disegnati dei fiorellini bianchi. E un po ingiallito perché è vecchio. Me lo ha regalato la nonna Antonella; me lo hanno messo per il mio battesimo; avevo appena 4 mesi. Quando la mamma lo ha tirato fuori dall armadio mi sono emozionata tanto e le ho chiesto:- Mamma, è strabellissimo!! Dove l hai comprato?- e lei ha 93

94 risposto:- Amore, il vestitino l ha comparto la nonna a Avenza quando avevi 4 mesi!- Valentina Sullivan Il mio oggetto del passato è un peluche che si chiama Sullivan; è fatto di pelliccia finta e dentro è imbottito con del cotone. Me lo hanno regalato i miei genitori, ci dormivo e ci giocavo e me lo hanno regalato a 3 anni. Me lo portavo dappertutto perché era il mio amico e mi ricordo che ogni tanto mi arrabbiavo perché la mamma lo metteva in lavatrice per lavarlo, e io non vedevo l ora che fosse asciutto per riportarmelo a letto. Emanuele Figaro Il mio oggetto del passato si chiama Figaro ed è un peluche di leopardo. E marrone come la cioccolata, marroncino come la nocciola, bianco come lo yogurt e nero come una piastra di ferro. E di piccole dimensioni, come una pianta grassa. E ruvido come la lana e morbido come il cotone. Ha due occhi neri e 94

95 rotondi. Mi ricordo che gli mettevo un collarino col campanello. Ci dormivo insieme a Pablo, un piccolo toro e a Tika, il cucciolo della mia cangura di nome Maori. Me l ha regalato mio cugino quando avevo due anni e mezzo. Ora per lui provo amore, infatti l ho consumato di baci, carezze e coccole. Dopo sei anni gli voglio ancora bene! Penelope Flash Questo è il mio peluche e si chiama Flash. Ha un solo occhio marroncino, la bocca rossa ed è leggero come una piuma. Profuma di borotalco, ha il muso e il corpo un po bianco e un po marroncino. Non fa nessun suono, le orecchie sono lunghe e dalla sua bocca esce la linguina rossa. Me l ha 95

96 regalato la nonna il giorno di Pasqua insieme all uovo di cioccolata. Quando ero piccolo lo tenevo sempre con me. Me lo mettevo nel letto, così,per dormire insieme. Per me rappresentava l amicizia. E il mio compagno anche oggi e ogni tanto me lo abbraccio e lo porto a letto. Simone Il sonaglio Il mio oggetto del passato è un orsetto sonaglio. E un orsetto che suona se lo tocchi. E di plastica colorata con un gancio per essere appeso. E di vari colori: rosso, giallo e bianco. E poco più grande di un palmo di una mano. Ha due fili che pendono e in fondo ci sono due palline che suonano. E leggerissimo e duro. Quando suona si sentono dei campanelli. Alessio L. 96

97 E questo era il mio!! Alessio B. 97

98 La curiosità 98

99 Quando ero piccolo ero molto curioso. Un giorno ero al Parco della Preistoria che si trova a Cremona. Il luogo è molto bello, ci sono alberi molto alti con tronco robusto, attraversato da un sentiero lungo con delle riproduzioni di dinosauri sui lati del sentiero. Io ero con la mia famiglia. Ero curioso per due cose: la prima era che volevo vedere tutti i dinosauri del parco e poi volevo vedere cosa c era prima dell uomo. Alla mia famiglia gli volevo far vedere che non avevo paura di niente, così quando loro si sono fermati, sono andato avanti da solo e ho visto un dinosauro molto grosso; ho incominciato a correre per andarlo a vedere meglio, però mi sono perso. La mia mamma e il mio babbo si sono spaventati, però mi hanno ritrovato e il mio babbo quando mi ha preso in braccio mi ha brontolato. Davide Quando avevo 7 anni mi ero vestita da odalisca per ballare; mi trovavo in camera mia insieme a mia sorella. La stanza è tutta viola e rosa con fiori bellissimi; volevo far vedere a Lucrezia che sapevo ballare e che sono una vera odalisca. Il vestito che indossavo era tutto rosa e faceva tanto rumore. Ero curiosa di sapere che cosa succedeva quando mi muovevo in fretta. Sono caduta perché ballavo troppo velocemente e mia sorella è scoppiata a ridere e anche io. Alice 99

100 Quando ero piccola ero molto curiosa. Un giorno volevo andare nell orto coltivato dai nonni. La cosa che mi attirava di più era vedere cosa c era tra le piante di granturco, così ho fatto e mi sono persa in mezzo al campo. Il babbo mi è venuto a prendere. La faccenda si è conclusa che mi sono fatta un piantino e le persone che erano con me hanno cercato di consolarmi. Benedetta Quando ero piccolo non ero tanto curioso, però un giorno giocavo con le mie macchinine nel giardino e anche con delle margherite, e tante altre piante. Ad un tratto ho visto una chiocciola attaccata al vaso dei fiori della mamma. Per un po ci ho giocato insieme, poi curioso di sapere che sapore aveva me la sono mangiata. La chiocciola era morbida e il guscio era duro. Era buona, ma la mamma è venuta a farmela sputare, poi mi ha sgridato e mi ha detto di non farlo mai più. Alessio B. Quando ero piccola ero molto curiosa. Un giorno mi trovavo dietro casa nel giardino. Ero seduta sull erba morbida come un cuscino sotto un albero di olivo che mi faceva ombra. 100

101 Io ero da sola perché il babbo e Ale, mio fratello, giocavano a calcio nel giardino davanti casa e la mamma stirava in cucina. Una lucciola mi volò sulla mano destra e io, mi incuriosii perché non avevo mai visto una lucciola di giorno. Mi faceva il solletico. Decisi di farla vedere alla mia famiglia, allora mi alzai lentamente per non farla volare via, e camminando a lumaca, raggiunsi il babbo che interruppe il gioco. Fu proprio lui a dirmi che era una lucciola maschio. Era piccola, aveva ali allungate, sottili come il velo ed erano arrossate. Mi ero accorta che all estremità inferiore aveva una specie di pallina, che di notte si illuminava per attirare le femmine. Avrei voluto mostrarla anche alla mia mamma, però non fu possibile perché la lucciola volò via prima di avvisarla. Il babbo e Ale, furono sorpresi di vedere una lucciola di giorno perché si notano meglio di notte. Elena Io da piccolo ero molto curioso e lo sono anche adesso, ora vi racconterò di quando avevo quattro anni circa. Nel mese di agosto, fui invitato alla festa del compleanno della mia amica Martina. Questa festa si teneva all aperto in un grande prato dove ci sono tanti alberi, tanti giochi e c era anche un tronco d albero svuotato dove dentro le api avevano fatto un nido. La zia, la nonna di Martina mi avevano raccomandato di non avvicinarmi a quel tronco perché era 101

102 pericoloso, ma io per curiosità di vedere com era fatto un nido d api mi sono intrufolato dentro il tronco e ho stuzzicato il nido. Volevo dimostrare che ero un bimbo coraggioso e non avevo paura di niente. Tutte le api hanno cominciato a svolazzare di qua e di là e due di loro mi hanno punto una gamba. Tutti i bimbi hanno cominciato a gridare: - Aiuto! Aiuto! Michael è stato punto!- E venuta la nonna di Martina e mi ha spruzzato uno spray magico e mi è passato subito il bruciore! Michael Quando ero piccola ero curiosa. Un giorno mio padre è venuto in salotto. Il salotto è molto accogliente: un tavolo pieno di foto, un divano, la televisione accesa, dei mobili con sopra tutti i libri. Io stavo giocando. Ad un certo punto è arrivato il babbo che mi ha fatto vedere il giocattolo che aveva comprato per me: un giocattolo stranissimo. Lo abbiamo scartato insieme e poi mi ha fatto vedere di cosa si trattava. La mamma e il babbo erano felici perché io ero felice. Si trattava di una macchinina telecomandata. Da quel giorno ho giocato tutti i giorni con la macchinina ed è diventata il mio nuovo giocattolo preferito. Rachele 102

103 Quando ero piccolo non ero molto curioso ma un giorno che ero sul letto del babbo e della mamma volevo prendere la sveglia perché volevo vedere come funzionava. Per prendere la sveglia dal comodino sono caduto e ho picchiato la testa in terra e ho cominciato a piangere. Quando il babbo mi ha sentito dal salotto, ha cominciato a correre verso la camera per vedere cosa avevo fatto e quando mi ha visto mi ha preso in braccio e io ho smesso di piangere. Stefano Quando ero molto piccola ero curiosa. Un giorno all asilo stava arrivando la maestra. L asilo era addobbato con cartelloni colorati, farfalle, fiori. Quando è arrivata la maestra ci ha raccontato una storia ma non l ha finita. Io e i miei amici eravamo curiosi di sapere come andava a finire, così il giorno dopo le abbiamo chiesto se la finiva e lei ci ha detto di sì Valentina 103

104 Quando ero piccolo ero molto curiosa. Un giorno io, la mamma e la mia amica Alessia eravamo andate a raccogliere i fiori. All improvviso ho visto una strada che non conoscevo e ho insistito per andare a vedere. Cammina, cammina a un certo punto alla fine della strada, ho scoperto che c era un parco giochi bellissimo. E stata una scoperta fantastica! Caterina 104

105 La monelleria 105

106 Quella volta l ho fatta davvero grossa Avevo nove anni. Un pomeriggio la mamma mi ha detto di andare fuori con la bici. La mamma mi ha detto di andare piano perché potevo scivolare. La strada era bagnata perché aveva piovuto. Io ho dimenticato quello che ha detto. Sono andato forte in discesa e ho fatto una frenata forte, e stavo quasi per cascare. Quando sono ritornato in casa a dire alla mamma quello che avevo fatto lei ha esclamato:- La prossima volta stai attento! Potevi andare all ospedale!- Boby Avevo 5 anni. Stavo facendo una cenetta con i miei nonni e i miei zii. Io bevevo il mio Estathè, poi sono andato fuori al muro del giardino e ci ho spruzzato sopra il tè. Il mio babbo si è arrabbiato a morte. Mi ha dato uno sculaccione e poi mi ha detto:- Pulisci subito il muro!- Simone Era un pomeriggio di primavera e avevo 7 anni. Io e una mia amica siamo andate di nascosto dalla mia vicina e abbiamo 106

107 giocato a palla a volo e alla vicina le abbiamo tirato la palla in testa. Dopo ci siamo andate a nascondere. La vicina è andata a dirlo alla mia mamma e la mamma mi ha detto:- Sei in punizione!- Quella volta l ho combinata davvero grossa! La vicina ha avuto il mal di testa per tanti giorni! Benedetta Quella volta Rebecca l ha combinata davvero grossa. Avevo 7 anni. Eravamo in vacanza; era pomeriggio. Eravamo in una camera di albergo con quattro letti e un bagno. Mentre io e la mamma sciavamo, Claudia giocava nella camera con Rebecca e papà. Quando papà è andato in bagno, Rebecca ha preso i miei occhiali e li ha tirati rompendoli. Il mio babbo è uscito dal bagno, è entrato in camera, ha visto Rebecca con gli occhiali in mano, che erano rotti e era molto arrabbiato. Allora le ha dato uno sculaccione. Dopo che io e la mamma siamo tornate, lui le ha raccontato quello che era successo e ha sgridato Rebecca. Il babbo ed io siamo andati a comprare degli occhiali nuovi. Per fortuna abbiamo trovato un negozio di occhiali. Spero che Rebecca non me li rompa più. Rachele 107

108 Avevo otto anni. In un pomeriggio d inverno, guardai la finestra di cucina e trovai un giardino bianco e pieno di neve. Era una distesa ghiacciata e mi sembrava un tappeto bianco. Allora chiesi a mio fratello di andare a giocare fuori a tirarci palle di neve e lui rispose di sì. Ci vestimmo e andammo fuori. Io ero felice come Ale perché ci stavamo divertendo. Quando stavamo per tornare in casa io lanciai a Ale l ultima palla di neve e lo presi e la neve cascò nelle mutande di mio fratello e la mamma si arrabbiò molto e disse:- Non rifarlo mai più! Vuoi che tuo fratello si ammali?- Io risposi:- No!- Poi mi hanno messo in punizione, ma Ale mi ha perdonato. Non lo rifarò mai più perché non voglio essere rimessa in punizione. Quella volta l ho fatta grossa! Elena Era estate. Avevo sette anni. Stavo dormendo nel mio letto e la mamma mi voleva svegliare però io gli ho dato un pugno. La mamma ha preso il pugno e non ha gridato,anzi mi ha lasciato dormire in santa pace. Io non darò mai più un pugno alla mamma anche se lei non si è arrabbiata. Alessio B. 108

109 Avevo 7 anni; era un pomeriggio. Io e mia sorella stavamo giocando a pallone in salotto. Ero eccitata. Il pallone è andato sulle tazzine da té della mia bisnonna. Quelle tazzine erano preziose per la mamma e si sono rotte. La mamma si è arrabbiata tantissimo. Io e mia sorella ci siamo chiuse a chiave nella mia stanza e alla fine è arrivato il babbo e anche lui si è arrabbiato e ci ha messe in punizione. Le tazzine poi sono state riattaccate e la mamma le ha messe nel solito posto e io non le ho più rotte. Alice Forse avevo 4, o forse 5 anni. La vicenda è accaduta nel pomeriggio, alle ore quattro. Era primavera. Ero al campo del mio babbo, c erano alcuni olivi e altre piante, e poi una piscina. Quel posto mi ha fatto sempre un po di paura, perché ci sono molte vespe e api e molti altri insetti. Con me c era il babbo ma era da un altra parte. Stavo andando su una macchinina per bambini piccoli, e il babbo mi disse:- Niccolò hai tirato giù l alberello di olivo!- e io ho risposto:- Scusa!- Sono stato monello perché ho tirato giù l olivo piccolino. A me non riusciva curvare benissimo ed è per quello che sono andato addosso all albero ed è caduto.io al babbo ho chiesto scusa e tutto così si è risolto. Il babbo non mi ha 109

110 sgridato come mi sgrida ora perché ero piccolo e non me ne rendevo conto. Non lo rifarei, perché mi piacciono le olive e non voglio tirare giù gli alberi. Niccolò Era una sera di primavera, avevamo mangiato la pizza. Mia sorella aveva tre anni. Con mia sorella c erano il babbo, lamamma e io. Stavamo tornando a casa. Quando eravamo al ristorante, mia sorella aveva visto in un laghetto vicino alla sala dove mangiavamo un pesce rosso e lo voleva prendere. Mamma, mamma, pesce rosso, pesce rosso, rosso! La mamma stava fumando una sigaretta e le ha risposto:- Virgi, un attimo stai buona!- Dopo tre minuti lei si è tuffata e tutti i clienti del ristorante si sono alzati e lei ci ha fatto fare una figuraccia e poi era tutta bagnata. Anche ora che è più grande non è cambiata e ne combinerà ancora! Valentina Quando avevo sette anni, e ero in vacanza, un pomeriggio di inverno siamo andati a slittare. Prima di partire abbiamo fatto merenda. Quando stavamo per montare sugli slittini ho messo Tommaso dentro lo slittino e l ho buttato giù senza che ci 110

111 fosse il babbo a guardarlo e mentre Tommy scivolava, urlava e io ridevo. Quando lo slittino si è fermato, Tommaso è tornato su e la mamma mi ha detto:- Vai subito a riprendere lo slittino! Tommaso poteva farsi male!- Matteo Era una giornata di inverno, mia sorella era all asilo; aveva 5 anni. Ha allagato il bagno della scuola e quando le maestre hanno chiesto chi fosse stato lei ha risposto con coraggio che era stata lei, ma era agitata. Mia sorella aveva intasato il lavandino così il bagno si era allagato. Poi aveva tentato di asciugarlo con gli asciugamani degli altri bambini e li aveva anche scambiati di posto. La maestra non l ha sgridata perché lei aveva le maestre più brave del mondo. Se ci fosse stata la mamma avrebbe detto:- Ginevra, vai in camera tua!- Penelope Ciao!!! Io sono Michael. Avevo 5 anni. Era un pomeriggio di primavera. Io e mia sorella eravamo fuori a giocare, intanto la mamma stendeva i cenci. Giocavamo con le forbici. La mamma si è raccomandata di non farci male, ma io non ho sentito e ho 111

112 lanciato le forbici a Angelica. Le ho staccato la pelle del gomito e la mamma mi ha messo in punizione. Mia sorella piangeva!!! Poi la mamma le ha messo quattro cerotti e Angelica ha smesso di piangere. Dopo ero triste e ho promesso di non tirare mai più le forbici. Michael In un giorno di piena primavera, avevo 5 anni. Ero in casa con la mia mamma e mia sorella e non sapevo cosa fare. Loro facevano la lezione e io ad un certo punto ho trovato un foglio della scuola di Giada. L ho preso e ci ho fatto un buco con un pennarello viola. Dopo ho visto che c era scritto e l ho buttato dietro una cassa della televisione. Però quando è arrivata la mamma ha esclamato:- Hai visto per caso un foglio scritto?- E io ho risposto:- E questo?- E lei ha risposto:- Si, bravo! E di Giada e lo deve riportare a scuola! Sei contento di averlo sciupato?-. Ci sono rimasto malissimo e non lo rifarò più! Davide 112

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114 Io come sono adesso 114

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116 Tutti i fiori per me Il cielo negli occhi, il granturco nei capelli, un onda rosata sotto il naso allungato. Pallide porte armoniose ascoltano il mondo. maestra monica 116

117 La mia testa fiorita Girasoli, primule, un oleandro Io in metafora Il mio viso è un pallone da football, i capelli sono castagne, gli occhi sono cioccolato, la bocca è una pesca, il naso è Pinocchio, le orecchie sono piccoli occhiali. Boby La mia testa fiorita Girasoli Io in metafora Il mio viso è un uovo, i capelli sono rami, gli occhi sono cielo, la bocca è erba, il naso è uno scivolo, le orecchie sono ruote. Alessio L. 117

118 La mia testa fiorita Girasoli e margherite Io in metafora Il mio viso è una perla, i miei capelli sono il grano, gli occhi la chioma degli alberi, la bocca una fragola, il mio naso un topolino, le mie orecchie sono grandi come biciclette. Benedetta La mia testa fiorita Rose e mimose Io in metafora Il mio viso è un uovo, i capelli sono cioccolata, la bocca è una rosa, il naso una patatina e le orecchie sono un muffin. Alice 118

119 La mia testa fiorita Girasoli e violette Io in metafora Il mio viso è rotondo, i capelli sono grano, la bocca, una rosa, il naso una gomma e le orecchie palloncini. Caterina La mia testa fiorita Girasoli e violette Io in metafora Il mio viso è un uovo, i capelli sono seta, gli occhi sono smeraldi, la bocca è pesca, il naso un finocchio, le orecchie palloncini. Elena 119

120 La mia testa fiorita Primule e margherite Io in metafora I miei occhi sono alberi, I miei denti sono nuvole, i capelli sono stecchi, la bocca è una formica. Emanuele La mia testa fiorita Violette e mimosa Io in metafora Il mio viso è una pista, i capelli sono castagne, gli occhi sono alberi, la bocca un cuore, il naso una patatina, le orecchie sono palle da golf. Filippo 120

121 La mia testa fiorita Primule e girasoli Io in metafora Il mio viso è un uovo di Pasqua, i capelli sono le onde, gli occhi sono il mare, la bocca è una rosa, il naso una patata, le orecchie sono paperini. Matteo La mia testa fiorita Tutti i fiori per me Io in metafora Il mio viso è un pallone da calcio, i capelli sono carta sottile, gli occhi sono fusti d albero, la bocca è un ruvido pavimento. Il mio naso è un angolo appuntito E le orecchie sono occhi di ciclopi. Michael 121

122 La mia testa fiorita Girasoli e papaveri Io in metafora Il mio viso è un uovo, i capelli sono grano, gli occhi sono mare, la bocca è fuoco, il naso una patatina, le orecchie sono pulcini. Niccolò La mia testa fiorita Mimosa e viole per me Io in metafora Il mio viso è un uovo d anatra, i miei occhi sono uova di merlo, i miei capelli sono oro, il naso è una fragola, le orecchie sono topi, la mia bocca è un ribes. Penelope 122

123 La mia testa fiorita Girasoli Io in metafora Il mio viso è una pesca, i capelli sono fili d erba, gli occhi sono la chioma degli alberi, la bocca è una rosa, il naso una patatina, le orecchie palloncini. Rachele La mia testa fiorita Margherite e primule Io in metafora Il mio viso è un ovetto, i capelli sono spaghetti, gli occhi sono cielo, la bocca è erba, il naso una patatina, le orecchie sono palline. Stefano 123

124 La mia testa fiorita Margherite e primule Io in metafora Il mio viso è un palloncino, i capelli sono un ciuffo d erba marrone, gli occhi sono nocciole, la bocca è un bacio rosso, il naso, una patatina gialla, le orecchie sono pizzette profumate. Valentina La mia testa fiorita Margherite e primule Davide La mia testa fiorita Mimosa e primule Alessio B. 124

125 CARO DIARIO, MI PRESENTO: le cose che mi piacciono di più Caro diario, il mio colore preferito è l azzurro perché è il colore del vestito delle fate. La mia migliore amica è Caterina perché è una bimba buona. Mi piace mangiare di tutto, soprattutto le patatine, le crocchette di pollo, gli hamburger, la bistecca e la rosticciana. Il mio gioco preferito è quando gioco con le mie amiche a sparare con le pistole d acqua. Il mio animale preferito è il cane perché ci posso giocare e addestrarlo. I programmi preferiti sono i film dei pirati. L attività che preferisco è stare con la mamma e con il papà. I cibi che non mi piacciono sono il pesce, i piselli e i pomodori. Detesto non vedere la mamma e il papà e detesto perdermi. 125 Benedetta

126 Caro diario, il mio colore preferito è il nero tenebra perciò state in guardia. Il mio migliore amico è Alessio L. Mi piace mangiare quasi tutto, ma specialmente il passato di verdure, i sacchetti giganti di pop-corn, il gelato, le patatine fritte e i frullati alla menta. Il mio gioco preferito è il BeyBlade. Una volta con il BeyBlade mi sono trasformato come uno dei personaggi. Incredibile! Con due occhi lisci ma non mi scolava il sangue sul mento. Il mio animale preferito è il leone così mangerei i miei nemici. Il mio programma televisivo preferito è Ace Ventura. L attività che preferisco è stare con il mio cane. Le cose che non mi piacciono sono: l insalata, le carote, i pomodori, il formaggio. Detesto i fagioli. Ciao! Stefano Caro diario, Il mio colore preferito è il rosso sangue, perché è il colore del papavero. La mia migliore amica è Benedetta. Mi piace mangiare di tutto però i miei cibi preferiti sono le patatine fritte, la pasta e le bracioline. Il mio gioco preferito è giocare con la pistola ad acqua e sparare alle 126

127 mie amiche. Il mio animale preferito è il cane perché fa la guardia. Il mio programma televisivo preferito è il film dell orrore. L attività che preferisco è stare con la mamma e il babbo. Le cose che non mi piacciono sono i cibi come il pesce, i piselli, gli spinaci. Detesto Aurora alla grande, perché mi dà noia, soprattutto al mare. Caterina Caro diario, ho dieci anni, il mio compleanno è il 5 gennaio. Sono nato in un ospedale in Turchia. Da neonato ero molto carino ma scommetto che strillavo. Sono alto centimetri non lo so bene! Ho provato a misurarmi ma da solo non ci riesco e non voglio farmi aiutare. Peso chili non so nemmeno questo. La mamma ha una bilancia ma non sono sicuro che pesi bene. I miei occhi sono marroni castani e vorrei farli diventare dolci come un coniglietto che ha i bambini piccoli e io amo i conigli. 127

128 I miei capelli sono corti perché la mia mamma ha fatto zac e sono caduti. Poi sono lisci e castani. Boby Caro diario, il mio colore preferito è l arancione, perché è il colore dell arancia. La mia migliore amica è Elena che è anche la mia nemica. Mi piace mangiare di tutto ma soprattutto gli hamburger. Il mio gioco preferito è il Nintendo con Bakugan e Pokemon. Il mio animale preferito sono i coniglietti e i cricetini. Il mio programma preferito è con gli animali. L attività preferita è aiutare il babbo nei lavoretti. Non mi piace la gelatina. Detesto le pistole o i film dove si uccidono. Boby Caro diario, il mio colore preferito è il rosa fatato, perché è una tonalità bellissima. Il mio cibo preferito è l hot dog, la piadina con la mortadella, il brodo, le patatine fritte, lesse, al forno o in padella. 128

129 La mia migliore amica è Benedetta. Il mio gioco preferito è collezionare modellini di cavalli e altri animali. Il mio animale preferito è il cavallo perché è un magnifico corridore. Non ho programmi televisivi preferiti. La mia attività preferita è andare a cavallo e leggere. Non mi piace mangiare formaggio, spezzatino, cinghiale, cervo, vitello, agnello e coniglio. Mi piacciono tutti i bimbi. Odio i telefilm di amore e i ragni. Penelope Caro diario, il mio colore preferito è il blu perché è il colore della notte. Il mio amico preferito è Stefano perché è un bravo amico. Mi piace mangiare di tutto, ma soprattutto il pollo, i popcorn, i dolci e di più di tutto la carne. Il gioco preferito da me è il Monopoli. L animale preferito è il pastore tedesco. Con il pastore tedesco farei spaventare i ladri e le persone che picchiano. Detesto Manuel e anche Jerry, quello di Tom e Jerry, e non vedere la mia mamma. Alessio L. 129

130 Caro diario, Il mio colore preferito è il rosso sangue perché mi evoca uno spirito positivo. Il mio amico migliore è Niccolò e insieme ci divertiamo molto. Mi piace mangiare di tutto, ma soprattutto il gorgonzola, gli spaghetti cinesi con la soia, l insalata, i kiwi e le melanzane. Il mio gioco preferito sono le costruzioni Lego. Una volta ad un gioco sul manuale c era scritto: Gioca a modo tuo! Il giorno dopo ho invitato Federico a casa e abbiamo giocato al mio gioco modificato: ad un certo punto stava per vincere lui ma io ho esclamato:- Regole, regole!- Lui ha guardato le regole del gioco modificato e ha urlato:- Matteo vinci sempre!- Il mio animale preferito è il leone perché è anche il mio segno zodiacale. Il mio programma preferito è Striscia la notizia. Di cose che non mi piacciono non ce ne sono. I cibi mi piacciono tutti, perché sono un buongustaio. Detesto i rifiuti, i linfonodi e le zecche. Matteo 130

131 Caro diario, il mio colore preferito è il giallo perché è un colore allegro e chiaro. La mia migliore amica è non ce n è una precisa perché tutte si comportano bene con me. Di cibo ho poche cose che mi piacciono: la milanese, la pizza, gli affettati, il gelato, le caramelle, la pasta Il mio gioco preferito sono gli scacchi. Un giorno ho battuto il babbo. Il mio animale preferito è la volpe perché mi piace il colore della sua pelliccia e anche perché la volpe è furba, veloce proprio come me. Il mio programma preferito è qualsiasi film di azione. L attività che preferisco è allenarmi a tennis, stare con la mamma e il babbo. Molti cibi non mi piacciono come la coscia di pollo, la crostata, la verdura, la mela, l arancia, le fragole Detesto quando mio fratello mi prende in giro e anche quando la mamma mi sgrida. Elena Caro diario, 131

132 il mio colore preferito è il rosso perché è il colore della Ferrari. Il mio migliore amico è Stefano, perché un giorno mi ha regalato Pikachu. Mi piace il minestrone, il brodo e la pasta al pomodoro. Il mio gioco preferito è il Nintendo DS e il gioco di Pokèmon bianco. Il mio animale preferito è il doberman, il programma preferito: mi piaceva vedere il Bayblade. L attività preferita è stare con il papà. Le cose che non mi piacciono sono il sushi e il pomodoro. Simone Caro diario, il mio colore preferito è il rosso sangue perché è il colore della morte. Il mio migliore amico è Filippo. Noi due non ci separiamo mai, tranne che a ginnastica. Mi piace mangiare la frutta e la verdura, ma soprattutto caramelle, gelato, hamburger e Happy Meal di Mc Donald s. Il mio gioco preferito è il personaggio di Mario. Il mio animale preferito è il coniglietto nano. Il mio programma preferito è Pokèmon bianco e nero. L attività che preferisco è stare con la mamma. Non sopporto mia sorella Angelica; mi sta appiccicata, non posso fare niente. Michael 132

133 Caro diario, il mio colore preferito è il rosso, perché è come il sangue, il mio migliore amico è Niccolò perché è sciocco. Mi piace mangiare di tutto, ma soprattutto: il gelato alla fragola, le patatine fritte, le caramelle, i biscotti e il toast del Mc Donald s. Il mio gioco preferito è giocare con il Nintendo DS al gioco Pokèmon Oro. Il mio animale preferito è il cane di razza Labrador perché è simpatico. Il mio programma televisivo preferito è il cartone Pokèmon. Mi piace stare fuori all aperto. Non mi piacciono i cibi al pomodoro, i piselli e le melanzane. Detesto io non detesto nessuno. Alessio B. Caro diario, il colore che mi piace è il rosso, perché rappresenta il sangue. La mia migliore amica è Caterina. Mi piace mangiare il gelato, gli hamburger e lo spezzatino di manzo. Il mio gioco preferito è giocare a guardia e ladri: ci sono delle guardie, i maschi, che rincorrono i ladri, le femmine. 133

134 Il mio animale preferito è il gatto perché è affettuoso e fa le fusa quando lo si prende in braccio. Il mio programma televisivo preferito è la famiglia Simpson, con Homer il padre che si caccia sempre nei guai e la moglie e i figli lo devono sempre aiutare. L attività che preferisco è cucinare insieme alla mamma. Le cose che non mi piacciono sono il pollo arrosto, le verdure grigliate e le patate fritte. Detesto Michael e mia sorella Virginia. Valentina Caro diario, il mio colore preferito è l azzurro perché è il colore della Subaru. Il mio migliore amico è Stefano e infatti gioco sempre con lui. Mi piace mangiare quasi tutto, ma soprattutto le torte con il liquore, poi anche salsicce e panini con insalata, mozzarella, maionese e pomodori, anche la macedonia e anche il gelato al limone. Il mio gioco preferito è la PSP, che ci gioco quando ho tempo. Il mio animale preferito è la zebra perché è il simbolo della Juve. Il mio programma preferito è Topolino. 134

135 Le attività che preferisco è stare con gli adulti. I cibi che non mi piacciono sono la pasta con la pancetta e il sushi e detesto Boby quando mi dà noia. Davide Caro diario, il mio colore preferito è il rosa acceso, perché è il colore delle regine. La mia migliore amica beh, ne ho molte, però ne ho una che preferisco: Ilaria. Mi piace mangiare torte fatte a cappello della regina Elisabetta con glassa e fiori fucsia, i pop-corn che io chiamo popi corn, le fragole, il gelato tanto gelato. Lo mangerei dalla mattina alla sera e l insalata che è la mia passione. Il mio gioco preferito è trasformarmi in regina. Una volta la mia nonna mi ha fatto una crinolina mega gigante e ai piedi mi sono messa i tacchi della mamma, poi mi sono truccata e alla fine Lucrezia mi ha sistemato i capelli e così sono diventata una regina perfetta. Il mio animale preferito è l okapi, è un incrocio tra una giraffa, una zebra e un asino. E molto bello, ma purtroppo è in via di estinzione. Il mio programma preferito è I due fantagenitori. L attività che preferisco è stare con Lucrezia, ma lei non vuole mai. 135

136 Le cose che non mi piacciono sono: il purè, il pesce e la melanzana. Detesto quando mi brontolano perché dopo comincio a piangere. Alice Caro diario, il mio colore preferito è il verde, perché è il colore della natura. La mia migliore amica è Rachele. Mi piace mangiare: il kiwi, la cotoletta alla milanese, la pasta alla Bitta che è fatta con besciamella e ragù e la fritturina di mare. Il mio gioco preferito è ballare tante canzoni ma non solo di Michael Jackson ma anche di break-dance. Il mio animale preferito è il gatto. Il mio programma preferito è la Pantera Rosa. L attività che preferisco è fare surf con Davide. Le cose che non mi piacciono sono: le noci, il gorgonzola e il pomodoro. Detesto quando picchiano i compagni, quando mi insultano, soprattutto quelli di quarta che mi dicono fi o!! Niccolò 136

137 Cari mamma e papà, rispondiamo alle vostre lettere Cara mamma, nella lettera che hai scritto va tutto bene a parte certe cose. Mamma hai scritto che sono una bambina tranquilla, però a casa sono dispettosa. Non hai scritto che sono precisa. Secondo me sono precisa. Mamma nella lettera non hai scritto che la mia materia preferita è la matematica. Mi dici che sono un avvocato: è vero! Difendo tutti. Sei la migliore mamma del mondo e grazie per la lettera. Baci Benedetta Cara mamma, di me hai scritto tutto bene. Però hai scritto che con la mia sorella e il mio cugino ci litigo molto. Infatti direi che non ho un buon rapporto con loro. Era meglio se scrivevi la verità. 137

138 Dovevi scrivere che mi piace al 100% l italiano e al 90% la matematica. Per il resto hai ragione! Sei la migliore! Davide Cara mamma, sono molto contento della lettera che mi hai scritto. E tutto vero quello che hai scritto su di me. E vero che amo gli animali ed è vero che mi porterei Flash dappertutto. E tutto quanto vero ma ti sei dimenticata una cosa, come per esempio mi comporto a scuola. Baci Stefano Cara mamma, nella lettera che mi hai fatto va tutto bene. Sono contento per tutto quello che fai. Per me sei la mamma più bella dell universo e te sei per me il cielo. Sei un cuore per l amore che provo. Ti voglio bene. Filippo 138

139 Cara mamma, nella lettera che mi hai scritto va tutto bene. Sono contenta però ti sei dimenticata di scrivere come sono a scuola e poi del nuoto. Non hai scritto che mi piace nuotare a stile libero. Non so cosa vuol dire solare. Ti voglio tanto bene. Caterina Caro babbo, nella lettera che mi hai scritto va tutto bene. Sono contento di quello che hai scritto. E vero che sono furbetto e non sono attento e sono un bambino noioso e non mi piace neanche il mio nome. Sono così e sono testardo e ho il cervello piccolo. Non mi ricordo nulla di quando sono nato e vorrei sapere perché non mi ricordo niente. Vorrei aiutare te e la mamma in giardino. Vi voglio bene e vi amo. Boby Cara mamma, sono contento di quello che hai scritto, ma ti sei scordata una cosa, come sono a scuola. Mi piace tanto matematica, storia e italiano. Io sono un bambino molto vivace e non sto fermo un attimo, nonostante che non mangio niente. 139

140 Hai parlato dell hip-pop che mi piace molto e ogni volta che ci vado sono euforico. Hai scritto che mi piace giocare all aperto, infatti vado spesso con il mio fratellino nell orto del nonno e mi riempio di terra e di fango. Sono riservato e timido e soprattutto sono molto emotivo. E vero! Amo molto il mio fratellino Marco anche se a volte litighiamo e ci picchiamo ma dopo cinque minuti ci cerchiamo e facciamo la pace. Sono contento di te, di Marco e del babbo. Emanuele Cara mamma, grazie della lettera anche se hai dimenticato che mi piace scrivere e fare storie come facevo in seconda. Nelle altre cose hai ragione: sono paziente, allegra e curiosa. Ciao! Penelope P.S. Non hai scritto che mi piace correre! Cara mamma, nella lettera che mi hai scritto ho capito che mi conosci molto bene. Non hai scritto ti voglio bene o ti amo nella 140

141 lettera ma hai espresso altre sensazioni. Ti sei dimenticata che io e mio fratello litighiamo per niente e che io tratto Lucy un po come un giocattolo perché le voglio bene. L amore che ho per te e per la mia famiglia è grande più dell oceano. Siete le mie quattro stelle, più luminose della luna. L amore che ho per voi è più grande e più infinito di tutto l universo. E vero che alcune volte ti faccio arrabbiare per il cibo. Non so neanche perché lo faccio. Una cosa che ti sei scordata di scrivere che sono timida e inoltre ho difficoltà a scrivere i testi, anche se i risultati sono buoni, ma questo succede grazie a te e al babbo che mi aiutate nelle difficoltà e anche se non vi vedo o non vi sento siete sempre accanto a me. Io vi voglio bene, dà un bacione a tutti da parte mia. L amore che per voi io ho è più grande di questo cuore. Dalla tua dolce figlia Elena Cara mamma, mi sono piaciute tanto le cose che mi hai detto. Anche te sei il mare che è mosso e anche tranquillo. Le parole sono belle, sono anche tranquille e dolci. Anche io preferisco dirtelo di persona invece che per lettera. Anche 141

142 io ti voglio bene, anche tu sei la mia stella cometa che brilla. A volte mi appari nei sogni. Ti voglio bene. Baci Michael Cara mamma, nella lettera va tutto bene. E vero che ti aiuto in cucina, è vero che ti aiuto anche in sala a servire. Sono precisa e testarda, ma anche molto sveglia, affettuosa e coccolona. Cara mamma, ti voglio bene. La tua bimba. Valentina Cara mamma, grazie della lettera e per le cose che mi hai scritto. Va tutto bene perché io sono così. Sono contento però non hai scritto come mi comporto a scuola e a casa e cioè sono birbante. Con me sei molto premurosa, sei gentile. Mamma ti voglio bene. Alessio B. 142

143 Cara mamma, nella lettera va tutto bene, ma non hai scritto delle cose come quando mi comporto a scuola. A scuola sono molto chiacchierone e a volte sono un po spiritoso e faccio ridere alcuni compagni. Sono anche tranquillo e cerco di non chiacchierare. Certe volte quando non riesco a fare i compiti mi arrabbio!! Quando mi arrabbio perché qualcuno mi picchia cerco di non reagire, ma se non picchio le prendo!! E queste cose le so solo io e non te! Mamma va benissimo quello che mi hai scritto!!! Tuo figlio Niccolò 143

144 Io domani 144

145 Io cosa desidero per il FUTURO dei miei pulcinotti Somewhere over the rainbow di Israel Kamakawiwo'ole interpretata da me Da qualche parte sopra l'arcobaleno proprio lassù, ci sono i sogni che avete fatto all inizio dell anno durante la scrittura dei sogni e da qualche parte sopra l'arcobaleno voleranno uccelli blu lassù proprio dove i sogni diventano davvero realtà. Perché se ci credete sarà così. Un giorno esprimendo un desiderio su una stella cadente vi sveglierete quando le nuvole saranno lontane dietro di voi dove i problemi si fondono come gocce di limone e lassù in alto, sulle cime dei camini vedrete alberi nel prato e rose rosse. Le guarderete mentre fioriranno per voi miei cari pulcini e per tutti i pulcini del mondo. 145

146 Vedrete cieli blu e nuvole bianche e la luminosità del giorno e il buio della notte. Ascolterete il silenzio. E penserete "Che mondo meraviglioso!" I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo li vedrete anche sui visi delle persone che passano sul volto degli amici che salutano e dicono "come stai?" e in realtà stanno dicendo: "Ti voglio bene!" ascolterete i pianti e le risa dei bambini che non possono crescere senza il vostro amore e voi gli vorrete bene, li rispetterete, li inviterete a giocare,avrete pazienza. E non li punirete se vi abbracceranno o se urleranno troppo. E rispetterete anche i grandi, i vecchietti e la vostra maestra monica che vi vuole tanto bene. Se ci credete e se vi impegnerete il futuro per voi sarà meraviglioso. 146

147 Caro diario, ecco cosa farò da grande Caro diario, da grande penso di fare il fantino perché è un lavoro che mi piace tanto. Salverei i cavalli liberi e li terrei con cura. Curerei i quart arabians, i quart arabi e tanti altri anche i purosangue. Un cavallo molto bello è l arabo. Con i quart ci farei delle corse,però devo avere quattordici anni per avere il patentino. Vorrei diventare bravissimo e vincere tante coppe e medaglie. Alessio L. Caro diario, io da grande farò il salvatore di animali: conigli, uccelli, criceti e hamster. Solo questi animali posso salvare anche appena nati. So che si uccidono e li abbandonano. Mi viene da piangere e vorrei aiutare gli animali a non morire. 147

148 Comprerò una casa grande, un giardino grande e nel giardino ci metterò tantissime casine per loro e una casetta apposta per i conigli e per gli uccellini. Per adesso mi sto allenando a tenere i criceti che sono tre e gli do da mangiare. Boby Caro diario, da grande farò la salvatrice di animali, soprattutto di gatti, quelli che non graffiano. Quelli abbandonati li curerò e poi quando saranno belli profumati li darò ai bambini che li desiderano tanto. Agli animali insegnerò questi comandi: seduto, rotola, zampa, a cuccia. Sarebbe proprio bello fare questo lavoro. Caterina Caro diario, da grande vorrei fare quello che vende il mangiare degli animali e così venderei il cibo per i cani e lo darei anche agli animali abbandonati. Simone 148

149 Caro diario, mi piace parlare con te. Vorrei diventare un distributore di giochino del Nintendo. Vorrei essere bello e con gli occhi marroni. Vorrei anche dare il pane e il latte ai bambini poveri e darei anche mille euro per comprare cose ai poveretti che hanno bisogno. Darei anche tanto amore. E questo che voglio. Michael Caro diario, da grande vorrei essere una zoologa perché così salverei tutti gli animali, poi comprerei una casa enorme con tanto giardino e tutti gli animali verranno salvati. Ciao diario ci vediamo. Benedetta Caro diario, da piccola volevo essere un attrice perché sapevo e so ancora fingere di piangere e lo dice anche il babbo. Invece ho cambiato idea perché adesso ho una passione per il tennis e da grande voglio essere una tennista. Ma quando sarò grande non voglio essere una tennista maleducata che quando vince va a umiliare l avversario. Voglio essere una 149

150 tennista che si congratula con l avversaria anche se ha perso. Vorrei diventare forte come la Schiavone e la Pennetta e vincere tutti i grandi Slam. Elena Caro diario, da grande farò il calciatore. Passerei la palla ai miei amici e loro la passerebbero a me. Andrei a fare goal e vincerei tutte le partite. Non mi batterebbe mai nessuno. Alessio B. Caro diario, io da grande lavorerò nella mesticheria di mio padre. Da grande sarò un uomo molto allegro e non mi arrabbierò. Quando avrò dei figli li chiamerò con dei bei nomi. Quando poi comprerò un cane e un gatto mi farò una casa a due piani. Il piano terra sarà per il cane, il primo piano per me e il secondo per il gatto. E io sarò un babbo davvero eccezionale. Filippo Caro diario, voglio dirti cosa farò da grande. Beh, non so se lo sarò ma se sarò regina chiaramente andrei a Buckingham Palace per 150

151 conoscere la regina Elisabetta e vedere Kate e William. Salirei sulla carrozza reale, prenderei una bella corona d oro con rubini, smeraldi e diamanti e mi vestirei da vera regina con un bel vestito rosa acceso con delle belle scarpe con il tacco, e dopo ritornerei in Italia con un jet privato. Prenderei Ilaria (la mia amica del cuore) e la porterei in Inghilterra per farle vedere la regina Elisabetta. Vorrei che questo sogno non finisse perché è il più bel sogno che abbia mai fatto e vorrei diventasse realtà. Alice Caro diario, da grande vorrei essere come sono ora, ma cresciuto e non essere troppo alto perché poi è scomodo. Da grande vorrei essere un pilota delle Frecce Tricolori, c-130 Hercules, Eurofighter Thyproon Diario se non sai che aerei sono questi te li spiego: le Frecce Tricolori sono la pattuglia acrobatica italiana. Il C-130 Hercules è un aereo militare. Non pensare che sia un Jet, è un aereo un po più cicciottello e l Eurofighter Thyproon 2000 è un jet velocissimo che poco tempo fa è andato in missione in Libia. Mi piace fare il pilota!!! 151 Niccolò

152 Caro diario, da grande vorrei fare il pilota di Formula uno. Naturalmente Ferrari. Vorrei andare in ogni parte del mondo per vincere il primo posto e stringere la mano come simbolo di pace e anche se perdessi non mi importerebbe perché l importante è giocare!! Vincerei grazie alla carica del cuore che mi spinge lontano lontano con un ritmo costante. Salirei sul podio alzando la coppa e sentirei urlare tutti i miei tifosi. Spero che questa cosa si realizzerà! Matteo Caro diario, nel mondo ci sono tanti lavori però ce ne sono due che mi piacciono di più: l ingegnere automobilistico e l architetto. Stamattina a scuola però ho deciso di fare l ingegnere automobilistico perché ho in testa già una macchina spettacolare: la Punto G.T., di colore bianca e nera e di forte velocità: 350 km all ora! Ciao diario, sono un appassionato di auto, ricordatelo! Davide Caro diario, da grande vorrei fare la dottoressa. Aiuterei i miei nonni e il babbo e aiuterei tutto il mondo a guarire. Salverei tutti: 152

153 chi soffre di pressione alta, mal di cuore, chi non riesce a respirare bene. Ciao. Valentina Caro diario, da grande farò la contadina e alleverò cavalli, polli, asini, buoi, cani, gatti, maiali e pecore per produrre latte, carne, lana e uova. Coltiverò cereali, ulivi, viti, patate, pomodori, mele, pere, arance, per produrre cibo, vino, olio, pane e succhi. Abiterei su una collina erbosa con erbe profumate e con alle pendici dei boschi. Coltiverei anche fiori come gelsomini, primule, viole, mimose e gigli per produrre profumi. Costruirei una casa di legno dipinta di rosa sulle pareti, di azzurro sulle finestre, di viola il comignolo e di giallo il tetto. La stalla la colorerei di verde, l ovile blu e il porcile indaco. Farei mangiare gli animali a sufficienza. Poi mi vestirei con un grembiule rosso, una minigonna arancione e una maglia giallo pallido. Alleverei anche api come quelle europee e asiatiche,anche le farfalle come la Monarca e la Beatrice. Alleverei trote, carpe, lucci, salmoni, tinche e anguille. 153

154 I miei animali sarebbero allevati con cura e precisione e coltiverei con bravura. Penelope Caro diario, da grande farò il maestro di hip-pop, perché ci sono tanti movimenti diversi e belli come: il moon-walker, il freeroller- point e il leone dello yoga. Mi piacerebbe farlo ora ma non posso perché sono piccolo e devo imparare ancora molto. Ciao. Emanuele Caro diario, ho scoperto cosa farò da grande. Prima volevo fare il calciatore. Mi piaceva un sacco l idea di fare goal e avere tutti gli applausi e tutti quei soldi. Invece ho cambiato idea. Farò il modello. Insomma, sono proprio deciso, farò il modello per mettermi tanti abiti e essere ammirato dalle ragazze. Stefano 154

155 155

156 Lettere d augurio 156

157 Caro Micheal Julian, tante volte abbiamo parlato della vita e insieme abbiamo cercato di capirne il senso, come quando sono andata in ospedale per andare a prendere la sorellina e invece quella sorellina ha preferito diventare un Angelo, il Nostro angelo. La vita toglie e la vita dà, ma nel bene o nel male bisogna amarla per rispetto di chi vorrebbe vivere e invece non gli è permesso. A te la vita ha tolto tanto facendoti fare fin dalla nascita tantissimi sacrifici, ti ha fatto crescere in fretta togliendoti quella spensieratezza che ogni bambino ha diritto di avere. Per questo per me sei sempre stato Il mio piccolo uomo.dovrai lottare per i tuoi ideali e per le cose in cui credi. Ti auguro di essere una persona positiva leale e onesta, con sani principi. Ti auguro che la vita possa regalarti un percorso sereno e che tu possa realizzare i tuoi desideri dal più piccolo al più grande. In primis, ti auguro di poter incontrare il tuo Papà e riuscire a ricucire quello strappo che a te fa tanto male e che da tanti anni ti fa fare tante domande che per il momento rimangono senza risposta. Ti auguro anche di essere sempre te stesso e ricordati sempre che la tua mamma ti vuole tanto bene, mamma 157

158 Michael Caro Simone, ti auguro di poter esaudire tutti i tuoi sogni. Vorrei che la tua vita futura fosse piena di serenità e con tanta salute, cose veramente importanti e fondamentali per tutti. Spero che tu studi e da grande tu faccia un mestiere che ti dia soddisfazione. Ti auguro anche di avere una bella famiglia unita e di essere sempre felice, mamma 158

159 Simone Caro Davide, cosa mi auguro per te? Spero che tu possa essere felice, che tu abbia tante soddisfazioni e che tu riesca a realizzare i tuoi sogni. Ricordati sempre che la vita è fatta di alti e bassi, perciò avrai momenti bellissimi e altri tristi, ma l importante è non 159

160 arrendersi mai, lottare sempre. Spero che tu abbia una buona salute. Sei un bambino bravissimo, dolce e ti meriti tanto, perché dai tanto agli altri. mamma e papà Davide Cara Valentina, in mente avrei tante idee. Mi piacerebbe tanto che tu studiassi e diventassi qualcuno di importante, ma poi ripensandoci spero che tu faccia quello che ti senti di fare. L importante è che tu sia una donna felice e realizzata, 160

161 sicura, intraprendente, ma allo stesso tempo dolce e carina con chi ha bisogno.praticamente vorrei che tu fossi perfetta e sicuramente non potrai esserlo, perché il mondo di oggi non permette tanto di essere se stessi. Ti auguro amore mio, tanta felicità e serenità e tu dovrai cercarla soprattutto dentro di te. Sii forte. Baci, mamma 161

162 Caro Boby, Non é lontano il futuro non é lontano e se il vento é giusto potrai navigare lontano e diventare un ragazzo felice e tranquillo Aspetta e vedrai. Credimi. Se il vento é giusto non perderai la gioia di abbracciare i tuoi amici ma con meno forza perché tu sai che nessuno vuol essere stropicciato o rimanere senza respiro per il tuo abbraccio ora così forte. Sarai buono e dolce. Si possono fare miracoli Aspetta e vedrai. Navigando potrai andare lontano e avere quando sarai grande una famiglia tua con bambini che come te ameranno i coniglietti e i criceti. E ti sentirai leggero. Se non penserai che sei noioso Che hai un cervello piccolo E che nessuno ti vuol bene 162

163 Allora avrai vinto una battaglia che ti fa tanto soffrire. E allora potrai navigare lontano e trovare la serenità con gli amici e con i nemici potrai realizzare i sogni che vuoi E la rabbia sparirà per sempre. E la mamma che è diventata una stella luminosa Ti augurerà come la tua maestra ti augura Tanta gioia. E ricorda che se hai bisogno di aiuto Non solo io ma anche la maestra Gianna ci saremo sempre. A cosa servono i telefonini? Basta uno squillo o un sms. Ricorda! Noi ti vogliamo bene, Baci maestra monica Boby 163

164 Mio carissimo Alessio, dal giorno della tua nascita hai riempito di gioia la mia vita e quella del tuo papà. Credo che ogni genitore sogni il futuro del proprio figlio e anch io l ho fatto. La cosa che mi sono sempre augurata è che nel tuo futuro, naturalmente ci sia tanta felicità e che tutti i sogni si avverino e se non sarà possibile, posso solo assicurarti che i tuoi genitori saranno sempre con te e ti aiuteranno tutte le volte che avrai bisogno e ti saranno sempre vicini. Un bacione grandissimo dalla tua mamma e dal tuo papà. 164 Alessio B.

165 Caro Emanuele, il mio desiderio più grande è che il mio piccolo Emanuele sia innanzitutto pieno di salute, perché è la cosa più importante nella vita, poi che sia una persona buona e onesta e svolga un lavoro che gli piaccia. Caro Emanuele mi auguro che quelle cose che ti stiamo insegnando io e il tuo babbo, le recepisca e le interiorizzi bene poichè nella vita niente viene regalato e per le cose che si desiderano bisogna faticare. Spero che ti faccia una bella famiglia come la nostra e quando avrai dei figli capirai, perché tante volte i genitori urlano e perché danno le punizioni. Capirai che hanno fatto tutto questo perché ti amano immensamente, mamma e papà 165 Emanuele

166 Caro cucciolo, ormai sarai stanco di ascoltare le parole della mamma, ormai sei già grande per capire che nella vita sei e sarai tu l artefice, come sa bene il muratore che per costruire una casa sicura deve usare materiali buoni e durevoli nel tempo e soprattutto tanto sacrificio per renderla confortevole per sé e per i suoi figli. Un padre e una madre hanno sempre mille preoccupazioni per i loro angioletti, perché il loro istinto è di proteggerli sempre e desiderano per loro il meglio. Proprio così Filippo, ciò che oggi sento di augurarti è di raggiungere ciò che tu desideri dalla vita. Sappi amore mio, sia che tu voglia diventare un dottore, sia che tu voglia fare il veterinario, sia che tu desideri una famiglia numerosa o meno, sappi che il tuo percorso sarà a volte bello, a volte meraviglioso, talvolta difficile o triste, ma tutto dipenderà da te. Siamo noi a creare il nostro futuro con le nostre azioni e le nostre scelte e nel farlo non siamo soli, perché vicino avremo sempre una famiglia e degli amici. Come mamma, cucciolo mio, ti auguro il cielo e le stelle, il mare in tempesta ed il tramonto del sole. Ti Auguro la tenerezza di una mamma che tiene in braccio il suo bimbo per la prima volta, il Sì di una persona che ti scelga per tutta la vita, la gentilezza e la pazienza di una nonna che accudisce i suoi nipotini, ma più di tutto ti auguro la 166

167 Felicità, perché se la possiedi, allora non avrai bisogno di nient altro, ti amo la tua mamma Filippo 167

168 A Matteo Avrai il desiderio di scoprire i sogni nascosti nel mare dei sentimenti che dentro porti.. i suoni, i colori, i profumi di un vento leggero che ti accompagna e ti fa sentire più vero. Avrai amici vicini e lontani con cui intrecciare forte le mani e insieme ascoltare i moti del cuore per una terra in cerca d amore. Avrai frutti da assaporare e dei fiori da regalare a chi dolcemente ti accarezza la pelle e vede nei tuoi occhi un mare di stelle. Avrai figli che chiedono storie fiabe,racconti e un mare d amore, e insieme giocare, guardare lontano per costruire un mondo più umano. Avrai un Dio che innamorato ti insegna ad amare 168

169 senza mai smettere di sognare.. Avrai avrai avrai sorrisi da regalare e cuori da consolare. Se amerai tu poi avrai la passione per la vita grande, bella, infinita la tua, la sua,la mia senza che nessuno te la porti via. Avrai avrai avrai tutto quello che dai viaggerai incontrando crescerai ascoltando scoprirai amando.. La tua mamma 169

170 Matteo Amore mio, questa lettera che ti scrivo è un augurio per la tua vita. E papà ed io vorremmo che tu potessi essere sempre felice. Purtroppo nel tuo percorso di crescita potrai incontrare degli ostacoli, ma noi ci saremo sempre! E ti aiuteremo nel migliore dei modi, nella gioia e nel dolore. nei tuoi sogni. Sai che a mamma e a papà piace darti quella sicurezza che un giorno da adulta ti aiuterà ad affrontare i problemi che emergeranno. Spero che un giorno tu possa avere dei figli per coronare il tuo piccolo sogno che hai ora da bambina. 170

171 Come sai la mamma non è molto coccolona, ma devi sapere che ti adoro! Sei una figlia meravigliosa, un dono immenso! Io e papà faremo di tutto affinché tu possa essere felice, cara Benedetta. Termino la lettera con un augurio che tuo papà ha scritto il giorno in cui sei nata: Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle. (frase tratta dal film Blow di Ted Demme) il tuo papà e la tua mamma 171 Benedetta

172 Ciao Rachele, le cose che ti auguro per il futuro ovviamente sono tante,ma decisamente molte sarebbero futili, non essenziali per essere felici. Prima di tutto, ti auguro di poter fare le tue prime esperienze di vita in modo sereno e felice. Riuscire a fare i passi da soli non è facile, ma se trovi il modo giusto e responsabile per farlo, sappi che è divertentissimo. Dovrai imparare a camminare con forza e determinazione senza aver paura di sbagliare o fallire ogni tanto e se anche ti dovesse succedere, devi sapere che sbagliando s impara, però poi dovrai rialzarti e andare avanti. L augurio più grande che ti faccio è che tu possa essere serena e felice per quello che diventerai, quindi orgogliosa di quello che riuscirai a realizzare. Qualunque cosa tu voglia fare in futuro, se ci metterai grinta e amore, vedrai che riuscirai.. E importante che tu costruisca la tua vita giorno per giorno; questo ti renderà orgogliosa di te stessa, come lo sono ora io di te. Ti auguro tanto amore, amici e una famiglia che ti ami sempre. Qualunque cosa tu farai andrà sempre bene e comunque sappi che noi tutti saremo sempre con te. Con tutto il mio amore la tua mamma 172

173 Rachele Cara Elena, di nuovo la maestra Monica ci chiede di esprimere sentimenti e riflessioni, stavolta sul futuro. Se ti immaginiamo adulta, prima di tutto vorremmo che tu fossi realizzata con un lavoro che ti piaccia, perché è importante essere indipendenti economicamente per poter decidere in piena libertà su tutto ciò che riguarda la tua vita. Un consiglio che io e papà ci sentiamo di darti è quello di fare scelte sempre in base a ciò che tu desideri e non per volere di altri. Ti chiediamo di non farti condizionare e di essere determinata nelle tue decisioni e se avrai bisogno 173

174 saremo pronti ad aiutarti e a consigliarti. In secondo luogo ti auguriamo di essere una donna tranquilla, di goderti la vita per quanto è possibile, reagendo in modo positivo a stress e a preoccupazioni. Infine speriamo che tu possa realizzare una famiglia tutta tua,se lo vorrai avere dei figli per sentire il loro calore e il loro affetto. Questo è ciò che speriamo e ci auguriamo per te sempre nel rispetto del tuo volere, un bacio mamma e papà 174 Elena

175 Caro Alessio, che dire del tuo futuro? Vorrei che fossi il più sereno e felice del mondo, ma guardando la realtà,dovrai sicuramente affrontare quegli ostacoli che tutti troviamo nel corso della vita. Hai sempre avuto un forte senso di onestà e giustizia sin da quando eri piccolissimo e da sempre ami la divisa. Il tuo desiderio è sempre stato di vestirla un giorno. Io preferirei che non fosse così, perché in tutti i casi il lavoro che ne deriva è rischioso, ma dovrò assecondarti se questo è ciò che tu vorrai, perché è giusto che tu faccia quello che tu ti senti. Fortunatamente hai anche una forte passione per i cavalli e ora cominci a dire che da grande vorresti diventare un fantino per gareggiare e ti vedi già con medaglie, coppe e molto famoso nel mondo ippico. Per quanto mi riguarda già da ora ti esorto a studiare e far cultura, che ti aiuterà sempre ad essere all altezza delle situazioni senza dover chinare la testa non sapendo cosa dire. Spero anche che tu sia educato, perché l educazione è molto importante nel vivere quotidiano. I miei auguri sono e saranno i migliori e sinceri che mai potrai ricevere e io sarò sempre al tuo fianco nel bene e nel male finché avrò vita, perché tu sei la mia vita. mamma 175

176 Alessio L. Cara Penelope, vorrei che il tuo mondo si specchiasse nei tuoi occhi per abbellirsi vorrei che poi si tuffasse nel tuo cuore per ritrovare amore vorrei che i tuoi sogni fossero la culla delle tue aspirazioni e la strada delle tue ispirazioni vorrei che il tuo sorriso rimanesse sul tuo viso. Sempre. 176

177 Non so come sarai da grande, non ci penso mai perché preferisco crescere ogni giorno insieme a te per poi riuscire solo a stupirmi e a sorprendermi senza delusioni o rimpianti. Il tuo cammino è appena iniziato e nessuno può indicarti la strada perché solo tu saprai quale sarà. Io posso solo accompagnarti,tenerti la mano,lasciandotela la solo quando ti sentirai più sicura. Ricordati di camminare piano, piano,assaporando ogni momento, bello o brutto. Ci saranno salite faticose, ma tu cerca sempre di guardarti intorno perché sicuramente non faticherai,troverai conforto e ristoro nelle piccole cose. Accetta di buon grado chi vorrà viaggiare con te, ma non offenderti se i tuoi compagni di viaggio decideranno poi di prendere strade diverse:la libertà è l unico tesoro per cui vale la pena combattere,quindi difendi la tua e rispetta sempre quella degli altri. Cerca di realizzare i tuoi sogni ma non rattristarti se ti sembrano irraggiungibili, li realizzerai e sognerai di nuovo. Impara l arte della pazienza: sarà l unica compagna di viaggio che ti sarà veramente utile. Nel tuo cammino ti ferirai raccogliendo delusioni e inciamperai mille volte, ma tu cerca di rialzarti sempre;il tempo curerà le ferite. Il tuo viaggio non sarà sempre faticoso ci saranno discese che farai a perdifiato e sentirai la gioia sulla pelle, il vento sulla faccia e tu correrai senza sentire la fatica. La discesa ti 177

178 sembrerà breve ma il ricordo sarà così intenso da allungarne il piacere. Viaggia con bagagli leggeri:non legarti agli oggetti, tieni solo i bei ricordi e lascia sotto i sassi ciò che ti ha fatto soffrire. Non permettere a nessuno di giocare con il tuo cuore ma non cercar vendetta con chi lo ha preso a calci:la vendetta è l arma degli sciocchi. Non smettere mai di essere curiosa e non pensare mai di sapere abbastanza:la presunzione è pericolosa come un serpente velenoso. Ogni tanto fermati ad ascoltare, in silenzio, senza giudicare. Sentirai suoni diversi quasi cacofonici:non ti spaventare e usa la tolleranza, vedrai ti aiuterà a codificare qualsiasi suono sconosciuto e a farti sentire solo dolci melodie. Non nascondere le tue idee solo perché diverse da quelle degli altri, sii coraggiosa e orgogliosa di essere quello che sei perché così facendo sarai già una persona meravigliosa!!! Mamma 178 Penelope

179 Il mio augurio per Alice Zoe Viste le tue ambizioni regali,credo che io non possa far altro che augurarti che queste ambizioni si realizzino. In realtà,ti auguro di avere un carattere forte,, affinchè tu possa affrontare con coraggio i problemi piccoli e grandi che purtroppo la vita ti metterà inevitabilmente davanti e allo stesso tempo ti auguro di non perdere la tua allegria, quella gioia di cantare e ballare che ti contraddistingue e che rende felice ogni giorno la tua famiglia. Ti auguro di essere buona e rispettosa verso gli altri, ma anche decisa nei tuoi propositi e che, alla fine, tu riesca a realizzare tutti i tuoi sogni, anche se non saranno sogni regali, la tua mamma 179 Alice

180 Caro Stefano, ti auguro tanta fortuna, ma soprattutto tanta salute. La vita, a volte, non è facile, ma si spera sempre che dopo il temporale torni il sereno. Avrai delusioni e soddisfazioni che ti aiuteranno a crescere. Spero che ti faccia una famiglia tua e insieme alla donna che condividerà la tua vita, incontrerai piccoli e grandi ostacoli,ma insieme potrete superarli. Sarete rispettosi e sinceri l un l altro. Se avrete dei figli, sarà per voi la vostra più grande soddisfazione, come tu ora lo sei per noi. Ti vedo un padre ed un marito dolce e premuroso. Spero che tu abbia un lavoro che ti possa piacere e se così non fosse, ricordati che non si può avere sempre ciò che si vuole. Spero che tu abbia una casa con un giardino per poter ospitare gli animali che a te piacciono tanto. Coltiverai sogni che prima o poi riuscirai a realizzare. Non perdere mai la speranza. La tua vita sarà felice, anche perché riesci ad accontentarti di ciò che hai. Sarai una persona eccezionale e ti ricorderai delle persone e degli insegnamenti che ti hanno dato. Non abbatterti mai di fronte alle difficoltà, perché sarai una persona forte e sappi che noi saremo con te. Un grosso bacio, luce dei miei occhi La mamma 180

181 181 Stefano

182 Cara Caterina, era il 6 maggio 2002 quando sei nata. Da quel momento, il tuo sguardo mi ha cambiato la vita. Ci siamo guardate e ci siamo innamorate. Siamo cresciute insieme, io ho cercato di insegnarti i valori della vita e tu hai insegnato a me la purezza dell anima. La cosa fondamentale è vederti serena e felice. Il cammino che abbiamo intrapreso ci vede per mano nell affrontare le difficoltà che senz altro ci saranno. Crescerai, diventerai grande, farai le tue scelte. Il mio augurio per il tuo futuro è che tu possa essere e diventare quello che vuoi. Realizza i tuoi sogni, con la consapevolezza che io sarò sempre con te, la tua mamma 182 Caterina

183 Caro Niccolò, ti auguro di diventare un ragazzo e poi un uomo felice, ma di quella felicità che sta nelle piccole cose di tutti i giorni Mi piace immaginarti circondato da amici e persone che ti vogliono bene, che ti amano per come sei. Ti auguro di realizzare i tuoi sogni, che spero crescendo, non metterai in un cassetto Ti auguro di mantenere un po di spensieratezza di questa tua età, di continuare a stupirti davanti alle cose nuove della vita, ma anche davanti alle cose di tutti i giorni non dare mai niente per scontato Ti auguro di ascoltare sempre la voce del cuore che spesso fa trovare la strada giusta. Spero che riuscirai a vivere guardando attraverso i tuoi occhi e non con quelli degli altri. Ti auguro una strada tutta in discesa ma ogni tanto troverai delle salite, anche ripide, ed è lì che dovrai stringere i denti per arrivare in cima. Quando avrai tanti capelli bianchi,tra un milione di anni, spero che tu possa guardare indietro ed essere soddisfatto della tua vita. Come ultima cosa mi auguro di stare sempre nel tuo cuore come tu stai nel mio. la tua mamma 183

184 184 Niccolò

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