3. Passando all illustrazione di dettaglio dell articolato si precisa quanto segue.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "3. Passando all illustrazione di dettaglio dell articolato si precisa quanto segue."

Transcript

1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DELL'ELENCO DEI FUNZIONARI INTERNAZIONALI DI CITTADINANZA ITALIANA, A NORMA DELL'ARTICOLO 2, COMMA 7, DELLA LEGGE 17 DICEMBRE 2010, N R E L A Z I O N E 1. Lo schema di regolamento concernente la disciplina dell elenco dei funzionari internazionali di cittadinanza italiana è stato elaborato per dare attuazione alle disposizioni dell articolo 2, comma 7, della legge 17 dicembre 2010, n Tale articolo dispone che con regolamento da adottare su proposta del Ministro degli affari esteri (MAE) sono disciplinate le modalità di iscrizione e di cancellazione dall'elenco e le modalità di costituzione e di funzionamento della commissione interministeriale. Lo schema di regolamento attua tale adempimento inserendosi nel solco di una rinnovata attenzione intrapresa dallo Stato nei confronti degli oltre cinquemila funzionari italiani in servizio nelle organizzazioni internazionali. Tale attenzione si è concretizzata, in particolare, nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri sul ruolo dei funzionari internazionali di cittadinanza italiana, firmata il 2 agosto 2010 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 210 dell 8 settembre 2010, e nella citata legge 17 dicembre 2010, n. 227 (Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali). La direttiva, in quattro articoli, riconosce il ruolo fondamentale dei funzionari italiani nelle organizzazioni internazionali per la presenza italiana nel mondo. Essa stabilisce che lo Stato promuove la partecipazione dei nostri cittadini alla funzione pubblica internazionale e favorisce la formazione volta a tale scopo. La legge impegna tutte le Amministrazioni a incrementare la presenza italiana nelle organizzazioni internazionali sotto il coordinamento del Ministero degli affari esteri, che ha il compito di verificare che, in ciascuna organizzazione, il personale italiano sia presente in misura adeguata rispetto al contributo versato dall Italia. Il Ministero tutela inoltre le legittime aspettative professionali dei funzionari e organizza incontri periodici con loro.

2 La legge, come noto, promuove l'accesso alla funzione pubblica internazionale e riconosce il ruolo svolto dai funzionari italiani nelle organizzazioni internazionali. Il provvedimento prevede la creazione presso il MAE di un elenco dei funzionari internazionali, cui verrà data ampia pubblicità presso amministrazioni pubbliche e imprese per favorire la mobilità da e verso le organizzazioni internazionali. Allo stesso scopo si riconosce il diritto ai dipendenti pubblici e privati di collocarsi in aspettativa per un massimo di tre anni per seguire all'estero il coniuge funzionario internazionale. Ai funzionari internazionali iscritti nell'elenco, ai fini della partecipazione a concorsi indetti dalle amministrazioni pubbliche per la copertura di posti vacanti, sono riconosciuti titoli di merito commisurati agli anni di effettivo servizio nelle organizzazioni internazionali. Alla redazione della legge, di iniziativa parlamentare, il Ministero degli affari esteri ha fornito un contributo di idee e di soluzioni per favorirne l approvazione. Il presente schema di DPR disciplina: a) le modalità di iscrizione e di cancellazione nell elenco (articolo 2, comma 7, della legge); b) i titoli di merito ai fini della partecipazione ai concorsi (articolo 4 della legge). 2. Con lo schema di regolamento si precisano le funzioni della commissione interministeriale prevista dall articolo 2, comma 7, della legge 17 dicembre 2010, n. 227, consistenti nell annuale rendiconto sulla gestione dell elenco ed in un attività propositiva, in materia di tutela e di valorizzazione delle competenze professionali dei funzionari dipendenti da organizzazioni internazionali. La bozza di regolamento, inoltre, prevede, come stabilito dalla legge, che ai funzionari iscritti nell elenco, nei concorsi indetti dalle amministrazioni pubbliche che contemplano la valutazione dei titoli, spetti un punteggio aggiuntivo commisurato agli anni di servizio svolto presso le organizzazioni internazionali. 3. Passando all illustrazione di dettaglio dell articolato si precisa quanto segue. L articolo 1 indica al comma 1 l oggetto del regolamento (le modalità di iscrizione e di cancellazione dall'elenco dei funzionari internazionali di cittadinanza italiana dipendenti da organizzazioni internazionali e le modalità di costituzione e di funzionamento della commissione interministeriale). Al comma 2 è evidenziata la funzione dell elenco: facilitare la mobilità da e verso le organizzazioni internazionali essenzialmente aumentando la visibilità dei funzionari italiani tramite la pubblicità

3 assicurata dall elenco. Il comma 3 stabilisce che la formazione, la tenuta (in modalità informatica), l aggiornamento e la gestione dell elenco sono affidati alla Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione del Ministero degli affari esteri, che ne rende conto con cadenza annuale alla commissione interministeriale disciplinata dall articolo 7 del regolamento. Il comma 4 precisa che l istituzione e la gestione dell elenco non possono comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. In tale modo il regolamento recepisce il principio, ben chiaro nella legge, della neutralità finanziaria dell istituzione dell elenco. L articolo 2 specifica che possono richiedere l iscrizione nell elenco i cittadini italiani che svolgono o che hanno svolto funzioni professionali o direttive con rapporto di lavoro dipendente presso organizzazioni internazionali per almeno due anni continuativi ovvero per almeno tre anni non continuativi. Il possesso dei requisiti è attestato da una dichiarazione degli interessati sulla quale il Ministero degli affari esteri può compiere verifiche. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata tempestivamente dal funzionario. Viste le finalità dell elenco, che sono essenzialmente di visibilità a vantaggio di tutti i funzionari internazionali, e le esigenze di riservatezza che alcuni tra loro potrebbero ritenere prevalenti, si è ritenuto di non prevedere l iscrizione d ufficio. L articolo 3 stabilisce che l iscrizione nell elenco avviene on line su una piattaforma predisposta dal Ministero degli affari esteri e ne precisa le modalità. L iscrizione on line facilita l accessibilità per i funzionari contiene l utilizzo di risorse umane e finanziarie da parte dell Amministrazione e permette un aggiornamento quasi in tempo reale. Il comma 2 specifica le informazioni che gli interessati devono fornire, sotto la propria responsabilità, al momento dell iscrizione in elenco. Il regolamento enuncia analiticamente le informazioni da richiedere ai funzionari cercando di contemperare le opposte esigenze di pubblicità a vantaggio di tutti i funzionari internazionali e di riservatezza riguardo a certi dati che alcuni tra loro potrebbero ritenere particolarmente importanti. L articolo 4 chiarisce che le domande di iscrizione all elenco sono esaminate dal Ministero degli affari esteri, che deve poi comunicare l avvenuta o mancata iscrizione nell elenco all interessato entro trenta giorni. Se l iscrizione è rifiutata, sono comunicati i motivi del diniego, che può avvenire solo in caso di accertata mancanza dei requisiti fondamentali previsti dalla legge (articolo 2, comma 2) e dal regolamento (articolo 2, comma 1). I dipendenti pubblici sono iscritti in una sezione

4 speciale dell elenco. Il comma 4 precisa che l aggiornamento dell elenco deve essere costante. L articolo 5 disciplina la cancellazione dall elenco, che può avvenire a semplice richiesta del funzionario o d ufficio trascorsi dieci anni dalla cessazione dall ultimo incarico presso una organizzazione internazionale o per perdita della cittadinanza italiana. La cancellazione è notificata dal Ministero degli affari esteri all interessato. L articolo 6 precisa le informazioni contenute nell elenco e il modo in cui questo viene pubblicizzato. Le informazioni contenute nell elenco, per ciascun funzionario, riproducono quanto il funzionario stesso ha dichiarato in sede di domanda: le generalità, l eventuale settore di specializzazione e l indirizzo di posta elettronica; le informazioni sull attuale impiego o sull ultimo svolto alle dipendenze di organizzazioni internazionali; i precedenti incarichi nell ambito delle organizzazioni internazionali; i titoli di studio posseduti; le lingue straniere conosciute e il livello di conoscenza; i corsi di formazione frequentati. A queste informazioni si aggiungono il numero progressivo attribuito all interno dell elenco e la data di ultimo aggiornamento. Questi dati raggiungono un livello di dettaglio informativo più ampio rispetto a quelli pubblicati, ad esempio, negli elenchi o negli albi pubblicati su internet di avvocati, notai, architetti, ingegneri e analoghe professioni. L elenco è pubblicato sul sito internet del Ministero degli affari esteri, che provvederà a pubblicizzarlo e a dargli il più ampio risalto possibile, sia presso le amministrazioni pubbliche sia presso le imprese private, anche attraverso loro associazioni di categoria. L articolo 7 indica le funzioni della commissione interministeriale: essa verifica la corretta tenuta dell elenco e fornisce indicazioni in proposito alla Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione; essa può inoltre fornire, a richiesta o di propria iniziativa, proposte, indicazioni e pareri in materia di tutela e di valorizzazione delle competenze professionali dei funzionari internazionali. Attraverso tali compiti, è definito il ruolo della commissione, a cui la direzione Generale delle risorse umane del Ministero degli affari esteri riferisce, con cadenza almeno annuale, sulla tenuta e l aggiornamento dell elenco. La commissione, come previsto dalla legge, è composta da un rappresentante designato dal Ministero degli affari esteri - che la presiede, aggiunge il regolamento - da un rappresentante designato dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e da un rappresentante designato dal

5 Ministero dell'economia e delle finanze, ed è integrata da un rappresentante, designato a maggioranza, delle associazioni dei funzionari internazionali di cittadinanza italiana costituite nelle città estere sedi di organizzazioni internazionali. I componenti della commissione devono essere scelti tra persone dotate di competenza ed esperienza nel settore delle organizzazioni internazionali, nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomo e donna. Il regolamento precisa che la commissione si ritiene validamente riunita e può deliberare anche se uno o più membri partecipano a distanza, mediante videoconferenza. La commissione si riunisce almeno ogni sei mesi e, in ossequio al principio della neutralità finanziaria del regolamento, ai suoi componenti non è corrisposto alcun compenso, indennità o rimborso spese. L articolo 8 stabilisce, conformemente a quanto previsto dalla legge, che l iscrizione nell elenco dei funzionari internazionali è titolo valutabile nei concorsi delle pubbliche amministrazioni e rinvia ai bandi di concorso la quantificazione del punteggio aggiuntivo attribuibile, tenuto conto dell effettivo servizio prestato e dell attinenza del concorso a professionalità con competenze relative a profili internazionali. Si è, infatti, ritenuto opportuno che siano le singole amministrazioni a valutare la congruità dell esperienza dei funzionari internazionali rispetto ai profili ricercati con le procedure concorsuali e, conseguentemente, a valorizzarla, attribuendo specifico punteggio nei limiti della soglia indicata nel regolamento de quo (metà del punteggio massimo riconosciuto per titoli professionali). Sullo schema di regolamento è stato acquisito il parere del Garante per la privacy.

VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTA la legge 17 dicembre 2010, n. 227, recante disposizioni concernenti la definizione

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina composizione, funzionamento e procedure dell

Dettagli

Codice dell Amministrazione digitale

Codice dell Amministrazione digitale Dlgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell Amministrazione digitale (Estratto relativo ai soli articoli riguardanti il Sistema pubblico di connettività) Capo VIII Sistema pubblico di connettività e rete internazionale

Dettagli

ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO

ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO ****** ****** TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Costituzione) Ai sensi dell art.18 del Decreto Legislativo

Dettagli

CRITERI PER LA FORMAZIONE, GESTIONE E UTILIZZO

CRITERI PER LA FORMAZIONE, GESTIONE E UTILIZZO CRITERI PER LA FORMAZIONE, GESTIONE E UTILIZZO DELL ELENCO DEI RILEVATORI-INTERVISTATORI PER IL SISTEMA DELLE INDAGINI STATISTICHE DELLA REGIONE MARCHE Art.1 - Oggetto L Elenco regionale dei rilevatori-

Dettagli

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce (ai sensi dell art. 8 della legge 150/2000) Approvato con Delibera di Giunta n. 273 del 6

Dettagli

Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a

Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a norma dell articolo 21, comma 1, della legge 31 dicembre

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SULLE MODALITÀ DI ACCESSO DALL ESTERNO AI POSTI DI PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO 22 2007, 1027) INDICE

REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SULLE MODALITÀ DI ACCESSO DALL ESTERNO AI POSTI DI PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO 22 2007, 1027) INDICE REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SULLE MODALITÀ DI ACCESSO DALL ESTERNO AI POSTI DI PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO (modificato con decreto rettorale 22 ottobre 2007, n. 1027) INDICE Articolo 1 (Criteri

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

Comune di Scarperia REGOLAMENTO SULL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SENZA SCOPO DI LUCRO

Comune di Scarperia REGOLAMENTO SULL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SENZA SCOPO DI LUCRO REGOLAMENTO SULL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SENZA SCOPO DI LUCRO Questo regolamento integra e completa il regolamento sugli Istituti di partecipazione (fascicolo n. 62). Fascicolo n. 69

Dettagli

Regolamento dell Albo Comunale delle Associazioni

Regolamento dell Albo Comunale delle Associazioni COMUNE DI OLIVETO CITRA Provincia di Salerno Regolamento dell Albo Comunale delle Associazioni Approvato con deliberazione C.C. n. 14 del 26.04.2013 In vigore dal 26.04.2013 1 TITOLO I TITOLO I - ISTITUZIONE

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza G Gruppo A.S.Mortara S.p.A. Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza via Tiziano Vecellio, 540-27036 - Mortara (PV) telefono 0384.338020 - fax 0384.338017 numero

Dettagli

Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia

Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia LA BANCA D ITALIA Visto l art. 1, comma 15, della legge 6

Dettagli

SCHEDA DI LETTURA Regolamento per lo svolgimento del tirocinio mediante frequenza di corsi di formazione professionale Roma, aprile 2016 Indice Aspetti generali Descrizione del contenuto 3 5 2 Aspetti

Dettagli

Sistema di graduazione delle Posizioni Organizzative Responsabili di Unità Organizzativa Complessa e di Alta Professionalità e Nomina dei titolari

Sistema di graduazione delle Posizioni Organizzative Responsabili di Unità Organizzativa Complessa e di Alta Professionalità e Nomina dei titolari Sistema di graduazione delle Posizioni Organizzative Responsabili di Unità Organizzativa Complessa e di Alta Professionalità e Nomina dei titolari Approvato con Delibera di Giunta Comunale 87 del 21/04/2015

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 24/05/2005 con deliberazione

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI E DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE. INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Istituzione dell

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE UFFICIO III - ATTIVITA CONCORSUALI N. 333-B/12S.4.11 DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA IL CAPO DELLA POLIZIA DIRETTORE GENERALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA VISTA

Dettagli

NUMERO AFFARE 02926/2013

NUMERO AFFARE 02926/2013 Numero 03850/2013 e data 12/09/2013 Spedizione REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 luglio 2013 NUMERO AFFARE 02926/2013 OGGETTO:

Dettagli

Valorizzazione e promozione del volontariato (B.U. 7 settembre 1994, n. 36)

Valorizzazione e promozione del volontariato (B.U. 7 settembre 1994, n. 36) Legge regionale 29 agosto 1994, n. 38. Valorizzazione e promozione del volontariato (B.U. 7 settembre 1994, n. 36) Il Consiglio regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. IL

Dettagli

DISCIPLINARE DELL ELENCO DEI RILEVATORI-INTERVISTATORI PER IL SISTEMA DELLE INDAGINI STATISTICHE DELLA REGIONE MARCHE. Art.

DISCIPLINARE DELL ELENCO DEI RILEVATORI-INTERVISTATORI PER IL SISTEMA DELLE INDAGINI STATISTICHE DELLA REGIONE MARCHE. Art. DISCIPLINARE DELL ELENCO DEI RILEVATORI-INTERVISTATORI PER IL SISTEMA DELLE INDAGINI STATISTICHE DELLA REGIONE MARCHE Art.1 Oggetto L Elenco regionale dei rilevatori statistici, di seguito denominato Elenco,

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO 199/2015 1908 9/12/2015 2015 III 13 27 BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE Visto Visto Vista l art. 66 dello Statuto dell Autonomia

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE NAPOLI 2015 Prefazione Con l art. 23 della L. 247/12, istitutiva del nuovo ordinamento forense, viene portato a termine

Dettagli

COMUNE DI SAN POLO DEI CAVALIERI

COMUNE DI SAN POLO DEI CAVALIERI COMUNE DI SAN POLO DEI CAVALIERI (Provincia di Roma) REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA GESTIONE DEL SERVIZIO DEL VOLONTARIATO CIVICO COMUNALE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.35 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DI BRESCIA MOBILITÀ S.P.A.

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DI BRESCIA MOBILITÀ S.P.A. REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DI BRESCIA MOBILITÀ S.P.A. Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione di Brescia Mobilità S.p.A. del 18.12.2015 1 ARTICOLO 1 OGGETTO 1.1. Brescia

Dettagli

Emanato con D.R. n. 695 del 19 agosto 1999 CAPO I PARTE GENERALE. Articolo 1 - Oggetto

Emanato con D.R. n. 695 del 19 agosto 1999 CAPO I PARTE GENERALE. Articolo 1 - Oggetto REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO E DI MOBILITA INTERNA PER LA COPERTURA DEI POSTI VACANTI DI PROFESSORE ORDINARIO, DI PROFESSORE ASSOCIATO E DI RICERCATORE, AI SENSI

Dettagli

Avviso relativo alla selezione per il reclutamento di personale interno per l attività di Progettazione. Il Dirigente Scolastico

Avviso relativo alla selezione per il reclutamento di personale interno per l attività di Progettazione. Il Dirigente Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Rimembranze n.2 73031 ALESSANO (LE) Distretto n. 47 - Tel. Fax 0833781118 Cod. Fis. 90018660754 Web Site: www.comprensivoalessano.gov.it - email: leic80400t@istruzione.it

Dettagli

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali.

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali. Privacy - Ordinamento degli uffici e dei servizi comunali: indirizzi in materia di trattamento dei dati personali esistenti nelle banche dati del Comune. (Delibera G.C. n. 919 del 28.12.2006) Disposizioni

Dettagli

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE ALLEGATO A PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE CAPO I NUCLEO DI VALUTAZIONE ART. 92 - NUCLEO DI VALUTAZIONE

Dettagli

(Emanato con D.R. n.1139 del 4.9.2007 Affisso all Albo dell Ateneo l 11.9.2007 prot.n.20131)

(Emanato con D.R. n.1139 del 4.9.2007 Affisso all Albo dell Ateneo l 11.9.2007 prot.n.20131) Università degli studi di Napoli L Orientale Regolamento di Ateneo per l accesso all impiego del personale amministrativo, tecnico e dirigenziale a tempo indeterminato e determinato dell Università degli

Dettagli

Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia

Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia (come modificata dalla LR 23 novembre 2009, n. 71 e s.m.i.) Capo IV Razionalizzazione della produzione e dei consumi, risparmio

Dettagli

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ASL TERAMO (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE (ai sensi della legge 150/2000, del DPR 422/2001, e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO

REGOLAMENTO ISTITUTIVO REGOLAMENTO ISTITUTIVO Art. 1 lstituzione del Sistema di qualificazione dei Cataloghi formativi 1.1 Il presente Regolamento disciplina il procedimento di qualificazione e di aggiornamento dei Cataloghi

Dettagli

Decreto del Ministro dell interno

Decreto del Ministro dell interno Decreto del Ministro dell interno Regolamento recante Modalità di svolgimento del concorso interno per la promozione alla qualifica di funzionario amministrativo-contabile direttore vicedirigente del Corpo

Dettagli

CAPO I - PARTE GENERALE. Art. 1 Oggetto

CAPO I - PARTE GENERALE. Art. 1 Oggetto 1 REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO E DI MOBILITA INTERNA PER LA COPERTURA DEI POSTI VACANTI DI PROFESSORE ORDINARIO, DI PROFESSORE ASSOCIATO E DI RICERCATORE, AI SENSI

Dettagli

Città di Portogruaro Provincia di Venezia REGOLAMENTO REGISTRO COMUNALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE

Città di Portogruaro Provincia di Venezia REGOLAMENTO REGISTRO COMUNALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE Città di Portogruaro Provincia di Venezia REGOLAMENTO REGISTRO COMUNALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE Approvato con deliberazione del C.C. n. 120 del 28.11.2005 1 INDICE Titolo I - Registro delle associazioni

Dettagli

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE E FUNZIONI Art. 1 Ambito di applicazione 1.

Dettagli

Procedura per attribuzione di incarichi di lavoro autonomo

Procedura per attribuzione di incarichi di lavoro autonomo Procedura per attribuzione di incarichi di lavoro autonomo Soggetti destinatari Il conferimento dell'incarico di prestazioni di lavoro autonomo di natura occasionale o coordinata e continuativa, ferma

Dettagli

REGOLAMENTO. PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A.

REGOLAMENTO. PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A. REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A. CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto 1. Il presente

Dettagli

Programma Triennale della Trasparenza e l Integrità della Associazione Sistema Musica - 2015/2018

Programma Triennale della Trasparenza e l Integrità della Associazione Sistema Musica - 2015/2018 Programma Triennale della Trasparenza e l Integrità della Associazione Sistema Musica - 2015/2018 A cura del Responsabile della Trasparenza, Dott. Mario Bonada Approvato dal Consiglio d Amministrazione

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI (adottato ai sensi dell articolo 18, comma 2, del Decreto Legge n. 112/2008, convertito in Legge n. 133/2008)

Dettagli

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive

Dettagli

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE DISCIPLINA RELATIVA All. D) DGR n..del.. AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE 1. PREMESSA In attuazione di quanto previsto dall art. 36 della l.r. 14 febbraio 2008, n. 1 che

Dettagli

Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento

Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento Testo aggiornato al 9 dicembre 2005 Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 Gazzetta Ufficiale 17 aprile 1982, n. 105 Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole

Dettagli

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing 1 Premessa Nel processo di armonizzazione dell Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,

Dettagli

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza;

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza; 1. Premessa Il Parco Valle Lambro dimostra la propria piena partecipazione al processo di attivazione delle buone prassi di trasparenza ed etica con l adozione del presente piano, intitolato Programma

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO Il Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi VISTA la L. 18 febbraio 1989,

Dettagli

III ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. BRIOSCO DI PADOVA cod.mecc. PDIC888005 c.f. 92199040285 e-mail pdic888005@istruzione.it

III ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. BRIOSCO DI PADOVA cod.mecc. PDIC888005 c.f. 92199040285 e-mail pdic888005@istruzione.it Asse II Infrastrutture per l istruzione Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Obiettivo Specifico 10.8 Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Testo aggiornato al 29 aprile 2009 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008 Gazzetta Ufficiale 26 febbraio 2008, n. 48 Recepimento dell accordo 15 novembre 2007, tra il Governo,

Dettagli

ELENCO REGIONALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLA SEZIONE PROVINCIALE

ELENCO REGIONALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLA SEZIONE PROVINCIALE ELENCO REGIONALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLA SEZIONE PROVINCIALE - alcuni passaggi normativi.. DPR 194/2001 Regolamento recante norme concernenti la

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALLA QUALIFICA DIRIGENZIALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DIRIGENZIALI A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

Provincia di Udine. P.E.C. comune.maranolagunare@certgov.fvg.it

Provincia di Udine. P.E.C. comune.maranolagunare@certgov.fvg.it Prot. n. 841/2014 AVVISO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI UN INCARICO DI NATURA PROFESSIONALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LA GESTIONE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO 51/2016 449 27/04/2016 2016 III 13 4 BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE Visto Visto Vista l art. 66 dello Statuto dell Autonomia

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B Legislatura 14º - Disegno di legge N. 404-B SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B Attesto che la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità), il 15 giugno 2005, ha approvato, con modificazioni, il seguente

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA SCHEMA DI AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO COMUNALE DI PROFESSIONISTI E SOCIETA DI PROGETTAZIONE EUROPEA

COMUNE DI CIVITAVECCHIA SCHEMA DI AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO COMUNALE DI PROFESSIONISTI E SOCIETA DI PROGETTAZIONE EUROPEA COMUNE DI CIVITAVECCHIA SCHEMA DI AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO COMUNALE DI PROFESSIONISTI E SOCIETA DI PROGETTAZIONE EUROPEA IL DIRIGENTE DEI SERVIZI FINANZIARI ai sensi e per gli effetti

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari FACOLTA DI SCIENZE Presidente :Anna Maria Giovanna Musinu Responsabile Segreteria di Presidenza: Donatella Cau

Università degli Studi di Cagliari FACOLTA DI SCIENZE Presidente :Anna Maria Giovanna Musinu Responsabile Segreteria di Presidenza: Donatella Cau FACOLTA DI SCIENZE Presidente :Anna Maria Giovanna Musinu Responsabile Segreteria di Presidenza: Donatella Cau Monserrato, 03 febbraio 2016 Prot. n 3767 del 03/02/2016 OGGETTO: Bando di selezione pubblica,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

Regolamento. ART. 1 Istituzione dell'elenco

Regolamento. ART. 1 Istituzione dell'elenco ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIONE ITALIANA DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANTO E AGRICOLTURA - ex art.125 comma 12 del D.legislativo 12.4.2006 n.163 (approvato con determinazione

Dettagli

ART. 1 (finalità ed ambito applicativo)

ART. 1 (finalità ed ambito applicativo) OGGETTO: Approvazione Regolamento recante disciplina per il conferimento di incarichi di collaborazione, di studio di ricerca, di consulenze, ovvero ogni altra tipologia di collaborazione autonoma, a soggetti

Dettagli

Prot. n.321 /C24 Trinitapoli, 12/02/2016

Prot. n.321 /C24 Trinitapoli, 12/02/2016 Prot. n.321 /C24 Trinitapoli, 12/02/2016 Alle Scuole della Provincia di Foggia A tutto il Personale Docente della Scuola All Albo e al Sito Web Oggetto: Bando per il reclutamento di Esperto Interno/Esterno

Dettagli

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE

Dettagli

1. Il presente regolamento ha lo scopo di recepire i principi previsti per le pubbliche amministrazioni in materia di limiti ad alcune tipologie di spesa di cui al comma 2, in esecuzione della deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA Art.1 Oggetto Il presente regolamento è emanato in attuazione dell art. 3-bis, comma 5, D. Lgs. 13/08/2011,

Dettagli

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE.

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. INDICE TITOLO I ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI art. 1 Finalità

Dettagli

I DIVISIONE DELIBERA. Art. 2 Tipologie contrattuali Le tipologie contrattuali sono fissate dall art. 24, comma 3, della legge n. 240/2010.

I DIVISIONE DELIBERA. Art. 2 Tipologie contrattuali Le tipologie contrattuali sono fissate dall art. 24, comma 3, della legge n. 240/2010. I DIVISIONE 4.1) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI SELEZIONE E DELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO EX ART. 24 LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240.

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 1 Il Comitato di Sorveglianza dei Programmi Operativi Regionali (POR)

Dettagli

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile CITTÀ DI FOLIGNO Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile Approvato con D.C.C. n. 32 del 24/04/2008 Modificato con D.C.C. n. 9 del 14/04/2011 Art. 1 - Istituzione

Dettagli

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2).

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2). L. 15-7-2002 n. 145 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 luglio 2002, n. 172.

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE E SULLA ISCRIZIONE AL REGISTRO PROVINCIALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE, COOPERATIVE SOCIALI E FONDAZIONI

REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE E SULLA ISCRIZIONE AL REGISTRO PROVINCIALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE, COOPERATIVE SOCIALI E FONDAZIONI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 22 PROVINCIA DI PADOVA Settore 011 Direzione Generale / Affari Generali REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE E SULLA ISCRIZIONE AL REGISTRO PROVINCIALE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Comune di Neive Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Premessa La trasparenza è intesa come accessibilità totale, delle informazioni concernenti ogni aspetto

Dettagli

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N.

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto

Dettagli

ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA.

ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA. ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA. L Amministrazione Comunale nel rispetto della normativa vigente, intende determinare con il presente regolamento le modalità ed i criteri di conferimento

Dettagli

STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI. Art. 1. Natura giuridica

STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI. Art. 1. Natura giuridica STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI Art. 1. Natura giuridica 1. L'Agenzia nazionale per i giovani, di seguito denominata: "Agenzia", e' agenzia di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 8 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI 1/8 Sommario Art.1 Principi generali 2 Art.2 Il Piano delle assunzioni e delle collaborazioni 3 Art.3 Reclutamento e

Dettagli

Allegato L (rif.artt. 181-182-386) MODALITA DI SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER L ACCESSO ALLA DIRIGENZA

Allegato L (rif.artt. 181-182-386) MODALITA DI SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER L ACCESSO ALLA DIRIGENZA Allegato L (rif.artt. 181-182-386) MODALITA DI SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER L ACCESSO ALLA DIRIGENZA Punto 1 Modalità di svolgimento della procedura selettiva per l accesso alla dirigenza 1. Il concorso

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 311 del 25 settembre

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE COMUNE DI GARGNANO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE - appendice al regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi - (Approvato

Dettagli

TITOLO I ISTITUZIONE ALBO COMUNALE E ISCRIZIONI

TITOLO I ISTITUZIONE ALBO COMUNALE E ISCRIZIONI REGOLAMENTO ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI TITOLO I ISTITUZIONE ALBO COMUNALE E ISCRIZIONI Art. 1 Finalità 1. Il Comune di Badia Polesine riconosce e promuove il pluralismo associativo per la tutela

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DEI SINGOLI VOLONTARI CIVICI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DEI SINGOLI VOLONTARI CIVICI COMUNE DI GAZZO VERONESE Provincia di Verona All. 1 alla delibera di C.C. n. del REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DEI SINGOLI VOLONTARI CIVICI 1 INDICE ART. 1 DEFINIZIONE DI VOLONTARIATO

Dettagli

d) i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato, tra i quali: 1) la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;

d) i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato, tra i quali: 1) la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale; IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE E CON IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA

Dettagli

LA GIUNTA PROVINCIALE

LA GIUNTA PROVINCIALE LA GIUNTA PROVINCIALE Premesso che: con Legge n. 64 del 06/03/2001 è stato istituito il Servizio Civile Volontario Nazionale, le cui finalità contemplano: il concorso al dovere di difendere la Patria con

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ORGANISMO DI VIGILANZA PER L ATTUAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE GALILEO GALILEI CREMA (CR) Nomina componenti OdV edizione dicembre

Dettagli

Ritenuto quindi necessario adeguare la regolamentazione delle commissioni degli esami di qualifica, elaborando una nuova disciplina;

Ritenuto quindi necessario adeguare la regolamentazione delle commissioni degli esami di qualifica, elaborando una nuova disciplina; REGIONE PIEMONTE BU34 25/08/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 27 luglio 2011, n. 31-2441 L. r. 22/2009, art. 59. Nuova disciplina sulle commissioni esaminatrici. A relazione dell'assessore Porchietto:

Dettagli

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale;

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale; Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 9 "Norme sulla cooperazione sociale" B.U.R. 4 marzo 2005, n. 10 Art.1 (Oggetto e finalità) 1. Con la presente legge la Regione riconosce il rilevante valore e la finalità

Dettagli

COMUNE DI SANT ANTIOCO (Provincia di Carbonia- Iglesias)

COMUNE DI SANT ANTIOCO (Provincia di Carbonia- Iglesias) COMUNE DI SANT ANTIOCO (Provincia di Carbonia- Iglesias) BANDO PUBBLICO PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI AZIONI DI CONTRASTO DELLE POVERTA - Linea di intervento 3 - CONCESSIONE DI SUSSIDI PER LO SVOLGIMENTO

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO

BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO 5 /2016 60 19/01/2016 2016 III 13 1 BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE Visto Visto Vista l art. 66 dello Statuto dell Autonomia

Dettagli

Premessa. 4) contratti per prestazioni professionali ex art. 2222 e seg. del Codice Civile;

Premessa. 4) contratti per prestazioni professionali ex art. 2222 e seg. del Codice Civile; Regolamento per l'assunzione di personale a tempo determinato e per l attivazione di collaborazioni coordinate e continuative e di prestazioni professionali nell ambito del Progetto coordinato Catania

Dettagli

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi Via C. Colombo n. 1 72020 Tel. 0831/622085 Fax 0831/620672 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSOCIAZIONISMO LOCALE Approvato con deliberazione di CC n. 46 del 04/12/2012

Dettagli

Deli bera zio ne del Direttore Generale n.

Deli bera zio ne del Direttore Generale n. A Z I E N D A S A N I T A R I A L O C A L E AL Sede legale: Viale Giolitti 2 Deli bera zio ne del Direttore Generale n. d el OGGETTO: PARERI DELLA S.O. PROPONENTE EX ART. 4, 1 COMMA, L. 7.8.1990 N. 241

Dettagli

Delibera del Direttore Generale n. 680 del 07/08/2014 IL DIRETTORE GENERALE DELIBERA

Delibera del Direttore Generale n. 680 del 07/08/2014 IL DIRETTORE GENERALE DELIBERA Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA 01499590550 Delibera del

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 28 APRILE 2011 (omissis) Formazione professionale continua: modifiche regolamento - Il Consigliere Rossi propone al Consiglio di apportare al regolamento attuativo

Dettagli

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti In base all'art. 18 della Legge n. 133 /2008, le società a partecipazione pubblica totale o di controllo sono tenute all'adozione, con propri provvedimenti, di criteri e modalità per il reclutamento del

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. Autorità di Vigilanza: Ministero della Giustizia

AVVISO PUBBLICO. Autorità di Vigilanza: Ministero della Giustizia AVVISO PUBBLICO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI LAVORO AUTONOMO PROFESSIONALE PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI SUPPORTO TECNICO ALLA SEGRETERIA DELL ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO L Amministrazione Comunale di Trapani - ai sensi della L.r. n 10/91, della L.r. n 22/94 e del vigente

Dettagli

Determinazione n. 1661 del 27/08/2013

Determinazione n. 1661 del 27/08/2013 COPIA dell ORIGINALE Prot. N. 64756/ 2013 Determinazione n. 1661 del 27/08/2013 OGGETTO: AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER IL CONFERIMENTO DI N. 8 INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

Dettagli

E INDETTA. Articolo 1 Oggetto della procedura comparativa

E INDETTA. Articolo 1 Oggetto della procedura comparativa AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE DA ATTIVARE PER LE ESIGENZE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA - DIPARTIMENTO INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 Art. 1. FINALITA Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Trieste è istituito il Master Universitario

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. Tarantino Via Quasimodo, 4 70024 Gravina in Puglia (BARI) PEC:BAPS07000G@PEC.ISTRUZIONE.IT

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. Tarantino Via Quasimodo, 4 70024 Gravina in Puglia (BARI) PEC:BAPS07000G@PEC.ISTRUZIONE.IT LICEO SCIENTIFICO STATALE G. Tarantino Via Quasimodo, 4 70024 Gravina in Puglia (BARI) PEC:BAPS07000G@PEC.ISTRUZIONE.IT Tel. 080.3267718 - Fax 080.3267789 C.F. 82014370728 C-1-FSE-2013-497 / D-1-FSE-2013-192

Dettagli