OBERTO E REGALE NEI SECOLI BUI.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OBERTO E REGALE NEI SECOLI BUI."

Transcript

1 OBERTO E REGALE NEI SECOLI BUI. Romanzo storico Giuseppe Carlo Delli Santi Editore 1

2 Editore Narrativa Collana Romanzi Storici 2012 DSR Editore Via Don Lattuada, Passirana di Rho MI Sede operativa: Loano SV Internet: 2

3 Prefazione. L ambientazione è nell Italia dell Alto Medioevo, in gran parte dominata dai Longobardi di Re Desiderio. Gli altri regni più importanti erano il Papato e i regni vassalli dell Impero Bizantino, sulla costa Adriatica, C erano poi altri regni locali, come il Ducato (poi Principato) di Benevento e altri ancora. L Italia, quindi era già ampiamente spezzettata così come sarà e ancora di più nell Italia dei Comuni. Già era, inoltre, una terra di conquista: governavano gli stranieri, in tutto e per tutto! E il popolo? Servo, quasi totalmente. Facevano eccezione solo i capitani di ventura e i banditi (nell immaginario collettivo di allora poco meno che Principi veri e propri). Si diceva servi, poveri, reietti, senza identità nazionale o sociale, fatta salva quella culturale, grazie alle centinaia di monasteri (dei Cluniacensi e dei Cistercensi), che tramandavano ai posteri l immensa cultura classica e cristiana, ereditata dal passato, attraverso un opera immensa di custodia e di copia dei testi. Arte? Niente. Non ancora. Che lingua si parlava nel 700 d.c.? Le classi nobili e agiate parlavano il latino, anche i Longobardi, così come i Tedeschi e i Franchi (questa distinzione era un po pleonastica: I tedeschi erano Franchi, Sassoni esclusi, i Franchi erano tedeschi), mentre i Bizantini ovviamente parlavano sia il greco, sia il latino. E il popolo? Boh: qualcuno provava con un latino distorto e improbabile, i 3

4 più invece - dialetti locali non formalizzati, comunque derivati dal latino di Roma, assolutamente corrotto. Il protagonista del romanzo viveva fra i boschi dell Oltre-Po pavese, vicino a Casteggio, pur essendo originario dell Umbria e più precisamente del borgo di Foligno ed era quindi un suddito dei Longobardi di Re Desiderio. Qual era il suo lavoro? Boscaiolo. Quando c erano richieste, cioè abbastanza spesso, si recava nei boschi della zona a tagliare alberi con la sua accetta. Un lavoro umile, ma d altra parte lui non era certo un nobile. Come vedremo, si innamorerà della figlia di un mugnaio del posto, ma non diciamo altro, perché sarebbe un anticipazione inopportuna. 4

5 Cap. I. Un bimbo nel fango. Era da poco iniziato l anno Domini 754 d.c. ed era Re dei Longobardi ancora il rognoso Astolfo, sia pure per poco. Una povera donna, quasi di mezza età, di umilissime origini - a Foligno - stava per partorire. Era sola, assistita solo da una vecchia zia, che credeva di sapere che cosa fare, forse, anzi senz altro, millantando molto le sue capacità. La gestante era stesa su un mucchietto di paglia, niente affatto sterile, nell angolo più buio di una capanna di fango, rami e pezzi di legno, a pochi passi dal borgo che, ostentatamente, voleva farsi chiamare città, ma non lo era affatto. La zia aveva sollevato le vesti della gestante, mettendo a nudo il ventre gonfio e l apparato genitale, che appariva, oltre che arrossato, anche sporco in modo intollerabile. La zia-levatrice aveva accanto a sé una bacinella d acqua calda (non bollita e quindi anch essa non sterile), una brocca di acqua fresca di fonte, una specie di forbice - mal costruita - per il taglio del cordone ombelicale e diverse pezze di cotone lavate da poco, in tagli di diversa dimensione. Il più grande sarebbe servito per avvolgere il nascituro o la nascitura, senza che fosse possibile lavarlo dal liquido amniotico, non essendoci bacinelle idonee in vista. Il travaglio fu duro, durissimo. La donna gemeva, talora gridando e sudava copiosamente, immersa in una piccola pozza di liquido 5

6 dovuta al rompersi delle acque e se ci fosse stato un termometro, ci si sarebbe di sicuro preoccupati, perché l alterazione febbrile era notevole. Il bimbo, per fortuna, s era girato bene, non sarebbe stato un parto podalico. Debilitata e febbricitante, nonché preda di fortissimi dolori, la povera donna non riusciva ad aiutare l uscita del feto con le necessarie spinte. Fu così che la procedura, di solito calcolabile in minuti, durò ore. Alla fine il bimbo uscì. Maschio. La madre però collassò. Inoltre, forse, la febbre era dovuta ad un infezione, perché le sue condizioni si aggravarono fortemente. Le labbra violacee, il volto sbiancato e livido, i capelli sudati, gli occhi arrovesciati. Stava male, sempre più male e, nella sporcizia, la donna morì. La levatrice, lavò in qualche modo il bimbo, utilizzando l acqua preparata per la puerpera e il neonato strillava come solo un bimbo riesce a fare, poi, quasi subito, lo avvolse nel telo più grande, cullandolo amorevolmente. Poi adagiò il bimbo a terra. La mamma, morta, fu ricomposta alla meglio e la vecchia zia con il pargolo in braccio uscì dalla capanna, disorientata. Per fortuna aveva smesso di piovere, ma c erano subito due problemi da affrontare: non essendoci altri parenti stretti, il bimbo doveva essere affidato a qualcuno (ma a chi?) e bisognava trovare alla svelta una nutrice, perché certo la salma della madre non poteva allattare! La vecchia zia non poteva assolutamente pagare una balia, però poteva chiedere alla madre di cinque piccoli, che viveva lì vicino, di occuparsi di lui per i primi giorni, 6

7 cedendo la proprietà della sgangherata capanna dov era avvenuto il parto, dopo aver fatto portare via il cadavere, dai becchini pubblici, per la necessaria sepoltura. Su un altura non molto distante, sorgeva un piccolo convento di frati. Forse quella sarebbe stata la destinazione finale del bimbo. Tuttavia la sua permanenza nella famiglia della levatrice durò parecchio e forse sarebbe divenuta permanente, sempre che quella famiglia potesse permettersi di nutrire un altra bocca, cosa questa niente affatto scontata e, a dirla tutta, sommamente improbabile. Un frate del predetto convento, avvertito per tempo, battezzò il bimbo a cui fu imposto il nome di Oberto. Tutto sommato, dato le premesse, quella nascita era andata meglio di quanto ci si sarebbe potuto attendere. Erano passati due anni e tre mesi dalla nascita di Oberto e il bimbo era ancora con i genitori adottivi (adottivi controvoglia, sia ben chiaro), si era ormai nell anno 757, primi mesi, quelli più freddi. Il borgo di Foligno era attanagliato dal gelo, le insufficienti risorse del popolo non consentivano ai più non solo di mangiare abbastanza, ma altresì di bruciare legna nei camini e nei bracieri per scaldarsi: la legna costava parecchio! Certo molti rastrellavano il sottobosco in caccia di rami o pezzi di tronchi caduti per le intemperie, ma nessuno poteva tagliare, quello era riservato ai boscaioli e la loro Confraternita era una delle più potenti di tutto il Ducato. Pioveva ormai da più di venti giorni, ininterrottamente. Il fango aveva invaso le strette vie della cittadina, tuttavia (e per fortuna), nessun corso d acqua, né fiume né 7

8 torrente, sfiorava il piccolo centro abitato, evitando così ogni rischio di alluvione. Nella capanna (casa era dir troppo) di Fulco e Itaria, i tutori di Oberto erano tutti raccolti attorno al camino nel quale bruciava allegramente un grosso ciocco di legno e radici, trovato fortunosamente da Fulco, quel mattino, ai margini del bosco a monte. Erano due giorni che la famiglia non mangiava praticamente nulla. Tre giorni prima, non si sa come, Itaria era riuscita ad avere quattro cipolle, barattando qualche cosa (ma che cosa?) e ne aveva ricavato un brodo leggero con il quale scaldava, appunto da tre giorni, lo stomaco del marito, dei cinque figli e del trovatello. Itaria e Fulco parlottavano da alcuni minuti in un angolo, quello più vicino al camino. - Non possiamo più mantenerlo stava dicendo Fulco. - Che fare, allora, marito mio? rispose Itaria. - Appena smette di piovere andrò al convento, per vedere se lo prendono. - E se non lo prendono? - C è un campo di nomadi, appena fuori Foligno, lo potremmo vendere a loro, ci potremmo ricavare qualche soldo, oltretutto. - Ma è immorale, marito mio! - E noi siamo poveri, moglie. Aiutati che il Ciel t aiuta. - Bé, speriamo che i monaci lo vogliano, allora. - Già e non ci ricaveremo niente brontolò Fulco. Oberto, il piccolo Oberto, coetaneo di Lara (l ultima nata nella casa di Fulco), non capiva quei discorsi, ma era un piccolo genio: non solo capiva le parole dei grandi, ma parlava di già e il suo era un eloquio fluido, molto ben 8

9 strutturato e lui, come si è detto, era un bimbo di appena due anni. Parlava perfino meglio di Rugo, il penultimo dei figli di Fulco che aveva quasi quattro anni, mentre Lara diceva solo, mamma, papà, pappa, sì e no, ma quella, in quei tempi, era la norma. A metà mattina, ci fu una pausa nel diluvio. Aveva smesso? No, ma era una gradita tregua. Mentre Fulco approfittava della momentanea quiete per dirigersi verso il convento, i figli, tutti, uscirono dalla capanna per giocare in strada con il fango. I due fratelli più grandi confezionavano palle di fango come se fossero di neve e se le tiravano addosso l un l altro. La bimba, unica femminuccia, si divertiva ad imbrattarsi le gambe con il fango liquido. I due fratelli di mezzo cercavano di costruire improbabili case e castelli. Oberto modellava figurine ed era davvero bravo. Lui e Lara erano seduti per terra nel bel mezzo della stradina che a stento avrebbe consentito il passaggio di un carro. Il piccolo Oberto, più degli altri, era sporco e infangato dalla testa ai piedi. A circa venti passi di distanza, un brigante sporco e torvo stava rapinando una coppia di anziani. Questi non avevano neppure una moneta e il brigante, fortemente alterato e forse ubriaco, iniziò a picchiarli con rabbia con un bastone nodoso. Da nord sopraggiungeva in quel momento un uomo armato a cavallo. Al piccolo Oberto sembrava un principe, ma di sicuro era un soldato di ventura, abbastanza lacero e sciatto nelle 9

10 vesti a stento ricoperte alla meglio da una lorica di maglia di bronzo. Però, era vero, portava un elmo piumato e aveva con sé scudo e lancia. Gridando come un matto il cavaliere si lanciò lancia in resta sull aggressore che, spaventato, si diede a precipitosa fuga. Il soldato smontò da cavallo e rincuorò i due vecchi che ringraziavano in continuazione con ripetuti inchini. Certo, Oberto capiva poco gli elementi socio-culturali di quella scena, ma il principe rimase impresso a lungo nella sua memoria. Fulco, intanto, si stava dirigendo al monastero. Costeggiò a lungo il fosso Renaro, inerpicandosi su una bassa collina, in direzione di Camerino. Quel convento si chiamava già Sassovivo, anche se non era ancora la fastosa Abbazia che diventerà famosa fra tre o quattro secoli (1). Non c era una vera e propria chiesa, solo una cappella, niente chiostro, una sola ala che conteneva le celle dei tredici frati e un grande refettorio, una parte del quale era destinato a biblioteca e, infatti, conteneva oltre seicento rotoli (i libri di allora). Né c era un Abate o un Priore, solo un frate che si distingueva dagli altri solo perché i fratelli lo chiamavano padre. In ogni caso, il luogo era a dir poco paradisiaco, incastonato in un lussureggiante comprensorio naturale con decine di migliaia di alberi d alto fusto, quasi tutti lecci (2). (1) Si veda in proposito una scheda in Appendice. (2) Per notizie approfondite sulle caratteristiche di questi alberi, si veda la descrizione scientifica, riportata in Appendice. 10

11 C era chi si era divertito ad elencare le caratteristiche dei lecci (già note ai Romani) in alcuni documenti pseudoscientifici in latino ecclesiale, documenti custoditi in alcuni monasteri, ma non in quello e, in ogni caso, il povero fabbro non ne sapeva niente e, di sicuro, non avrebbe neppure lontanamente compreso il significato e il lessico delle parole scientifiche con cui si era descritto il leccio. Ma tant è. Lui, comunque, dopo una lunga camminata era arrivato al convento ed ora stava bussando alla porta. Forse aveva bussato troppo piano: non aprì nessuno. Bussò più forte. Peccato che non ci fosse un apposito strumento in bronzo o ferro. Pazienza. Picchiò a pugni chiusi con violenza e finalmente qualcuno rispose. - Chi bussa? - Fulco, il fabbro di Foligno, fratello. - Che cosa vuoi? - Vorrei parlare con il Padre, questioni riservate. - Beh sta dicendo Messa - Se mi fai entrare lo aspetterò. - Va bene entra disse il vecchio frate, aprendo la pesante porta. Fulco attese nel cortile per parecchi minuti e finalmente Padre Ottonello arrivò. - Che cosa posso fare per te, figliolo? chiese. - Padre, ho in casa un bimbo non mio, un trovatello, ma io non posso più mantenerlo, ho sei bocche da sfamare e non ce la faccio, spesso, spessissimo, non riusciamo a mangiare. - Vedo. E io che cosa posso fare, secondo te? 11

12 - Potresti prenderlo nel convento, Padre. Magari in futuro avrà la stoffa per diventare un buon frate. - Quanti anni ha? - Oh, appena due, ma è sano, robusto il latte di mia moglie ha fatto miracoli - e sa già parlare. - Uhm, vedo e come si chiama? - L hai battezzato tu due anni fa, si chiama Oberto. - Ah, sì, il figlio di quella povera donna morta di parto, ricordo. - Lo prendi? Sennò lo vendo agli zingari - Che cosa stai dicendo, Fulco? Non commettere peccati in un luogo consacrato! - Già, ma o qui o lì, non c è scelta. - Va bene, portalo qui, allora. - Lo prendi? Bene e grazie. «Chissà che cosa ne penseranno gli altri fratelli pensava il buon Padre il bimbo è molto piccolo, va nutrito, vestito e accudito e per diversi anni non potrà lavorare. Un peso, insomma». Pochi mesi prima, Desiderio era diventato, in pratica, Re dei Longobardi. Desiderio, originario di Brescia, fu creato erede al trono da Astolfo Duca di Tuscia (1). Alla morte di Astolfo aspirò al trono longobardo in opposizione al fratello e predecessore del defunto, il più noto Rachis. Nel marzo del 757, proprio mentre Oberto entrava nel convento di Sassovivo, Rachis rientrò in monastero, spianando la strada all'incoronazione di Desiderio a Re d Italia o meglio, di Langobardia. (1) Si vedano i dettagli in Appendice. 12

13 In quei giorni, in un remoto borgo senza nome, non distante da Casteggio, nell Oltre-Po pavese, nasceva una bambina. Era la figlia secondogenita di una coppia di genitori abbastanza benestanti almeno rispetto ai servi della gleba ossia il mugnaio Biancardo e sua moglie Ermellina. Che cosa voleva dire, lì e allora, benestanti? Ebbene, che potevano mangiare almeno una volta al giorno, bere birra annacquata e giacere su pagliericci puliti (sacchi di tessuto contenenti paglia spesso cambiata), invece che sulla sporca paglia sparsa sul pavimento, giaciglio dei poveracci. Fine del concetto di benestanti. Si dirà: ma carne, magari di pollo o di porco? Vino? Abiti? Beh, non esageriamo, quelle erano cose per ricchi o per longobardi, che diamine! Ogni tre o quattro giorni i due mugnai pulivano casa, rastrellando il terriccio dei pavimenti (quanti insetti vivi o morti raccoglievano!) e cambiando lo strato di paglia che, comunque, ricopriva in qualche modo il suolo della misera casetta annessa al mulino, molto più igienico, in ogni caso, rispetto alla media. Da alcuni giorni, ossia da quando Ermellina era entrata in fase di pre-travaglio, lei non partecipava più attivamente alla vita di casa. Tutto era sulle spalle del marito, il grosso e serio Biancardo e del figlio di cinque anni, che si chiamava Rosso, perché alla nascita aveva una folta peluria rossa che, col tempo, si era trasformata in una zazzera di capelli castani, più ortodossi. 13

14 Alle tre del mattino del giorno ventiquattro del mese di marzo dell anno 757 d. C. alla donna si ruppero le acque e iniziarono le contrazioni. Nonostante l ora, Biancardo inviò Rosso a chiamare la levatrice, che arrivò una mezz ora dopo. Tutto andò per il verso giusto. Niente problemi o complicazioni. Nacque una bellissima bambina che, dopo i primi vagiti, assunse un divertente atteggiamento sprezzante e superbo e che per questo fu chiamata dai genitori Regale. Nel frattempo, a Foligno, il piccolo Oberto era stato condotto da Fulco al convento. Gli addii di Itaria al piccolo erano stati commoventi, ma lui, Oberto, non capiva il perché di tanta commozione, non avendo realizzato che stava per lasciare per sempre quella casa e i suoi fratelli. Così, trascinato per mano da Fulco, raggiunse in tarda mattinata il convento. Era un fredda mattina di sole e tutto appariva meraviglioso al piccolo Oberto, perfino il triste e quasi lugubre convento dei frati. Furono accolti dal Priore che, per la verità, non era tale e Fulco lasciò il bambino sulla soglia della porta, correndo via perché, bene o male, s era a affezionato anche lui a quel marmocchio. - Chi è mai quel piccolino? chiese fra Eginardo, borbottando. Il Padre superiore non aveva informato i fratelli del suo arrivo, non aveva saputo o potuto trovare le giuste parole. Tuttavia, ora il bimbo era lì e andava accudito. 14

15 Incaricò della cosa il più giovane dei frati un certo Boso, originario di Spoleto che, almeno così sospettava Padre Ottonello, era un po effeminato, anzi ben oltre i limiti usuali e che, quindi, poteva avere sentimenti materni più di altri. Per giorni e giorni il piccolo Oberto esplorò il convento che, per la verità, non era poi così grande, interessandosi in particolare alle cantine polverose e piene di ragnatele e alla biblioteca che peraltro stava nel refettorio, luogo questo che per un piccolo servo della gleba, aveva un fascino molto materiale. Fra l altro lì, al convento, mangiava come mai gli era capitato, i frati non erano ricchi, ma le elemosine e le donazioni dei defunti assicuravano ai religiosi un tenore di vita sconosciuto al popolino. Così Oberto cresceva forte, sano e rapidamente. Già a cinque anni era un ragazzetto robusto e una vera peste non stava fermo un attimo e portava allegria in tutta la piccola comunità. Aveva anche imparato a leggere e scrivere ed ora uno dei suoi obiettivi principali erano i rotoli della biblioteca. Avrebbe divorato anche quelli! Tuttavia era un po presto per quello: Oberto sapeva leggere, ma non era ancora così bravo da poter affrontare quella sfida, anche perché la quasi totalità dei volumi erano in lingua latina, che lui ancora non conosceva. Frà Boso, da parte sua, lo accudiva con assoluta dedizione. Lui, come sospettava Padre Ottonello, era realmente un omosessuale, ma del tipo femminile ed era pauroso perfino per la sua ombra: si limitava perciò, per fortuna, a fantasticare. 15

16 Mai avrebbe trovato il coraggio di fare qualcosa di brutto, concretamente. Padre Ottonello, invece, spiava il piccolo, osservandolo con attenzione per capire se mai sarebbe potuto diventare un religioso, crescendo. Per ora i segnali erano discordanti: pareva molto interessato alla cultura (un buon segnale), ma nella pratica era portato all attività fisica (un cattivo segnale) e, soprattutto, non sopportava le liturgie e le preghiere, un pessimo indicatore. E così fu. Infatti, diventato adulto, Oberto preferì divenire boscaiolo (un attività abbastanza redditizia) piuttosto che frate. A quasi vent anni, nel 773, Oberto era un gran bel ragazzo, alto, forte e colto, perfino oltre misura. Conosceva perfettamente il Latino e aveva letto tutti i rotoli della biblioteca Tuttavia venti di guerra (una guerra locale, questa) soffiavano sul Ducato di Spoleto, di cui Foligno faceva parte e la soldataglia uccideva ovunque senza alcun criterio. Tutto era nato da un equivoco avvenuto a Bevagna, a poche miglia da Foligno. Quell equivoco aveva messo contro l un l altro il vassallo di Bevagna e il Duca di Spoleto e Foligno si era schierata con Bevagna e Montefalco, purtroppo. Infatti, il Duca di Spoleto aveva a disposizione un armata fortissima, peraltro collaudata già nelle guerre contro i Bizantini e a difesa del Papato dalle mire dei Re Longobardi. I soldati di Spoleto erano tanti, ben armati e ben addestrati ed erano dei feroci assassini. 16

17 Il Ducato di Spoleto era da tempo uno dei ducati istituiti dai Longobardi in Italia e sarebbe sopravvissuto a lungo dopo la caduta del predetto Regno, passando sotto il controllo dei Franchi prima e della nobiltà pontificia poi. Insieme al Ducato di Benevento costituiva la Langobardia Minor. Il ducato comprendeva inizialmente parti delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. In epoca successiva, con lo stesso nome ma in ambito territoriale già minore, fu annesso allo Stato Pontificio, divenendone poi una provincia. Un mattino nebbioso d inizio autunno, il convento di Sassovivo fu attaccato proditoriamente da mercenari al soldo del Duca Teodicio. Oberto era nei boschi, come al solito, a tagliar alberi. Non poté difendere i frati, ma d altra parte, così salvò la sua vita. I soldati diedero fuoco al convento e il denso fumo avvertì Oberto dell aggressione. Il giovane si precipitò laggiù, correndo come un matto, ma trovò solo morti e laghi di sangue. Passò due giorni e due notti a seppellire le povere salme. Poi crollò di colpo, addormentandosi sullo spiazzo davanti alle rovine del convento che era stato la sua casa per così tanto tempo. Quando si risvegliò era quasi sera. Trovò una cella ancora agibile e qualche cosa da mangiare in cucina, magari un po affumicato, ma edibile. Trovò anche due spade, alcuni pugnali e perfino un elmo abbandonati dagli armigeri, non si sa perché. Era un mistero, infatti. Certo i frati non si erano difesi e non c erano soldati fra i morti. Mistero fitto. Prese una bella spada, due pugnali e 17

18 lasciò il resto, poi, dopo aver mangiucchiato qualcosa, dormì di nuovo nella cella integra. Il mattino successivo sarebbe partito, diretto a nord. Desiderio era un Re integerrimo e con una gran fama. Avrebbe provato a raggiungere, quindi, i dintorni di Pavia. S incamminò, a piedi, ovviamente, con un fagottino comprendente pane, formaggio stagionato e una fiaschetta di birra annacquata, legato sulla schiena. I viveri sarebbero durati al massimo per tre pasti, poi avrebbe dovuto arrangiarsi. Al fianco, con tanto di fodero, portava la bella spada e, infilati nella cintura di cuoio, sul dorso, i due pugnali, cosa questa abbastanza pericolosa perché erano senza guaina. Accanto al fagotto dei viveri portava la sua fida ascia con la quale aveva tagliato centinaia di alberi, pesante, ben bilanciata e affilatissima. Dopo due giorni di dura marcia, lasciò le terre umbre. Non è che avesse fretta, dopotutto, ma temeva ancora le scorribande dei mercenari del Duca. Oberto con conosceva bene la geografia, tanto meno la geo-politica, ma stava sconfinando in Toscana o meglio, come si diceva lì e allora, la Tuscia (1). (1) Tuscia era la denominazione attribuita all'etruria dopo la fine del dominio etrusco, invalso a partire dalla tarda antichità e per tutto l'alto Medioevo. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto, che le diverse vicissitudini storiche hanno ripartito in tre macroaree: la "Tuscia romana", corrispondente al Lazio settentrionale con l'antica provincia pontificia del Patrimonio di San Pietro, corrisponde oggi alla provincia di Roma nord fino al Lago di Bracciano; la "Tuscia ducale", che includeva i territori del Lazio soggetti al Ducato di Spoleto; la "Tuscia longobarda", grossomodo l'attuale Toscana, comprendente i territori sottoposti ai Longobardi e costituenti il Ducato di Tuscia. 18

19 I viveri erano finiti. Lui s era reso conto che soprattutto la prima sera aveva mangiato troppo, intaccando le scorte, ma aveva una fame terribile, così aveva alzato le spalle, tanto prima o poi i viveri sarebbero finiti comunque. Pensò a come procurarseli. C erano solo tre modi. Chiedere a qualche contadino un pezzo di pane (niente di che: elemosina al viandante, una consuetudine), usare le armi come minaccia in una casa di benestanti, una vera e propria rapina, quindi e, infine, lavorare per un paio di giorni in una fattoria e farsi pagare in moneta o in natura. La prima opzione era degradante, la seconda da escludersi a priori, la terza forse la più percorribile, sempre che qualcuno avesse bisogno di un lavorante occasionale. Cacciare? Impossibile, non aveva armi da lancio. Camminando, esaminava il problema: c era una quarta opzione, che però dipendeva molto dal caso. Infatti, se lungo la strada avesse trovato un convento, avrebbe potuto chiedere ospitalità e cibo ma, appunto, bisognava che ci fosse. Prima di mezzogiorno, una giornata piuttosto buia, il cielo era coperto da basse nuvole scure e minacciava pioggia, vide alla sua sinistra una grande fattoria che, da lontano, pareva piuttosto opulenta, circondata da campi di grano a perdita d occhio, orti e alberi da frutto. Dietro al fabbricato si scorgevano mucche e cavalli: sì, decisamente gente benestante. Un filo di fumo usciva dal camino. Stavano preparando il pranzo. 19

20 Oberto gioì. Non pensò neppure per un attimo che gli avrebbero potuto rifiutare un piatto caldo e un pezzo di pane e magari, chissà, un lavoretto da fare. A lunghi passi si diresse verso il casale. Questo ai suoi occhi era decisamente bello e pulito, formato da un corpo centrale bianco e rosso scuro e da due ali laterali tutte bianche, una delle quali comprendeva una grande legnaia. Accanto ai ceppi tagliati giacevano alcuni grossi tronchi, pane per la sua accetta. Quando arrivò sullo spiazzo antistante la grande casa, fu affrontato da quattro uomini armati. Perché? Si chiese Oberto, perplesso. Poi capì. Lui era armato in modo evidente e i fattori erano sospettosi. Alzò le mani disarmate e gridò: - Pace a voi, sono solo un viandante. - E quelle armi? rispose un uomo tozzo e bruttissimo che capeggiava il manipolo dei difensori. - Cerco solo un pasto e magari un lavoro per due o tre giorni. Se verrò accolto, vi consegnerò la mie armi per tutto il tempo che passerò qui. - Recco, chiama il padrone gridò il capo del gruppetto. - Chi sei? Chiese il padrone, uscendo di casa. Era forse un principe? No, ma di sicuro l uomo più raffinato e meglio vestito che Oberto avesse mai visto. Certo i suoi parametri di giudizio erano inconsistenti, visto che aveva passato quasi tutta la vita in un piccolo convento. - Il mio nome è Oberto da Foligno, signore. Cerco ospitalità e magari un lavoretto da fare, non cerco risse di sorta. - Dovrei crederti con quell arsenale che hai addosso? 20

21 - Oh, beh, sì sono armato, ma non sono un avventuriero. Ora, se vorrai credermi bene, altrimenti me ne andrò, senza rancore. Il padrone, un uomo piuttosto ricco e moderatamente colto, parlò in latino con la moglie che nel frattempo era uscita dall uscio di casa e che, essendo di origini nobili, aveva con pazienza e tenacia insegnato al marito l antica lingua di Roma. Discussero brevemente fra loro sul perché quell uomo, appartenente di sicuro alla plebe, girasse così tanto armato, non giungendo ad alcuna conclusione plausibile. Oberto, naturalmente, capì ogni parola e, chiedendo scusa per l intromissione, intervenne, anche lui in latino. - No, nessun mistero, vi prego di credermi, vedete, vivevo in convento vicino a Foligno, in Umbria, ma il Duca di Spoleto mandò i suoi armigeri per sedare una piccola ribellione locale e i soldati trucidarono tutti i frati. Ho raccolto le armi, perché la situazione era pericolosa e quest ascia è il mio strumento di lavoro, sono un boscaiolo, niente di più di questo. - Ma tu parli latino e bene anche! Forse l hai imparato dai frati. Sì, ti credo e ti ospito volentieri, ma spada e pugnali li consegnerai ai miei uomini fino alla tua partenza. Mangerai con noi e mi racconterai la situazione ai nostri confini, poi, se vorrai, per un paio di giorni potrai tagliare la legna ammucchiata sul retro della casa e così guadagnerai anche qualche soldo. Che ne dici? Rispose il padrone con uno smagliante sorriso. - Ti ringrazio di cuore e, naturalmente, accetto. Posso chiedere il tuo nome? - Certo, io sono Aucello di Ceciliano. Qui siamo a nord della città di Arezzo, nel Ducato di Tuscia e questa è mia 21

22 moglie, la nobile Arentia, terzultima figlia di Oddone d Arezzo. Benvenuto. Ora lascia le armi ed entra, sono certo che hai molta fame e il pranzo è pronto. Oberto consegnò la spada e i pugnali alla guardia, quella tozza e brutta, che le portò via ed entrando appoggiò la sua ascia su una cassapanca che era proprio vicino alla porta. Poi seguì i fattori verso la sala da pranzo, niente affatto distante. Il pavimento era di terra battuta con molta paglia sparsa al suolo, l arredo semplice e povero, tutto sommato, ma il profumo che proveniva dalla cucina era buono e lui quasi sveniva per la fame. Oberto non era mai stato in una casa così grande e ben attrezzata e gli pareva fosse una reggia. Non lo era, ovviamente, anzi, come si è detto, era alquanto spoglia e obiettivamente povera, ma lui era cresciuto in una casa di pietre e fango e poi in un triste convento molto mal messo, quindi i suoi termini di riferimento erano minimali. Nella sala da pranzo c era un tavolo lungo, riservato alla famiglia e agli ospiti, mentre la servitù e le guardie mangiavano nella grande cucina adiacente. I lavoranti dei campi, poi, mangiavano da tutt altra parte, non certo nel casale padronale. In ogni caso, a ben vedere, quella grande casa era davvero quasi lussuosa rispetto alla media delle abitazioni dell epoca. Quando Oberto prese posto alla tavola, la famiglia era già seduta al completo alla lunga tavola. Il giovane gettò un occhiata generale ai commensali, osservando con una certa attenzione i figli dei fattori, ma 22

23 la fame lo distrasse subito, poiché due servitori portavano proprio in quel momento in tavola il pasto che era, bisogna dirlo, addirittura eclatante: cinghiale, tre fagiani, pane appena sfornato, formaggio fresco, frutta e vino! Niente minestre, niente formaggio vecchio e stantio, niente birra annacquata. Una meraviglia. Oberto, sconcertato, pensò: «ma questi mangiano sempre così? E stupefacente». Oberto disse in latino una preghiera di ringraziamento, osservato con compunta attenzione e curiosità dalla famigliola e tutti in coro dissero amen. Poi mangiarono. Oberto, poverino, divorò è il caso di dirlo quel ben di Dio. La famiglia di Aucello sorrise in toto, con complici sentimenti di comprensione e di benevolenza. Quando il pranzo luculliano terminò, Oberto era sazio, rilassato e quasi sonnolento. Tuttavia dovette parlare loro del Ducato di Spoleto, del Duca Teodicio, un bel signor nessuno, in fondo, lo sgarro di Bevagna, l appoggio di Montefalco e Foligno con pochi particolari, però, poiché Oberto non conosceva granché i risvolti politici di quella vicenda le scorribande dei mercenari del Duca, l assassinio dei frati di Sassovivo, la fuga. Al termine di quel racconto e delle tante domande di Aucello, Oberto chiese se fosse possibile riposare un poco, perché lui non era abituato a pranzi così abbondanti ed anche al vino. C erano due stanze per gli ospiti, quasi due celle monastiche, ma pulite e in ordine e Aucello chiese alla figlia maggiore, Donesella, di accompagnare il giovane in una delle due camere. 23

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi La grande quercia del bosco era molto vecchia. Nella corteccia del tronco e dei rami, i solchi lasciati dal tempo erano profondi. Non sapeva ancora quanto le

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi Il popolo Taooiy Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi esploratori abbiamo perlustrato la

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO IL MEDIOEVO IL MEDIOEVO MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna (mezzo) (età) MEDIO + EVO I FATTI PIÙ IMPORTANTI ALL INIZIO DEL MEDIOEVO i barbari e i

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Elisa Fabemoli LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Ovvero come sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori e bambini su un problema che tormenta i pensieri dentro e sopra le nostre teste 1 In una scuola

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita)

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) Credevo di essere pronta a questa esperienza. Credevo di essere pronta a passare un intero mese dall altra

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it XI DOMENICA PRIMA LETTURA Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Dal secondo libro di Samuèle 12, 7-10.13 In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d Israele: Io ti

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

"Fratello Lupo" Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli

Fratello Lupo Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli Fratello Lupo - 2003 n.2 "Fratello Lupo" Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli Caro Fra Beppe, ti ringrazio della lettera che mi hai scritto, e come vedi ti do mie notizie. Io qui sto lavorando

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI

STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI Scuola Primaria - Classi 3 A & 3 B a.s. 2012-2013 Scuola in galleria, Galleria Nazionale, Parma 14 Febbraio 2013 STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI CHI SONO GLI DEI? CHE COSA HANNO DI DIVERSO DAGLI UOMINI?

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE CATERINA ROMANO 27/01/2012 Nonna, posso sedermi vicino a te? Ho paura. In televisione ci sono dei brutti film. Fanno vedere tante persone malate e dicono

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny لش حن لطح ح ل ة ر كام ل ك يالني IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny traduzione italiana riga per riga, parola per parola curata da Pier Luigi Farri plfarri@vbscuola.it 1 Due buoni fratelli. Sciantah

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Esercizi il condizionale

Esercizi il condizionale Esercizi il condizionale 1. Completare secondo il modello: Io andare in montagna. Andrei in montagna. 1. Io fare quattro passi. 2. Loro venire da noi. 3. Lui prendere un caffè 4. Tu dare una mano 5. Noi

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007 PORCHIPINO Temi: L incontro, lo stare e il partire. La narrazione della storia di Porchipino, un piccolo riccio rimasto solo nel bosco, introduce i bambini al tema dell incontro, dell accoglienza del diverso

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica.

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica. PREMESSA I libri e i corsi di 123imparoastudiare nascono da un esperienza e un idea. L esperienza è quella di decenni di insegnamento, al liceo e all università, miei e dei miei collaboratori. Esperienza

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Bambini di strada. (Matteo Ticani)

Bambini di strada. (Matteo Ticani) Il progetto Con gli occhi di chi? Campagna di educazione allo Sviluppo contro lo sfruttamento del lavoro minorile a Nord e al Sud del mondo ha visto fra le sue attività principali, la realizzazione di

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia. Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media

Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia. Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media Lettere in classe. Percorsi didattici del TFA di area letteraria della Sapienza, a cura di Paola

Dettagli

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno scolastico 2013/14 LA STORIA Questa storia comincia il primo

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

L inizio della tristezza dell Uomo

L inizio della tristezza dell Uomo Bibbia per bambini presenta L inizio della tristezza dell Uomo Scritta da: Edward Hughes Illustrata da: Byron Unger; Lazarus Adattata da: M. Maillot; Tammy S. Tradotta da: Lorena Circiello Prodotta da:

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una seria educazione cristiana ai figli. Agostino fu educato

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere?

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere? CANOVACCIO 6 Estratto da: L azienda senza peccati scagli la prima pietra! I sette peccati capitali dalla vita personale alla vita professionale. Il teatro chiavi in mano. In pausa pranzo nel parco Come

Dettagli

PRESENTAZIONE INDICE

PRESENTAZIONE INDICE PRESENTAZIONE Quest anno noi ragazzi di prima C, con l aiuto dell insegnante di Lettere, abbiamo deciso di comporre alcune brevi poesie per creare un atmosfera natalizia dolce e festosa. Oltre a rallegrarvi

Dettagli