REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

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1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 43 ) Delibera N 1107 del Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) Dirigente Responsabile MARCO MENCHINI Estensore LOREDANA DE SIMIO Oggetto L.R. 51/09, art. 23: linee guida per la richiesta ed il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di studio professionale medico ed odontoiatrico e per la SCIA - Mantenimento dei requisiti degli studi soggetti ad autorizzazione. Presenti ENRICO ROSSI SALVATORE ALLOCCA ANNA RITA BRAMERINI LUCA CECCOBAO RICCARDO NENCINI CRISTINA SCALETTI GIANFRANCO SIMONCINI LUIGI MARRONI Assenti ANNA MARSON GIANNI SALVADORI STELLA TARGETTI ALLEGATI N 3 ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento 1 Si Cartaceo+Digitale Presentazione autorizzazione e SCIA 2 Si Cartaceo+Digitale rilascio autorizzazione 3 Si Cartaceo+Digitale mantenimento requisiti

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3 LA GIUNTA REGIONALE Vista la Legge regionale 5 agosto 2009, n. 51, Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento e successive modifiche ed integrazioni che: - all art. 17, comma 1 stabilisce che il rilascio dell autorizzazione all esercizio degli studi professionali è attribuito al comune ove lo studio ha sede; - all art. 17, comma 2, prevede che siano soggetti ad autorizzazione gli studi professionali individuati dal regolamento attuativo della legge stessa; - all art. 19 prevede che siano soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) gli studi individuati dal suddetto regolamento che effettuano procedure terapeutiche e diagnostiche di minore invasività o di minor rischio per il paziente; - all art. 20 individua quanto forma oggetto di autorizzazione e di SCIA; - all art. 23 stabilisce che la Giunta regionale: 1. fornisce ai comuni le indicazioni necessarie per assicurare la dovuta omogeneità nelle modalità di svolgimento delle verifiche da parte dei dipartimenti di prevenzione delle aziende unità sanitarie locali, nella formulazione degli atti di autorizzazione, per la presentazione della SCIA, nonché per la dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti, anche in relazione all obbligo di tenuta dell elenco regionale degli autorizzati e per l eventuale e successiva richiesta di accreditamento. 2. Per la formulazione degli atti autorizzativi, la presentazione delle relative domande e la presentazione della SCIA, indica: a) gli elementi che debbono obbligatoriamente essere esplicitati nella domanda di autorizzazione e di segnalazione certificata di inizio attività e negli atti comunali, per consentire l individuazione del soggetto richiedente, dello studio e delle attività svolte; b) la documentazione che deve essere allegata alla domanda o alla SCIA, con riferimento a ciascuno dei punti che formano oggetto di autorizzazione e di SCIA; Visto il regolamento emanato con D.P.G.R 24 dicembre 2010, n. 61/R Regolamento di attuazione della legge regionale 5 agosto 2009, n. 51 in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie e successive modifiche ed integrazioni con il quale: - sono stati individuati come soggetti ad autorizzazione gli studi medici ed odontoiatrici che erogano prestazioni chirurgiche ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per il paziente, nonché procedure di diagnostica strumentale non complementare all attività clinica con refertazione per terzi, non comprese nell elenco di cui all articolo 13 del regolamento stesso; - sono stati individuati come soggetti a segnalazione certificata di inizio attività gli studi medici ed odontoiatrici che erogano esclusivamente le prestazioni a minore invasività elencate nell allegato B del regolamento stesso e gli studi medici ove l esercizio della diagnostica strumentale non invasiva è finalizzata alla refertazione per terzi; - sono stati approvati i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici, generali e specifici per l esercizio di tali studi; Ritenuto, al fine di fornire ai comuni le indicazioni necessarie per assicurare la dovuta omogeneità nelle modalità di svolgimento delle verifiche da parte dei dipartimenti di prevenzione delle aziende unità sanitarie locali, nella formulazione degli atti di autorizzazione, per la presentazione delle segnalazioni certificate di inizio attività, nonché per la dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti, di dover: - approvare le linee guida per la richiesta dell autorizzazione e per la SCIA come da allegato 1 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; - approvare le linee guida per il rilascio dell autorizzazione agli studi professionali medici ed odontoiatrici come da allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

4 - confermare le indicazioni operative per lo svolgimento delle attività di verifica fornite ai dipartimenti di prevenzione delle aziende unità sanitarie locali con DGR n. 153 del 14 marzo 2011, allegato B, in quanto applicabili, anche ai fini delle verifiche del possesso dei requisiti per l esercizio degli studi professionali medici ed odontoiatrici soggetti ad autorizzazione e a SCIA con riferimento ai requisiti di cui agli allegati C e D del regolamento 24 dicembre 2010, n. 61/R. Il comune, in caso di SCIA, per poter adottare i provvedimenti nei termini previsti dall art. 19, comma 4, della L.R. 51/09, trasmette la SCIA al dipartimento di prevenzione dell azienda usl del territorio in cui è ricompreso il comune medesimo per le eventuali osservazioni di competenza; - approvare le indicazioni necessarie per la formulazione della dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti per l esercizio degli studi soggetti ad autorizzazione come da allegato 3 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; - dare incarico al dirigente regionale competente per materia di fornire modelli per la richiesta di autorizzazione, per la SCIA nonché per la dichiarazione sostitutiva del mantenimento dei requisiti, da mettere a disposizione dei comuni. Considerato opportuno prevedere, fra i documenti da allegare alla domanda di autorizzazione, liste di autovalutazione che consentano ai professionisti richiedenti di valutare e descrivere il proprio studio rispetto ai requisiti previsti; Ritenuto a tal fine di dover dare incarico al dirigente regionale competente per materia di approvare le liste di autovalutazione per gli studi soggetti ad autorizzazione; Considerato, inoltre, di dover chiarire che la documentazione allegata alla domanda di autorizzazione non è esaustiva. La documentazione ulteriore, a cui viene fatto riferimento nelle liste di verifica per dimostrare il possesso di alcuni requisiti, dovrà essere predisposta e resa disponibile al momento dell effettuazione della visita di verifica; Ritenuto pertanto di dover dare incarico al dirigente regionale competente per materia, ad integrazione delle indicazioni operative fornite ai dipartimenti di prevenzione, di approvare gli specifici indirizzi per la definizione dell elenco dei documenti che devono essere predisposti e resi disponibili al momento dell effettuazione della verifica; Vista la L.R. 23 aprile 2007, n. 23; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare le linee guida di presentazione della domanda di autorizzazione e della SCIA nonché la documentazione da allegare alla domanda di autorizzazione, che prevede fra l altro liste di autovalutazione rispetto ai requisiti richiesti, come da allegato 1 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di approvare le linee guida per il rilascio dell autorizzazione agli studi professionali medici ed odontoiatrici come da allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3. di confermare le indicazioni operative per lo svolgimento delle attività di verifica, fornite ai dipartimenti di prevenzione delle aziende unità sanitarie locali con DGR n. 153 del 14 marzo 2011, allegato B, in quanto applicabili, anche ai fini delle verifiche del possesso dei requisiti per l esercizio degli studi professionali medici ed odontoiatrici soggetti ad autorizzazione e a segnalazione certificata di inizio attività con riferimento ai requisiti di cui agli allegati C e D del regolamento 24 dicembre 2010, n. 61/R. Il comune, in caso di SCIA, per poter adottare i provvedimenti nei termini previsti dall art. 19, comma 4, della L.R. 51/09, trasmette la SCIA al dipartimento di prevenzione dell azienda usl del territorio in cui è ricompreso il comune medesimo per le eventuali osservazioni di competenza; 4. di approvare le indicazioni necessarie per la formulazione della dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti per l esercizio degli studi soggetti ad autorizzazione come da allegato 3 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 5. di dare incarico al dirigente regionale competente per materia di fornire modelli per la richiesta di autorizzazione, per la SCIA nonché per la dichiarazione sostitutiva del mantenimento dei requisiti, da mettere a disposizione dei comuni; 6. di dare incarico al dirigente regionale competente per materia di approvare le liste per l autovalutazione per gli studi soggetti ad autorizzazione quali strumenti di valutazione e descrizione dello studio rispetto ai requisiti previsti; 7. di chiarire che la documentazione allegata alla domanda di autorizzazione non è esaustiva. La documentazione ulteriore, a cui viene fatto riferimento nelle liste di verifica per dimostrare il possesso di

5 alcuni requisiti, dovrà essere predisposta e resa disponibile al momento dell effettuazione della visita di verifica; 8. di dare incarico al dirigente regionale competente per materia di approvare, ad integrazione delle indicazioni operative inerenti l attività di verifica dei dipartimenti di prevenzione di cui alla DGR 153/2011, gli specifici indirizzi per la definizione dell elenco dei documenti che devono essere predisposti e resi disponibili al momento dell effettuazione della verifica stessa. Il presente atto, unitamente agli allegati, è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi dell art. 5 comma 1 lettera f) della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell articolo 18, comma 2 della medesima L.R. 23/2007. Il Dirigente Responsabile MARCO MENCHINI Il Direttore Generale EDOARDO MICHELE MAJNO SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA

6 ALLEGATO 1 STUDI MEDICI ED ODONTOIATRICI: MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE E SCIA A) AUTORIZZAZIONE Il professionista interessato presenta la domanda di autorizzazione al comune nel territorio del quale intende aprire il proprio studio professionale. La domanda di autorizzazione deve essere sottoscritta dal professionista richiedente; nel caso di studio associato, la domanda deve essere sottoscritta da ciascuno dei professionisti associati o, se presente, dal legale rappresentante dello studio associato. La domanda deve indicare: a) i dati anagrafici e il codice fiscale del/dei professionista/i; b) la descrizione dell'oggetto della domanda e l elenco dei documenti allegati, distinti per ciascun tipo di autorizzazione, secondo i successivi punti da 1. a 4; c) l'ubicazione dello studio. La documentazione allegata alla domanda di autorizzazione non è esaustiva della documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti. La documentazione ulteriore, a cui viene fatto riferimento nelle liste di autovalutazione per dimostrare il possesso di alcuni requisiti, dovrà essere predisposta e resa disponibile al momento dell effettuazione della visita di verifica. 1. Apertura 1.1. Descrizione dell'oggetto della domanda Deve essere indicata l attività, individuata fra quelle che il regolamento ha disposto sia soggetta ad autorizzazione Documentazione da allegare (vedi specifiche punto 5) Nel caso di studio associato dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante le generalità dei professionisti che costituiscono lo studio associato, ai sensi del D.P.R. 445/2000; dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante gli estremi di iscrizione all Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutti i medici o odontoiatri operanti nello studio, ai sensi del D.P.R. 445/2000; relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività previste; planimetria generale; planimetria dei locali in scala 1:100; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà comprovante la disponibilità dei locali, ai sensi del D.P.R. 445/2000; inventario delle attrezzature sanitarie; elenco del personale sanitario operante nello studio; liste di autovalutazione. Pagina 1 di 5

7 ALLEGATO 1 2. Ampliamento, riduzione e trasformazione dell attività già autorizzata 2.1. Descrizione dell'oggetto della domanda Deve contenere: descrizione delle variazioni previste (ampliamento, riduzione, trasformazione); specificazione delle eventuali variazioni di tipo tecnologico e del personale che si rendono necessarie in relazione alla variazione di attività Documentazione da allegare (vedi specifiche punto 5) relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività previste; liste di autovalutazione relative agli aspetti interessati dalle variazioni; nel caso di variazioni nell attrezzatura: inventario delle attrezzature sanitarie, evidenziando le variazioni connesse all intervento di ampliamento e/o riduzione e/o trasformazione; nel caso di variazioni del personale: elenco del personale sanitario, evidenziando le variazioni connesse all intervento di ampliamento e/o riduzione e/o trasformazione. 3. Ampliamento, riduzione e trasformazioni interne dei locali 3.1. Descrizione dell'oggetto della domanda Deve contenere la specificazione delle eventuali variazioni di tipo tecnologico e del personale che si rendono necessarie in relazione alla variazione dei locali Documentazione da allegare (vedi specifiche punto 5) planimetria dei locali in scala 1:100 idonea ad identificare le variazioni connesse all intervento di ampliamento, riduzione o trasformazioni interne dei locali; liste di autovalutazione relative agli aspetti interessati dalle variazioni; nel caso di variazioni nell attrezzatura: inventario delle attrezzature sanitarie, evidenziando le variazioni connesse all intervento di ampliamento o riduzione o trasformazioni interne dei locali; nel caso di variazioni del personale: elenco del personale sanitario, evidenziando le variazioni connesse all intervento di ampliamento o riduzione o trasformazioni interne dei locali. 4. Trasferimento in altra sede 4.1. Descrizione dell'oggetto della domanda Deve contenere: indirizzo della nuova sede; specificazione delle eventuali variazioni di tipo tecnologico e del personale che si rendono necessarie in relazione alla variazione di sede Documentazione da allegare (vedi specifiche punto 5) planimetria generale; planimetria dei locali in scala 1:100; Pagina 2 di 5

8 ALLEGATO 1 dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà comprovante la disponibilità dei locali, ai sensi del D.P.R. 445/2000; liste di autovalutazione relative agli aspetti interessati dalle variazioni; nel caso di variazioni nell attrezzatura: inventario delle attrezzature sanitarie, evidenziando le variazioni connesse al trasferimento; nel caso di variazioni del personale: elenco del personale sanitario, evidenziando le variazioni connesse al trasferimento. 5. Specifiche dei documenti Relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività: firmata dal professionista richiedente, deve descrivere le prestazioni che si intendono erogare nello studio. E riferimento essenziale per l individuazione delle risorse necessarie allo svolgimento dell attività per la quale è richiesta l autorizzazione, e quindi per la verifica della loro congruità; in particolare, è riferimento essenziale per l individuazione di eventuali requisiti non pertinenti. Planimetria dei locali: in scala 1:100, timbrata, datata e sottoscritta dal tecnico compilatore e dal professionista richiedente; deve essere idonea ad identificare: l articolazione interna dei singoli locali/spazi con destinazione d uso, i percorsi interni ed esterni e gli accessi allo studio, la superficie in metri quadri ed i rapporti aeroilluminanti per singoli locali, la collocazione degli eventuali macchinari e apparecchiature. Inventario delle attrezzature sanitarie: comprende gli apparecchi e gli strumenti sanitari, previsti per lo svolgimento dell attività, inventariabili come beni mobili secondo le disposizioni regionali; rimangono quindi esclusi i beni mobili di valore non superiore al tetto vigente ( ad oggi 516,00 ). Elenco del personale sanitario: deve esplicitare le generalità, la qualifica professionale e le mansioni svolte, i titoli di studio, il tipo di rapporto di lavoro e l orario settimanale di ciascun professionista sanitario operante nello studio. Nel caso di studio odontoiatrico, comprenderà anche l eventuale assistente dentista. Liste di autovalutazione: sono costituite da serie articolate di domande, corrispondenti ai requisiti che il singolo studio deve possedere. Forniscono al richiedente l opportunità di valutare e descrivere il proprio studio rispetto ai requisiti previsti. Pagina 3 di 5

9 ALLEGATO 1 B) SCIA Il professionista interessato, ai sensi dell art. 19 della L.R. 51/09, presenta la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico delle attività produttive (SUAP) del comune nel territorio del quale intende aprire il proprio studio professionale. La SCIA deve essere sottoscritta dal professionista; nel caso di studio associato, la segnalazione deve essere sottoscritta da ciascuno dei professionisti associati o, se presente, dal legale rappresentante dello studio associato. La SCIA deve contenere: a) i dati anagrafici e il codice fiscale del/dei professionista/i; b) se trattasi di studio medico o odontoiatrico; c) l'ubicazione dello studio; d) l uso esclusivo o non esclusivo dei locali e attrezzature; e) l oggetto della segnalazione distinto per ciascuna fattispecie prevista dall art. 20 della L.R. 51/09; f) l elenco delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche a minore invasività erogate; g)l eventuale erogazione di prestazioni di diagnostica strumentale non invasiva finalizzata alla refertazione per terzi; h) l indirizzo della nuova sede in caso di trasferimento dello studio; i) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante il possesso dei requisiti stabiliti dal regolamento emanato con D.P.G.R. 24 dicembre 2010, n. 61/R.; l) le dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestanti: - nel caso di studio associato le generalità dei professionisti che ne costituiscono lo studio; - gli estremi di iscrizione all Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutti i medici o odontoiatri operanti nello studio; - i titoli conseguiti dall eventuale personale sanitario operante; m) le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà rese ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestanti: - l avvenuta effettuazione delle prove di accettazione e collaudo degli apparecchi elettromedicali e dichiarazione CE di conformità ai sensi della Direttiva Dispositivi Medici; - il possesso della dichiarazione di conformità degli impianti ex L. 46/90 oppure D.M. 37/2008 completa degli allegati obbligatori; - gli estremi del certificato di agibilità con destinazione d uso oppure gli estremi dell attestazione pervenuta in comune ai sensi dell art. 86 della L.R. 1/2005; - nel caso di studio odontoiatrico, se presente apparecchio radiogeno ( RX endorale), gli estremi della comunicazione preventiva di pratica con relativa relazione di radioprotezione preventiva da parte dell esperto qualificato oppure nome del soggetto che ha effettuato la comunicazione nel caso sia diverso dal titolare dello studio; - nel caso di studio odontoiatrico, se presente apparecchio radiogeno ( RX endorale), gli estremi della denuncia di detenzione di apparecchiatura radiogena all Archivio radiologico toscano se già presentata oppure nome del soggetto che ha effettuato la comunicazione nel caso sia diverso dal titolare dello studio; - nel caso di presenza di personale dipendente o assimilabile, il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) in relazione a: - valutazione dei rischi, - designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, - nomina del medico competente, Pagina 4 di 5

10 ALLEGATO 1 - designazione dei lavoratori incaricati all attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza, - adempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli artt. 36 e 37. Alla SCIA devono essere allegati: 1) planimetria, in scala 1:100 sottoscritta da un tecnico abilitato con indicazione della destinazione d uso dei locali completa di rapporti aeroilluminanti ed altezza, conforme alla normativa vigente; 2) inventario delle attrezzature sanitarie, con indicazione di marca, modello e matricola, anno di produzione ad eccezione dei beni mobili di valore non superiore al tetto vigente (ad oggi 516,00); 3) relazione, asseverata da un medico igienista o da un tecnico con esperienza almeno triennale nell ambito dei processi di sterilizzazione, descrittiva delle modalità di sterilizzazione e degli indicatori di processo e di efficacia di cui lo studio è dotato. Pagina 5 di 5

11 ALLEGATO 2 MODALITA PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE 1. PROCEDIMENTO AUTORIZZATIVO La struttura comunale competente che avvia il procedimento ai sensi della normativa vigente, accerta che lo studio oggetto della domanda di autorizzazione sia in possesso delle concessioni, certificazioni e quant altro rientri nella diretta competenza del comune; verifica che la domanda sia completa e correttamente formulata e che siano allegati tutti i documenti di cui all allegato 1 al presente provvedimento, provvedendo a richiedere le integrazioni o correzioni che risultassero necessarie. Verificata la completezza della pratica dal punto di vista amministrativo, il comune invia al dipartimento della prevenzione dell azienda usl di riferimento copia della domanda e della documentazione, con le eventuali integrazioni o correzioni, dando comunicazione dell invio al richiedente Termine per la conclusione del procedimento Il termine entro il quale devono concludersi i procedimenti autorizzativi è di sessanta giorni dalla richiesta all interno dei quali viene assicurato un tempo congruo per lo svolgimento dell attività di verifica da parte del dipartimento della prevenzione (art. 17, comma 2, L.R. 51/09) Competenze del dipartimento di prevenzione E compito del dipartimento di prevenzione accertare e verificare che lo studio per il quale viene richiesta l autorizzazione sia in possesso dei requisiti generali e specifici definiti dal regolamento emanato con D.P.G.R. 24 dicembre 2010, n. 61/R, Allegato C. L attività di verifica si svolge secondo le indicazioni operative fornite ai dipartimenti di prevenzione delle aziende uu.ss.ll. di cui all allegato B alla DGR 153/2011, in quanto applicabili, e si conclude con la redazione di un verbale con il quale il gruppo di verifica, costituito secondo dette indicazioni, esprime il giudizio in ordine alla presenza dei requisiti. Nel verbale vengono esplicitate le eventuali non conformità rilevate. Copia del verbale è consegnata al titolare dello studio e inviata al comune Autorizzazione Il rilascio dell autorizzazione è subordinato all esito positivo della verifica del possesso dei requisiti. In relazione all obbligo di tenuta dell elenco regionale degli studi autorizzati previsto dall art. 46 della L.R. 51/09 e al fine di una corretta alimentazione dell archivio informatizzato delle autorizzazioni e dei soggetti autorizzati, definito ed attivato dalla Regione Toscana, tutti gli atti autorizzativi comunali devono riportare le seguenti indicazioni: 1. dati anagrafici del titolare dello studio e codice fiscale. In caso di studi professionali associati dati anagrafici di ciascuno dei professionisti associati e codice fiscale oppure dati anagrafici e codice fiscale del legale rappresentante; 2. indirizzo completo dello studio; 3. tipologia di studio (odontoiatrico ovvero medico attrezzato per erogare prestazioni chirurgiche ovvero medico attrezzato per erogare prestazioni di endoscopia).

12 ALLEGATO 2 2. TRASMISSIONE DEGLI ATTI AUTORIZZATIVI Il comune è tenuto ad inviare all azienda usl competente per territorio, alla competente struttura della Giunta regionale e al competente ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri, copia di tutti gli atti autorizzativi rilasciati nonché le pronunce di revoca e decadenza di autorizzazioni precedentemente adottate (art. 24 L.R. 51/09).

13 ALLEGATO 3 INDICAZIONI PER LA FORMULAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTESTANTE IL MANTENIMENTO DEI REQUISITI PER L ESERCIZIO DI STUDIO PROFESSIONALE AUTORIZZATO. 1. Premessa Con la dichiarazione sostitutiva il professionista titolare dell autorizzazione all esercizio di studio professionale attesta il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa regionale vigente per l esercizio dello studio professionale oggetto dell autorizzazione. 2. Termini per l invio della dichiarazione sostitutiva La dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti deve essere inviata al comune che ha rilasciato l autorizzazione nei tre mesi precedenti il termine di tre anni dal rilascio dell autorizzazione all apertura. Il dirigente regionale competente per materia provvede a definire un modello per la dichiarazione sostitutiva, da mettere a disposizione dei comuni. 3. Controlli e verifiche dell'autocertificazione Per la verifica del mantenimento dei requisiti, nell ambito dei controlli sulle dichiarazioni sostitutive in attuazione di quanto previsto dal DPR 28 dicembre 2000, n. 445, i comuni si avvalgono del dipartimento di prevenzione in conformità di quanto previsto dalla L.R. 51/09, art. 21. Il dipartimento di prevenzione territorialmente competente effettua la verifica del mantenimento dei requisiti con le modalità previste dall allegato B della DGR 153/2011 in quanto applicabili. 4. Comunicazioni I comuni danno comunicazione all azienda unità sanitaria locale competente per territorio, alla competente struttura regionale e al competente ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri dell'avvenuta presentazione della dichiarazione sostitutiva attestante il mantenimento dei requisiti anche ai fini dell'eventuale successivo accreditamento dello studio.

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