LA DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI IN ITALIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI IN ITALIA"

Transcript

1 LA DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI IN ITALIA Sommario: 1. Introduzione 2. Gli investimenti ambientali 3. L approccio incrementale 4. La detassazione del reddito 5. La detassazione ambientale nella dichiarazione dei redditi (Unico 2004) 6. La disposizione antielusiva 7. Considerazioni conclusive. 1. INTRODUZIONE La tutela dell'ambiente 1 rappresenta un percorso politico obbligato la cui concreta attuazione presenta sovente caratteri di significativa complessità. Al riguardo non vanno infatti trascurate le limitate risorse destinate al "bene di tutti" ed i delicati equilibri sociali, economici e politici che sottendono alle scelte di valore in materia ambientale. Le politiche di tutela ambientale si alimentano sia attraverso il ricorso a meccanismi tradizionali di tipo dirigistico e centralizzato che con l'utilizzo di nuovi strumenti, basati su incentivi economici a favore delle imprese virtuose 2. Questi ultimi realizzano una struttura di incentivi che anziché limitare direttamente le imprese, le incoraggia ad allineare il proprio comportamento all interno di steccati che tendenzialmente inducono gli operatori economici ad un minor danno ambientale. Al riguardo, è il caso di sottolineare che alcuni di tali strumenti prevedono premi alle imprese che riducono in modo più efficiente il livello di inquinamento mentre nello stesso ambito possono essere collocate le politiche di segno opposto, volte a penalizzare economicamente le attività dannose per l ambiente. In tale contesto si inserisce la disciplina recata dall'art. 6 L. 23 dicembre 2000 n. 388, che ha inteso introdurre una disposizione di natura fiscale finalizzata ad imprimere un significato ed una valenza economica di tipo premiale a quelle iniziative, realizzate nell'ambito dell'attività imprenditoriale, che determinano un impatto positivo sull'ambiente, contemplando in particolare, la detassazione del reddito per le piccole e medie imprese che realizzano investimenti c.d. ambientali. 2. GLI INVESTIMENTI AMBIENTALI La detassazione in esame spetta alle piccole e medie imprese che esercitano, in regime di contabilità ordinaria 3, le attività di cui all'art. 55 del TUIR 4 ed effettuano nel periodo d imposta investimenti ambientali. Con quest'ultimo termine si intende il costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali, di cui all art. 2424, comma 1, lettera b), n. II, c.c., che deve risultare finalizzato alla prevenzione, riduzione o riparazione dei danni causati all'ambiente derivanti dallo svolgimento dell attività di impresa. Nel dettaglio rileva l'acquisto dei seguenti beni, presenti nell'attivo dello stato patrimoniale: 1. terreni o fabbricati; 2. impianti e macchinari; 1 Principio universalmente condiviso nonché costituzionalmente tutelato dall'art. 9 Cost. 2 Vedasi I sistemi di incentivazione ambientale: una prospettiva internazionale di P. L. Scandizzo e C. Notaro, Università di Roma Tor Vergata, in Atti del Seminario sull integrazione ambientale nei regimi d aiuto alle imprese, del 12 luglio 2004: Invece di tentare di eguagliare il livello di inquinamento tra le imprese imponendo un unico standard, lo strumento degli incentivi cerca di eguagliare il costo marginale di abbattimento per le imprese. Lo strumento degli incentivi economici, in particolare, incoraggia il comportamento delle imprese attraverso segnali di prezzo piuttosto che su strumenti espliciti di controllo del livello di inquinamento. Gli strumenti di controllo dell inquinamento basati su incentivi economici offrono, dunque, numerosi vantaggi rispetto alle forme tradizionali. Essi infatti sono meno intrusivi, non contrastano con il perseguimento degli obiettivi delle imprese, tengono conto dell eterogeneità delle caratteristiche e dei comportamenti degli operatori economici e, se correttamente definiti e applicati, permettono di raggiungere il livello di disinquinamento desiderato con il minimo costo globale per la società. 3 Tale interpretazione è stata fornita con la Circolare 3 gennaio 2001 n. 1 dell Agenzia delle Entrate, secondo cui, in base al combinato disposto dei commi 13 e 16 dell'art. 6, possono avvalersi dell'agevolazione per investimenti ambientali i soggetti titolari di reddito di impresa (piccola o media) che determinano il reddito in contabilità ordinaria. Si sottolinea a tale proposito che l'interpretazione in commento poggia sulla disposizione del comma 16 dell art. 6 (L. n. 388/2000) secondo la quale, a decorrere dal 1 gennaio 2001 le imprese interessate sono tenute a rappresentare nel bilancio di esercizio gli investimenti ambientali realizzati. Inoltre, l Agenzia delle Entrate nella medesima occasione ha ricordato che con Decreto 18 settembre 1997 il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha definito piccola e media quell'impresa che: - ha meno di 250 dipendenti; - ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di ECU, oppure un totale in bilancio annuo non superiore a 27 milioni di ECU; - è in possesso del requisito di indipendenza. 4 Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), come modificato dal D.lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 (in vigore dal 1 gennaio 2004) di attuazione della c.d. riforma IRES. 1

2 3. attrezzature industriali e commerciali; 4. altri beni; 5. immobilizzazioni in corso e acconti. Inoltre, ai sensi del comma 15 dell art. 6 L. n. 388 del 2000, sono in ogni caso esclusi gli investimenti ambientali realizzati in attuazione di specifici obblighi di legge 5. Gli investimenti devono essere rappresentati in bilancio separatamente dagli altri beni e risultano esclusi dall'agevolazione gli eventuali costi che non determinano l'acquisto del bene, come ad esempio la locazione o la concessione in uso del bene 6. Inoltre, è il caso di segnalare che l Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di dedurre le quote di ammortamento relative ai beni oggetto degli investimenti ambientali L APPROCCIO INCREMENTALE Il comma 15 dell art. 6 L. n. 388 del 2000 dispone che gli investimenti ambientali devono essere calcolati con l approccio incrementale e a tale riguardo l Agenzia delle Entrate 8 ha ritenuto applicabile il principio contenuto nella Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell ambiente, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. C/37 del 3 febbraio 2001, precisando che i benefici in esame sono rigorosamente limitati ai costi d investimento supplementari (sovraccosti) necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale. Nel merito dell interpello l Agenzia ha peraltro ritenuto corrette le modalità di determinazione del costo dell investimento ambientale rilevante ai fini dell agevolazione prospettate dal contribuente istante. Quest ultimo aveva ritenuto di poter detassare il reddito in misura pari alla differenza tra il costo di acquisto del macchinario oggetto dell agevolazione (ambientale) e un importo dato dalla somma del costo di acquisto di un macchinario similare (non ambientale) e dei costi di produzione risparmiati per effetto della maggiore produttività conseguente a tale investimento. Su quest ultimo punto è bene soffermarsi poiché con riferimento al costo dell'investimento ambientale realizzato il contribuente è chiamato ad individuare i vantaggi economici ottenuti, valutati in termini di aumento di capacità produttiva, di risparmi di spesa e di produzioni accessorie aggiuntive. Ciò al fine di comprimere l importo effettivamente detassabile. Solo qualora gli investimenti in esame riguardino esclusivamente la tutela ambientale, senza dar luogo ad altri vantaggi economici, non risultano applicabili riduzioni supplementari. 4. LA DETASSAZIONE DEL REDDITO Per i primi due anni di applicazione della disciplina in esame 9 l'agevolazione rilevava per l'intero importo degli investimenti ambientali realizzati nel corso del periodo d'imposta (calcolati con l approccio incrementale ), mentre, a partire dal periodo d'imposta in corso al primo gennaio 2003, per effetto del comma 19 del citato art. 6 della L. n. 388 del 2000, risulta agevolabile esclusivamente l'eccedenza degli investimenti ambientali effettuati nel periodo d imposta rispetto alla media degli stessi investimenti realizzati nei due periodi d imposta precedenti. In ogni caso per l individuazione dell importo detassabile si applica il descritto approccio incrementale. Con riferimento al periodo d imposta 2003 (Unico 2004), si prenda in considerazione l esempio di tab. n : Tab. n. 1: - investimenti ambientali realizzati nel periodo d imposta 2001: Euro - investimenti ambientali realizzati nel periodo d imposta 2002: Euro - investimenti ambientali realizzati nel periodo d imposta 2003: Euro 5 Con la cit. Circolare 3 gennaio 2001, n. 1, l Agenzia delle Entrate evidenzia altresì a tale proposito, gli investimenti di bonifica ambientale realizzati in attuazione di obblighi di legge. 6 Ved. Circolare 3 gennaio 2001 n. 1, cit. a nt. 3, che precede. 7 Ved. in proposito la Risoluzione 11 luglio 2002 n. 226 della Direzione centrale normativa e contenzioso (risposta ad un interpello ai sensi dell art. 11 L. 27 luglio 2000 n. 212). 8 Ved. Risoluzione 11 luglio 2002 n. 226, cit. a nt. 7, che precede. 9 Per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, il 2001 ed il Per esigenze di semplificazione gli importi risultano già nettizzati a seguito dell adozione del c.d. approccio incrementale. 2

3 In tal caso gli investimenti agevolabili corrispondono all importo di Euro, dato dalla differenza tra gli investimenti dell anno 2003 (= Euro) e la media degli investimenti dei due anni precedenti ( : 2 = Euro). 5. LA DETASSAZIONE AMBIENTALE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (UNICO 2004) L agevolazione in commento si traduce in una variazione in diminuzione del reddito di impresa da assoggettare a tassazione nel periodo d imposta in cui si realizzano le condizioni previste dall art. 6 della L. n. 388 del A tal fine, nel quadro RF della dichiarazione dei redditi Unico 2004 SC 11, il contribuente risulta obbligato alla compilazione del rigo RF49, colonne 2 e 3, mentre il totale riportato in colonna 4 del rigo RF49 accoglie, oltre alla detassazione c.d. per investimenti ambientali, anche altre agevolazioni, tra le quali risulta evidenziata distintamente (in colonna 1) la c.d. agevolazione Tremonti-bis 12. Al riguardo l Agenzia delle Entrate 13 ha peraltro rilevato l insussistenza di elementi di incompatibilità tra le due agevolazioni in esame, precisando al contempo che in ogni caso l ammontare cumulato dei benefici non può essere superiore al costo dell investimento agevolato. Con riferimento all esempio esposto nella tab. n. 1, verifichiamo le modalità di compilazione del rigo RF49: Il contribuente provvederà ad indicare in colonna 2 del rigo RF49 l importo di Euro 1.000, mentre in colonna 3 indicherà il codice numero 3, per segnalare all Amministrazione finanziaria che ha fruito dell agevolazione in commento in ambedue i periodi d imposta precedenti a quello cui si riferisce la dichiarazione (anno 2003) 14. Ipotizzando che con riferimento al medesimo periodo d imposta il contribuente non fruisca delle altre agevolazioni contemplate al rigo RF49, l importo corrispondente alla detassazione per investimenti ambientali (nell esempio, Euro), sarà riportato anche in colonna 4 (ved. tab. n. 2) rettificando in tale misura il reddito d impresa dichiarato. esente Tab. 2: RIGO RF49 Reddito Nel caso in cui gli investimenti siano stati effettuati per la prima volta nel periodo d imposta cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi Unico 2004, il contribuente non dovrà indicare alcun codice e gli investimenti ambientali effettuati nel corso del 2003 rileveranno ai fini della detassazione per l intero importo LA DISPOSIZIONE ANTIELUSIVA Sulla scorta di una consolidata prassi legata alle agevolazioni connesse alla effettuazione di investimenti o alla determinazione di specifici comportamenti da parte del contribuente, anche l art. 6 L. n. 388 del 2000 reca, al comma 14, una specifica disposizione antielusiva volta al recupero dell'importo agevolato in quei casi in cui i beni oggetto degli investimenti ambientali risultino oggetto di successiva dismissione. In particolare tale 11 Per comodità espositiva nell esemplificazione faremo riferimento unicamente alla dichiarazione dei redditi Unico 2004 SC (per esempio, nel caso di una Società per Azioni residente nel nostro Paese), evidenziando al contempo che tale agevolazione è presente anche negli altri modelli di dichiarazione (ENC, SP, PF). 12 Le disposizioni di proroga della c.d. Tremonti-bis sono riconducibili ad accadimenti di natura eccezionale (eventi calamitosi o sismici), previsti specificamente con l art. 5-sexies D.L. 24 dicembre 2002 n. 282, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2003 n. 27 e con l art. 5-ter D.L. 24 giugno 2003 n. 147, convertito,con modificazioni, dalla L. 1 agosto 2003 n. 200 (v. Ris. n. 67/2003 e Circ. n. 43/2003, Agenzia delle Entrate). In relazione alle disposizioni di cui all art. 5-sexies D.L 24 dicembre 2002 n. 282, convertito dalla L. 21 febbraio 2003 n. 27, è in corso una procedura di infrazione disposta dalla Commissione Europea. La citata proroga costituirebbe aiuto ai sensi dell art. 87, paragrafo 1, del trattato CE ed al fine di verificare la compatibilità dell aiuto con il mercato comune è stato avviato il procedimento di cui all art. 88, paragrafo 2 del medesimo trattato. Con lettera pubblicata sulla G.U. dell Unione Europea n. C 42/5, la Commissione ha richiamato l attenzione sull effetto sospensivo dell art. 88, paragrafo 3 del Trattato CE ed ha ricordato che in caso di aiuto illegittimo dovrà farsi luogo al recupero presso il beneficiario dell aiuto fruito. 13 Ved. Risoluzione n. 226 del 11 luglio 2002, cit. a nt. 7, che precede. 14 Per esigenze di completezza, aggiungiamo che il codice 1 o il codice 2 indicano che gli investimenti sono stati effettuati, rispettivamente, solo nel primo o solo nel secondo periodo d imposta precedente a quello in corso al 1 gennaio 2003 (2001 o 2002). 15 In tal caso infatti la media degli investimenti realizzati nei due anni precedenti corrisponde a zero e gli investimenti ambientali (considerati sempre con l approccio incrementale, risultano completamente eccedenti. 3

4 disposizione trova applicazione allorquando i citati beni sono ceduti entro il secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui gli investimenti ambientali sono effettuati". In tal caso la norma in commento dispone che "il reddito escluso dall'imposizione si determina diminuendo l'ammontare degli investimenti ambientali di un importo pari alla differenza tra i corrispettivi derivanti dalle predette cessioni e i costi sostenuti nello stesso periodo d'imposta per la realizzazione degli investimenti ambientali. A quest'ultimo riguardo corre l'obbligo di sottolineare che il dato letterale della norma lascia libero campo ad interpretazioni poco probabili. Con la Circolare 3 gennaio 2001 n. 1, l'agenzia delle Entrate ha, tra le altre cose, prospettato al riguardo una soluzione interpretativa, illustrata attraverso la seguente esemplificazione (riportata nella tab. n. 3): Tab. n. 3: - costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali costituenti investimenti ambientali nel periodo di imposta 2001: lire ; - corrispettivi derivanti dalla cessione (avvenuta nel periodo di imposta 2002) delle predette immobilizzazioni materiali: lire ; - costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali costituenti investimenti ambientali nel periodo di imposta 2002: lire In tal caso, in base all'interpretazione fornita dall'agenzia delle Entrate, il reddito non assoggettato ad imposizione a seguito della fruizione dell agevolazione per investimenti ambientali nel periodo di imposta 2002 corrisponderebbe a lire ( ) = Fermo restando che tale esemplificazione si limita ad applicare letteralmente la normativa in commento, ne deriverebbe che a fronte di investimenti pari a lire (nel 2001), recuperati, a seguito di cessione (nel 2002), per un importo pari a lire , si debba invece lasciare sul campo solo lire Peraltro, al riguardo le istruzioni alla dichiarazione dei redditi Unico 2004 prevedono una variazione in aumento 18 utile all'indicazione degli importi ripresi a tassazione dal contribuente che realizza le condizioni contemplate dal comma 14 dell'art. 6, L. n. 388 del Permangono quindi significative incertezze interpretative, il tutto senza far cenno alle ulteriori complicazioni connesse alla nuova modalità di determinazione della detassazione, che a partire dal periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2003, prevede esclusivamente la rilevanza dell'importo degli investimenti che eccede la media degli investimenti realizzati nei due anni precedenti CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE E il caso innanzi tutto di segnalare la presenza di un ulteriore onere procedimentale per le imprese che intendono fruire degli incentivi connessi agli investimenti ambientali. Ai sensi del novellato 20 comma 17 del cit. art. 6 in esame, le imprese interessate dall agevolazione risultano infatti obbligate a comunicare, entro un mese dall approvazione del bilancio annuale, gli investimenti agevolati. Il Ministero delle attività produttive, di intesa con il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio, effettua entro il 31 dicembre 2003, con riferimento al 16 Si noti che il risultato dell'operazione è algebricamente incongruente. 17 Detassando nel periodo d imposta 2002 l importo di lire anziché quello di lire , si recupera in sostanza solo l importo di lire Non si può peraltro prescindere in questa sede dal fornire un piccolo contributo alla vicenda, posto che nell'esempio esposto in tabella 3, la logica spingerebbe a recuperare il corrispettivo di quanto si è ceduto in rapporto a quanto precedentemente è stato fruito (che è poi il meccanismo applicato ad esempio per la detassazione c.d. Tremonti-bis). Tornando all'esemplificazione esposta nella tab. n. 3, andrebbe in buona sostanza recuperato l'importo di lire e non quello di lire e l'importo complessivamente detassato nel periodo d imposta 2002 corrisponderebbe alfine a lire ( = ). 18 Nelle istruzioni di Unico 2004 SC le somme "recuperate" a tassazione per effetto della cessione dei beni oggetto degli investimenti ambientali sono collocate nel rigo RF33 (altre variazioni in aumento): la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali, di cui all art. 6 della L. n. 388 del 2000, che non ha concorso nei due periodi d imposta precedenti a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito, qualora i beni oggetto di tali investimenti siano stati ceduti nel presente periodo d imposta.. 19 L art. 6, comma 14, L. n. 388 del 2000, recante la commentata disciplina antielusiva, anziché disporre il recupero sic et simpliciter degli importi successivamente descritti, dispone che tali somme vanno ad incidere (in diminuzione) sull ammontare degli investimenti ambientali dell anno per cui il contribuente potrebbe domandarsi se è tenuto al recupero delle stesse anche allorquando per esempio non abbia realizzato tali investimenti nell anno. Anche in tal caso un interpretazione sistematica della normativa in esame dovrebbe far propendere per la ripresa a tassazione delle somme conseguenti alla cessione (e cioè, a prescindere dalla circostanza che l'importo detassato nel periodo d'imposta sia capiente o meno). 20 Per effetto dell art. 30 L. 31 luglio 2002 n

5 bilancio 2002, e successivamente ogni anno, il censimento dei predetti investimenti ambientali. Sul capo delle imprese beneficiarie incombe quindi un ulteriore obbligo procedimentale. Inoltre, nel corso dell esposizione sono state evidenziate le incertezze interpretative connesse alle effettive modalità di applicazione della disciplina antielusiva prevista dal comma 14 dell art. 6 L. n. 388 del A queste ultime si aggiungono le non irrilevanti implicazioni operative conseguenti all adozione del c.d. approccio incrementale. Con riferimento, ad esempio, alla società istante dell interpello oggetto della Risoluzione n. 226, esercente attività di ossidazione e laccatura di alluminio, interessata all acquisto della piena proprietà di una nuova cabina di verniciatura automatica a polvere, in sostituzione di un'altra funzionante, allo scopo di ottenere un aumento di produttività e un minore impatto ambientale in termini di produzioni di polveri da vernici di scarto da smaltire, di minori emissioni atmosferiche, nonchè di miglioramento dell'ambiente di lavoro per i prestatori d'opera, potrebbero presentarsi una serie di problematiche operative di non facile risoluzione. E ciò sia con riferimento all effettiva connotazione ambientale dell investimento 21 ma anche e con particolare riferimento all individuazione sostanziale dei soli sovraccosti necessari ai fini della tutela ambientale 22, teoricamente separabili da quelli che determinano vantaggi economici ottenuti in termini di capacità produttiva, di risparmi di spesa ed in termini produzioni accessorie aggiuntive 23. In estrema sintesi, le incertezze interpretative, il ferragginoso meccanismo applicativo nonché la "stretta" prevista a decorrere dal terzo anno di applicazione della disciplina in commento (2003) costituiscono "fattori" che tendenzialmente scoraggiano i possibili fruitori 24 dell'incentivo, vanificandone in ultima istanza l'efficacia in termini di impatto ambientale. Antonio Mastroberti Funzionario Agenzia dell Entrate 21 L Agenzia delle Entrate sembra essere cosciente di tali difficoltà applicative. Nella Risoluzione n. 226, cit. a nt. 7, che precede, si afferma che E' quanto mai opportuno, tuttavia, che le caratteristiche tecniche dei beni oggetto d'investimento, tanto con riferimento alla loro capacità di ridurre l'impatto ambientale quanto di generare futuri risparmi di spesa, siano certificate da soggetti preposti a tale scopo con la specifica menzione che gli stessi sono necessari per prevenire, ridurre e riparare danni causati all'ambiente e che non trattasi di investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge. Rileviamo che sul punto non sussiste però alcun obbligo di legge per il contribuente. 22 A tal fine potrebbero soccorrere, secondo l Agenzia, un criteri oggettivi come il confronto col costo di un investimento analogo sotto il profilo tecnico ma che non consenta di raggiungere lo stesso grado di tutela ambientale (ved. Risoluzione n. 226, cit. a nt. 7, che precede). Potremmo aggiungere, ovviamente, qualora tale confronto risulti praticabile. 23 E si pensi, oltre agli adempimenti (spontanei) del contribuente, anche alle successive fasi di controllo. 24 Si consideri le piccole imprese, costrette in teoria ad una serie di oneri aggiuntivi che potrebbero rivelarsi dal punto di vista amministrativo eccessivi a fronte del reale "beneficio" in termini di risparmio d'imposta conseguito per effetto degli investimenti ambientali. 5

vosges di Moreno Beggio

vosges di Moreno Beggio vosges di Moreno Beggio RICERCA ED APPROFONDIMENTO SULL AGEVOLAZIONE FISCALE RELATIVA AGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI EX LEGGE DEL 23.12.2000 N 388 INVESTIMENTI AMBIENTALI 1 - Legge di riferimento: 23/12/2000

Dettagli

DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI. L. 388/2000, art. 6, commi da 13 a 19. (Tremonti ambientale)

DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI. L. 388/2000, art. 6, commi da 13 a 19. (Tremonti ambientale) Pagina 1 di 5 RIFERIMENTI NORMATIVI DETASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AMBIENTALI 13. La quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali, come definiti al comma 15, non

Dettagli

Detassazione Investimenti per Ambiente e Energia delle PMI Legge 388/00

Detassazione Investimenti per Ambiente e Energia delle PMI Legge 388/00 Detassazione Investimenti per Ambiente e Energia delle PMI Legge 388/00 Caratteristiche della L.388/00 detta "Tremonti Ambientale"; Legge 23 dicembre 2000 n. 388 (Finanziaria 2001), art. 6, commi da 13

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 12 06.05.2014 Riporto delle perdite fiscali Disciplina Ires Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico Società di capitali Ai fini Ires

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 08 24.04.2014 Società di comodo: novità 2014 Rateizzazione delle plusvalenze, nuova collocazione in Unico SC, chiarimenti in tema di impianti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO 1. QUADRO RMATIVO...2 1.1 Contenuti del D.L. n. 93/08...2 1.2 Contenuti del D.L. n. 185/08... 2 1.3 Contenuti della L. n. 191/09...3 1.4 Contenuti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 74/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 agosto 2015 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Condominio minimo - Detrazione spese per interventi edilizi - art. 16-bis

Dettagli

RISOLUZIONE N. 34/E. Roma, 13 maggio 2010

RISOLUZIONE N. 34/E. Roma, 13 maggio 2010 RISOLUZIONE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 maggio 2010 OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della L. n. 212 del 2000 Credito d imposta per nuovi investimenti nelle aree svantaggiate

Dettagli

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO RISOLUZIONE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 aprile 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall art. 16-bis del TUIR, alle spese

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO :

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO : CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali OGGETTO : Articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 2011,

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013

Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 La risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 dell Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti interpretativi sull applicabilità della detrazione alle spese

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

OGGETTO: Interpello n. 954-128/2002. ART. 11, legge 27/07/2000, n. 212. Articolo 1, legge n. 449 del 1997.

OGGETTO: Interpello n. 954-128/2002. ART. 11, legge 27/07/2000, n. 212. Articolo 1, legge n. 449 del 1997. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 184/E Roma, Roma, 12 giugno 2002 OGGETTO: Interpello n. 954-128/2002. ART. 11, legge 27/07/2000, n. 212. Articolo 1, legge n. 449 del 1997. Con

Dettagli

Il Collegato fiscale alla Finanziaria per il 2000: modifiche alla legge Visco

Il Collegato fiscale alla Finanziaria per il 2000: modifiche alla legge Visco Circolare n 10bis/2000 Il Collegato fiscale alla Finanziaria per il 2000: modifiche alla legge Visco Copyright 1997-2001 Acerbi & Associati ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE I 36100 VICENZA, VIA NAPOLI 66 TEL.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 143/E

RISOLUZIONE N. 143/E RISOLUZIONE N. 143/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 giugno 2003 Oggetto: Istanza di interpello - Credito d imposta investimenti aree svantaggiate - Articolo 8 della legge 23 dicembre

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

Risoluzione del 02/04/2013 n. 22 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa

Risoluzione del 02/04/2013 n. 22 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Risoluzione del 02/04/2013 n. 22 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dallart. 16-bis del TUIR,

Dettagli

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 33 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 20.01.2012 Il regime degli ex minimi Categoria Sottocategoria Regimi

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 123/E Roma, 07 novembre Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. 2006/155146 OGGETTO: Istanza di interpello Art.1 della legge n. 398 del 1991 Superamento nel periodo d imposta del

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Prospetto per deduzioni e detrazioni da start-up nell UNICO 2014 Antonio Mastroberti - Esperto fiscale

Prospetto per deduzioni e detrazioni da start-up nell UNICO 2014 Antonio Mastroberti - Esperto fiscale Carmela Di Rosa - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. MODELLO UNICO 2014 Prospetto per deduzioni e detrazioni da start-up nell UNICO 2014 Antonio Mastroberti - Esperto fiscale NOVITA " RIFERIMENTI "

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 16 marzo 2007. Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l.

RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 16 marzo 2007. Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l. RISOLUZIONE N. 54/E Roma, 16 marzo 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l. La Direzione Regionale ha trasmesso un istanza

Dettagli

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 15 E/O DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE N. 29 DEL 25 GENNAIO 2006

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 15 E/O DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE N. 29 DEL 25 GENNAIO 2006 genzia ntrate ATTESTAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 15 E/O DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE N. 29 DEL 25 GENNAIO 2006 La legge n. 29 del 25 gennaio 2006 (di seguito denominata legge comunitaria 2005), agli articoli

Dettagli

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo

Dettagli

OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti

OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti CIRCOLARE N. 50/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 novembre 2011 OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti La presente circolare intende fornire alcuni chiarimenti in ordine

Dettagli

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014 CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Dettagli

Deducibilità dei canoni di leasing

Deducibilità dei canoni di leasing Circolare Monografica 11 giugno 2014 n. 1989 DICHIARAZIONI Deducibilità dei canoni di leasing Modifiche normative e gestione in UNICO 2014 di Marianna Annicchiarico, Giuseppe Mercurio La Legge 27 dicembre

Dettagli

La fiscalità degli enti associativi

La fiscalità degli enti associativi Dal Decreto Sviluppo nuove modifiche ai regimi contabili applicabili agli enti non commerciali di Luca Caramaschi * Il recente D.L. n.70 del 13 maggio 2011 - provvedimento noto come Decreto Sviluppo convertito

Dettagli

Il punto di pratica professionale

Il punto di pratica professionale Il punto di pratica professionale La gestione fiscale della deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare da parte dei lavoratori di prima occupazione al 1 gennaio 2007: la risoluzione

Dettagli

LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE

LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE INFORMATIVA N. 094 09 APRILE 2013 IMPOSTE DIRETTE LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE Art. 102, comma 6, TUIR Art. 3, comma 16-quater, DL n. 16/2012 Dal 2012 ai fini

Dettagli

Interventi di ristrutturazione edilizia Bonus mobili per giovani coppie

Interventi di ristrutturazione edilizia Bonus mobili per giovani coppie CIRCOLARE N. 7 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 marzo 2016 OGGETTO: Interventi di ristrutturazione edilizia Bonus mobili per giovani coppie Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa

Dettagli

RISOLUZIONE N. 3/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 3/E. Quesito RISOLUZIONE N. 3/E Roma, 9 gennaio 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Artt. 5 e c. 5-bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 Determinazione base imponibile IRAP imprenditori agricoli

Dettagli

LA DEDUCIBILITÀ DELL IRAP PER IL 2012

LA DEDUCIBILITÀ DELL IRAP PER IL 2012 INFORMATIVA N. 082 26 MARZO 2013 IMPOSTE DIRETTE LA DEDUCIBILITÀ DELL IRAP PER IL Art. 6, DL n. 185/2008 Art. 2, comma 1, DL n. 201/2011 Istruzioni mod. UNICO 2013 Nel mod. UNICO 2013 le imprese / lavoratori

Dettagli

Fiscal News N. 186. Bonus investimenti. La circolare di aggiornamento professionale 10.07.2014

Fiscal News N. 186. Bonus investimenti. La circolare di aggiornamento professionale 10.07.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 186 10.07.2014 Bonus investimenti Investimenti da effettuare nel periodo 25.06.2014 30.06.2015 Categoria: Agevolazioni Sottocategoria: Varie L

Dettagli

RISOLUZIONE N. 126/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 21 maggio 2009

RISOLUZIONE N. 126/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 21 maggio 2009 RISOLUZIONE N. 126/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 maggio 2009 Oggetto: Acquisto di aeromobili e di altri beni e servizi destinati ad attività di trasporto aereo a prevalente carattere

Dettagli

RISOLUZIONE N.129/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Disciplina applicabile all utilizzo e riporto delle perdite articoli 83 e 84 del TUIR

RISOLUZIONE N.129/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Disciplina applicabile all utilizzo e riporto delle perdite articoli 83 e 84 del TUIR RISOLUZIONE N.129/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica - Disciplina applicabile all utilizzo e riporto delle perdite articoli 83 e 84 del TUIR Con la consulenza

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP RISOLUZIONE N.79/E Roma,31 marzo 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza

Dettagli

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008 CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 458/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 458/E QUESITO RISOLUZIONE N. 458/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,01 dicembre 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Interventi risparmio energetico Pompe di calore

Dettagli

C CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Detrazione per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici (art. 1, comma 309, legge n. 244 del 27 dicembre 2007).

C CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Detrazione per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici (art. 1, comma 309, legge n. 244 del 27 dicembre 2007). C CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,07 marzo 2008 OGGETTO: Detrazione per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici (art. 1, comma 309, legge n. 244 del 27 dicembre

Dettagli

RISOLUZIONE N. 226/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 226/E QUESITO RISOLUZIONE N. 226/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,18 agosto 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Requisito della commercialità per l applicazione della participation exemption - Art.

Dettagli

Fiscal News N. 170. Il Quadro RS e le ZFU nel Modello Unico SC. La circolare di aggiornamento professionale 20.06.2014

Fiscal News N. 170. Il Quadro RS e le ZFU nel Modello Unico SC. La circolare di aggiornamento professionale 20.06.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 170 20.06.2014 Il Quadro RS e le ZFU nel Modello Unico SC Tra le novità ospitate dal quadro RS del Modello Unico SC vi è l agevolazione per le

Dettagli

RISOLUZIONE N. 123/E

RISOLUZIONE N. 123/E RISOLUZIONE N. 123/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 novembre 2010 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Riportabilità delle perdite dei contribuenti minimi in

Dettagli

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita`

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` di Cristina Piseroni e Valerio Artina (*) L ADEMPIMENTO I lavoratori dipendenti privati che presentano il Mod. UNICO 2011 e hanno percepito nel

Dettagli

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 28 Ottobre 2013

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 28 Ottobre 2013 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 28 Ottobre 2013 Oggetto: Circolare n. 35/2013 del 28 Ottobre

Dettagli

Roma, 22 febbraio 2008

Roma, 22 febbraio 2008 RISOLUZIONE N. 61/E Roma, 22 febbraio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Trattamento fiscale ai fini dell imposta sul valore aggiunto e dell applicazione della ritenuta di acconto

Dettagli

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003.

OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003. RISOLUZIONE N. 22/E Roma, 28 gennaio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003. Con istanza d interpello, concernente

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma

Dettagli

Roma, 22 ottobre 2001

Roma, 22 ottobre 2001 RISOLUZIONE N. 163/E Roma, 22 ottobre 2001 OGGETTO: Istanza di interpello n..2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dal Signor in ordine all assoggettabilità all imposta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 88/E. Roma, 01 aprile 2009

RISOLUZIONE N. 88/E. Roma, 01 aprile 2009 RISOLUZIONE N. 88/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 01 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Credito d imposta per investimenti in aree

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti:

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: CIRCOLARE N. 05 DEL 02/02/2016 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: MAXI-AMMORTAMENTI PER I BENI STRUMENTALI NUOVI ACQUISTATI NEL PERIODO 15.10.2015-31.12.2016 PAG. 2 IN SINTESI:

Dettagli

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015 CIRCOLARE N. 36/E Roma, 1 dicembre 2015 Direzione Centrale Accertamento e Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Primi chiarimenti in tema di Patent Box - Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre

Dettagli

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014)

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) N. 195 del 10.07.2014 La Memory A cura di Riccardo Malvestiti Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) Con il DL n. 91 del 24.06.2014 pubblicato

Dettagli

Studio Dott.ssa Pamela Frezza

Studio Dott.ssa Pamela Frezza PRESTITI CONCESSI DAL DATORE DI LAVORO AI DIPENDENTI Riferimenti D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 51, comma 4, lett. b) Agenzia delle Entrate, Risoluzione 28 maggio 2010, n. 46/E Trattamento fiscale

Dettagli

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Nel modello Unico Società di Capitali 2012 devono essere indicati i dati relativi al calcolo degli

Dettagli

Il bonus arredi per il 2015

Il bonus arredi per il 2015 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 132 23.04.2015 Il bonus arredi per il 2015 Categoria: Irpef Sottocategoria: Detrazione 36% Come noto la Legge di Stabilità 2015 ha prorogato fino

Dettagli

RISOLUZIONE N. 140/E. Oggetto: Istanza di interpello X Articolo 74, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

RISOLUZIONE N. 140/E. Oggetto: Istanza di interpello X Articolo 74, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. RISOLUZIONE N. 140/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 novembre 2004 Oggetto: Istanza di interpello X Articolo 74, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Con

Dettagli

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 SEGRETERIA PROVINCIALE - TORINO La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 A cura di Riccardo Perinetto DAL 2012 ESISTONO DUE TIPOLOGIE DI SOCIETA DI COMODO SOCIETA NON OPERATIVE (problemi ricavi)

Dettagli

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali UniSalute per l Azienda: un know-how all avanguardia Soluzioni flessibili e innovative in linea con

Dettagli

Anno 2013 N. RF160. La Nuova Redazione Fiscale CONTRIBUENTI EX MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI

Anno 2013 N. RF160. La Nuova Redazione Fiscale CONTRIBUENTI EX MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI Anno 2013 N. RF160 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 7 OGGETTO RIFERIMENTI CIRCOLARE DEL 12/07/2013 CONTRIBUENTI E MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI ART.

Dettagli

Roma, 10 agosto 2007

Roma, 10 agosto 2007 RISOLUZIONE N. 225/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 agosto 2007 Oggetto: Istanza d interpello - Limitazioni all utilizzo in compensazione del credito Iva da parte di società non operativa

Dettagli

RISOLUZIONE N. 57/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 57/E QUESITO RISOLUZIONE N. 57/E Direzione Centrale Normativa Roma, 23 giugno 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica IRES Art. 90, comma 8, legge 27 dicembre 2002, n. 289 - Deducibilità dal reddito d impresa dei corrispettivi

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 Redditi di capitale: certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Unico 2012. di Giorgio Gavelli. Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati

Unico 2012. di Giorgio Gavelli. Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati Unico 2012 di Giorgio Gavelli Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati Le novità del modello Unico 2012 Il frontespizio Dichiarazione integrativa Inserita casella «Dichiarazione integrativa (art. 2, comma

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009

RISOLUZIONE N. 21/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 21/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009 Oggetto: Interpello ex articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Fusione concernente società di diversi Stati

Dettagli

N. 269. La circolare di aggiornamento professionale. 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali

N. 269. La circolare di aggiornamento professionale. 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali La circolare di aggiornamento professionale N. 269 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette Con la modifica dell art. 164, comma 1, TUIR da

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 2/2016

NOTA OPERATIVA N. 2/2016 NOTA OPERATIVA N. 2/2016 OGGETTO: I Maxi ammortamenti. - Introduzione La Legge di Stabilità n. 208 del 28 dicembre 2015 (Legge di Stabilità 2016 pubblicata nella GU n. 302 del 30 dicembre 2015) ha introdotto

Dettagli

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 248/E

RISOLUZIONE N. 248/E RISOLUZIONE N. 248/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 giugno 2008 OGGETTO: Interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Prova del valore normale nei trasferimenti immobiliari soggetti

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli CONCORDATO FISCALE PREVENTIVO PER IL 2003 E 2004 (Art. 33 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269,nel testo comprendente le modificazioni apportate dal Senato) Scheda di lettura n. 5/2003

Dettagli

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 13 26.03.2012 Presentazione istanza rimborso o compensazione infrannuale Entro fine aprile 2012 si dovrà presentare

Dettagli

Roma, 6 dicembre 2011

Roma, 6 dicembre 2011 CIRCOLARE N.53/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 dicembre 2011 OGGETTO: Chiarimenti in tema di trattamento fiscale delle perdite d impresa ai sensi del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12/08/2003 Oggetto: Istanza di interpello - Art. 67 e 71 TUIR Deducibilità ammortamenti finanziari e svalutazione crediti in caso di

Dettagli

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN Stampa Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN admin in Quadro normativo - L art. 115, co. 1, del D.P.R. 917/1986 é relativo all opzione per il regime della trasparenza

Dettagli

LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto Gabrielli

LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto Gabrielli LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE (Aggiornata al 24.02.2009) Riferimenti normativi Regime contabile introdotto, a partire dal periodo di imposta 2001, con l art. 13 della

Dettagli

RISOLUZIONE N.55/E QUESITO

RISOLUZIONE N.55/E QUESITO RISOLUZIONE N.55/E Roma, 7 giugno 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Agevolazione del 36% - Incompletezza dei dati del bonifico

Dettagli

La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi

La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale È stato approvato con provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2014 Prot.5131-2014

Dettagli

Circolare Informativa n. 2/2013

Circolare Informativa n. 2/2013 Dr. Carmelo Grillo Dottore commercialista Revisore contabile Dr. Santi Grillo Consulente del lavoro - Dottore commercialista Revisore contabile Circolare Informativa n. 2/2013 Olivarella, 14.01.2013 Ai

Dettagli

RISOLUZIONE N. 381/E

RISOLUZIONE N. 381/E RISOLUZIONE N. 381/E Roma, 18 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. 2007/155042 OGGETTO: Istanza di Interpello. Articolo 167, comma 5, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Società

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E

RISOLUZIONE N. 107/E RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Oneri deducibili - Contributi assistenziali versati al Fondo - Art. 10, comma 1, lettera e-ter) e

Dettagli

QUADRO RS - Prospetti vari

QUADRO RS - Prospetti vari QUADRO - Prospetti vari Il presente quadro rappresenta un completamento del quadro RF; esso raggruppa, infatti, una serie di prospetti che risultano complementari ai dati relativi al reddito in esso indicati.

Dettagli

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185 ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011 CIRCOLARE N. 15/E Roma, 14 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Articolo 42, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Reti di imprese

Dettagli

RISOLUZIONE N. 236/E

RISOLUZIONE N. 236/E RISOLUZIONE N. 236/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 agosto 2009 Oggetto: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Mancato rinnovo dell opzione per il consolidato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 102/E

RISOLUZIONE N. 102/E RISOLUZIONE N. 102/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA BANCA Regime fiscale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 255/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 2 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 cessione dello sfruttamento economico del diritto d immagine

Dettagli

L idea del Legislatore è semplice quanto geniale : sviluppare imprenditorialità facendo leva su tecnologia e attività di R&S.

L idea del Legislatore è semplice quanto geniale : sviluppare imprenditorialità facendo leva su tecnologia e attività di R&S. Start up innovative, tutte le agevolazioni fiscali Una delle colonne portanti del nuovo D.L. Sviluppo è costituita dall introduzione di una nuova figura di società, le c.d. start up innovative (e i relativi

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. RISOLUZIONE N. 147/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 giugno 2007 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli CONCORDATO FISCALE PREVENTIVO PER IL 2003 E 2004 (Art. 33 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269) Scheda di lettura Documento n. 17 del 24 ottobre 2003 Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

Roma, 07 novembre 2007

Roma, 07 novembre 2007 RISOLUZIONE N.. 316/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 novembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option deliberati prima del 3 ottobre 2006 Opzioni parzialmente esercitate

Dettagli