Lezione 3 Progettazione di siti

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1 Lezione 3 Progettazione di siti Ingegneria dei Processi Aziendali Modulo 1 Servizi Web Unità didattica 1 Protocolli Web Ernesto Damiani Università di Milano

2 Elementi base della progettazione di servizi Web 1. Risorse: elementi basilari del Web 2. URL: identificano ogni risorsa 3. Tipi di contenuto: adattabilità e sopravvivenza sul Web 4. Scambio di informazioni: scambio di documenti non di argomenti 5. Link: connessioni, non incapsulamenti 6. Payload e protocollo: le corrette informazioni nel posto giusto 7. Punti di vista: informazioni da ogni prospettiva e in ogni direzione

3 Le risorse Le risorse sono gli elementi costitutivi del Web Ogni attività sul Web è una CRUD sulle risorse (Creating, Retrieving, Updating e Deleting) Una risorsa è un entità concettuale Tutto ciò non riguarda, però, i servizi Web, bensì le informazioni, perché un servizio web è solo un mezzo per ottenere una risorsa

4 Informazioni e risorse Come le informazioni, anche le risorse sono elementi concettuali astratti rappresentati concretamente in forme diverse Mentre le informazioni sono rappresentate sotto forma di testo, audio e immagini, le risorse sono rappresentate nei formati HTML, XML e MP3

5 Identificazione delle risorse L aeroporto Malpensa (MXP) ha questi aeroplani (numero di coda): FX12 and BA99. FX12 percorre questa rotta: MXP-LAX. BA99 percorre questa rotta: MXP-ALT Le risorse sono: Aeroporto Malpensa, MXP Aeroplano con numero di coda FX12 Aeroplano con numero di coda BA99 Rotta MXP-LAX Rotta MXP-ALT

6 Risorse dell aeroporto Malpensa

7 URL e identificazione delle risorse Il Web è tutto per le risorse. Se non si conosce l indirizzo di una risorsa, la risorsa non serve a nulla! Legge delle risorse: ogni risorsa deve essere identificata con un URL Questa legge è fondamentale per il Web che Tim Berners- Lee ( direttore del W3C) chiama Assioma 0 del Web Design Vantaggi: Le risorse raggiungibili singolarmente sono individuabili tramite motori di ricerca (ad esempio Google) Le singole risorse possono avere metadati individualizzati per la catalogazione

8 Assioma 0 del Web Design Assioma 0: tutte le risorse sul Web devono essere univocamente identificate con un URL

9 Identificazione delle risorse dell aeroporto tramite URL

10 Tipi di contenuto (1) In natura, la varietà genera adattamento il che significa sopravvivenza Molti tipi diversi di client usano il Web e richiedono informazioni rappresentate in modo diversi Le rappresentazioni vengono espresse attraverso il tipo di contenuto (MIME) HTML, GIF, JPEG, XML, MP3, MPEG, SVG, Testo, CSS, SOAP

11 Tipi di contenuto (2) Un servizio Web vive in un ecosistema servendo molti tipi diversi di client, quindi deve funzionare con informazioni rappresentate in un modo che va bene per tutti Più tipi di contenuto offre un servizio Web e più client possono utilizzare il servizio (Un servizio Web che offre solo un tipo di contenuto è destinato all estinzione)

12 Risorse e rappresentazioni Una risorsa è un entità concettuale, ma i contenuti con cui si lavora sono reali Se si assegna un URL a una risorsa questa dà come ritorno una (reale) rappresentazione Il potere del Web viene dalla navigazione attraverso risorse concettuali ma lavorando con rappresentazioni reali

13 Esempio di risorsa e rappresentazione (1)

14 Esempio di risorsa e rappresentazione (2) Il client invoca una risorsa Web immettendo il suo identificatore (URL) Viene restituita una rappresentazione della risorsa (in questo caso come un documento HTML) Il tipo di contenuto (MIME) che la risorsa dovrebbe restituire si basa dinamicamente sulle capacità o sui desideri del destinatario e la natura della risorsa

15 Ci sono oltre 350 tipi di contenuto Tipi di contenuto (MIME)

16 Scambio di informazioni Il Web è un nuovo ambiente di programmazione La sfida del Web è pensare in termini di scambio di informazioni con le risorse Sul Web si lavora con risorse sotto forma di documenti con specifici tipi di contenuto I principi che sono alla base della scalabilità del Web impongono che i documenti evitino informazioni specifiche per l elaborazione desiderata, il servizio di destinazione o altri dettagli di implementazione

17 Attraversamento del ponte (1)

18 Attraversamento del ponte (2) La programmazione strutturata ci ha insegnato di scomporre un problema in unità di codice logiche (subroutine) OOP ha introdotto la manipolazione di oggetti al posto delle unità di codice

19 Accoppiamento e accoppiamento lasco (1)

20 Accoppiamento e accoppiamento lasco (2) Contiene informazioni specifiche del processo ad esempio, il nome della subroutine Lega il client al servizio Web Contaminato dall esperienza precedente con programmazione OO e strutturata

21 Accoppiamento e accoppiamento lasco (3)

22 Accoppiamento e accoppiamento lasco (4) Documenti liberi da informazioni specifiche dell elaborazione Client e server possono evolvere indipendentemente Il documento (dati) può essere usato da altri servizi Il documento (dati) può essere usato in modi imprevisti

23 Link I link consentono una rete di informazioni scalabile in modo lasco I link facilitano lo scambio veloce e rapido di informazioni I cambiamenti al contenuto del documento si propagano istantaneamente a qualsiasi altro documento che faccia riferimento a esso Le relazioni implicate dai link sono esse stesse informazioni I link non incorporano informazioni ma collegano a esse

24 Link al carburante e alla manutenzione Il paradigma del Web è una rete di informazioni, quindi la rappresentazione non incorpora i dati relativi al carburante e alla manutenzione, ma collega a essi

25 Payload e protocollo (le giuste informazioni al posto giusto) Il payload è il corpo del messaggio ed è specifico della transazione Il protocollo è l header del messaggio e contiene le informazioni generali per il trasporto In base al progetto, nel payload le informazioni sono nascoste Nel payload si dovrebbero inserire le informazioni specifiche dell applicazione In base al progetto, nell header le informazioni sono tutte visibili In generale, nell header si dovrebbero inserire le informazioni applicabili al Web

26 Terminologia: header e payload

27 Vantaggi Il Web non ha né una prima né un ultima pagina, non ha paragrafi e nemmeno capitoli offre tantissime informazioni e consente di saltare da una all altra L utente arriva in un sito Web, esamina i link e poi ne sceglie uno che definirà il punto di vista e il principio organizzativo A differenza delle tassonomie che definiscono singoli punti di vista, il Web include molte organizzazioni di informazioni Progettare risorse di informazioni non vuol dire decidere la giusta gerarchia o organizzazione, ma assicurare che i link esistano per tutti i rapporti significativi tra singoli elementi informativi

28 Punto di vista del personale a terra dell aeroporto

29 Punto di vista del pilota I link consentono entrambi i punti di vista!

30 Link e modello mentale dell utente Supponendo che l utente sia un membro del personale a terra dell aeroporto e che il suo modello mentale sia che un aeroplano percorra una determinata rotta, nelle informazioni relative ad una rotta può essere tentato di fornire dati relativi a quella rotta, ma non deve farlo! Deve inserire un link all aeroplano che percorre la rotta e questo supporterà altri modelli mentali, ad esempio, quelli dei piloti FINE

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