Statuto. e Regolamento. Chiesetta del Donatore al Monte Cengio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Statuto. e Regolamento. Chiesetta del Donatore al Monte Cengio"

Transcript

1 Statuto e Regolamento Chiesetta del Donatore al Monte Cengio

2

3 Statuto e Regolamento

4

5 Presentazione La società in cui viviamo ci obbliga ad avere finalità ed organizzazione chiare. Lo Statuto ed il Regolamento, rinnovati ed aggiornati, vogliono garantire ai Soci, a chi usufruisce del bene sangue ed a quanti operano nel settore, quella maturità del volontariato che non vuole lasciare spazi all approssimazione. L esperienza dell Associazione si è consolidata nel tempo, è diventata un bene per tutti, per i giovani, soprattutto, che devono trovare nell entusiasmo la serietà e la compattezza che solo regole certe sanno offrire. Ma il Donatore deve andare oltre, deve cogliere lo spirito che anima le norme senza il quale possono diventare inutili. Impegno e generosità, dunque, confermano che la vita è un valore quando si dona. 3

6 Statuto Art. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE L Associazione assume la denominazione FIDAS VICENZA - Associazione Donatori di Sangue ONLUS con sede legale in Vicenza, via Francesco Baracca 204. Il simbolo associativo è il Pellicano nell atto di nutrire i suoi piccoli nel nido con gocce del suo sangue. Il labaro dell Associazione presenta nella parte alta la dicitura FIDAS VICENZA e al centro il Pellicano; a contorno del Pellicano, inserito nella parte centrale, la scritta Associazione Donatori di Sangue. La personalizzazione per il labaro dei gruppi e delle zone va fatta nella parte bassa sotto il Pellicano. L Associazione è apartitica, aconfessionale e la sua durata è illimitata. L Associazione può aderire a federazioni in campo regionale, nazionale, comunitario ed internazionale che abbiano le sue medesime finalità. Essa esaurisce la propria finalità statutaria nell ambito della regione del Veneto. Art. 2 - STATUTO L Associazione denominata FIDAS VICENZA - Associazione Donatori di Sangue ONLUS è disciplinata dal presente Statuto che vincola alla sua osservanza gli aderenti, costituendo la regola fondamentale dell attività dell Associazione stessa. L Assemblea delibera l eventuale Regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. Art. 3 - SCOPI L Associazione non ha scopi di lucro e persegue i seguenti scopi: promuovere la pratica della donazione anonima, volontaria, gratuita, informata e periodica del sangue, degli emocomponenti e delle cellule staminali emopoietiche, intesa come atto di solidarietà umana; operare in collaborazione con i Servizi Trasfusionali delle strutture sanitarie locali, quali Enti Pubblici preposti alla raccolta, gestione, conservazione ed utilizzazione del sangue donato e degli emocomponenti senza vincoli sulla destinazione; promuovere, con pubblicazioni o con altri mezzi ritenuti idonei, opportuna opera di propaganda al fine di diffondere e sviluppare la più 4

7 ampia coscienza trasfusionale; valorizzare la figura morale del Donatore e tutelarne la persona nell esercizio della sua funzione; svolgere ogni altra attività idonea a favorire il raggiungimento degli scopi statutari. Soci Art. 4 - AMMISSIONE E CATEGORIE Sono aderenti all Associazione tutte le persone fisiche che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividono le finalità. I Soci dell Associazione sono: Soci Donatori di Sangue: acquisisce la qualifica colui che dichiarato idoneo, all atto della prima donazione, s impegna a donare periodicamente il sangue e/o emocomponenti. Soci Onorari: possono essere iscritti, su loro richiesta, i Soci Donatori di Sangue che per motivi di salute o di età sono impossibilitati definitivamente a donare. Soci Sostenitori: possono essere coloro che, pur non essendo Soci Donatori, prestano gratuitamente la loro opera per l organizzazione ed il funzionamento dell Associazione. Tutti i Soci hanno pari dignità. Art. 5 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI I Soci hanno diritto di: eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; essere informati e partecipare alle attività dell Associazione; essere rimborsati delle spese previamente autorizzate, effettivamente sostenute e adeguatamente documentate per l attività prestata, ai sensi di legge. I Soci hanno il dovere di: rispettare il presente statuto e regolamento; svolgere la propria attività periodicamente rispondendo alle chiamate alla donazione in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Art. 6 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO La qualifica di Socio si perde per morte, recesso o esclusione per gravi motivi conseguenti alla violazione dei principi e delle norme del pre- 5

8 sente Statuto e regolamento. L esclusione è deliberata dal Consiglio di Presidenza Provinciale, anche su proposta del Consiglio Direttivo del gruppo, vagliata dal Collegio dei Probiviri, dopo aver ascoltato le motivazioni del Socio. Il provvedimento dell esclusione va ratificato dall Assemblea Provinciale. Organi Sociali Art. 7 - ORGANI SOCIALI Sono organi dell Associazione: 1) a livello Provinciale: l Assemblea; il Presidente; il Consiglio di Presidenza; il Coordinatore Giovani; il Collegio dei Revisori dei Conti; il Collegio dei Probiviri. 2) a livello territoriale: a) ZONA l Assemblea; il Presidente; il Consiglio Direttivo. b) GRUPPO l Assemblea; il Presidente; il Consiglio Direttivo. Tutti gli organi durano in carica quattro anni. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Art. 8 - ASSEMBLEA ORDINARIA L Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei componenti presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. 6

9 Art. 9 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA L Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno ¾ dei componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio dell Associazione Provinciale è deliberato con il voto favorevole di almeno ¾ dei componenti. Assemblea Provinciale Art COMPOSIZIONE L Assemblea Provinciale dell Associazione è costituita da: il Presidente Provinciale; il Consiglio di Presidenza Provinciale; il Coordinatore Provinciale Giovani; i Presidenti di Zona; i Rappresentanti Giovani di Zona; i Presidenti dei Gruppi; i Rappresentanti di Gruppo per la Zona; i Rappresentanti Giovani di Gruppo per la Zona. Art COMPITI DELL ASSEMBLEA PROVINCIALE L Assemblea in seduta ordinaria: approva il bilancio di previsione e determina le linee generali programmatiche dell attività dell Associazione; approva il bilancio consuntivo; approva l eventuale regolamento interno e le sue modifiche; elegge e revoca per gravi motivi gli Organi Sociali a livello provinciale; approva la composizione delle Zone; approva la costituzione, la fusione e lo scioglimento dei Gruppi locali; delibera su quant altro demandatole per Legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio di Presidenza. L Assemblea in seduta straordinaria: modifica lo Statuto dell Associazione; delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio. 7

10 Art CONVOCAZIONE L Assemblea si riunisce almeno una volta all anno per l approvazione del bilancio consuntivo. L Assemblea può altresì essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei componenti o quando il Consiglio di Presidenza lo ritiene necessario. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata con modalità tali da garantire la conoscenza personale e diretta da parte dei componenti dell Assemblea. Art IL PRESIDENTE PROVINCIALE Il Presidente Provinciale è il legale rappresentante dell Associazione e la rappresenta di fronte a terzi e in giudizio. È eletto con votazione diretta dall Assemblea Provinciale. Il Presidente avrà una durata massima di numero due mandati consecutivi e non potrà ricandidarsi nei quattro anni successivi dalla fine del suo secondo mandato. Il mandato è considerato tale se il Presidente dura in carica per più della metà della durata massima dello stesso. Il Presidente Provinciale convoca e presiede l Assemblea Provinciale ed il Consiglio di Presidenza Provinciale. Inoltre sottoscrive tutti gli atti dell Associazione ed espleta gli altri compiti demandati dallo Statuto e dal Regolamento. In caso di assenza o di impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente, il quale opera con gli stessi poteri ed attribuzioni. In caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, il Vicepresidente ne assume le funzioni fino alla convocazione dell Assemblea Provinciale per la nuova elezione che deve avvenire entro novanta giorni dalla vacanza. Art CONSIGLIO DI PRESIDENZA Il Consiglio di Presidenza Provinciale è composto dal Presidente Provinciale, dal Coordinatore Provinciale Giovani e da un numero di 11 consiglieri, eletti dall Assemblea tra gli aderenti, i quali rimangono in carica 4 anni. Il Consiglio di Presidenza Provinciale elegge al suo interno: il Vicepresidente; il Tesoriere; il Segretario. 8

11 Il Consiglio di Presidenza Provinciale è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Art FUNZIONI E POTERI Il Consiglio di Presidenza Provinciale è l organo di governo e di amministrazione dell Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato per gravi motivi. Il Consiglio di Presidenza Provinciale è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nei limiti impartiti dall Assemblea Provinciale. Ad esso compete ogni atto di amministrazione che non sia espressamente riservato, per Statuto o Regolamento, all Assemblea Provinciale. Coordinamento Provinciale Giovani Art COORDINAMENTO PROVINCIALE GIOVANI (((( Il Coordinamento Provinciale Giovani è composto dal Coordinatore Provinciale Giovani, dai Responsabili Giovani delle Zone e dei Gruppi. Si riunisce periodicamente per programmare iniziative di proselitismo e di propaganda rivolte ai giovani in stretta collaborazione con il Consiglio di Presidenza Provinciale. Alle riunioni possono partecipare tutti i giovani appartenenti all Associazione. Art COORDINATORE PROVINCIALE GIOVANI(((( Il Coordinatore Provinciale Giovani convoca e presiede le riunioni del Coordinamento Provinciale Giovani, coordina le iniziative di proselitismo e di propaganda rivolte ai giovani e rappresenta il Coordinamento Provinciale Giovani in ambito regionale e nazionale. Collegio dei Revisori dei Conti Art COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da cinque membri eletti dall Assemblea Provinciale. I componenti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente 9

12 che convoca e presiede le riunioni. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno tre membri e le decisioni sono prese a maggioranza assoluta. In caso di dimissioni subentra il primo dei non eletti. Art FUNZIONI E POTERI Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all anno per l esame del bilancio consuntivo redigendo un apposita relazione sullo stesso. Al Collegio è demandato il controllo della regolare tenuta della contabilità dell Associazione, delle Zone e dei Gruppi. A tal fine i Revisori possono, in ogni momento, esaminare i libri contabili e la consistenza di cassa dell Associazione, delle Zone e dei Gruppi e possono effettuare tutte le ispezioni che ritengano opportune. Il Collegio dei Revisori dei Conti può essere chiamato a partecipare alle riunioni dell Assemblea Provinciale senza diritto di voto. Collegio dei Probiviri Art COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri eletti dall Assemblea Provinciale. I componenti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente che convoca e presiede le riunioni. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno tre membri e le decisioni sono prese a maggioranza assoluta. In caso di dimissioni subentra il primo dei non eletti. Art FUNZIONI E POTERI Al Collegio dei Probiviri è demandata la risoluzione dei conflitti di competenza e di ogni altra vertenza che insorga fra i Soci, fra i Soci e gli Organi dell Associazione, e fra gli Organi dell Associazione. Il Collegio vigila sulla retta osservanza dello Statuto e del Regolamento. Le formalità dei giudizi avanti al Collegio dei Probiviri sono stabilite dal Regolamento. Il Collegio dei Probiviri può essere chiamato a partecipare alle riunioni dell Assemblea Provinciale senza diritto di voto. 10

13 Zone Art ZONE Le Zone, che costituiscono il livello organizzativo intermedio dell Associazione, sono composte da Gruppi locali seguendo criteri di omogeneità avendo riguardo alla localizzazione dei Centri Trasfusionali. Alle Zone competono la programmazione ed il coordinamento delle attività associative dei Gruppi locali che le compongono. Art ASSEMBLEA DI ZONA L Assemblea di Zona è costituita, per ogni Gruppo che la compone, da: i Presidenti di Gruppo; i Rappresentanti di Gruppo per la Zona; i Rappresentanti Giovani di Gruppo per la Zona. Essa si riunisce ordinariamente almeno una volta all anno su convocazione del Presidente di Zona. Per la modalità di convocazione si applicano gli articoli 8 e 12 del presente Statuto. Art FUNZIONI E POTERI La Zona partecipa alla vita associativa collaborando con gli altri organi dell Associazione per il conseguimento degli scopi associativi. In particolare, ad essa compete la formulazione dei programmi di attività sul territorio di competenza in collaborazione con il Consiglio di Presidenza Provinciale sulla base di quanto deliberato dall Assemblea Provinciale. La Zona ha a disposizione, per il conseguimento degli scopi associativi, le somme di denaro pervenute a qualsiasi titolo da privati o da Enti, nonché di quelle deliberate dall Assemblea Provinciale. L Assemblea in seduta ordinaria delibera su: elezione e revoca per gravi motivi dei propri organi; programma annuale di propaganda e proselitismo; approvazione del bilancio consuntivo della Zona che fa parte integrale del bilancio dell Associazione; ogni altro argomento che il Presidente di Zona o il Consiglio Direttivo di Zona ritengano di proporre per il buon funzionamento. L Assemblea di Zona convocata per il solo rinnovo degli organi deve essere presieduta da un rappresentante del Consiglio di Presidenza Provinciale. 11

14 Art PRESIDENTE DI ZONA Il Presidente di Zona rappresenta la Zona in ambito associativo ed è eletto dal Consiglio Direttivo di Zona. Il Presidente di Zona avrà una durata massima di numero due mandati consecutivi e non potrà ricandidarsi nei quattro anni successivi dalla fine del suo secondo mandato. Il mandato è considerato tale se il Presidente dura in carica per più della metà della durata massima dello stesso. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea ed il Consiglio Direttivo di Zona, cura l esecuzione delle delibere adottate e intrattiene i rapporti con gli altri organi associativi. In caso di assenza o di impedimento temporaneo il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente, il Vicepresidente ne assume le funzioni fino alla convocazione del Consiglio Direttivo di Zona per la nuova elezione che deve avvenire entro trenta giorni dalla vacanza. Art CONSIGLIO DIRETTIVO DI ZONA Il Consiglio Direttivo di Zona è composto da cinque membri ed è eletto dall Assemblea di Zona. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti di quanto disposto annualmente dall Assemblea Provinciale. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno: il Presidente di Zona; un Vicepresidente; un Tesoriere; un Segretario; un Rappresentante Giovani. Gruppi locali Art GRUPPI LOCALI Il Gruppo locale è l unità di base ed il primo centro di riferimento per i Soci. Svolge nel territorio di competenza, oltre a quanto previsto dall art. 3 del presente statuto, le seguenti funzioni: cura il proselitismo e la propaganda in collaborazione con la Zona; cura i rapporti con gli aspiranti soci e gli associati; effettua le chiamate dei donatori per le donazioni. 12

15 Art ORGANI Sono organi del Gruppo locale: l Assemblea dei Soci del Gruppo; il Presidente del Gruppo; il Consiglio Direttivo del Gruppo. Art ASSEMBLEA DEI SOCI DEL GRUPPO L Assemblea dei Soci del Gruppo è costituita da tutti i Soci appartenenti al Gruppo. Essa si riunisce almeno una volta all anno su convocazione scritta effettuata dal Presidente del Gruppo. Per la modalità di convocazione si applicano gli articoli 8, 9 e 12 del presente Statuto. Art FUNZIONI E POTERI Il Gruppo locale partecipa alla vita associativa collaborando con gli altri organi dell Associazione per il conseguimento degli scopi associativi. In particolare, ad esso compete la formulazione dei programmi di attività sul territorio di competenza in collaborazione con il Consiglio di Presidenza Provinciale e di Zona sulla base di quanto deliberato dall Assemblea Provinciale. Il Gruppo locale ha a disposizione, per il conseguimento degli scopi associativi, le somme di denaro pervenute a qualsiasi titolo da privati o da Enti, nonché di quelle deliberate dall Assemblea Provinciale. L Assemblea in seduta ordinaria delibera su: elezione e revoca per gravi motivi del Consiglio Direttivo; programma annuale di propaganda e proselitismo; bilancio consuntivo; ogni altro argomento che il Presidente o il Consiglio Direttivo ritengano di proporre per il buon funzionamento del Gruppo. L Assemblea convocata in seduta ordinaria per il solo rinnovo degli organi deve essere presieduta da un rappresentante del Consiglio di Presidenza Provinciale. L Assemblea in seduta straordinaria delibera sulla proposta da presentare all Assemblea Provinciale relativa a: fusione con altro Gruppo; scioglimento del Gruppo. Art PRESIDENTE DI GRUPPO Il Presidente di Gruppo rappresenta il Gruppo in ambito associativo ed è eletto dal Consiglio Direttivo di Gruppo. 13

16 Il Presidente di Gruppo avrà una durata massima di numero due mandati consecutivi e non potrà ricandidarsi nei quattro anni successivi dalla fine del suo secondo mandato. Il mandato è considerato tale se il Presidente dura in carica per più della metà della durata massima dello stesso. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea ed il Consiglio Direttivo di Gruppo, cura l esecuzione delle delibere adottate e intrattiene i rapporti con gli altri Organi associativi. In caso di assenza o di impedimento temporaneo il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente, il Vicepresidente ne assume le funzioni fino alla convocazione del Consiglio Direttivo di Gruppo per la nuova elezione che deve avvenire entro trenta giorni dalla vacanza. Art CONSIGLIO DIRETTIVO DI GRUPPO Il Consiglio Direttivo è eletto ogni quattro anni dall Assemblea dei Soci del Gruppo ed è composto da un minimo di 7 fino ad un massimo di 15 consiglieri, purché di numero dispari. Art FUNZIONI E POTERI Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti di quanto disposto annualmente dall Assemblea Provinciale. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno: il Presidente di Gruppo; un Vicepresidente; un Tesoriere; un Segretario; un Rappresentante di Gruppo per la Zona; un Rappresentante Giovani di Gruppo per la Zona. Le risorse economiche Art RISORSE FINANZIARIE L Associazione provvede ai suoi scopi con le seguenti risorse finanziarie: rimborsi derivanti da convenzioni previste dalle Leggi nazionali e regionali per le donazioni di sangue e dei suoi emocomponenti; con contributi, lasciti e donazioni che le pervengono da Enti pubblici o privati, da Soci e da singoli cittadini; 14

17 entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in un apposita voce di bilancio; ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91. Per le attività connesse e complementari, se produttive di reddito imponibile, va tenuta apposita contabilità separata. Art BENI DELL ASSOCIAZIONE I beni immobili, i beni registrati mobili e i beni mobili acquisiti con i fondi dell Associazione o ad essa pervenuti per eredità, legato, donazione o in altro modo, anche per il tramite delle Zone e dei Gruppi locali, appartengono alla FIDAS Vicenza. Le Zone e i Gruppi locali non possono avere un patrimonio proprio. Art DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI L Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge. L Associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Art IL BILANCIO Il bilancio annuale dell Associazione ha inizio col 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo contengono tutte le entrate e le uscite dell anno di riferimento. Il bilancio consuntivo viene approvato dall Assemblea Provinciale entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce il consuntivo. I bilanci delle Zone e dei Gruppi locali confluiscono nel bilancio consuntivo dell Associazione. Art CONVENZIONI E CONTRATTI Le convenzioni e i contratti fra l Associazione e altri Enti e soggetti sono deliberati dal Consiglio di Presidenza Provinciale. Entrambi sono sottoscritti dal Presidente Provinciale il quale, per casi specifici, può delegare il Presidente di Zona o di Gruppo locale. Art DIPENDENTI E COLLABORATORI L Associazione può assumere dipendenti e giovarsi dell opera di collaboratori autonomi nei limiti previsti dalla Legge 266/91. 15

18 Art RESPONSABILITÀ E ASSICURAZIONE I Soci, i dipendenti e i collaboratori autonomi sono, ai sensi di Legge, assicurati contro malattie, infortunio e responsabilità civile verso terzi. L Associazione risponde, nel limite delle proprie risorse economiche, di danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. Norme finali Art SISTEMA DI VOTAZIONE Le deliberazioni degli Organi associativi sono assunte tramite votazioni a scrutinio segreto quando riguardino persone o quando la votazione segreta sia chiesta da almeno un decimo degli aventi diritto al voto. Negli altri casi le votazioni avvengono per alzata di mano. Le votazioni per il rinnovo degli Organi devono avvenire a scrutinio segreto e sono eletti i candidati che ottengono il maggior numero di voti. A parità di voti, per l elezione di tutti gli Organi, escluso quella relativa al Consiglio di Presidenza Provinciale, viene eletto il candidato più giovane d età. Per l elezione del Consiglio di Presidenza Provinciale, a parità di voti, viene eletto il candidato di una Zona non rappresentata o in subordine il più giovane d età. È ammessa una sola delega per ogni componente. Art RINNOVO E DECADENZA DEGLI ORGANI, INCOMPATIBILITÀ DELLE CARICHE Le elezioni per il rinnovo degli Organi sociali avvengono ogni quattro anni. È prevista l incompatibilità fra le cariche di Presidente di Gruppo, Presidente di Zona, Presidente Provinciale, Coordinatore Provinciale Giovani, Membro del Consiglio di Presidenza Provinciale, componente del Collegio dei Revisori dei Conti, componente del Collegio dei Probiviri. Gli organi che vengono eletti durante il quadriennio in corso, permangono in carica solo fino alla scadenza del quadriennio stesso. Art DIVIETI GENERALI È fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, i servizi, l organizzazione e gli elenchi degli iscritti alla FIDAS Vicenza per scopi che non siano quelli associativi. Gli iscritti alla FIDAS Vicenza, a qualunque categoria appartengano, 16

19 non possono avvalersi della loro posizione in seno all Associazione per fini diversi da quelli istituzionali. Art SCIOGLIMENTO DELL ASSOCIAZIONE In caso di scioglimento dell Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti a favore di organizzazioni di volontariato benefiche o assistenziali, con priorità per altre federate FIDAS o altre con finalità analoghe e comunque nel rispetto di quanto stabilito dall articolo 10, comma 1, lettera F del D.Lgs. 4 dicembre 1997, numero 460. Art EVENTUALE REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE E RINVIO DI NORME Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, è fatto espresso rinvio all eventuale Regolamento di attuazione, alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell ordinamento giuridico. Art ABROGAZIONE DEL PRECEDENTE STATUTO Il presente Statuto abroga e sostituisce integralmente il precedente Statuto. Il Presidente Provinciale FIDAS VICENZA GIUSEPPE MUNARETTO Il Notaio ANDREA MARTINI APPROVATO DALL ASSEMBLEA STRAORDINARIA A VICENZA IN DATA 20/02/

20 Regolamento REGOLAMENTO Soci Art. 1 - ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO Socio Donatore Il richiedente è ammesso come Socio all atto della prima donazione accompagnata dall apposita domanda scritta di ammissione alla FIDAS Vicenza, nella quale dovrà indicare il Gruppo a cui desidera aggregarsi e si impegna all osservanza delle norme dello Statuto e del presente Regolamento. Socio Onorario I Soci Donatori che, per motivi di salute, accertati dal sanitario responsabile del Centro Trasfusionale competente per territorio o da altro sanitario, ovvero per motivi di età, debbano cessare l attività trasfusionale e tuttavia desiderino prendere parte alle attività associative, possono presentare domanda al Direttivo del proprio Gruppo di appartenenza, di passare alla categoria dei Soci Onorari. Il Consiglio Direttivo di Gruppo approva l ammissibilità della richiesta e la trasmette alla Segreteria provinciale che provvede all emissione della relativa tessera. Socio Sostenitore Le persone che prestano la loro opera gratuita per l organizzazione ed il funzionamento dell Associazione, possono presentare domanda al Direttivo di uno dei Gruppi dell Associazione, di essere ammesse alla categoria dei Soci Sostenitori. Il Consiglio Direttivo di Gruppo approva l ammissibilità della richiesta e la trasmette alla Segreteria provinciale che provvede all emissione della relativa tessera. La Segreteria provinciale tiene appositi elenchi aggiornati per ogni categoria di Soci. Art. 2 - TESSERA SOCIALE Ai Soci viene rilasciata una tessera, edita a cura dell Associazione FIDAS Vicenza, compilata con le generalità del Socio, il Gruppo di appartenenza e qualsiasi altra informazione ritenuta utile ad identificare lo stesso. La tessera deve essere firmata: 18

21 dal Presidente Provinciale dell Associazione o da un suo delegato; dal Presidente del Gruppo locale di appartenenza; per il Socio Donatore anche dal sanitario che accerta l idoneità e l esatta trascrizione di tutte le informazioni sanitarie utili per la sua identificazione. Art. 3 - DISPOSIZIONI COMUNI Il Socio può essere iscritto ad una sola categoria e ad un solo Gruppo locale a propria scelta, con possibilità di chiedere successivamente il trasferimento ad altro Gruppo mediante richiesta scritta da far pervenire all Associazione. Art. 4 - ONORIFICENZE Ai Soci Donatori, che si siano distinti per il numero delle donazioni effettuate e regolarmente documentate, sono conferite le seguenti onorificenze: diploma di benemerenza dopo 15 donazioni; medaglia di bronzo e diploma di benemerenza dopo 25 donazioni; medaglia d argento e diploma di benemerenza dopo 35 donazioni; medaglia d oro e diploma di benemerenza dopo 50 donazioni; fregio d oro e diploma di benemerenza dopo 65 donazioni; targa e diploma di benemerenza dopo 85 donazioni; croce d oro al merito dopo 100 donazioni e proposta all autorità civile per un riconoscimento pubblico. Alle Socie Donatrici, che si siano distinte per il numero delle donazioni effettuate e regolarmente documentate, sono conferite le seguenti onorificenze: diploma di benemerenza dopo 10 donazioni; medaglia di bronzo e diploma di benemerenza dopo 20 donazioni; medaglia d argento e diploma di benemerenza dopo 30 donazioni; medaglia d oro e diploma di benemerenza dopo 40 donazioni; fregio d oro e diploma di benemerenza dopo 55 donazioni; targa e diploma di benemerenza dopo 70 donazioni; croce d oro al merito dopo 80 donazioni e proposta all autorità civile per un riconoscimento pubblico. È a discrezione del Donatore rifiutare una qualsiasi delle benemerenze sopra elencate dandone comunicazione scritta al proprio Gruppo di appartenenza. 19

22 Le onorificenze verranno assegnate sulla base della lista dei premiati che ciascun Gruppo deve presentare in Segreteria provinciale almeno 30 giorni prima della data della premiazione. Il Consiglio Direttivo del Gruppo deve provvedere alla premiazione dei Soci almeno una volta nel corso del proprio mandato. Gruppi Locali Art. 5 - COSTITUZIONE La costituzione di un Gruppo locale può essere promossa nei Comuni, frazioni, quartieri, complessi aziendali e simili, ove operino almeno 50 Donatori. A tal fine i Donatori, ovvero una loro rappresentanza, provvedono a segnalare al Consiglio di Presidenza Provinciale i nomi e gli indirizzi di tutti i Donatori di Sangue operanti nell ambito del costituente Gruppo, chiedendo nel contempo la fissazione dell Assemblea costitutiva presieduta da un membro del Consiglio di Presidenza o del Consiglio Direttivo di Zona. L Assemblea costitutiva provvede alla elezione, a scrutinio segreto, del Consiglio Direttivo del Gruppo in conformità all art. 30 dello Statuto e con le modalità di cui all art. 6 del presente Regolamento. L Assemblea Provinciale nella prima riunione immediatamente successiva alla comunicazione del verbale suindicato approva la costituzione del Gruppo. Art. 6 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE Entro la fine di febbraio dell anno di rinnovo, il Presidente uscente convoca l Assemblea dei Donatori del Gruppo che è composta da tutti i Soci del Gruppo per le nuove elezioni e ne dà contemporaneamente comunicazione al Consiglio di Presidenza Provinciale che provvederà a comunicare il nominativo del rappresentante che presiederà l assemblea. Nel giorno fissato per il rinnovo delle cariche, l Assemblea nomina, per alzata di mano, il Presidente dell Assemblea e costituisce un Seggio Elettorale composto da un Presidente, da due scrutatori e da un Segretario. È ammessa una sola delega per ogni Socio. Il Consiglio Direttivo uscente propone all Assemblea il numero dei componenti del nuovo Consiglio Direttivo. L Assemblea provvede all elezione del Consiglio Direttivo di Gruppo su candidature presentate dal Consiglio Direttivo uscente, o proposte direttamente dall Assemblea 20

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

STATUTO DELLA S.I.A.

STATUTO DELLA S.I.A. STATUTO DELLA S.I.A. Art. 1 È costituita a tempo indeterminato una Associazione sotto la denominazione Società Italiana di Agopuntura S.I.A. Art. 2 La Società Italiana di Agopuntura ha lo scopo di dare

Dettagli

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART.

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. 1 E costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Articolo 1 - Costituzione E' costituita una Associazione denominata: Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI.

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

CAPITOLO I - COSTITUZIONE

CAPITOLO I - COSTITUZIONE CAPITOLO I - COSTITUZIONE ART. 1- FONDAZIONE E' fondata per coloro che aderiscono e aderiranno al presente statuto, che prende vigore immediato, un' associazione per la pratica e la diffusione del Viet

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via 1 ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via Pitagora n. 7 alle ore 20,00 si sono riuniti i Sigg.: - Iacobellis

Dettagli

REGOLAMENTO. Articolo 1

REGOLAMENTO. Articolo 1 REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina, a norma di quanto disposto dallo Statuto, le norme applicative per l organizzazione ed il funzionamento del CRAL e dei suoi organismi, e stabilisce, in prima

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) Articolo 2 (Sede Legale) Articolo 3 (Finalità e attività) costruzione di un centro

ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) Articolo 2 (Sede Legale) Articolo 3 (Finalità e attività) costruzione di un centro 1 ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) È istituita per opera dei coniugi GASPARINI LUCIANO e PRAVATO CANDIDA, l Associazione UNA NUOVA SPERANZA O.N.L.U.S. con sede in Mirano (VE) Scaltenigo Via

Dettagli

Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis

Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis Art. 1 - Denominazione E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'associazione di promozione

Dettagli

S T A T U T O ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Affiliata FIPSAS - CONI

S T A T U T O ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Affiliata FIPSAS - CONI S T A T U T O Art. 1 - Al fine di collaborare con g1i Organi preposti alla tutele dell ambiente lagunare, nonché per conservare e razionalizzare le attività sportive che in esso vengono svolte durante

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE E DELL ATTIVITÀ DEI VOLONTARI

REGOLAMENTO GENERALE E DELL ATTIVITÀ DEI VOLONTARI REGOLAMENTO GENERALE E DELL ATTIVITÀ DEI VOLONTARI Art. 1 - PRINCIPI GENERALI Il presente regolamento generale e dell attività dei Volontari è derivato dallo statuto dell Associazione ed in particolare

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI Titolo primo L Associazione Italiana Arbitri Capo primo: Natura, funzioni e poteri. Art. 1 Natura e funzione 1.L Associazione Italiana Arbitri (AIA) è l associazione

Dettagli

CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA

CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA STATUTO FEDERALE CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA APPROVATO CON DELIBERA PRESIDENTE CONI N. 130/56 E RATIFICATO DALLA GIUNTA C.O.N.I. IL 4/9/2012 INDICE

Dettagli

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio; 5) GESTIONE DELL UFFICIO SVILUPPO TURISTICO, CULTURALE, RICETTIVO VALLI JONICHE Comuni di Pagliara, Mandanici, Itala, Scaletta Zanclea, Ali Terme, Ali, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi. S T A

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382

DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382 DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382 Norme sui Consigli degli Ordini e Collegi e sulle Commissioni centrali professionali Pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 98 del 23 Dicembre

Dettagli

ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE

ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE sede: Casella Postale N.6 C/O Ufficio Postale Rm 161 Via della Fotografia 107 00142 Roma Mail: orti.urbani.tre.fontane@gmail.com REGOLAMENTO INTERNO Art. 1 - Scopo

Dettagli

Statuti CAS Sezione Bregaglia

Statuti CAS Sezione Bregaglia Statuti CAS Sezione Bregaglia Art. 1 Costituzione Sotto il nome Club Alpino Svizzero (detto in seguito CAS) Sezione Bregaglia è costituita un associazione retta dal presente statuto e dagli art. 60 e seguenti

Dettagli

COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O

COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O 1. Costituzione In applicazione della normativa nazionale ed europea al fine di: - Promuovere le politiche di pari

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

Statuto del Partito Democratico

Statuto del Partito Democratico Statuto del Partito Democratico Approvato dalla Assemblea Costituente Nazionale il 16 febbraio 2008 CAPO I Principi e soggetti della democrazia interna Articolo 1. (Principi della democrazia interna) 1.

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

Statuto della "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI Sistema Moda Italia" TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI

Statuto della Federazione Tessile e Moda in forma abbreviata SMI Sistema Moda Italia TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI Statuto della "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI Sistema Moda Italia" TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE E' costituita la Federazione delle

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche 1)Pubblicata nel B.U. 7 novembre 1995, n. 51. Art. 1 (Ambito di applicazione) (1) Tutte le istituzioni scolastiche

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione Swiss Life SA, General-Guisan-Quai 40, Casella postale, 8022 Zurigo Fondazione collettiva LPP Swiss Life, Zurigo (Fondazione) Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di

Dettagli

La legge sul Volontariato della Regione Lazio

La legge sul Volontariato della Regione Lazio La legge sul Volontariato della Regione Lazio Legge 29 del 1993 Art. 2 Attività ed organizzazioni di volontariato 1. Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 266 del 1991: a) l'attività di volontariato disciplinata

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO

LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO Giunta Regionale d Abruzzo Ufficio Pari Opportunità Via Leonardo da Vinci, 6-67100 L Aquila Tel. 0862.363374 3424

Dettagli

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. Parte prima Premessa Il presente accordo assume la disciplina generale

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE)

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE) STATUTO DI CONSORZIO DI TUTELA VOLONTARIO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE) ART. 1 (Denominazione e Sede) E costituito il Consorzio tra produttori di Olio extravergine

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n.

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n. LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO (Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20-1-1979) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Esercizio della professione

Dettagli

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI La Parrocchia Art. 1. La parrocchia è una persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell Ordinario Diocesano (can. 515,3 ), riconosciuta

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO

COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO (Testo così come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n 20 in data 03/07/2006) TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DEFINIZIONE Il Comune di San Demetrio

Dettagli

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE Ai sensi dell Art. 113 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 dell art. 35 delle legge 28/12/2001

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO COMUNE di SAN COLOMBANO AL LAMBRO BORGO INSIGNE (Titolo Araldico) Provincia di MILANO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO (Approvato con delibera del Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI COMUNE DI VILLACHIARA Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 174 del 22/10/1997,

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI MEDIOLANUM S.P.A. IN BANCA MEDIOLANUM S.P.A. *** *** *** REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ARTICOLO 2501-TER DEL CODICE CIVILE PREMESSA A norma dell articolo

Dettagli

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta PIAZZA MUNICIPIO C.F.81000730853 P.IVA. 01556350856 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE (periodo dall 01/01/2011

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO Il presente testo di statuto è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007. Si consegna ufficialmente

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI

Dettagli

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative

Dettagli

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA FONDAZIONE VITAE MYSTERIUM NUOVO STATUTO DELLA FONDAZIONE VITAE MYSTERIUM Preambolo La Fondazione autonoma "Vitae Mysterium" è stata eretta canonicamente dall'em.mo Card. Angelo

Dettagli

D.R. n. 15 del 26.01.2015

D.R. n. 15 del 26.01.2015 IL RETTORE Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SENATO

REGOLAMENTO DEL SENATO REGOLAMENTO DEL SENATO 95 96 REGOLAMENTO DEL SENATO 97 REGOLAMENTO DEL SENATO Testo approvato dall Assemblea il 17 febbraio 1971 (Gazzetta Ufficiale, Suppl. ord. n. 53 del 1º marzo 1971) e successive modificazioni

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza

OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il giorno 24 del mese di febbraio dell anno 2015 in seduta ordinaria come da

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I. Statuto sociale con evidenza delle modifiche approvate (AI SENSI DELL ART. IA.2.3.1, CO. 2 DELLE ISTRUZIONI AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.) Emittente:

Dettagli

D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica

D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 1. Il Senato della

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE ARTICOLO 1 (Istituzione e scopo) Con Protocollo di intesa, posto in allegato (All. 1),

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Il vostro Consiglio dei Governatori

Il vostro Consiglio dei Governatori Il vostro Consiglio dei Governatori Il Consiglio dei governatori è l'organo preposto alla guida del distretto e, come di seguito indicato, fornisce supporto di carattere amministrativo al multidistretto,

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari Decreto Direttoriale n. 51 del 20.06.2011 SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO INDIVIDUALE CON CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA VISTA DEL

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione

Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SITO WEB Art. 1 (Finalità) Il Sito Web del Consorzio è concepito e utilizzato quale strumento istituzionale

Dettagli