1. Sistemi di memorizzazione affidabili, efficienti e capienti. - Dischi - Raid - Memoria terziaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1. Sistemi di memorizzazione affidabili, efficienti e capienti. - Dischi - Raid - Memoria terziaria"

Transcript

1 Corso: Gestione ed elaborazione grandi moli di dati Lezione del: aprile 2006 Argomento: Introduzione e Hard Disk Scribes: Nicola Chemello e Filippo Marchese 1 Introduzione CONTESTO Il contesto tecnologico attuale é caratterizzato da una rapida e costante evoluzione delle tecnologie informatiche. Vedremo che esiste un gap, ovvero una differenza nella velocitá, tra la potenza delle unitá di elaborazione disponibili e la velocitá (di lettura/scrittura) delle unitá di memorizzazione (dischi, nastri, cd, ecc.). Questo rende necessario uno studio particolare sulle tecniche di gestione (efficiente) di grandi moli di dati. TREND Una prima tendenza da prendere in considerazione é l aumento considerevole della quantitá di dati disponibile in formato digitale, soprattutto in contesti scientifici, commerciali e sociali. How much information? (2003) [HMI] é uno studio che cerca di misurare quanta nuova informazione viene prodotta ogni anno nel mondo su vari tipi di supporto (stampa, film, supporti magnetici, supporti ottici); questo studio afferma che nel 2002 sono stati prodotti 5.4 Exabyte (=5.4*10 18 byte) e di questi il 92% é immagazzinato su hard disk. Ogni anno l informazione prodotta aumenta di circa il 30%. Un altra misura presente in questo documento riguarda il flusso d informazione che é di circa 17 Exabyte (il 90% per via telefonica). Comunque non tutta questa informazione, una volta immagazzinata, viene successivamente letta per una elaborazione. In effetti siamo una societá Data rich - information poor, ovvero vengono prodotti tanti dati ma la maggior parte di questi non viene utilizzata per accrescere la conoscenza. Molti archivi rappresentano quindi delle data tomb, tombe dei dati. CAUSE Le principali cause di questo aumento esponenziale dei dati disponibili possono essere ricercate in: Progresso tecnologico (potenza di calcolo e capacitá di memorizzazione a basso costo) 1

2 Informatizzazione di molte attivitá prima gestite attraverso formati cartacei o trasmissione orale. Praticamente tutte le aziende sono attualmente gestite da grandi Sistemi Informativi Integrati o ERP (Enterprise Resuorce Planning). Avvento delle reti che permettono la costruzione di sistemi distribuiti per l elaborazione, memorizzazione e lo scambio di informazione. Ovvero non ci si limita alla memorizzazione ed alla elaborazione dei dati su un singolo elaboratore, ma si costruiscono degli Overlay Computer, piattaforme virtuali basate su una serie di elaboratori collegati da una rete. La differenza con le macchine parallele é che le seconde sono state appositamente costruite in maniera omogenea per applicazioni specifiche, invece un overlay computer unisce macchine diverse (un esempio é il p2p). Una ulteriore generalizzazione di Overlay Computer é il Global Computing, ovvero la creazione di una rete virtuale tra macchine qualsiasi e profondamente diverse tra loro (sensori, pc, telefoni, ecc.). PROBLEMATICHE La memorizzazione di grandi moli di dati crea una serie di problematiche sia per quanto riguarda le risorse hardware (memorizzazione fisica) che software (compressione/analisi). In particolare, nel corso tratteremo i seguenti argomenti: 1. Sistemi di memorizzazione affidabili, efficienti e capienti. - Dischi - Raid - Memoria terziaria 2. Tecniche di elaborazione ad alte prestazioni - Modelli di calcolo - Algoritmi fondamentali - Strutture dati 3. Compressione - Codifiche aritmetiche - Codifiche Burrows Wheeler - Compressione con dizionario 4. Modalitá di analisi dei dati per l elaborazione di informazione - Data mining: estrazione di informazione utile e nuova da grandi quantitá di dati, Ricerca pattern frequenti e di regole associative, Classificazione, Clustering - Data Stream: analisi di grandi quantitá di dati che non sono memorizzate ma sono consumate online 2

3 EVOLUZIONE DI PROCESSORI E MEMORIE Definizione 1 Legge di Moore : L evoluzione tecnologica cui si é assistito fin ora ha comportato un raddoppio del valore dei seguenti parametri circa ogni 18 mesi (aumento del 56% all anno): - Densitá dei transistori su chip, densitá memoria DRAM, densitá della superficie dei dischi - Numero di operazioni al secondo eseguite da un processore (non si parla del solo aumento del clock che incide per un 30% all anno) La legge di Moore originale era riferita alla densitá dei transistor su un chip, ma é stato osservato che anche altri parametri sono cresciuti con la stessa velocitá. Non tutte le componenti informatiche peró si evolvono secondo la tendenza dettata da tale legge: ad esempio il tempo di accesso alla memoria DRAM si migliora solo del 7% ogni anno cosí come il tempo di latenza dei dischi. C é stata quindi un evoluzione maggiore da parte dei dispositivi che riguardano l elaborazione ed il consumo dei dati rispetto all evoluzione dei dispositivi di memorizzazione degli stessi (GAP). La situazione in realtá é meno problematica di quanto potrebbe sembrare per il Definizione 2 Principio di localitá : programmi sensati accedono a porzioni limitate di memoria in brevi intervalli di tempo. Distinguiamo tra Localitá temporale che riguarda il riuso ravvicinato nel tempo degli stessi dati (esempio variabile contatore di un ciclo for) e Localitá spaziale che riguarda l utilizzo di dati fisicamente contigui in brevi intervalli di tempo. Questo principio suggerisce che un utilizzo parsimonioso della memoria permette una incidenza limitata del gap tra le prestazioni del processore e quelle delle memorie. In particolare é possibile organizzare la memoria di un elaboratore in maniera gerarchica, realizzando delle memorie sempre piú veloci e meno capienti man mano che ci si avvicina al processore. 3

4 Le varie memorie sono realizzate con tecnologia diverse, per questo avvicinandosi alla CPU aumentano costo e velocitá mentre contemporaneamente diminuisce la taglia. Se non avessi la localitá dei dati ogni volta dovrei prendere questi dagli strati lenti e capienti dove essi risiedono inizialmente (es. RAM o disco) e portarli nella CPU e questo causerebbe lo stato di idle del processore per la maggior parte di tempo. All aumentare del gap tra memoria e processore aumentano il numero di livelli di memoria. In pratica questo meccanismo di creazione di vari livelli di memoria serve per portare i dati il piú vicino possibile ai dispositivi che li utilizzeranno. Questo stessa principio viene utilizzato nel web dove attraverso l utilizzo dei proxy si portano le pagine piú vicine agli utenti web. 4

5 2 Gli Hard-Disk L hard disk é un dispositivo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un computer. É costituito fondamentalmente da uno o piú dischi in alluminio o vetro (platter), rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), poste a piccolissima distanza dalla superficie del disco stesso in grado di leggere e scrivere i dati. La testina é tenuta sollevata dall aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi che puó superare i giri al minuto. Ideato nel 1956 da IBM con il nome di Random Access Method of Accounting and Control (RAMAC) era costituito da 50 dischi del diametro di 24 pollici (circa 60 cm) e poteva immagazzinare circa 5 megabyte di dati. La denominazione originaria era fixed disk (disco fisso), il termine hard disk nacque intorno al 1970 per contrapposizione coi neonati floppy disk. 5

6 La memorizzazione dei bit avviene con la seguente modalitá: Nell induttore presente nella testina di scrittura viene prodotta una corrente che genera un campo magnetico. La corrente nella testina cambia direzione ad ogni bit pari ad 1, mentre rimane invariata se viene inviato uno 0. Per quanto riguarda il processo di lettura viene attuato il processo complementare, la magnetizzazione del supporto induce una corrente nell induttore, e tale corrente sará convertita in bit 0 oppure 1 dall elettronica presente nel disco rigido. In ogni hard disk i dati sono memorizzati in finissime bande concentriche, ognuno di questi anelli é chiamato traccia (track). Ogni traccia viene divisa in diversi settori (solitamente di 512 byte) separati da dei GAP. Ogni settore é definito da un demarcatore magnetico ed ha un proprio ID, inoltre ognuno ha 6

7 un header ed un error correction code (ECC). Un insieme di tracce su dischi diversi aventi lo stesso raggio é definito cilindro, in pratica é l insieme delle tracce che possono essere lette/scritte senza che vengano spostate le testine (in figura é l anello bianco). FUNZIONAMENTO DI UN HARD DISK Il disco contiene al suo interno una logic board che congiuntamente all interfaccia dell elaboratore svolge funzioni di controllo e di collegamento tra il disco ed il resto del sistema. I primi hard disk non avevano questo tipo di elettronica integrata e quindi il controllo era affidato alla sola interfaccia esterna che, dovendo controllare anche piú dispositivi molto eterogenei tra loro, non utilizzava al massimo le potenzialitá di ogni diverso hard disk. 7

8 L interfaccia di collegamento tra l hard disk e la scheda madre (o, piú specificatamente, il controllore) puó influenzare le prestazioni perché specifica la velocitá massima alla quale le informazioni possono essere trasferite da o verso l hard disk. Le moderne interfacce tipo ATA133, Serial ATA o SCSI possono trasferire centinaia di megabyte per secondo, molto piú di quanto qualunque singolo hard disk possa fare, e quindi l interfaccia non é in genere un fattore limitante. Il discorso puó cambiare nell utilizzo di piú dischi in configurazione RAID, nel qual caso é importante utilizzare l interfaccia piú veloce possibile, come per esempio la Fibre channel da 2 Gb/s Per quanto riguarda la lettura, le testine provvedono a recuperare dal supporto magnetico i dati e questi vengono trasferiti tramite l interfaccia sul BUS. Questo tragitto non é diretto, ma i dati vengono prima copiati su di una cache interna alla logic board, chiamata buffer o hard disk cache. Il buffer é una piccola memoria cache (in genere di alcuni megabyte) che ha il compito di memorizzare gli ultimi dati letti o scritti dal disco. Nel caso in cui un programma legga ripetutamente le stesse informazioni, queste possono essere reperite nel buffer invece che dal disco. Essendo il buffer un componente elettronico piuttosto che meccanico la velocitá di trasferimento é molto maggiore. Questo tipo di memoria, anche se prende il nome di cache, é realizzata con tecnologia DRAM ed ha una taglia tra il megabyte e la decina di MB. Questo fatto non é una penalizzazione in quanto una memoria piú veloce sarebbe sprecata data la lentezza dei dispositivi di memoria secondaria. Sono due i motivi fondamentali che spingono all utilizzo del buffer invece di una trasmissione diretta: 1. Il buffer permette il trasferimento dei dati letti dal disco anche se il bus é occupato, e mantiene i dati da scrivere sul disco ritardandone l effettivo trasferimento 2. Funzione di Prefetch: é possibile prevedere quali saranno i dati richiesti nell immediato futuro e si inizia la lettura prima dell effettiva richiesta Per quanto riguarda le interfacce, quella piú comune é la IDE (Integrated Drive Electronics), poi evolutasi in EIDE (Enhanced IDE) e ATA (Advanced Technology Attachment). Un altro tipo di interfaccia é la SCSI (acronimo di Small Computer System Interface), un interfaccia standard progettata per realizzare il trasferimento di dati fra diversi dispositivi interni di un computer collegati fra di loro tramite un bus e solitamente presenta un secondo buffer di memoria. Negli ultimi anni, con l evoluzione delle periferiche di memorizzazione, l interfaccia ATA ha mostrato i suoi limiti tecnologici e quindi é stata sostituita da una nuova versione chiamata Serial ATA. Questa nuova interfaccia ha come principale caratteristica quella di trasmettere i dati in modo seriale e quindi invece di utilizzare quaranta fili per trasmettere i dati ne utilizza solo due, uno per trasmettere i dati e uno per ricevere, oltre a due fili per le masse. In realtá il cavo é a sette fili dato che lo standard utilizza anche alcuni fili come segnali di controllo. Recentemente nei dischi SATA é stata implementata una tecnologia ereditata dai dischi SCSI: l NCQ (Native Command Queuing): ogni disco invia una richiesta tramite la CPU e, se il 8

9 dato non é presente in una delle cache, le testine dell hard disk si posizionano in modo da potere iniziare la lettura dei dati. Se occorre accedere a una serie di dati non sequenziali distribuiti in varie zone del disco, le testine dovranno saltare da un cilindro all altro, avanti e indietro. Oltre al buffering interno all hard disk esiste un altro meccanismo che consente di salvare i dati recentemente acceduti dal disco in una area di memoria piú vicina alla CPU. Questa memoria, chiamata soft disk cache, consiste in una porzione della memoria RAM riservata a tale scopo e questo meccanismo, che puó essere considerato il complementare della memoria virtuale, é quello cui di si solito ci si riferisce con il termine disk cache, e non al buffer interno al disco. L influenza della memoria cache sulle prestazioni di un disco varia a seconda delle operazioni che vengono effettuate, in particolare: - Nel caso di operazioni di lettura (READ) é sempre utile, in quanto prelevo i dati dalla memoria cache senza dover attendere il tempo di trasferimento dal disco fisico. - Nel caso di operazioni di scrittura (WRITE) la cache puó funzionare secondo due modalitá: WRITE BACK in base alla quale i dati non vengono scritti immediatamente su disco anche se al sistema viene data la conferma di avvenuta scrittura e posso incorrere in dei problemi nel caso in cui venga a mancare l alimentazione a cache non vuota (perdo i dati non scritti); WRITE THROUGH in base alla quale ogni volta che scrivo qualcosa la scrittura avviene in tempo reale e non rischio di incorrere nel problema visto precedentemente. Con la seconda modalitá é come se la cache non venisse utilizzata in scrittura. PRESTAZIONI DEI DISCHI Gli hard disk moderni hanno capacitá e prestazioni enormemente superiori a quelle dei primi modelli, ma restano comunque molto al di sotto delle prestazioni dei componenti elettronici che compongono il resto del computer. Per questo motivo, l hard disk é spesso la causa principale del rallentamento di un computer. I parametri principali da tenere in considerazione sono: la capacitá, il tempo di accesso e la velocitá di trasferimento. La capacitá puó essere aumentata incrementando la densitá con cui le informazioni vengono memorizzate sui dischi, usando dischi piú grandi, o usando un numero maggiore di dischi. La capacitá si misura indicando l AREAL DENSITY, cioé il numero di bit memorizzabili per pollice quadrato (BPSI, bip per square inch); il primo hard disk aveva una densitá di circa 2000bits/in 2, oggi in laboratorio si stanno definendo tecnologie in grado di immagazzinare fino a 35Gbit/in 2. L AREAL DENSITY é data dal prodotto di due componenti: TRACK DENSITY e LINEAR DENSITY. La Track density é il numero di tracce per pollice (attualmente dell ordine di O ( 10 5) ). La Linear density é in numero di bit per pollice su una traccia (attualmente dell ordine 9

10 di O ( 10 6) ). Facendo la moltiplicazione tra i due fattori ottengo l AREAL DENSITY (attualmente dell ordine di O ( ). Come si puó intuire le tracce in una faccia non hanno tutte la stessa lunghezza, ma nelle zone esterne sono piú lunghe. La densitá del disco é organizzata seguendo l approccio Zoned Bit Recording: raggruppamento delle tracce in zone costituite da tracce adiacenti tracce della stessa zona hanno lo stesso numero di settori per traccia il numero di settori per traccia aumenta andando verso zone esterne anche se la densitá delle zone esterne risulta minore delle zone interne Il tempo di accesso é la variabile piú importante nel determinare le prestazioni di un hard disk. Si tratta del tempo medio necessario per posizionarsi all inizio di un blocco di dati da leggere/scrivere. Il tempo impiegato dipende dal fatto che la testina deve spostarsi e contemporaneamente il disco deve girare finché il dato in questione non si trovi sotto la testina (latenza rotazionale). I produttori cercano perció di realizzare testine sempre piú leggere (che possono spostarsi piú in fretta perché dotate di minore inerzia) e dischi che girano piú velocemente. Il tempo di accesso tipico per un hard disk consumer é nell ordine dei 10 millisecondi. Per un hard disk ad alte prestazioni ( giri) é di 3 o 4 millisecondi. Il tempo d accesso é ottenuto dalla somma di diversi contributi: Command overhead: tempo trascorso per far arrivare il comando al disco Seek time: tempo di posizionamento radiale della testina sulla traccia giusta (1-10ms) Settle time: tempo d assestamento della testina una volta raggiunta la posizione voluta Latency time: tempo necessario affinché il disco ruotando porti il blocco desiderato sotto la testina; solitamente si misura la latency media che é il tempo che il disco impiega a compiere mezzo giro (1-5ms) 10

11 La velocitá di trasferimento (Transfer Rate) é la quantitá di dati che l hard disk é teoricamente in grado di leggere o scrivere sul disco in una determinata unitá di tempo (in genere si prende 1 secondo come riferimento). Usare dischi che ruotano piú velocemente o incrementare la densitá di memorizzazione porta ad un miglioramento diretto della velocitá di trasferimento. C é da dire che, a parte casi particolari, la velocitá di trasferimento teorica viene raramente raggiunta e il tempo di accesso é quello che maggiormente influenza le prestazioni di un hard disk. Esempio Velocitá di rotazione: rpm (giri al minuto) Settori per traccia: 300 Le rotazioni per secondo sono 12000/60, ovvero una ogni 5ms, quindi il tempo di latenza medio sará 2.5ms. Parlando di Transfer Rate distinguiamo diverse tipologie: INTERNAL TRANSFER RATE (ITR): tempo di trasferimento dei dati dal disco al buffer, si misura in Mbit/s con la seguente formula IT R = velocitádirotazione #settoripertraccia 512byte 8 60s 10 6 Con i valori dell esempio precedente ottengo un transfer rate di 245Mbits/s, quindi per trasferire un blocco di dati di 4kb si impega un tempo nell ordine dei 100µs, dominato dal tempo di accesso. Se invece devo trasferire grandi quantitá di dati (che non stanno cioé in una sola traccia) dovró tener presente la necessitá di cambiare traccia; introduco quindi una nuova misura: SUSTAINED INTERNAL TRANSFER RATE (STR) MByte/s: é la velocitá di trasferimento di grandi quantitá di dati (sequantial reads/writes) con l ipotesi fondamentale che i dati siano memorizzati bene sul disco, cioé utilizzo un intero cilindro prima di passare al successivo. Questo parametro é influenzato anche da due nuovi fattori: - HEAD SWITCH TIME (HST): tempo necessario per cambiare testina attiva - CYLINDER SWITCH TIME (CST): tempo necessario per posizionare le testine sul nuovo cilindro. e si misura come (di solito in MByte/s): ST R = #f acce #settoripertraccia 512 #facce temporotazione + HST (#facce 1) + CST 11

12 Oltre a questi parametri sul transfer rate interno al disco (tampo di accesso, tempo di trasmissione dei dati dal disco al buffer) dovrebbe essere considerato anche il tempo di trasmissione dei dati dal buffer alla RAM (External Transfer Rate), ma questo ultimo parametro é dominato dal precedente e quindi viene spesso trascurato. Bibliografia [HMI] How much information?, 2003 Sito web [PCG01] The PC Guide, Versione 2.2.0, Sito web [MHPC] [NTFS] [DC] [WIKIP] Micro House PC Hardware Library. Sito web NTFS.com Sito web Data Clinic Knowledgebase. Sito web Wikipedia. Sito web 12

1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame.

1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame. 1. Si consideri uno spazio di indirizzamento logico di otto pagine di 1024 parole ognuna, mappate su una memoria fisica di 32 frame. (a) Da quanti bit è costituito l indirizzo logico? (b) Da quanti bit

Dettagli

Lezione n.19 Processori RISC e CISC

Lezione n.19 Processori RISC e CISC Lezione n.19 Processori RISC e CISC 1 Processori RISC e Superscalari Motivazioni che hanno portato alla realizzazione di queste architetture Sommario: Confronto tra le architetture CISC e RISC Prestazioni

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

Architettura dei Calcolatori

Architettura dei Calcolatori Architettura dei Calcolatori Sistema di memoria parte prima Ing. dell Automazione A.A. 2011/12 Gabriele Cecchetti Sistema di memoria parte prima Sommario: Banco di registri Generalità sulla memoria Tecnologie

Dettagli

Informatica Applicata

Informatica Applicata Ing. Irina Trubitsyna Concetti Introduttivi Programma del corso Obiettivi: Il corso di illustra i principi fondamentali della programmazione con riferimento al linguaggio C. In particolare privilegia gli

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

Flops. Ad esempio nel caso del prodotto classico tra matrici, vengono eseguite 2*N 3 operazioni, quindi ad esempio:

Flops. Ad esempio nel caso del prodotto classico tra matrici, vengono eseguite 2*N 3 operazioni, quindi ad esempio: Flops FLOPS e' un'abbreviazione di Floating Point Operations Per Second e indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU. (Top500 e il BlueGene) Ad esempio nel caso del

Dettagli

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2008/09. Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.

Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2008/09. Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi. 1 Mattia Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.it a.a. 2008/09 1 c 2009 M.. Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

Dettagli

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory FILE SYSTEM : INTERFACCIA 8.1 Interfaccia del File System Concetto di File Metodi di Accesso Struttura delle Directory Montaggio del File System Condivisione di File Protezione 8.2 Concetto di File File

Dettagli

Informatica. Scopo della lezione

Informatica. Scopo della lezione 1 Informatica per laurea diarea non informatica LEZIONE 1 - Cos è l informatica 2 Scopo della lezione Introdurre le nozioni base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

ECDL - Modulo 1 - Concetti base delle tecnologie ICT

ECDL - Modulo 1 - Concetti base delle tecnologie ICT ECDL - Modulo 1 - Concetti base delle tecnologie ICT Roberto Albiero 1. Concetti generali 1.1 Hardware, Software, Tecnologia dell Informazione Chi avrebbe pensato, solo quindici anni fa, alla possibilità

Dettagli

Potenze di 10 e il SI

Potenze di 10 e il SI Le potenze di 10 e il SI - 1 Potenze di 10 e il SI Particolare importanza assumono le potenze del numero 10, poiché permettono di semplificare la scrittura di numeri grandissimi e piccolissimi. Tradurre

Dettagli

Architetture CISC e RISC

Architetture CISC e RISC FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Architetture CISC e RISC 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright alla slide n.

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer:

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. <file> tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Cos è un protocollo? Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Ciao Ciao Hai l ora? 2:00 tempo TCP connection request TCP connection reply. Get http://www.di.unito.it/index.htm Domanda:

Dettagli

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit)

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) La C.P.U. è il dispositivo che esegue materialmente gli ALGORITMI.

Dettagli

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione POSIZIONE: Sensori di posizione/velocità Potenziometro Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica ACCELERAZIONE Dinamo

Dettagli

Marco Giorgi. Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012

Marco Giorgi. Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012 Marco Giorgi Palazzo di Giustizia di Torino 30 marzo 2012 Post mortem (Dopo lo spegnimento del sistema) Si smonta il dispositivo e lo si collega ad un PC dedicato all'acquisizione Live forensics (Direttamente

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Guida Dell di base all'acquisto dei server

Guida Dell di base all'acquisto dei server Guida Dell di base all'acquisto dei server Per le piccole aziende che dispongono di più computer è opportuno investire in un server che aiuti a garantire la sicurezza e l'organizzazione dei dati, consentendo

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 Introduzione SmartCard: Carta intelligente Evoluzione della carta magnetica Simile a piccolo computer : contiene memoria (a contatti elettrici)

Dettagli

Fondamenti di Informatica 300 ed oltre esercizi di teoria

Fondamenti di Informatica 300 ed oltre esercizi di teoria Fondamenti di Informatica 300 ed oltre esercizi di teoria Fulvio Corno Antonio Lioy Politecnico di Torino Dip. di Automatica e Informatica v. 4.02 01/09/2009 Indice 1 Introduzione 2 1.1 Nota metodologica........................................

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica CdLS in Odontoiatria e Protesi Dentarie Corso di Informatica Prof. Crescenzio Gallo crescenzio.gallo@unifg.it L Informatica!2 Informatica Il termine informatica deriva dal francese Informatique Inform(ation

Dettagli

Le misure di energia elettrica

Le misure di energia elettrica Le misure di energia elettrica Ing. Marco Laracca Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Misure di energia elettrica La misura

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 1 RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 Numeri Binari 2 Sistemi di Numerazione Il valore di un numero può essere espresso con diverse rappresentazioni. non posizionali:

Dettagli

Serduino - SERRA CON ARDUINO

Serduino - SERRA CON ARDUINO Serduino - SERRA CON ARDUINO 1 Componenti Facchini Riccardo (responsabile parte hardware) Guglielmetti Andrea (responsabile parte software) Laurenti Lorenzo (progettazione hardware) Rigolli Andrea (reparto

Dettagli

Virtualizzazione e installazione Linux

Virtualizzazione e installazione Linux Virtualizzazione e installazione Linux Federico De Meo, Davide Quaglia, Simone Bronuzzi Lo scopo di questa esercitazione è quello di introdurre il concetto di virtualizzazione, di creare un ambiente virtuale

Dettagli

Una scuola vuole monitorare la potenza elettrica continua di un pannello fotovoltaico

Una scuola vuole monitorare la potenza elettrica continua di un pannello fotovoltaico ESAME DI STATO PER ISTITUTI PROFESSIONALI Corso di Ordinamento Indirizzo: Tecnico delle industrie elettroniche Tema di: Elettronica, telecomunicazioni ed applicazioni Gaetano D Antona Il tema proposto

Dettagli

CIRCUITI INTEGRATI ESEMPI: INTEL

CIRCUITI INTEGRATI ESEMPI: INTEL CIRCUITI INTEGRATI Costruzione di circuiti (logici e non) su un substrato di silicio. Non solo la parte attiva, ma anche le connessioni tra le porte. Incredibile miglioramento nelle prestazioni, nell affidabilità

Dettagli

La Struttura dell'elaboratore

La Struttura dell'elaboratore La Struttura dell'elaboratore CHE COS' E' UN COMPUTER? Un computer è un apparecchio elettronico che, strutturalmente, non ha niente di diverso da un televisore, uno stereo, un telefono cellulare o una

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

SCEGLIERE UNO SCANNER

SCEGLIERE UNO SCANNER Tecnologie informatiche SCEGLIERE UNO SCANNER Con l utilizzo di uno scanner si può digitalizzare un documento in formato cartaceo, rendendolo così disponibile in formato elettronico. In questo approfondimento

Dettagli

Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti!

Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti! L innovazione ad un prezzo interessante Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti! Exacta+Optech Labcenter SpA Via Bosco n.21 41030 San Prospero (MO) Italia Tel: 059-808101 Fax: 059-908556 Mail:

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

Relazione sul data warehouse e sul data mining

Relazione sul data warehouse e sul data mining Relazione sul data warehouse e sul data mining INTRODUZIONE Inquadrando il sistema informativo aziendale automatizzato come costituito dall insieme delle risorse messe a disposizione della tecnologia,

Dettagli

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica IL SAMPLE AND HOLD Progetto di Fondamenti di Automatica PROF.: M. Lazzaroni Anno Accademico

Dettagli

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo Lezione 1 Obiettivi della lezione: 1 Cos è un calcolatore? Cosa c è dentro un calcolatore? Come funziona un calcolatore? Quanti tipi di calcolatori esistono? Il calcolatore nella accezione più generale

Dettagli

Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS)

Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS) Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS) EZChrom Edition e ChemStation Edition Requisiti hardware e software Agilent Technologies Informazioni legali Agilent Technologies, Inc. 2013 Nessuna parte

Dettagli

MANUALE DOS INTRODUZIONE

MANUALE DOS INTRODUZIONE MANUALE DOS INTRODUZIONE Il DOS è il vecchio sistema operativo, che fino a qualche anno fa era il più diffuso sui PC, prima dell avvento di Windows 95 e successori. Le caratteristiche principali di questo

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

ECDL Modulo 1 Concetti base dell ITC

ECDL Modulo 1 Concetti base dell ITC ECDL Modulo 1 Concetti base dell ITC Syllabus 5.0 Roberto Albiero Modulo 1 Concetti di base dell ICT Questo modulo permetterà al discente di comprendere i concetti fondamentali delle Tecnologie dell Informazione

Dettagli

Nella prima lezione... Che cos è il Digitale. Prima parte: Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale

Nella prima lezione... Che cos è il Digitale. Prima parte: Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale !"$#%!" #% Nella prima lezione... Definizione di Informatica Cosa è una soluzione algoritmica Esempi di algoritmi cicalese@dia.unisa.it 2 Prima parte: Società dell informazione Ma cosa vuol dire società

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Le funzionalità di un DBMS

Le funzionalità di un DBMS Le funzionalità di un DBMS Sistemi Informativi L-A Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/sil-a/ Versione elettronica: DBMS.pdf Sistemi Informativi L-A DBMS: principali funzionalità Le

Dettagli

Informatica. PARSeC Research Group

Informatica. PARSeC Research Group Informatica Ing. Mauro Iacono Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Studi Politici e per l Alta Formazione Europea e Mediterranea Jean Monnet PARSeC Research Group Introduzione: L informatica

Dettagli

Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC

Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC Introduzione Pipeline Processori RISC Salti Appendice A: Storia Bibliografia Versione con i frame Versione in pdf Architettura del processore Una possibile

Dettagli

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Introduzione: In questo documento troverete tutte le informazioni utili per mappare correttamente con il software ECM Titanium, partendo dalla lettura del

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione 2013. 12 (Revisione 2.6.) Esclusione di responsabilità legale SAMSUNG ELECTRONICS SI RISERVA IL DIRITTO DI MODIFICARE I PRODOTTI, LE INFORMAZIONI

Dettagli

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese

Inter Process Communication. Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Inter Process Communication Laboratorio Software 2008-2009 C. Brandolese Introduzione Più processi o thread Concorrono alla relaizzazione di una funzione applicativa Devono poter realizzare Sincronizzazione

Dettagli

CALCOLATORI ELETTRONICI 15 aprile 2014

CALCOLATORI ELETTRONICI 15 aprile 2014 CALCOLATORI ELETTRONICI 15 aprile 2014 NOME: COGNOME: MATR: Scrivere nome, cognome e matricola chiaramente in caratteri maiuscoli a stampa 1 Di seguito è riportato lo schema di una ALU a 32 bit in grado

Dettagli

Corso di Informatica Industriale

Corso di Informatica Industriale Corso di Informatica Industriale Prof. Giorgio Buttazzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Pavia E-mail: buttazzo@unipv.it Informazioni varie Telefono: 0382-505.755 Email: Dispense:

Dettagli

Software Emeris Communication Manager

Software Emeris Communication Manager ecm Software Emeris Communication Manager Manuale operativo Fantini Cosmi S.p.A. Via dell Osio 6 20090 Caleppio di Settala MI Tel 02.956821 - Fax 02.95307006 e-mail: info@fantinicosmi.it http://www.fantinicosmi.it

Dettagli

Il Sistema Operativo: il File System

Il Sistema Operativo: il File System Il Sistema Operativo: il File System Il File System è quella parte del S.O. che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate su supporti permanenti (memoria secondaria) I file vengono

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX Secure Stream PANORAMICA Il sistema Secure Stream è costituito da due appliance (Crypto BOX) in grado di stabilire tra loro un collegamento sicuro. Le Crypto BOX sono dei veri e propri router in grado

Dettagli

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione Piazza delle Imprese alimentari Viale delle Manifatture Via della Produzione PASSEPARTOUT MEXAL è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente

Dettagli

Codifica dei numeri negativi

Codifica dei numeri negativi E. Calabrese: Fondamenti di Informatica Rappresentazione numerica-1 Rappresentazione in complemento a 2 Codifica dei numeri negativi Per rappresentare numeri interi negativi si usa la cosiddetta rappresentazione

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

Indicizzazione terza parte e modello booleano

Indicizzazione terza parte e modello booleano Reperimento dell informazione (IR) - aa 2014-2015 Indicizzazione terza parte e modello booleano Gruppo di ricerca su Sistemi di Gestione delle Informazioni (IMS) Dipartimento di Ingegneria dell Informazione

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

Controllori a Logica Programmabile. Cos è un PLC? Cenni storici. Cenni storici. Cenni storici. Definizione dallo Standard IEC 61131

Controllori a Logica Programmabile. Cos è un PLC? Cenni storici. Cenni storici. Cenni storici. Definizione dallo Standard IEC 61131 Controllori a Logica mabile Nella presente lezione vedremo le caratteristiche principali del controllore a logica programmabile (in inglese, mable Logic Controller, o PLC). In particolare, ci soffermeremo

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE

GUIDA ALL INSTALLAZIONE GUIDA ALL INSTALLAZIONE INTRODUZIONE BENVENUTO Benvenuto in SPARK XL l applicazione TC WORKS dedicata al processamento, all editing e alla masterizzazione di segnali audio digitali. Il design di nuova

Dettagli

Il Concetto di Processo

Il Concetto di Processo Processi e Thread Il Concetto di Processo Il processo è un programma in esecuzione. È l unità di esecuzione all interno del S.O. Solitamente, l esecuzione di un processo è sequenziale (le istruzioni vengono

Dettagli

Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo

Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo M. Bramucci D. Di Santo D. Forni Report RdS/2010/221 USO RAZIONALE DELL ENERGIA NEI CENTRI DI CALCOLO M. Bramucci (Federazione

Dettagli

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE > MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE WorkNC V21 multicore 64 bits : Benefici di WorkNC Aumento generale della produttività, grazie alle nuove tecnologie multi-core, 64 bit e Windows 7 Calcolo di

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

Lezione su Informatica di Base

Lezione su Informatica di Base Lezione su Informatica di Base Esplora Risorse, Gestione Cartelle, Alcuni tasti di scelta Rapida Domenico Capano D.C. Viterbo: Lunedì 21 Novembre 2005 Indice Una nota su questa lezione...4 Introduzione:

Dettagli

Rational Asset Manager, versione 7.1

Rational Asset Manager, versione 7.1 Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Note Prima di utilizzare queste informazioni e il prodotto

Dettagli

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Uno degli aspetti progettuali più importanti di un sistema Control4 è la rete. Una rete mal progettata, in molti casi, si tradurrà

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità PASSEPARTOUT MEXAL BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

SICUREZZA SENZA COMPROMESSI PER TUTTI GLI AMBIENTI VIRTUALI. Security for Virtual and Cloud Environments

SICUREZZA SENZA COMPROMESSI PER TUTTI GLI AMBIENTI VIRTUALI. Security for Virtual and Cloud Environments SICUREZZA SENZA COMPROMESSI PER TUTTI GLI AMBIENTI VIRTUALI Security for Virtual and Cloud Environments PROTEZIONE O PRESTAZIONI? Già nel 2009, il numero di macchine virtuali aveva superato quello dei

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Le Reti di Calcolatori (parte 2) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 9 -

Informatica per la comunicazione - lezione 9 - Informatica per la comunicazione" - lezione 9 - Protocolli di livello intermedio:" TCP/IP" IP: Internet Protocol" E il protocollo che viene seguito per trasmettere un pacchetto da un host a un altro, in

Dettagli

FileMaker Server 12. Guida introduttiva

FileMaker Server 12. Guida introduttiva FileMaker Server 12 Guida introduttiva 2007 2012 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 FileMaker e Bento sono marchi di FileMaker,

Dettagli

Architettura di un sistema informatico 1 CONCETTI GENERALI

Architettura di un sistema informatico 1 CONCETTI GENERALI Architettura di un sistema informatico Realizzata dal Dott. Dino Feragalli 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Obiettivi Il seguente progetto vuole descrivere l amministrazione dell ITC (Information Tecnology end

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testualilezione 2 Le principali tecniche di analisi testuale Facendo riferimento alle tecniche di data mining,

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI s.d.i. automazione industriale ha fornito e messo in servizio nell anno 2003 il sistema di controllo

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

Perché se ho 4 GiB di RAM ne vedo di meno?

Perché se ho 4 GiB di RAM ne vedo di meno? Perché se ho 4 GiB di ne vedo di meno? di Matteo Italia (matteo@mitalia.net) Abstract In questo articolo mi propongo di spiegare perché utilizzando un sistema operativo a 32 bit su una macchina x86 con

Dettagli

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Abbiamo creato questo questionario per aiutarti a prepararti per il workshop e per farti pensare ai diversi aspetti delle collezioni digitali

Dettagli

Dispositivi di comunicazione

Dispositivi di comunicazione Dispositivi di comunicazione Dati, messaggi, informazioni su vettori multipli: Telefono, GSM, Rete, Stampante. Le comunicazioni Axitel-X I dispositivi di comunicazione servono alla centrale per inviare

Dettagli

Appunti di Sistemi Operativi. Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo

Appunti di Sistemi Operativi. Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo Appunti di Sistemi Operativi Enzo Mumolo e-mail address :mumolo@units.it web address :www.units.it/mumolo Indice 1 Cenni su alcuni algoritmi del Kernel di Unix 1 1.1 Elementi di Unix Internals.................................

Dettagli

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Indice 4 Introduzione 5 Cosa ti occorre 6 Panoramica dell installazione 6 Passo 1: verifica la presenza di aggiornamenti. 6 Passo 2: apri Assistente

Dettagli

Reti di Telecomunicazione Lezione 7

Reti di Telecomunicazione Lezione 7 Reti di Telecomunicazione Lezione 7 Marco Benini Corso di Laurea in Informatica marco.benini@uninsubria.it Il protocollo Programma della lezione file transfer protocol descrizione architetturale descrizione

Dettagli

Per questa ragione il nostro sforzo si è concentrato sugli aspetti elencati qui di seguito:

Per questa ragione il nostro sforzo si è concentrato sugli aspetti elencati qui di seguito: Autore : Giulio Martino IT Security, Network and Voice Manager Technical Writer e Supporter di ISAServer.it www.isaserver.it www.ocsserver.it www.voipexperts.it - blogs.dotnethell.it/isacab giulio.martino@isaserver.it

Dettagli

Elementi di informatica

Elementi di informatica Elementi di informatica Sistemi di numerazione posizionali Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei numeri nei calcolatori rappresentazioni finalizzate ad algoritmi efficienti per le operazioni

Dettagli

CALCOLATORI ELETTRONICI 29 giugno 2010

CALCOLATORI ELETTRONICI 29 giugno 2010 CALCOLATORI ELETTRONICI 29 giugno 2010 NOME: COGNOME: MATR: Scrivere chiaramente in caratteri maiuscoli a stampa 1. Si disegni lo schema di un flip-flop master-slave S-R sensibile ai fronti di salita e

Dettagli

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza V90-3,0 MW Più efficienza per generare più potenza Innovazioni nella tecnologia delle pale 3 x 44 metri di efficienza operativa Nello sviluppo della turbina V90 abbiamo puntato alla massima efficienza

Dettagli

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA ANDREA USAI Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Andrea Usai (D.I.S. Antonio Ruberti ) Laboratorio di Automatica

Dettagli

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP

MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER FTP Università degli Studi di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche,Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Michela Chiucini MIB PER IL CONTROLLO DELLO STATO DI UN SERVER

Dettagli

Installazione LINUX 10.0

Installazione LINUX 10.0 Installazione LINUX 10.0 1 Principali passi Prima di iniziare con l'installazione è necessario entrare nel menu di configurazione del PC (F2 durante lo start-up) e selezionare nel menu di set-up il boot

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intel igente per control are i punti vendita: sorveglianza IP

DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intel igente per control are i punti vendita: sorveglianza IP DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intelligente per controllare i punti vendita: sorveglianza IP Guida descrittiva dei vantaggi dei sistemi di gestione e di sorveglianza IP per i responsabili dei punti vendita

Dettagli