FRAZIONE SOLIDA GASSIFICABILE FECI BIOMASSA LIGNEO-CELLULOSICA

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1 Prof. Alessandro Arioli Agronomo Università del Piemonte Orientale Docente in Tecnologie delle biomasse LA FILIERA ED I PROCESSI PER LA PIROLISI E LA GASSIFICAZIONE DELLE BIOMASSE LIGNEO-CELLULOSICHE BOLOGNA, 12 NOVEMBRE 2010

2 SUMMARY LE BIOENERGY FARMS PROGETTARE IN TERMINI MODULARI E INNOVATIVI L IMPLEMENTAZIONE TECNOLOGICA PER BIOMASSE ERBACEE, LIGNEO-CELLULOSICHE E RESIDUALI AGROALIMENTARI AGROINDUSTRIALI SCHEMA COMPLESSIVO DELL INTERAZIONE TRA DIFFERENTI BIOMASSE E SOLUZIONI IMPIANTISTICHE LEGATE ALLA FILIERA TERRITORIALE

3 BIOMASSA FERMENTESCIBILE (INSILATO) LIQUAMI / LETAMI FERMENTESCIBILI BIODIGESTORE ANAEROBICO (BIOGAS) FRAZIONE LIQUIDA DEPURABILE FECI FITODEPURAZIONE FRAZIONE SOLIDA GASSIFICABILE FECI BIOMASSA LIGNEO-CELLULOSICA PIROGASSIFICAZIONE (SYNGAS) OLIO DI COLZA, SOIA, GIRASOLE, ARACHIDE, ALGHE, TABACCO CO-TRIGENERAZIONE A OLIO VEGETALE (MOTORI MULTI-FUEL)

4 SPIN-OFFS E LABORATORI DI RICERCA BIOTECH PER FITODEPURAZIONE E ALGHE (PROTEOLEAGINOSE) NUTRIENTI COMPLEMENTARI CON CARBONIO MANGIME FOTO-BIO-REATTORI MIXOTROFI BIOMASSA DA COLTIVAZIONE CONTRATTUALE (Arundo donax) PIROGASSIFICAZIONE PANELLO SECCO DI ESTRAZIONE (BIOMASSA ANIDRA ALGALE) OLIO DA ALGA FRAZIONE LIQUIDA DEL DIGESTATO PER NUTRIZIONE ALGALE SYNGAS (CO)GENERAZIONE CON MOTORE MULTI-FUEL (3 BIOCARBURANTI) BIOGAS FITODEPURAZIONE PROGETTO INTEGRATO DIGESTATO-ALGHE- OLII-SYNGAS LIQUAMI + BIOMASSA DA COLTIVAZIONE CONTRATTUALE ( Mais + Sorgo + Triticale ) DIGESTIONE ANAEROBICA SFALCI

5 Allevamenti zootecnici intensivi INTEGRAZIONE BIOGAS-LEGNO- LIQUAMI-ALGHE-SYNGAS Liquame zootecnico t.q. suimo e bovino Separazione solido/lquido ALLE COLTURE Integratore iper- proteico per zootecnia Digestato da biogas Acque di lavaggio macello & caseificio ALLE COLTURE Liquame frazione liquida Trattamento liquami in fitodepurazione (fitodepuratore con piante micorrizate e batterizzate) Biomassa vegetale da sfalcio Liquame frazione solida Fertirrigazione Bio-conversione algale in fotobioreattori Acque ftodepurate illimpidite Preparazione nutrienti algali Pirogassificazione con utilizzo del termico per disidratazione frazioni solide da liquami e biomassa vegetale umida Olio combustibile MOTORE Glicerina Transesterificazione Energia elettrica + calore Biodiesel PAGLIE + POTATURE + SFALCI ( LEGNO + CELLULOSA )

6 PYROSYNGAS PER BIOENERGY FARMS PROGETTARE IN TERMINI MODULARI E INNOVATIVI LE TECNOLOGIE DI PIROGASSIFICAZIONE PER BIOMASSE LIGNEO-CELLULOSICHE PARAMETRI, SCHEMATIZZAZIONI E IMMAGINI DI IMPIANTO DI PIROGASSIFICAZIONE DA kwe

7 SYSTEM INTEGRATION DI FILIERA INNOVAZIONE E SPECIALIZZAZIONE: SYSTEM INTEGRATION LA FILIERA INTEGRATA DALLA BIOMASSA (A) ALLA PIROGASSIFICAZIONE (B), ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA IN COGENERAZIONE CON MOTORI PLURIFRAZIONATI (C), ALLA FITODEPURAZIONE DEGLI EFFLUENTI LIQUIDI (D). B A D C

8 LA FILIERA INNOVATIVA DEI BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI COLTURE ANNUALI, POLIENNALI, SRF-MRF PIROLISI CENERI (SALI MINERALI) RESIDUI FORESTALI, AGRICOLI, AGROINDUSTRIALI ALTRI RESIDUI LIGNINO- CELLULOSICI GASSIFICAZIONE PIROGASSIFICAZIONE PIROGAS SYNGAS ACQUA DEPURATA IN RICIRCOLO EMISSIONI GASSOSE ACQUA LAVAGGIO SYNGAS CO/TRI-GENERAZIONE FITODEPURAZIONE ENERGIA ELETTRICA ENERGIA TERMICA BIO- IDROGENO RETE AUTOCONSUMO RISCALDAMENTO RAFFRESCAMENTO

9 LA PIROLISI E LA GASSIFICAZIONE: STATO DELL ARTE ATTUALE-1 Ruolo nell'ambito dell'energia rinnovabile La gassificazione può utilizzare all'incirca qualsiasi materiale organico, dalle biomasse ai rifiuti plastici. Il syngas prodotto brucia producendo vapor d'acqua e anidride carbonica (CO 2 ). Alternativamente, il syngas può essere convertito in metano tramite la reazione di Sabatier o in combustibile sintetico simile al gasolio tramite il processo Fischer-Tropsch. I componenti inorganici presenti nella materia prima di alimentazione, come i metalli e i minerali, restano "intrappolati" in una forma di cenere inerte e sicura dal punto di vista ambientale che trova uso come fertilizzante ove la legislazione lo consenta e preveda (ad esempio, in caso di tracciabilità integrale della filiera è possibile restituire le ceneri al terreno di provenienza della biomassa in entrata nel pirogassificatore). Trascurando la tipologia di combustibile finale prodotto, la gassificazione stessa e i successivi processi correlati non emettono né sequestrano gas serra quali la CO 2, non influenzando in tal modo il bilancio del carbonio. Ovviamente i processi di combustione del syngas o dei combustibili prodotti portano alla formazione di anidride carbonica. Ad ogni modo, la gassificazione della biomassa può avere un ruolo significativo nell'ambito dell'energia rinnovabile, in quanto la produzione di biomassa rimuove CO 2 dall atmosfera. Anche altre tecnologie che producono biogas e biodiesel hanno un bilancio neutro del carbonio, ma la gassificazione può utilizzare una più ampia varietà di materie prime e produrre anche una più ampia varietà di combustibili, risultando un metodo estremamente efficiente per estrarre energia dalla biomassa. La gassificazione della biomassa è quindi una delle tecnologie più versatili ed economiche nell'ambito delle energie rinnovabili.

10 LA PIROLISI E LA GASSIFICAZIONE: STATO DELL ARTE ATTUALE-2 Storia Il processo di gassificazione fu originariamente sviluppato nel secolo XIX per produrre gas di città per l'illuminazione e per cucinare. Il gas naturale e l'elettricità rimpiazzarono successivamente il gas di città per queste applicazioni, ma il processo di gassificazione è stato utilizzato per la produzione di prodotti chimici sintetici e di combustibili fin dagli anni 20 del XX secolo. I generatori a gas di legna, ovvero i gassogeni, furono utilizzati per fornire energia ai veicoli a motore in Europa durante lo scarseggiare dei combustibili nel periodo della seconda guerra mondiale. Processi chimici In un gassificatore il materiale carbonioso subisce diversi differenti processi: Il processo di PIROLISI avviene riscaldando in assenza di ossigeno e vengono liberati composti gassosi quali idrogeno metano e viene ottenuta una carbonizzazione, con il risultato di una perdita in peso superiore al 70% per il carbone. Viene prodotto anche Catrame (alias TAR ). Il processo dipende dalle caratteristiche del materiale carbonioso e determina la struttura e composizione del carbone, che subirà successivamente le reazioni di gassificazione. [ Il processo di combustione avviene quando i prodotti volatili e parte del carbone reagiscono con l'ossigeno formando diossido (CO 2 ) e monossido (CO) di carbonio (ossidazione parziale), liberando calore necessario per le successive reazioni di gassificazione. Il processo di gassificazione avviene quando il carbone reagisce col diossido di carbonio e col vapor d acqua producendo monossido di carbonio e idrogeno: C + CO 2 => 2 CO C + H 2 O => CO + H 2 Inoltre, il monossido di carbonio prodotto reagisce col vapore acqueo producendo una reazione di equilibrio detta reazione di spostamento del gas d'acqua: CO + H 2 O => CO 2 + H 2 In pratica, dopo l'iniziale pirolisi una quantità limitata di ossigeno (usando ossigeno pro o aria atmosferica) viene introdotta nel reattore in modo che parte del materiale organico (i c.d. TAR o CATRAMI in particolare) bruci producendo monossido di carbonio ed energia, utile per la reazione successiva di riduzione che converte ulteriore materiale organico in idrogeno ed altro monossido di carbonio.

11 PIROGASSIFICAZIONE MULTISTADIO Esempio di tecnologia di pirogassificazione a doppio stadio: principi teorici del Progetto PyroSyngas La pirogassificazione consiste in una doppia reazione di scissione termica divisa in due processi sequenziali: la pirolisi come primo stadio e la gassificazione come secondo passaggio. La pirolisi consiste in un processo di decomposizione fisica e chimica della biomassa ottenuta mediante riscaldamento della biomassa (da 350 C fino a 600 C), la quale, in ambiente privo di ossigeno, scinde in due fasi la materia: una fase gassosa ed una solida. Nel successivo stadio di gassificazione, il carbone viene parzialmente combusto con ossigeno, iniettando aria atmosferica. I gas di pirolisi, addizionati con vapore nella zona di riduzione ove è presente carbone rovente, subiscono un processo ad elevate temperature detto di reforming (cioé di rottura di molecole superiori in molecole più semplici a carico del gas di pirolisi) oltre ad una parziale combustione del carbone con riduzione del vapore. Durante il processo di gassificazione la temperatura viene mantenuta a C regolando l immissione di aria atmosferica (21 % ossigeno, 78 % azoto), oppure di ossigeno puro. In tal modo utilizzando ossigeno ed acqua si ottiene un gas (syngas o gas di sintesi) costituito da CH 4, H 2, N 2, CO, CO 2 (max 2%). Durante l intero processo non si producono NO x, grazie all ambiente fortemente riducente in combinazione con le temperature di processo.

12 PANELLO DA ALGHE DIGESTATO DA BIOGAS FLOWSHEET IMPIANTO DI PIROGASSIFICAZIONE DA kwe (1) TRAMOGGIA DI CARICO PAGLIA DI CEREALI E LEGUMINOSE SORGO DA FIBRA CANNA ARUNDO DONAX TRINCIATO / CIPPATO FORESTALE E POTATURE (9) SISTEMA ELETTRONICO E TELEMATICO DI CONTROLLO CON LIVELLO- STATO E GESTIONE REMOTA (TELE- GESTIONE) M.R.F. S.R.F. (2) PRODUZIONE SYNGAS IN REATTORE DI PIROGASSIFICAZIONE (3) RAFFREDDAMENTO DEL SYNGAS (5) LAVAGGIO FUMI (TORRI DI QUENCH) (6) DEUMIDIFICAZIONE SYNGAS PRONTO PER IL MOTORE (COGENERAZIONE ELETTRICA E TERMICA) (8) MOTORE ENDOTERMICO PER COGENERAZIONE (4) 1 RECUPERO TERMICO (ARIA CALDA) (7) TORCIA PER ESUBERO DI SYNGAS

13 SCHEMA IMPIANTO DI PIROGASSIFICAZIONE DA kwe IN DOWN-DRAFT A LETTO FISSO EQUICORRENTE REATTORE COASSIALE A DOPPIO STADIO (PIROLISI + GASSIFICAZIONE) TECNOLOGIA DI PIRO-GASSIFICAZIONE A LETTO FISSO EQUI-CORRENTE ("DOWN DRAFT") INVOLUCRO ESTERNO COIBENTATO (metallo a 250 C in esercizio) LIMITE PIROLISI ARIA PRE- RISCALDATA REAZIONE DI GASSIFICAZIONE ( C ) GASSIFICAZIONE STADIO DI OSSIDAZIONE GASSIFICAZIONE STADIO DI RIDUZIONE INIEZIONE ARIA PRE- RISCALDATA INIEZIONE VAPORE LETTO FISSO (CARBONE ROVENTE) GRIGLIA MOBILE GAS DI PIROLISI + CARBONE REAZIONE DI PIROLISI ( C ) GAS DI SINTESI (SYNGAS) SUBLIMAZIONE INIZIALE BIOMASSA IN ENTRATA DALLA TRAMOGGIA DI CARICO

14 IMPIANTO DI PIROGASSIFICAZIONE DA kwe PER BIOMASSE LIGNEO-CELLULOSICHE ETEROGENEE (2) REATTORE DI PIROGASSIFICAZIONE (4) AL 1 RECUPERO TERMICO (6) SYNGAS DEUMIDIFICATO PRONTO PER IL MOTORE (COGENERAZIONE ELETTRICA E TERMICA) (1) TRAMOGGIA DI CARICO (7) TORCIA PER ESUBERO DI SYNGAS (8) SISTEMA ELETTRONICO E TELEMATICO DI CONTROLLO CON LIVELLOSTATO. GESTIONE REMOTA (TELEGESTIONE). ( Esempio impianto Teknosud-Edata Energy ) (3) RAFFREDDAMENTO DEL SYNGAS (5) LAVAGGIO FUMI (TORRI DI QUENCH) mt 6,50

15 SEZIONI IMPIANTO/ PIROGASSIFICATORE DA kwe PER BIOMASSE LIGNEOLIGNEO-CELLULOSICHE ETEROGENEE TRAMOGGIA + COCLEA DI CARICAMENTO + REATTORE DI PIROGASSIFICAZIONE RAFFREDDAMENTO SYNGAS VENTOLA DI SPINTA ARIA PER GASSIFICAZIONE TRAMOGGIA + COCLEA DI CARICAMENTO

16 SEZIONI IMPIANTO/ PIROGASSIFICATORE DA kwe PER BIOMASSE LIGNEOLIGNEO-CELLULOSICHE ETEROGENEE DEUMIDIFICAZIONE SYNGAS SISTEMA DI PILOTAGGIO E CONTROLLO (PLC) CON MONITORAGGIO IN REMOTO TORRI DI QUENCH PER LAVAGGIO SYNGAS RECUPERO E STOCCAGGIO CENERI (CARBONIO + SALI MINERALI)

17 ESEMPIO DI MOTORE ENDOTERMICO PLURIFRAZIONATO PER SYNGAS DA PIROGASSIFICAZIONE CON RECUPERO TERMICO Potenza cad. unità = 50 kwe kwt Potenza totale ogni lotto installato da 200 kwel = n 4 motori da 50 kwe ALTERNATORE (A SX), MARMITTA CATALIZZATA (AL CENTRO) E MOTORE ENDOTERMICO A GAS (DX) MOTORE CON INCAPSULAMENTO FONOASSORBENTE MOTORE ENDOTERMICO A GAS E SCAMBIATORE A OLIO PER RECUPERO TERMICO

18 ESEMPIO DI SISTEMA DI COGENERAZIONE CON PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E RECUPERO ENERGIA TERMICA CON UTILIZZO DI OLII VEGETALI, BIOGAS E SYNGAS INSIEME COME BIOCOMBUSTIBILI ( MOTORE MULTIFUEL ) RECUPERO CALORE DA FUMI DI SCARICO PER TELERISCALDAMENTO TRATTAMENTO E SCARICO FUMI DI COMBUSTIONE MOTORE ENDOTERMICO DA COGENERAZIONE (ELETTRICA E TERMICA) DA kwel SERRE PER FLORICOLTURA CON TELERISCALDAMENTO SERBATOI ACQUA CALDA PER TELERISCALDAMENTO SERRE ( 500 mt di distanza ) RECUPERO CALORE DA RAFFREDDAMENTO MOTORE PER TELERISCALDAMENTO

19 ESEMPI DI COLTURE PRATICABILI IN ITALIA DEDICATE ALLA PRODUZIONE DI BIOMASSA IDONEA ALLA PIROGASSIFICAZIONE COLTURA INTENSIVA SPECIALISTICA E/O INTEGRAZIONE DELLA BIOMASSA DA BOSCO/FORESTA NATURALE 1 pioppo salice pioppo M.R.F. quinquennale Obiettivo: orientare le scelte aziendali e territoriali su biomasse agro-forestali idonee alla produzione sostenibile di energia rinovabile in terreni a ridotta fertilità naturale e/o marginali, gestendone l inserimento rispetto alle peculiarità del contesto socio-rural-territoriale locale Orientamento: realizzazione in system integration del binomio BIOMASSA LIGNEO-CELLULOSICA E TRASFORMAZIONE MEDIANTE PIROGASSIFICAZIONE IN ENERGIA ELETTRICA E TERMICA pioppo S.R.F. biennale Arundo donax

20 ESEMPI DI COLTURE PRATICABILI IN ITALIA DEDICATE ALLA PRODUZIONE DI BIOMASSA IDONEA ALLA PIROGASSIFICAZIONE COLTURA INTENSIVA SPECIALISTICA E/O INTEGRAZIONE DELLA BIOMASSA DA BOSCO/FORESTA NATURALE 2 pioppo salice sorgo da fibra Obiettivo: orientare le scelte aziendali e territoriali su biomasse agro-forestali idonee alla produzione sostenibile di energia rinovabile in terreni a ridotta fertilità naturale e/o marginali, gestendone l inserimento rispetto alle peculiarità del contesto socio-rural-territoriale locale Orientamento: realizzazione in system integration del binomio BIOMASSA LIGNEO-CELLULOSICA E TRASFORMAZIONE MEDIANTE PIROGASSIFICAZIONE IN ENERGIA ELETTRICA E TERMICA bosco coltivato sorgo (+ triticale) doppio ciclo Arundo donax

21 BIOMASSE CELLULOSICHE COLTIVATE PER PIROGASSIFICAZIONE Esempio di mix produttivo biomassa per pirogassificazione: 10% triticale invernale (cippato) + 10% sorgo da fibra estivo in 2 ciclo (cippato) + 50% Arundo donax (cippata) + 30% paglia di cereali (cippata) TRITICALE SORGO DA FIBRA ARUNDO DONAX ESEMPIO: MACRO-DATI RIEPILOGATIVI PER INVESTIMENTO IN COLTURA INTENSIVA DI ARUNDO DONAX Impianto di cogenerazione = pirogassificatore a doppio stadio con motore endotermico per syngas Dimensionamento minimo impianto di pirogassificazione (output energetico) = 200 kwe kwt Consumo specifico di biomassa al 20% di tenore idrico W = 0,95 kg x kwe ( 0,80 kg di SS x kwe) Richiesta annuale di biomassa al 20% di tenore idrico W per 200 kwe = tons Produttività a regime (dal 2 anno compreso in poi) di canneto a tecnologia intensiva di Arundo donax con fertirrigazione = 80 tons/ha/anno al 20% di tenore idrico W Superficie produttiva (S.A.U. netta) necessaria con fertirrigazione a goccia = Ha di Arundo donax Superficie produttiva (S.A.U. netta) necessaria in aridocoltura = Ha di Arundo donax (in funzione della fertilità naturale del terreno e del regime pluviale naturale)

22 PER L AGRICOLTURA EUROPEA CHE VERRÀ: L AZIENDA AGRICOLA MULTI-FUNZIONALE Le colture come fitodepuratori dell ambiente (aria-suolo-acqua) L ESEMPIO DI ARUNDO DONAX L apparato radicale del ceduo di Arundo donax esplora il terreno a notevoli profondità (oltre 3 m) e permette alla pianta di raggiungere, ove presenti, le falde superficiali. In queste condizioni Arundo donax svolge un efficace effetto fitodepurante adsorbendo nitrati, fosfati, sostanza organica in eccesso ed altri inquianti eventualmente presenti.

23 L Arundo donax o Canna comune energetica pianta erbacea poliennale area di origine: dal bacino del Mediterraneo al Medio Oriente fino all India ed ai Caraibi (Cuba) la più grande tra le canne d'europa (h media di 6-8 mt) fusti cavi del diametro di 2-3 cm foglie alterne di colore grigio-verde, lunghe cm e di forma lanceolata si moltiplica per via vegetativa, attraverso rizomi sotterranei elevata adattabilità a suoli aridi e salini spiccata capacità di limitare l erosione da precipitazioni su pendii franosi capacità di adsorbire ingenti quantità di CO 2, la quale viene fissata nel terreno e nell apparato radicale: quidni, effetto fitodepurante nei confronti dell atmosfera, del suolo e delle acque ipogee La ricerca e la selezione

24 Gli inputs energetici necessari alla coltivazione della canna sono assolutamente limitati rispetto alle tradizionali colture agrarie. Infatti Arundo donax si trova spontanea in ambienti estremi nei quali la salinità del terreno e la scarsità d acqua rendono difficile la sopravvivenza della maggior parte delle specie vegetali. Questa rusticità la rende particolarmente adatta alla coltivazione in terreni marginali. L efficienza eco-produttiva

25 Il ciclo produttivo di Arundo donax affinamento messa a dimora aratura diserbo antigerminello trasformazione raccolta La coltivazione germogliazione

26 TENORE IDRICO (W) SUL T.Q. W CONTENUTO ENERGETICO MEDIO DI BIOMASSE UTILIZZABILI PER (PIRO)- GASSIFICAZIONE

27 PARAMETRI DI PCI (POTERE CALORIFICO INFERIORE) DI BIOMASSA LIGNEO-CELLULOSICA COLTIVAZIONE E PULIZIA BOSCHI, RESIDUI LEGNOSI DA POTATURA, CIPPATURA INTEGRALE DA SHORT & MEDIUM ROTATION FORESTRY, STOCCHI DI MAIS, CANNA ARUNDO DONAX, SORGO DA FIBRA, PAGLIE DI CEREALI, SANSA, VINACCIA W (% H 2 O) CIPPATO DI LEGNO W (% H 2 O) W (% H 2 O) W (% H 2 O)

28 INTEGRAZIONE TRA COLTURA INTENSIVA SPECIALISTICA DI BIOMASSA (Arundo donax) E BIOMASSA DA BOSCO/FORESTA NATURALE PER COGENERAZIONE DA PIROGASSIFICAZIONE W ALLA RACCOLTA= 45-55% tons/anno di biomassa alla raccolta (W = tenore idrico = 50%)

29 LE ENERGIE RINNOVABILI E LO SCENARIO AGRICOLO IN ITALIA E NEL BACINO MEDITERRANEO

30 IL CICLO DELLA CO 2 CO 2 CARBONIO ATMOSFERICO ( CO 2 = variabile nel tempo. Attualmente, 2007 = ~ 320 ppm ) OSSIDAZIONE DEL CARBONIO FISSAZIONE DEL CARBONIO EMISSIONI SECONDARIE DA FONTI FOSSILI SOTTOPRODOTTI COLTURE ECO-COMPATIBILI COMPATIBILI E SOSTENIBILI COMBUSTIBILI PER VEICOLI CALORE ELETTRICITÀ ENERGIA MECCANICA PROCESSO : CONVERSIONE IN CALORE ED ENERGIA DISTRIBUZIONE DI CALORE ED ENERGIA RACCOLTA + TRASPORTO + STOCCAGGIO

31 MACRO-ECOSISTEMI FRUIBILI PER LA PRODUZIONE DI BIOMASSE IN EUROPA Forest Stewardship Council Chain of Custody BARICENTRO FORESTA AUTOCTONA Programme for Endorsement of Forest Certification scheme BARICENTRO COLZA BARICENTRO GIRASOLE + SOIA + ARACHIDE BARICENTRO MAIS + SORGO + PANICUM + MISCANTHUS + ARUNDO BARICENTRO S.R.F. M.R.F.

32 FITODEPURAZIONE: FITOESTRAZIONE ECOLOGICA DI ELEMENTI INQUINANTI DA ACQUE DI LAVAGGIO DI FUMI DI SCARICO, ACQUE LURIDE, ACQUE DI RISULTA DI PROCESSI AGROALIMENTARI-AGROINDUSTRALI-INDUSTRIALI INDUSTRIALI

33 FITODEPURAZIONE: DEFINIZIONI La fitodepurazione è un processo naturale per depurare le acque reflue che sfrutta processi di autodepurazione tipici delle zone umide, ottenuti con l azione combinata di suolo, vegetazione e microrganismi. Oppure: la fitodepurazione è un processo naturale per depurare le acque reflue che utilizza i vegetali come filtri biologici attivi in grado di ridurre gli inquinanti in esse presenti. MECCANISMO DI AZIONE La rimozione dei nutrienti e dei batteri avviene attraverso gli stessi processi fisici, chimici e biologici dei fanghi attivi, attraverso filtrazione, assorbimento, assimilazione da parte degli organismi vegetali e degradazione batterica. La fitodepurazione tradizionale utilizza come mezzo filtrante sabbia, ghiaia e pietrisco. Per ottenere un buon livello di depurazione delle acque trattate sono necessarie, con le tecnologie tradizionali di fitodepurazione, elevate superfici disponibili (sino a 10 mq/a.e., cioè per inquinamento parametrabile a 1 abitante-equivalente). Con le biotencologie più recenti di inoculo del sistema radicale delle piante fitdepuranti con micorrize e batteri rizosferici è possibile ridurre codesto parametro a 3-4 mq/a.e..

34 PIROGASSIFICATORE DA kwe PER BIOMASSE LIGNEO-CELLULOSICHE ETEROGENEE STADIO FINALE DI FITODEPURAZIONE CON MIX DI PIANTE MICORRIZATE PER ACQUE DI LAVAGGIO DEL SYNGAS E FUMI DI SCARICO DELLA COGENERAZIONE Phragmites australis Pteris vittata Phragmites australis Arundo donax Mentha aquatica

35 Bologna, 11 novembre Il relatore è a disposizione per qualsiasi informazione ulteriore. Alessandro Arioli Prof. Alessandro Arioli tin.it Phone: (mobile) Central Office Phone: tecnogranda.it

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