COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA

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1 Nr ORIGINALE COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA PROVINCIA DI UDINE VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Mozione presentata dai Consiglieri Comunali FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, di data , Prot. n del avente per oggetto Mozione sulla riduzione costi della politica (partiamo dal livello locale). L anno duemiladieci, il giorno ventinove, del mese di aprile, alle ore 18,00, nella Sala Comunale, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo Ordine del Giorno notificato ai singoli Consiglieri in tempo utile, si è riunito il Consiglio Comunale. Seduta pubblica ordinaria di 1^ convocazione. Risultano presenti: CONSIGLIERI P A CONSIGLIERI P A 1. BORDIN Mauro 2. BINI Dario 3. FABBRO Lorenzo 4. PITTON Pietro 5. MENDEZ Amelia Georgina 6. TOLLON Mauro 7. TOLLON Alessandro 8. D ALTILIA Franco 9. VALENTINIS Orlando 10. ZORODDU Simone Francesco 11. MARTINOTTI Giacomo 12. ZAGO Benito 13. RIVA Marco 14. BIASIOLI Enrico 15. TISIOT Giovanni 16. MIOTTO Valentina 17. CESCA Maurizio Totale Nr. Partecipa l Assessore Marina PIZZALI SI [X] NO [] 14 3 Partecipa il Segretario Comunale dott.ssa Luisa CANTARUTTI Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il dott. Mauro BORDIN nella sua qualità di Sindaco ed espone l oggetto iscritto all Ordine del Giorno e su questi il Consiglio Comunale adotta la seguente DELIBERAZIONE:

2 OGGETTO: Mozione presentata dai Consiglieri Comunali FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, di data , Prot. n del avente per oggetto Mozione sulla riduzione costi della politica (partiamo dal livello locale). ; IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la mozione (allegato A) presentata dai Consiglieri Comunali FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, di data , Prot. n del avente per oggetto Mozione sulla riduzione costi della politica (partiamo dal livello locale). ; Il Consigliere TOLLON Mauro da lettura della mozione posta all Ordine del Giorno. Il SINDACO prende la parola e, innanzitutto, invita la minoranza ad un gesto importante: ritirare la mozione presentata. Procede poi ad illustrare le ragioni di tale istanza. Quando nel 2006 ho costruito la mia squadra l ho fatto anche in considerazione del mandato precedente, particolarmente turbolento. Il desiderio era quello di creare una squadra in grado di lavorare serena per il bene della Comunità. In questi quattro anni i miei collaboratori hanno fatto il proprio lavoro al servizio del Paese, con sacrifici e passione. Non siamo assolutamente in presenza di una casta. La casta è altrove. Ricerchiamola nelle Regioni, nel Parlamento, in Europa, dove vi sono persone lautamente remunerate che non rispondono nemmeno per le opinioni espresse e i voti dati nell espletamento del proprio mandato. Qui, invece, siamo in presenza di persone che lavorano quotidianamente al servizio del cittadino, che ci mettono la faccia, che sono chiamati a risolvere i problemi quotidiani e che ricevono una modesta indennità, in alcuni casi appena sufficiente a coprire le spese sostenute. I rimborsi spese per le missioni sono limitati, i costi telefonici, se eccettuiamo Sindaco e Vicesindaco che hanno il telefonino di servizio e lo utilizzano in modo parsimonioso, rimangono a carico di chi li ha sostenuti. Nessuno si è arricchito con l indennità di Assessore e quotidianamente si espone alle responsabilità e agli incombenti che la carica comporta. Si tratta di persone che lavorano con me da quattro anni, che hanno contribuito a realizzare il nostro programma politico amministrativo, che hanno progetti in itinere e stanno svolgendo il proprio ruolo a favore della Comunità. Oggi voi chiedete di eliminarne uno. Mi chiedete, di punto in bianco, di tagliare uno dei miei collaboratori, disinteressandomi del lavoro che hanno fatto e stanno facendo. Vi chiedo: dov è il dovuto rispetto per le persone. La mia etica e la mia morale non mi consentono una simile scelta. Quando nel 2011 vi sarà la nuova Amministrazione, questa potrà scegliere il numero degli Assessori e ridurlo, sempre che non sia la legge a ridurlo d imperio. Già nel nostro Bilancio è prevista una riduzione a 4 Assessori a partire da tale anno. Ma la riduzione va fatta all inizio, non a 10 mesi, un anno dalle elezioni. Molti dei presenti hanno fatto l Amministratore locale. Chi come Assessore, chi come Consigliere, chi come Sindaco. Tutti sapete cosa significa. Quali sono le responsabilità, gli impegni e il sacrifici che comporta rivestire tale carica. Conoscete anche quali sono le indennità di carica e il loro modesto ammontare. Ribadisco che dobbiamo rispetto a chi fa l Amministratore Locale, lo dobbiamo in quanto persone, e nel caso specifico lo dobbiamo a chi da 4 anni collabora con me al servizio della Comunità. Per tali ragioni vi invito a ritirare l ordine del giorno. Lo riterrei un gesto di rispetto verso le persone che oggi fanno gli Assessori al Servizio della Comunità. Interviene il Consigliere FABBRO specificando, che seppur si trova d accordo con il SINDACO su gran parte del ragionamento espresso, su alcune cose ha sviato; concorda rispetto le indennità che non sono neanche lontanamente assimilabili a quelle percepite dai parlamentari o dalle cariche regionali. Rileva, però, come l Ordine del Giorno proposto si inserisca in un periodo di crisi, che coinvolge molte persone e quindi ci sia l effettiva necessità di far quadrare i propri bilanci. Evidenzia come questo periodo richieda sacrifici per i cittadini e come anche gli Amministratori Locali siano chiamati a dare una risposta su ciò. Rileva come i tagli abbiano interessato il personale ed il bilancio e come l Amministrazione, che in passato ha avuto anche 6 Assessori, avrebbe dovuto già porsi il problema, e prevedere una riduzione nel numero degli Assessori. Pur non ritenendo che gli Amministratori Locali costituiscano la casta, ricorda come tante Amministrazioni, anche limitrofe, si siano ridotte le indennità, misura che peraltro non richiede in quanto la ritiene demagogica. Sottolinea come non sia loro intendimento mandare via gli Assessori, poiché risulta sempre possibile la prosecuzione delle loro attività, anche senza indennità o attraverso la delega delle funzioni ai Consiglieri Comunali. Interviene il Consigliere BINI Dario ricordando come il SINDACO si era dichiarato possibilista. Il SINDACO replica sottolineando come 5 Assessori sia un numero congruo. Ci sono tanti Comuni che hanno gli stessi o più Assessori. Vi chiedo, per un istante, di mettervi nei miei panni, di mettervi al vertice di una struttura. State lavorando con la vostra squadra da 4 anni e lo state facendo, pure con le difficoltà che ci possono essere, per realizzare il vostro programma. Ad un certo punto, quando manca meno di un anno alla fine del mandato qualcuno vi viene a chiedere la testa di un vostro collaboratore. Cosa fareste? Come persone e non solo come Amministratori. Fareste la conta e da un giorno all altro direste ad un vostro

3 collaboratore che se ne deve andare? Io non vi chiederei mai una cosa simile. Mai farei una simile richiesta ad un Sindaco. Sarebbe inopportuno e contrario alla mia etica e alla mia morale. L Assessore MIOTTO, dopo aver informato il Consiglio Comunale del voto contrario che avrebbe manifestato, comunica di non potersi trattenere per la discussione per motivi personali e non certamente per mancato rispetto all Ordine del Giorno proposto. Il Consigliere RIVA specifica che anche il suo voto sarebbe stato contrario in quanto ritiene di aderire alle considerazioni espresse dal Sindaco, posto che gli Amministratori dedicano tempo per seguire le attività. Alle ore escono il Consigliere RIVA e l Assessore MIOTTO. Interviene il Consigliere FABBRO specificando che non si tratta di mancanza di rispetto poiché il problema doveva già porsi prima, anche dando un segnale; non ritiene tale proposta scandalosa. Il Consigliere BINI rileva come sia stato deluso dal discorso del Sindaco poiché è chiaro il senso dell Ordine del Giorno rispetto al quale ci si deve chiedere cosa può essere fatto. Segue l intervento del SINDACO che esprime quanto segue. Se parliamo in termini puramente monetari si deve segnalare che un risparmio c è già stato in quanto la nostra compagine amministrativa quest anno costerà circa 8-10 mila euro in meno in quanto alla luce del mio cambio di lavoro è stata ridimensionata la mia indennità di carica. Il Consigliere CESCA rileva anch egli che non si tratta di mancanza di rispetto. Il SINDACO chiede al Consigliere Cesca se al suo posto taglierebbe un proprio collaboratore. Risponde il Consigliere CESCA che si porrebbe la questione e bilancerebbe gli interessi. Continua specificando che non è una questione di etica. Il SINDACO replica che l etica è rispetto del lavoro dei miei collaboratori, rispetto che io ho. Il Consigliere FABBRO evidenzia che il tema è quello della sensibilità rispetto un momento di crisi. Rileva il Consigliere CESCA che così come la questione di prevedere cinque assessorati è una scelta politica, così anche porre una mozione è questione politica. Il SINDACO riferisce che la contingenza per rifletterci sono le prossime elezioni. Segue l intervento del Vice-Sindaco ZORODDU come da allegato B al presente atto. Replica il Consigliere CESCA che non si è riferito a cose sporche e che non vorrebbe che si esprimessero questi concetti a fronte di questa mozione, rileva come le indennità siano indispensabili e costituzionalmente previste, mentre la costruzione di una Giunta Comunale è scelta politica, la cui messa in discussione non costituisce nulla di vergognoso. Conclude che se è ritenuta vergognosa questa mozione, è vergognosa la costituzione della Giunta Comunale stessa. Quindi il SINDACO pone ai voti l Ordine del Giorno in oggetto con il seguente esito: PRESENTI e VOTANTI N 14, Con VOTI FAVOREVOLI N 5, CONTRARI N 9 (BORDIN, TO LLON Alessandro, D ALTILIA, VALENTINIS, ZORODDU, MARTINOTTI, ZAGO, BIASIOLI, TISIOT) resi in forma palese, DELIBERA DI NON APPROVARE la mozione presentata dai Consiglieri Comunali FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, di data , Prot. n del avente per oggetto Mozione sulla riduzione costi della politica (partiamo dal livello locale). ; Allegato: mozione e intervento vice-sindaco ZORODDU(allegato B) LC/sr Il testo integrale degli interventi risulta nella registrazione fonetica depositata agli atti del Comune

4 Letto, confermato e sottoscritto. IL PRESIDENTE dott. Mauro BORDIN IL CONSIGLIERE ANZIANO Lorenzo FABBRO IL SEGRETARIO COMUNALE dott.ssa Luisa CANTARUTTI CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto dichiara che copia della presente deliberazione viene affissa all Albo Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi: dal al Lì L IMPIEGATO RESPONSABILE Claudia CLAROTTI Esecutiva dalla sua data. ESECUTIVITA E COMUNICAZIONE Esecutiva decorso il termine di pubblicazione (quindici giorni). IL RESPONSABILE INCARICATO Claudia CLAROTTI

5 COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA (UDINE) Gruppo Consiliare del Partito Democratico Democratic COMUN DI PALAÇÛL Grup Consiliâr dal PartÎt Palazzolo dello Stella, lì 02 aprile 2010 Palaçûl, ai 02 di avrîl dal 2010 Al Signor Sindaco -sede- Con la presente, in conformità al disposto del Capo IX del Regolamento per le adunanze del Consiglio Comunale, i sottoscritti consiglieri comunali trasmettono la seguente mozione con la richiesta che la stessa venga inserita all ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale. Oggetto: Mozione sulla riduzione costi della politica (partiamo dal livello locale). Premesso che: - Le persone che hanno perso il posto di lavoro o che sono entrati in cassa integrazione sono più di mezzo milione dall inizio dell anno e molte altre si trovano in condizione di precarietà. - In Provincia di Udine, da fonti sindacali e da organismi INPS-FVG, la cassa integrazione è aumentata del 185% su base annua, dati di gennaio-febbraio 2010, - La crisi finanziaria è ancora forte e che i sacrifici economici e sociali a carico della collettività e delle famiglie sono e saranno ancora pesanti, Considerato che: - i costi della politica in Italia sono molto elevati e che anche per questo la classe politica è percepita dall opinione pubblica come una casta di privilegiati, - anche se gran parte di tali elevatissimi costi, sprechi e privilegi non sono sicuramente imputabili ai piccoli comuni, siamo tutti impegnati a cambiare le cose e a dare il buon esempio per riacquistare la fiducia dei cittadini in difficoltà,

6 Visto che: - anche il nostro territorio ed il nostro comune è stato colpito dalla crisi economica, - che il sindaco nell introdurre la discussione sul bilancio 2010 ha dovuto dichiarare che. quest anno il documento previsionale prevede tagli significativi, dovuti al particolare momento economico-finanziario che rende il un biennio di particolare difficoltà, - che il bilancio previsionale ha dovuto necessariamente subire dei tagli (anche molto pesanti in alcuni settori, cultura, socialità ed altro), Preso atto della: - pressione fiscale elevata, imposta anche a livello locale, a Palazzolo, ed i conseguenti sacrifici economici imposti ai cittadini, Considerato che: - la giunta comunale di Palazzolo è composta da cinque assessori (di cui uno esterno al consiglio) più il sindaco e che fino al 2001, anno di insediamento dell attuale amministrazione, gli assessori non hanno mai superato il numero di quattro; - che nessuno degli altri comuni di eguali dimensioni del nostro territorio ha un numero di assessori così elevato; - che, come riportato anche da notizie apparse sulla stampa, molte giunte comunali, anche a causa della crisi si sono poste il problema di ridurre i costi degli esecutivi agendo di conseguenza (diminuzione assessori, tagli alle indennità, ecc.), il Consiglio Comunale impegna - il Sindaco a ridurre, con decorrenza immediata, il numero degli assessori di almeno una unità