il mio aspetto Consigli e suggerimenti da capo a piedi Una guida della Lega contro il cancro La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

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1 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto Consigli e suggerimenti da capo a piedi Una guida della Lega contro il cancro La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 1

2 Impressum _Editore Lega svizzera contro il cancro Effingerstrasse 40 Casella postale Berna Tel Fax _Direzione del progetto Susanne Lanz, Lega svizzera contro il cancro, Berna _Redazione Rosmarie Borle, Köniz Irène Csorba, San Gallo Susanne Lanz, Berna Anne Rüegsegger, Ligerz _Traduzione Cornelia Orelli, infermiera specialista in cure oncologiche e traduttrice DOZ, Lega svizzera contro il cancro, Berna _Immagini Copertina, pp. 4, 20, 24, 30: ImagePoint AG, Zurigo p. 12: mauritius images GmbH pp. 14, 18, 19: Peter Schneider, Thun p. 15: Pia Neuenschwander, Berna p. 32: Driss Manchoube, Berna p. 40: Kursiv GmbH, Kronbühl _Ringraziamo Irène Bachmann-Mettler, responsabile dell area infermieristica dell Ospedale universitario di Zurigo DermMasc, Kriens, parrucche, p. 19 Caroline Felber, Lucerna, copricapi, p. 14 Verena Flügel, responsabile del servizio infermieristico oncologico/visagista, Spital Thun: consulenza Vreni Lorenzini, Ostermundigen, copricapi, p. 17 Annette Pfister, Zurigo, consulenza, trucco, tecniche di annodatura per foulard Le fotomodelle: Aurelia Burkhardt, Ostermundigen; Bernhard Däppen, Ittigen; Heidi Burri Muff, Kriens _Design Wassmer Graphic Design, Zäziwil _Stampa Koprint AG, Alpnach Dorf Il testo originale è in tedesco. L opuscolo è stato tradotto anche in francese. 2013, 2007, 2004 Lega svizzera contro il cancro, Berna 4 a edizione rivista LSC / / 2500 I / 3020

3 Indice Editoriale 5 Immagine di sé 6 Come affrontare le alterazioni estetiche 6 Una donna malata di cancro racconta 8 «L essenziale è mantenere un atteggiamento positivo» 8 Come curare i capelli e il cuoio capelluto in caso di caduta dei capelli 10 Cura dei capelli durante la terapia 10 Cura del cuoio capelluto durante la terapia 11 Copricapi e parrucche 13 Ci si può sbizzarrire con foulard e cappellini 14 Tecniche di annodatura per foulard 16 Parrucche 18 Cura del corpo e della pelle 21 Consigli generali sulla cura della pelle 21 Cura del viso e trucco 22 Consigli per la cura del viso e per il trucco 22 Peluria sul viso 27 Cicatrici 27 Cura delle unghie 27 Cura dei denti 29 Un uomo malato di cancro racconta 31 «Sognavo di poter di nuovo contare le stelle» 31 Chi si piace si sente meglio 33 L importanza dei colori 33 L importanza dello stile 37 Avere cura di sé in tutti i sensi 38 Familiari e amici 38 Convivere con il cancro 41 Appendice 42 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 3

4 4 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

5 Cara lettrice, caro lettore Per agevolare la lettura, nel testo ci si riferisce a entrambi i sessi usando la sola forma femminile o maschile. Il cancro e le terapie comportano un importante carico fisico ed emotivo e possono avere conseguenze spiacevoli anche sull aspetto fisico. Questo opuscolo vuole aiutare il paziente oncologico ad affrontare le alterazioni estetiche. Cosa faccio se mi cadono i capelli per effetto della chemioterapia? Quali colori mi si addicono di più e mi rendono meno pallido? Ecco alcune delle domande che può porsi il paziente oncologico. Si è indotti a pensare che gli uomini prendano la caduta dei capelli «con più filosofia» delle donne. Forse perché la maggior parte degli uomini convivono con la calvizie già da sani. In realtà, invece, perdere i capelli a causa di una terapia oncologica è diverso: i capelli incominciano a cadere da un giorno all altro e cadono a ciocche. Anche se i tagli corti e la rasatura completa sono di moda, esservi costretti è tutt altra cosa. Per alcuni può essere oltremodo imbarazzante dover vivere nel timore di essere sospettati, a torto, di ideologie che non condividono perché girano con la testa rasata. Altri, invece, scoprono di avere un bell aspetto anche senza i capelli e si piacciono nel nuovo look. Indipendentemente dal fatto che lei sia una donna o un uomo, l essenziale è che non si lasci scoraggiare dagli effetti collaterali della terapia. Curi il suo aspetto. Si trucchi, si vesta bene. In una situazione nella quale deve giocoforza accettare tante cose spiacevoli, questo è un modo per riprendere in mano le redini della propria vita, per non arrendersi passivamente al destino. Anche nella malattia infatti, è importante sentirsi soddisfatti del proprio aspetto. Lega contro il cancro La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 5

6 Immagine di sé L immagine di sé è la rappresentazione mentale che ci facciamo del nostro corpo. Si basa sulle nostre esperienze ed è impregnata dai nostri personali valori, atteggiamenti, sentimenti e modi di reagire. L immagine di sé è permeata dal sentimento che proviamo nei confronti del nostro corpo. Anche il contesto culturale e sociale in cui viviamo influisce sull immagine che abbiamo di noi stessi. L immagine di sé dipende quindi da fattori individuali e sociali. Come qualsiasi nostra percezione o idea, anche l immagine di sé può cambiare. Inutile precisare che l immagine di sé è strettamente legata all autostima: immagine di sé positiva = buona autostima; immagine di sé negativa = cattiva autostima. In caso di malattia grave, questa equazione non vale più. All inizio ci si concentra completamente sulla lotta per la sopravvivenza e solo più tardi, spesso a distanza di diversi mesi, ci si accorge che la malattia e i trattamenti hanno lasciato il loro segno, sia dentro che fuori. I cambiamenti sono visibili: caduta dei capelli, perdita o aumento di peso. Non resta che affrontare questi cambiamenti e ricrearsi piano piano una nuova immagine di sé e forse persino una nuova identità. Ognuno vive questo processo a modo suo. Altrettanto individuale è il tempo richiesto per il compimento di tale processo. Come affrontare le alterazioni estetiche > Per il paziente può essere utile parlare con i familiari, gli amici e l équipe curante. Anche le persone vicine al malato oncologico hanno bisogno di essere ascoltate per potersi sgravare dalla preoccupazione per i cambiamenti subìti dalla persona a loro cara. > Chieda consiglio a parrucchieri, estetiste, consulenti estetiche. Si rivolga preferibilmente a persone formate per poter consigliare malati oncologici. L équipe curante o la lega cantonale contro il cancro forniscono i loro recapiti. > Può cercare indirizzi anche in internet, immettendo, per esempio, la parola di ricerca «consulente in immagine» oppure «consulente sui colori e sullo stile della moda». Per verificare se le consulenti 6 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

7 estetiche hanno esperienza con i malati di cancro, occorre leggere il loro curriculum formativo e professionale sul loro sito, se ne hanno allestito uno, oppure contattarle singolarmente. > Oggigiorno questo tipo di offerte in campo estetico si rivolge anche agli uomini. Inoltre, sono sempre più numerose le linee di cosmetici «for men only», che rispondono alle specifiche esigenze dell uomo. > A volte è necessario l intervento di un consulente spirituale, di una psicologa o di un altro terapeuta. L arteterapia e la musicoterapia o un programma individuale di attività sportiva possono aiutare ad accettare le alterazioni estetiche. Chieda consiglio anche alla sua équipe curante. > Partecipando agli incontri delle associazioni di autoaiuto, si ha l opportunità di parlare con persone che hanno fatto esperienze simili alle proprie. Questo scambio può far bene. Può trovare indirizzi utili in appendice. > Molti pazienti lamentano una grande stanchezza e un senso di spossatezza. Chi, prima di ammalarsi, era sottoposto a un pesante carico di lavoro, può soffrire molto del calo di efficienza e di energia. > Altre possibilità per rendere più sopportabili talune conseguenze delle terapie sono il massaggio del viso, il massaggio parziale o completo del corpo, la ginnastica facciale e i bagni terapeutici. Questi espedienti fanno bene ad anima e corpo. Chieda al suo medico o all équipe curante a chi rivolgersi. Opuscoli e suggerimenti utili La sua équipe curante conosce vari rimedi contro gli effetti collaterali. Non esiti a chiedere consiglio. Inoltre, la Lega contro il cancro ha pubblicato diverse guide intese a facilitare al paziente oncologico la convivenza con il cancro. Gli opuscoli della Lega contro il cancro trattano temi come «Senza forze», «Attività fisica e cancro», «Terapie medicamentose dei tumori», «La radioterapia», per menzionarne solo alcuni (vedi p. 43). La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 7

8 Una donna malata di cancro racconta «L essenziale è mantenere un atteggiamento positivo» «Quando mi accorsi di avere un nodulo al seno chiamai il medico, ma poi, per paura della diagnosi, posticipai più volte l appuntamento. Fu uno shock tremendo ricevere la diagnosi di cancro al seno e per di più la notizia che bisognava amputare la mammella. Ho 32 anni, non sono ancora sposata, non ho figli e, al momento, sono sola. Nella mia situazione, naturalmente si teme anche di non trovare mai più un compagno. Da un secondo accertamento medico risultò che non era necessario asportare chirurgicamente l intera mammella, ma che potevo sottopormi prima a una chemioterapia e poi a un intervento conservativo. Sapevo che avrei perso i capelli in seguito alla chemioterapia; avevo una capigliatura molto folta e lunga. Questo mi spaventava. Ma allo stesso tempo mi dicevo che altrimenti ero molto sana: avevo il cuore, i polmoni, le ossa forti e avrei sopportato la chemioterapia. Sono convinta che un atteggiamento positivo conti molto. Una dolorosa perdita Mi facevo la treccia nella speranza che così non avrei perso i capelli; un pensiero del tutto irrazionale, lo so. Avevo paura di pettinarmi, di lavarmi i capelli. Dopo venti giorni cominciai a perdere i capelli a ciocche. Il cuoio capelluto mi faceva male; non so se si trattasse solo di una mia impressione o se fosse vero. È come perdere una parte di se stessi. A un certo punto presi le forbici e mi tagliai i capelli che mi rimanevano, compresa la treccia che, nel frattempo, era diventata tutta crespa. Per me era importante farlo io stessa. Il parrucchiere poi mi rasò la testa. Consiglierei a tutte le donne di farsi fare subito un taglio corto, sbarazzino. È molto più comodo e bello da vedere. Io stessa, comunque, aspetterei fino all ultimo a tagliarmi i capelli, esattamente come ho fatto 8 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

9 Un viso diverso Eccomi dunque con la testa pelata. Il mio primo pensiero fu: in fondo non è poi così male, si scopre il proprio cranio, ci si può passare sopra la mano per imparare a conoscerne le irregolarità. È piacevole tenere la testa calva sotto il getto della doccia. Anche il massaggio del cuoio capelluto è gradevole. Il viso è diverso quando non è incorniciato dai capelli. Durante la chemioterapia, è consigliabile prendersi molto tempo per la cura del corpo, concedendosi per esempio un bagno caldo, un massaggio o una seduta di riflessologia del piede. È importante prendersi cura di sé e non lasciarsi andare. Esco tutti i giorni all aria aperta. All inizio dovevo farmi forza per uscire, anche perché temevo che la gente si accorga del mio stato di salute. Invece fa bene uscire di casa, andare a bersi un caffè, incontrare un amica. È un modo per ricaricarsi. Al rientro ci si sente molto meglio. Sono convinta che lo stato psichico influisca sul processo di guarigione. Bisogna sforzarsi di coltivare pensieri positivi. I pensieri negativi si insinuano da sé nella nostra mente. Ciò non significa però che è proibito sentirsi tristi o rimanere a letto tutto il giorno, se si sta molto male.» La parrucca è anche una protezione «Scelsi la parrucca solo dopo essermi fatta rasare la testa a zero. Ero molto reticente. Con il senno di poi, posso dire che non si deve avere paura di fare questo passo. Oggigiorno le parrucche sono fantastiche. Metto la parrucca solo quando esco di casa, per proteggermi dalle domande e dagli sguardi altrui. A casa, di solito, porto un copricapo che non tolgo neppure prima di andare a dormire, perché altrimenti avrei freddo. Fintanto che si hanno i capelli, non si pensa mai che hanno anche la funzione di tenere caldo. Nel frattempo ho accettato la mia testa pelata, ma non vedo l ora che mi ricrescano i capelli.» Testimonianza raccolta da Anne Rüegsegger La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 9

10 Come curare i capelli e il cuoio capelluto in caso di caduta dei capelli La chemioterapia e la radioterapia possono ambedue provocare la caduta dei capelli, ma ognuna in modo diverso. In seguito alla radioterapia cadono «soltanto» i capelli e i peli che si trovano nell area irradiata. La chemioterapia, invece, può causare la caduta di tutti i capelli e di tutti i peli presenti sul corpo, comprese le ciglia e le sopracciglia. Ciò è dovuto al fatto che la chemioterapia si diffonde in tutto il corpo attraverso il sangue. Non attacca solo le cellule cancerose, ma danneggia anche le cellule sane a rapida proliferazione, fra cui le cellule dei follicoli piliferi. Tuttavia, non tutti i tipi di chemioterapia provocano la caduta dei capelli! Non tutti i farmaci chemioterapici hanno lo stesso meccanismo d azione. Si faccia spiegare dall équipe curante in quale modo agiscono le terapie che le sono somministrate. I capelli possono diradarsi oppure cadere completamente; normalmente ricrescono, dopo un certo tempo; a volte, tuttavia, ricrescono di colore diverso oppure, invece di essere ricci come prima, sono lisci o viceversa. I capelli che ricrescono leggermente ricci tornano lisci, se quest ultima era la loro struttura originaria. In certi casi, i capelli ricrescono già durante la terapia. Solitamente i capelli non iniziano a cadere subito dopo le prime somministrazioni del chemioterapico, bensì solo a distanza di un certo tempo dall inizio della terapia. Le ripercussioni della radioterapia sul ciclo di ricrescita dei capelli e dei peli dipendono dall area irradiata, dalla dose erogata e dal tipo di radioterapia. I capelli ricrescono circa sei mesi dopo una radioterapia a basse dosi. Può accadere che zone del corpo che sono state esposte invece ad alte dosi di radioterapia rimangano glabre per sempre. Cura dei capelli durante la terapia > Che cosa ne pensa di farsi fare un taglio corto oppure di farsi radere i capelli completamente prima della terapia? In questo modo eviterebbe, in parte o del tutto, la sgradevole esperienza della perdita dei capelli. Se porta i capelli lunghi, ha invece la possibilità, ad ogni taglio, di ridurre gradualmente la lunghezza dei suoi capelli, fino a giungere a un taglio corto. Il vantaggio di questa scelta è che, se poi optasse per una 10 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

11 parrucca corta, la gente nel frattempo si sarà già abituata alla sua nuova pettinatura. > Di notte, quando le cadranno i capelli, indossi una retina o protegga il cuscino con un asciugamano. > Maneggi con delicatezza i suoi capelli: la chemioterapia li rende più fragili, sia da asciutti che da bagnati. > Lavi i capelli il più raramente possibile. Usi acqua tiepida e uno shampoo delicato, adatto al suo tipo di capello. > Se non può fare a meno di applicare il balsamo, faccia attenzione a metterlo solo sulle punte dei capelli, in modo che non entri in contatto con il cuoio capelluto. Eviti di strofinare vigorosamente i capelli con l asciugamano: da bagnato, il capello è particolarmente fragile. > Non tinga i capelli e non si faccia fare la permanente prima che la terapia non sia conclusa. > Il getto d aria dell asciugacapelli dovrebbe essere freddo o, al massimo, tiepido. Ancora meglio sarebbe lasciar asciugare i capelli all aria. È sconsigliabile usare la piastra o i bigodini. > Usi una spazzola con le setole morbide. Spazzoli e pettini i capelli con delicatezza. > Non faccia uso di schiume, spray e gel per capelli. > Se si sottopone a radioterapia della testa, domandi al radiooncologo o al suo tecnico di radiologia medica (TRM) di riferimento se può lavare i capelli durante e dopo la terapia; in caso affermativo, quanto spesso e con quali prodotti. Cura del cuoio capelluto durante la terapia Il cuoio capelluto ha bisogno di essere curato anche una volta che sono caduti i capelli. È consigliabile lavare il cuoio capelluto, massaggiandolo dolcemente, per attivare la circolazione, con acqua tiepida e uno shampoo blando. Asciugarlo tamponandolo con un panno morbido. La pelle glabra del cuoio capelluto è delicata come quella dei bambini: occorre trattarla con cura. Le pomate grasse prevengono la secchezza della pelle del cuoio capelluto. Poiché il cuoio capelluto è una tipica zona a rischio per ustioni solari, è consigliabile applicare una crema solare con un fattore di protezione superiore al 20 e portare un copricapo quando si va all aperto. In inverno è consigliabile portare un copricapo caldo, per contenere la dispersione di calore corporeo. Di notte ci si può proteggere dal freddo indossando un berretto morbido o un turbante. La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 11

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13 Copricapi e parrucche Se sta perdendo i capelli in seguito alla terapia, indossi un copricapo per evitare la dispersione del calore corporeo attraverso il cuoio capelluto. Naturalmente può portare anche una parrucca. Chieda consiglio al suo parrucchiere di fiducia. Con capucci, berretti, cappellini, baschi, turbanti, fazzoletti e combinazioni varie di cappelli e foulard si può rimediare temporaneamente alla caduta dei capelli. Trova idee per l uso creativo di copricapi nel seguito. Chi paga la parrucca? Per le persone in età lavorativa, l assicurazione invalidità (AI). Per le persone in età di pensionamento, l assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS). L AI si assume i costi di parrucche a condizione che la caduta dei capelli sia dovuta a una malattia o alla terapia. L AI copre i costi di parrucche per un ammontare massimo di 1500 franchi per anno civile. Nei 1500 franchi sono comprese eventuali spese per la tintura, il lavaggio e le riparazioni delle parrucche. Nei limiti di tale importo, è possibile il rimborso dei costi di soluzioni alternative alla parrucca (p. es. foulard ecc.). L AVS copre i costi di parrucche per un ammontare massimo di 1000 franchi per anno civile. Per far valere il diritto al risarcimento dei costi per una parrucca occorre un attestazione medica. I moduli per la richiesta di rimborso sono ottenibili presso i servizi sociali degli ospedali, le agenzie AVS comunali e le leghe cantonali contro il cancro. Sono scaricabili anche da internet: ahv-iv.info/andere/00140/index. html?lang=it. La parrucca è considerata un mezzo ausiliario. L équipe curante, i servizi sociali ospedalieri e le leghe cantonali contro il cancro (vedi appendice) sono a disposizione per fornire maggiori informazioni, come per esempio indirizzi di saloni che vendono parrucche, e per un aiuto nella pratica di rimborso. Coraggio, si butti! Vada per negozi a cercare un copricapo adatto a lei. Si faccia accompagnare da qualcuno. In due è più facile sdrammatizzare e il consiglio di un amico o di un amica può essere rassicurante. La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 13

14 Ci si può sbizzarrire con foulard e cappellini Nell attesa che ricrescano i capelli, chi non vuole portare la parrucca o non la vuole portare sempre, in alternativa, può indossare foulard, bandane, cappellini, berretti, turbanti o cuffie. Si può giocare con i foulard, combinare foulard con cappelli. Dia spazio alla sua creatività e si lasci ispirare dai nostri suggerimenti. > Vada per negozi Troverà copricapi in diversi modelli, a prezzi interessanti e in fibre naturali ben tollerabili per la pelle. Si faccia accompagnare da un amica o da un amico. Non tutti sono portati per la moda o riescono ad annodarsi un foulard sulla nuca. In commercio si trovano anche foulard già piegati che basta annodare sulla nuca. > Chi desidera, può frequentare un corso per imparare le tecniche di annodatura per foulard (vedi riquadro a p. 22). > I materiali ideali per i foulard sono la seta, il cotone e la viscosa. I foulard in fibra sintetica si allentano facilmente e tendono a scivolare dalla testa. 14 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

15 > Le dimensioni ideali per i foulard sono: ca. 90 x 90 cm oppure 50 x 160 cm. Possono essere indossati da soli oppure in combinazione con foulard più piccoli, cappellini e berretti. > Scelga con cura il colore, il disegno e la struttura del tessuto: così potrà porre degli accenti. Inoltre può abbellire i copricapi con nastri e gioielli. Grandi orecchini attirano lo sguardo. Non vi sono limiti alla fantasia. > Si possono combinare i foulard tra loro, con la parrucca, un cappello o un berretto. > Per gli uomini vi sono bandane e berretti da baseball alla moda e fantasiosi berretti realizzati a maglia. Quest ultimi sono tornati alla ribalta grazie allo snowboard e ad altre discipline sportive. Gli uomini possono inoltre indossare berretti, cappelli da pescatore e altri tipi di cappelli. La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 15

16 Tecniche di annodatura per foulard «Caroline» Pieghi il foulard (ca. 90 x 90 cm) a triangolo. Posi il foulard piegato a triangolo sul capo, con una punta rivolta verso la nuca, e se lo tiri sul viso. Porti dietro la nuca gli angoli che pendono ai lati (a sinistra e a destra delle orecchie) e li annodi insieme, sopra l angolo del foulard che ha precedentemente posato sulla nuca. Varianti: > Può ripiegare l angolo che ricopre la nuca sul nodo oppure nascondere i tre angoli sotto il foulard. > Dopo i passi 1 e 2 faccia un nodo semplice e intrecci i tre capi del foulard tra loro. Chiuda la treccia con un nodo o un elastico per capelli. A piacimento, lasci pendere liberamente la treccia oppure la fissi, di lato, al foulard, con una spilla. > Raccolga i tre capi del foulard dietro la nuca con un elastico per capelli. > Trova elastici per capelli di tutti i tipi e in diversi colori. «Fatima» Si metta in testa uno scialle (ca. 50 x 160 cm), in modo che i due capi che pendono lateralmente siano di ugual misura. Si tiri lo scialle sul viso, fino all attaccatura del naso. Raccolga dietro la nuca i due capi dello scialle che pendono sui lati e li torca due o tre volte tenendo le mani vicino alla Si spinga il foulard sulla fronte, eventualmente ne ripieghi in su l orlo; lasci le orecchie per metà scoperte; allenti il foulard dietro la testa tirando fuori un po la stoffa per dare una bella forma. 16 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

17 2007, Vreni Lorenzini, Ostermundigen testa. Con una mano tenga fermo il rotolo. Con l altra scosti lo scialle dalla fronte. Per poterlo fare, deve allentare, quanto basta, la presa della mano che tiene il rotolo fisso sulla nuca. Con la mano libera continui a torcere i due capi laterali dello scialle. Metta il rotolo attorno alla testa. Risvolti i bordi dello scialle sul rotolo, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla fronte. Fissi la stoffa che resta sotto il rotolo. Varianti: > Può fissare il rotolo con una spilla o con un fermaglio per cappelli. «Brigitte» Combinazione di un piccolo foulard (ca. 60 x 60 cm) con una stola rettangolare o un foulard quadrato più grande. Si metta in testa il foulard facendone coincidere un angolo con la fronte. Torca su se stessa la stola rettangolare o pieghi il foulard quadrato a mo di cravatta. Posi la stola o il foulard più grande sul foulard più piccolo e annodi le estremità sulla nuca. Eventualmente rimbocchi gli angoli del foulard più piccolo sul rotolo e li fissi. Nasconda la stoffa che cresce sotto il rotolo. Varianti: > Invece del foulard piccolo può usare un berretto di maglia. Arrotoli per lungo la stola e la pieghi a metà. Così ottiene un asola che va messa in corrispondenza della fronte. Faccia passare la stola attorno alla testa. Infili un capo libero della stola da sopra e l altro capo libero della stola da sotto nell asola. Nasconda la stoffa che avanza fuori. Bindetechniken: 1998 by Image Pool La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 17

18 Parrucche Ecco alcuni consigli per chi opta per la parrucca: > Se possibile, scelga la parrucca prima che inizi la terapia. Si faccia accompagnare da qualcuno che la possa aiutare nella scelta. > L ideale sarebbe che acquistasse la parrucca da un parrucchiere specializzato in parrucche, in modo da poter beneficiare della miglior consulenza possibile. La sua équipe curante e la lega cantonale contro il cancro le possono fornire indirizzi utili. > Scelga una parrucca che si avvicini il più possibile alla pettinatura e al colore dei capelli che ha attualmente. Se desidera cambiare la tinta dei capelli, scelga preferibilmente una tinta più chiara, che armonizzi con la carnagione del suo viso. > Aspetti che i suoi capelli incomincino a cadere, prima di far adattare definitivamente la parrucca da uno specialista che ne effettuerà il taglio e la messa in piega. > Esistono parrucche e posticci di buona qualità e dall aspetto naturale, realizzati con capelli naturali o sintetici. In generale, gli esperti consigliano le parrucche sintetiche perché sono meno care e di più facile manutenzione. Consigli per la manutenzione Lavi la sua parrucca sintetica da una a due volte alla settimana con uno shampoo delicato, in acqua tiepida. Si limiti a immergere la parrucca sintetica nell acqua muovendola avanti e indietro, senza strofinarla. La risciacqui a fondo, la tamponi con un asciugamano, la scuota e la metta ad asciugare (ad es. su un portaparrucche). 18 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

19 Eviti di asciugare la parrucca sintetica con il fon. Se non può fare altrimenti, regoli al minimo il getto d aria. Non usi i bigodini elettrici: brucerebbero i capelli sintetici. Il suo parrucchiere di fiducia le saprà dare ulteriori consigli di manutenzione. Aggiustamento della parrucca Si pettini i capelli residui sul viso e indossi la parrucca. Nasconda il bordo della parrucca ripettinando i suoi capelli naturali all indietro, in modo che si confondano con quelli sintetici. Per fissare la parrucca, vi sono appositi tondini o strisce autocollanti. Consulenza Si faccia consigliare da personale competente nella scelta e nell aggiustamento della parrucca. La sua équipe curante o la lega cantonale contro il cancro forniscono indirizzi di negozi specializzati. Le foto rilevano quanto una diversa pettinatura possa cambiare l aspetto di una persona. La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 19

20 20 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

21 Cura del corpo e della pelle Consigli generali sulla cura della pelle Pelle secca Per prevenire la secchezza della pelle, si consiglia di rinunciare a lunghi bagni in acqua calda. È preferibile fare la doccia o lavarsi al lavandino. Anche il peeling favorisce la secchezza della pelle. Si spalmi regolarmente di latte per il corpo o di altri prodotti idratanti. Le creme per il corpo penetrano meglio nella pelle ancora leggermente umida. In caso di rischio maggiorato di sanguinamento, s incremi con delicatezza e prudenza. Protezione solare Chi si sottopone a radioterapia riceve precise indicazioni dall équipe curante su come curare la propria pelle. Per tutti i pazienti vale la raccomandazione proteggere sempre dalla luce diretta del sole la zona irradiata. Anche alcuni tipi di citostatici (chemioterapici) possono rendere la sua pelle più sensibile al sole e intensificarne la pigmentazione. Usi una crema solare con un elevato fattore di protezione e indossi un copricapo, una camicia o una maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Se ha la pelle sensibile, eviti il freddo e il caldo estremi. Prurito e bruciore Durante o dopo una radioterapia possono manifestarsi arrossamenti della cute. In alcuni pazienti, la zona irradiata si arrossa improvvisamente quando la radioterapia è già conclusa ed è in corso una chemioterapia. Gli arrossamenti possono essere da deboli a forti, pruriginosi o brucianti e persistere per qualche ora o per giorni. Reazioni cutanee del genere vanno in ogni caso segnalate al medico. Consulti immediatamente il suo medico anche in caso d infiammazioni. Per lenire il prurito o il bruciore, si possono applicare compresse fredde intrise nel tè di camomilla (per 10 minuti, 2 volte al dì) sulle zone interessate. Cerchi di non grattarsi. In caso di prurito, può dare sollievo lasciare all aria, rinfrescare e cospargere di talco mentolato o di un apposito latte per il corpo la zona interessata. A volte succede che residui di lisciva provochino reazioni cutanee. In tali casi, è consigliabile scegliere liscive neutre, ad azione delicata, e non usare ammorbidenti. Questo vale anche per la biancheria da letto. La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto 21

22 Cura del viso e trucco Un aspetto curato ci rende più sicura di noi nel contatto con gli altri. Un po di trucco può fare miracoli, se l applicazione è corretta e la scelta dei colori è adeguata. Si tratta di mettere in evidenza i suoi tratti migliori e di nascondere invece eventuali punti critici. Proprio per chi soffre degli effetti collaterali della chemioterapia o della radioterapia, il ricorso al trucco può essere importante per migliorare l aspetto. Il trucco permanente è sconsigliato perché il viso cambia e vi è il rischio di ottenere un effetto maschera. Consigli per la cura del viso e per il trucco > Prima di applicare il trucco, bisogna detergere a fondo la pelle. Si consiglia di eseguire la pulizia del viso almeno una, preferibilmente due volte al giorno. Non usi sapone (a meno che non abbia la pelle grassa), bensì acqua tiepida, lozioni delicate o latte detergente. È importante che i prodotti che usa siano privi di alcol. > Non cancelli eventuali segni apposti dal personale di radiooncologia con un pennarello indelebile. Corsi e workshop di estetica L associazione senza scopo di lucro «Look Good Feel Better» (Fatti bella e ti sentirai meglio), con il sostegno dell industria cosmetica svizzera, organizza periodicamente corsi gratuiti di estetica per persone malate di cancro in ospedali di una dozzina di città svizzere (vedi appendice). Possono partecipare a questi corsi anche pazienti di altri ospedali. Anche le leghe cantonali contro il cancro (vedi p. 46) offrono corsi di estetica in parte in collaborazione con «Look Good Feel Better» e corsi specifici per chi ha perso i capelli condotti da parrucchieri della zona, consulenti estetiche, infermiere, truccatrici, esperte nell annodura di foulard ecc. 22 La terapia antitumorale ha cambiato il mio aspetto

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