DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011
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- Nicoletta Maggio
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1 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di unità. Alla fine di giugno risultano iscritte imprese delle quali attive. Le cancellazioni, al netto dei provvedimenti d ufficio, sono state 9.229, a fronte di nuove iscrizioni. Il tasso di crescita che ne consegue - calcolato sullo stock iniziale delle imprese registrate - è positivo (+0,7%) ed è determinato da un tasso di natalità dell 1,7% e di mortalità dell 1%. A livello territoriale, il tasso di crescita maggiore è quello di Bergamo (+1,0%) seguito da Monza Brianza e Milano (+0,8%), e da Como, Lecco e Pavia (+0,7%). Cremona presenta una variazione prossima allo zero (+0,3%), mentre Lodi è in diminuzione (- 0,5%). Bergamo presenta la più alta natalità relativa (+2,0%) seguita da Monza e Brianza e Pavia (+1,8%), le uniche circoscrizioni superiori alla media regionale. Cremona, con l 1,3%, è la provincia nella quale la natalità risulta più bassa, seguita da Sondrio (1,4%) e da Brescia, Como, Lecco, Mantova e Varese (1,6%). Lodi e Milano si attestano al livello medio regionale dell 1,7%. Tav. 1 - Natalità e mortalità aziendale - 2 trimestre 2011 Lombardia e province lombarde Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio - Tassi % Provincia Attive Iscritte Cessate Saldo Cremona ,3 1,3 1,0 Bergamo ,0 2,0 1,0 Brescia ,6 1,6 1,0 Como ,7 1,6 0,9 Lecco ,7 1,6 1,0 Lodi ,5 1,7 2,2 Mantova ,6 1,6 0,9 Milano ,8 1,7 0,9 Monza e Brianza ,8 1,8 1,0 Pavia ,7 1,8 1,2 Sondrio ,5 1,4 0,9 Varese ,6 1,6 1,0 Totale ,7 1,7 1,0 Il maggior turnover imprenditoriale, cioè la maggior vivacità demografica in rapporto allo stock di imprese esistenti, nel secondo trimestre 2011, la si riscontra a Lodi (3,9%), seguita da Pavia (3,0%), Bergamo (2,9%), Monza e Brianza (2,7%) Lecco, Varese e Brescia (2,6%). Cremona presenta la minore percentuale di movimentazione imprenditoriale (2,3%) e, con Como e Sondrio (2,4%) si attesta al di sotto della media lombarda (2,6%). Come visto, la provincia di Cremona è caratterizzata da un tasso di crescita prossimo allo zero, determinato da una mortalità in linea con quella media lombarda, e dala minima natalità. Il saldo positivo di 106 imprese è determinato dalle 402 nuove iscrizioni 1
2 e dalle 296 cessazioni. Al 30 giugno 2011, alla Camera di commercio di Cremona risultano registrate imprese, delle quali sono quelle attive. Considerando le imprese registrate in base alla loro natura giuridica, nel secondo trimestre 2011 tutte le forme giuridiche sono caratterizzate da un saldo positivo, con un tasso di crescita che oscilla dallo +0,2% nelle imprese individuali allo 0,7% nelle società di capitali. Sono le ditte individuali, che costituiscono più del 60% del totale delle imprese attive, a registrare naturalmente il maggior ricambio imprenditoriale, con un tasso di natalità pari a 1,6% ed il massimo tasso di mortalità pari a 1,3%. Tav. 2 - Natalità e mortalità aziendale per forma giuridica - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio - Tassi % Forma giuridica Società di capitali ,7 1,3 0,6 Società di persone ,3 0,7 0,4 Imprese individuali ,2 1,6 1,3 Altre forme ,1 1,9 0,8 Totale ,3 1,3 1,0 Riguardo all attività economica esercitata, anche nel presente trimestre, è ragguardevole il numero delle imprese non classificate. Si tratta cioè di imprese, tipicamente società, che vengono iscritte, ma alle quali non è ancora stato attribuito alcun codice di attività economica esercitata. Queste sono infatti 140, pari al 35% del totale delle nuove i- scrizioni. Con il successivo perfezionamento della loro posizione, tali imprese si distribuiranno nei prossimi trimestri nelle varie sezioni di attività, alterando i dati di stock, ma ovviamente senza però costituire più alcuna nuova iscrizione. Pertanto nell analisi della dinamica imprenditoriale per settore economico occorre tener ben presente questa sottostima delle nuove registrazioni che infatti rende negativi i saldi demografici di quasi tutti i settori economici principali. Ciò è evidenziato dalla tavola n. 3 che esclude le attività numericamente poco significative, i cui dati comunque vengono riportati nell allegato statistico. Tav. 3 - Natalità e mortalità aziendale per sezione di attività economica 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio Attività A Agricoltura, silvicoltura e pesca C Attività manifatturiere F Costruzioni G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni H Trasporto e magazzinaggio I Servizi di alloggio e ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione K Attività finanziarie e assicurative L Attività immobiliari M Attività professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese S Altre attività di servizi NC Imprese non classificate TOTALE Considerando l intero stock presente in archivio, le imprese registrate ma non classificate in base all attività economica esercitata, ammontano a 741 unità e costituisco- 2
3 no quindi il 2,4% del totale. Tra i settori d attività più consistenti, le costruzioni, i servizi di informazione e comunicazione e quelli alle imprese presentano il più elevato ricambio aziendale e sono caratterizzati, assieme al trasporto e magazzinaggio, dai maggiori tassi di mortalità. Tav. 4 - Natalità e mortalità aziendale per sezione di attività economica - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Tassi % calcolati sulla consistenza delle imprese registrate a inizio trimestre Tasso di ricambio A Agricoltura, silvicoltura e pesca -0,1 0,4 0,5 0,9 C Attività manifatturiere -0,1 0,5 0,6 1,1 F Costruzioni -0,1 1,5 1,6 3,1 G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni -0,2 0,8 1,0 1,9 H Trasporto e magazzinaggio -0,8 0,5 1,3 1,7 I Servizi di alloggio e ristorazione +0,2 1,0 0,8 1,7 J Servizi di informazione e comunicazione +0,4 1,7 1,3 3,0 K Attività finanziarie e assicurative -0,3 0,8 1,1 1,9 L Attività immobiliari +0,3 0,9 0,6 1,5 M Attività professionali, scientifiche e tecniche +0,5 1,4 0,9 2,2 N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese -0,2 1,4 1,6 3,0 S Altre attività di servizi -0,1 0,6 0,7 1,2 NC Imprese non classificate +17,1 18,8 1,7 20,6 TOTALE +0,3 1,3 1,0 2,3 Soprattutto a causa dei motivi già evidenziati legati alla non attribuzione del codice statistico d attività, la natalità relativa è al di sotto della media complessiva in molti dei principali settori d attività. E più alta solo nei servizi di informazione e comunicazione (1,7%), nelle costruzioni (1,5%), nei servizi alle imprese e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (1,4%) ed è invece minima in agricoltura (0,4%) e nelle attività manifatturiere (0,5%). Relativamente alla consistenza delle imprese registrate, si ha un elevata mortalità nei servizi alle imprese e nelle costruzioni (1,6%), nel trasporto e magazzinaggio e nei servizi di informazione e comunicazione (1,3%). Molto al di sotto della media provinciale è invece il tasso di mortalità nelle attività artistiche (0,3%), in agricoltura e nella sanità ed assistenza sociale (0,5%). Per cercare di individuare l effettivo significato economico dei movimenti demografici del vari settori, si sono rapportati i valori della natimortalità già presentati, alla loro consistenza sul totale delle imprese iscritte 1. Si è così potuto osservare che, nel presente trimestre, come d altronde succede ormai da diversi trimestri, hanno manifestato una natalità ben più bassa rispetto alla loro effettiva incidenza, i settori tradizionali dell industria manifatturiera e dell agricoltura, insieme alle attività immobiliari. Al contrario, il settore edile ha visto una quota delle nuove iscrizioni superare abbondantemente quella degli stessi rispetto al totale, affiancato in questo dal commercio e dai servizi alle imprese. Sul versante delle cessazioni, le costruzioni hanno mostrato una mortalità più alta rispetto alla loro effettiva incidenza, mentre il contrario avviene per l agricoltura e le attività manifatturiere. Imprese artigiane Nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali lombarde riprendono a crescere. Lo stock di fine periodo è costituito da imprese registrate, in larghissima maggioranza attive. Le iscrizioni nel periodo considerato sono state contro Il procedimento operativamente seguito è consistito nel calcolare, per ogni settore economico, la differenza tra le quote percentuali delle iscrizioni (o cessazioni) e delle consistenze delle imprese registrate. 3
4 cessazioni, al netto dei provvedimenti d ufficio. Il tasso di crescita regionale (+0,5%) è determinato da un tasso di natalità del 2,0% e di mortalità dell 1,5%. Tav. 5 - Natalità e mortalità aziendale nell artigianato - 2 trimestre 2011 Lombardia e province lombarde Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio - Tassi % Provincia Regi- strate Cremona ,1 1,7 1,8 Bergamo ,7 2,1 1,3 Brescia ,2 1,8 1,6 Como ,4 1,6 1,1 Lecco ,4 1,8 1,4 Lodi ,2 2,2 2,0 Mantova ,5 2,2 1,7 Milano ,7 2,3 1,6 Monza Brianza ,7 2,0 1,3 Pavia ,9 2,3 1,4 Sondrio ,1 1,4 1,3 Varese ,4 2,0 1,5 Totale ,5 2,0 1,5 Tutte le province lombarde, tranne Cremona (-0,1%), sono caratterizzate un tasso di crescita positivo. Il maggior tasso di natalità (2,3%) si registra a Milano e Pavia, quello minore a Sondrio (1,4%); l incidenza delle cancellazioni è invece più alta a Lodi (2,0%) e Cremona (1,8%), e più bassa a Como (1,1%) e a Bergamo, Monza e Brianza e Sondrio (1,3%). A Cremona il secondo trimestre del 2011 ha fatto registrare un leggero calo ed al 30 giugno 2011 si contano imprese artigiane registrate, quasi tutte attive, risultato delle 172 iscrizioni e delle 186 cessazioni avvenute nel periodo. Lo stock complessivo pertanto diminuisce di 14 aziende. Il tasso di crescita che descrive tale situazione risulta pari a -0,1%, con l 1,7% di natalità e l 1,8% di mortalità. Tav. 6 - Natalità e mortalità aziendale nell artigianato per forma giuridica - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio Tassi % Forma Regi- giuridica strate Società di capitali ,7 3,3 2,6 Società di persone ,2 0,8 1,0 Imprese individuali ,1 1,9 2,0 Cooperative ,0-20,0 Consorzi ,3 8,3 - Totale ,1 1,7 1,8 Considerando la forma giuridica delle imprese artigiane, essendo caratterizzate per lo più dalla piccolissima dimensione, è evidente la preponderanza delle ditte individuali e delle società di persone, che costituiscono la quasi totalità (94%) delle aziende artigiane cremonesi. Nel periodo in esame si individuano contrazioni demografiche per le società di persone (-0,2%), per le imprese individuali (-0,1%) e per le cooperative, mentre le società di capitali e i consorzi si trovano in una situazione positiva. Nell artigianato è del tutto ininfluente il fenomeno delle imprese non classificate per attività economica esercitata e quasi il 70% del totale è costituito da imprese attive nelle attività manifatturiere e nelle costruzioni. Nel secondo trimestre 2011 quest ultima sezione d attività, come risulta dalla tavola 7 che riporta solo le attività più numerose 4
5 dell artigianato cremonese (per il dato completo si rimanda all allegato statistico), è quella caratterizzata dal più alto numero sia di nuove iscrizioni (93) che di cancellazioni (104), responsabili rispettivamente del 54 e del 56% del totale. Tav. 7 - Natalità e mortalità nell artigianato per sezione di attività - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio C Attività manifatturiere F Costruzioni G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni H Trasporto e magazzinaggio I Servizi di alloggio e ristorazione M Attività professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese S Altre attività di servizi TOTALE Il tasso di crescita più alto si trova attualmente nei servizi di alloggio e ristorazione (+1,3%), che presentano anche il tasso maggiore di natalità (3,5%). A seguire una natalità elevata caratterizza i servizi alle imprese (3,4%) e le costruzioni (2,0%). Il maggior turnover imprenditoriale si riscontra attualmente nei servizi alle imprese e nei pubblici esercizi. Tav. 8 Tassi di natalità e mortalità nell artigianato per sezione d attività - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Tassi % Tasso di crescita Tasso di natalità Tasso di mortalità C Attività manifatturiere -0,1 1,3 1,4 F Costruzioni -0,2 2,0 2,2 G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni -0,2 0,7 0,9 H Trasporto e magazzinaggio -2,2 0,5 2,7 I Servizi di alloggio e ristorazione +1,3 3,5 2,2 M Attività professionali, scientifiche e tecniche +0,6 1,9 1,2 N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese - 3,4 3,4 S Altre attività di servizi +0,1 0,7 0,7 TOTALE -0,1 1,7 1,8 5
6 - ALLEGATO STATISTICO - Natalità e mortalità aziendale per sezione di attività economica 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona - Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio Attività A Agricoltura, silvicoltura e pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attività manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore E Fornitura di acqua F Costruzioni G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni H Trasporto e magazzinaggio I Servizi di alloggio e ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione K Attività finanziarie e assicurative L Attività immobiliari M Attività professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese P Istruzione Q Sanità e Assistenza sociale R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento S Altre attività di servizi NC Imprese non classificate TOTALE Natalità e mortalità aziendale per sezione di attività economica 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Tassi % calcolati sulla consistenza delle imprese registrate a inizio trimestre Tasso di ricambio A Agricoltura, silvicoltura e pesca -0,1 0,4 0,5 0,9 B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attività manifatturiere -0,1 0,5 0,6 1,1 D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore E Fornitura di acqua F Costruzioni -0,1 1,5 1,6 3,1 G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni -0,2 0,8 1,0 1,9 H Trasporto e magazzinaggio -0,8 0,5 1,3 1,7 I Servizi di alloggio e ristorazione +0,2 1,0 0,8 1,7 J Informazione e comunicazione +0,4 1,7 1,3 3,0 K Attività finanziarie e assicurative -0,3 0,8 1,1 1,9 L Attività immobiliari +0,3 0,9 0,6 1,5 M Attività professionali, scientifiche e tecniche +0,5 1,4 0,9 2,2 N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese -0,2 1,4 1,6 3,0 P Istruzione Q Sanità e Assistenza sociale -0,5-0,5 0,5 R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento +1,3 1,6 0,3 1,9 S Altre attività di servizi -0,1 0,6 0,7 1,2 NC Imprese non classificate +17,1 18,8 1,7 20,6 TOTALE +0,3 1,3 1,0 2,3 6
7 Natalità e mortalità aziendale nell artigianato per sezione di attività - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Cessazioni al netto dei provvedimenti d ufficio Attività A Agricoltura, silvicoltura e pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attività manifatturiere E Fornitura di acqua F Costruzioni G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni H Trasporto e magazzinaggio I Servizi di alloggio e ristorazione J Informazione e comunicazione K Attività finanziarie e assicurative L Attività immobiliari M Attività professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese P Istruzione Q Sanità e Assistenza sociale R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento S Altre attività di servizi NC Imprese non classificate TOTALE Natalità e mortalità aziendale nell artigianato per sezione di attività - 2 trimestre 2011 Provincia di Cremona Tassi % calcolati sulla consistenza delle imprese registrate a inizio trimestre A Agricoltura, silvicoltura e pesca +1,8 1,8 - B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attività manifatturiere -0,1 1,3 1,4 E Fornitura di acqua +22,2 22,2 - F Costruzioni -0,2 2,0 2,2 G Commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni -0,2 0,7 0,9 H Trasporto e magazzinaggio -2,2 0,5 2,7 I Servizi di alloggio e ristorazione +1,3 3,5 2,2 J Informazione e comunicazione -2,9 5,7 8,6 K Attività finanziarie e assicurative L Attività immobiliari -50,0-50,0 M Attività professionali, scientifiche e tecniche +0,6 1,9 1,2 N Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese - 3,4 3,4 P Istruzione Q Sanità e Assistenza sociale R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento +5,7 7,5 1,9 S Altre attività di servizi +0,1 0,7 0,7 NC Imprese non classificate +133,3 166,7 33,3 TOTALE -0,1 1,7 1,8 7
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