BLSD e Aspetti giuridici della professione infermieristica
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- Antonietta Sole
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1 2 CONVENTION DELLE UTIC DEL PIEMONTE E VALLE D AOSTA BLSD e Aspetti giuridici della professione infermieristica Laura Pozzo Laura Pozzo ASL TO2 osp. Maria Vittoria Torino
2 La formazione in emergenza di un gruppo sempre maggiore di operatori ha migliorato la sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco? Nelle persone resuscitate dopo un arresto cardiaco siamo riusciti a migliorare l outcome neurologico? E cambiata l emergenza? lemergenza?
3 Rea TD. Circulation 2003; 107: 2780
4 Sopravvivenza alla dimissione OUT-of-hospital cardiac arrest Nichol G, et al. JAMA 2008;300(12): IN-hospital cardiac arrest % FV/TV senza polso: 18% pazienti Defibrillazione entro 3 min 78% casi 35% 19% Sopravvivenza media > 5.6% se arresto weekday Heart Disease and Stroke Statistics Update Report from AHA. Circulation 2010;121;e46-e215
5 Arresto cardiaco intra H FV o TV Asistolia PEA Non identificato Ritmo all esordio Sopravvivenza alla dimissione 23% 35% 32% 10% 36% 10.6% 11.2% 21.2% Outcome Neuro 75.3% 61.6% 62.2% 53% Buono Outcome Neuro Scadente Outcome Neuro Non noto 8.8% 17.6% 16.6% 14.7% 16% 21.4% 21.2% 25.9% National Registry of Cardiopulmonary Resuscitation Investigators. JAMA 2006,
6 RITMI RISCONTRABILI IN CORSO DI ARRESTO CARDIACO TV FV 100 La fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare senza 70 polso sono le aritmie riscontrabili % 40 in circa l 85 85% dei casi di arresto % cardiaco. 10 0
7 Ritmi riscontrabili in corso di arresto cardiaco FV/TV PEA Asistolia PADTrial Inv 2004 (a) 47.3% % 7% Capucci 2002 (b) 18.9% 6% 69.7% Rea TD 2003 (c) > 438% 43.8% Hallstrom AL 2006 (d) 18% -31% 22% - 47% 38% - 40% Teodorescu C 2009 (e) 45% 24% Abella 2005 (intra H) (f) 14.9% 59.7% 10.4% (a) Public Access Defibrillation Trial Invest. N Engl J Med 2004:351; 637 (b) Capucci Piacenza Progetto Vita. Circulation 2002: 106; 1065 (c) Rea TD Circulation 2003; 107:2780 (d) Hallstrom AL. JAMA 2006; 295:2620 (e) Teodorescu C. Heart Rthytm 2009; 6 (May (5) Suppl (f) Abella BS. JAMA 2005; 293: 305
8 Variabili predittive 1. Ritmo di esordio defibrillabile (FV/TV) 2. RCP precoce (sanitari e/o laici) 3. Gestione del post- arresto ROSC all ammissione in Osp. 23.8% (C.I. 95% ) ) SOPRAVVIVENZA 7.6% (C.I. 95% 6.7%-8.4%) Sasson C. Circ Cardiovasc Quality Outcomes 2010;3: 63 Morrison; Resuscitation 2007; 74:266
9 Problemi critici evidenziati LG La percentuale di sopravvivenza alla dimissione da ACR rimane bassa e varia a seconda dei sistemi di intervento 2. La maggior parte delle vittime di ACR extraospedaliero NON riceve alcuna RCP da parte di testimoniti i 3. Scarsa qualità di RCP
10 Enfasi su RCP di alta qualità LG 2010 LG 2005 Razionale Profondità compressioni Adulto: 5 cm adulto Bambino: 1/3 torace (5 cm) Lattante: 1/3 torace (4 cm) da 4 a 5 cm da 1/3 a 1/2 torace da 1/3 a 1/2 torace Compressioni più profonde generano una migliore perfusione coronarica e cerebrale Frequenza compressioni Almeno 100/ min 30 MCE in 18 sec Circa 100/min 30 MCE in 23 sec La frequenza del MCE è generalmente lenta se > 100/min garantisce perfusione ed esiti migliori Per i non sanitari LAICI Chest compression only * 30:2 MCE/vent RCP Hands-Only risulta più semplice, guidata facilmente al telefono, tassi di sopravvivenza simili *Trained rescuer può eseguire sequenza 30:2
11 Qualità CPR La sopravvivenza dopo arresto cardiaco aumenta se la CPR è di elevata qualità Elevata qualità dipende dal MCE FV all esordio di 31.7% pre MICR vs 29.9% post MICR SHARE Program. JAMA 2008; 299 (10): 1158
12 Qualità CPR Abella BS. JAMA 2005; 293: 305
13 Ritardo nella defibrillazione in-hospital cardiac arrest 30.1 % Chan PS, et al. NEJM 2008;358:9-17
14 FASI DEL BLSD ABCD CABD
15 Modifica sequenza ABCD a CABD LG ILCOR 2005 LG ILCOR 2010 A: Airway C: Chest Compression B: Breathing A: Airway C: Chest Compression B: Breathing D: Defibrillation D: Defibrillation NB Team professionisti: adeguare sequenza alle cause dell ACR
16 Algoritmo del BLSD BLS di alta qualità Push hard (5 cm) and push fast ( 100 cpm) Consentire al torace di riespandersi Evitare l iperventilazione (insuffl 1 sc) Ridurre interruzioni RCP < 5-10 sec Defibrillazione 1 shock (max Joule) poi immediata RCP Check ritmo* alla fine 5 ciclo RCP Check polso solo se il ritmo è cambiato o organizzato Ridurre al minimo interruzione RCP * Procedure modificabili in ospedale (UTIC) se e disponibile monitoraggio continuo ECG ed emodinamico
17 Algoritmo ACLS Circolare Non vi è evidenza che l intubazione precoce e/o la terapia farmacologica migliorino la sopravvivenza senza danni neurologici alla dimissione
18 Compressioni toraciche efficaci (classe I) - premi con forza e velocemente (100/min) (classe II) - consenti rilascio completo Rotazione dei soccorritori (classe IIa, evid B) Riduci al minimo le interruzioni delle compressioni toraciche (non più di 10 sec) salvo per: 1. Controllo avanzato vie aeree 2. Defibrillare (classe IIa) Ogni ciclo di CPR: 30 compressioni/2 ventilazioni Non iperventilare (volume corrente ml) Verifica del corretto posizionamento del tubo (classe IIa): 1. Valutazione clinica 2. Dispositivi strumentali In caso di posizionamento di dispositivo avanzato delle vie aeree massaggia e ventila senza interruzioni (8-10 ventilazioni/min) -> rivaluta il ritmo ogni 2 min
19 Ethics Preservare la vita Restituire la salute Alleviare la sofferenza Limitare la disabilità Rispettare le decisioni individuali, i diritti e la privacy Linee guida agli operatori sanitari
20 Ethics Evitare pseudo resuscitation Individuare criteri per interrompere la rianimazione in sede extra/intra -ospedaliera Sherbino J. CJEM 2000;2: 246 AHA Guidelines CPR and ECC. Circulation. 2010; 122:S665
21 Ethics La decisione di interrompere gli sforzi rianimatori è più complessa e dipende da molte variabili (conosciute) 1. Testimoniato/non testimoniato 2. Tempo RCP 3. Defibrillazione (sì/no) 4. Ritmo di presentazione 5. Comorbilità Nessun percorso specifico è stato validato Eckstein M, Acad Emerg Med 2005; 12: 65 AHA Guidelines CPR and ECC. Circulation. 2010; 122:S665
22 Providing Emotional Support to the Family Può essere di aiuto offrire ad un familiare scelto l opportunità di essere presente durante le procedure di rianimazione, se il paziente non ha manifestato in passato obiezioni. Classe IIa, (LOE C) ADULTI Classe I,,(LOE B) BAMBINI AHA Guidelines CPR and ECC. Circulation. 2010; 122:S665
23 Domande?
24 AL PRINCIPIO. Art.348 codice penale Il compito di un atto medico da parte di chi non sia a ciò abilitato concreta di regola il reato di ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE SANITARIA
25 AL PRINCIPIO. DEFIBRILLAZIONE PRATICA ESCLUSIVAMENTE MEDICA
26 NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE Art.10 DPR 27 marzo 1992 L infermiere nello svolgimento del servizio di emergenza E AUTORIZZATO a mettere in atto manovre atte a salvaguardare le funzioni vitali, previste dai protocolli decisi dal medico responsabile del servizio
27 NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE L INFERMIERE PUO DEFIBRILLARE DOPO CORSI DI FORMAZIONE ED IN PRESENZA DI PROTOCOLLI OCO CONDIVISI
28 IN AMBIENTE EXTRAOSPEDALIERO L. 120 del 3 aprile 2001 E CONSENTITO L USO DEL DAE IN SEDE INTRA-EXTRAOSPEDALIERA ANCHE AL PERSONALE SANITARIO NON MEDICO nonché AL PERSONALE NON SANITARIO CHE ABBIA RICEVUTO UNA FORMAZIONE SPECIFICA NELLE ATTIVITA DI RIANIMAZIONE CARDIO- POLMONARE LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DISCIPLINANO.
29 Art. 54 C.P. STATO DI NECESSITA Esso consta della sopravvivenza del tutto imprevedibile di una condizione che, per sua gravità, rende lecite azioni altrimenti illecite al fine di salvaguardare ag a beni primari i quale è la vita
30 Inoltre Art. 593 C.P. Impone a chiunque, allorche trovi un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o in pericolo di prestare l assistenza occorrente e se non possibile dare avviso immediato alle Autorità
31 SCATURISCE IL DOVERE GIURIDICO DI PRESTARE SOCCORSO Art. 51 C.P. ESCLUDE LA PUNIBILITA DI CHI ABBIA COMMESSO UN REATO (ESERCIZIO ABUSIVO DI UNA PROFESSIONE) NELL ADEMPIMENTO DI UN DOVERE IMPOSTO DA UNA NORMA GIURIDICA
32 OVVIAMENTE E Più TRANQUILLIZANTE DA UN PUNTO DI VISTA MEDICO-LEGALE LIMITARE L USO A CHI ABBIA SVOLTO SPECIFICI CORSI DI FORMAZIONE E CONSEGUITO SPECIFICA ABILITAZIONE
33 RICORDIAMOCI CHE PERSONALE MEDICO/INFERMIERISTICO / LAICO ADDESTRATO ALL USO DELL APPARECCHIATURA VIGE L ASSOLUTA OBBLIGATORIETA DELL UTILIZZO DAE PENA LA PERSEGUIBILITA PER I REATI DI : RIFIUTO D ATTI D UFFICIO OMISSIONE DI SOCCORSO OMICIDIO COLPOSO
34 RICORDIAMOCI CHE L USO DELL APPARECCHIATURA NON ESIME ASSOLUTAMENTE L OPERATORE DA RESPONSABILITA NEL CASO UN SOGGETTO ABBIA SUBITO DEI DANNI LE RESPONSABILITA COINVOLGONO: OPERATORE DAE PRODUTTORE DAE CHI NE HA CONSENTITO L UTILIZZO
35 .si richiede alle Regioni ed alle Province Autonome, al fine di accedere alle risorse per l anno 2010 entro il corrente anno (v.tabella B allegata al decreto), la presentazione di programmi unici su base regionale per la elaborazione dei quali si ritiene utile fornire alcune indicazioni Gli interventi previsti nel programma devono essere riferiti agli aspetti relativi a: --acquisto/implementazione; --programmi di formazione/retraining; --attività di manutenzione -- campagne di informazione
36 Regione Piemonte Istituzione di un gruppo di lavoro per la definizione dei principi, l individuazione e l accreditamento degli Enti formatori e le modalità operative per la realizzazione dei corsi di formazione FUNZIONARIA DELLA REGIONE C.O. 118 ANMCO-AHA SIMEU-AHA C.R.I. VOLONTARI ANPAS
37 Regione Piemonte D.G.R. num del 24/9/2012 / 1. Premessa Disciplina Regione e regola affida l esecuzione la formazione dei e corsi l utilizzo di formazione dei defibrillatori e l impiego ill i semi-automatici dei AED in ambiente i i (AED) in extra-osp. ambiente alle extra-ospedaliero C.O. 118 ed ad altri enti formatori accreditati mediante bando regionale (accreditamento dura 3 anni) 2. Requisiti necessari per l accreditamento (struttura formativa e tipologia di corso BLSD) 3. Adempimenti e regolamentazione per gli enti accreditati 3.1 Procedura per l assegnazione dei corsi 4. Tariffe applicate (uguale per tutti tti per evitare concorrenza) 5. Controllo qualità
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